Come perdere quei chiletti presi durante le Feste.

Foto "Panettone" by Veronica - Flickr

Foto “Panettone” by Veronica – Flickr

Anche voi avete messo su qualche chiletto durante le ultime Festività Natalizie? E magari vorreste perderlo subito, prima che arrivino i dolci di Carnevale e la Colomba di Pasqua? Se i chili non sono troppi a volte non serve una dieta drastica ma alcune accortezze di buon senso come quelle che potete leggere qui sotto e che sono tratte da un articolo scritto da Simonetta Salvini, Dietista, Collaboratore ISPO, S.C. di Epidemiologia Molecolare e Nutrizionale e pubblicato pubblicato nel 2010 sulla rivista “La nostra Salute” della LILT di Firenze.

Consigli per una dieta soft:

  • fare porzioni più piccole.
  • mangiare con calma, seduti a tavola e masticando a lungo.
  • tutti i giorni almeno due porzioni di verdure/ortaggi, cotte e/o crude.
  • la frutta fresca non deve mancare.
  • evitare fritti, bechamelle, intingoli e cibi pronti.
  • evitare pasta, pane e patate nello stesso pasto.
  • precedenza ai prodotti di origine vegetale.
  • dolci 1-2 volte alla settimana.
  • variare il più possibile gli alimenti.
  • vita attiva ed esercizio fisico, a seconda delle proprie possibilità.

tratto dall’articolo: “Buone feste anche a tavola” di Simonetta Salvini, pubblicato sul nr. 4/2010  della rivista “La nostra salute”

Se poi volete ulteriori informazioni, cliccate sul link, scaricate e leggete tutto l’articolo: c’è una bozza di dieta e un’ulteriore serie di consigli su quanto e cosa bere e sui frutti più interessanti da mangiare…

Mercatino Solidale in Piazza Santa Maria Novella.

Foto "Basilica di Santa Maria Novella" by Rodrigo Soldon - flickr

Foto “Basilica di Santa Maria Novella” by Rodrigo Soldon – flickr

Natale solidale

Natale solidale

Torna anche quest’anno a Firenze il Mercatino per la solidarietà,  che si terrà da venerdì 18 a domenica 20 Dicembre in piazza Santa Maria Novella. Dalle 10.00 alle 20.00 si alterneranno, nei gazebo messi a disposizione dal Comune, decine di associazioni e organizzazioni del terzo settore che presenteranno a cittadini e turisti le proprie attività e offriranno la possibilità di comprare dei regalini solidali e sostenibili da mettere sotto l’albero.

Nella giornata di venerdì in piazza sarà presente anche il Centro tecnico per il consumo con le associazioni dei consumatori riconosciute dalla Regione Toscana. Sabato alle 15.00 si terrà l’esibizione dei Musici e degli Sbandieratori della ‘Contrada Querciola’ del Palio delle Contrade città di Fucecchio (a cura della Fratres Firenze), mentre domenica alle 11.00 e alle 15.00 si esibirà il gruppo di corteggio e danze rinascimentali ‘Alla corte Medicea’ dell’associazione ‘Le Arti in gioco’; alle 15.30 seguirà lo spettacolo dell’associazione ‘Sbandieratori Città di Firenze’ e alle 16.00 esibizione di danze ottocentesche della ‘Compagnia della Bizzarria d’Amore’ in ‘Noël est aussi la danse’.

