Che tristezza il mare del 2016.

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Foto “WordPress Romagna Meetup #12” by Giorgio Minguzzi – flickr

Sono tornato dal mare ormai da più di una settimana ma nelle bozze avevo questo post, scritto sul blocco note del telefonino,  perchè in albergo il wifi faceva schifo. Ve lo metto adesso, che se aspetto qualche altro giorno arriva Natale e il post scade e fa la muffa…

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Appena arrivato in albergo, mentre salgo per andare in camera, mi imbatto in un volantino della guardia di finanza dal titolo “Liberi dall’abusivismo”. Nel titolo non c’è punteggiatura e così non si capisce se è più un augurio o una minaccia. Noto però che per quantità e disposizione questi volantini surclassano quelli con gli sconti per Mirabilandia, Aquafan e l’Italia in miniatura.

Quando vado in spiaggia scopro che il volantino diceva proprio la verità: 6 giorni al mare senza vedere nemmeno un vu’ cumprà! In compenso la polizia municipale è onnipresente: la mattina presto e al tramonto fa su e giù tutto il bagnasciuga con un pandino 4×4 mentre quando la folla aumenta cambia mezzo e scorrazza con 2 segway. Inoltre sulla spiaggia, a distanza fissa, ci sono dei gazebo, sempre con le insegne della municipale ma affidati in appalto a una ditta di sicurezza esterna, presidiati da alcuni energumeni: insomma i buttafuori hanno traslocato dalle discoteche agli stabilimenti balneari. Se a ciò aggiungiamo un elicottero nero, senza alcuna insegna, ma per forma e attrezzature decisamente militare, che ha percorso il cielo due o tre volte, volando molto basso e pure le pattuglie di carabinieri e polizia stradale che dopocena sorvegliano con tanto di mitra e giubbotto antiproiettile la passeggiata dove le famigliole vanno a prendere il gelato, il mare del 2016 è decisamente molto triste.

Sinceramente preferivo l’allegria un po’ rompiscatole degli africani con le borse tarocche e i teli bagno, degli indiani che facevano l’henne, delle senegalesi che facevano le treccine e perfino dell’improbabile dottor Luca Ming che proponeva massaggi orientali. E poi che palle una spiaggia dove le uniche grida sono quelle dei marmocchi che fanno i capricci perché la mamma non gli compra il ghiacciolo!

P.S. (1) Fondamentalmente sono a favore della lotta all’abusivismo ma sarei più contento se le forze dell’ordine usassero la stessa solerzia che usano per i vu’ cumprà, anche con gli squali della finanza: da Banca Etruria e Mps fino alla corruzione, falsi in bilancio, etc… etc…

P.S. (2) Per la cronaca ero a Cervia.

A Firenze tutto a posto!

LungarnoTorrigiani - Firenze foto dei Vigili del Fuoco

LungarnoTorrigiani – Firenze foto dei Vigili del Fuoco

Cari lettori, sulla situazione di Firenze non preoccupatevi e non date retta alla televisione. Tutte quelle auto sotto l’acqua nel lungarno Torrigiani erano solo un’installazione artistica: è il primo dei mega eventi in pompa magna previsti dall’Amministrazione Comunale per la celebrazione dei cinquant’anni dall’Alluvione di Firenze del Novembre 1966. Il tubo rotto era dell’Ottocento, cioè di quando Firenze era capitale d’Italia e anche questo fa parte delle celebrazioni dei 150 anni dall’arrivo in città di re Vittorio Emanuele II e della Bella Rosina… E non è casuale che a pochi metri dalla voragine ci sia via dei Renai dove nel 1975 Ugo Tognazzi girò la scena della supercazzola di “Amici miei” del quale abbiamo appena  finito di celebrare il quarantennale… Come vedete non c’è niente da temere: è tutta una festa! Quindi non preoccupatevi e brindate con noi fiorentini perchè quasi sicuramente abbiamo i migliori amministratori locali d’Italia… Ma siccome noi siamo molto generosi, quasi quasi ve li prestiamo e così potrete mandarli a governare tutta la nazione!

