Fairtrade Italia: the Power of you!

Come ogni anno aft_gA_240x400_giulio_1 metà Ottobre torna la campagna promozionale del Commercio Equo e solidale organizzata da Fairtrade Italia. Lo slogan di questa’anno è: “The power of you” ed è molto importante perchè si svolge in occasione del 20° compleanno di Fairtrade Italia.

Ognuno di noi ha un piccolo potere per cambiare il mondo, per renderlo più giusto e sostenibile, proteggendo l’ambiente e garantendo a tanti piccoli produttori un futuro migliore. E’ il potere che esercitiamo col carrello della spesa, acquistando i prodotti del commercio equo e solidale certificati Fairtrade: caffè, tè, cioccolato, zucchero di canna, banane, biscotti, rose, artigianato e molti altri articoli.

Si tratta di prodotti creati e commercializzati nel rispetto dei diritti dei lavoratori dei Paesi in via di sviluppo. Grazie al Fairtrade, produttori e lavoratori ricevono un prezzo equo e stabile e un margine aggiuntivo da investire per la crescita delle loro comunità con iniziative nel campo dell’istruzione, della salute e della tutela dei diritti.

Inoltre sono prodotti ottimi e gustosi che tutelano anche l’ambiente perchè in molti casi sono di origine biologica. Infatti Fairtrade promuove l’impiego di pratiche di coltivazione sostenibili, incentivando la conversione all’agricoltura biologica.

ft_gA_240x400_daniella1

In queste settimane i prodotti equi e solidali di Fairtrade Italia sono in offerta speciale in molti supermercati italiani, nei negozi biologici e nelle botteghe del commercio equo e solidale…

I prodotti  della linea Solidal Coop saranno in promozione nei supermercati Coop dal 9 al 22 ottobre mentre negli ipermercati Coop dal 16 al 29 ottobre.

Nei punti vendita Carrefour troverete il nuovissimo zucchero di canna bio e Fairtrade della linea Carrefour BIO. Oltre allo zucchero di canna, troverete banane, cacao amaro e tavolette di cioccolato al latte e fondente sempre bio e Fairtrade.

Noci, noci dell’Amazzonia, anacardi e uva passa morena della cooperativa Chico Mendes di Modena saranno disponibile negli Interspar, i supermercati di grande metratura del gruppo Despar del Veneto e delle province di Udine e Bolzano.

Inoltre chi si registrerà alla mailing list di Fairtrade Italia e  aderirà alla campagna “The power of you” riceverà un gustoso e profumatissimo omaggio in edizione limitata…

Una ricetta: il panforte di Siena.

Foto

Foto “Panforte di Siena / Panforte cake” by unpodimondo – flickr

In Toscana i dolci natalizi della tradizione sono i dolci senesi: ricciarelli, cavallucci e soprattutto il panforte nelle sue diverse varianti (panforte margherita, panpepato, torta di cecco…). I miei nonni raccontavano che anche in tempo di guerra un pezzettino di panforte non è mai mancato. Due mandarini, qualche noce e una fettina di panforte riempivano la calza della Befana dei miei genitori da bambini, proprio negli anni a cavallo fra i ’30 e ’40…

Di solito compriamo i panforti artigianali (ce ne sono di ottimi, ad esempio quelli della famiglia di Gianna Nannini) ma quest’anno, per la prima volta nella mia vita, l’ho fatto in casa. L’ispirazione m’è venuta quando, facendo zapping, mi sono imbattuto in Benedetta Parodi, che faceva il panforte in tv. Dopo aver preso nota della ricetta sono andato su Google alla ricerca di versioni provenienti da blog e siti internet senesi per confrontarla con quella data alla tv (senza offesa per la Parodi, mica potevo fare il panforte senese basandomi su una ricetta data da una piemontese!).

E così, con una dose di buon senso e un po’ di intuito ho preso dalle varie ricette le parti che mi sembravano migliori e mi sono creato la mia ricetta del panforte… Visti gli apprezzamenti che il dolce autoprodotto ha ricevuto nel pranzo di Natale vi lascio la ricetta….

Ingredienti:

  • 450 gr. di frutta secca (io ho messo 300 gr. di mandorle e 150 gr. di nocciole)
  • 300 gr. di canditi (io ho messo  150 gr. di cedro candito e 150 gr. di arancia candita).
  • 100 gr. di miele
  • 100 gr. di zucchero
  • 70 gr. di farina
  • 15 gr. di cannella in polvere
  • 10 gr. di coriandolo in polvere
  • 6 o 7 chiodi di garofano.
  • 5 o 6 grani di pepe nero.
  • una bella grattata di noce moscata.
  • 2 cucchiai di acqua.
  • zucchero a velo.

