Genitori apprensivi?

Nella palestra dove vado a fare daoyin e taiji in queste settimane ci sono i centri estivi e così mi capita di vedere i lavoretti che fanno i bambini nel pomeriggio. Il tema della scorsa settimana doveva essere l’istruzione nel mondo, visto che mi sono imbattuto in questo cartello. L’ho trovato bellissimo e ho voluto fotografarlo per condividerlo con voi… Purtroppo la foto è stata fatta al volo col cellulare e la qualità lascia un po’ a desiderare. Spero che ingrandendola, anche se si sgrana, si capisca il senso… L’ultimo disegno (purtroppo poco leggibile) riporta la minima percentuale di bambini che in Italia vanno a scuola da soli, rispetto alla Germania e al Regno Unito.

In effetti il diritto allo studio è proprio pericoloso… Per questo molte mamme italiane (anche nel centro di Firenze) portano a scuola i figli col SUV!

Foto "Genitori apprensivi?" by unpodimondo

Foto “Genitori apprensivi?” by unpodimondo

Eskerrik asko!

Foto "Los Arquillos, Vitoria-Gasteiz" by Jacqueline Poggi - Flickr

Foto “Los Arquillos, Vitoria-Gasteiz” by Jacqueline Poggi – Flickr

Da diverso tempo, per motivi personali, non frequento più il mio Gruppo d’Acquisto Solidale ma rimango iscritto alle varie mailing list dei Gruppi d’Acquisto di Firenze perchè sono frequentate da belle persone e ogni tanto passano dei messaggi molto interessanti. L’autore della mail sottostante non lo conosco ma ho apprezzato molto il suo pensiero. Quindi: ricevo e condivido…

Ieri notte a Vitoria un mio amico raccoglieva in strada un simpatico adesivo per terra perché riportava una scritta in basco: Eskerrik asko, che significa Grazie. Gli piaceva l’idea di tenerlo attaccato in camera come promemoria per ricordare l’espressione “Grazie” in basco, difficile da ricordare.

Stamattina in un bar mi soffermo a leggere l’articolo in prima pagina: c’era proprio la foto di quell’adesivo, che era il logo di una manifestazione contro la riapertura della centrale nucleare di Garoña, prov. di Burgos, a soli 40 km da Vitoria. La manifestazione aveva come slogan: Garoña? No, Grazie.

Leggo e capisco la vecchia storia di politica e corruzione, connubio inscindibile:

Il governo locale, in vista delle elezioni, ha avuto la triviale quanto efficace idea di tornare al passato raccogliendo i favoritismi dell’elettorato di destra: ventilando l’idea di firmare la concessione per la riapertura della ormai decommissionata centrale nucleare di Garoña per altri venti anni dalla sua chiusura (40 anni di servizio massimi possibili secondo la legge, 60 anni invece la proroga proposta). Ciò porterebbe la centrale a funzionare rischiosamente fino al 2031.
La popolazione aveva già manifestato in massa sei mesi fa, ma fottendosene ampiamente i politici pochi giorni orsono hanno annunciato in conferenza stampa la decisione come fosse ormai presa. Come ingegnere rimango allibito da tanta stupidaggine: siamo nel secolo delle rinnovabili, la Spagna produce già piu del 40% di energita in rinnovabili. Vitoria è la città del vento.

Il motivo per cui scrivo in questo contesto è la voglia di condividere il seguente pensiero: quanto è simile questa vicenda a quella fiorentina del ritorno al passato con un nuovo inceneritore (dopo che il precedente era ormai stato chiuso per continuativi allarmi per contaminazione da diossine) in contrapposizione totale alla volontà degli abitanti locali che ripetutamente hanno manifestato negli anni la volontà di procedere per altre strade, quelle del recupero ambientale, della deindustrializzazione e della raccolta differenziata.

Penso che il vero problema fiorentino, e vitoriano, e di altre realtà sociali simili in tutto il mondo, non sia la disobbedienza civile, ma piuttosto l’obbedienza civile. Ce n’è troppa.

