Come è andata la manifestazione contro gli inceneritori.

Nel precedente post vi avevo accennato della manifestazione delle “Mamme no inceneritore” di Sabato scorso a Firenze. Mi ero organizzato per partecipare a tutto il corteo, fin dalle 14.30,  ma Giovedì sera mia figlia ha cambiato tutti i piani quando mi ha informato di essere stata chiamata a cantare in un concerto di beneficenza a favore di Dynamo camp che si teneva proprio Sabato pomeriggio nelle stesse ore… Dopo una giornata di dubbi il genitore e l’attivista dentro di me erano giunti ad un compromesso: il genitore avrebbe assistito al concerto (e fatte le riprese video) fino all’esibizione della figlia, poi avrebbe lasciato spazio all’attivista che sarebbe andato alla conclusione della manifestazione contro gli inceneritori.

Così è stato e l’attivista è arrivato in Piazza della Repubblica alle 18.30, praticamente quasi alla fine della manifestazione, come si dice dalle mie parti  “…come arrivare in Chiesa all’ora di spegnere le candele”. Però era una di quelle occasioni in cui BISOGNAVA ESSERCI E IO, C’ERO, ritardatario ma orgogliosamente presente fra gli oltre diecimila che avevano sfilato e festeggiato gridando il NO a quei tumorifici chiamati termovalorizzatori. Per quello che ho visto io è stata una bella manifestazione, pacifica, allegra e con tanti bambini: insomma una manifestazione che fa sperare e allarga il cuore! Verso le 20.00 sono tornato a casa dopo aver comprato due fighissime borracce in acciao per finanziare l’attività delle mamme no inceneritore!
Vi metto un po’ di foto… logicamente tenete conto che un sacco di gente era già andata via… ma il clima si dovrebbe capire lo stesso. Appena posso riattiverò anche il canale youtube del blog perchè ho alcuni bei video musicali dei Gruppi Malasuerte e Bamboozled…

Sabato 14 Maggio 2016 in corteo con le mamme no inceneritore!

Foto "Inceneritore San Donnino" by Assanir - Wikipedia

Foto “Inceneritore San Donnino” by Assanir – Wikipedia

Il primo grande “monumento” che può scorgere chi arriva a Firenze dall’autostrada A1, ancora prima di uscire dal casello, è l’ex inceneritore di San Donnino. Un mostro, chiuso nel 1986 per esalazioni di diossina e contaminazione permanente dei terreni della zona (mai bonificati), che portò all’aumento del 126% dei casi di sarcoma e percentuali simili per i casi di linfoma non Hodgkin (vedi su wikipedia).

Nel 2016, dopo 30 anni di ricerche che hanno confermato la nocività di questi tumorifici chiamati inceneritori e dopo 30 anni di alternative ecologiche all’incenerimento, tanto da portare città come San Francisco verso il traguardo dei rifiuti zero, i compagni del Partito Democratico vogliono imporre ai fiorentini un nuovo e più devastante inceneritore, praticamente negli stessi luoghi del vecchio: a due passi dal centro della città, in quella piana che ormai è un unico centro abitato che parte da Firenze, passa per Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Prato e arriva fino a Pistoia! Per Renzi, Nardella e tutta la bella compagnia di multinazionali e multiutility che ruota intorno agli affari del PD l’inceneritore s’ha da fare… e chi se ne importa delle centinaia di migliaia di cittadini che vivono in quell’area di 25 kmq dove il vento potrà diffondere le venefiche emissioni portatrici di tumori!

Da alcuni anni sulla strada dei signori dell’inceneritore si è però messo di traverso un gruppo che, come ci insegnano sia la natura che la storia, è tra i più coriacei e determinati: quello delle mamme pronte a difendere il futuro dei loro cuccioli! Le leonesse di Firenze si chiamano “Mamme no inceneritore” e davvero stanno facendo vedere i sorci verdi a Nardella & co…

Dall’alto della sua arroganza Renzi le definirebbe come un “comitatino di gufi che sa sempre dire No” ma in realtà queste mamme sono preparatissime, organizzatissime e piene di proposte tanto da vincere, giusto qualche settimana fa un prestigioso premio europeo col loro progetto di distribuire 1200 borracce al posto delle bottigliette di acqua (qui la notizia).