Tagliare a cubetti i canditi e metterli in una ciotola con la frutta secca intera, la farina, la cannella, il coriandolo, i chiodi di garofano e i grani di pepe che avrete pestato o triturato grossolanamente ed aggiungere una bella grattata di noce moscata. Mescolare il tutto.  Mettere un tegame sul fuoco col miele, lo zucchero e i due cucchiai di acqua: fare uno sciroppo senza che lo zucchero e il miele caramellino (per vedere quando è pronto buttare una goccia di sciroppo in una tazza d’acqua fredda e vedere se fa una pallina).

Quando lo sciroppo sarà pronto versarci tutti gli ingredienti e amalgamare il tutto. Nel frattempo foderare una teglia non tanto grande con la carta forno e versarci tutto il composto. Secondo la ricetta tradizionale al posto della carta forno si può foderare la teglia con delle ostie alimentari che rimarranno come base del panforte. Con le mani bagnate di acqua fredda premere il composto in modo da pressarlo e livellarlo.

Metterlo in forno preriscaldato a 150° per circa 35 minuti. Passati i 35 minuti spegnere il forno e lasciare il panforte nel forno fino a quando si sarà freddato completamente. Io l’ho lasciato una notte intera. Quando il panforte sarà freddo toglierlo dalla teglia, rimuovere la carta forno ed avvolgerlo ben bene nella pellicola o nella carta stagnola e riporlo al buio fino al momento di servirlo. Se possibile lasciatelo al buio a maturare per almeno 4 o 5 giorni in modo che tutti i sapori si amalgamino bene.

Al momento di servirlo rimuovere la pellicola metterlo su un vassoio e cospargerlo di zucchero a velo: avrete fatto il famoso “Panforte Margherita”.

Variante 1:  Il panpepato

Fate il panforte allo stesso modo della ricetta precedente: al momento di servirlo, invece di cospargerlo di zucchero a velo cospargetelo di una miscela delle spezie simile a quella che avete messo all’interno ma dove dovrà prevalere l’abbondante pepe nero macinato da mulinello…

Variante 2: La torta di Cecco

Fate il panforte come nella ricetta base con la differenza di tritare finemente la frutta secca (mandorle e nocciole), poi proseguite con la ricetta tradizionale. Prima di servire il panforte copritelo col cioccolato fuso e fate raffreddare. Quando il cioccolato sarà freddo cospargete la torta anche di cacao in polvere (preferibilmente amaro).

Varianti sugli ingredienti base.

La frutta secca può  essere composta in maniera variabile da mandorle, noci o nocciole, mantenendo una netta prevalenza delle mandorle (i panforti industriali sono fatti quasi esclusivamente con mandorle). Parte dei canditi può essere sostituita da fichi secchi. Un tipo di canditi molto usato nei panforti industriali (oltre e cedro ed arancia) ma più difficile da trovare al supermercato, sono le bucce di melone candite.

Note storiche

Per gli amanti della storia il panpepato (detto anche panforte nero) è il tradizionale dolce che trae le sue origini dall’anno Mille e che veniva preparato dagli speziali e dai farmacisti per i ricchi e per il clero. Nel 1879, in occasione di una visita della Regina Margherita di Savoia a Siena, un pasticcere sostituì la copertura di pepe con lo zucchero a velo, creando il delicato dolce che fu offerto alla regina e che prese il nome di Panforte Margherita o Panforte bianco.

Pasqua equa 2012…

Foto "Pasqua equa e solidale 2012 / Fair trade Easter 2012" by unpodimondo - flickr

Foto "Pasqua equa e solidale 2012 / Fair trade Easter 2012" by unpodimondo - flickr

Tra pochi giorni sarà Pasqua e nel rispetto delle nostre tradizioni, regaleremo e porteremo in tavola le consuete  uova di cioccolato e la Colomba. Io come tutti gli anni opto per le Uova di cioccolato e le colombe del Commercio equo e solidale perchè, mentre si portano in tavola dei prodotti simpatici e buonissimi (spesso anche biologici), si offre alle popolazioni del Sud del mondo un’opportunità per un’economia sana e uno sviluppo attento alle esigenze e alla dignità dei lavoratori, dei loro figli e delle loro comunità.