La gente va convinta che il mondo si cambia a momento giusto, nel posto giusto. Senza lasciar passare l’attimo e senza mancare della vera arma del successo: la comunicazione. Mea culpa: anch’io ho fallito in questo. Mi sono stancato di lottare e di perdere, e mi sono fatto cambiare dal sistema.

Diceva mio nonno: “Mangia bene e allucca quando vene!” (mangia bene e grida forte quando di vogliono far del male). Chi si sta zitto, come chi non pianta i piedi, perde.

Saluti e salute a tod@s
Emmanuele Cammarano

Nuova raccolta di materiale per i profughi di Idomeni

Foto "Idomeni" by Mario Fornasari - flickr

Foto “Idomeni” by Mario Fornasari – flickr

Il Comune di Scandicci (Fi) e la Pubblica Assistenza Humanitas di Scandicci hanno deciso di sostenere la raccolta di beni della Fondazione Time4life International che si occupa dei bambini che vivono nel campo profughi di Idomeni al confine tra Grecia e Macedonia.

Vengono raccolti i seguenti materiali:

  • Latte in polvere (di qualsiasi marca).
  • Vitamine (non liquide) per bambini.
  • Carne e pesce in scatola (non maiale).
  • Tachipirina in gocce.
  • Pannolini per bambini.
  • Zaini e borsoni da usare come contenitori.
  • ciabattine tipo Crocs nuove o usate fino al numero 40.
  • Torce, tende e materassini da campeggio.

La raccolta sarà effettuata da lunedì 2 a giovedì 11 maggio 2016 nei seguenti orari:

  • Dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 19.00 nell’atrio del palazzo Comunale di Scandicci, in Piazzale della Resistenza.
  • Il 7 e l’8 maggio 2016 durante le celebrazioni del patrono San Zanobi al Castello dell’Acciaiolo, presso la postazione di raccolta della Pubblica Assistenza Humanitas, dalle 16.30 alle 19.00.

Il materiale raccolto sarà trasportato a Idomeni dai Volontari della Pubblica Assistenza Humanitas di Scandicci con una missione che partirà il 13 maggio.

Per informazioni sulla raccolta:

Foto "Idomeni village" by Nonviolent Peaceforce

Foto “Idomeni village” by Nonviolent Peaceforce

Come è andata a finire…. Metti in campo il cuore per Shalom.

Locandina della manifestazione.

Locandina della manifestazione.

Sabato scorso con mia moglie siamo stati allo stadio Castellani di Empoli per la partita della Nazionale Cantanti  a favore del Movimento Shalom, di cui vi avevo parlato qui. Quando una decina di giorni fa abbiamo comprato i biglietti non abbiamo pensato per niente alla possibilità che piovesse e abbiamo scelto il posto in base alla posizione rispetto al campo… Ci è andata di lusso: la tribuna inferiore era coperta e così ci siamo goduti la serata all’asciutto. A partita iniziata, anche gli spettatori nelle curve, bagnati come pulcini, sono stati trasferiti in luoghi più riparati e così, sia le tribune che la maratona si sono quasi riempite.

Il capitano dell’Empoli Massimo Maccarone ha dato il calcio di inizio di una partita che è stata divertente e si è conclusa con un 6 a 4 per la Nazionale Cantanti, forte dell’appoggio degli ex calciatori Pietro Vierchowod (Roma, Samp, Juve, Fiorentina) e Alessandro Birindelli (ex Juve e Empoli). Tra gli altri ex-calciatori (tutti con trascorsi nell’Empoli) hanno dato un contributo anche Carmine Esposito e Christian Riganò. Nella squadra di Shalom è stata molto applaudita l’agguerrita coppia d’attacco, che ha corso più di tutti, composta dall’ex-ciclista e ct della Nazionale Paolo Bettini e da Capitan Ventosa di Striscia la Notizia. Tra i cantanti,  oltre agli storici Enrico Ruggeri, Marco Masini e Niccolò Fabi hanno dato un’ottima prestazione anche Neri Marcorè, Nick Casciaro e Marco Ligabue… quello che invece ha girato più a vuoto mi è sembrato il rapper Briga…

Il pre-show e l’intervallo sono stati allietati da Francesco Gabbani che ha cantato la canzone Amen, dai figuranti del Palio di Fucecchio e dall’immancabile banda che ha suonato l’inno nazionale.