Questa la lista di tutte le associazioni partecipanti:
ABIO Firenze – ACISJF – ACSI – Solidarietà Internazionale – ADAF – diabetici – ADRA – AIAU – Aiuti Umanitari -AIMA – Malattia Alzheimer – AIP – Ass.ne It. Parkinsoniani – AISICC – Sindrome di Ondine – ALICE – Lotta all’Ictus Cerebrale – Amnesty International – Annulliamo la distanza – APES – Prevenzione e Salute – Ass.Lorenzo Guarnieri – Ass.ne Amicizia Italia-Palestina -ATE – Ass.Toscana Emofilici – AUSER – Solidarietà Anziani e Disabili – AYNI – Intercultura – Palestra Informatica – C.I.S.O.M – Ordine di Malta -CARITAS – Centro Attavante – C.Diurno Il Giaggiolo – Coltiviamo la Pace – Comunità Eritrea in Toscana – Coop.Ulisse – Il Girasole -CSF – Centro Solidarietà Firenze – Differenze Culturali e NonViolenza – Fiumi d’Acqua Viva – Fondazione S. Sebastiano – Made in Sipario -FRATRES – Hypatia – Insieme per Costa d’Avorio – L.I.DA – L.I.LT – LAILAC – Cult.Giapponese – Misericordia di Rifredi – Shalom -NOPC – Protez.Civile sez. Trapianti – OAMI – Alloggio Disabili – Pronto Dimmi / Donne in Movimento Ronda della Carità – Sbandieratori “Città di Firenze” – Special Olympics Firenze – Telefono Azzurro – Voce Amica – Toscana Etica – UILDM Firenze – ACOT -Adisco Toscana – Amici del Cane e del Gatto – ANOLF Firenze – ANTEAS Provinciale – Artemisia – Creative Corner – Multiculturalità -Ass.Angolana Njinga Mbande – Il Giardino delle Donne – Ass.Insieme – AVIS Firenze – Azione per Famiglie Nuove – La Casa dell’Iris -Cibo Amico – Cui i ragazzi del sole – CTC – Tutela Consumatori – Fondaz.Elisabetta e M.Chiara Casini – Fondaz.Niccolò Galli – Fratellanza Popolare di Peretola – Greenpeace Italia – Guardie Eco-Zoofile – Io Parlo – La Madre Terra – LAV Firenze -Misericordia San Martino – Nosotras Onlus – Olive Branch Foundation Italia – AIC Toscana – The Precious Hands – Un Popolo in Cammino – Un Sorriso – Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti – UNIVOC – Vittime Civili di Guerra – Firenze – Istituto Don Orione – Vivere Insieme Onlus – Il Muretto –

…invece al mercato di Santa Croce.

Se poi vi capitasse di andare all’altro mercato di Natale, quello internazionale di Piazza Santa Croce (aperto fino al 20 Dicembre), vi segnalo uno stand Bielorusso dove una gentilissima suorina ortodossa vende degli splendidi oggetti tradizionali, i cui proventi servono per finanziare un istituto per disabili a Minsk. Ci trovate icone, matrioske, bambole e molto artigianato in legno proveniente da Russia e Bielorussia… Da lasciarci il cuore e il portafoglio!

Firenze: iniziative e solidarietà al Negozio di Natale di Emergency.

Foto tratta dalla pagina Flickr di Emergency Firenze

Foto tratta dalla pagina Flickr di Emergency Firenze

Natale solidale

Natale solidale

Per alcuni giorni abbandono i consueti post del blog per segnalare alcune iniziative di solidarietà in vista del prossimo Natale che, come negli anni passati, saranno caratterizzati dall’albero sbilenco di questo bollino giallo…

Inizio con i Negozi di Natale di Emergency che quest’anno sono ospitati nelle seguenti città: Milano, Roma, Bari, Bologna, Brescia, Catanzaro, Ferrara, Firenze, Forlì, Genova, L’Aquila, Livorno, Napoli, Padova, Torino e Trento. A questi si aggiungono banchini ed iniziative varie, organizzati dai volontari in tutta Italia: sono così tanti che vi rimando a questa pagina sul sito nazionale di Emergency.

A Firenze in negozio di Natale di Emergency anche per quest’anno è ospitato nei locali della Provincia in via de’ Ginori 14 (zona San Lorenzo) con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 13.00 alle 19.00 – sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00 (il 24/12 chiusura anticipata ore 18.00). Potete trovare un sacco di oggetti da regalare: i gadget ufficiali, i prodotti di artigianato tipico dei paesi in cui è presente Emergency e molti prodotti dei donatori locali e nazionali (vini e alimentari, cosmetici, abbigliamento, accessori, giocattoli e oggettistica). Ci sono stato nelle scorse settimane e mi sono comprato: l’agenda 2016 di Emergency, delle t-shirt, della cioccolata e altri regalini…

Il negozio di Firenze ospita anche varie iniziative, tra cui mi piace segnalare:

Giovedì 17 Dicembre ore 18.00 presentazione del libro “Zona Rossa” di Roberto Satolli e Gino Strada. Sarà l’occasione per proporre una riflessione sul tema dell’accesso alle cure mediche libere, eque e senza discriminazioni. Interverranno:

  • Dott. Roberto Satolli, autore del volume. É medico, giornalista e consulente scientifico di Emergency
  • Prof. Marcello Buiatti, ordinario di Genetica all’Università di Firenze.  Autore di numerose pubblicazioni su Biotecnologie e Biodiversità
  • Anna Meli, giornalista e direttrice comunicazione COSPE

C’è poi una divertente iniziativa: “COMMESSI PER UN GIORNO” dove un personaggio pubblico per un pomeriggio starà alla cassa come un volontario-commesso… Questi i prossimi appuntamenti:

Piccola guida alla scelta dell’Albero di Natale.

