Un applauso a tutte le librerie che non vendono il libro di Schettino.

.Foto "Cristiana Ricci, titolare insieme al padre della 'Libreria Marradi'" tratta dal sito de Il Tirreno.

Foto “Cristiana Ricci, titolare insieme al padre della ‘Libreria Marradi'” tratta dal sito de Il Tirreno.

In uno degli ormai consueti tristi giorni in cui la politica (anche quella “nuova” e “rottamatrice”) continua a dare il peggio di sé col salvataggio di Antonio Azzollini (qui un articolo) vorrei dedicare un post ad una bella notizia di alcune settimane fa… perchè, grazie a Dio, esiste anche un’altra Italia!

La notizia ha il volto solare e pulito di Cristiana Ricci, una giovane venticinquenne,  titolare col padre della “Libreria Marradi” di Livorno che ha deciso di non vendere il libro di Francesco Schettino per rispetto alle 32 vittime della strage della Concordia. Questo è quello che ha detto al quotidiano “Il Tirreno”

“La libraia anti Schettino non vende il libro del comandante: ‘Rispetto per le vittime della Concordia’ ” di Giulia Mancini tratto da “Il Tirreno”

[…]“Abbiamo semplicemente messo un cartello in vetrina, non un modo per farci pubblicità, semplicemente per informare la clientela che se cercano il libro di Schettino devono rivolgersi altrove –spiega Cristiana- noi non ci vogliamo rendere complici della giustificazione di un uomo che ha causato la morte di trentadue persone, di trentadue famiglie distrutte dal dolore, per un inchino, per una manovra azzardata”. […]

“C’è chi ha detto che è stato inutile mettere fuori un cartello dal momento che comunque nessuno avrebbe comprato il libro –racconta Cristiana Ricci- ma in realtà non è così, intorno a queste tragedie spesso nasce una curiosità morbosa, pensiamo a tutti coloro che si sono fatti le foto davanti alla nave affondata, di chi sostiene Schettino durante le presentazioni e chiede autografi, oppure anche a chi semplicemente è curioso di sapere ciò che dice, in fondo sono 19 euro, ecco noi diciamo no ad un guadagno fondato sulla morbosità nei confronti di una tragedia”.

[…] “Noi crediamo che i libri siano cibo per l’anima, essendo un’attività commerciale facciamo i conti anche con i trend del momento, ma per quanto riguarda il libro di Schettino preferiamo non avere nessun incasso”[…]

tratto dall’articolo “La libraia anti Schettino non vende il libro del comandante: ‘Rispetto per le vittime della Concordia’ ” di Giulia Mancini pubblicato su “Il Tirreno” del 4 Luglio 2015.

La notizia è stata così virale che, da allora, decine di piccole librerie indipendenti hanno seguito l’esempio di Cristiana e hanno rifiutato il libro di Schettino. Qui un elenco (molto incompleto) delle librerie che non vendono il libro. Oltre a non comprare il libro di Schettino l’invito è quello, se possibile, di frequentare e sostenere queste piccole e coraggiose librerie!

  • “Libreria Pagina 18″ di Saronno e “Libreria Boragno” di Busto Arsizio (fonte varesenews.it)
  • “Loa Libri” di Loano e “Libreria Centofiori” di Finale Ligure (fonte IVG.it)
  • “Libreria Ferrata” di Brescia (fonte Bresciatoday.it)
  • “Caffè letterario di Via Garibaldi” e “Libreria Sapere” a Rieti (da Rietilife.it)

Grazie a Giusy per il Book Tag Award: 25 Domande Sui Libri.

Book Tag: 25 domande sui libri

Book Tag: 25 domande sui libri

Buongiorno a tutti,

dopo il post di ieri concludo con gli awards ricevuti nel mese di Maggio/Giugno che non avevo ancora proseguito. Questo Book Tag Award da un lato mi riempie di gioia per la nomination, ma dall’altro mi rende triste perchè il blog che mi ha nominato nel frattempo è stato chiuso (forse vittima del caos da Cookie Law).

Queste le regole dell’Award :

  • Usare l’immagine come quella in cima a questo post…
  • Ringraziare il blog che ti ha nominato.
  • Ringraziare il blog che ha creato l’Award.
  • Rispondere alle domande
  • Nominare almeno 5 blog a cui fare le domande;

Ringrazio il Blog che mi ha nominato a fine Maggio e che purtroppo adesso è stato cancellato: il blog era “Vita da Grifondoro di Giusy”

Ringrazio Racconti dal Passato per aver creato questo bell’Award…

Passo alle domande…

1) Come scegli i libri da leggere?
Di solito sono i libri che scelgono me… soprattutto da quando mi servo dagli scaffali del bookcrossing. A volte mi baso su consigli di mia figlia, di amici o di blogger, più raramente di recensioni di stampa o di pubblicità.

