Io non compro più i salumi Vismara e Ferrarini.

***

Non so se avete letto questo articolo apparso su Repubblica di ieri 16 Settembre 2008: “Sono nero, ho perso il lavoro” di Paolo Berizzi. Vi metto alcuni stralci dell’articolo (ma è interessante leggerlo tutto)

Per due anni ha insaccato e ha incassato. Tutti i giorni. Sempre lì, al suo posto, in uno dei più grossi salumifici italiani. Ha insaccato salami e mortadelle. Ha incassato insulti razzisti e offese umilianti. La più becera, e anche la più banale, è “sporco negro” […] Questa è la storia di Daniel – basta il nome -, nigeriano di Lagos, 24 anni, un bambino di due. Daniel non è un clandestino: è in Italia regolarmente dal 2003. Abita a Villasanta, Brianza monzese, con la moglie e il figlio. Paga un affitto. Ha un lavoro, anzi, l’ aveva. Perché l’ hanno licenziato. Daniel è un operaio macchinista. Nel 2006 inizia a lavorare alla Vismara S. p. A di Casatenovo, Lecco. Si divide tra il reparto e il forno. Sgobba da mattina a sera. Mai un problema, mai un richiamo, racconta. E ottimo rendimento, visto che ogni sei mesi gli rinnovano il contratto. Ma nello stabilimento c’ è un ostacolo imprevisto con cui il cittadino africano deve fare i conti: il razzismo. […]Uno stillicidio di offese al quale l’ immigrato, nonostante le ripetute richieste di spiegazioni, non riesce a sottrarsi.[…] Ma alla fine di giugno decide che il vaso è colmo. Accade quando entra nello spogliatoio e trova il suo armadietto distrutto. Un atto vandalico, l’ultimo sfregio. Lui che non ha mai ricevuto provvedimenti disciplinari, lui che guadagna 1100 euro e che – dopo 12 contratti – viene ancora pagato dall’agenzia interinale “Iwork” di Arcore. Il 28 giugno Daniel presenta una querela alla Procura di Lecco: racconta nel dettaglio le odiose offese che gli sbattono addosso. Spera che dopo quell’ esposto qualcosa possa finalmente cambiare. Che la sua dignità non sia più calpestata. E invece al danno si aggiunge la beffa. L’altro giorno la Vismara gli da il “benservito”: «A fine mese non presentarti più in azienda», gli comunica il capo reparto. L’ operaio crede sia uno scherzo di cattivo gusto: e invece è tutto vero. «Ho subito per due anni in silenzio, senza ribellarmi – racconta – proprio perché non volevo rischiare di perdere il posto. Ma non ce l’ ho più fatta a sopportare di essere offeso in quel modo. E così adesso sono senza lavoro. […]Dagli uffici della Vismara, alla quale ci siamo rivolti ieri per chiedere chiarimenti sulla vicenda, per ora non è arrivato nessun commento.

Tratto dall’articolo di PAOLO BERIZZI pubblicato sul sito de la Repubblica del 16.09.2008

Quando leggo delle tristissime storie di razzismo e di ignoranza come questa, rimango sempre sgomento e mi vergogno dei miei connazionali e più in generale di essere italiano.

Purtroppo come semplice cittadino non ho la possibilità di verificare direttamente i fatti, ma in ogni caso mi sento in dovere di esprimere la mia solidarietà a Daniel anche smettendo di comprare, fino a che la vicenda non sarà chiarita, i salumi del Salumificio Vismara e, visto che questa ditta fa parte del Gruppo Ferrarini, anche quelli col marchio Ferrarini. Non significherà niente e  sicuramente non cambierà le cose (tra l’altro compro pochissimi salumi), ma io considero questo mio personale boicottaggio come un piccolo gesto contro il razzismo… Voi fate come vi pare….

*** foto “Salame” di Daniele Muscetta – flickr

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28 thoughts on “Io non compro più i salumi Vismara e Ferrarini.