E così, dopo aver ordinato tramite il mio Gruppo d’Acquisto Solidale ed il negozio di Equobi, due piccole uova di cioccolata e una colomba di Altromercato, nello scorso fine settimana sono andato a fare un po’ di spesa fra le golosità di Equoland la fabbrica di cioccolato di Calenzano (Fi). Il bambinone che è in me ha comprato l’uovo di cioccolata della linea Ciocador nella foto, scegliendolo con  la carta dei bambini di tutto il mondo, più una serie di prodotti non necessariamente legati alla Pasqua: diverse tavolette di cioccolata, la mitica Estrella Primera (la crema da spalmare fondente che secondo me dal punto di vista del gusto surclassa notevolmente quella dell‘uomo più ricco d’Italia), alcune saponette indiane ajanta ed infine,  per smaltire gli eccessi cioccolatosi dei prossimi giorni (con relativi sensi di colpa che si materializzano una volta saliti sulla bilancia), alcune tisanine depuranti fra cui la Tulsi che mi dicono essere miracolosa…

E’ curioso ma leggendo le etichette delle tre uova e della Colomba si scopre che mi sono portato in casa veramente un bel pezzo di mondo: tra i produttori degli ingredienti alimentari, quelli delle carte per il confezionamento e quelli delle sorprese delle uova si può fare un bel giro del mondo….: Ecuador, Sri Lanka, Bangladesh, Indonesia, Repubblica Dominicana, Paraguay, Nepal, India, Palestina, Sud Africa, Costa Rica, Mauritius…

Se anche voi avete vicino a casa una Bottega del Commercio Equo e Solidale vi auguro di farci un salto per un… giro del mondo alimentar-pasquale!

 Foto "Pasqua equa e solidale 2012 / Fair trade Easter 2012" by unpodimondo - flickr

Foto "Pasqua equa e solidale 2012 / Fair trade Easter 2012" by unpodimondo - flickr

Aggiornamento delle 17.00 del 4/4/2012

Sono appena tornato dal Bottegotto di Equobi dove ero andato a cercare una seconda colomba di Altromercato per un pensierino improvviso… :-( Sigh! Non l’ho trovata… In tutta la bottega c’era un solo uovo di pasqua e una unica colomba senza colomba (voi come la chiamereste una colomba senza granella di zucchero e senza canditi?). Da una parte sono contento perchè significa che avete venduto tutto ma non trovare più niente ad ancora quattro giorni dalla Pasqua è un po’ desolante… quell’unico uovo e quella sola colomba, spersi nella vetrina, davano un senso di tristezza…

C’era una volta una piccola ricettina…

C’era una volta…. una piccola ricettina… una ricetta semplice, umile, di una tortina fatta con il pane raffermo che stava buona buona in una pagina di questo blog, fin dal lontano 2008 (qui). Ogni tanto veniva rilanciata da qualche altro blog o da qualche motore di ricerca e quando qualcuno veniva a scoprila lei, timida timida, si mostrava così com’era… non lievitata, senza fronzoli, creme o decorazioni, ma col gusto rustico  dei suoi ingredienti semplici semplici…

Dopo tanti anni di umile ma degna e rispettabile carriera questa ricettina è stata contestata da una certa Sofia che con un bel po’ di astio l’ha definita “NON COMMESTIBILE” dedicandoci, non uno, ma ben tre commenti, uno più cattivo dell’altro… (l’ultimo ieri mattina). Curiosamente ne è venuta fuori una gara fra commentatrici per indovinare se per caso mancasse qualche ingrediente.

Dopo aver ripetuto fra i commenti che la ricetta era proprio quella  e che non mancava nessun ingrediente, per tutti i San Tommaso che se non vedono non credono, oggi faccio un post apposito e vi pubblico direttamente il libro e la pagina da cui l’ho tratta (cliccando sulle foto le immagini si ingrandiscono). Tra la ricetta originale e la mia versione c’è solo una piccola variazione del peso dello zucchero  (+ 10 gr.) perchè io uso quello di canna biologico e del commercio equo e solidale.

Ringrazio innanzitutto il professor Gatteschi per questo libretto di ricette molto carino e  prezioso. Ringrazio anche la signora Sofia (o chi si nasconde dietro questo pseudonimo) perchè nonostante tutto mi ha dato l’occasione di riportare, dopo 4 anni, questa ricettina sulla prima pagina di questo blog. Buon appetito a tutti!!!!

p.s. Sig.ra Sofia, visti i suoi aspri giudizi, per caso lei mica è parente di Rudy Zerbi?  ;-)

Foto by unpodimondo tratte dal Volume di Sergio Gatteschi pubblicato da Vallardi

Foto by unpodimondo tratte dal Volume di Sergio Gatteschi pubblicato da Vallecchi

Natale Solidale: le golosità di Trisomia 21… e una bella lotteria!

