Cookie Law: considerazioni a margine….

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Foto: “Princess Cookie – Crying & Blushing” by Fred Seibert – flickr

Nel post di ieri ho messo alcune note tecniche sulla questione della Cookie Law. Oggi vorrei fare alcune considerazioni più generali. Dunque, dal 3 Giugno 2015 entrerà in vigore questa legge che chiede a tutti coloro che hanno un sito web, fosse anche la banale paginetta html “Hello Word” fatta per prova a scuola, di mettere avvisi e banner sulla gestione dei cookies, adottando una famigerata “policy”. Chi non lo farà rischia multe salatissime di decine di migliaia (se non di centinaia di migliaia) di Euro, senza apparenti distinzioni tra la nonnetta che cura un blog di ricette e i giganti del web o dell’e-commerce come Amazon, Google, Yahoo, Zalando, etc… O meglio, forse le distinzioni ci saranno anche, ma nessuno si è premurato di chiarire le regole e di avvertire il popolo della rete, che non è composto da soli avvocati e/o nerd informatici, ma nella maggior parte da tante persone comuni che sono state prese dal panico.

Oltre alla mancanza di chiarezza il panico è dovuto ai seguenti fatti…

  1. I cookies vengono messi in automatico dalle piattaforme web o da pezzetti di codice impostati da terze parti, senza che l’utente sia informato (se Scajola avesse un sito web direbbe a “sua insaputa”). Basti pensare che in un mio sito fatto in html puro e quindi in teoria senza cookies, ho trovato 4 cookies messi da due righette di codice che richiamano delle mappe di googlemaps condivise in una paginetta.
  2. Dal momento che molti server sono ospitati in paesi non europei qualche provider se n’è fregato abbastanza  di adeguarsi alle leggi europee (vedi wordpress.com), lasciando gli utenti nel dubbio. D’altra parte se su una pagina web ho pezzi di codice di WordPress, di Google, di Facebook dovrei pure sapere se questi servizi sono ospitati su un server negli Usa, piuttosto che in Sudafrica, in Repubblica Ceca o in Corea del Nord e magari pure sapere alle leggi di quali nazioni devono rispondere?

Alla fine, leggendo anche diversi siti specializzati, avuto la sensazione che si tratti di una legge fatta male, applicata peggio da alcuni gestori di siti (come wordpress.com) e ancora non ben chiara alla stessa autorità del garante, almeno da quanto riportato da chi ha provato a chiedere chiarimenti telefonici al centralino dell’autorità… Visto che però le cifre delle multe sono l’unica cosa chiara, il panico mi pare più che giustificato.

Quindi che fare? Tra chi ha già cancellato il proprio sito web, chi l’ha trasferito su un’altra piattafoma e chi invece si sente tranquillo e se ne sbatte della cookie law, la confusione regna sovrana. Potrebbe essere solo una bolla di sapone oppure dal 3 Giugno potrebbe partire una caccia alle streghe. Chi può dirlo?

Per saperlo bisognerebbe capire come si comporterà il garante. Se l’intenzione è davvero quella di tutelare la privacy, l’ufficio del garante dovrebbe (giustamente) accanirsi con le multinazionali del web ma se, sotto sotto, l’intento fosse quello di fare cassa con le multe oppure di chiudere qualche bocca scomoda, potrebbe iniziare anche dal blog della signora Maria che, fra la ricetta della crostata e quella del limoncello, magari critica la riforma della scuola…

Il garante non poteva occuparsi di quei call center che (nonostante le nostre opposizioni) ci telefonano a tutte le ore, lasciando in pace i nostri piccoli e poveri blog? Sono perplesso: magari questo potrebbe essere l’ultimo, dei 1.143 post, pubblicati su questo blog…

Cookie Law: grazie mille a Mr. Tozzo e a Ilperdilibri!

Foto "Murder on the dance floor" by Nicola Osborne - flickr

Foto “Murder on the dance floor” by Nicola Osborne – flickr

Pur essendo un informatico, sulla situazione della cookie law arrivo ultimissimo, per i seguenti banalissimi motivi:

  1. la cosa non mi appassionava più di tanto.
  2. speravo che WordPress.com trovasse una soluzione semplice e valida per tutti, come hanno fatto altre piattaforme.