P.S. Se vi interessa qualcosa di più serio su Publiacqua leggete magari questi articoli:

# I posti che… TAG

i-luoghi-che-tag

Ringrazio sia Aspirante Runner  che The fitty bee per avermi nominato nel “I posti che…Tag” ideato da Neogrigio. Mi piace molto viaggiare e lo faccio appena posso anche se sono limitato dal fatto che mia moglie ha il terrore dell’aereo e quindi mi muovo spesso in auto e/o treno.

Le regole sono:

  • Ringraziare il blogger che vi ha nominato: quindi grazie Aspirante Runner  e The fitty bee !!!
  • Rispondere alle domande.
  • Nominare 10 blog amici, soprattutto chi ama viaggiare, e avvisarli sulla loro bacheca, o comunque sincerarsi che abbiano ricevuto la nomination.
  • Aggiungere tra i TAG “I posti che TAG”
  • Inoltrare le vostre risposte al creatore del TAG (Neogrigio), nominandolo come undicesimo o inoltrandoglielo per altra via.

Ecco le dieci domande a cui rispondere.

È importante specificare che per posto non si intende esclusivamente una città, è infatti possibile anche menzionare un monumento, una piazza, una vista, qualsiasi cosa che abbia suscitato un’emozione, e se si è indecisi anche più soggetti per risposta.

Le domande sono:

Il posto …

1 … che porti nel cuore

Sarebbe scontato dire le zone dove sono nato (Mugello) e dove vivo (Firenze). Allora opto per la Valle del But in Carnia. Ci sono andato per la prima volta nel 1995 quando mia figlia aveva un anno e mezzo e ci siamo tornati per dieci anni di fila… in pratica è stata la montagna delle vacanze d’infanzia di mia figlia. Dopo ci siamo tornati più raramente: tutte quelle volte in cui volevamo una vacanza in montagna in santa pace, fuori dai luoghi più turistici e affollati…

2 … più divertente

Mi piacciono le rievocazioni storiche, le visite teatrali e multimediali, quelle che in Francia chiamano “Son et lumière”. Quelli che mi vengono in mente sul momento:  tutte le rievocazioni medievali e i festival di artisti di strada, il Summer Jamboree di Senigallia, i percorsi segreti di Palazzo Vecchio con gli attori che intepretano il Vasari e altri personaggi, le Domus Romane di Palazzo Valentini a Roma. E poi Disneyland Paris e gli altri parchi…

3 … più commovente

Difficile perchè alcuni luoghi potrebbero rientrare contemporaneamente sia tra i commoventi che i romantici o i sorprendenti. Tra quelli naturalistici la Ciudad encantada di Cuenca, il tramonto sul Massiccio di Montserrat, i Pirenei Aragonesi, il panorama dal castello di Les Baux-de-Provence. Per altri significati la Risiera di San Sabba a Trieste (purtroppo non sono ancora stato ad Auschwitz), la vista della Sindone (fosse anche un falso, rimane suggestiva) e perfino la grotta di Lourdes, nonostante tutta  la vergognosa paccottiglia che ci gira intorno…

4 … più deludente

Škofja Loka. E’ una cittadina a nord di Lubiana che le guide consigliano per le sue case e per le sue architetture. Sarà che noi ci siamo andati una domenica d’estate ma abbiamo trovato il deserto e… altri turisti spersi come noi che, con la guida in mano, cercavano dov’erano queste tanto decantate bellezze. A parte il castello/museo (comunque grazioso e interessante) la cosa più divertente fu vedere la gente che faceva il bagno nel fiume. Se la nostra guida spendeva due pagine per  Škofja Loka ci chiedemmo come sarebbero state le altre località a cui era dedicata solo mezza pagina.  Nonostante questo la Slovenia è una delle nazioni che ci piacciono di più e Lubiana è fantastica.