2) Dove compri i libri: in libreria o online?
Come scritto i libri li scelgo in primo luogo negli scaffali del bookcrossing della mia zona. Per quanto riguarda gli acquisti preferirei le librerie ma purtroppo spesso non trovo i libri che cerco e allora mi accodo ad un qualche ordine on line di libri per l’università di mia figlia… Proprio le trafile fatte in libreria per i libri universitari ci hanno fatto optare per gli acquisti on line… (più veloci, semplici ed economici)

3) Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?
Diciamo che ho una scorta di libri in casa che per leggerli tutti dovrei rinascere almeno 3 o 4 volte… Per far spazio molti libri, dopo averli  letti, finiscono nel circuito del bookcrossing…

4) Di solito quando leggi?
Di solito i libri li leggo la sera a letto! Il giorno preferisco leggere giornali e riviste… roba breve che si legge in pochi minuti e che si può abbandonare e riprendere al volo!

5) Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?
No… dopo “Guerra e pace” non mi spaventa più niente!

6) Genere preferito?
Leggo di tutto, non solo romanzi: pure saggi e anche libri in lingua originale… però i thriller non mi appassionano…

7) Hai un autore preferito?
Direi di no!

8) Quando è iniziata la tua passione per la lettura?
Da sempre. Da bambino ho cominciato con le “Favole al telefono” di Rodari, poi Verne, Salgari… e non ho più smesso…

9) Presti libri?
Ho un atteggiamento diverso. Dopo aver letto un libro decido se metterlo in libreria fra quelli da conservare e rileggere (che poi non presto a nessuno) e gli altri che non rileggerò più e che pertanto libero negli scaffali del bookcrossing,. In fondo il bookcrossing non è altro che una specie di prestito di libri infinito, senza obbligo di ritorno a casa…

10) Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?
Ultimamente mi capita di leggerne due per volta ma devono essere completamente diversi: ad esempio un romanzo e un saggio, oppure (come sto facendo adesso) un romanzo e una guida turistica…

11) I tuoi amici/famigliari leggono?
Mia figlia fino a qualche anno fa era una buona lettrice… adesso ha talmente tanti libri universitari da studiare che la lettura è quasi  un lavoro… Per fortuna i libri universitari che deve studiare comprendono anche dei romanzi…

12) Quanto ci metti mediamente a leggere un libro?
Dipende dal libro e, visto che leggo a letto, da quanto sono stanco… A volte dopo due pagine crollo, altre sere reggo per diversi capitoli…

13) Quando vedi una persona che legge (ad esempio, sui mezzi pubblici) ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro?
Si, sperando che non se ne accorga… Mi incuriosiscono i libri dei turisti stranieri in visita a Firenze…

14) Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto quale sarebbe?
Per fare l’intellettuale dovrei dire “Guerra e pace” o “La Divina commedia”… Per accontentare mia mamma dovrei dire “La Sacra Bibbia”… Ma siccome sono un bambino che non dice le bugie… io  salverei “Pinocchio”!

15) Perché ti piace leggere?

Perchè i libri sono una macchina del tempo e anche una medicina per la mente (senza controindicazioni). Non è bello trovarsi nel bel mezzo di una battaglia medievale e non farsi male perchè in realtà sei sotto le coperte con un libro in mano?

16) Leggi libri in prestito (da amici o dalla biblioteca) o solo libri che possiedi?
Le biblioteche non mi piacciono perchè odio quella scadenza da rispettare per riconsegnare il libro. Per questo preferisco la libertà del bookcrossing … e questo forse s’era già capito dalle risposte precedenti… Se poi il libro del bookcrossing mi piace troppo, lo adotto definitivamente e finisce tra i libri incedibili!

17) Qual è il libro che non sei mai riuscito a finire?
Li ho letti tutti fino alla fine, alcuni con sommo sacrificio. I libri che ho odiato di più (ma che ho comunque letto) sono quelli di Italo Svevo imposti a 18 anni dalla prof. di Lettere. Magari Svevo si apprezza a 40/50 anni, non a 18!

