Come è andata a finire…. Metti in campo il cuore per Shalom.

Locandina della manifestazione.

Locandina della manifestazione.

Sabato scorso con mia moglie siamo stati allo stadio Castellani di Empoli per la partita della Nazionale Cantanti  a favore del Movimento Shalom, di cui vi avevo parlato qui. Quando una decina di giorni fa abbiamo comprato i biglietti non abbiamo pensato per niente alla possibilità che piovesse e abbiamo scelto il posto in base alla posizione rispetto al campo… Ci è andata di lusso: la tribuna inferiore era coperta e così ci siamo goduti la serata all’asciutto. A partita iniziata, anche gli spettatori nelle curve, bagnati come pulcini, sono stati trasferiti in luoghi più riparati e così, sia le tribune che la maratona si sono quasi riempite.

Il capitano dell’Empoli Massimo Maccarone ha dato il calcio di inizio di una partita che è stata divertente e si è conclusa con un 6 a 4 per la Nazionale Cantanti, forte dell’appoggio degli ex calciatori Pietro Vierchowod (Roma, Samp, Juve, Fiorentina) e Alessandro Birindelli (ex Juve e Empoli). Tra gli altri ex-calciatori (tutti con trascorsi nell’Empoli) hanno dato un contributo anche Carmine Esposito e Christian Riganò. Nella squadra di Shalom è stata molto applaudita l’agguerrita coppia d’attacco, che ha corso più di tutti, composta dall’ex-ciclista e ct della Nazionale Paolo Bettini e da Capitan Ventosa di Striscia la Notizia. Tra i cantanti,  oltre agli storici Enrico Ruggeri, Marco Masini e Niccolò Fabi hanno dato un’ottima prestazione anche Neri Marcorè, Nick Casciaro e Marco Ligabue… quello che invece ha girato più a vuoto mi è sembrato il rapper Briga…

Il pre-show e l’intervallo sono stati allietati da Francesco Gabbani che ha cantato la canzone Amen, dai figuranti del Palio di Fucecchio e dall’immancabile banda che ha suonato l’inno nazionale.

Al termine della partita, sulle note di “Si può dare di più” è stato comunicato l’esito della serata: 9.000 spettatori e 50.000€ raccolti per le adozioni a distanza in Africa del Movimento Shalom… il tutto nonostante la pioggia incessante!

Vi lascio con alcune foto bruttarelle che ho scattato col cellulare nuovo (me l’hanno regalato da poche settimane e ancora non lo so usare per niente). Per le foto ufficiali vi rimando invece a questo sito qui. E visto che non sono sicuro di avere il tempo per fare un post apposito vi segnalo che il Movimento Shalom, organizza  per il 1° Maggio 2016, la 41° Festa della Pace a Collegalli – Montaione (Fi). A questo link il programma completo della giornata.

Un film: Lui è tornato (2015).

Lui_è_tornatoA casa da alcune settimane abbiamo fatto l’abbonamento a Netflix e devo dire che sono molto soddisfatto, soprattutto per i documentari ma anche per i film. Le serie le seguo meno ma mia moglie e mia figlia sono molto contente anche di queste. Come conseguenza è facile che il blog si arricchisca di recensioni di film…

Comincio con un film che ancora non è nelle sale (uscirà in Italia il 26 Aprile) ma che, per misteri della distribuzione cinematografica, su Netflix è già disponibile dal 09 Aprile: “Lui è tornato” tratto dal libro di Timur Vermes.

Metto subito le mani avanti dicendo che non ho letto il libro e quindi non posso fare paragoni col romanzo. Il film è semplicemente geniale e dovendo dare un giudizio in due parole direi “inquietantemente divertente“. Un reporter in procinto di essere licenziato dalla sua tv, durante le riprese di un documentario, riprende il risveglio di Hitler nella Berlino del 2014 (nel libro credo fosse il 2011). Hitler si ritrova totalmente spaesato e viene ospitato in un chiosco di giornali dove si aggiorna sull’attualità politica. Appena la tv fiuta l’affare, scambiandolo per un bravo comico che imita il dittatore, il vero Hitler viene messo sotto contratto e diventa il re di tutto il palinsesto. Le sue invettive, identiche a quelle degli anni ’40, vengono prese come scherzi ma in realtà lui fa tremendamente sul serio. Inizia qui un viaggio in tutta la Germania in cui il dittatore incontra cittadini, politici e giornalisti, fra gag vere e presunte. E’ inquietante sapere che molte delle persone che partecipano al film sono veri politici della destra tedesca e molti i cittadini capitati per caso sul set dove molte scene erano improvvisate. Ad esempio un gruppo di turisti che alla porta di Brandeburgo si fanno i selfie con Hitler col saluto romano, sono dei veri turisti italiani capitati lì per caso (logicamente come italiani non ci possiamo far mancare niente).