5 … più sorprendente

Qui l’elenco si fa lungo e comprende un sacco di luoghi: dalla spada nella roccia di San Galgano al convento di San Juan de la Peña, dall’orologio astronomico comunista di Olomuc alla gita  in barca sul fiume sotterraneo nelle grotte di Labouiche, dal Parco geominerario delle Biancane ai Castelli catari e alle Bastides nei Pirenei francesi E poi… il castello di Predjama, la chiesa Blu di Bratislava, le cicogne sui tetti di Salamanca, tutte le architetture di Antoni Gaudì, il panorama dell’Adriatico dall’alto del Gran Sasso, il lago Königssee e tutti i luoghi panoramici dove arrivi dopo una bella scarpinata in montagna…

Come avete capito mi sorprendo facile…

6 … più gustoso

Mi piace da matti la cucina spagnola per l’arditezza degli abbinamenti. Ricordo che in viaggio di nozze, nel Parador di Aiguablava ordinai una zarzuela (zuppa di pesce simile al cacciucco): tra lo stupore degli altri clienti mi arrivò un cameriere con un carrello e una megapadella, solo per me, che sarebbe avanzata a 6 persone. Mi vergognai un po’ …ma spolverai tutto! E poi Vienna per le torte: tutte quante, senza distinzione!

Dal lato opposto ricordo un trekking in Carnia con Fabiana, una guida escursionistica, che ci faceva mangiare cose assurde che raccoglieva sotto i nostri occhi nel bosco. Ci fece mangiare le più strane bacche, foglie e radici. …Tutto sommato erano buone e sono ancora qui a raccontarlo!

7 … che ti ha lasciato un ricordo particolare

Ostrava e Bratislava dove mia figlia partecipò nel 2009 rispettivamente ai Campionati mondiali ed europei di ballo. Fu una bellissima esperienza e anche le città furono carine da vedere, perfino Ostrava che i cechi stessi considerano come una delle città più brutte della loro nazione.

8 … più romantico

Dato che Parigi, Venezia, Firenze e Roma possono sembrare scontate, come luoghi romantici scelgo il Lago di Bled e Barcellona. E perchè no… anche dormire in viaggio di nozze in un castello arabo/visigoto del 1.100 ha un suo fascino (per la cronaca era il Parador de Sigüenza).

9 … che vorresti rivedere

Vorrei rivedere tutti i luoghi in cui sono stato… in alcuni ho lasciato alcune cose da vedere, per mancanza di tempo ma anche per avere la scusa di tornarci. Un luogo dove vorrei tornare è Londra.

10 … dove ti piacerebbe andare

I luoghi dove mi piacerebbe andare sono tanti: in Europa l’Irlanda, la Polonia e la Grecia. Nel resto del mondo l’India, la Cina, il Canada, solo se qualcuno convincesse mia moglie a salire sull’aereo…

Nomino i 10 blog. Se vi fa piacere continuate il Tag altrimenti siete liberi di ignorarlo. Il post vale come notifica così non vi importuno con e-mail e messaggi…

Terra Nuova di Maggio 2015.

Copertina Terra Nuova Maggio 2015

Copertina Terra Nuova Maggio 2015

Questo mese non vi avevo ancora segnalato i contenuti più interessanti della rivista Terra Nuova.

Il numero di Maggio si apre con un bel dossier dedicato ad Expo che passa in rassegna tutti gli sponsor e soprattutto riporta le opinioni di chi (soprattutto nel terzo settore) vi partecipa, di chi sta all’esterno, oppure di chi si oppone… Da Vandana Shiva (favorevole) a Mauro Berrino (contrario) mi è sembrato uno degli articoli più obiettivi che ho letto su Expo… Ma ne riparleremo più approfonditamente.

C’è poi uno speciale dedicato ai rifugi del Cai con indirizzi e informazioni sui 373 rifugi del Club Alpino e una mini-mappa del Sentiero Italia.

Per quanto riguarda i consumi c’è un test  che confronta vari modelli di coppette mestruali per signore e un articolo sulle Bacche di Goji che ne elenca le proprietà e fornisce dei consigli per un acquisto consapevole delle migliori bacche.

