Un libro: “La danzatrice bambina” di Anthony Flacco.

Copertina de "La danzatrice bambina"

La danzatrice bambina – Copertina

Il secondo libro che ho letto in vacanza è totalmente diverso da quello presentato nel post precedente, in quanto racconta una storia vera, molto drammatica ma, fortunatamente, a lieto fine.

Siamo nel 2001 in uno sperduto paesino in Afghanistan dove, con la propria famiglia, vive Zubaida, una vivace bambina di 9 anni che, in un giorno in cui i suoi genitori non erano in casa, rimane terribilmente ustionata a causa di un incidente con una tanica di Kerosene. Il padre dopo averla portata, con sommi sacrifici, nei vari ospedali locali che davvero poco possono fare per lei, non si arrende ad aspettare che muoia fra atroci dolori. Decide così di presentarsi con la figlia ad una base militare statunitense. Un soldato, colpito dalle sofferenze della bimba, contravviene alle regole militari e si fa carico di lei. Nasce allora un passaparola di eventi e di persone che origina un’inattesa catena di solidarietà che porterà Zubaida negli Stati Uniti dove verrà operata più volte e dove sarà ospite nella famiglia del chirurgo che l’ha in cura. Zubaida trascorrerà circa due anni negli Stati Uniti e, tra un intervento e l’altro, frequenterà la scuola fino alla sua completa guarigione. La sua storia commuoverà l’America tanto che al suo ritorno in Afghanistan saranno stati raccolti i fondi per comprare un’abitazione alla famiglia di Zubaida in una località dove i figli potranno tutti andare a scuola.

Se la storia vera è molto bella, purtroppo il libro non scorre e si legge con una certa fatica.  Non saprei dire se è colpa dell’autore o del traduttore in italiano, ma in ogni caso il testo non è dei migliori. Un’altra cosa che mi ha un po’ dato noia è la differenza fra la precisione millimetrica della descrizione degli interventi chirurgici (l’autore descrive i centimetri quadrati di pelle innestati, i muscoli tagliati, il nome dei farmaci, etc…) e di contro l’approssimazione nel descrivere la situazione in Afghanistan all’inizio degli anni 2000 (tutti cattivi e ignoranti tranne i buoni  americani, esportatori di democrazia).

Sinceramente, siamo lontani anni luce dai capolavori di Khaled Hosseini, ma tutto sommato è comunque un libro che vale la pena leggere, anche solo per la tenacia con cui il padre di Zubaida ha lottato per farla curare e garantirle un futuro!

Zubaida, prima del rientro in  Afghanistan ospite dell’Oprah Winfrey Show
(se siete sensibili non guardate il video: ci sono foto di Zubaida ustionata)

p.s. Il libro, trovato grazie al bookcrossing, è stato registrato sul sito www.boocrossing.com e rilasciato in libertà presso l’apposita libreria del Circolo ARCI Isolotto, in via Maccari a Firenze…

Un libro: “Fuga dal Natale” di John Grisham.

Fuga-dal-Natale

Fuga dal Natale – Copertina

Ok, concordo che il libro è proprio fuori stagione ma cosa c’è di più bello che starsene al mare col corpo disteso sotto l’ombrellone mentre la mente si trova immersa nel freddo periodo natalizio e per giunta negli Stati Uniti? Infatti questo è uno dei due libri che mi sono letto sulla spiaggia nella settimana scorsa. Come avete visto manco dal blog dai primi del mese ma non pensate che sia stato tutto questo tempo in ferie… Per i curiosi mi sono fatto un viaggetto di pochi giorni tra Lubiana, Trieste e dintorni e poi una settimana spaparanzato al sole di Pinarella, leggendo libri… giusto per recuperare dal tour de force dei giorni prima, fra castelli, grotte, musei e chiese…

Torniamo comunque al libro che è stato scritto da John Grisham, famoso per essere l’autore di molti legal thriller americani come “Il socio”, “Il cliente”,  “Il rapporto Pelican”, etc… Per una volta il libro non è ambientato nelle aule giudiziarie e non ci sono ne’ crimini, ne’ scandali, ne’ complotti, ma semplicemente una coppia che vorrebbe saltare il Natale… I Krank sono la tipica famigliola americana composta dal padre Luther, dalla madre Nora e dalla figlia Blair che, appena laureata, parte per un anno di volontariato in Perù… Restando soli, i coniugi decidono di saltare le feste, spendendo i 6.100$ che l’anno precedente avevano destinato a cenoni, regali, e addobbi, per una  lussuosa crociera nei caraibi, con partenza proprio il 25 Dicembre. Riusciranno i Krank ad evitare il clima natalizio, le iniziative di beneficenza, il vortice dei regali e soprattutto i vicini di casa che non sopportano quell’unica villetta senza luci e senza il pupazzo di neve Frosty sul tetto?