Si ride tanto perchè in fondo è un bel film di satira (ma è un riso amaro) e ci si inquieta, soprattutto sulle ultime scene, quelle che arrivano a metà dei titoli di coda. Se fossi un professore lo farei vedere nelle ai ragazzi nelle scuole perchè parla dei temi della resistenza, ma con un linguaggio moderno e divertente… insomma senza apparire “polveroso”…

P.S. (1) Se volete vedere il film su Netflix è probabile che per default ve lo proponga in tedesco con sottotitoli in italiano. Se cercate tra le opzioni c’è anche il film doppiato in italiano.

P.S. (2) Se vi registrate su Netflix avete un mese di abbonamento gratuito in cui potete vedere se il catalogo di film vi piace e se la vostra rete Adsl non fa i capricci. Noi siamo rimasti entusiasti.

Metti in campo il cuore: la Nazionale Italiana Cantanti per Shalom.

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Sabato 23 Aprile 2016 alle 20.45 presso lo Stadio Castellani di Empoli si terrà Metti in campo il cuore” una partita di beneficenza tra la “Nazionale Cantanti” e i “Campioni del Cuore” i cui proventi saranno destinati a favore delle adozioni a distanza del Movimento Shalom.

Da quasi 30 anni il Movimento Shalom è impegnato nei paesi più poveri di Africa e Asia per sostenere le popolazioni locali, in particolar modo i bambini. Il primo impegno è garantire loro il necessario per vivere, quindi cibo, acqua potabile e cure mediche, primo passo indispensabile per permettere poi l’accesso all’istruzione. Dal 1995 oltre 16.000 bambini sono stati sostenuti grazie alle adozioni a distanza, hanno quindi ricevuto il necessario per vivere e crescere e un’istruzione che fa e farà di loro degli uomini e delle donne attori del proprio futuro e dello sviluppo nei propri paesi.

I biglietti possono essere acquistati nei punti vendita di Ticketone, presso i supermercati di Unicoop Firenze e presso la sede di Shalom a San Miniato (Pi). Coloro che acquisteranno i biglietti c/o i supermercati Coop riceveranno 200 punti sulla tessera Coop per ogni biglietto comprato, mentre chi li acquisterà presso la sede di Shalom potrà avere un biglietto omaggio per un bambino Under 14 anni a fronte dell’acquisto di un biglietto per un adulto.

I cancelli dello stadio apriranno alle ore 18.00. Dalle ore 19.00 inizierà un pre-show con musica e balli. Alle 20.45 inizierà la partita…

Hanno dato la loro adesione (lista in aggiornamento, ripresa dal sito e dalle pagine facebook del Movimento Shalom)

  • Renzo Ulivieri
  • Lorenzo Fragola
  • Neri Marcorè
  • Roberto Pruzzo
  • Giancarlo Antognoni
  • Enrico Ruggieri
  • Francesco Gabbani
  • Luca Barbarossa
  • Yuri Chechi
  • Alessandro Birindelli
  • Clementino
  • Briga
  • Ermal Meta
  • Cristiano Militello
  • Rocco Hunt
  • Pietro Vierchowod
  • Giuseppe Zeno
  • Paolo Conticini
  • Fabrizio Mori
  • Paolo Bettini
  • Paolo Vallesi
  • Marco Masini
  • Nicola Vizzoni
  • Francesco Guasti
  • Lorenzo Carboncini
  • Salvatore Sanzo
  • Andrea Maestrelli
  • Nicola Giusti
  • Lorenzo Bertini
  • Leonardo Pettinari
  • Antonio Maggio
  • Cecco e Cipo
  • Francesco Pratali
  • Moreno Roggi
  • Marco Macelloni
  • Giorgio Manetti
  • Dario Parrini
  • Luca Lotti

#NonnaVotaSi

Mi ero ripromesso di parlare ancora del referendum che si terrà Domenica prossima sulle trivellazioni nel mar Mediterraneo. Dal momento che in questo periodo non ho molto tempo da dedicare al blog oggi vi lascio due video molto simpatici in cui si chiede di coinvolgere le nonne e tutte quelle persone ancora indecise per farle recare al seggio Domenica prossima… Buona visione…

E se questo non basta a portare le nonne in cabina elettorale… rimane sempre l’appello di Greenpeace col fascino di Flavio Insinna e di altri vip della tv per invogliarle a dare il loro “SI” al referendum sulle trivelle… «E dai Nonna… se te lo dice anche il medico in famiglia e pure il commissario Cecchini di Don Matteo…»

Ai prossimi giorni…

Grazie a Marisa per il Tag alfabeto dei films.

Cerco di mettermi in pari con altri Tag che ho ricevuto nei mesi scorsi. Oggi è la volta del “TAG L’alfabeto dei films” ideato da http://lapolly.wordpress.com, e che mi è stato dato lo scorso Luglio da Marisa Cossu del blog omonimo che ringrazio di cuore.