Per concludere c’è un articolo piuttosto inquietante ma molto interessante, sul quale forse ritornerò in futuro: da alcuni anni in Italia si vive più a lungo ma ci si ammala prima e perciò si vive in salute molti meno anni rispetto a quanto succedeva soltanto nel 2004. Nel 2004 gli uomini avevano un’aspettativa di vita in salute fino a 68,7 anni e le donne fino a 71. Nel 2012 tale aspettativa è scesa per gli uomini a 62,1 anni e per le donne addirittura a  61,5. Pare che tra le ragioni di questo decadimento ci siano  sia gli stili di vita che (e in maggior misura) le condizioni ambientali e l’inquinamento. Come ricordano alcuni medici nell’articolo, la corruzione, gli scarsi  controlli sull’inquinamento, le mancate bonifiche, le pene irrisorie sono tra le cause per cui beviamo acqua e respiriamo aria entrambe  inquinate…

Flora Firenze ha fatto… FLOP!

Al Parco delle Cascine di Firenze è in corso la prima edizione di “Flora Firenze” una mega mostra mercato di Piante e Fiori  dal sottotitolo pomposo “La Natura diventa arte”. Secondo le esagerazioni di alcuni giornali locali avrebbe dovuto essere la risposta floreale e fiorentina nientemeno che all’Expo di Milano e invece sembra che stia diventando un colossale flop. Eppure avevano fatto di tutto per fare le cose in grande: manifesti e pubblicità in ogni luogo e poi la location dell’Ex Ippodromo delle Mulina, che doveva rilanciare il progetto de “Le Grandi Cascine”, voluto dall’ex sindaco Matteo Renzi e proseguito dal successore Dario Nardella. Io, che per i miei allenamenti frequento il Parco almeno due o tre volte a settimana, ho visto nei mesi scorsi il terreno incolto e abbandonato dell’ippodromo trasformarsi in un giardino dove da un giorno all’altro sbucava un palmeto da una parte e un baobab dall’altra. L’inaugurazione, in pompa magna e con tutta la stampa, è avvenuta addirittura alla presenza della first lady Agnese Renzi che, secondo il mio modesto parere, si sforza tanto per imitare Michelle Obama, ma purtroppo con risultati davvero scarsi…

E invece i fiorentini la mostra non se la sono filata per niente, come potete vedere dalle foto alla fine del post, scattate nel tardo pomeriggio di Mercoledì 6 Maggio 2015. Ingresso e biglietterie deserte, navette semivuote e persino pochissime presenze ai banchini nei vialetti all’esterno alla mostra…

Forse i fiorentini non amano il Parco delle Cascine? Nemmeno per sogno… il parco è frequentatissimo tutta la settimana e soprattutto nel weekend tanto che gli eventi che vi si organizzano sono sempre affollati. Nelle ultime settimane hanno fatto il pieno di visitatori i Giochi di Carnasciale del 4-6 Aprile, (torneo di giochi medievali con tanto di disfida a cavallo),  lo Streeat Foodtruck Festival del 10-12 Aprile (un’ora di coda solo per comprare un panino) e pure il villaggio della Bicicletta in occasione della Gran Fondo Firenze (19 Aprile), preso d’assalto da adulti e bambini…

Allora i fiorentini non amano i fiori?  Eppure dal 25 Aprile al 1° Maggio hanno affollato la tradizionale Mostra Mercato Primaverile di piante e fiori organizzata dalla Società Toscana di Orticultura. Ci sono stato anch’io e c’era una tale ressa che talvolta i banchi rimanevano senza piante (io ad esempio non sono riuscito a comprare le piante di Goji). E anche Botanica, la mostra di Piante e fiori nella villa del tenore Enrico Caruso a Lastra a Signa del 19/4, fu presa d’assalto nonostante il tempo inclemente e il vento freddo, tanto che io e mia moglie ci andammo col piumino e col cappotto… Per non parlare delle tante fiere dei fiori che si tengono in tutti i Comuni della Provincia…

Non sarà mai, per caso, che i fiorentini non si sono fatti abbindolare dal costo particolarmente esoso del biglietto, di ben 20€? E che magari anche i biglietti ridotti (fra i 15 e i 17€) sono comunque troppo cari? Fate da soli il conto di quanto avrebbero speso due o tre persone per entrare… E poi, se uno spende così tanti soldi per l’ingresso, quanti pensate che possa spenderne per acquistare le pianticelle da portarsi a casa?