Il Natale è anche tempo di tavolate, brindisi e tante dolcezze da condividere golosamente con amici e parenti… Quindi cosa c’è di meglio che regalare e regalarsi ottimi dolci, squisiti vini e golose cioccolate? Farlo attraverso una donazione a Trisomia 21 di Firenze, per sostenere le attività a favore dell’autonomia e dell’integrazione delle persone con sindrome di Down.

Voi fate una donazione a Trisomia 21 e in cambio vi verranno regalate le  golosità che vedete in queste foto… Ad esempio con una donazione di 5€ vi verrà offerta la mitica cioccolata equa e solidale a forma di busta da lettere… Con 7€ sarete sommersi di dolcezza grazie ad uno squisito vasetto di miele e così via… Più sarete generosi e più Trisomia 21 vi ricambierà con pacchi e pacchettini!

E se qualcuno è a dieta a Trisomia 21 hanno pensato anche a lui e vi ricambieranno con dei bellissimi libri: il coloratissimo “Pri-pri e Pe-pe, le strambe avventure di Primavera e Pedro” se il destinatario del dono è un bimbo, oppure il commuovente “Chi lo legge questo libro? Persone e sindrome di Down” se il destinatario è un adulto.

Ma dove potete prendere tutte queste golosità? Naturalmente a Firenze in Viale Alessandro Volta n.16 nella palazzina di Trisomia 21 dove potrete anche vedere con i vostri occhi tutti i progetti che l’Associazione porta avanti  per l’integrazione e l’autonomia delle persone con sindrome di Down.

Oppure vi sentite fortunati come Gastone Paperone o come il mio amico Simone? Beh in quel caso Trisomia 21 ha in serbo per voi una fantastica lotteria con un sacco di bei premi… Con un biglietto da soli 3€ potete portarvi a casa un buono da spendere in un’agenzia di viaggi del valore di 1.400€  o un bel televisore, un cellulare, un ipod, un lettore dvd e tanti buoni per assistere a concerti, per cene, massaggi, trattamenti estetici e così via.

L’elenco completo dei premi della lotteria lo trovate seguendo questo link mentre vi anticipo che l’estrazione verrà effettuata il 16 Dicembre nell’ambito della festa “Vinellando e Birreggiando” il cui programma potete leggere in anteprima a questo link.

Natale solidale

Natale solidale

p.s. tutte le foto, tranne il logo “Natale Solidale”, sono tratte dal sito di Trisomia 21

La mia non-ricetta per la Raccolta “speziale”!

Una raccolta speziale dal blog di Trisomia 21

Una raccolta speziale dal blog di Trisomia 21

Della Raccolta “speziale” per il buffet di Trisomia 21 ve ne ho parlato nel mio post dello scorso 23 Agosto, perciò non mi ripeto. Se volete, tutto il regolamento ufficiale lo trovate sul  blog  di Accanto al camino. A questo punto dovrei dare il mio contributo postando una ricettina, ma sinceramente non sarei nello spirito di sfornellare, spignattare e così via…  Considerato però che di fronte ai cuochi speziali di Trisomia 21 non posso certo tirarmi indietro, cerco di cavarmela alla meno peggio facendo prima una breve premessa…

Premessa

Non mi ritengo, anzi non sono un foodblogger (l’ho già scritto in passato) quindi abbiate pazienza. La non-ricetta è appunto una non ricetta: qui conta solo  la bontà degli ingredienti e non l’abilità del cuoco: d’altra parte come cuoco io sono moooolto scarso. Anche la foto è fatta alla buona: sul tavolo di cucina, con una macchinetta  digitale vecchiotta e senza stare a studiare luci ed esposizione.

Inoltre in questo periodo sono allergico alla cucina:  il caldo dei giorni scorsi mi ha reso antipatici forno e fornello e soprattutto i chili accumulati in ferie mi costringono ad una dieta ferrea per recuperare un po’ forma e ricominciare la stagione podistica. Quindi più lontano sto dal frigorifero e dalla dispensa e meglio è…

Fatte tutte queste premesse e con una buona dose preventiva di cenere sul capo (per rispetto ai veri foodblogger), vi posto la mia sciocchezzuola…

MARGHERITINE DI TOMA VALDOSTANA CON MIELE DI CASTAGNO E NOCI

foto "Margherite di toma valdostana con miele di castagno e noci. Cheese daisies with chestnut honey and walnuts" by unpodimondo - flickr

foto "Margherite di toma valdostana con miele di castagno e noci. Cheese daisies with chestnut honey and walnuts" by unpodimondo - flickr

  • Toma valdostana fresca (o altro formaggio fresco…)
  • Miele di castagno (o altro miele robusto)
  • Gherigli di noce

Prendete un formaggio abbastanza fresco e di gusto rotondo, ma non forte. Essendo appena tornato dalla Val d’Aosta ho usato una toma d’alpeggio valdostana. Potete usare altri formaggi freschi come un latteria, un asiago, una fontina valdostana o un montasio, badando che abbiano una stagionatura fra i 2 e i 3 mesi (4 al massimo). In alternativa potete usare anche un pecorino, sempre fresco. In ogni caso evitate formaggi troppo salati, troppo stagionati, o di gusto troppo forte o piccante.