  1. ciao io sono un dipendente vismara e come interpreti te la vicenda hai ragione.ma le cose non sono come pensi.daniel è un bravo ragazzo ma non è verodegli episodi di razzismo è solo che a lui purtroppo e scaduto il contratto e visto che è stato chiuso un reparto di 30 persone,tutti i ragazzi con contratto come lui purtroppo non è stato rinnovato il contratto e cosi lui si è mosso in questa maniera e tu mio caro amico se fai campagna contro noi fai in modo che altre 400 persone perdono il posto!interpreta tu come vuoi io ci sono dentro e lavoro con lui e so che è una menzognia se sei convinto delle tue idee vai avanti pero sappi che ti sbagli di grosso!grazie ciao

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  2. Per Dani3l3,

    io cercavo una foto di un salume che fosse carina, con licenza creative commons, e che non riportasse alcun logo o pubblicità…

    Se poi invece di essere un salame industriale è un prodotto artigianale come una corallina campagnola… è una fortuna per coloro che l’hanno mangiato!!!!

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  3. Per Davide,

    come ho scritto nel mio articolo “[…]come semplice cittadino non ho la possibilità di verificare direttamente i fatti […]” e perciò ho preso per buono quanto scritto dal giornalista su “La Repubblica”. Se le cose sono andate diversamente spero che venga fatta chiarezza, anche a mezzo stampa.

    Ho letto sia il comunicato stampa della Vismara che quello dei sindacati e sinceramente ci sono alcune cose che non mi convincono (tenendo sempre conto che non conosco la situazione locale). In particolare ho questi dubbi:

    1) Tutti dite che va tutto bene, che non c’è razzismo, che Daniel è un bravo ragazzo etc… Ok, prendendo per buone queste affermazioni c’è una cosa che non mi torna… In questa situazione quello che aveva tutto da perdere era proprio questo Daniel e infatti ha perso tutto, cioè il lavoro. E’ possibile che abbia rischiato di perder tutto se alla base dei fatti ci fossero solo menzogne? E’ possibile che uno si rivolga alla giustizia se non ha dei fatti concreti e testimoniabili da far valere?

    2) Da quello che ho letto nell’articolo mi sembra di capire che la denuncia dei fatti di razzismo dovrebbe essere precedente alla decisione della chiusura del reparto (denuncia del 28/6 e chiusura del 30/9) pertanto mi pare di capire che la denuncia non sia una conseguenza del licenziamento, casomai si tratta due eventi slegati fra di loro con date diverse.

    3) Un’altra cosa strana è questo fatto che tutti dicano che non è successo proprio niente, tanto che anche il comunicato dei sindacati si allinea al 100% a quello dell’azienda. E’ possibile che il sindacato non si sia accorto di niente e non abbia una posizione, anche leggermente diversa da quella dell’azienda? Anche il fatto che Daniel si sia rivolto direttamente alla giustizia saltando il sindacato mi lascia qualche dubbio sul ruolo dei sindacati in questa vicenda…

    4) Trovo vergognoso (sempre secondo quello che è scritto nell’articolo di Repubblica) che una persona che lavora per due anni in un’azienda debba lavorare sempre tramite agenzia di lavoro interinale, facendo ben 12 contratti di lavoro, senza garanzie sul suo futuro e in totale precariato. Logicamente questo non è solo un problema della Vismara ma purtroppo è un vergognoso problema di tutto il mondo del lavoro. Trovo però ipocrita, anche se formalmente vero, dire che Daniel non era un dipendente Vismara.

    5) Infine vorrei dirti che, come scritto nel mio articolo, io compro pochissimi salumi, e sinceramente quei pochi che consumo li compro da un artigiano sull’Appennino tosco romagnolo che alleva e lavora maiali di cinta senese, i quali pascolano e vivono semibradi in un ampio bosco di querce di proprietà dell’allevatore stesso. Come puoi intuire dalle mie scelte alimentari non sono le mie preferenze gastronomiche di piccolo padre di famiglia a decidere il futuro di chicchessia.