Le mamme no inceneritore aspettano tutti Sabato 14 Maggio 2016 al corteo-manifestazione nazionale “Fermiamo gli inceneritori!” che partirà dal Parco di San Donato in via di Novoli alle 14.30 e terminerà in Piazza della Repubblica a Firenze. Cammineremo tutti uniti sotto allo slogan/hastag #UNVISIFAFARE e ci accompagneranno le musiche della Bandabardò, di Bobo Rondelli e di altri artisti che stanno aderendo alla manifestazione… Dario Nardella, che da sempre evita le mamme no inceneritore come la peste, il prossimo weekend pare sia in Giappone. Sono sicuro che le voci delle mamme no inceneritore arriveranno anche lì… Si ricordi che sull’inceneritore è già caduta la giunta di Sesto Fiorentino e che le leonesse che lottano per i loro cuccioli non mollano mai!

12512733_1722891631291268_1082622451188941034_n

P.s. Questa situazione, insieme a quella delle unioni civili, dimostra come i nostri politici siano indietro di 30 anni, non solo rispetto alle altre nazioni occidentali, ma anche rispetto al comune sentire della gente normale.

Una carota sul divano.

Foto "Sweet Carrot" by Dina Wirawan - flickr

Foto “Sweet Carrot” by Dina Wirawan – flickr

Ho appena finito di leggere tre interessanti post sul cibo di: Mizaar, Gaberricci e Mentitude. A questo punto potevo io non dire la mia? Come sanno i miei lettori, sul cibo sono sempre stato un po’ fissato: facevo parte dei Gruppi d’Acquisto Solidali quando, oltre 10 anni fa, non li conosceva ancora nessuno e da una vita cerco di mangiare biologico. Da quando nel 2014 ho deciso di risolvere una leggera ipertensione senza farmaci (argomento sul quale ho già scritto e ho ancora 6 o 7 post da completare) il mio regime alimentare è notevolmente cambiato e ho perso oltre 17 kg. Adesso mangio tutto bio, integrale e fresco, autoproduco diverse cose, ho abolito completamente tutti i cibi industriali e quello che compro preferisco prenderlo fuori dalla grande distribuzione. Non mi dilungo… giusto per farvi un esempio, sappiate che se voglio uno snack dolce e non ho biscotti o torte fatti in casa, prima di una merendina, mi  mangio tre noci oppure due albicocche secche oppure una banana…

A casa mia ho ovviamente uno sportello della dispensa tutto per me dove ci sono le cose più strane: dalla soia gialla al grano saraceno, dal riso integrale allo zenzero e alla curcuma freschi, per finire con miele, farine integrali, datteri, bacche di goji, semi di chia, di girasole, quinoa, amaranto, bulgur etc… Logicamente negli altri sportelli il resto della famiglia conserva anche barattoli di Nutella, merendine, patatine fritte, pasta e riso bianchi, etc… Le stesse divisioni più o meno si ripetono nel frigo anche perchè non ho imposto a nessuno di adottare il mio regime alimentare (una volta l’avrei chiamata dieta ma adesso è proprio un regime alimentare).

Alcuni giorni fa mia figlia ha deciso, in vista della prova costume, di darsi una regolata alimentare e così ci ha chiesto dei consigli. Non essendo dietisti abbiamo solo dato dei consigli generici basati sul buon senso: abolire snack industriali (in fiorentino detti “troiai”) , aumentare il consumo di legumi e verdure e poi (più o meno) mangiare normalmente… Ieri sono arrivate le prime soddisfazioni:

  • Figliola a fare merenda distesa sul divano: cellulare, tablet e “Real time” alla tv, ma soprattutto sgranocchiante carota brandita come se fosse la fiaccola della Statua della Libertà.
  • Buttate stamani nel cesto dell’umido le seguenti merendine scadute: 1 camilla, 1 kinder brioss, 4 fieste e 5 kinder duplo. E stasera si ispeziona la zona snack salati!
  • Primo kg perso dalla figlia!