Fate delle fette di spessore adeguato (io non ho misurato, diciamo che ad occhio saranno state tra mezzo centimetro e 1 centimetro)  e con gli stampini dei biscotti ricavate delle margherite che metterete nel piatto di portata.

Su ogni margherita mettete un cucchiaino di miele di castagno biologico che , col suo retrogusto amarognolo, esalterà il sapore delicato del formaggio. In alternativa potete usare qualche altro miele dal sapore deciso, tipo miele di eucalipto o di melata. Evitate i mieli molto dolci tipo acacia o millefiori.

Completate ogni margherita con un’abbondante quantità di gherigli di noce tritati… In Spagna questa composizione viene considerata un dessert e vi verrebbe servita guarnendo il piatto con un bel ciuffo di panna montata in cui è stato mescolato un po’ del trito di gherigli di noce. Buon appetito!

Una ricetta: Torta sbriciolata alla ricotta e al cioccolato fondente.

Foto "Torta sbriciolata con ricotta e cioccolata / Shattered cake with cottage cheese and Chocolate" by unpodimondo - Flickr

Foto "Torta sbriciolata con ricotta e cioccolata / Shattered cake with cottage cheese and Chocolate" by unpodimondo - Flickr

Sarà la dieta che dovrei seguire ma che quest’anno, fra mille sensi di colpa, non riesco proprio a fare, saranno tutti quei post dedicati all’acqua e al nucleare ma è tantissimo tempo che non vi pubblico una ricettina. Sicuramente ne sono debitore a tutte le food blogger che per un verso o per l’altro girellano anche su questo blog… Ecco perciò un dolcino veloce e di sicuro successo: dove l’ho portato è stato spolverato in un baleno!! Mi scuso subito con le food blogger per la scarsa qualità della foto: nonostante questo garantisco la bontà del dolce!!!!

Torta sbriciolata alla ricotta e al cioccolato fondente.

Ingredienti per la base

  • 300 gr. di farina
  • 100 gr. di zucchero
  • 100 gr. di burro
  • 1 uovo
  • 1 bustina di lievito per dolci (io uso il cremor tartaro perchè al contrario delle Marie Rose e degli Angioletti non contiene polifosfati)
  • 1 pizzico di sale

Ingredienti per il ripieno

  • 1/2 kg di ricotta (io uso quella di pecora biologica)
  • 150 gr. di zucchero
  • 100 gr. di cioccolato fondente (io uso le tavolette Mascao biologico del commercio equo e solidale)

Mescolare la farina, il lievito, lo zucchero e il sale. Unire il burro fuso e l’uovo, mescolando il tutto con le mani fino ad ottenere delle grosse briciole. Dividere il composto in due parti (3/4 per la base e 1/4 per la copertura della torta). Nel frattempo mescolare la ricotta con lo zucchero e la cioccolata tritata a grosse scaglie.

In una teglia imburrata o nello stampo al silicone mettere i 3/4 della base, livellare e mettere sopra il ripieno di ricotta e cioccolato. Coprire il tutto col restante quarto di  briciole  e cuocere  per mezz’ora in forno a 180°. Buon appetito!

p.s. la ricetta originale prevede anche l’impiego della vanillina, che io non uso… Un giorno vi spiegherò come viene  fatta la vanillina, così smetterete di usarla anche voi…

“E’ sciocco?”… una raccolta di ricette molto particolari…

Visto che siamo a parlare di cucina vorrei presentare a tutte le food blogger “E’ sciocco?”, una raccolta molto particolare di ricette che è curata dai ragazzi down dell’Associazione Trisomia 21“E’ sciocco?” (in fiorentino “è senza sale?” “é insipido?”) è ospitato nel Blog di trisomia 21 dove ogni venerdì  troverete una nuova ricetta:  quelle sotto sono quelle delle due prime settimane… Se passate di là per qualche ricetta lasciate un saluto ad Antonella (la curatrice del blog….) e passate parola! Grazie.