Quando ho visto che, a pochi giorni dall’entrata in vigore della Cookie law, dalle parti di WordPress.com non si smuoveva ancora niente ho iniziato a preoccuparmi.  Noi poveri blogger dal prossimo 2 giugno rischiamo di diventare pericolosi fuorilegge e di incorrere in multe salatissime soltanto perchè WordPress.com non sembra interessarsi all’adeguamento dei blog ospitati sulla sua piattaforma alle leggi europee sui cookies.
Se dal punto di vista etico diventare una specie di Zorro del web non mi dispiacerebbe neanche, dal punto di vista pratico dover sborsare multe di decine di migliaia di euro a causa di una legge fatta male e del comportamento assurdo dei gestori di WordPress.com, che pare non si vogliano adeguare alle leggi (o almeno non ora ma forse fra 3 o 4 mesi), mi fa girare non poco gli zebedei.

Indeciso tra chiudere/sospendere il blog dal prossimo 2 Giugno oppure migrarlo su un’altra piattaforma ho cercato in rete un po’ di conforto e di aiuto e devo dire che l’ho trovato grazie a due blogger che seguo da tempo:  Mr.Tozzo (qui il vecchio blog, e qui il nuovo) e Ilperdilibri. Tralasciando tutte le discussioni che si sono svolte nei suddetti siti (ma che io ho letto completamente e con molto interesse) vi posto le soluzioni adottate e/o consigliate dai due blogger…

  • mettere sulla destra del vostro blog un widget di testo in cui rimandate alla policy sui cookies di Automattic (gestore di WordPress.com). E’ la soluzione consigliata da Automattic stessa e adottata da molti blogger ma, mi pare di aver capito, che non soddisfi le richieste della legge che pretenderebbe un banner… Insomma si rischia di esser sempre fuorilegge… (qui un post di Mr.Tozzo, qui un altro di Mr.Tozzo, qui un terzo  e qui quello di Ilperdilibri)
  • mettere un banner come quello che vedete in fondo alla pagina e che è stato creato sempre attraverso un widget di testo da Ilperdilibri.  Data la mancanza di interesse di  WordPress.com e data l’impossibilità per gli utenti di inserire plugin e fare modifiche sulla piattaforma mi sembra che questa sia la soluzione che più si avvicina alle richeste della cookie law. Grazie a Ilperdilibri per aver condiviso questa soluzione…
  • migrare il blog su un’altra piattaforma come blogspot.it come ha fatto Mr.Tozzo (qui il nuovo blog). E’ la soluzione più dolorosa ma anche quella che rispetta la legge al 100%. Si rischia però di perdere followers, amici e una storia che, nel caso del mio blog, è lunga ben 7 anni. Quello che non ho però ben capito è se, lasciando dal prossimo 2 Giugno il blog su WordPress senza più aggiornarlo, si rischia sempre la multa oppure no e di conseguenza se il blog va chiuso definitivamente…

Personalmente ho adottato sia il banner che il widget anche se non sono del tutto tranquillo. Per ora aspetto di vedere come evolverà la cosa nei prossimi giorni, ma non escludo di migrare anch’io su altre piattaforme.  Ringrazio di tutto cuore Mr. Tozzo e Ilperdilibri per il loro aiuto e sono disposto ad aiutare altri blogger che avessero dei problemi ad inserire banner e widget… Voi che farete?

A wordpress.com invece vorrei dedicare due belle orecchie da asino, ma ho troppo rispetto per quegli stupendi e intelligenti quadrupedi…

Aggiornamento del 28/05/2015

Grazie a tutti per i vostri commenti. Mi scuso per non avervi ancora risposto ma purtroppo ieri ho lavorato tutto il pomeriggio e la sera dopocena l’ho passata a verificare il mio blog sui tablet. Purtroppo sul tablet ho dei problemi col banner di Gianni ma, visto che in altri blog come in quello di Rebecca, funziona tutto regolarmente temo che sia un problema del tema del mio blog. Appena posso cercherò di rispondere a tutti. Abbiate pazienza ma sono in un periodo un po’ impegnativo…

p.s. c’è qualcuno che per caso ha uno scriptino o dell’html per mettere in regola un sito fuori da WordPress fatto con html puro?