P.S. nr.1 (Per Gaberricci) – Capisco la tua professoressa che diceva che lo scarico di un autobus contiene 80 tipi diversi di agenti cancerogeni. Proprio perchè vivo in una città inquinata cerco (per quanto possibile) di non introdurre ulteriori fattori di rischio cancerogeno col cibo. Insomma se non posso evitare lo scarico degli autobus cerco per lo meno di evitare di aggiungerci pesticidi, conservanti e adulteranti…

P.S. nr.2 Siccome in tanti sarete curiosi su cosa mangio, questo è il mio pranzo tutto bio di oggi. Di primo: riso integrale condito con pomarola, olio extravergine e parmigiano; di secondo: soia gialla condita con olio di semi di lino e una grattatina di curcuma con contorno di carciofi crudi in pinzimonio; per finire alcune fragole. Il tutto senza pane che invece mangerò stasera con pesce e altre verdure!

Firenze – Via degli Arcipressi, 27 Aprile 2016.

I padroni che non raccolgono i bisognini dei loro cani sono estremamente maleducati e se i vigili urbani non stessero dietro alle scrivanie al chiuso degli uffici, qualche multa produrrebbe sicuramente strade più pulite, entrate extra per il bilancio del Comune e rapporti più sereni fra i cittadini. Invece, nell’indifferenza più totale, la maleducazione genera altra maleducazione e la città del Rinascimento diventa città dell’imbarbarimento…

Foto "Firenze, via Arcipressi" by Unpodimondo

Foto “Firenze, via Arcipressi” by Unpodimondo

# I posti che… TAG

i-luoghi-che-tag

Ringrazio sia Aspirante Runner  che The fitty bee per avermi nominato nel “I posti che…Tag” ideato da Neogrigio. Mi piace molto viaggiare e lo faccio appena posso anche se sono limitato dal fatto che mia moglie ha il terrore dell’aereo e quindi mi muovo spesso in auto e/o treno.

Le regole sono:

  • Ringraziare il blogger che vi ha nominato: quindi grazie Aspirante Runner  e The fitty bee !!!
  • Rispondere alle domande.
  • Nominare 10 blog amici, soprattutto chi ama viaggiare, e avvisarli sulla loro bacheca, o comunque sincerarsi che abbiano ricevuto la nomination.
  • Aggiungere tra i TAG “I posti che TAG”
  • Inoltrare le vostre risposte al creatore del TAG (Neogrigio), nominandolo come undicesimo o inoltrandoglielo per altra via.

Ecco le dieci domande a cui rispondere.

È importante specificare che per posto non si intende esclusivamente una città, è infatti possibile anche menzionare un monumento, una piazza, una vista, qualsiasi cosa che abbia suscitato un’emozione, e se si è indecisi anche più soggetti per risposta.

Le domande sono:

Il posto …

1 … che porti nel cuore

Sarebbe scontato dire le zone dove sono nato (Mugello) e dove vivo (Firenze). Allora opto per la Valle del But in Carnia. Ci sono andato per la prima volta nel 1995 quando mia figlia aveva un anno e mezzo e ci siamo tornati per dieci anni di fila… in pratica è stata la montagna delle vacanze d’infanzia di mia figlia. Dopo ci siamo tornati più raramente: tutte quelle volte in cui volevamo una vacanza in montagna in santa pace, fuori dai luoghi più turistici e affollati…

