Raccontare vite.

Foto presa da Internet
Foto presa da Internet

Stamani, mentre stavo facendo colazione, ho visto il reportage fatto da un giornalista di Skynews, salito a bordo della nave Lifeline. Ha intervistato alcuni migranti che erano sulla nave: un giovane che ha raccontato di essere fuggito dal Sudan dove non ci sono medicine, ne’ luoghi per curarsi, ne’ scuole per i bambini e una ragazza che ha testimoniato che per arrivare dal Sudan ci ha messo tre anni, anni fatti di prigionia, torture e botte, fino a quando non ha finalmente racimolato tutti i soldi per la traversata. Il giornalista ha poi intervistato il comandante della nave che ha ricordato che tutto l’equipaggio a bordo è fatto da volontari che usano le proprie ferie per “andare al mare”, cioè in mezzo al Mediterraneo a salvar vite umane. Ha tenuto perfino a precisare che il volo aereo dalla Germania a Malta, dove si è imbarcato, se l’è pagato di tasca sua…

Del servizio mi hanno colpito due cose…

  • La prima è che i migranti sono consapevoli che sono lì in mezzo al mare perchè nessuno in Europa li vuole. Ora non serve essere un premio Nobel per capire che questa gente, se la accogli e cerchi di integrarla, ti sarà riconoscente per sempre. Se la rifiuti, non si darà certo per vinta. Figurati se chi ha vagato nel deserto per anni, è stato torturato, picchiato e ha resistito su un gommone in mezzo al mare, si arrende quando è a un passo dalla salvezza… Insomma, cercheranno di arrivare comunque. Respingerli, criminalizzarli, come fa Trump con i messicani, non ci libererà di loro… ma potrà far si che qualcuno di loro voglia ricambiare il rifiuto ricevuto, col rischio di trasformare dei disperati in terroristi…
  • La seconda ha gli occhi vispi di una bimbetta di tre anni che giocava sulla barca… Che tutta  l’Unione Europea, un colosso economico con 28 nazioni e oltre 503 milioni di abitanti, abbia paura e si spacchi perchè una bimbetta e la madre chiedono di essere accolte e magari di frequentare un asilo, ancor prima di essere crudele, è ridicolo. Col finale che la somma “crudele + ridicolo” dia come risultato… “imbecille”.

Credo che per smontare il racconto di  Salvini e il clima di paura che partiti come il suo cavalcano e dirigono, basti una cosa semplice: raccontare vite umane. Raccontare vite trasforma i numeri in persone e spesso ci si accorge che quelli che vengono dipinti come “pericoli” e “nemici” sono come noi, anzi sono come noi ma… più fragili!

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Un traguardo? No, una tappa…

Dall’altro mio sito… un mio traguardo personale e una tappa per il futuro…

lascimmiabianca

Foto by Antonika - Pixabay Foto by Antonika – Pixabay

Lo scorso 20 Maggio, dopo due anni di studio e 4 esami teorico/pratici, mi sono diplomato Istruttore di Daoyin Yangsheggong. Aldilà della qualifica  è stata in primo luogo una sfida con me stesso, iniziata con tanta passione e una bella dose di incoscienza. A più di 50 anni rimettersi sui libri per studiare materie mai affrontate prima come la Medicina Tradizionale Cinese, su cui si basa tutto il Daoyin, era davvero una scommessa. E lo era anche imparare i vari esercizi alla perfezione per poi rifarli, alla fine di ogni quadrimestre,  davanti alla commissione d’esame…

Più volte ho pensato di non farcela e di mollare tutto, non tanto per lo studio che facevo  e faccio molto volentieri e con passione, ma soprattutto per l’ansia (direi quasi il terrore) che mi assaliva nei giorni degli esami. Avete presente quella sensazione, dopo aver studiato e provato tanto…

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Telefonia mobile: il processo system non risponde…

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Foto “Huawei P8”- by Kārlis Dambrāns – Flickr

Ho un telefonino Huawei p8 Lite che da alcuni anni svolge egregiamente il suo lavoro. Un paio di settimane fa ha cominciato ad avere dei problemi di lentezza. Per fare alcune verifiche ci ho montato un antivirus che non ha rilevato niente ma che ha contribuito ulteriormente a rallentarlo. Poi ha iniziato a piantarsi ed è apparso il seguente messaggio

“Spiacenti, il processo system non risponde. Attendi, Termina.”