Foto "Christmas Tree Farm" by camerabee - flickr

Foto “Christmas Tree Farm” by camerabee – flickr

Il Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Firenze ha pubblicato una piccola guida alla scelta dell’Albero di Natale dove si scopre che, al contrario di quanto pensato da molti, l’unica scelta ecologica… è l’albero vero!

LINEE GUIDA PER UNA SCELTA RESPONSABILE DELL’ALBERO DI NATALE.
A cura del Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Firenze.

Non ricordatevi degli alberi solo a Natale!

Natale è uno dei pochi momenti dell’anno durante i quali in Italia si parla di alberi, altrimenti si rammentano solo in caso di eventi drammatici e disastrosi, come incendi o tempeste.
Ci pare quindi importante non perdere questa occasione per parlare di alberi e foreste.

Uno dei tanti effetti negativi portati dall’industrializzazione è la produzione di alberi di plastica. La loro diffusione si basa in gran parte su informazioni non corrette. Questi prodotti sono stati pubblicizzati come “alberi ecologici”, trasmettendo in modo più o meno diretto il messaggio per cui: “acquistando un albero di plastica si potrebbe salvare un albero vero”.
È di gran lunga più ecologico e sostenibile acquistare invece alberi di Natale veri.
Nessuna foresta viene danneggiata se voi comprate un Albero di Natale. Severi regolamenti dettano le norme sulla loro coltivazione e il Corpo Forestale dello Stato vigila con attenzione sul loro rispetto.

Gli alberi di Natale che troviamo in vendita sono di due tipi ed hanno origini molto diverse:

Quelli con radici e “pane di terra” sono alberi di Natale che NON vengono da boschi ma da apposite piantagioni. Esattamente come ogni altra coltivazione agricola (nella foto). Normalmente si tratta di Abeti rossi (Picea abies), diffusi in Italia soprattutto sulle Alpi orientali, altrimenti sono Abeti bianchi (Abies alba) che vivono in Appennino. Acquistando questi Abeti si contribuisce ad incrementare il reddito delle popolazioni che vivono in aree rurali, si combatte l’effetto serra visto che questi Abeti hanno assimilato durante la loro crescita la CO2 atmosferica a differenza di quelli di plastica che sono invece prodotti con idrocarburi fossili.

Quando comprate questi Abeti assicuratevi che abbiano un cartellino che ne certifichi la provenienza, privilegiate provenienze locali per accorciare la filiera limitando l’inquinamento dovuto al loro trasporto e scegliete specie autoctone (Abete rosso e Abete bianco). Passato Natale potete cercare di far sopravvivere in vaso il vostro Abete fino all’anno successivo. Non sarà facile, ma con acqua e ombra in estate, forse ce la farete. In ogni caso NON piantate l’albero di Natale in bosco. Correreste il rischio di alterare i delicati equilibri ecologici che regolano le nostre foreste. Se il vostro abete non sopravvive smaltitelo nel cassonetto dei rifiuti organici (diventerà compost) o usatene la legna per fare una bella grigliata.

L’altro tipo di Alberi di Natale che trovate in vendita sono quelli senza radici. Sono i “cimali”. Le cime di alberi che sono stati tagliati in bosco per produzione legnosa. Il più delle volte l’albero è stato tagliato per fare dei diradamenti, sempre nel rispetto di severe norme di gestione forestale su cui vigila il Corpo Forestale dello Stato. Il cimale, che in genere ha scarso valore, sarebbe stato lasciato a terra in bosco o triturato per produrre il pellett che brucia nelle stufe. Tanto vale usarlo per farci un bell’albero di Natale!
Anche in questo caso se comprate un cimale aiutate le foreste perché contribuite ad aumentare il reddito degli operatori del settore. Un settore, quello forestale, che in Italia ha alti costi e bassi redditi. Un reddito aggiuntivo a chi vive dei boschi permette una gestione più sostenibile di questa importantissima risorsa.

