Si piange allo stesso modo in tutte le lingue del mondo.

Foto

Foto “Pietas” by FotoRita [Allstar maniac] – flickr

L’altro giorno stavo facendo una delle mie solite camminate e, quasi per caso, sono passato davanti all’ingresso di uno dei più importanti ospedali fiorentini.  Mentre mi avvicinavo ho notato sul marciapiede una figura di spalle al telefonino. A un certo punto questa persona si è girata e ho visto il volto di una donna che piangeva, con la tragica espressione di chi ha subito una disgrazia improvvisa. Via via che mi avvicinavo sentivo che comunicava il proprio dolore, con la voce rotta dal pianto, in una lingua straniera, forse dell’est europeo, chissà a quale interlocutore e chissà a quanti km di distanza. Sono passato oltre ma non ho potuto non pensare che si si soffre e si piange allo stesso modo, in tutte le lingue del mondo! Se ce ne ricordassimo più spesso e ci comportassimo di conseguenza, forse il mondo sarebbe migliore…

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Questo post (che avevo in bozza da alcuni giorni) lo dedico alle vittime e ai feriti degli attentati di Lahore in Pakistan.

Love has no labels…

Un’amica mi ha segnalato questo video statunitense, prodotto per lo scorso San Valentino e dedicato all’amore, contro ogni pregiudizio (che spesso abbiamo  anche inconsciamente). Guardatelo: è bellissimo!

Prima di ogni altra cosa siamo tutti umani.
E’ il momento di abbracciare la diversità.
Mettiamo da parte le etichette in nome dell’amore.

traduzione dal sito  che ha prodotto il video (http://lovehasnolabels.com)

Tutti nello stesso piatto – Tour Toscana 2015

Locandina dal sito dei Gas fiorentini.

Locandina dal sito dei Gas fiorentini.

I Gruppi d’Acquisto Solidale Fiorentini presentano la rassegna cinematografica “Tutti nello stesso piatto – Toscana Tour 2015” che si terrà dal  6 all’8 Marzo 2015 presso il Cinema Odeon di Firenze. Si tratta di una rassegna di Documentari, Film e Corti di animazione incentrati sul cibo, su come gli alimenti che portiamo in tavola vengono prodotti, sulla strada che devono fare prima di arrivare nelle nostre cucine e sull’impatto che hanno a livello ambientale e sociale… La rassegna fiorentina è in collaborazione con l’omonimo festival internazionale che si tiene a Trento e perciò ha come sottotitolo “Tour Toscana 2015“. Tra una proiezione e l’altra interverranno associazioni impegnate nel diritto al cibo, nella sovranità alimentare, al consumo critico e piccoli produttori locali bio, fornitori dei g.a.s.

Prima di mettere il programma vorrei segnalare alcune note per chi vorrebbe vedere i documentari, ma non potrà partecipare alle proiezioni a Firenze.

  • Alcuni di questi film sono reperibili anche online… cercate in rete che magari li trovate. Altri invece vengono proposti occasionalmente da canali culturali come Rai5, Arté, La Effe…
  • Gli organizzatori dei G.A.S. Fiorentini hanno a disposizione alcuni di questi film per proiezioni in circoli, scuole, parrocchie, etc… Chi volesse organizzare una proiezione può contattare gli organizzatori per maggiori informazioni.

PROGRAMMA DELLA RASSEGNA

Venerdì 6 Marzo 2015
ORE 16.00: Aspettando la rassegna
Ingresso speciale a 3€ per gruppi scolastici (min. 8 studenti).
Per prenotare scrivere a: info.tnsptoscana@gmail.com

Film: Lucciole per lanterne
, Regia di Stefano e Mario Martone
Oggi sulla Patagonia cilena incombe il progetto” HidroAysén”, che prevede la costruzione di cinque grandi dighe sui fiumi Pascua e Baker, nella regione di Aysèn. Ciò provocherebbe dissesti ambientali immensi. Muovendosi tra passato e presente, il documentario ricostruisce questi avvenimenti attraverso le lotte di donne che provano a resistere al gigante idroelettrico che sta per calpestare la loro terra, imponendo un’idea di progresso che a loro non appartiene. Un documentario toccante che ben evidenzia lo sfruttamento capitalistico predatorio operato dalle multinazionali in Cile promosse dal precedente governo di Pinochet e che tuttora sussistono.

Film: Toscana mezzadra
, Regia di Massimo Bani
Con formidabile capacità oratoria, Pietro Pinti, recentemente scomparso, Ivo e Luigina descrivono la schiavitù della vita sotto il padrone, le lotte per l’emancipazione, l’abbandono della campagna, la speranza di un ritorno. Sono ricordi e ferite brucianti di una generazione che ha vissuto l’era del tardo feudalesimo terriero. Una testimonianza di una cultura per secoli granitica e di colpo frantumata dalle brame ipnotiche del progresso.