Premendo qualsiasi dei due pulsanti il telefonino restava piantato, poi dopo un po’ (quando pareva a lui) riprendeva i sensi e poi si ripiantava di nuovo. Spegnendolo e riaccendendolo funzionava per un po’ e poi si ripiantava, ma era l’unica possibilità per usarlo senza dover aspettare delle mezzore. Tra l’altro quando si piantava doveva lavorare moltissimo perchè la batteria cominciava a scaldarsi fino a che il telefonino quasi bruciava…

Dalla mia esperienza lavorativa capivo che la situazione era simile a quando si pianta un computer e si deve avviare il task manager col ctrl-alt-canc, ma purtroppo sui telefonini non ho l’esperienza che ho sui pc e quindi mi sono rivolto ad internet… I primi tentativi sono stati infruttuosi, poi ho capito che dovevo liberare lo spazio e ho cominciato a svuotare la cache delle varie applicazioni ma, anche questo non è servito e il messaggio si ripresentava.

L’ultima spiaggia, quella riportata in molti blog e siti di Android, era quella di fare un backup di tutti i dati e poi resettare il telefono e riportarlo alle impostazioni di fabbrica. Incrociando le dita poi andava reimportato il backup sperando che tutto andasse per il meglio…

Mi ero quasi rassegnato a questa soluzione quando sono capitato su un forum dove ho trovato una procedura più semplice dove cancellare un po’ di vecchia spazzatura, senza perdere niente dei miei preziosi dati ed avere di nuovo un telefonino veloce e fiammante…

Nel mio Huawei p8 Lite è bastato seguire questo percorso ed eseguire la Pulizia archiviazione.

Impostazioni Impostazioni avanzate Memoria e archiviazione Pulizia archiviazione

Per altri modelli (mia moglie ha un Huawei P9) il percorso è leggermente differente ma la funzione esiste lo stesso e svolge il suo lavoro in modo egregio… Per noi è stato risolutivo e da alcuni giorni i nostri  telefonini funzionano che è un piacere!

Sperando di essere stato utile….

Torna Milano da leggere (…e stavolta da ridere).

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Foto “Duomo di Milano” by Lorenzoclick – Flickr

Come lo scorso anno il sistema bibliotecario della città di Milano lancia l’iniziativa Milano da leggere. Fino al 30 Giugno 2018 sarà possibile scaricare gratuitamente 10 ebook ambientati nel capoluogo lombardo. Se lo scorso anno il tema erano i gialli quest’anno i libri racconteranno Milano attraverso la lente dell’umorismo e dell’ironia. Ci potete trovare libri di Enrico Bertolino, di Beppe Viola, Gino e Michele e molti altri. Restano scaricabili anche altri 9 volumi pubblicati negli scorsi anni che sono di pubblico dominio con opere di Verga, De Marchi e altri.

Buone letture gratuite!

La bici degli abbracci per Edo.

hugbike - foto trovata su internet
hugbike – foto trovata su internet

Dopo il post di ieri mi piaceva inaugurare la nuova grafica del sito con una di quelle storie solidali, che scaldano il cuore. E la cronaca locale me ne ha offerta una bellissima che  vorrei condividere con voi…

Prato, 2 Aprile 2018, giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. Alcuni ladri entrano in un garage e rubano una bicicletta come quella nella foto. Quasi sicuramente sono inconsapevoli di quello che stanno rubando, magari  pensano che quel tandem con quel manubrio lungo sia una di quelle strane bici modaiole che ogni tanto si vedono in città. Invece no: è un tandem degli abbracci, forse l’unico in Toscana, uno dei pochi in Italia. E serve ad Edoardo, un ragazzino autistico di 14 anni per muoversi in città con i genitori. Il genitore sta nel sellino dietro e quel manubrio lungo gli consente contemporaneamente di abbracciare il figlio e di manovrare la bici.