Al termine della partita, sulle note di “Si può dare di più” è stato comunicato l’esito della serata: 9.000 spettatori e 50.000€ raccolti per le adozioni a distanza in Africa del Movimento Shalom… il tutto nonostante la pioggia incessante!

Vi lascio con alcune foto bruttarelle che ho scattato col cellulare nuovo (me l’hanno regalato da poche settimane e ancora non lo so usare per niente). Per le foto ufficiali vi rimando invece a questo sito qui. E visto che non sono sicuro di avere il tempo per fare un post apposito vi segnalo che il Movimento Shalom, organizza  per il 1° Maggio 2016, la 41° Festa della Pace a Collegalli – Montaione (Fi). A questo link il programma completo della giornata.

Metti in campo il cuore: la Nazionale Italiana Cantanti per Shalom.

230

Sabato 23 Aprile 2016 alle 20.45 presso lo Stadio Castellani di Empoli si terrà Metti in campo il cuore” una partita di beneficenza tra la “Nazionale Cantanti” e i “Campioni del Cuore” i cui proventi saranno destinati a favore delle adozioni a distanza del Movimento Shalom.

Da quasi 30 anni il Movimento Shalom è impegnato nei paesi più poveri di Africa e Asia per sostenere le popolazioni locali, in particolar modo i bambini. Il primo impegno è garantire loro il necessario per vivere, quindi cibo, acqua potabile e cure mediche, primo passo indispensabile per permettere poi l’accesso all’istruzione. Dal 1995 oltre 16.000 bambini sono stati sostenuti grazie alle adozioni a distanza, hanno quindi ricevuto il necessario per vivere e crescere e un’istruzione che fa e farà di loro degli uomini e delle donne attori del proprio futuro e dello sviluppo nei propri paesi.

I biglietti possono essere acquistati nei punti vendita di Ticketone, presso i supermercati di Unicoop Firenze e presso la sede di Shalom a San Miniato (Pi). Coloro che acquisteranno i biglietti c/o i supermercati Coop riceveranno 200 punti sulla tessera Coop per ogni biglietto comprato, mentre chi li acquisterà presso la sede di Shalom potrà avere un biglietto omaggio per un bambino Under 14 anni a fronte dell’acquisto di un biglietto per un adulto.

I cancelli dello stadio apriranno alle ore 18.00. Dalle ore 19.00 inizierà un pre-show con musica e balli. Alle 20.45 inizierà la partita…

Hanno dato la loro adesione (lista in aggiornamento, ripresa dal sito e dalle pagine facebook del Movimento Shalom)

  • Renzo Ulivieri
  • Lorenzo Fragola
  • Neri Marcorè
  • Roberto Pruzzo
  • Giancarlo Antognoni
  • Enrico Ruggieri
  • Francesco Gabbani
  • Luca Barbarossa
  • Yuri Chechi
  • Alessandro Birindelli
  • Clementino
  • Briga
  • Ermal Meta
  • Cristiano Militello
  • Rocco Hunt
  • Pietro Vierchowod
  • Giuseppe Zeno
  • Paolo Conticini
  • Fabrizio Mori
  • Paolo Bettini
  • Paolo Vallesi
  • Marco Masini
  • Nicola Vizzoni
  • Francesco Guasti
  • Lorenzo Carboncini
  • Salvatore Sanzo
  • Andrea Maestrelli
  • Nicola Giusti
  • Lorenzo Bertini
  • Leonardo Pettinari
  • Antonio Maggio
  • Cecco e Cipo
  • Francesco Pratali
  • Moreno Roggi
  • Marco Macelloni
  • Giorgio Manetti
  • Dario Parrini
  • Luca Lotti

Appesi a un filo… al buio.