Dopo la visione: Cortometraggio ”Mangiasano 
AgriKulturae Naturalmente: i mercati G.A.S. nell’area fiorentina”

Ore 18.30: Aperitivo – Tutto nello stesso piatto
Aperitivo a cura de “Il pranzo di Babette – Biocatering”
 – Area predisposta al primo piano – Costo 5 Euro

Ore 20.00: Inaugurazione
Apertura della Rassegna – Tutti Nello Stesso Piatto Tour
 Toscana – Edizione 2015. I gruppi G.A.S. Fiorentini danno il
 benvenuto e presentano la rassegna.

Ore 20.30: proiezione 1
Film: L’incubo di Darwin, 
Regia di Hubert Sauper
Durante gli anni Sessanta, nel cuore dell’Africa, nel Lago Vittoria, fu introdotta artificialmente – per un semplice esperimento scientifico – una nuova specie di pesce. Il risultato fu che la Perchia del Nilo in breve tempo provocò l’estinzione di quasi tutte le specie ittiche locali. Oggi enormi cargo ex sovietici atterrano ogni giorno nella zona per caricare il pescato quotidiano e scaricare le loro merci dirette al sud… Sono fucili Kalashnikov e munizioni per le innumerevoli guerre dimenticate che si combattono nel cuore oscuro del continente africano.

Ore 22.30 proiezione 2
Prima della visione: Associazione Shadilly caffè El Bosque

Film: Shady Chocolate, 
Regia di Miki Mistrati
Molte le interviste rivolte ad aziende come la Nestlé, la Rainforest Alliance e la UTZ Certified, sino ad arrivare ai vertici dell’International Cocoa Initiative (di cui sono membri, tra gli altri, la Nestlé e la Ferrero) smascherano molte delle iniziative che queste realtà si vantano di sostenere contro lo sfruttamento dei minori nelle piantagioni di cacao della Costa d’Avorio. Un bellissimo film di denuncia che rappresenta il seguito di “The dark side of chocolate” e che purtroppo è l’ultimo film di Miki Mistrati che ci ha lasciato 2 anni fa.

Film: Up in Smoke, 
Regia di Adam Wakeling
“Up in Smoke” segue il lavoro dello scienziato britannico Mike Hands, che negli ultimi 25 anni ha lavorato alla messa a punto di una tecnica di produzione agricola sostenibile che vada a sostituire l’agricoltura “slash and burn” (“taglia e brucia”) utilizzata nelle foreste pluviali della zona equatoriale. Sono tre i personaggi principali: i due contadini dell’Honduras Faustino e Aladino e lo stesso Mike Hands, che cerca supporto nei politici più influenti per inserire la sua tecnica tra gli argomento di discussione nel Summit di Copenaghen 2009.

Sabato 7 Marzo 2015
Ore 15.30: premiazione concorso ‘Filiera Corti’ 
abbinato alla rassegna – ingresso libero

Ore 16.30: proiezione 3
Prima della visione: Associazione Libera Toscana,

dopo la visione: cooperativa IRIS BIO

A seguire: Cortometraggio ”Mangiasano 
AgriKulturae Naturalmente: i mercati G.A.S. nell’area fiorentina”

Film: GMO – OGM
, Regia di Jeremy Seifert
Negli Stati Uniti stanno partecipando al più grande esperimento mai condotto sugli esseri umani: consumano OGM senza esserne al corrente. I rischi e gli effetti per la nostra salute e l’ambiente sono in gran parte sconosciuti: sempre più studi vengono condotti in tutto il mondo e forniscono solo ulteriori motivi di preoccupazione. Il docufilm racconta la storia della scoperta degli OGM in relazione a tre bambini e al mondo che li circonda. Abbiamo ancora tempo per guarire il pianeta, nutrire il mondo, e vivere in modo sostenibile, ma dobbiamo iniziare ora!

Ore 20.30 proiezione 4 (Anteprima nazionale)
Prima della visione: introdurranno Paola Negri e Adriano Cattanei di IBFAN Italia e dopo la visione dibattito con gli ospiti strairdinari: Patti Rundall e Mike Brady di Baby Milk Action

Film: Tigers, 
Regia di Danis Tanovic
E’ la storia di Ayan è giovane, sposato da poco, i suoi affari non sono molto fiorenti. Ayan è bravo e tenta la fortuna con la multinazionale Lasta. Ma quando scopre gli effetti collaterali del latte in polvere che sta commerciando, il giovane sfida il sistema e i poteri che ci sono dietro. Un dramma, purtroppo ispirato a una storia vera, dal regista Premio Oscar Danis Tanovic, presentato al Festival di Toronto 2014.