Biglietti di ingresso per le varie Manifestazioni primaverili e per i giardini fiorentini:

  • Giochi di Carnasciale – INGRESSO GRATUITO
  • Streeat Foodtruck Festival – INGRESSO GRATUITO
  • Villaggio della bici alla Gran Fondo Firenze – INGRESSO GRATUITO
  • Mostra Mercato Primaverile di piante e fiori all’Orticultura  – INGRESSO GRATUITO
  • 58° concorso internazionale dell’Iris – Giardino dell’Iris Piazzale Michelangelo – INGRESSO GRATUITO
  • Giardino delle Rose – Piazzale Michelangelo (1000 varietà botaniche tra cui 350 rose antiche + statue di Folon)  – INGRESSO GRATUITO
  • Botanica,  mostra mercato di Piante a Villa Caruso Bellosguardo a Lastra a Signa – Ingresso Intero 3,00€
  • Orto Botanico di Firenze – Ingresso Intero 3,00€
  • Mostra internazionale dell’Artigianato Firenze – Ingresso Intero 6,00€ – ridotto 4,00€
  • Giardino di Boboli – Firenze – Ingresso Intero 7,00€ – ridotto 3,50€ – INGRESSO GRATUITO per i residenti a Firenze e la prima domenica del mese
  • Museo degli Uffizi (dove davvero la Natura diventa arte, come nella Primavera del Botticelli) Ingresso Intero 8,00€ – ridotto 4,00€ – INGRESSO GRATUITO  la prima domenica del mese
  • Flora Firenze – Ingresso Intero 20,00€ – ridotti da 15,00 a 17,00€

E’ sufficiente come spiegazione del flop? Si chiama legge della domanda e dell’offerta….

Le foto sono state scattate intorno alle 18.00 di Mercoledì 6/5/2015, …logicamente dall’esterno della Mostra.

(anche per esse vige la licenza Creative Commons di tutto il blog)

Aggiornamento del 12/05/2014

Se ne sono accorti anche al Corriere fiorentino il 9/5/2014 e m’hanno pure copiato il titolo del post…(io l’ho fatto due giorni prima il post)   “Alle Cascine il flop di FloraFirenze

Ma voi ci andrete all’Expo 2015?

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Foto “EXPO 2015. Mangiare tutti” by Marco Pochestorie – Flickr

Appena terminate le vacanze di Natale, nel palazzo dove lavoro, hanno iniziato a circolare i volantini di un gruppo turistico affiliato all’Avis che organizza una gita di tre giorni all’Expo di Milano. La cosa che ha attirato la mia attenzione è stata la tempistica: a Gennaio già pubblicizzavano una gita che si terrà ad Ottobre, per le cui iscrizioni dicevano oltretutto di affrettarsi. Domenica scorsa vado a pranzo dai miei genitori e mia madre, con una certa enfasi, ci ha tenuto ad informarmi che alla Coop sono già in vendita i biglietti per andare all’Expo…

Mah, sarà che sono tutto particolare, ma tutta questa frenesia per l’Expo io, almeno per ora,  non ce l’ho. Ricordo di essere stato, su invito di uno zio che abita a Genova, all’Expo del 5° centenario della Scoperta dell’America nel 1992 e di ricordarla, ne’ più ne’ meno, come una bella fiera, simile a quelle che si tengono in tante le città. Per chi abita a Firenze, una sorta di Mostra dell’artigianato, solo un po’ più grande…

E voi che dite, ci andrete all’Expo? Non mi rivolgo ai milanesi che ce l’hanno in casa e un salto ce lo faranno… Dico agli altri, a quelli che dovrebbero programmare un viaggio con mezzo pubblico o privato e magari uno o due pernottamenti a prezzi stellari, in quegli alberghi milanesi che, come confermato da un amico che ci lavora,  già dal 2014 hanno triplicato i prezzi… Voi che farete? Ci andrete o no?

AGGIORNAMENTO DEL 11.03.2015

Rispondo qui, per non stare a mettere lo stesso messaggio a tutti i commenti.

Io penso proprio di non andare all’Expo. Che le multinazionali (tipo Coca Cola, McDonald’s, o anche Eataly) mi raccontino come risolvere il problema della fame nel mondo, di cui anche loro sono una causa, mi lascia molti dubbi. Sapere poi che i costi degli alberghi sono esorbitanti mi invoglia a stare a casa. Ma siccome non si può dire mai… se proprio per altre ragioni mi capitasse di andare a Milano o se qualcuno (per disgrazia) mi regalasse dei biglietti, potrei farci un salto… ma solo per curiosità…

Le Domus Romane di Palazzo Valentini.