Tantissime Grazie a Tatiana di Green Tea for Breakfast per il Liebster Award 4.0!

Mi ha fatto molto piacere che anche Tatiana del blog “Green Tea for Breakfast” mi abbia nominato per il Liebster Award 4.0, il simpatico premio che permette di promuovere e conoscere nuovi blog.

liebsteraward

Seguendo le regole del premio, che ormai conoscete tutti, vado a completare il post con tutte le sue fasi…

Ringraziare la blogger  che mi ha nominato.

Quindi tantissime grazie a  Tatiana  per la nomina al premio, ma soprattutto per il suo nuovissimo blog che mi è da stimolo per tante attività: dalla meditazione al decluttering fino a tanti piccoli consigli su alimentazione, salute e più in generale su come affrontare la vita e le giornate con più sorrisi e meno stress…

Rispondere alle 10 domande sottostanti.

Ringrazio Tatiana per aver postato 10 nuove domande, visto che alle domande dei precedenti Award avevo già risposto più volte.

1. Qual è l’argomento principale di cui parla il tuo blog? Da quanto tempo te ne interessi?

Gli argomenti sono diversi: volontariato, salute, tutela dei consumatori, libri, viaggi, etc… Il blog è nato nel 2008 e da allora è il racconto delle cose che mi capitano ogni giorno. Perciò il blog via via cambia con me…

2. Descriviti con 3 aggettivi

Preferisco che mi descrivano gli altri anche se spesso non sono d’accordo con quello che dicono di me…

3. Cosa fai la mattina appena sveglio?

Devo scindere la risposta in due parti:

– Giorni lavorativi: mi alzo, mi lavo, e con mia moglie preparo la colazione per la famiglia e il pranzo per me, perchè solitamente sono l’unico che torna a casa per pranzo… Poi mi vesto e vado al lavoro a piedi.

– Giorni non lavorativi: essendo l’unico che si alza presto (cioè al solito orario degli altri giorni) mi alzo, mi lavo e poi bevo acqua tiepida col succo di un limone per alcalinizzarmi. Mi vesto e vado a fare la mia consueta camminata per un tempo che va da un minimo di un’ora fino anche a  tre ore. Quando torno a casa faccio una doccia, colazione con la famiglia e son pronto per le altre attività…

A tutto ciò, sia nei giorni lavorativi che in quelli non lavorativi, mi piacerebbe aggiungere un quarto d’ora di Daoyin o di meditazione, ma per ora non ce la faccio…

4. Se non abitassi nella tua città, dove vorresti vivere?

Mi piacerebbe vivere in uno dei tanti paesini sui Pirenei… ad esempio nei Pirenei francesi (Ariège) o in quelli Catalani, oppure nei Pirenei Aragonesi… Diciamo che, essendo un tipo da montagna d’estate e mare d’inverno, una collocazione in campagna,  equidistante da mare e monti, sarebbe perfetta!

5. Qual è l’hobby o attività a cui non rinunceresti per nulla al mondo?

In questo momento il Daoyin Yangsheng Gong perchè mi sta aiutando molto ad affrontare un periodo che non è proprio dei migliori…

6. Hai mai detto: … mi ha cambiato la vita? Se sì, in quale occasione?

In ogni periodo della vita c’è qualcosa o qualcuno che ci aiuta e ci fa cambiare la vita. Adesso è il Daoyin, da adolescente lo studio della musica, fino a qualche anno fa l’atletica… E poi tante persone: da mia moglie in poi…

7. Consiglia un libro ai tuoi lettori e spiega la motivazione

Leggo tantissimo e qui sul blog trovate tante recensioni… Dovendo scegliere fra tanti libri ne scelgo tre. Fra i classici “Pinocchio ” e “I promessi sposi”, gli unici libri letti a scuola per dovere e riletti a casa per piacere. Fra gli attuali “Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaiatollah Akbari” di Fabio Geda. Dopo averlo letto la parola “immigrato” assume un significato differente…