Seguendo le regole… posto l’immagine del tag

award-lapolly1e faccio l’elenco dei film in ordine alfabetico….

  • Amici miei
  • Blues Brother (the)
  • Città incantata (La)
  • Don Camillo e Peppone (tutta la saga)
  • E.T. L’extraterrestre
  • Fight Club
  • Gandhi
  • Hair
  • I predatori dell’arca perduta (e tutta la saga)
  • Jesus Christ Superstar
  • Kung fu Panda
  • La bella addormentata nel bosco.
  • Mission
  • Non ci resta che piangere.
  • Ombre rosse
  • Pranzo di Babette (il)
  • Quasi amici
  • Ritorno al futuro (tutta la saga)
  • Star wars (tutta la saga)
  • Trein de vie.
  • Up!
  • Vita è bella (La)
  • War games – giochi di guerra.
  • X (Malcom) …cioè Malcom-X
  • Young guns
  • Zorro

Ho cercato di riempire tutte le lettere con film che ho amato e che mi piacciono ma è comunque normale che con certe lettere ho dovuto cercare col lanternino mentre per altre avrei decine di film da segnalare… Quindi, per la vostra curiosità, fra le rarità: “Malcom-X” è tirato per i capelli (la X è in fondo anzichè in cima), “Young guns” è l’unico film con la Y che ricordo di aver visto e per la Z, visto che tutti mettono “Z la formica”, ho optato per uno “Zorro” degli anni ’70 con Alain Delon che sicuramente ho visto da bambino… Per l’abbondanza: nella “lettera “F” “Fight Club” combatte e vince contro il sempre sconfitto “Fantozzi”, nella “G” “Gandhi” espelle dalla lista “I Goonies”, i gesuiti paraguayani di “Mission” hanno la meglio su “Matrix”, “Platoon” è surclassato dal “Pranzo di Babette” e infine tutta la saga di “Star Wars” solo ai punti e con sommo dispiacere lascia fuori… “Schindler’s List”…

Ultimo impegno nominare altri 5 blog… e anche qui la scelta è difficilissima, forse più che scegliere i film…

Come faccio regolarmente con tutti gli Award e visto che con molti blog  siamo reciprocamente follower il post lo considero valido come notifica… Se poi se mi capiterà di commentarvi vi avviserò…

Un film: “La guerra dei Mondi” (2005), che non è mica tanto fantascienza…

Foto "Universal Studios - Los Angeles - Set de La guerra dei Mondi" by TerrorNoize - flickr

Foto “Universal Studios – Los Angeles – Set de La guerra dei Mondi” by TerrorNoize – flickr

Venerdì sera mi è capitato di vedere su Rai4 il film di Steven Spierlberg del 2005 “La guerra dei mondi” con Tom Cruise. Questa sarebbe una recensione qualsiasi se il film di fantascienza non fosse cascato drammaticamente a pennello con l’attualità dello stesso giorno, assumendo un significato piuttosto inquietante.

La trama completa potete leggerla qui su Wikipedia: cerco di riassumerla in breve. Ray Ferrier (Tom Cruise) è un lavoratore portuale divorziato che vive in un paese del New Jersey e che nel fine settimana deve occuparsi dei figli mentre la ex-moglie parte per Boston. Nel villaggio appare una nube che inizia a lanciare fulmini che disattivano ogni apparecchio elettronico e, dalle buche create nel terreno, escono tripodi alieni che inceneriscono e distruggono tutto quello che incontrano. Ray capisce che per salvare i figli deve portarli a Boston dalla madre e inizia, con l’unica automobile funzionante di tutta la città, un viaggio che, tra migliaia di imprevisti e di effetti speciali, arriverà fino alla fine del film.

La scena delle migliaia di persone che camminano a piedi per l’autostrada, quella di coloro che assaltano Cruise e i figli per impossessarsi dell’unica auto funzionante e  infine, quella in cui tutti, presi dal panico, forzano i cordoni della polizia per salire sull’unico traghetto per attraversare il fiume Hudson, erano troppo simili a quelle mostrate dai TG appena mezz’ora prima… Ovvero a quelle dei rifugiati siriani che camminavano sulle autostrade bulgare verso l’Austria, a quelle delle persone che assalivano i treni e venivano respinte dalle forze di polizia, per finire con quelle dei barconi strapieni che affondano regolarmente dove, a differenza del film,  non è necessario nemmeno l’attacco dagli alieni…

Ecco, quello che ci manca nella realtà sono gli alieni … o forse no! Perchè a pensarci bene quegli alieni che nel film distruggono e uccidono la popolazione non sono molto differenti da noi occidentali che, con la scusa di esportare la democrazia, andiamo a distruggere e bombardare quelle zone del medio-oriente e del Nord-Africa solamente per accaparrarci le loro risorse naturali ed energetiche… In fondo, anche i tripodi alieni del film, non sono molto differenti dai droni usati da noi occidentali: entrambi sparano e bombardano a casaccio su vittime civili, con due piccole differenze. La prima è che i droni volano precisi mentre i tripodi camminano goffamente. La seconda è che nel film è tutto finto, mentre purtroppo…

°°°

Altri articoli interessanti sul tema dei migranti… Nella drammaticità degli eventi è interessante vedere come molti blogger osservino da molte sfaccettature la situazione…

Angelo Raffaele Meo e la moltiplicazione dei pani e dei pesci.