Si tratta di un libro divertentissimo e scritto molto bene… Come in un puzzle i pezzi si incastrano l’uno dopo l’altro ma, invece di essere gli indizi di un legal thriller, sono gli imprevisti e le disavventure che si  frappongono fra i Krank e la loro crociera, fino alla svolta del libro, che avviene proprio alla vigilia di Natale…

p.s. Il libro, trovato grazie al bookcrossing è stato registrato sul sito www.boocrossing.com e rilasciato in libertà presso l’apposita libreria del Circolo ARCI Isolotto, in via Maccari a Firenze…

Un applauso a tutte le librerie che non vendono il libro di Schettino.

.Foto "Cristiana Ricci, titolare insieme al padre della 'Libreria Marradi'" tratta dal sito de Il Tirreno.

Foto “Cristiana Ricci, titolare insieme al padre della ‘Libreria Marradi'” tratta dal sito de Il Tirreno.

In uno degli ormai consueti tristi giorni in cui la politica (anche quella “nuova” e “rottamatrice”) continua a dare il peggio di sé col salvataggio di Antonio Azzollini (qui un articolo) vorrei dedicare un post ad una bella notizia di alcune settimane fa… perchè, grazie a Dio, esiste anche un’altra Italia!

La notizia ha il volto solare e pulito di Cristiana Ricci, una giovane venticinquenne,  titolare col padre della “Libreria Marradi” di Livorno che ha deciso di non vendere il libro di Francesco Schettino per rispetto alle 32 vittime della strage della Concordia. Questo è quello che ha detto al quotidiano “Il Tirreno”

“La libraia anti Schettino non vende il libro del comandante: ‘Rispetto per le vittime della Concordia’ ” di Giulia Mancini tratto da “Il Tirreno”

[…]“Abbiamo semplicemente messo un cartello in vetrina, non un modo per farci pubblicità, semplicemente per informare la clientela che se cercano il libro di Schettino devono rivolgersi altrove –spiega Cristiana- noi non ci vogliamo rendere complici della giustificazione di un uomo che ha causato la morte di trentadue persone, di trentadue famiglie distrutte dal dolore, per un inchino, per una manovra azzardata”. […]

“C’è chi ha detto che è stato inutile mettere fuori un cartello dal momento che comunque nessuno avrebbe comprato il libro –racconta Cristiana Ricci- ma in realtà non è così, intorno a queste tragedie spesso nasce una curiosità morbosa, pensiamo a tutti coloro che si sono fatti le foto davanti alla nave affondata, di chi sostiene Schettino durante le presentazioni e chiede autografi, oppure anche a chi semplicemente è curioso di sapere ciò che dice, in fondo sono 19 euro, ecco noi diciamo no ad un guadagno fondato sulla morbosità nei confronti di una tragedia”.

[…] “Noi crediamo che i libri siano cibo per l’anima, essendo un’attività commerciale facciamo i conti anche con i trend del momento, ma per quanto riguarda il libro di Schettino preferiamo non avere nessun incasso”[…]

tratto dall’articolo “La libraia anti Schettino non vende il libro del comandante: ‘Rispetto per le vittime della Concordia’ ” di Giulia Mancini pubblicato su “Il Tirreno” del 4 Luglio 2015.

La notizia è stata così virale che, da allora, decine di piccole librerie indipendenti hanno seguito l’esempio di Cristiana e hanno rifiutato il libro di Schettino. Qui un elenco (molto incompleto) delle librerie che non vendono il libro. Oltre a non comprare il libro di Schettino l’invito è quello, se possibile, di frequentare e sostenere queste piccole e coraggiose librerie!

  • “Libreria Pagina 18” di Saronno e “Libreria Boragno” di Busto Arsizio (fonte varesenews.it)
  • “Loa Libri” di Loano e “Libreria Centofiori” di Finale Ligure (fonte IVG.it)
  • “Libreria Ferrata” di Brescia (fonte Bresciatoday.it)
  • “Caffè letterario di Via Garibaldi” e “Libreria Sapere” a Rieti (da Rietilife.it)

Grazie a Giusy per il Book Tag Award: 25 Domande Sui Libri.