8. Qual è stato, finora, il giorno più bello della tua vita?

Sarà banale: il giorno del mio matrimonio, la nascita di mia figlia e poi tutte le tappe della sua vita: dall’asilo all’attuale Università…

9. Immagina di poter trascorrere la serata con chi vuoi tu (anche personaggi famosi). Chi sceglieresti?

Per una cena e quattro chiacchiere direi Gino Strada e/o Papa Francesco. Per una lezione di Daoyin il maestro Zhang Guangde, mentre per una corsetta lenta lenta, Haile Gebrselassie. Quando tanti anni fa facevo anche il musicista avrei aggiunto pure una jam session con Miles Davis…

10. Esprimi un desiderio.

Fatto! Non lo dico, altrimenti non si avvera….

Nominare altri 10 blog

Adesso veniamo al punto più importante: nominare altri 10 blog per il premio. Tralasciando quelli che ho segnalato le altre due volte precedenti (qui il primo elenco e qui l’altro), cerco di nominarne altri 10, tutti  differenti e tutti meritevoli…

Porre 10 domande.

Vanno molto bene le dieci poste da Tatiana… quindi…

  1. Qual è l’argomento principale di cui parla il tuo blog? Da quanto tempo te ne interessi?
  2. Descriviti con 3 aggettivi
  3. Cosa fai la mattina appena sveglio?
  4. Se non abitassi nella tua città, dove vorresti vivere?
  5. Qual è l’hobby o attività a cui non rinunceresti per nulla al mondo?
  6. Hai mai detto: … mi ha cambiato la vita? Se sì, in quale occasione?
  7. Consiglia un libro ai tuoi lettori e spiega la motivazione
  8. Qual è stato, finora, il giorno più bello della tua vita?
  9. Immagina di poter trascorrere la serata con chi vuoi tu (anche personaggi famosi). Chi sceglieresti?
  10. Esprimi un desiderio.

Comunicare la nomina ai 10 blog scelti.

Visto che con molti blog  siamo reciprocamente follower il post lo considero valido come notifica perchè non vorrei importunarvi tutti con e-mail o avvisi (non sono nemmeno sicuro che tutti approvino o apprezzino gli Awards). Se poi se mi capiterà di commentarvi vi avviserò…

In ogni caso vi abbraccio tutti, vi ringrazio per le cose belle che scrivete e per il tempo che dedicate ai vostri blog!

Marco

Grazie mille a Monticiana per il Liebster Award!

Apprendo con piacere che Nicoletta del blog “Monticiana” mi ha nominato per il Liebster award, il simpatico premio che permette di promuovere e conoscere nuovi blog.

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Mi attengo alle regole del premio che prevedono:

Ringraziare la blogger  che mi ha nominato.

Quindi grazie mille a Nicoletta per la nomina al premio, ma soprattutto per: raccontarci della sua vita in Bulgaria, delle avvenure del Piccolo Esploratore e delle avventure degli “Italiani in Italia” che spesso han più difficoltà e coraggio di chi parte…

Rispondere alle 10 domande sottostanti.

Se le risposte vi sembra di averle già lette non vi sbagliate: dato che ho già ricevuto il premio lo scorso Gennaio da Viola le risposte sono più o meno le stesse

– Perché hai aperto un blog?

E’ una storia lunga, di tanti anni fa. Volevo fare del volontariato ma le associazioni a cui sono iscritto hanno sedi lontane da casa mia… quindi ho pensato di fare qualcosa on line, col blog…

– Ci parli un po’ delle tue passioni?

Qui ci sarebbe da scrivere un sacco: viaggi, volontariato, letture, studio delle lingue, storia dell’arte, sport (fino a pochi anni fa podismo, adesso solo daoyin e tante camminate), collezionismo, tutela dei consumatori e in genere roba dell’area del consumo critico e dell’economia solidale…

– Quanto pensi che i commenti e le interazioni siano utili per un blogger e in che modo?

Molto: le statistiche e i commenti ti fanno capire le cose che interessano di più  i tuoi lettori, a volte se hai scritto qualche scemenza, ma soprattutto ti fanno conoscere tante persone interessanti…

– Di cosa parli nel blog?