18) Hai mai comprato un libro solo perché aveva una bella copertina, e cosa ti attrae nella copertina di un libro?
Almeno i risvolti e il retro di copertina li leggo sempre…

19) C’è una casa editrice che ami particolarmente, e perché?
No, però negli anni ho scoperto che più le case editrici sono piccole e indipendenti, più i libri sono sorprendenti!

20) Porti i libri dappertutto (ad esempio, in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni “al sicuro” dentro casa?
Li porto in spiaggia o in montagna solo nelle vacanze, quando leggo per ore. Per il resto meglio una rivista o un giornale.

21) Qual è il libro che ti hanno regalato che hai gradito maggiormente?
Non ricordo… di solito chi ti regala un libro spesso non conosce i tuoi gusti…

22) Come scegli un libro da regalare?
Ne regalo pochi e non sono mai convinto di aver scelto il libro giusto per la persona giusta.

23) La tua libreria è ordinata secondo un criterio, o tieni i libri in ordine sparso?
Ho due librerie: una precisa e ordinata per tematica che è quella dei libri già letti e “incedibili”, che conservo religiosamente… L’altra libreria, molto più grande e completamente incasinata, è quella dei libri che devo ancora leggere! E poi dovrei avere anche degli scatoloni in soffitta…

24) Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?
Leggo tutto… anche le note e se è un libro usato, perfino gli eventuali appunti dei precedenti lettori

25) Leggi eventuali introduzioni, prefazioni e postfazioni dei libri o le salti?
Si,  ma le introduzioni sono noiose… è un po’ come fare la fila per entrare a teatro o al cinema… Non vedi l’ora che la storia cominci…

Ed ora passiamo alle nomination librarie: l’award chiedeva un minimo di 5 nomination… io ne ho fatte otto…

Grazie a Rebecca per lo “Human Award… No al razzismo”

human-award

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Saluti a tutti!

E’ una settimana che non scrivo post e sono in arretrato (di parecchio) anche con i vostri commenti e con le visite ai vostri siti! Abbiate pazienza… cercherò di rimettermi in pari… Giuro che, piano piano e in ordine cronologico, risponderò a tutti…

Un’altra cosa con cui devo rimettermi in pari sono gli Award… ne ho addirittura due ricevuti a fine Maggio/inizio Giugno 2015, proprio in pieno trasloco per Cookie law, che ancora ho in sospeso… Comincio dallo Human Award, ricevuto dal blog dell’amica Rebecca che ringrazio con molto affetto. Dopo i ringraziamenti le uniche regole sono: rispondere alla domanda sulla fratellanza e nominare altri blog, quindi…

 1) Fratellanza, cos’è per te?

Per me la fratellanza è un incontro tra persone differenti, dal quale poi tutti ne escono migliori…

Nomina dei blog

Dovendo nominare dei blog, ne scelgo 5 tra i tanti che lo meriterebbero, perchè (almeno a me) sono sembrati molto sensibili sulle tematiche della fratellanza, della lotta al razzismo e dell’amicizia fra popoli.

  1. “Dove gira il sole” di Cri
  2. Sancara” di Gianfranco
  3. “Dadaword: vivere e raccontare” di Dada
  4. “Passo in India”.
  5. “Ravanello rosa” di Nonnatuttua

Avrei voluto segnalare anche il blog “Riso nero” dell’amica Margherita ma purtroppo il sito è stato sospeso o forse le è scaduto il dominio… insomma è cancellato.

Nei prossimi giorni passerò ad avvisare i nominati, nel frattempo vi lascio con una canzone in tema…

Domani a Firenze Agricool: mercato contadino con molto swing!

Agrikulturae è il Mercato contadino a km zero che solitamente si tiene il secondo sabato del mese c/o la BiblioteCaNova all’Isolotto in via Chiusi 4/3 a  Firenze. Già un mercato contadino che si tiene in una biblioteca, tra presentazioni di libri, dibattiti, musica e teatro è piuttosto originale ma per questo mese diventa davvero rivoluzionario perchè si svolgerà in notturna e sarà a tutto ritmo….

GIOVEDI’ 9 LUGLIO 2015 : AGRICOOL !! – SWING CONTADINO –

Programma:

  • Dalle ore ore 17.00-23.00: Vendita di pane, pasta, olio, vino, verdure, conserve, miele, marmellate e formaggi della nostra terra e prodotti ecologici per la casa e per il corpo.
  • Dalle ore ore 17.00-23.00: “Scambisti per caso” Mercatino dello scambio perchè quello che non serve più a noi può servire a qualcun altro.
  • ore 19.00: APERICENA DI FINANZIAMENTO – porta da casa piatto, posate, bicchiere , qualcosa da condividere a tavola e qualche spicciolino per contribuire ai costi di organizzazione del mercato.
  • dalle 21.00:  SWING CONTADINO – in collaborazione con l’associazione TUBALLOSWING: lezione “popolare” (primi passi) di swing – e balli in piazza ad oltranza.