Dopo un appello del padre per ritrovare il tandem, scatta la solidarietà. Alcuni cittadini segnalano la bici in varie zone di Prato, rendendo difficile, se non impossibile l’uso o la rivendita da parte dei ladri. Nello stesso tempo partono in tutta la città delle collette per ricomprare il mezzo, che costa tra i 3.000  e i 4.000€ (a seconda se con pedalata assistita o no). Gli organizzatori della mezza maratona di Prato stanno preparando una corsa con partenza il 14 Aprile da Piazza del Duomo dove, a fronte di un’offerta di 5 euro, verrà consegnato a tutti i partecipanti il braccialetto blu per la sensibilizzazione sull’autismo. Ieri però arriva la sorpresa: un anonimo imprenditore di Conegliano Veneto si offre per ricomprare la bici a sue spese. A questo punto i genitori decidono di continuare la raccolta di fondi per comprare altri tandem per consentire ad altre città e ed altri ragazzini autistici di poter usare le bici degli abbracci. E al tg regionale il padre ha lanciato un suo sogno… fare un raduno dei ragazzini che usano queste bici e magari organizzare una biciclettata degli abbracci sul percorso di Santiago di Compostela…

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Logicamente vorrei dedicare questo post a Milena e al suoamoreLorenzo. Chissà se anche lui… in bici con la zia…

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AGGIORNAMENTO DEL 17/04/2018

Il giorno 10/4/2018 è stato riconsegnato il tandem rubato a Edoardo. Un cittadino rumeno, che aveva letto la notizia nella stampa locale, ha riconosciuto il tandem che un suo connazionale aveva comprato da un italiano per 250€. Ha denunciato il fatto alla Polizia stradale che ha recuperato la bici e l’ha riconsegnata alla famiglia. Adesso la polizia sta cercando di risalire al ladro italiano che ha venduto la bici. Nel frattempo Sabato scorso a Prato si è tenuta la corsa/camminata blu a favore di Edoardo. Hanno partecipato circa 300 persone e sono stati raccolti 3.600€ che serviranno per acquistare altri tandem da regalare a ragazzini autistici come Edoardo.

 

WordPress mi informa…

Paesaggio di montagna - Ordino - by unpodimondo
Paesaggio di montagna – Ordino – by unpodimondo

WordPress mi informa che ….oggi il blog compie 10 anni. E così sono andato a ripescare la foto con cui ho aperto il primo post: poche righe un po’ naif con cui auguravo il benvenuto a tutti i lettori. E’ una foto di montagna scattata ai Laghi di Tristaina… vicino alla stazione sciistica di Ordino/Alcalis, nei Pirenei andorrani. Perchè scelsi quella foto? Intanto i Pirenei mi sono sempre piaciuti e in quegli anni c’ero stato diverse volte, sia nel lato francese che in quello spagnolo! Per me sono delle montagne verdi, molto belle e non stravolte dal turismo come le nostre Alpi!

Ma soprattutto la foto mi ispirava pace e serenità ed era un po’ quello che mi auguravo per questo blog… Dopo 10 anni e 1.330 articoli non so se ci sono riuscito, ma essere ancora qui a scrivere è già un successo. Ci sono stati alti e bassi, periodi con articoli pubblicati tutti i giorni e periodi di stanca (come adesso) in cui pubblico di rado e ancor più raramente visito e commento i blog amici. Non me ne faccio un cruccio: a volte l’entusiasmo è alle stelle e scrivo tanto, mentre altre volte latita e sono assente… così va la vita! Se però guardo indietro, dieci anni sono davvero tanti! Basti dire che quando ho aperto questo blog mia figlia era alle medie e ora sta facendo il quarto anno di Università! In dieci anni cambiano tante cose: cambiano i blog, cambiamo noi con le nostre idee e cambia il paese in cui viviamo (…in bene o male decidete voi).