Un po’ di tutto, dai consumi, al volontariato, allo sport, ai viaggi, alla salute, a quello che mi viene in mente o che leggo…

– Hai creato un rapporto di amicizia con altre blogger? Vi siete mai conosciute personalmente?

In modo virtuale ho rapporti d’amicizia con molti blogger, però l’unica che ho conosciuto di persona è Libera di Accanto al camino e devo dire che, nonostante sembri avere un carattere un po’ spigoloso, è proprio una gran bella persona!

– Come immagini il tuo blog tra due anni? Vorresti vederlo crescere/cambiare e in che modo?

Proprio non saprei… se guardo agli anni precedenti il blog muta da solo in base al mutare della mia vita. Ad esempio adesso non parlo più di running perchè sono fuori dall’ambiente. Dipende da quello che la vita mi riserverà in futuro…

– La cosa che sai fare meglio?

Posso scrivere “NIENTE”? Diciamo che cerco di fare perbenino alcune cose: l’informatico al lavoro, il padre e il marito a casa, nel tempo libero organizzare qualche viaggetto e poi… Boh! Se chiedete a quella santa donna di mia moglie lei vi direbbe: «in questo periodo la cosa che gli viene meglio è lamentarsi »

– Quanto tempo dedichi al tuo blog?

Come nelle ricette quanto basta…

– Come nascono i tuoi post?

In base a quello che leggo, vedo, sento… o a quello che mi capita nella vita privata…

– Un saluto a chi legge?

Buona fortuna a tutti! E grazie mille se siete arrivati fin qui… Vuol dire che (almeno adesso) avete del tempo da perdere! E per me è un grande onore che vogliate perderlo leggendo queste righe!

Nominare altri 10 blog

Adesso veniamo al punto più importante: nominare altri 10 blog per il premio. Tralasciando quelli che ho segnalato l’altra volta (qui l’elenco), cerco di nominarne 10 differenti fra quelli nuovi, in cui mi sono imbattuto recentemente e che secondo me meritano proprio l’award… Anche stavolta qualcuno resterà fuori ma non prendetevela:  ci saranno altre occasioni…

Comunicare la nomina ai 10 blog scelti.

Visto che con molti blog  siamo reciprocamente follower il post lo considero valido come notifica perchè non vorrei importunarvi tutti con e-mail o simili. Se poi se mi capiterà di commentarvi vi avviserò…

Grazie a tutti: vi abbraccio con affetto!

Marco

Ho fatto il brodo (alla faccia del dado, del cuore di brodo e del liofilizzato)…

Premessa.

Rispetto a quelli dei giorni passati, questo post è decisamente frivolo e anche leggermente provocatorio, quindi scusatemi e non prendetevela. So già in anticipo che mi farò dei nemici fra i foodblogger e non solo…

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Foto “Brodo di pollo / Stock” by unpodimondo – flickr

Oggi ho fatto il brodo, che come insegna Günther, è la cosa più facile del mondo: si prende un pentolone d’acqua, ci si mette un sedano, una cipolla, una o due carote, del prezzemolo e si fa bollire per un’oretta (o anche meno). Se si vuole farlo di carne ci si aggiunge una coscia di pollo senza pelle, così che non venga grasso, oppure un pezzo di lesso, anche piccolo, …mica ci dobbiamo mettere un quarto di manzo. Se invece si  vuole farlo di pesce si buttano nel pentolone qualche testa e un po’ di lische et voilà… il gioco è fatto. Ora non resta che accendere il fuoco e mentre lui bolle si può fare altro: leggere un libro, fare un puzzle, un po’ di ginnastica, guardare un telefilm, magari pure fare l’amore. Intanto il brodo cuoce da solo e alla fine ci ritroviamo con la cena quasi pronta… Se poi la minestrina non vi piace, volendo possiamo usare il brodo per tirare su un risotto come Dio comanda e se ci avanza lo possiamo anche congelare per usi futuri.