2 … più divertente

Mi piacciono le rievocazioni storiche, le visite teatrali e multimediali, quelle che in Francia chiamano “Son et lumière”. Quelli che mi vengono in mente sul momento:  tutte le rievocazioni medievali e i festival di artisti di strada, il Summer Jamboree di Senigallia, i percorsi segreti di Palazzo Vecchio con gli attori che intepretano il Vasari e altri personaggi, le Domus Romane di Palazzo Valentini a Roma. E poi Disneyland Paris e gli altri parchi…

3 … più commovente

Difficile perchè alcuni luoghi potrebbero rientrare contemporaneamente sia tra i commoventi che i romantici o i sorprendenti. Tra quelli naturalistici la Ciudad encantada di Cuenca, il tramonto sul Massiccio di Montserrat, i Pirenei Aragonesi, il panorama dal castello di Les Baux-de-Provence. Per altri significati la Risiera di San Sabba a Trieste (purtroppo non sono ancora stato ad Auschwitz), la vista della Sindone (fosse anche un falso, rimane suggestiva) e perfino la grotta di Lourdes, nonostante tutta  la vergognosa paccottiglia che ci gira intorno…

4 … più deludente

Škofja Loka. E’ una cittadina a nord di Lubiana che le guide consigliano per le sue case e per le sue architetture. Sarà che noi ci siamo andati una domenica d’estate ma abbiamo trovato il deserto e… altri turisti spersi come noi che, con la guida in mano, cercavano dov’erano queste tanto decantate bellezze. A parte il castello/museo (comunque grazioso e interessante) la cosa più divertente fu vedere la gente che faceva il bagno nel fiume. Se la nostra guida spendeva due pagine per  Škofja Loka ci chiedemmo come sarebbero state le altre località a cui era dedicata solo mezza pagina.  Nonostante questo la Slovenia è una delle nazioni che ci piacciono di più e Lubiana è fantastica.

5 … più sorprendente

Qui l’elenco si fa lungo e comprende un sacco di luoghi: dalla spada nella roccia di San Galgano al convento di San Juan de la Peña, dall’orologio astronomico comunista di Olomuc alla gita  in barca sul fiume sotterraneo nelle grotte di Labouiche, dal Parco geominerario delle Biancane ai Castelli catari e alle Bastides nei Pirenei francesi E poi… il castello di Predjama, la chiesa Blu di Bratislava, le cicogne sui tetti di Salamanca, tutte le architetture di Antoni Gaudì, il panorama dell’Adriatico dall’alto del Gran Sasso, il lago Königssee e tutti i luoghi panoramici dove arrivi dopo una bella scarpinata in montagna…

Come avete capito mi sorprendo facile…

6 … più gustoso

Mi piace da matti la cucina spagnola per l’arditezza degli abbinamenti. Ricordo che in viaggio di nozze, nel Parador di Aiguablava ordinai una zarzuela (zuppa di pesce simile al cacciucco): tra lo stupore degli altri clienti mi arrivò un cameriere con un carrello e una megapadella, solo per me, che sarebbe avanzata a 6 persone. Mi vergognai un po’ …ma spolverai tutto! E poi Vienna per le torte: tutte quante, senza distinzione!

Dal lato opposto ricordo un trekking in Carnia con Fabiana, una guida escursionistica, che ci faceva mangiare cose assurde che raccoglieva sotto i nostri occhi nel bosco. Ci fece mangiare le più strane bacche, foglie e radici. …Tutto sommato erano buone e sono ancora qui a raccontarlo!

7 … che ti ha lasciato un ricordo particolare

Ostrava e Bratislava dove mia figlia partecipò nel 2009 rispettivamente ai Campionati mondiali ed europei di ballo. Fu una bellissima esperienza e anche le città furono carine da vedere, perfino Ostrava che i cechi stessi considerano come una delle città più brutte della loro nazione.

8 … più romantico

Dato che Parigi, Venezia, Firenze e Roma possono sembrare scontate, come luoghi romantici scelgo il Lago di Bled e Barcellona. E perchè no… anche dormire in viaggio di nozze in un castello arabo/visigoto del 1.100 ha un suo fascino (per la cronaca era il Parador de Sigüenza).