Ore 22.30 proiezione 5
Prima della visione: Associazione Genuino Clandestino

Film: Resistenza Naturale, 
Regia di Jonathan Nossiter
il regista di “Mondovino” incontra viticoltori che non si sono piegati alla standardizzazione e hanno uno stretto legame con la terra che coltivano. Alla denuncia unisce l’informazione associandole poi con la scoperta di persone vere che hanno progetti e realizzazioni precise e non sono simbolici combattenti contro i mulini a vento. Non è sempre vero che il rispetto regole e le normative sia un sinonimo di qualità. Un bellissimo film dal sapore e dal gusto di speranza.

Domenica 8 Marzo 2015
Ore 16.00 proiezione 6
Prima della visione: Azienda Floriddia di Peccioli, Associazione “La Leggera” Val di Sieve. Proiezione del cortometraggio: L’equilibrio del matto

Film: La Cosecha
, Regia di Roberto Romano
Un toccante e meraviglioso film sul lavoro minorile nei civilissimi Stati Uniti d’America attraverso la durissima vita di ragazzini nelle fattorie e nei campi quasi in schiavitù. Questo film ci dà la possibilità di entrarare in contatto con questi bambini e ragazzi che sacrificano la loro infanzia per nutrire l’America e, cosa assai più importante per loro, per nutrire le loro famiglie e loro stessi. Candidato all’Academy Award WAR/DANCE. Prodotto da Eva Longoria.

Dopo la visione: Presentazione “Terra Bene Comune

Ore 18.00 proiezione 7
Prima della visione: Azienda EsageRAEE di Bagno a Ripoli

Film: Solar Mama, 
Regia di Mona Eldaief e Jehane Noujaim
Rafea è la seconda moglie di un Beduino che vive in uno dei villaggi più poveri della Giordania. Viene selezionata per frequentare il Barefoot College in India che offre alle donne la possibilità di diventare ingegneri solari, senza bisogno di saper leggere, scrivere o capire l’inglese. Con questi studi lei sarà in grado di portare energia elettrica al suo villaggio. Quando tornerà come prima ingegnere solare femminile, sarà capace di ispirare altre donne del villaggio per unirsi a lei e cambiare vita? Il film unisce il tema della donna e della sostenibilità.

Prima della visione: Gruppo scuole SIP e Lo faccio Bene Cinefest presentano il corto di animazione ‘ E se l’api fusse lavativa?’, 
Associazione Terra libera tutti di Reggello

Film: Daughters of Nigeria, 
Regia di Ilse Van Lamoen
E’ un ritratto intimo di tre donne comuni nel Delta del Niger, che devono riuscire a far quadrare il bilancio contro ogni previsione. Come le loro storie personali raccontano, comincia ad essere chiaro che l’inquinamento ambientale non è l’unica violazione dei diritti umani che colpisce la loro vita. Il film si concentra sulla forza e la resilienza delle tre eroine di tutti i giorni che superano il disagio e danno ai loro figli la speranza di un futuro.

Ore 20.30: proiezione 8
Film: In grazia di Dio
, Regia di Edoardo Winspeare
Finis Terrae, Leuca, il confine. Una famiglia che sta per perdere tutto. Quattro donne diverse tra loro, ma legate in modo indissolubile alla natura e ai luoghi che amano più di qualsiasi altra cosa: la loro casa, la terra a cui appartengono. La crisi economica sembra distruggere tutto, compresi i legami, ma loro non ci stanno. C’è un modo per contrastare tutto ciò: bisogna guardare davvero a ciò che si possiede. I beni dei quali, a volte, il mondo si dimentica. Un bellissimo film di passione e di speranza.

Ingresso singolo (1)
Biglietto intero € 6,00 – Ridotto € 5,00, per studenti,
persone al di sopra dei 65 anni. Riduzione anche per coloro che si presenteranno alla cassa con una copia della rivista Terra Nuova
Abbonamenti (Non nominativi)
•    Biglietto giornaliero del sabato e domenica € 12,00
•    Abbonamento Rassegna € 25,00

1) L‘ingresso singolo include una delle 8 proiezioni da uno a due docu-film, in lingua originale con sottotitoli in italiano, per una durata complessiva di circa 1 ora e 30 minuti di visione.

Il Flusso di conoscenza tra consumatore e cibo, il mostrare, il documentare, il raccontare il processo di produzione che sta dietro quello che mettiamo nel nostro piatto è, oggi più che mai, un Atto Culturale.

La rassegna “Tutti Nello Stesso Piatto Tour Toscana” si svolgerà presso lo storico e prestigioso Cinema Odeon di Firenze, Piazza Strozzi, 50123 Firenze
Contatti: Tel +39 055 295051 – www.odeonfirenze.com

Emergency a Firenze raccoglie telefonini vecchi.