Foto "Light vs Dark" by JackPeasePhotography - flickr

Foto “Light vs Dark” by JackPeasePhotography – flickr

Il dramma del pullman delle ragazze di Erasmus e  le bombe di Bruxelles ci sbattono in faccia tre tristi verità. La prima è che le nostre vite sono appese a un filo, la seconda è che spesso dipendono dalle vite di di altre persone che non conosciamo e che incontriamo per caso: da un autista stressato da ritmi massacranti di lavoro che ha un colpo di sonno, al terrorista che ha deciso di togliersi la vita  togliendola contemporaneamente a chi quella mattina frequenta i suoi stessi luoghi. La terza verità è che viviamo tempi bui da cui temo scaturirà un futuro con sorprese ancora più amare… Non è difficile prevedere che i governi europei, incapaci di stanare e arrestare i terroristi alla periferia di Bruxelles, ne approfittino per prendersela ed uccidere degli innocenti a migliaia di km di distanza, magari in qualche sperduto villaggio libico, alimentando così la spirale di guerre, violenze, odio verso l’occidente e profughi in fuga dalle bombe…

Preso atto che viviamo al buio appesi a un filo, passato il periodo del dolore e dell’indignazione, come cambieranno le nostre vite? Ci rinchiuderemo il più possibile nelle nostre case? Alimenteremo ancora l’odio, magari sfogando la nostra rabbia sul primo vicino di casa con la pelle un po’ più scura della nostra o con qualche vicina che indossa il velo? Oppure accenderemo una fiammella di speranza che rischiari il buio di questi anni tragici, ricordandoci di chi tra le bombe ci vive quotidianamente?

Il caso ha voluto che questi fatti si incrociassero con la raccolta dei beni per i profughi a Idomeni che è partita qui in Toscana dalla piccola Casa del Popolo di Coiano (Prato) di cui ci ho parlato nei due post precedenti (qui e qui). Ieri, mentre arrivavano le notizie di Bruxelles, a me arrivavano queste altre notizie. Il Circolo Arci di Coiano era strapieno di scatole tanto che  hanno dovuto trovare a Poggio a Caiano un luogo di 1.000 metri quadri dove (a ieri) andavano ancora portate le 180 scatole raccolte in via delle Porte Nuove a Firenze, insieme ad un altra settantina di scatole raccolte in altri luoghi a Firenze e alle quelle raccolte in Versilia e ferme a Viareggio! La solidarietà è stata così imprevista che ha messo in ginocchio la logistica, tanto che ieri hanno lanciato un appello per cercare un camion per trasferire tutte le scatole a Poggio a Caiano…

Vi lascio col bel messaggio di stanotte da parte di una delle organizzatrici: Sandra Carpi Lapi.

Grazie a tutti coloro, tanti veramente, che hanno partecipato a questa raccolta veramente straordinaria. Al Circolo ARCI di Porta a Prato abbiamo circa 180 scatole di materiale che avete portato tutti voi, esattamente le cose che erano state richieste.
Abbiamo raccolto fino ad ora 1925 euro: vi faremo un resoconto dettagliato del loro utilizzo (può darsi che una parte serva per il viaggio, dato che il camion previsto non basta più, ne serviranno altri).
E’ stata davvero un’espressione forte di interesse e di solidarietà verso le persone che i governi dell’Europa considerano vite “a perdere”, lasciandole marcire nella disperazione, incapaci di assumersi, dall’alto della loro civiltà, la responsabilità dei disastri che hanno creato nel resto del mondo.
Tutti noi abbiamo cercato di dare un contributo al sostegno di chi si trova abbandonato in una terra di nessuno, ma possiamo fare di più: possiamo usare la nostra indignazione perché diventi protesta, per far sentire la nostra voce al governo italiano e ai governi europei, per dire che i cittadini dell’Europa non accettano di calpestare i diritti umani, rifiutando chi fugge dalla guerra e dalla fame, togliendo il futuro ad intere generazioni di esseri umani.
Per questo non dobbiamo fermarci qui, dobbiamo continuare ad agire insieme perché la situazione delle migliaia e migliaia di profughi ai nostri confini diventi l’occasione per affermare i diritti umani e la volontà di convivenza pacifica.
Vi terremo informati del viaggio e, dopo, ci ritroveremo per raccontarvelo e parlarne.
Grazie ancora a tutte e a tutti.