Il bosco è una risorsa rinnovabile. Negli ultimi 50 anni la superficie forestale in Italia è quasi raddoppiata e attualmente circa il 60% del legno che usiamo ogni anno deriva dalle nostre foreste dove si effettuano piantagioni seguite da tagli regolamentati. Il resto arriva dalle importazioni. E’ anche per questo che una gestione forestale sostenibile e coscienziosa, sviluppata su solide basi scientifiche, permette di ridurre la pressione sulle foreste naturali di aree come l’Amazzonia o l’Africa.

In Italia esiste una specifica professione che si occupa di boschi e foreste. “Le Scienze Forestali”. Nei cui corsi di studio si trattano di tutti gli aspetti collegati all’ecosistema bosco; non solo alberi ma anche suolo, fauna e biodiversità. Si sviluppano metodi sempre migliori per monitorare e gestire le risorse forestali, si studiano la diffusione delle malattie e degli insetti nocivi, il ruolo delle foreste nei cambiamenti climatici, nella riduzione del dissesto idrogeologico, nella depurazione di aria e acqua, e di come le foreste contribuiscono alla protezione della biodiversità e al nostro benessere fisico, sociale ed economico.

Le Scienze Forestali in Italia sono nate a Firenze, nella Foresta di Vallombrosa. L’Università degli Studi di Firenze ha la più antica scuola forestale d’Italia ed ancora oggi dal 1924 offre un completo percorso di studi con una Laurea (http://www.forestambiente.unifi.it) e una Laurea Magistrale in Scienze Forestali e Ambientali (http://www.forestambiente-magistrale.unifi.it).
Non ricordatevi degli alberi solo a Natale!

Tratta dalla piccola guida alla scelta dell’albero di Natale cura del Dipartimento di Gestione dei Sistemi Agrari, Alimentari e Forestali dell’Università degli Studi di Firenze.

E poi, aggiungo io, volete mettere il profumo di resina in casa che viene dall’albero vero? Profumo di Natale…

Correndo correndo…

Locandina Trofeo Bruno Bertoletti dal sito dell'Avis - Firenze

Locandina Trofeo Bruno Bertoletti dal sito dell’Avis – Firenze

Ho iniziato il mese di Novembre partecipando al Trofeo “Bruno Bertoletti” che si è tenuto nel giorno dei Santi. Adesso che non sono tesserato per nessuna società sportiva e non ho velleità di classifica ho il piacere di scegliere dove andare a correre nella massima libertà e se posso preferisco gare a scopo benefico, perchè mi piace scegliere a chi dare i miei soldini… In parole povere preferisco che le mie iscrizioni finiscano all’Avis (come in questo caso), a Emergency, al Telethon o a qualche  missionario piuttosto che a grandi gruppi editoriali come la Gazzetta dello Sport della “Color run” o a Radio Deejay della “Deejay ten”… E poi il percorso era bellissimo: davvero uno dei più spettacolari che si trovino a Firenze. Partenza dal Piazzale Michelangelo, discesa per il Viale dei colli, risalita dal Viale di Poggio Imperiale e bel percorso sulle strade di Arcetri e Pian dei Giullari con scorci su Firenze da un lato e sulle prime colline del Chianti dall’altro.  Basti pensare che si corre in uno dei luoghi più “in” di Firenze, fra ville che nei secoli hanno ospitato decine di personaggi famosi: da Galileo Galilei fino a Giovanni Spadolini…

Domenica scorsa invece mi sono voluto togliere uno sfizio e ho voluto provare un lungo, per vedere se e quanto riuscivo a stare sulle gambe. Ho preso la scusa di andare a cercare il numero di telefono di un produttore di kiwi biologici che si trova sul percorso e mi sono fatto la pista ciclopedonale dal Parco delle Cascine di Firenze al Parco dei Renai di Signa.  Pur essendo freschino non mi sono vestito pesante perchè a Firenze c’era un bel sole… Peccato che a metà strada sono finito in un nebbione umido che mi ha accompagnato dalla Stazione di San Donnino fino ai Renai e viceversa, per poi ritrovare il sole nell’ultimo pezzo di strada. Nonostante ciò ho continuato, ho perfino scambiato due chiacchiere correndo a fianco di un amico che andava in bici e sono tornato a casa non particolarmente stanco… Alla fine sono venuti fuori 22 km corsi tranquillamente in 2 ore e 22 minuti. Chi lo racconta adesso a mia moglie che lo scopo non erano i kiwi ma un volantino di una mezza maratona che mi è capitato fra le mani e che si terrà più o meno fra un mese?

Ram de Dios.