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Foto “Dooky! Pick up the phone!!” by Matthijs – flickr

La sezione fiorentina di Emergency, come accaduto più volte anche in passato, ha ricominciato a raccogliere telefoni cellulari usati (anche rotti) che verranno poi girati ad una ditta specializzata per il corretto smaltimento e il recupero dei metalli contenuti (tra cui il famigerato coltan, causa di tante guerre in Africa). Tale ditta devolverà parte dei ricavi derivati dallo smaltimento ad Emergency per le azioni umanitarie nel mondo.

I cellulari possono essere consegnati presso il Bar del Circolo della Società di Mutuo Soccorso di Rifredi 1883 in via VITTORIO EMANUELE II n.303 a Firenze dove Emergency ha la sua sede fiorentina. Chi avesse dei telefonini da donare ma non può recarsi a Rifredi può contattare i volontari di Emergency Firenze alla mail info@emergency.firenze.it oppure chiamando il nr. 366 8186654.

La ghianda di Tsipras.

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Foto “Scrat’s cake” by marispring – flickr

Avete presente Scrat, lo scoiattolo dell’Era Glaciale? Ricordate cosa succede quando finalmente riesce a raggiungere la sua ghianda? Di solito tenta di piantarla nel ghiaccio o nella terra e subito si formano delle piccole crepe che piano piano si allargano a dismisura causando (a seconda del film) il frantumarsi dei ghiacci, l’eruzione di vulcani, fino ad arrivare alla deriva dei continenti.

La vittoria di Syriza alle elezioni greche e il conseguente tour per le capitali europee di Alexis Tsipras e di Yanis Varoufakis sono la ghianda di Scrat che produce le prime crepe in 30 anni di fede cieca nel neoliberismo. I greci stanno dicendo alla  troika che lo spread non è più una religione assoluta e che l’austerity non è più l’altare su cui sacrificare le vite umane dei cittadini europei! Insomma, non si può uccidere lo stato sociale per salvare le banche dalla crisi causata dalle loro stesse speculazioni finanziarie! La Germania può fare la voce grossa e far finta che “va tutto bene madama la marchesa (Merkel)”, ma già da ieri due prime crepe si sono fatte intravedere:

  • Putin ha invitato Tsipras a Mosca e non è difficile intuire che la Russia (che rimane una superpotenza anche economica) potrebbe concedere ad Atene  gli aiuti che la Germania gli vorrebbe negare. Non va dimenticato poi che Russia e Grecia sono due paesi “fratelli” legati dalla stessa religione ortodossa e che a Putin questa mossa potrebbe tornare comoda sullo scacchiere europeo.
  • Ieri sera c’è stata in piazza del Parlamento ad Atene una manifestazione autoconvocata via social network di 10.000 cittadini che hanno protestato fermamente contro i diktat della troika rivendicando la propria dignità di persone e di popolo greco. E soprattutto, per la prima volta da almeno 5 anni, non c’era la polizia a manganellarli!

Son piccole crepe: il futuro ci dirà quanto si espanderanno…

Per approfondire:

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Foto “5 February 2015 @ Athens , Greece” by Fanis Xouryas – flickr

Scaricabile l’ultimo numero della rivista del Movimento Shalom.

Da ieri pomeriggio è scaricabile da questo blog il pdf dell’ultimo numero della rivista del Movimento Shalom, che è uscita lo scorso Dicembre. Lo potete scaricare liberamente qui sotto, oppure cliccando nel riquadro a destra, oppure nella pagina apposita in alto. Nelle 40 pagine ci trovate un po’ di tutto: dall’attualità della guerra dell’Isis, alle iniziative di Shalom, per terminare con la vignetta di Staino per il quarantennale del Movimento. Mi piace segnalare la bella storia dei progetti curati dalla sezione di Prato a pag.19

N.2/2014 – Dicembre 2014

shalom_2_2014

Gli Auguri Scomodi di Don Tonino Bello.

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Foto “Don Tonino Bello, S. Salvador 1990″ by Angelo Cupini – flickr

In questi giorni ci spertichiamo a destra e manca con frasi di Auguri sdolcinate, formali e in alcuni casi veramente ipocrite. Vorrei invece postarvi gli Auguri scomodi di Don Tonino Bello, il vescovo di Molfetta scomparso nel lontano 1993. Si tratta di un messaggio che a distanza di tanto tempo rimane di estrema attualità e che forse potrebbe dare un senso nuovo a quelle parolette di Auguri che nei prossimi giorni rivolgeremo ad amici e parenti.

Gli Auguri Scomodi di Don Tonino Bello

Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo. Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.

Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!

Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.

Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.

Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.

Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.

Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.

Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.

I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi. Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili. Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano. Che i ritardi dell’edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.

I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge”, e scrutano l’aurora, vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio. E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.

Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.

Gli Auguri Scomodi di Don Tonino Bello