Perchè ho scritto questo post? Perchè come mi giro sul web trovo dei/delle foodblogger che postano foto di ricette con ingredienti che fanno inorridire: ovunque dado, cuori di brodo, brodo liofilizzato. E poi dolci con la margarina, zuppe in busta,  barattoli di legumi precotti a iosa, nemmeno fossero Terence Hill e Bud Spencer nel selvaggio west. E tutti a commentare, con una certa ipocrisia: Bravo! Buono! Mmmh! Slurp!

Ognuno è libero di cucinare quello che vuole ma, sia per tutelarmi la salute (vedi altro post di Günther), che per gusto personale, in mancanza del brodo, prima di usare il dado, userei banalmente l’acqua calda. Il mio sistema cardiocircolatorio, prima della margarina userebbe centomila volte l’olio o magari il burro; oserei dire, giunto alla disperazione, perfino lo strutto. Ma la margarina no, proprio no! Allora tanto vale mangiare le merendine coi grassi idrogenati, non perder tempo ed evitare di sporcare la cucina. Se in casa, per nutrire i miei cari, devo usare gli ingredienti di McDonald’s, allora andiamo direttamente da McDonald’s, ci intasiamo le arterie allo stesso modo, senza dover spadellare e amen! …E se compriamo l’Happy meal ci regalano pure il balocchino!

Ora non chiedo che tutti i foodblogger siano come lei: abilissimi e raffinatissimi chef, fini conoscitori di tutti i presidi slow food e degli ingredienti più strani e nemmeno che (sempre come lei) conoscano le origini delle tradizioni culinarie di mezza Europa. Ma che facciano dei cibi semplici e gustosi, senza usare ingredienti spazzatura, mi sembrerebbe il minimo sindacale!

Oppure mi viene il dubbio che certi foodblogger siano come Cracco che, secondo me, non mangerebbe mai le patatine a cui fa la pubblicità! Cari foodblogger delle zuppe in busta, del brodo liofilizzato e dei fagioli in scatola mi auguro, per il vostro bene e la vostra salute,  che anche voi siate sponsorizzati profumatamente dalle multinazionali del cibo industriale e che non diate (per davvero) da mangiare ai vostri cari quello che pubblicate sul web!

E sei poi il brodo fatto in casa diventasse un gesto rivoluzionario contro l’omologazione del cibo industriale? …Hasta il brodino siempre!

p.s. anche se non sembra quella in blu sarebbe una ricetta…

Come va con l’amianto nelle tubature dell’acqua in Toscana?

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Foto “No amianto Publiacqua” dal sito dell’omonimo comitato.

A Novembre e Dicembre del 2014  pubblicai quattro post (primo, secondo, terzo e quarto) sul problema dei 225 km tubature in eternit e cemento-amianto degli acquedotti di Publiacqua che rilascerebbero fibre di amianto nell’acqua potabile di parte delle provincie di Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo. A quasi tre mesi di distanza vediamo, tra alti e bassi, a che punto sono le cose.

La petizione su Change.org (che potete ancora firmare qui), per chiedere al Presidente della Regione Toscana di eliminare le tubature che rilasciano le fibre di amianto ha superato le 2.800 firme on line, alle quali vanno aggiunte anche quelle cartacee (ha firmato anche Piero Pelù).

A Dicembre nelle scuole di Agliana (Pt), paese in cui un terzo delle tubature è in amianto, in una riunione “infuocata” i genitori degli alunni hanno chiesto che nelle mense scolastiche del Comune venga servita l’acqua in bottiglia anzichè quella del rubinetto.

Dopo che per 18 anni le istituzioni hanno ignorato il Decreto Ministeriale del 14/05/1996 che impone la rapida sostituzione delle condotte in amianto e il continuo monitoraggio sulla presenza delle pericolose fibre nell’acqua, pressata dalla petizione, la Regione Toscana ha iniziato ad interessarsi del problema prevedendo un monitoraggio delle acque.

L’Autorità Idrica Toscana, dopo aver detto che i costi della rimozione dei 225 km di tubi in amianto sarebbero finiti sulle bollette degli utenti, è tornata sui propri passi dando ragione alla Campagna “No Amianto Pubiacqua”. I tubi verranno eliminati senza nessun aumento in bolletta, con un risparmio complessivo di circa 182 euro per ogni utente di Publiacqua.