Foto

Foto “DDR RAM” by Jack Zalium – flickr

Una delle mie attività in ufficio è la manutenzione di tutti i pc dei miei colleghi e non c’è niente di meglio, per lavorare su un computer altrui, che il proprietario sia fuori dalle scatole, …meglio ancora se è in ferie. A tal fine il mio collega A. ha predisposto una query che, controllando le persone che non hanno timbrato il cartellino, ci fa l’elenco degli assenti in giornata e ci consente di programmare eventuali lavori…

Oggi abbiamo raddoppiato la RAM ai pc di una quindicina di colleghi che erano in ferie, quasi sicuramente a causa della visita di Papa Francesco a Firenze. Domani mattina, quando qualcuno si accorgerà che il suo computer va più veloce rispetto ai giorni passati, gli andrà spiegato che …non si tratta di un miracolo!

Ho fatto due gare (e purtroppo mi piace troppo).

Partenza della Corri con Lorenzo - Foto tratta dalla pagina Facebook dell'Associazione Lorenzo Guarnieri.

Partenza della Corri con Lorenzo – Foto tratta dalla pagina Facebook dell’Associazione Lorenzo Guarnieri.

Mi prendo una pausa dai post sulla mia ipertensione e vi informo che, nelle domeniche scorse, ho già partecipato a due gare podistiche: la “Scarpinata ecologica” del Cral Quadrifoglio e “Corri con Lorenzo” organizzata dall’Associazione Lorenzo Guarnieri per le vittime della strada. La mia intenzione sarebbe quella di tornare nel mondo delle gare in modo molto “soft”, facendo poche gare e, almeno per ora, tutte quante iscrivendomi come “non competitivo”.

La prima gara era di 10 km, partiva a poche centinaia di metri da casa mia ed era tutta pianeggiante: l’ideale per ricominciare. Sono partito in fondo al gruppo e piano piano ho iniziato la mia corsa. Quando ho visto che stavo bene ho iniziato ad aumentare leggermente l’andatura e via via che raggiungevo e superavo gli altri podisti, l’adrenalina saliva e le gambe giravano… Non mi ero posto nessunissimo obiettivo ma quando, a un km dall’arrivo, ho visto che potevo chiuderla in meno di un’ora ho stretto i denti! Alla fine ho fatto 10 km in 57 minuti e 57 secondi… Per uno che non faceva gare da due anni e mezzo e che corre due volte sole a settimana m’è sembrato un bel successo!

La “Corri con Lorenzo” era una gara di beneficenza non competitiva di quelle che piacciono a me: in cui ti diverti e allo stesso tempo fai del bene. Inoltre in aggiunta ai normali podisti c’era una bella rappresentanza di ragazzi rifugiati per i quali la corsa, oltre che una festa, era anche un modo per socializzare ed integrarsi con noi locali. Il percorso partiva dallo stadio di Firenze saliva prima a Camerata, poi ridiscendeva al Salviatino, risaliva fino a  Maiano e tornava in città da Vincigliata: 12 km di belle salite e discese sulle colline sotto a Fiesole, fra castelli, ville e oliveti. Dal momento che abito dalla parte opposta di Firenze erano anni che non correvo su quelle strade e, visto che amo salite e discese, mi son fatto prendere la mano! Alla faccia della non competitiva, ho tirato in salita, ho fatto girare le gambe in discesa e ho sprintato al traguardo. Morale della favola: 12 km in 1 ora e 8 minuti.

In entrambe le gare sono stato bene e mi sono divertito: ho fatto perfino un buon riscaldamento all’inizio e un po’ di stretching alla fine… Giunto a casa però mi sono venuti i sensi di colpa. Non avrò esagerato? Non avrò tirato troppo? Non mi farà male? Perchè, pur essendomi iscritto come non competitivo, mi sono fatto prendere la mano?

La risposta è una sola: perchè mi piace troppo, perchè la corsa è una passione e perchè dopo due anni e mezzo mi sono sentito come un bambino che entra a Disneyland… Per le prossime volte giuro che sarò più saggio. Intanto ieri ho fatto un allenamento e per riparare mi sono imposto di correre molto lentamente:  ho alternato 20 minuti di corsa lenta con 3 minuti di camminata in cui facevo esercizi con le braccia e di respirazione, mutuati dal Daoyin. Alla fine sono venuti fuori 15 km in un’ora e 54 minuti. Di gare invece se ne tornerà a parlare di Novembre perchè domenica prossima, per impegni familiari, mi limiterò alla mia solita passeggiata!