Messaggio pubblicato da Sandra Carpi Lapi il 22/03/2016 sulla pagina facebook della raccolta.

p.s. Scusate se non ho ancora risposto ai vostri commenti dei giorni scorsi… Appena posso risponderò a tutti!!!!

Riflessioni con due borsoni…

Foto "DSC_0348" by ChadBriggs - Flickr

Foto “DSC_0348” by ChadBriggs – Flickr

Venerdì sera con mia moglie abbiamo preparato due bei borsoni col materiale trovato in casa per la raccolta a favore dei profughi di cui vi avevo parlato nel precedente post… Sabato mattina, avendo in programma la mia consueta camminata di un paio d’ore, mi è venuta la balzana idea di portare le borse a mano… unendo l’utile al dilettevole.

Col senno di poi, il  percorso fra casa mia e il Circolo in via delle Porte Nuove (5 km e mezzo sola andata) è stato ampiamente fattibile dalle mie gambe… ma molto meno dalle mie braccia che ho appurato non essere per niente allenate. Se i primi km sono andato via allegramente, con le borse che sembravano leggere, via via che mi avvicinavo alla meta… le borse diventavano sempre più pesanti e le braccia indolenzite… Questa situazione, unita al fatto che nel mio tragitto, ho attraversato il Parco delle Cascine dove si stava svolgendo il Campionato Italiano di Duathlon Sprint (corsa-bici-corsa)… mi ha fatto fare alcune riflessioni…

  • Quei 5 km e mezzo che ho percorso, li ho fatti di mia spontanea volontà, con mille motivazioni: per divertimento, per salute, per stare in forma, perchè era una bella giornata. E quelle borse che mi sembravano così pesanti non contenevano altro che oggetti superflui. Tutta roba che giaceva in armadi da anni in attesa di tornare utile, conservata perchè in futuro… non si sa mai. Camminando ho pensato a quei disgraziati di profughi.. che camminano, non per stare in forma, ma per salvarsi la vita, non per sfuggire al colesterolo e ai trigliceridi ma per sfuggire alle bombe e alle mitragliatrici, non 5 km sotto al sole, ma migliaia di km con qualsiasi tempo. E mentre io nelle borse avevo zainetti e t-shirt, buone ma non usate perchè fuori moda, pensavo a quei borsoni che si trascinano i rifugiati. Lì dentro non hanno il superfluo ma tutta la loro esistenza: magari una borsa unica che allo stesso tempo è armadio, casa, ricordi e dispensa di quelle pochissime e misere cose che hanno potuto salvare o raccogliere durante la strada…
  • Ho poi pensato agli atleti che correvano il duathlon sport e a quelli che come me che avrebbero corso altre gare (ieri ho fatto la gara podistica Corri la Romola). Gente che dura fatica e corre per divertimento e alle quali, dietro pagamento di (più o meno lauta) tassa di iscrizione, vengono forniti ottimi servizi: strade chiuse per correre in sicurezza, forze dell’ordine e volontari a presidiare ogni incrocio, spogliatoi, docce, ristori abbondanti, parcheggi, servizio sanitario, etc… E poi ho pensato ai profughi: fermati nel loro cammino, respinti e bastonati dalle forze dell’ordine, bloccati in campi senza un minimo di servizi, con gravi carenze igieniche e sanitarie… Insomma se corri e cammini per sport ti mettono i tappeti rossi, se invece fuggi da guerre e dittature fanno di tutto per farti tornare indietro e farti rimpiangere di essere partito dal via…

p.s. Se volete seguire l’andamento (ottimo) della Raccolta per i profughi vi consiglio di leggere questa pagina facebook.