Terra Nuova di Aprile 2015: molto interessante (imperdibile per i romani).

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Foto tratta dal sito terranuovalibri.it

Da quando sono rimasto orfano de “Il Salvagente” una delle riviste che leggo più volentieri è Terra Nuova. Vi segnalo alcuni articoli apparsi sul numero di Aprile 2015 che mi sono sembrati molto interessanti.

Tanto per cominciare se abitate a Roma questo numero è imperdibile: c’è uno speciale di 12 pagine, con tanto di mappa e indirizzi, dedicato  a tutto quello che è biologico, solidale ed ecosostenibile nella capitale. Dai mercati contadini ai negozi del biologico vengono segnalati oltre 80 luoghi interessanti.

Se invece siete dei ciclisti troverete un articolo dedicato alle Ciclofficine, con gli indirizzi di quelle presenti in tutta Italia. Cosa sono le ciclofficine? Sono dei luoghi dove dei volontari insegnano gratuitamente (o a offerta libera) a grandi e piccoli a ripararsi da soli la propria bicicletta. Nel frattempo, mentre si  lavora di brugola, si socializza e si conoscono persone e iniziative interessanti.

Per concludere segnalo anche un articolo dedicato ai nuovi contadini di Genuino Clandestino e l’intervista a Naomi Klein sul suo ultimo libro “Una rivoluzione ci salverà. Perché il capitalismo non è sostenibile“.

E poi c’è una notizia curiosa sulla frutta urbana, ma questa merita un post tutto suo… che leggerete prossimamente!

Dietetica e nutrizione nella medicina tradizionale cinese (parte 2).

Eccoci giunti alla seconda puntata sulla conferenza dedicata alla Dietetica e la Nutrizione nella Medicina Tradizionale Cinese a cui ho assisisto alcune settimane fa. Qui trovate la prima parte e qui un  post precedente.

Il Qi.

Il primo concetto in cui si imbatte chi si avvicina alla Medicina Tradizionale Cinese o anche solo alle ginnastiche o alle arti marziali cinesi è quello del Qi (pronuncia ci) ovvero del soffio vitale che ci accompagna dal concepimento fino alla morte. Secondo la medicina cinese il Qi circola in una rete di meridiani che sono gli stessi su cui lavorano l’agopuntura, i massaggi, il daoyin,  la riflessologia etc… Anche se la medicina occidentale ancora non li riconosce, ci sono studi che iniziano a dimostrare l’esistenza dei meridiani (per approfondire potete consultare qui, qui e qui). La corretta circolazione del Qi è sintomo di buona salute, mentre le malattie verrebbero originate da blocchi o squilibri che impediscono il corretto scorrere di questa energia vitale. Uno dei miei insegnanti di Daoyin sostiene che il neonato o il bimbo piccolo che cade e si rialza sono pieni di Qi che circola perfettamente, mentre l’anziano che non si piega è carente o ha il Qi che circola male e perciò lo scopo delle ginnastiche, dell’agopuntura, dei massaggi e anche dell’alimentazione è consentire al Qi di fluire liberamente, riequilibrando il corpo e rallentando l’invecchiamento.

Il Qi e l’alimentazione.

qi - Foto da Wikipedia

qi – Foto da Wikipedia

Il nutrizionista che ha tenuto la conferenza di cui vi sto raccontando ha iniziato a spiegare il rapporto tra l’alimentazione e il Qi, partendo dal carattere cinese che rappresenta il Qi e che vedete in questa immagine. L’ideogramma è composto essenzialmente da due segni: in basso una specie di quadrato con una croce che rappresenta la parola “riso” e in alto dei tratti svolazzanti che rappresentano quella “vapore“. Un oggetto materiale (il chicco di riso) che diventa qualcosa di etereo (il vapore) sarebbe il senso del Qi. Secondo questo nutrizionista la consueta traduzione in italiano della parola “Qi” come “energia vitale” non sarebbe altro che l’insieme delle reazioni biochimiche che avvengono nel nostro organismo. Reazioni che trasformano gli alimenti in energia per la vita  seguite da altre reazioni che usano questa energia per la creazione di nuove cellule e tessuti (come vi ho raccontato in questo post).  Quindi l’alimentazione, nella dietetica cinese altro non sarebbe che il metodo per nutrire il Qi, ovvero per nutrire la vita.