    Cordiali saluti

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  4. Quante stronzate che scrivi, scusa la parola ma te le cerchi.
    Ma non è ora che si smetta di parlare di “razzismo” solo quando si tocca uno di colore e non più “razzismo” quando ad essere uccisi, umiliati, derubati sono gli italiani ?
    Il lavoro precario esiste che si voglia o no in tutta Europa, e non solo in Vismara, fai bene quando dici che non conosci i fatti, ma allora mi chiedo : se non conosci i fatti, perchè continui a scrivere di cose che non conosci o a rispondere su argomenti che non conosci……..non è meglio che fai qualcosa di più utile alla società mettendoci la tua faccia e non nascondendosi dietro ad un blog e sparando sentenze ?
    Oppure come quel giornalista di Repubblica che scrive per soldi e poi non si preoccupa nemmeno di smentire le bugie che scrive, tanto a lui cosa gliene frega se gente come te boicotta i prodotti Vismara per una menzogna……mica è un suo problema se la Vismara perdendo lavoro farà perdere il posto a gente come Davide ed altri…..
    Non ti sei chiesto se Daniel rilascerà interviste facendosi pagare , e continuando a far credere ai fessi come te, che è trattato da razzista (Daniel lavora da due anni in Brianza e gioca a calcio nel Besana Brianza per soldi e parla di essere trattato da schiavo), poi prenderà i soldini e se ne andrà in un’altra zona o magari altro stato europeo, a ricominciare un’altra vita…..”da schiavo”.
    Allora IBRAHIM (senegalese che rilascia un’intervista a LIBERO) dicendo di far parte della RSU di Vismara e da 18 anni di lavorci da “uomo di colore”, e di essere trattato da “Re”, non fa notizia; anche se è nero e sta bene ed è sempre stato trattato bene……perchè allora non scrivi di continuare a comprare i prodotti VISMARA ??
    Ti do’ un consiglio, piantala di scrivere bugie perchè un giorno potrà capitare che scriveranno bugie su di TE, e mi spieghi come le smentirai, visto che le bugie vanno in prima pagina e le smentite nemmeno le pubblicano ????
    Ciao

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  5. Vedo che la discussione sta assumendo toni offensivi e sopra le righe che vanno al di là del singolo fatto in se stesso.

    Per chiudere l’argomento vi consiglio di leggere cosa è stato scritto, sulla situazione di Daniel, nel blog “I giardini pensili hanno fatto il loro tempo…”. Credo che sia l’analisi più lucida e drammatica di tutta la vicenda.

    A questo link potete leggere tutto l’articolo: Considerazioni a margine del caso-Daniel. Io vi metto qualche stralcio.

    La storia di Daniel ha sollevato come succede sempre in questi casi un sacco di polemiche e di ipocrisia. Tanto rumore per una vicenda che, infondo, ripropone una realtà quasi abituale, la brutalità della normalità, l’essenza diffusa nell’aria delle classi di lavoro più disagiate. […]
    Quello che ci dovrebbe far specie, qui, oggi, sono le condizioni in cui sempre più persone sono costrette a lavorare, e non parlo solo di immigrati clandestini: la mutazione del modo di produrre, la fine dell’era sindacale e l’avvento delle forme di contrattazione one-to-one, lo strapotere delle corporation, stanno producendo posti di lavoro che non rispettano la persona, la dignità dell’uomo. Dal cantiere al call-center, stiamo assistendo ad un imbarbarimento delle condizioni di lavoro: condizioni umane, esistenziali, intellettuali, fisiche, retributive, previdenziali. […]
    Sarà ora di valutare la questione: il lavoro diminuisce, ma aumentano i pretendenti al “trono”, vincono quelli che sanno accettare le condizioni più infime; e su questo banale assioma, alcuni, pochi, basano la propria fortuna[…]
    Il lavoro è in caduta libera e arriverà ad assomigliare ad una schiavitù per pochi e a una possibilità negata per molti, se non verrà ridiscussa la questione a livello transazionale[…]

    Tratto dall’articolo Considerazioni a margine del caso-Daniel sul Blog “I giardini pensili hanno fatto il loro tempo..”

    Purtroppo questa è la situazione del lavoro oggi: assistiamo ad una guerra tra poveri dove chi ci rimette sono sempre i lavoratori e chi ci guadagna sono le corporations, il tutto indipendentemente dal colore della pelle di chiunque.

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  6. Ecco cosa succede a farsi troppo infartare dai media..sarebbe meglio spegnere la tv e leggere un po meno cavolate.

    Conosco i fatti in prima persona in quanto parenti stretti lavorano alla Vismara, ditta seria e rispettabile prima di iniziare il declino causato dal grande menefreghismo della Ferrarini.
    Vi assicuro che qui il razzismo non c’entra proprio niente, oltre al nigeriano sono state lasciate a casa altre persone di varie nazionalità, anche italiana causa: scadenza contratto. Mi sembra abbastanza legittimo no? scaduto contratto, finito lavoro, soprattutto perchè non era direttamente dipendente Vismara ma assunto attraverso agenzia.
    Non voglio addentrarmi nel discorso perchè non è luogo e non compito mio, mi irrita proprio la gente che parla senza conoscere i fatti reali!
    In ogni occasione, anche se si conosce come va il mondo d’oggi “la legge del più forte, la storia del ricco contro povero”, bisogna sempre conoscere entrambe le parti prima di dare giudizio, e questo direi che è uno di quei casi, mia opinione ma conoscendo i fatti nell’insieme direi che è quella corretta, in cui il poverino in realtà è molto furbo e se ne approffitta delle sue condizioni.