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Foto “Library.I Love It! Meeting in Rome” by Tuomo Lindfors – flickr

Come vi ho accennato, durante le scorse ferie siamo stati a Roma e fra tutte le cose che abbiamo visto vorrei segnalarvi le Domus Romane di Palazzo Valentini. Luca, il proprietario del Bed & Breakfast dove alloggiavamo, ce l’aveva detto: «Prima di vedere qualsiasi rovina della Roma antica, andate a vedere le Domus Romane. Dopo ammirerete tutto con occhi diversi e maggiore consapevolezza.» Sul momento pensavamo che esagerasse ma ci siamo fidati e alla fine dobbiamo ammettere che aveva ragione!

Palazzo Valentini è il palazzo della Provincia di Roma che si trova in via IV Novembre 119/a, giusto accanto a Piazza Venezia. Alcuni scavi archeologici hanno portato alla luce i resti di un paio di domus patrizie comprendenti le abitazioni e un impianto termale con tanto di palestra, oltre ad altre zone più recenti che vanno dal medioevo fino ad un bunker della seconda guerra mondiale nel quale arriveremo alla fine del percorso, con affaccio davanti alla colonna traiana.

A rendere particolari le Domus Romane di Palazzo Valentini è la visita guidata multimediale con tanto di effetti speciali e ricostruzioni 3d. In pratica si viene portati nel sottosuolo del Palazzo dove cammineremo in stanze semibuie su un pavimento di vetro, proprio sopra alle rovine. La voce di Piero Angela descriverà le varie stanze e giochi di luce ed effetti speciali illumineranno le rovine sotto i nostri piedi e un po’ alla volta le ricostruiranno come erano ai tempi degli antichi romani. E’ una specie di viaggio nel tempo affascinante e fatto molto bene: in tanti musei che ho visitato in Europa non ho mai visto niente di simile. Assomiglia un po’ ai “Son et lumière” in uso in Francia ma è molto più coinvolgente e più informativo. Anche mia moglie, che quando vede in tv Alberto e Piero Angela cambia subito canale, ha dovuto ammettere che la visita è stata molto bella.

Le visite durano quasi 1 ora e mezzo e vanno prenotate perchè alcuni spazi sono ristretti e quindi i gruppi non possono essere numerosi (noi l’abbiamo prenotata la sera prima per il giorno dopo).

All’interno non si possono fare ne’ foto e nemmeno video, per cui vi ho messo una delle poche foto che ho trovato su Flickr. A dire il vero se andate su youtube potete trovare diversi filmati sulle Domus Romane, tra cui un bel servizio di Superquark di 16 minuti. Anche se i video non trasmettono le stesse emozioni di essere sul posto, se avete intenzione di andare a visitare Palazzo Valentini, non guardateli per non rovinarvi la sorpresa… Sarebbe come andare a vedere un giallo sapendo già chi è l’assassino!

Il sito ufficiale di Palazzo Valentini

(da questo sito è anche possibile prenotare le visite in italiano, francese e/o inglese)

Aggiornamento del 5 Settembre 2014

A quanto pare non sono l’unico ad essersi entusiasmato davanti alle Domus Romane. Secondo quanto riporta “Il Fatto quotidiano” le Domus Romane risultano come 1° attrazione della Capitale nella classifica delle Top 25 Destinations World di Tripadvisor. Non solo: sono  anche al 3° posto nella classifica di Tripadvisor fra le attrazioni turistiche a Roma. Questa classifica vede al 1° posto San Paolo Fuori Le Mura, al 2° posto San Giovanni in Laterano a cui seguono altre basiliche, tutte ad ingresso gratuito. Le domus romane, al terzo posto di questa classifica sono il primo sito a pagamento fra tutte le attrazioni romane a cui segue, come 2° luogo a pagamento il Colosseo (7° in classifica generale) il che significa che chi ha visitato le Domus romane ritiene di aver speso bene i suoi soldi…