Se vi chiedete quali motivazioni culturali possano unire lo swing, un mercato contadino e una biblioteca vi lascio ai volantini che gli organizzatori hanno predisposto per invogliare i consumatori critici a ballare e i ballerini a provare i prodotti contadini a km zero… Sono simpaticissimi e sono sicuro che in questi testi c’è lo zampino del mio amico Gianluca B…

Locandina Agricool 2015

Locandina Agricool 2015

Locandina Agricool 2015

Locandina Agricool 2015

Oxi è un giorno nuovo.

Foto "Greferendum-2763 - Das Parlamentsgebäude" by Erik Marquardt- flickr

Foto “Greferendum-2763 – Das Parlamentsgebäude” by Erik Marquardt- flickr

Le immagini dei festeggiamenti di ieri sera ad Atene, dopo la vittoria dei “No” al referendum sulle manovre di austerità,  mi hanno fatto venire in mente altri festeggiamenti. Era il 9 Novembre 1989 e sempre all’ora di cena, i telegiornali ci mostrarono migliaia di persone che si riversarono e attraversarono il Muro di Berlino. Allora come oggi non potevamo capire cosa sarebbe successo nei giorni o nei mesi a seguire ma fu subito chiara una cosa: quello era un giorno storico e, qualsiasi cosa fosse successa in futuro, niente sarebbe stato più come prima.

E’ presto per dire cosa succederà nei prossimi giorni, ma una crepa s’è aperta in questo muro liberista fatto di finanza, burocrati, banche e spread. Ci sarà tanto da lavorare ma forse un’altra Europa è davvero possibile: un’Europa più rispettosa delle persone  dove, per salvare le banche, non si condannino intere popolazioni alla povertà, all’ingiustizia e alla mancanza dei beni primari.

C’è un altra analogia con la caduta del Muro di Berlino e la raccontava la scorsa settimana Paolo Ferrero su “Il fatto quotidiano” nell’articolo “Grexit: i governi tedeschi non hanno mai pagato i loro debiti“. La Germania, che adesso chiede rigore a tutta Europa, nel secolo scorso non ha pagato i propri debiti, rinegoziandoli per ben 3 volte: nel 1923 dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, nel 1953 dopo la Seconda Guerra Mondiale e appunto nel 1990, dopo la riunificazione seguita alla caduta del Muro di Berlino. E indovinate chi c’è ancora tra i 22 paesi a cui la Germania non  ha mai pagato i danni di guerra? La Grecia.

Aggiornamento del 9/7/2015

A chi avesse ancora qualche dubbio sulle origini della crisi greca consiglio di leggere l’articolo “Crisi Grecia, la memoria corta di Berlino.” di Domenico Valter Rizzo

Io sto con Alexis Tsipras e Papa Francesco.

 

Foto “2015 Greece east off Gytheio Skala and about (13)” by Alehins – Flickr
Ci sono due personalità scomode e sgradite a tutto l’establishment politico, finanziario ed economico mondiale. Due personalità che stanno incrinando il pensiero unico di quel liberismo sfrenato e di quella globalizzazione che, pur di salvare le banche, non si fa scrupoli  a far morire le persone. Alexis Tsipras da un lato e Papa Francesco dall’altro, stanno dicendo al pianeta intero che, per il futuro, un’altra alternativa è possibile e che l’austerità, i tagli allo stato sociale, la svendita dei beni comuni ai privati e i diktat della troika non sono più un dogma.
Da una parte il referendum greco sull’austerità di domenica prossima, dando la parola al popolo, riporta al loro significato originale parole come “sovranità”, “dignità” e “democrazia”. Dall’altra l’enciclica “Laudato sì” indica come il salvataggio del pianeta passi inevitabilmente da una riduzione dei consumi, da una maggiore giustizia sociale, dalla tutela dell’ambiente e dall’equa redistribuzione delle ricchezze.
Insomma, a secoli dalla loro nascita, le idee rivoluzionarie di Socrate e di San Francesco stanno facendo tremare i tecnocrati europei e tutto questo si desume da come i media, totalmente asserviti al mondo economico-finanziario, stanno trattando sia Tsipras che il Papa. Non potendoli attaccare sulla verità e sui  contenuti dei loro mesaggi si limitano a screditarli con i soliti mezzucci: di Tsipras dicono che non indossa la cravatta, di Varoufakis che gira in moto e non mette nemmeno la giacchetta. L’enciclica del papa, dopo l’entusiasmo dei primi giorni,  è stata subito archiviata e dimenticata e anche Bergoglio viene trattato (senza offesa per nessuno) superficialmente come quei nonni un po’ rintronati che vengono lasciati parlare e poi messi in disparte, da quei nipoti che poi faranno quello che gli pare…
Ecco, se vogliamo spezzare le catene dell’ingiustizia e della povertà imposte dalla finanza, dobbiamo sostenere e appoggiare sia il Santo Padre che il popolo greco nelle loro lotte per la dignità e la sovranità dei popoli. Come cittadini,  nel nostro piccolo possiamo fare due cose molto semplici:
  1. Leggere e riflettere (ma anche diffondere e condividere), l’enciclica del papa che potete scaricare a questo link. Io lo farò nelle prossime settimane…
  2. Firmare e condividere questa petizione on line “ROMPIAMO LE CATENE DEL DEBITO GRECO” promossa da decine di organizzazioni della società civile e reti da ogni parte d’Europa e già firmata da oltre 17.000 cittadini.