    Lezione di oggi : pensare prima di parlare, sapere prima di parlare, i media non sono i guru del sapere e della verità.

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  7. Per Maby,

    ho apprezzato molto il tuo intervento, soprattutto perché hai espresso il tuo parere in modo preciso, ma allo stesso tempo educato e rispettoso, senza ricorrere a offese e ad accuse generiche su intere categorie di persone.

    Ammetto un’altra volta che io ho preso per buono quello che ha scritto il giornalista di Repubblica… Mi sono fatto “infartare” dai media e da un operaio un po’ furbetto? Può darsi e in tal caso spero che vogliate riconoscermi che l’ho fatto in buonafede.

    Mi rimane un solo ultimo dubbio, al quale mi piacerebbe avere una risposta da chi conosce la situazione di persona: ma l’atto vandalico dell’armadietto devastato e le ingiurie a cui fa riferimento l’articolo di Repubblica ci sono stati o no?

    Accetto in ogni caso la tua “Lezione di oggi”, soprattutto perché è stata fatta con garbo ed educazione.

    Ciao e grazie

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  8. no non ci sono afatto stati atti di vandalismo!spero che lui si sia sbagliato.per colpa sua e di gente che reagisce come te io questa settimana non ho mai finito alle 17,come di consueto,ma sempre alle 13!GRAZIE DANIEL e GRAZIE IGNORANZA

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  9. Io di armadietti distrutti in spogliatoio non ne ho visti, a ieri 25 settembre….
    Ti posso assicurare che in Vismara, per quante cose possano andar male agli operai, il razzismo è proprio forse l’unica che non si è mai vista…
    Anche io finirò il 30 in Vismara, e sinceramente questa storia mi spiace perchè credo possa in qualche modo ricadere sui miei colleghi assunti fissi…
    te lo assicuro che la storia del razzismo non ha nè capo nè coda, e se te lo dico è perchè ne sono sicuro al 100 %
    E’ facile farsi trasportare dal grande giornale nel vedere un povero immigrato di colore che subisce atti di razzismo…però come è vero che spesso noi Italiani ci distinguiamo negativamente, una volta può essere anche il contrario…una su mille magari, ma ti assicuro che questo è proprio il caso….

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  10. Ciao, io sono un dipendente vismara e con questa risposta cerco anche di tutelare il mio posto di lavoro e quello dei miei colleghi.
    Se questo caso di “insulti a sfondo razzisti” c’è stato ( e ci credo), non si può certo dipingere la vismara come un’azienda xenofoba tantopiù perchè un membro della rsu ( rappresentante dei lavoratori), è di colore ed è stato nominato da Noi.
    Dire non compro più i prodotti di un’azienda per un caso come questo è una fesseria perchè vorrebbe mettere in difficoltà 400 lavoratori che rischierebbero il posto.
    A proposito di posto: Daniel è un’interinale, non è stato licenziato ma bensì non gli è stato rinnovato il contratto così come a tanti altri ragazzi.
    Oggi abbiati (portiere del milan), ha detto in un’intervista che conbdivide le idee fasciste. Allora cosa facciamo: non tifiamo più mila, non guardiamo più canale5 ecc ecc?
    Per una persona devono sempre pagare tutti?

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  11. Nel caso di Abbiati credo che, per rispetto ai 5.000.000 di ebrei e a tutti gli altri milioni di civili e militari di vittime della barbarie nazifascista, seguire altri sport, cambiare canale o spegnere la tv, possa essere un gesto semplice e doveroso. O forse guardare i canali mediaset e tifare Milan (o altre squadre di calcio) sono funzioni vitali senza le quali si muore?

    Ti rendi conto che, a forza di minimizzare i fatti e giustificare tutti, in Italia siamo arrivati al punto in cui si ammazza la gente per una scatola di biscotti (Abdul Gruibe a Milano) o per una sigaretta (Nicola Tommasoli a Verona)?