Alimenti per nutrire il Qi.

Per nutrire la vita occorrono perciò alimenti “vivi” che abbiano ancora il proprio “Qi”. Questo non vuol dire di rincorrere e prendere a morsi un pollo ma semplicemente di nutrirsi di prodotti freschi, di stagione, integrali, genuini e non conservati. Tutti sappiamo quanto sono differenti un pomodoro o una mela maturi appena colti dalla pianta rispetto a quelli del supermercato. Perchè quando cogliamo i frutti dalle piante hanno ancora tutta la loro energia vitale: basta pensare ai profumi e agli aromi che sono le sostanze più volatiti che sono le prime a volare via. Quindi meglio un pesce fresco del tonno in scatola, meglio una fetta di carne di un insaccato e così via. Bisogna poi ricordare che gli alimenti perdono piano piano le loro caratteristiche nutrizionali e quindi è meglio consumarli al più presto possibile: un cesto di insalata rimasto per una settimana in frigo ha subito delle modificazioni biochimiche che gli han fatto perdere gran parte delle sue proprietà nutrizionali. Secondo la medicina cinese l’insalata ha perso o diminuito la sua energia vitale. Ancora peggio sono i prodotti industriali che non sono per niente vitali: chiedetevi come mai una torta fatta in casa dopo pochi giorni va a male mentre le merendine industriali durano mesi. Oppure chiedetevi come mai nella farina integrale nascono “i farfallini” mentre non nascono in quella raffinata doppio zero…

Esistono poi secondo l’alimentazione cinese alcuni alimenti che sono, per la loro natura di potenziali generatori di nuovi esseri viventi, un concentrato di energia vitale che perciò andrebbero consumati spesso: tutti i semi (quindi tutta la gamma dei cereali, dei legumi e della frutta secca), i germogli dei suddetti semi e le uova.

Per concludere è stato chiesto dal pubblico se c’era un modo per conservare i prodotti che preservasse l’energia vitale degli stessi. Il nutrizionista ha detto che il metodo migliore rimane la congelazione anche se comunque gli alimenti subiscono delle modificazioni biochimiche che ne diminuiscono i nutrienti e quindi l’energia vitale. Quindi Ok al consumo di surgelati ma, quando possibile, è preferibile consumare i prodotti freschi.

(Continua)

 

Venga a prendere il caffè da noi (e magari pure un libro).

Foto tratta dal sito di Fairtradeitalia.it

Foto tratta dal sito di Fairtradeitalia.it

Da oggi e fino al 19 Aprile parte una nuova campagna pubblicitaria di Fairtrade Italia, il consorzio che  promuove il commercio equo e solidale in Italia, dedicata al caffè espresso equo e solidale nei bar. La campagna intitolata “Con la tua pausa caffè puoi cambiare il mondo” invita i consumatori a fare una pausa caffè in uno dei 200 bar che in Italia servono il caffè espresso del Commercio Equo e Solidale. In questa pagina di Fairtrade potete consultare l’elenco dei bar divisi per Regione e Provincia e magari cercare il bar più vicino a voi.

A Firenze i bar con l’espresso equo e solidale sono 8 e tra questi, ben 2 sono collocati all’interno di Biblioteche pubbliche: la Caffetteria della Biblioteca delle Oblate in Via dell’Oriolo 26 e il Bar della Biblioteca Canova in via Chiusi 4. Un buon caffè e un bel libro… bella idea!