A queste vittorie, per altro sulla carta, in quanto ancora non è iniziato ne’ il monitoraggio e nemmeno la rimozione dei tubi, sono corrisposti anche dei passi indietro come l’intervento dell’Assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini che, in consiglio regionale, avrebbe sostenuto che è bevibile un litro d’acqua con dentro 22.500 fibre di amianto, come si capisce da questo articolo apparso sul blog del Comitato:

Per Anna Rita Bramerini i cittadini toscani possono bere tranquillamente un litro di acqua contenente 22.500 fibre di amianto. Lo si evince dalla “rassicurante” risposta fornita in Consiglio regionale sulla vicenda delle tubature in amianto degli acquedotti toscani. E alla Campagna No Amianto Publiacqua questa risposta preoccupa molto, perché palesa un’evidente frattura tra la realtà e la classe politica della giunta guidata da Enrico Rossi.

L’assessore regionale all’ambiente, o chi la consiglia, ignora, ad esempio, la recente classificazione compiuta dall’Agenzia Internazione Ricerca sul Cancro (IARC) che si concentra e analizza tutte le forme di asbestosi sicuramente cancerogene per l’uomo (Gruppo 1) compresa quella derivante dall’amianto ingerito. I cancerogeni del gruppo 1 IARC, infatti, non hanno soglia: l’unica soglia possibile per la sicurezza dei cittadini è zero. Pertanto nell’acqua ‘potabile’ la concentrazione deve essere zero. […]

tratto dall’articolo “L’assessore Bramerini berrebbe un litro di acqua con “sole” 22.500 fibre di amianto?” pubblicato sul blog del Comitato “No Amianto Publiacqua”

Mentre vi invito a seguire le vicende sul blog ufficiale del Comitato (http://noamiantopubliacqua.wordpress.com) vi metto le mie impressioni su questo tema che mi sta molto caro, anche perchè alcuni di questi tubi arrivano vicino a casa mia e sono stato costretto a tornare alle bottiglie di minerale.

  • Il problema non è solo di Publiacqua (che serve Firenze, Prato, Pistoia e il medio Valdarno) ma di tutta la Toscana. Secondo Medicina Democratica (qui il post con i dati di tutte le città Toscane) in regione su  30.993,99 km di acquedotti ci sarebbero 1.859,87 km di tubazioni in eternit e/o cemento amianto.
  • Per assurdo, secondo lo stesso articolo, Firenze, città dove è scoppiata la polemica, è il comune dove c’è meno cemento amianto di tutti (1,43% dei tubi) mentre in altri Comuni, dove ci sono percentuali più alte (Pisa ha il 53,32%), tutto tace. Tacciono perfino i Cinquestelle che governano Livorno,  città col 35% di tubi in cemento-amianto.
  • Conclusione finale: il problema, salito alle cronache anche in altre regioni come l’Emilia Romagna, è sicuramente un problema sanitario nazionale che tende ad essere minimizzato, se non ignorato da tutta la politica, indipendentemente dai vari schieramenti. Servono quindi comitati di cittadini svegli che tengano alta l’attenzione su questo problema, senza abbassare la guardia. E pure blog che raccontino questi fatti. Insomma…diamoci tutti una mano a vicenda!

Altri tre Award! Tantissime Grazie a Viola!

Innanzitutto buona giornata a tutti! Mi scuso se sono assente dal blog ma questo inizio di 2015 è per me un perioduccio e quindi il blog, come molte altre cose che dovrei fare nel tempo libero, stanno andando in cavalleria… Per lo stesso motivo passo poco a commentare in tutti i vostri blog anche se cerco di leggervi…

Ho però un debito verso Viola del blog “Opinionista per caso Viola” che lo scorso 2 Gennaio mi ha insignito di 3 Awards in un colpo solo! Ecco, appunto con un ritardo mostruoso di oltre 20 giorni la ringrazio di tutto cuore e passo a rispondere alle domande e ad adempiere ai compiti richiesti dai vari premi….

1) La Luz Interior

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Ecco qui le regole del premio sono :
– nominare 10 blog che brillano di spontaneità e sincerità;
– avvisare i nominati;
– usare il logo del premio.