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  12. CIAO TUTTI.ME NORMALE KE HO TROVATO QUESTA SITO PERO E UN PO TARDI PER SCRIVERE SPERIAMO KE QUESTA MIA POSTA ARRIVA E GENTE LEGGE COSA SUCESSO LI A VISMARA.HO UN DOLORE DENTRO DI ME E ANCHE SE MOURE OGGI TI PASSO QUESTA DOLORE A MIO FIGLIO KE E NATO QUA IN ITALIA KE GLI ITALIANI SONO RACISTI,NON TUTTI.SONO CONTENTO PER DAVIDE KE PARLA PRECHE LUI STAI A SUO REPARTO E NON SAI COSA SUCESSO E PARLA PURE[…]

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  13. LE PARTE DI RAZZISMO […]DURANTE LAVORO,MI HANNO INSULTATO DA 2 ANNI NEGRO DI MERDA,SPORCO NEGRO,IL EXTRA COMMUNITARI VENGO QUI A RUBARE POSTI DI LAVORO,SOMMARO TUTTI BRUTTO PAROLA DI MONDO PER INSULTARE DI PELLE DI UNA PERSONE,[…].IL PROBLEMA KE NON CE NESSUNO KE VENGO A TESTIMONIARE PERO […] CE TANTI COSA DA RACONTARE,SE IO PARLA QUI GENTE NON COMPRA LE ROBA VISMARA.SE VOUI PARLARE CON ME QUESTO E MIO INDIRIZZO E-MAIL massario2003@yahoo.com .CIAO A TUTTI.

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    • Ho ricevuto questi due commenti da Daniel che dovrebbe essere il ragazzo che ha subito gli insulti razzisti e che è stato licenziato dalla Vismara.

      I commenti erano molto lunghi e come potete vedere dalle parti omesse (quelle con sostituite con i puntini[…]) sono stati accorciati dal sottoscritto in fase di moderazione. Purtroppo c’erano nomi e fatti che non potevo verificare e siccome alcuni erano offensivi e potevano ledere diritti o immagine e dignità di terzi, ho deciso (con tristezza) di tagliarli. Credo comunque che le parti che rimangono facciano capire il senso del messaggio e la sofferenza di Daniel.

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  14. SONO MOLTO CONTENTO KE MEGLIO LA FINE DI OGNI COSA KE LA INIZIO STO ASPETARE LA FINE DI QUESTA CAUSA E VEDIAMO KE ALLA FINE RIDDE.HO LA TESTIMONIA ADESSO KE E LA VICE-CAPO REPARTO KE HO FATTO CHAT CON LUI E LUI HAI DETTO TUUO QUELLO KE SUCESSO LI A VISMARA E STO ASPETARE IL CARABINIERI PER VENIRE A SEQUESTARE LA MI COMPUTER PER SAPERE LA VERITA.UNO HAI DETTO KE CE UN SINDACATO DI COLORE A VISMARA KE SI CHIAMA IBRAHIM,QUANDO SUCESSO QUESTO EPISODO SONO ANDANTO DA LUI […].SE VOUI SAPERE DI PIU QUESTA E MIO INDIRIZZO E-MAIL massario2003@yahoo.com. GRAZIE A TUTTI

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  15. Pingback: Metti il Porco nel Motòre | Kelebekler Blog

  16. Casualmente apprendo solo ora la vicenda di DANIEL INAEDE e devo dire che la questione mi lascia molto perplesso anzi incredulo e spero vivamente che, a tutt’oggi, abbia avuto il suo finis. Ho lavorato per oltre 30 anni in VISMARA, e devo sinceramente ammettere che mai e poi mai ho riscontrato atteggiamenti razzisti o xenofobi nei confronti di chichessia. I mei rapporti con tutti, operai, impiegati, quadri ecc. sono sempre stati ottimi, come, del resto riscontravo un analago atteggiamento tra le maestranze quando mi capitava di entrare nei reparti di produzione, spedizione e uffici. Posso, invece, affermare che ci sono stati diversi casi di vera solidarietà, indipendentemente dallo “status”, a chi questa solidarietà, non sbandierata, era destinata. Era mio desiderio arrivare ai 40 anni di anzianità contributiva, ma l’avvento della nuova realtà FERRARINI aveva cambiato di molto, non con le maestranze ma con i piani alti, quei rapporti umani tipici della VISMARA, in particolare della vecchia VISMARA. Sono passati oltre 23 anni da quel tristissimo 14 aprile 1987 quando la F. VISMARA passò di mano ma io e tanti dipendenti che hanno sperimentato la vita in azienda prima di quella triste data, continuiamo a chiamare Signori, con la ESSE maiuscola. i Signori VISMARA per tutto quello che erano riusciti a creare all’interno della fabbrica e degli uffici e con loro stessi i titolari, ci conoscevamo tutti. Rapporti indissolubili, franchi e sinceri che sperimento tutt’ora quando incontro dipendenti o ex dipendenti. Sono diversi anni che sono in pensione, non conosco i fatti in questione, ma, mi si permetta visto il mio passato, e con tutto il rispetto e la comprensione verso Daniel, di avere qualche perplessità. Mi sembra impossibile che nel giro di pochi anni, da quando ho lasciato l’azienda, i rapporti interni anche verso uno solo, non dico con i dirigenti, ma tra i lavoratori, siano essi dipendenti o interinali, siano caduti così in basso. Ciò mi lascia, oltremodo, incredulo non è nel nostro DNA e non lo è mai stato, ho utilizzato volutamente il termine NOSTRO perchè io sono stato e lo sarò sempre, finchè il buon Dio mi lascerà su questa terra, un dipendente Vismara non solo per quello che ho potuto dare ma, soprattutto, per quello che ho ricevuto da parte di tutti, operai, autisti, impiegati, quadri ed agenti.
    Cordiali saluti.
    UN (EX) DIPENDENTE