Vi presento lo scricciolo nuovo: Vivian

Alcune settimane fa vi avevo raccontato della fine della nostra adozione a distanza in India (qui il post) avvenuta perchè la ragazza che avevamo  adottato col Movimento Shalom ha terminato il suo ciclo di studi. Da allora siamo riusciti ad ottenere l’indirizzo della ragazza e in questi giorni le stiamo scrivendo una lettera per vedere se riusciamo a rimanere in contatto con lei.

Vista la bella esperienza e visto il costo tutto sommato abbordabile (meno di 0,55€ al giorno, cioè mezzo caffè) abbiamo deciso di iniziare una nuova adozione, sempre con Shalom. L’intenzione della nostra famiglia era quella di iniziare con un’altra bimba nella stessa scuolina in India ma Chiara, la nostra referente, ci ha comunicato che l’anno scolastico è già iniziato, che tutte le ragazzine in India sono già state adottate e perciò ci ha invitato a scegliere un’altra nazione. All’inizio questo cambio di nazione non l’abbiamo preso molto bene ma poi, fra una discussione e l’altra, l’abbiamo accettato come un segno venuto dall’Alto (chiamatelo come volete voi: Dio, Fato, Destino, Caso…) e abbiamo fatto scegliere a mia figlia uno, fra i tanti paesi in cui Shalom opera. Scartata l’India rimanevano: Burkina Faso (dove ha già un’adozione mia suocera), Congo Brazzaville, Etiopia, Eritrea, Kenya, Uganda o Pakistan. Mia figlia ha scelto l’Uganda e, come nell’altro caso, abbiamo scelto una bambina perchè crediamo che nel Sud del mondo le bimbe abbiano maggiori difficoltà ad andare a scuola. Abbiamo comunicato la nostra decisione a Chiara e abbiamo aspettato l’arrivo della cartellina che attesta il sostegno a distanza, con la trepidazione con cui si attende di fare una nuova amicizia…

E così ecco lo scricciolo nuovo: si chiama Vivian è nata nel 2008, è iscritta alla prima elementare e vive a Kyengeza, villaggio a oltre 1200mt. di altezza nella provincia di Mityana. La famiglia è composta dal babbo che si chiama Vincent, dalla mamma Betty, da Vivian e da altri 6 fratelli. Purtroppo  genitori svolgono lavoretti occasionali e  non hanno la possibilità di nutrire correttamente e di scolarizzare tutti e 7 i figli, per cui hanno chiesto il sostegno a distanza per Vivian.

Ora ditemi voi se non vale la pena rinunciare a mezzo caffè al giorno per  mandare a scuola una cucciola come questa…

Foto "Vivian" by unpodimondo

Foto “Vivian” by unpodimondo

Aggiornamento – in risposta a tutti i vostri commenti

Vi ringrazio tutti per i vostri commenti. Per questo, come per altri post simili, vorrei precisare che non è assolutamente mia intenzione pubblicarli per apparire bravo o per avere i vostri applausi. E’ semplicemente il modo per condividere con voi questa e altre bellissime esperienze.  E soprattutto è un modo per dire (un po’ tra le righe) che i bambini che soffrono sono tanti e che, anche se col cuore vorremmo, non li possiamo mica adottare tutti nella mia famiglia!

A buon intenditor…

Buona Pasqua!

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Foto “Chick House” by Calsidyrose – flickr

Anche se il meteo (almeno qui a Firenze) sembra più da Natale,  auguro a tutti i lettori e alle loro famiglie una Buona e Serena Pasqua, con una simpatica poesia di Gianni Rodari. Tanti Auguri a tutti!

Marco

Dall’uovo di Pasqua

Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace,
abbasso la guerra”.

Dall’uovo di Pasqua poesia di Gianni Rodari

Dietetica e nutrizione nella medicina tradizionale cinese (parte 1).

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Foto “Taiwan. Taipei. Acupuncture” by Tomás Fano – flickr

In un post dei giorni scorsi vi ho raccontato che ho assistito ad un’interessante conferenza sulla Dietetica e la Nutrizione nella Medicina Tradizionale Cinese. La presentazione è stata tenuta da un Nutrizionista Laureato all’Università di Firenze che è anche Naturopata specializzato in Medicina tradizionale cinese e che perciò ha potuto raffrontare gli approcci delle due diverse discipline all’alimentazione.