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Foto “Gospel Lectionary, The feeding of the five thousand, Walters Manuscript W.535, fol. 107r” by Walters Art Museum Illuminated Manuscripts – flickr

Alcuni bei post che ho letto sul blog di bloodyivy e che parlano della storia e delle tematiche relative al copyright mi hanno fatto tornare in mente un’interessante e divertente conferenza sullo stesso tema del Prof. Angelo Raffaele Meo a cui ho assistito una decina d’anni fa. Meo è un professore del Politecnico di Torino (adesso in pensione) che è stato uno dei pionieri dell’informatica italiana, quando il nostro paese era all’avanguardia e nel mondo i computer li facevano solo in due: Ibm in USA e Olivetti in Italia.

Sul tema del Copyright Meo esordiva leggendo la storia del miracolo dei pani e dei pesci nel quale Gesù, partendo da cinque pani e due pesci, sfamò 5.000 persone e ne avanzarono 12 ceste… Ecco, con la tecnologia attuale (Cd, DVD, Streaming, you tube, condivisione, P2P, clouding, Ebook etc…), siamo riusciti ad effettuare la moltiplicazione dei pani e dei pesci di quasi tutti i prodotti culturali. Uno scrittore, un musicista, un regista possono, con un pc e con la rete, diffondere le loro creazioni in tutto il mondo in infinite copie a costi bassissimi (quasi zero), raggiungendo qualsiasi potenziale fruitore senza la necessità di nessun intermediario come gli editori. Con una stampante 3d, si possono già adesso condividere e moltiplicare persino le sculture!

Nella storia umana l’unica rivoluzione che assomigli a quella attuale è stata quella della stampa a caratteri mobili di Gutenberg. Secondo wikipedia (qui) a 50 anni dall’invenzione della stampa erano già stati prodotti 30.000 titoli con una tiratura superiore a 12 milioni di copie. Come prima conseguenza Meo raccontava che la categoria dei frati amanuensi si estinse più o meno come fecero i dinosauri e, se all’epoca fosse esistito, il sindacato dei frati avrebbe potuto sbraitare quanto voleva ma sempre all’estizione della categoria si sarebbe arrivati… La stessa situazione si sta ripetendo adesso: gli editori potranno farsi fare le leggi che vogliono, potranno multare i ragazzini che scaricano i film on line, ma alla lunga il loro destino è pari a quello dei fabbricanti di carrozze o degli stagnini: superati dai tempi e dalle tecnologie.

Alcuni degli interlocutori chiedevano al Prof. Meo come camperanno gli artisti il giorno in cui libri, cd, film saranno completamente gratuiti e scaricabili in rete. Meo sorrideva e chiedeva alla platea come campava, senza mai aver fatto un disco, Mozart nel 1700. O come, da modeste origini, diventarono ricchi Verdi o Rossini. Semplicemente suonando dal vivo! Gli attori recitando in teatro e gli autori di libri facendo gli ospiti a pagamento nei salotti letterari, oppure in quelli della Bignardi o della De Filippi! Meo ci metteva pure il carico da 90 chiedendo da quanti anni l’uomo suona e da quanti anni gli editori fanno i dischi. L’uomo suona pifferi di osso da quando stava nelle caverne mentre gli editori fanno i dischi solo dall’invenzione del grammofono, cioè solo da un centinaio di anni.

Insomma gli editori avevano un senso quando la cultura necessitava di un supporto fisico (disco, libro), serviva della materia prima per produrlo (carta, vinile) e dei furgoni per distribuirlo… Se la cultura diventerà sempre più bene immateriale che girerà sulle autostrade digitali e se (preferibilmente) verrà prodotta con Licenza Creative Commons, gli editori faranno la fine dei Tirannosauri anche se, prima di estinguersi totalmente, qualche colpo di coda in qua e là continueranno a menarlo…

Se poi  anche voi volete contribuire a questa rivoluzione e magari darle un’accellerata vi invito a pubblicare i vostri blog con una licenza Creative Commons e magari anche ad ascoltare un po’ di musica creative commons su Jamendo oppure una webradio italiana come Reset Radio.