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  17. Mha personalmente credo che stiamo esagerando, l’italia non è un paese razzista, arrivano ogni giorno decine e decine di barconi e nessuno li affonda!
    Secondo me chi viene in italia deve adeguarsi punto! altrimenti rimane a casa sua!
    Perchè non provate ad andare nei paesi di provenienza di queste persone a proporre che vengano crate chiese cattoliche nelle citta, a chiedere di togliere i loro simboli religiosi dalle loro scuole, a pretendere cio che pretendono gli estracomunitari dall’italia?
    Vi sparano un colpo in fronte!
    facciamo anche troppo secondo me se gli sta bene è cosi altrimenti andale tornatevene a casa vostra!

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    • Una persona che scrive “[…arrivano ogni giorno decine e decine di barconi e nessuno li affonda!]” non merita nessuna risposta…
      Ricordati che stai parlando di esseri umani come me e come te, con la piccola differenza che loro fuggono dalla guerra e dalla fame. Mettiti un po’ nei loro panni e chiediti se ti piacerebbe essere affondato! Vergognati!

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  18. GLI ITALIANI SONO RAZZA DI […] ME NORMALE KE ORA SCAPA AL ESTERO SPERO KE ANCHE DAVIDE KE LA SUA MAMA FAI PULIZIE A VISMARA E SI FAI […] COME UN CANE DA OPERAIO E DILIGENTE IN UFFICIO A VISMARA INIZIA A SCAPARE DELLA ITALIA.FIGLI DI […] ANCHE MABY.SPEREM KE NON TI BECCA IN STRADA BRIANZOLO DI […],LEGA NORDA DI […].

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    • A quattro anni dal mio post sul blog sono abbastanza stufo di ricevere commenti pieni di offese (logicamente i puntini li ho messi io in qualità di moderatore). Quello che ci interessa è sapere piuttosto se la vicenda si è conclusa, come è andata a finire e se magari ci sono state conclusioni a livello giudiziario. Per le offese andate altrove. Grazie.

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  19. Ciò sopra letto e una Grande vergogna, ma Daniel “Nigeriano” non e il solo ha ricevere tutto ciò , poiché non direttamente io ma per dati di fatti quello li e un brutto ambiente come anche il Sig Ferrarini che prima assume meridionali “ben educati e gran lavoratori” e poi li discrimina, umilia, offende, mortifica come Daniel se non peggio. Allora Sig Ferrarini perché li assume solo per divertirsi ? Tutto ciò non e affatto bello, educato e da persone intelligenti perché si comporta così? Forse con tutti i soldi che ha pensa di poter giocare con i più deboli ma non inferiori poiché penso che l’ inferiore e lei. Sig Ferrarini sa perché Daniel ha subito tutto ciò? Perché i suoi dipendenti prendono esempio dal loro datore di lavoro e con il fatto che lei ha i soldi, non lo autorizza affatto ha fare tutto ciò, ma si ricordi che la vita e una RUOTA e esiste DIO che la punirà in modo diretto che indiretto e poi sarà tardi e inutile pentirsi sarà troppo tardi. Sig Ferrarini gli uomini con la U maiuscola si vedono da tutt’ altra parte e non da quante donne hai. Vergogna si vada ha confessare.
    Il sIG Ferrarini, ma quale signore……..

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