Book Tag: 25 domande sui libri

Book Tag: 25 domande sui libri

Buongiorno a tutti,

dopo il post di ieri concludo con gli awards ricevuti nel mese di Maggio/Giugno che non avevo ancora proseguito. Questo Book Tag Award da un lato mi riempie di gioia per la nomination, ma dall’altro mi rende triste perchè il blog che mi ha nominato nel frattempo è stato chiuso (forse vittima del caos da Cookie Law).

Queste le regole dell’Award :

  • Usare l’immagine come quella in cima a questo post…
  • Ringraziare il blog che ti ha nominato.
  • Ringraziare il blog che ha creato l’Award.
  • Rispondere alle domande
  • Nominare almeno 5 blog a cui fare le domande;

Ringrazio il Blog che mi ha nominato a fine Maggio e che purtroppo adesso è stato cancellato: il blog era “Vita da Grifondoro di Giusy”

Ringrazio Racconti dal Passato per aver creato questo bell’Award…

Passo alle domande…

1) Come scegli i libri da leggere?
Di solito sono i libri che scelgono me… soprattutto da quando mi servo dagli scaffali del bookcrossing. A volte mi baso su consigli di mia figlia, di amici o di blogger, più raramente di recensioni di stampa o di pubblicità.

2) Dove compri i libri: in libreria o online?
Come scritto i libri li scelgo in primo luogo negli scaffali del bookcrossing della mia zona. Per quanto riguarda gli acquisti preferirei le librerie ma purtroppo spesso non trovo i libri che cerco e allora mi accodo ad un qualche ordine on line di libri per l’università di mia figlia… Proprio le trafile fatte in libreria per i libri universitari ci hanno fatto optare per gli acquisti on line… (più veloci, semplici ed economici)

3) Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?
Diciamo che ho una scorta di libri in casa che per leggerli tutti dovrei rinascere almeno 3 o 4 volte… Per far spazio molti libri, dopo averli  letti, finiscono nel circuito del bookcrossing…

4) Di solito quando leggi?
Di solito i libri li leggo la sera a letto! Il giorno preferisco leggere giornali e riviste… roba breve che si legge in pochi minuti e che si può abbandonare e riprendere al volo!

5) Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?
No… dopo “Guerra e pace” non mi spaventa più niente!

6) Genere preferito?
Leggo di tutto, non solo romanzi: pure saggi e anche libri in lingua originale… però i thriller non mi appassionano…

7) Hai un autore preferito?
Direi di no!

8) Quando è iniziata la tua passione per la lettura?
Da sempre. Da bambino ho cominciato con le “Favole al telefono” di Rodari, poi Verne, Salgari… e non ho più smesso…

9) Presti libri?
Ho un atteggiamento diverso. Dopo aver letto un libro decido se metterlo in libreria fra quelli da conservare e rileggere (che poi non presto a nessuno) e gli altri che non rileggerò più e che pertanto libero negli scaffali del bookcrossing,. In fondo il bookcrossing non è altro che una specie di prestito di libri infinito, senza obbligo di ritorno a casa…

10) Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?
Ultimamente mi capita di leggerne due per volta ma devono essere completamente diversi: ad esempio un romanzo e un saggio, oppure (come sto facendo adesso) un romanzo e una guida turistica…

11) I tuoi amici/famigliari leggono?
Mia figlia fino a qualche anno fa era una buona lettrice… adesso ha talmente tanti libri universitari da studiare che la lettura è quasi  un lavoro… Per fortuna i libri universitari che deve studiare comprendono anche dei romanzi…

12) Quanto ci metti mediamente a leggere un libro?
Dipende dal libro e, visto che leggo a letto, da quanto sono stanco… A volte dopo due pagine crollo, altre sere reggo per diversi capitoli…

13) Quando vedi una persona che legge (ad esempio, sui mezzi pubblici) ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro?
Si, sperando che non se ne accorga… Mi incuriosiscono i libri dei turisti stranieri in visita a Firenze…

14) Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto quale sarebbe?
Per fare l’intellettuale dovrei dire “Guerra e pace” o “La Divina commedia”… Per accontentare mia mamma dovrei dire “La Sacra Bibbia”… Ma siccome sono un bambino che non dice le bugie… io  salverei “Pinocchio”!

15) Perché ti piace leggere?