 

Petizione a favore del popolo greco (con testo di presentazione ricevuto per e-mail)

Le popolazioni dell’Europa intera sono devastate dall’austerità, politica fallimentare e soluzione fittizia al problema dell’accumulazione dei debiti pubblici, la maggior parte dei quali sono stati causati dal salvataggio delle banche. I cittadini europei si aggiungono ai milioni di persone nei paesi in via di sviluppo che continuano a essere profondamente toccate dalla nuova crisi da debito e dai decenni di pesante austerità.

La Grecia è in prima linea in materia di crisi del debito europeo. La popolazione greca è oppressa da un debito enorme e impagabile, che trova la sua origine nei prestiti fatti da irresponsabili banche europee, richiesti da una corrotta élite greca e dalla presenza di un network globale di paradisi fiscali che facilitano la fuga dei capitali dal paese. La Commissione per la verità sul debito greco ha iniziato a rivelare la profonda ingiustizia di questi debiti.
La crisi della Grecia, come quelle che l’hanno preceduta, non sono che i sintomi di un sistema finanziario globale che predilige gli interessi delle banche e delle élite finanziarie ai bisogni della popolazione, e i nostri diritti ad un alloggio garantito, a un lavoro decente e ad alcuni servizi pubblici essenziali, come l’acqua, la sanità, l’educazione.
Abbiamo urgentemente bisogno dell’annullamento dei debiti ingiusti, della cessazione di questa austerità forzosa e della creazione di nuove regole per contrastare le crisi del debito con prontezza ed equità, quando si manifestano.
La petizione:

Noi, cittadini e cittadine da tutta l’Europa, chiediamo:
Una conferenza europea sull’annullamento del debito greco come di altri paesi europei, che sia fondata sull’analisi di commissioni di audit pubbliche e finanziata dal denaro recuperato dalle banche e dagli speculatori finanziari, reali beneficiari dei salvataggi.
La fine dell’applicazione delle politiche di austerità che provocano ingiustizia e povertà in Europa e nel mondo intero.
La creazione di regole ONU per affrontare le crisi del debito dei governi con prontezza, equità e nel rispetto dei diritti umani, anche per informare banche e finanzieri che non continueremo a salvarle per le loro folli pratiche di credito.

Il World Refugee Day Live… motiva il blog per un maggiore impegno!