Non sarò esaustivo, in primo luogo perchè non sono un esperto e in secondo luogo perchè, non avendo preso appunti all’evento, uso questi post sul blog per fissare i miei ricordi… Se qualcuno più competente di me trovasse delle imprecisioni può segnalarle nei commenti…

L’alimentazione è da sempre uno dei cinque pilastri su cui si basa la medicina cinese, ovvero:

I primi testi sull’alimentazione nella medicina cinese risalgono ad un periodo fra il 2.000 e il 3.000 avanti Cristo, con una produzione che si è protratta via via nel tempo (in particolare nel periodo corrispondente al nostro medioevo) ed è continuata  fino ad oggi con una stratificazione di quasi 5.000 anni. Dagli anni ’50 del secolo scorso le Università cinesi iniziarono a raccogliere questi testi, a unificare il sapere, studiarlo scientificamente e raffrontarlo con gli studi delle medicine occidentali. A questo punto il nostro relatore ci ha raccontato che, nonostante le due medicine partissero da  presupposti e metodi differenti, entrambe incredibilmente arrivano a conclusioni identiche.

Semplificando molto si può dire che la medicina occidentale inizia studiando l’alimento mentre quella cinese inizia dagli effetti sul corpo umano. Tanto per fare un esempio possiamo dire che la medicina occidentale studia la mela: la analizza, la scompone,  cerca le sue componenti biochimiche e  successivamente si domanda come questi elementi interagiscono col nostro corpo. La medicina  cinese invece inizia studiando gli effetti che la mela produce sul nostro corpo una volta ingerita e da lì procede (diremmo a ritroso) per capire come mai la mela produce questi effetti.

A noi occidentali il metodo cinese può apparire strano ma in realtà, il nostro relatore ci ha tenuto a precisarlo, è il metodo con cui si è evoluta l’umanità sin dagli albori… Provando un “alimento” e studiandone gli effetti. Certo con questo metodo, per stabilire che alcuni funghi sono velenosi, qualcuno ci ha lasciato le penne, ma di fatto ci siamo evoluti così… La scienza occidentale spesso ha verificato con metodo sperimentale pratiche già in uso da millenni, come quelle della medicina cinese ma anche come i cosiddetti “rimedi della nonna”. Tanto per fare un esempio l’acido acetilsalicilico (aspirina) è stato studiato scientificamente e prodotto industrialmente da metà del 1800 ma già gli indiani d’America si curavano con la corteccia del salice e perfino Erodoto e Ippocrate raccontavano di sumeri, egizi e assiri che combattevano dolori e febbre mangiando foglie di salice o usando una polverina amara estratta dalla corteccia.

(Continua)

La Toscana che nutre il pianeta.

Locandina

Locandina “La Toscana che nutre il pianeta” dal sito del Movimento Shalom.

Personalmente non ho nessuna stima di Expo 2015 e non credo che la “Carta di Milano”, documento per l’ONU che nascerà alla fine dell’Expo, risolverà il problema della fame nel mondo. Basta guardare la lista degli sponsor (tutte multinazionali da McDonald’s alla Coca Cola) per capire che sarà  la solita kermesse dei ricchi, dove gli interessi dei poveri resteranno molto sullo sfondo e andranno ricercati col binocolo.

Però ammiro la buona volontà di tutte quelle associazioni che, nonostante tutto e (a mio modesto avviso) con una certa “ingenuità”, cercheranno di portare all’EXPO delle voci e delle esperienze diverse, fuori dal coro. Con questo spirito, e col desiderio di essere smentito dai fatti,  vi presento l’iniziativa della Regione Toscana e di alcune associazioni di volontariato che si terrà domani a Firenze. Ci sarei andato molto volentieri ma purtroppo non potrò partecipare per impegni di lavoro non rimandabili. Mi auguro che nei prossimi giorni venga messo del materiale in rete…

La Toscana che nutre il pianeta. Il civismo Toscano verso Expo.