In ogni caso ringrazio tutte le persone con cui ci siamo incontrati su queste pagine e con le quali abbiamo fatto un piacevole pezzo di strada insieme (non importa se breve o lungo)… Sapere che qualcuno ha dedicato parte del suo tempo per leggere queste pagine mi rende felice, se poi qualcuno le ha perfino trovate utili, non è stato tempo sprecato, ne’ per chi le ha lette, ne’ per chi le ha pensate e buttate giù… Grazie a tutti di cuore!

E ora si riparte, a cominciare da una grafica nuova… D’altra parte, si può essere anche ecologici e ricicloni ma… dieci anni con lo stesso vestito …anche no!!

Buon viaggio a tutti!

… Nove e Dieci !!!!

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Foto “Pen macro” by Andrew Magill – flickr

Nelle scorse settimane io e mia moglie siamo stati (per la prima volta nella nostra vita) in crociera con la nave ammiraglia di una delle maggiori compagnie che navigano nel Mediterraneo. Ma non è del viaggio che voglio parlarvi.

Già prima di partire, quando chiamiamo il numero verde per avere gli ultimi dettagli, le gentili e solerti signorine si sono raccomandate, alla fine della telefonata, di rispondere al sondaggio telefonico sulla soddisfazione del cliente  dando un voto dal nove al dieci… pena il loro contratto di lavoro! Quante volte vi è capitata una situazione simile? Dall’impiegato di banca, all’assicuratore, per finire con gli operatori dei vari call center sono tutti a  elemosinare chiedere quel nove o quel dieci… E poi perchè se ho a disposizione tutti i numeri da 0 a 10 dovrei dare per forza 9 oppure 10? La spiegazione è arrivata direttamente dal direttore di crociera che, parlandoci dal palco del grande teatro della nave per illustrare le procedure di sbarco, si è anche raccomandato a nome di tutto l’equipaggio per avere avere quei nove o dieci… lasciandoci di stucco!

Nella mentalità italiana ragioniamo pensando ai voti alle superiori quando con un 6 avevi fatto il tuo dovere, con un 7 eri bravo, con l’8 aprivi lo champagne, mentre 9 e 10 erano miraggi impossibili da raggiungere! Ma in questi sondaggi, che non vengono dall’Italia ma in molti casi da multinazionali USA, i criteri sono molto differenti! Da 0 a 6 è un voto molto negativo, quasi da Profondo rosso, 9 e 10 sono indice di soddisfazione del cliente mentre 7 e 8 sono due voti neutri che però, indicando comunque che sei neutro/indifferente, hanno ricadute negative sul personale perchè non è stato raggiunto l’obiettivo di renderti soddisfatto.

Ora, visto che in crociera ci siamo trovati benissimo, e che come lavoratore dipendente ho a cuore il lavoro di altre persone come me, soprattutto di quelli che fanno i lavori più umili, spesso nella pancia della nave, lontano dai turisti (e quindi lontani anche dalle mance), darò a tappeto 10 a tutti i servizi! Non sia mai che anche all’ultimo inserviente non venga rinnovato il contratto a causa di un mio voto!

Ma un dubbio mi rimane: visto che il voto 10 è stato espressamente richiesto e concesso… che senso ha misurare così la mia soddisfazione (e quella degli altri clienti)? Americanate!

Ciao, Bau, Miao! ◊◊◊

P.s. ◊◊◊ (questo lo capisce solo chi era in crociera, perchè era il saluto del direttore)