2) Liebster Award Le regole del premio sono : Ringraziare il blog che ti ha nominato e  rispondere alle 10 domande sottostanti:

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– Perché hai aperto un blog?

E’ una storia lunga, di tanti anni fa. Volevo fare del volontariato ma le associazioni a cui sono iscritto hanno sedi lontane da casa mia… quindi ho pensato di fare qualcosa on line, col blog…

– Ci parli un po’ delle tue passioni?

Qui ci sarebbe da scrivere un sacco: viaggi, volontariato, letture, studio delle lingue, storia dell’arte, sport (fino a pochi anni fa podismo, adesso solo daoyin e tante camminate), collezionismo, tutela dei consumatori e in genere roba dell’area del consumo critico e dell’economia solidale…

– Quanto pensi che i commenti e le interazioni siano utili per un blogger e in che modo?

Molto, le statistiche e i commenti ti fanno capire le cose che interessano di più  i tuoi lettori, a volte se hai scritto qualche scemenza, ma soprattutto ti fanno conoscere tante persone interessanti…

– Di cosa parli nel blog?

Un po’ di tutto, dai consumi, al volontariato, allo sport, ai viaggi, a quello che mi viene in mente o che leggo…

– Hai creato un rapporto di amicizia con altre blogger? Vi siete mai conosciute personalmente?

In modo virtuale ho rapporti d’amicizia con molti blogger, però l’unica che ho conosciuto di persona è Libera di Accanto al camino e devo dire che nonostante sembri con un carattere un po’ spigoloso è proprio una gran bella persona!

– Come immagini il tuo blog tra due anni? Vorresti vederlo crescere/cambiare e in che modo?

Proprio non saprei… se guardo agli anni precedenti il blog muta da solo in base al mutare della mia vita. Ad esempio adesso non parlo più di corse perchè sono fuori dall’ambiente. Dipende da quello che mi riserverà il futuro…

– La cosa che sai fare meglio?

Posso scrivere “NIENTE”? Diciamo che cerco di fare perbenino alcune cose: l’informatico al lavoro, il padre e il marito a casa, nel tempo libero organizzare qualche viaggetto e poi… Boh! Se poi chiedete a quella santa donna di mia moglie lei vi direbbe: «in questo periodo la cosa che gli viene meglio è lamentarsi »

– Quanto tempo dedichi al tuo blog?

Come nelle ricette quanto basta…

– Come nascono i tuoi post?

In base a quello che leggo, vedo, sento… o a quello che mi capita nella vita privata…

– Un saluto a chi legge?

Buona fortuna a tutti! E grazie se siete arrivati fin qui… vuol dire che (almeno adesso) avete del tempo da perdere! E per me è un grande onore che vogliate perderlo leggendo queste righe!

* Nominare altri 10 blog
* Comunicare la nomina ai 10 blog scelti.

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3) Dreamy is the New Selfie . Le regole del premio sono semplicissime vi basta fare solo tre cose ;)

– Fotografatevi mentre indicate la cosa che vi piace o amate che può essere QUALSIASI cosa: un abito o un accessorio, vostro figlio, il vostro animale domestico, l’auto, un posto che amate, un vip, un cibo…quello che volete!

In questo momento ho tanta voglia di Primavera!

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Foto “Primavera_04 Spring_04″ by unpodimondo – flickr

– Postate la vostra foto sul blog, citate il blog da cui vi è arrivato l’invito, scrivete cos’è il #DREAMY e le sue 3 regole con il logo ufficiale DREAMY IS THE NEW SELFIE.
– Taggate a vostra volta 15 blog, avvisandoli di averli coinvolti nella nuova moda.Viva la fantasia e la creatività, ma soprattutto viva i sogni! :)

Ormai giunti alla fine veniamo al punto cruciale… la nomina di 15 blog fra quelli che leggo con più frequenza… Ne ho tantissimi e qualcuno anche stavolta resterà fuori: non ve ne abbiate a male… sia chi c’è che chi non c’è… La notifica a tutti è il post stesso: non voglio importunarvi tutti con e-mail o simili.

Grazie vi abbraccio tutti con affetto!

Marco