Perchè i libri sono una macchina del tempo e anche una medicina per la mente (senza controindicazioni). Non è bello trovarsi nel bel mezzo di una battaglia medievale e non farsi male perchè in realtà sei sotto le coperte con un libro in mano?

16) Leggi libri in prestito (da amici o dalla biblioteca) o solo libri che possiedi?
Le biblioteche non mi piacciono perchè odio quella scadenza da rispettare per riconsegnare il libro. Per questo preferisco la libertà del bookcrossing … e questo forse s’era già capito dalle risposte precedenti… Se poi il libro del bookcrossing mi piace troppo, lo adotto definitivamente e finisce tra i libri incedibili!

17) Qual è il libro che non sei mai riuscito a finire?
Li ho letti tutti fino alla fine, alcuni con sommo sacrificio. I libri che ho odiato di più (ma che ho comunque letto) sono quelli di Italo Svevo imposti a 18 anni dalla prof. di Lettere. Magari Svevo si apprezza a 40/50 anni, non a 18!

18) Hai mai comprato un libro solo perché aveva una bella copertina, e cosa ti attrae nella copertina di un libro?
Almeno i risvolti e il retro di copertina li leggo sempre…

19) C’è una casa editrice che ami particolarmente, e perché?
No, però negli anni ho scoperto che più le case editrici sono piccole e indipendenti, più i libri sono sorprendenti!

20) Porti i libri dappertutto (ad esempio, in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni “al sicuro” dentro casa?
Li porto in spiaggia o in montagna solo nelle vacanze, quando leggo per ore. Per il resto meglio una rivista o un giornale.

21) Qual è il libro che ti hanno regalato che hai gradito maggiormente?
Non ricordo… di solito chi ti regala un libro spesso non conosce i tuoi gusti…

22) Come scegli un libro da regalare?
Ne regalo pochi e non sono mai convinto di aver scelto il libro giusto per la persona giusta.

23) La tua libreria è ordinata secondo un criterio, o tieni i libri in ordine sparso?
Ho due librerie: una precisa e ordinata per tematica che è quella dei libri già letti e “incedibili”, che conservo religiosamente… L’altra libreria, molto più grande e completamente incasinata, è quella dei libri che devo ancora leggere! E poi dovrei avere anche degli scatoloni in soffitta…

24) Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?
Leggo tutto… anche le note e se è un libro usato, perfino gli eventuali appunti dei precedenti lettori

25) Leggi eventuali introduzioni, prefazioni e postfazioni dei libri o le salti?
Si,  ma le introduzioni sono noiose… è un po’ come fare la fila per entrare a teatro o al cinema… Non vedi l’ora che la storia cominci…

Ed ora passiamo alle nomination librarie: l’award chiedeva un minimo di 5 nomination… io ne ho fatte otto…

Grazie a Rebecca per lo “Human Award… No al razzismo”

human-award

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Saluti a tutti!

E’ una settimana che non scrivo post e sono in arretrato (di parecchio) anche con i vostri commenti e con le visite ai vostri siti! Abbiate pazienza… cercherò di rimettermi in pari… Giuro che, piano piano e in ordine cronologico, risponderò a tutti…

Un’altra cosa con cui devo rimettermi in pari sono gli Award… ne ho addirittura due ricevuti a fine Maggio/inizio Giugno 2015, proprio in pieno trasloco per Cookie law, che ancora ho in sospeso… Comincio dallo Human Award, ricevuto dal blog dell’amica Rebecca che ringrazio con molto affetto. Dopo i ringraziamenti le uniche regole sono: rispondere alla domanda sulla fratellanza e nominare altri blog, quindi…

 1) Fratellanza, cos’è per te?

Per me la fratellanza è un incontro tra persone differenti, dal quale poi tutti ne escono migliori…

Nomina dei blog

Dovendo nominare dei blog, ne scelgo 5 tra i tanti che lo meriterebbero, perchè (almeno a me) sono sembrati molto sensibili sulle tematiche della fratellanza, della lotta al razzismo e dell’amicizia fra popoli.

  1. “Dove gira il sole” di Cri
  2. Sancara” di Gianfranco
  3. “Dadaword: vivere e raccontare” di Dada
  4. “Passo in India”.
  5. “Ravanello rosa” di Nonnatuttua

Avrei voluto segnalare anche il blog “Riso nero” dell’amica Margherita ma purtroppo il sito è stato sospeso o forse le è scaduto il dominio… insomma è cancellato.

Nei prossimi giorni passerò ad avvisare i nominati, nel frattempo vi lascio con una canzone in tema…

Domani a Firenze Agricool: mercato contadino con molto swing!