Foto "World Refugee Day Live " by Unpodimondo

Foto “World Refugee Day Live ” by Unpodimondo

Sabato scorso, con mia moglie, siamo andati al concertone del World Refugee Day a favore dell’UNHCR che si teneva all’Ippodromo del Visarno di Firenze. Lo spettacolo è stato seguito da 5.000 fiorentini che, grazie al biglietto, hanno permesso ad altrettanti rifugiati di avere l’acqua potabile per un mese. Tenuto conto che nei fine settimana estivi la città si svuota perchè tutti vanno al mare e che questo per i fiorentini è quasi un week lungo (il 24/6 è San Giovanni, patrono della città), direi che i numeri, anche se non altissimi, sono stati di tutto rispetto.
Lo spettacolo è stato grandioso e l’apice è stato raggiunto dalla splendida voce di Elisa ma non vanno dimenticati l’energia di Piero Pelù (in 3 soli: voce, chitarra, batteria hanno tirato giù l’ippodromo), l’ironia di Brunori Sas, il divertimento della Bandabardò, il mash di Rock, Rap e Reggae del fantastico Piotta, l’eleganza di Enrico Ruggeri, per non dimenticare tutti gli altri. Simpaticissima la conduzione Francesco Pannofino, eccellente attore ma, lasciatemelo dire, pessimo cantante tanto da sciupare irrimediabilmente l’emozionante “Mare d’inverno” di Ruggeri. Te lo dice simpaticamente un ex-musicista, nonchè padre di una cantante: «A’ France’, sei un bravissimo presentatore ed un eccellente attore… anvedi d’ammollà colla musica, che nun sei tanto intonato, nun c’hai il senso del ritmo e me toppi pure gli attacchi!»  ;-)
Foto "World Refugee Day Live " by Unpodimondo

Foto “World Refugee Day Live ” by Unpodimondo

Struggente è stata l’emozione di un rifugiato siriano che ha suonato il violino da solo, perchè gli altri musicisti che compongono il suo quartetto d’archi, sono ancora imprigionati nell’inferno della guerra. Altrettanto emozionanti sono state le testimonianze dal palco degli altri rifugiati, di Alessandro Gassmann testimone di UNHCR, della giornalista Valentina Petrini di Piazza Pulita e di Carlotta Sami, attuale portavoce per il Sud Europa di UNHCR nonchè ex-direttrice di Amnesty International Italia.

Come era logico durante la serata sono stati chiesti fondi per le attività dell’UNHCR (fino a domenica prossima è possibile mandare un SMS solidale al nr. 45507) ma sono rimasto sorpreso che sia stato fatto più di un appello per una questione non monetaria. Quello di condividere, via Facebook, Twitter, blog le testimonianze, le reali notizie sulla situazione dei rifugiati e sul lavoro delle associazioni che operano con loro, per spezzare l’ondata di strisciante razzismo che sui media tende a esasperare il problema e a far passare la formula “rifugiati = criminali”, ricordandosi prima di tutto che i numeri sono diversi e che dietro ad essi ci sono i sentimenti e le vite di tanti esseri umani.Il blog, che in questo periodo attraversa una fase di stanca (la fuga da WordPress a Blogspot a causa cookie law mi fa sentire un po’ “rifugiato informatico”), accoglie di cuore questo invito e si impegna a diffondere le notizie, sperando in tal modo di dare un minimo contributo alla causa dei rifugiati e di smascherare le bugie elettorali montate da certi politici e certa stampa.

Alcuni numeri, tratti dalle testimonianze al Word Refugee Day e dal sito di UNHCR.

  • Nel mondo i rifugiati che fuggono da guerre e terrorismo sono quasi 60.000.000
  • Metà dei quasi 60.000.000 di rifugiati sono bambini (il 51%).
  • Un abitante della terra su 122 è un rifugiato.
  • Ogni giorno mediamente 42.500 persone, a causa di guerre o terrorismo, diventano rifugiati, richiedenti asilo o sfollati interni. E’ come se ogni giorno si svuotasse una città come Empoli.
  • La Siria è il paese da cui ha origine il maggior numero sia di sfollati interni (7,6 milioni) che di rifugiati (3.880.000 alla fine del 2014). L’Afghanistan (2.590.000) e la Somalia (1,1 milioni) si classificano al secondo e al terzo posto.
  • Il paese che ospita più rifugiati è la Turchia (1,59 milioni di persone) seguita dal Pakistan (1,51 milioni) e dal Libano (1,15), dall’Iran, dall’Etiopia e dalla Giordania.
  • Il Libano è il paese che ospita più rifugiati in rapporto ai propri cittadini: ci sono 232 rifugiati ogni mille abitanti, quasi uno su quattro. In Svezia ci sono 11 rifugiati su 1.000 abitanti, in Francia 3,5 su 1.000 e in Italia 1 su mille.
  • Quasi 9 rifugiati su 10 (l’86%) trovavano ospitalità in regioni e paesi considerati economicamente meno sviluppati.
  • Solo una minima parte dei rifugiati arriva in Europa. Nel 2014 in tutto il continente Europeo ne sono arrivati 6,7 milioni, mentre in Italia ne sono sbarcati dal Mediterraneo circa 219.000 e anche per il 2015 le cifre saranno più o meno le stesse. Insomma, la situazione è grave ma non ci stanno “invadendo”…