L’Associazione Il Mondo che Vorrei, il Movimento Shalom ONLUS e l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Toscana organizzano una giornata per riflettere sul tema dell’alimentazione e dell’agricoltura nei paesi in via di sviluppo e sul ruolo degli attori pubblici e privati toscani nel settore della lotta contro la fame in vista dell’Expo 2015.

La conferenza si terrà martedì 31 marzo a Firenze presso la prestigiosa location del Circolo del Teatro del Sale  in Via de’ Macci, 111r e vede l’intervento dei principali attori istituzionali nel campo della cooperazione e delle principali associazioni che lavorano in questo settore.

Ecco il programma della giornata:

ore 9,30: inizio della sessione mattutina -Registrazione dei partecipanti

  • Saluto ai partecipanti – Sara Funaro, assessore del Comune di Firenze
  • Presentazione e moderazione – Paolo Pardini, caporedattore di Rai 3 Toscana
  • La Cooperazione Toscana nel mondo – Massimo Toschi, consigliere del Presidente della Regione Toscana
  • La Chiesa toscana al servizio della giustizia e della pace – S.E. Mons. Giovanni Santucci, delegato Conferenza Episcopale Toscana
  • Acqua e sviluppo dei popoli – Mauro Perini, presidente di Water Right Foundation
  • Consapevolezza e responsabilità – Fabio Picchi, Teatro del Sale

Coffee break

  • Gli sviluppi dell’agricoltura in Colombia – Gianni Lusena, Console della Colombia
  • Il Tuscan Food Quality Center per EXPO e oltre – Massimo Vincenzini, presidente di Tuscan Quality Food Center
  • La terra, una madre che nutre – Mons. Andrea Pio Cristiani, fondatore del Movimento Shalom ONLUS
  • Conclusione dei lavori – Gianni Salvadori, assessore all’Agricoltura della Regione Toscana

Pausa pranzo

ore 14,30: inizio della sessione pomeridiana

Le Associazioni in opera

  • Cercare l’acqua nei paesi del terzo mondo – Filippo d’Oriano, Acquifera Onlus
  • Lo sviluppo agricolo nel comune di Nagbingou, Burkina Faso – Silvano Orlandi, Cesvium
  • Cibo per tutti. E’ compito nostro. L’impegno Caritas per il cibo come diritto esigibile – Donatella Turri, Caritas Lucca
  • Lavoro e dignità dell’uomo – Claudio Vanni, Fondazione Il Cuore di scioglie
  • Emancipazione delle donne, sviluppo agricolo e sicurezza alimentare in un distretto montano del Nepal – Paola Ciardi, Fondazione Un raggio di Luce
  • Dalla Toscana alle Filippine: approccio comunitario e diritto al cibo per ricostruire l’esistenza dei sopravvissuti al tifone Haiyan – Carla Cocilova, Arci Toscana
  • Progetto Agata Smeralda: prima di tutto la vita e la dignità umana – Mauro Barsi, Progetto Agata Smeralda
  • Prima di tutto l’acqua – Nicola Perilli, Progetto Strutturante Regione Toscana
  • Povertà e legalità – Mamadou Sall, Associazione dei Senegalesi di Firenze
  • L’impegno della Fondazione in Medio Oriente – Andrea Verdi, Fondazione Giovanni Paolo II
  • Interventi liberi e dibattito
  • ore 17,00: Conclusioni – Riccardo Migliori – Presidente di Isiamed.

Dato il numero limitato dei posti a disposizione nel Teatro del Sale, è necessario richiedere il pass di accesso. Maggori informazioni via mail a ilmondochevorrei.fucecchio@gmail.com o ufficiostampa@movimento-shalom.org oppure per telefono allo 0571/400462.

tratto dal sito del Movimento Shalom.