Agrikulturae è il Mercato contadino a km zero che solitamente si tiene il secondo sabato del mese c/o la BiblioteCaNova all’Isolotto in via Chiusi 4/3 a  Firenze. Già un mercato contadino che si tiene in una biblioteca, tra presentazioni di libri, dibattiti, musica e teatro è piuttosto originale ma per questo mese diventa davvero rivoluzionario perchè si svolgerà in notturna e sarà a tutto ritmo….

GIOVEDI’ 9 LUGLIO 2015 : AGRICOOL !! – SWING CONTADINO –

Programma:

  • Dalle ore ore 17.00-23.00: Vendita di pane, pasta, olio, vino, verdure, conserve, miele, marmellate e formaggi della nostra terra e prodotti ecologici per la casa e per il corpo.
  • Dalle ore ore 17.00-23.00: “Scambisti per caso” Mercatino dello scambio perchè quello che non serve più a noi può servire a qualcun altro.
  • ore 19.00: APERICENA DI FINANZIAMENTO – porta da casa piatto, posate, bicchiere , qualcosa da condividere a tavola e qualche spicciolino per contribuire ai costi di organizzazione del mercato.
  • dalle 21.00:  SWING CONTADINO – in collaborazione con l’associazione TUBALLOSWING: lezione “popolare” (primi passi) di swing – e balli in piazza ad oltranza.

Se vi chiedete quali motivazioni culturali possano unire lo swing, un mercato contadino e una biblioteca vi lascio ai volantini che gli organizzatori hanno predisposto per invogliare i consumatori critici a ballare e i ballerini a provare i prodotti contadini a km zero… Sono simpaticissimi e sono sicuro che in questi testi c’è lo zampino del mio amico Gianluca B…

Locandina Agricool 2015

Locandina Agricool 2015

Locandina Agricool 2015

Locandina Agricool 2015

Un libro: “Daoyin Yahgsheng Gong” di Zhang Guangde.

Copertina del libro: "Daoyin Yahgsheng Gong"

Copertina del libro: “Daoyin Yahgsheng Gong”

Questa, che dovrebbe essere la banale recensione di un libro, è invece la testimonianza di come un semplice oggetto può assumere un valore diverso a seconda delle mani che lo accarezzano. Diciamo che tecnicamente questo è un libro fuori catalogo pubblicato nel 1992 dall’editore Nuova Ipsa. Perciò per la maggioranza delle persone è banale carta da macero o al massimo un fondo di magazzino che qualche venditore di libri usati, se non esistesse internet, avrebbe enormi difficoltà a smerciare.

Per altre persone queste 170 pagine sono invece una sorta di Graal introvabile perchè si tratta dell’unico libro pubblicato in italiano, scritto dal maestro Zhang Guangde, il professore dell’Università di Pechino che dagli anni ’70 ha raccolto, studiato e codificato gli antichi esercizi per il mantenimento della salute della medicina tradizionale cinese, creando il Daoyin Yangsheng Gong. Per capirsi… presentandosi ad un seminario di Daoyin con sottobraccio questo libro non passerete di certo inosservati!Come tutti i manuali, questo libro ha il solito pregio/difetto. Se già pratichi Daoyin, se frequenti  una palestra e hai un maestro in carne ed ossa, questo libro è preziosissimo perchè ti svela il significato di quello che stai già facendo, ti offre un sacco di consigli per migliorarti e per mettere in pratica quei piccoli accorgimenti che magari a lezione ti erano sfuggiti. Se invece sei un neofita sarà interessante leggere le sezioni introduttive, le parti teoriche sulla medicina cinese e quelle sulle possibilità di prevenzione/guarigione che si hanno facendo questi esercizi. Sarà invece quasi impossibile capire come muoversi ed eseguire le varie sequenze, soltanto seguendo le illustrazioni.

Insomma, se su mercatino vi capitasse di imbattervi in questo libro, fateci un pensierino… Se deciderete di andare in palestra a praticare Daoyin avrete un piccolo tesoro per integrare le lezioni del vostro insegnante… altrimenti sappiate che in giro c’è gente che sta veramente dando la caccia a questo libro!  Io ad esempio, dopo diversi mesi di ricerca,  l’ho trovato grazie ad Amazon da un venditore di libri usati della provincia di Roma…

Il maestro Zhang Guangde che esegue la forma per la salute generale

“Daoyin Baojian Gong”