9 … che vorresti rivedere

Vorrei rivedere tutti i luoghi in cui sono stato… in alcuni ho lasciato alcune cose da vedere, per mancanza di tempo ma anche per avere la scusa di tornarci. Un luogo dove vorrei tornare è Londra.

10 … dove ti piacerebbe andare

I luoghi dove mi piacerebbe andare sono tanti: in Europa l’Irlanda, la Polonia e la Grecia. Nel resto del mondo l’India, la Cina, il Canada, solo se qualcuno convincesse mia moglie a salire sull’aereo…

Nomino i 10 blog. Se vi fa piacere continuate il Tag altrimenti siete liberi di ignorarlo. Il post vale come notifica così non vi importuno con e-mail e messaggi…

Se 14 milioni di italiani fossero coerenti…

Foto "Old gas station" by Carsten aus Bonn - flickr

Foto “Old gas station” by Carsten aus Bonn – flickr

Purtroppo il referendum sulle trivelle non ha raggiunto il quorum e quindi non è valido. Lascio ai Tg, ai giornaloni e ai vari politici tutte le analisi sul caso. Faccio però una piccola osservazione: circa 14.000.000 di italiani hanno votato “SI”, dicendo che non vogliono le trivelle nei nostri mari. Se tutte queste persone, coerentemente col loro voto, cominciassero a lasciare l’auto nel garage e a muoversi a piedi, con le bici o con i mezzi pubblici, anche solo uno o due giorni a settimana e se magari in inverno abbassassero la temperatura del riscaldamento di solo 1 grado, forse le trivelle chiuderebbero da sole per scarsa convenienza economica.

Diamoci da fare! 14.000.000 siamo in tanti! Sarebbe una rivoluzione!

Ultimo appello per fermare le trivelle…

notriv_09Ho letto molto in questo periodo sulle trivelle oggetto del referendum e sull’ecosistema marino del Mediterraneo (e per me che sono un’amante della montagna è tutto dire). Avrei voluto scrivere di più sul blog ma il tempo è quello che è e perciò vi lascio con due pensieri tratti da tutto il materiale che ho letto e con alcuni link di persone più competenti del sottoscritto…

  • Il petrolio presente nei nostri mari è pochissimo. Se oggi estraessimo tutto inseme il petrolio e il metano presenti nei giacimenti nazionali e fosse usato per coprire i bisogni dell’Italia avremmo, nella migliore delle ipotesi, petrolio per 8 settimane e metano per 6 mesi. In realtà il petrolio estratto sarebbe di proprietà delle multinazionali e potrebbero decidere di venderlo all’estero. Allo Stato italiano resterebbe un’elemosina di royalties e l’onere di ripristinare eventuali danni ambientali che si ripercuoterebbero sul turismo.
  • E’ almeno dagli anni ’60 del secolo scorso che viene estratto metano e petrolio dalle coste italiane, in particolare nel mare Ionio e nel ravennate. Ora, se il petrolio e il metano fossero davvero la fortuna che i petrolieri vorrebbero farci credere, Basilicata e Calabria sarebbero  da 50 anni le regioni più ricche d’Italia e quasi trainerebbero da sole l’economia nazionale… Mi sembra invece che siano tra le regioni più povere e con più disoccupazione dell’intero stivale il che la dice lunga sui vantaggi del petrolio. Credo che se ci sarà una rinascita per la Basilicata questa sarà legata a Matera capitale della Cultura 2019, al turismo e alla tutela dell’ambiente. E che dire di Ravenna? Città bellissima che, a causa delle trivellazioni del metano, sprofonda ogni anno di 2 cm… leggete questo articolo del 2014… quindi non influenzato da logiche referendarie. Se volete vedere i famosi mosaici bizantini di Ravenna sbrigatevi a fermare le trivelle o in futuro per ammirarli, potreste avere bisogno del brevetto da sub!

Persone che hanno scritto meglio e con più competenza del sottoscritto: