Grazie a Marisa per il Tag alfabeto dei films.

Cerco di mettermi in pari con altri Tag che ho ricevuto nei mesi scorsi. Oggi è la volta del “TAG L’alfabeto dei films” ideato da http://lapolly.wordpress.com, e che mi è stato dato lo scorso Luglio da Marisa Cossu del blog omonimo che ringrazio di cuore.

Seguendo le regole… posto l’immagine del tag

award-lapolly1e faccio l’elenco dei film in ordine alfabetico….

  • Amici miei
  • Blues Brother (the)
  • Città incantata (La)
  • Don Camillo e Peppone (tutta la saga)
  • E.T. L’extraterrestre
  • Fight Club
  • Gandhi
  • Hair
  • I predatori dell’arca perduta (e tutta la saga)
  • Jesus Christ Superstar
  • Kung fu Panda
  • La bella addormentata nel bosco.
  • Mission
  • Non ci resta che piangere.
  • Ombre rosse
  • Pranzo di Babette (il)
  • Quasi amici
  • Ritorno al futuro (tutta la saga)
  • Star wars (tutta la saga)
  • Trein de vie.
  • Up!
  • Vita è bella (La)
  • War games – giochi di guerra.
  • X (Malcom) …cioè Malcom-X
  • Young guns
  • Zorro

Ho cercato di riempire tutte le lettere con film che ho amato e che mi piacciono ma è comunque normale che con certe lettere ho dovuto cercare col lanternino mentre per altre avrei decine di film da segnalare… Quindi, per la vostra curiosità, fra le rarità: “Malcom-X” è tirato per i capelli (la X è in fondo anzichè in cima), “Young guns” è l’unico film con la Y che ricordo di aver visto e per la Z, visto che tutti mettono “Z la formica”, ho optato per uno “Zorro” degli anni ’70 con Alain Delon che sicuramente ho visto da bambino… Per l’abbondanza: nella “lettera “F” “Fight Club” combatte e vince contro il sempre sconfitto “Fantozzi”, nella “G” “Gandhi” espelle dalla lista “I Goonies”, i gesuiti paraguayani di “Mission” hanno la meglio su “Matrix”, “Platoon” è surclassato dal “Pranzo di Babette” e infine tutta la saga di “Star Wars” solo ai punti e con sommo dispiacere lascia fuori… “Schindler’s List”…

Ultimo impegno nominare altri 5 blog… e anche qui la scelta è difficilissima, forse più che scegliere i film…

Come faccio regolarmente con tutti gli Award e visto che con molti blog  siamo reciprocamente follower il post lo considero valido come notifica… Se poi se mi capiterà di commentarvi vi avviserò…

Un film: “La guerra dei Mondi” (2005), che non è mica tanto fantascienza…

Foto "Universal Studios - Los Angeles - Set de La guerra dei Mondi" by TerrorNoize - flickr

Foto “Universal Studios – Los Angeles – Set de La guerra dei Mondi” by TerrorNoize – flickr

Venerdì sera mi è capitato di vedere su Rai4 il film di Steven Spierlberg del 2005 “La guerra dei mondi” con Tom Cruise. Questa sarebbe una recensione qualsiasi se il film di fantascienza non fosse cascato drammaticamente a pennello con l’attualità dello stesso giorno, assumendo un significato piuttosto inquietante.

La trama completa potete leggerla qui su Wikipedia: cerco di riassumerla in breve. Ray Ferrier (Tom Cruise) è un lavoratore portuale divorziato che vive in un paese del New Jersey e che nel fine settimana deve occuparsi dei figli mentre la ex-moglie parte per Boston. Nel villaggio appare una nube che inizia a lanciare fulmini che disattivano ogni apparecchio elettronico e, dalle buche create nel terreno, escono tripodi alieni che inceneriscono e distruggono tutto quello che incontrano. Ray capisce che per salvare i figli deve portarli a Boston dalla madre e inizia, con l’unica automobile funzionante di tutta la città, un viaggio che, tra migliaia di imprevisti e di effetti speciali, arriverà fino alla fine del film.

La scena delle migliaia di persone che camminano a piedi per l’autostrada, quella di coloro che assaltano Cruise e i figli per impossessarsi dell’unica auto funzionante e  infine, quella in cui tutti, presi dal panico, forzano i cordoni della polizia per salire sull’unico traghetto per attraversare il fiume Hudson, erano troppo simili a quelle mostrate dai TG appena mezz’ora prima… Ovvero a quelle dei rifugiati siriani che camminavano sulle autostrade bulgare verso l’Austria, a quelle delle persone che assalivano i treni e venivano respinte dalle forze di polizia, per finire con quelle dei barconi strapieni che affondano regolarmente dove, a differenza del film,  non è necessario nemmeno l’attacco dagli alieni…

Ecco, quello che ci manca nella realtà sono gli alieni … o forse no! Perchè a pensarci bene quegli alieni che nel film distruggono e uccidono la popolazione non sono molto differenti da noi occidentali che, con la scusa di esportare la democrazia, andiamo a distruggere e bombardare quelle zone del medio-oriente e del Nord-Africa solamente per accaparrarci le loro risorse naturali ed energetiche… In fondo, anche i tripodi alieni del film, non sono molto differenti dai droni usati da noi occidentali: entrambi sparano e bombardano a casaccio su vittime civili, con due piccole differenze. La prima è che i droni volano precisi mentre i tripodi camminano goffamente. La seconda è che nel film è tutto finto, mentre purtroppo…

°°°

Altri articoli interessanti sul tema dei migranti… Nella drammaticità degli eventi è interessante vedere come molti blogger osservino da molte sfaccettature la situazione…

Angelo Raffaele Meo e la moltiplicazione dei pani e dei pesci.

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Foto “Gospel Lectionary, The feeding of the five thousand, Walters Manuscript W.535, fol. 107r” by Walters Art Museum Illuminated Manuscripts – flickr

Alcuni bei post che ho letto sul blog di bloodyivy e che parlano della storia e delle tematiche relative al copyright mi hanno fatto tornare in mente un’interessante e divertente conferenza sullo stesso tema del Prof. Angelo Raffaele Meo a cui ho assistito una decina d’anni fa. Meo è un professore del Politecnico di Torino (adesso in pensione) che è stato uno dei pionieri dell’informatica italiana, quando il nostro paese era all’avanguardia e nel mondo i computer li facevano solo in due: Ibm in USA e Olivetti in Italia.

Sul tema del Copyright Meo esordiva leggendo la storia del miracolo dei pani e dei pesci nel quale Gesù, partendo da cinque pani e due pesci, sfamò 5.000 persone e ne avanzarono 12 ceste… Ecco, con la tecnologia attuale (Cd, DVD, Streaming, you tube, condivisione, P2P, clouding, Ebook etc…), siamo riusciti ad effettuare la moltiplicazione dei pani e dei pesci di quasi tutti i prodotti culturali. Uno scrittore, un musicista, un regista possono, con un pc e con la rete, diffondere le loro creazioni in tutto il mondo in infinite copie a costi bassissimi (quasi zero), raggiungendo qualsiasi potenziale fruitore senza la necessità di nessun intermediario come gli editori. Con una stampante 3d, si possono già adesso condividere e moltiplicare persino le sculture!

Nella storia umana l’unica rivoluzione che assomigli a quella attuale è stata quella della stampa a caratteri mobili di Gutenberg. Secondo wikipedia (qui) a 50 anni dall’invenzione della stampa erano già stati prodotti 30.000 titoli con una tiratura superiore a 12 milioni di copie. Come prima conseguenza Meo raccontava che la categoria dei frati amanuensi si estinse più o meno come fecero i dinosauri e, se all’epoca fosse esistito, il sindacato dei frati avrebbe potuto sbraitare quanto voleva ma sempre all’estizione della categoria si sarebbe arrivati… La stessa situazione si sta ripetendo adesso: gli editori potranno farsi fare le leggi che vogliono, potranno multare i ragazzini che scaricano i film on line, ma alla lunga il loro destino è pari a quello dei fabbricanti di carrozze o degli stagnini: superati dai tempi e dalle tecnologie.

Alcuni degli interlocutori chiedevano al Prof. Meo come camperanno gli artisti il giorno in cui libri, cd, film saranno completamente gratuiti e scaricabili in rete. Meo sorrideva e chiedeva alla platea come campava, senza mai aver fatto un disco, Mozart nel 1700. O come, da modeste origini, diventarono ricchi Verdi o Rossini. Semplicemente suonando dal vivo! Gli attori recitando in teatro e gli autori di libri facendo gli ospiti a pagamento nei salotti letterari, oppure in quelli della Bignardi o della De Filippi! Meo ci metteva pure il carico da 90 chiedendo da quanti anni l’uomo suona e da quanti anni gli editori fanno i dischi. L’uomo suona pifferi di osso da quando stava nelle caverne mentre gli editori fanno i dischi solo dall’invenzione del grammofono, cioè solo da un centinaio di anni.

Insomma gli editori avevano un senso quando la cultura necessitava di un supporto fisico (disco, libro), serviva della materia prima per produrlo (carta, vinile) e dei furgoni per distribuirlo… Se la cultura diventerà sempre più bene immateriale che girerà sulle autostrade digitali e se (preferibilmente) verrà prodotta con Licenza Creative Commons, gli editori faranno la fine dei Tirannosauri anche se, prima di estinguersi totalmente, qualche colpo di coda in qua e là continueranno a menarlo…

Se poi  anche voi volete contribuire a questa rivoluzione e magari darle un’accellerata vi invito a pubblicare i vostri blog con una licenza Creative Commons e magari anche ad ascoltare un po’ di musica creative commons su Jamendo oppure una webradio italiana come Reset Radio.

Love has no labels…

Un’amica mi ha segnalato questo video statunitense, prodotto per lo scorso San Valentino e dedicato all’amore, contro ogni pregiudizio (che spesso abbiamo  anche inconsciamente). Guardatelo: è bellissimo!

Prima di ogni altra cosa siamo tutti umani.
E’ il momento di abbracciare la diversità.
Mettiamo da parte le etichette in nome dell’amore.

traduzione dal sito  che ha prodotto il video (http://lovehasnolabels.com)

Tutti nello stesso piatto – Tour Toscana 2015

Locandina dal sito dei Gas fiorentini.

Locandina dal sito dei Gas fiorentini.

I Gruppi d’Acquisto Solidale Fiorentini presentano la rassegna cinematografica “Tutti nello stesso piatto – Toscana Tour 2015” che si terrà dal  6 all’8 Marzo 2015 presso il Cinema Odeon di Firenze. Si tratta di una rassegna di Documentari, Film e Corti di animazione incentrati sul cibo, su come gli alimenti che portiamo in tavola vengono prodotti, sulla strada che devono fare prima di arrivare nelle nostre cucine e sull’impatto che hanno a livello ambientale e sociale… La rassegna fiorentina è in collaborazione con l’omonimo festival internazionale che si tiene a Trento e perciò ha come sottotitolo “Tour Toscana 2015“. Tra una proiezione e l’altra interverranno associazioni impegnate nel diritto al cibo, nella sovranità alimentare, al consumo critico e piccoli produttori locali bio, fornitori dei g.a.s.

Prima di mettere il programma vorrei segnalare alcune note per chi vorrebbe vedere i documentari, ma non potrà partecipare alle proiezioni a Firenze.

  • Alcuni di questi film sono reperibili anche online… cercate in rete che magari li trovate. Altri invece vengono proposti occasionalmente da canali culturali come Rai5, Arté, La Effe…
  • Gli organizzatori dei G.A.S. Fiorentini hanno a disposizione alcuni di questi film per proiezioni in circoli, scuole, parrocchie, etc… Chi volesse organizzare una proiezione può contattare gli organizzatori per maggiori informazioni.

PROGRAMMA DELLA RASSEGNA

Venerdì 6 Marzo 2015
ORE 16.00: Aspettando la rassegna
Ingresso speciale a 3€ per gruppi scolastici (min. 8 studenti).
Per prenotare scrivere a: info.tnsptoscana@gmail.com

Film: Lucciole per lanterne
, Regia di Stefano e Mario Martone
Oggi sulla Patagonia cilena incombe il progetto” HidroAysén”, che prevede la costruzione di cinque grandi dighe sui fiumi Pascua e Baker, nella regione di Aysèn. Ciò provocherebbe dissesti ambientali immensi. Muovendosi tra passato e presente, il documentario ricostruisce questi avvenimenti attraverso le lotte di donne che provano a resistere al gigante idroelettrico che sta per calpestare la loro terra, imponendo un’idea di progresso che a loro non appartiene. Un documentario toccante che ben evidenzia lo sfruttamento capitalistico predatorio operato dalle multinazionali in Cile promosse dal precedente governo di Pinochet e che tuttora sussistono.

Film: Toscana mezzadra
, Regia di Massimo Bani
Con formidabile capacità oratoria, Pietro Pinti, recentemente scomparso, Ivo e Luigina descrivono la schiavitù della vita sotto il padrone, le lotte per l’emancipazione, l’abbandono della campagna, la speranza di un ritorno. Sono ricordi e ferite brucianti di una generazione che ha vissuto l’era del tardo feudalesimo terriero. Una testimonianza di una cultura per secoli granitica e di colpo frantumata dalle brame ipnotiche del progresso.

Dopo la visione: Cortometraggio ”Mangiasano 
AgriKulturae Naturalmente: i mercati G.A.S. nell’area fiorentina”

Ore 18.30: Aperitivo – Tutto nello stesso piatto
Aperitivo a cura de “Il pranzo di Babette – Biocatering”
 – Area predisposta al primo piano – Costo 5 Euro

Ore 20.00: Inaugurazione
Apertura della Rassegna – Tutti Nello Stesso Piatto Tour
 Toscana – Edizione 2015. I gruppi G.A.S. Fiorentini danno il
 benvenuto e presentano la rassegna.

Ore 20.30: proiezione 1
Film: L’incubo di Darwin, 
Regia di Hubert Sauper
Durante gli anni Sessanta, nel cuore dell’Africa, nel Lago Vittoria, fu introdotta artificialmente – per un semplice esperimento scientifico – una nuova specie di pesce. Il risultato fu che la Perchia del Nilo in breve tempo provocò l’estinzione di quasi tutte le specie ittiche locali. Oggi enormi cargo ex sovietici atterrano ogni giorno nella zona per caricare il pescato quotidiano e scaricare le loro merci dirette al sud… Sono fucili Kalashnikov e munizioni per le innumerevoli guerre dimenticate che si combattono nel cuore oscuro del continente africano.

Ore 22.30 proiezione 2
Prima della visione: Associazione Shadilly caffè El Bosque

Film: Shady Chocolate, 
Regia di Miki Mistrati
Molte le interviste rivolte ad aziende come la Nestlé, la Rainforest Alliance e la UTZ Certified, sino ad arrivare ai vertici dell’International Cocoa Initiative (di cui sono membri, tra gli altri, la Nestlé e la Ferrero) smascherano molte delle iniziative che queste realtà si vantano di sostenere contro lo sfruttamento dei minori nelle piantagioni di cacao della Costa d’Avorio. Un bellissimo film di denuncia che rappresenta il seguito di “The dark side of chocolate” e che purtroppo è l’ultimo film di Miki Mistrati che ci ha lasciato 2 anni fa.

Film: Up in Smoke, 
Regia di Adam Wakeling
“Up in Smoke” segue il lavoro dello scienziato britannico Mike Hands, che negli ultimi 25 anni ha lavorato alla messa a punto di una tecnica di produzione agricola sostenibile che vada a sostituire l’agricoltura “slash and burn” (“taglia e brucia”) utilizzata nelle foreste pluviali della zona equatoriale. Sono tre i personaggi principali: i due contadini dell’Honduras Faustino e Aladino e lo stesso Mike Hands, che cerca supporto nei politici più influenti per inserire la sua tecnica tra gli argomento di discussione nel Summit di Copenaghen 2009.

Sabato 7 Marzo 2015
Ore 15.30: premiazione concorso ‘Filiera Corti’ 
abbinato alla rassegna – ingresso libero

Ore 16.30: proiezione 3
Prima della visione: Associazione Libera Toscana,

dopo la visione: cooperativa IRIS BIO

A seguire: Cortometraggio ”Mangiasano 
AgriKulturae Naturalmente: i mercati G.A.S. nell’area fiorentina”

Film: GMO – OGM
, Regia di Jeremy Seifert
Negli Stati Uniti stanno partecipando al più grande esperimento mai condotto sugli esseri umani: consumano OGM senza esserne al corrente. I rischi e gli effetti per la nostra salute e l’ambiente sono in gran parte sconosciuti: sempre più studi vengono condotti in tutto il mondo e forniscono solo ulteriori motivi di preoccupazione. Il docufilm racconta la storia della scoperta degli OGM in relazione a tre bambini e al mondo che li circonda. Abbiamo ancora tempo per guarire il pianeta, nutrire il mondo, e vivere in modo sostenibile, ma dobbiamo iniziare ora!

Ore 20.30 proiezione 4 (Anteprima nazionale)
Prima della visione: introdurranno Paola Negri e Adriano Cattanei di IBFAN Italia e dopo la visione dibattito con gli ospiti strairdinari: Patti Rundall e Mike Brady di Baby Milk Action

Film: Tigers, 
Regia di Danis Tanovic
E’ la storia di Ayan è giovane, sposato da poco, i suoi affari non sono molto fiorenti. Ayan è bravo e tenta la fortuna con la multinazionale Lasta. Ma quando scopre gli effetti collaterali del latte in polvere che sta commerciando, il giovane sfida il sistema e i poteri che ci sono dietro. Un dramma, purtroppo ispirato a una storia vera, dal regista Premio Oscar Danis Tanovic, presentato al Festival di Toronto 2014.

Ore 22.30 proiezione 5
Prima della visione: Associazione Genuino Clandestino

Film: Resistenza Naturale, 
Regia di Jonathan Nossiter
il regista di “Mondovino” incontra viticoltori che non si sono piegati alla standardizzazione e hanno uno stretto legame con la terra che coltivano. Alla denuncia unisce l’informazione associandole poi con la scoperta di persone vere che hanno progetti e realizzazioni precise e non sono simbolici combattenti contro i mulini a vento. Non è sempre vero che il rispetto regole e le normative sia un sinonimo di qualità. Un bellissimo film dal sapore e dal gusto di speranza.

Domenica 8 Marzo 2015
Ore 16.00 proiezione 6
Prima della visione: Azienda Floriddia di Peccioli, Associazione “La Leggera” Val di Sieve. Proiezione del cortometraggio: L’equilibrio del matto

Film: La Cosecha
, Regia di Roberto Romano
Un toccante e meraviglioso film sul lavoro minorile nei civilissimi Stati Uniti d’America attraverso la durissima vita di ragazzini nelle fattorie e nei campi quasi in schiavitù. Questo film ci dà la possibilità di entrarare in contatto con questi bambini e ragazzi che sacrificano la loro infanzia per nutrire l’America e, cosa assai più importante per loro, per nutrire le loro famiglie e loro stessi. Candidato all’Academy Award WAR/DANCE. Prodotto da Eva Longoria.

Dopo la visione: Presentazione “Terra Bene Comune

Ore 18.00 proiezione 7
Prima della visione: Azienda EsageRAEE di Bagno a Ripoli

Film: Solar Mama, 
Regia di Mona Eldaief e Jehane Noujaim
Rafea è la seconda moglie di un Beduino che vive in uno dei villaggi più poveri della Giordania. Viene selezionata per frequentare il Barefoot College in India che offre alle donne la possibilità di diventare ingegneri solari, senza bisogno di saper leggere, scrivere o capire l’inglese. Con questi studi lei sarà in grado di portare energia elettrica al suo villaggio. Quando tornerà come prima ingegnere solare femminile, sarà capace di ispirare altre donne del villaggio per unirsi a lei e cambiare vita? Il film unisce il tema della donna e della sostenibilità.

Prima della visione: Gruppo scuole SIP e Lo faccio Bene Cinefest presentano il corto di animazione ‘ E se l’api fusse lavativa?’, 
Associazione Terra libera tutti di Reggello

Film: Daughters of Nigeria, 
Regia di Ilse Van Lamoen
E’ un ritratto intimo di tre donne comuni nel Delta del Niger, che devono riuscire a far quadrare il bilancio contro ogni previsione. Come le loro storie personali raccontano, comincia ad essere chiaro che l’inquinamento ambientale non è l’unica violazione dei diritti umani che colpisce la loro vita. Il film si concentra sulla forza e la resilienza delle tre eroine di tutti i giorni che superano il disagio e danno ai loro figli la speranza di un futuro.

Ore 20.30: proiezione 8
Film: In grazia di Dio
, Regia di Edoardo Winspeare
Finis Terrae, Leuca, il confine. Una famiglia che sta per perdere tutto. Quattro donne diverse tra loro, ma legate in modo indissolubile alla natura e ai luoghi che amano più di qualsiasi altra cosa: la loro casa, la terra a cui appartengono. La crisi economica sembra distruggere tutto, compresi i legami, ma loro non ci stanno. C’è un modo per contrastare tutto ciò: bisogna guardare davvero a ciò che si possiede. I beni dei quali, a volte, il mondo si dimentica. Un bellissimo film di passione e di speranza.

Ingresso singolo (1)
Biglietto intero € 6,00 – Ridotto € 5,00, per studenti,
persone al di sopra dei 65 anni. Riduzione anche per coloro che si presenteranno alla cassa con una copia della rivista Terra Nuova
Abbonamenti (Non nominativi)
•    Biglietto giornaliero del sabato e domenica € 12,00
•    Abbonamento Rassegna € 25,00

1) L‘ingresso singolo include una delle 8 proiezioni da uno a due docu-film, in lingua originale con sottotitoli in italiano, per una durata complessiva di circa 1 ora e 30 minuti di visione.

Il Flusso di conoscenza tra consumatore e cibo, il mostrare, il documentare, il raccontare il processo di produzione che sta dietro quello che mettiamo nel nostro piatto è, oggi più che mai, un Atto Culturale.

La rassegna “Tutti Nello Stesso Piatto Tour Toscana” si svolgerà presso lo storico e prestigioso Cinema Odeon di Firenze, Piazza Strozzi, 50123 Firenze
Contatti: Tel +39 055 295051 – www.odeonfirenze.com

La ghianda di Tsipras.

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Foto “Scrat’s cake” by marispring – flickr

Avete presente Scrat, lo scoiattolo dell’Era Glaciale? Ricordate cosa succede quando finalmente riesce a raggiungere la sua ghianda? Di solito tenta di piantarla nel ghiaccio o nella terra e subito si formano delle piccole crepe che piano piano si allargano a dismisura causando (a seconda del film) il frantumarsi dei ghiacci, l’eruzione di vulcani, fino ad arrivare alla deriva dei continenti.

La vittoria di Syriza alle elezioni greche e il conseguente tour per le capitali europee di Alexis Tsipras e di Yanis Varoufakis sono la ghianda di Scrat che produce le prime crepe in 30 anni di fede cieca nel neoliberismo. I greci stanno dicendo alla  troika che lo spread non è più una religione assoluta e che l’austerity non è più l’altare su cui sacrificare le vite umane dei cittadini europei! Insomma, non si può uccidere lo stato sociale per salvare le banche dalla crisi causata dalle loro stesse speculazioni finanziarie! La Germania può fare la voce grossa e far finta che “va tutto bene madama la marchesa (Merkel)”, ma già da ieri due prime crepe si sono fatte intravedere:

  • Putin ha invitato Tsipras a Mosca e non è difficile intuire che la Russia (che rimane una superpotenza anche economica) potrebbe concedere ad Atene  gli aiuti che la Germania gli vorrebbe negare. Non va dimenticato poi che Russia e Grecia sono due paesi “fratelli” legati dalla stessa religione ortodossa e che a Putin questa mossa potrebbe tornare comoda sullo scacchiere europeo.
  • Ieri sera c’è stata in piazza del Parlamento ad Atene una manifestazione autoconvocata via social network di 10.000 cittadini che hanno protestato fermamente contro i diktat della troika rivendicando la propria dignità di persone e di popolo greco. E soprattutto, per la prima volta da almeno 5 anni, non c’era la polizia a manganellarli!

Son piccole crepe: il futuro ci dirà quanto si espanderanno…

Per approfondire:

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Foto “5 February 2015 @ Athens , Greece” by Fanis Xouryas – flickr

Leonardo Pieraccioni sul discorso di fine anno di Matteo Renzi.

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Foto “Leonardo Pieraccioni” by SinixLab – flickr

Non sono mai stato un grande ammiratore di Leonardo Pieraccioni. Mi piaceva quando faceva cabaret in teatro (il personaggio di Gino della Marta era insuperabile) e trovo che al cinema abbia fatto due film meritevoli di attenzione: “I Laureati” buon film d’esordio e “Il Ciclone” opera geniale per comicità e ritmo. Da allora, ovvero da quasi venti anni, credo che rifaccia sempre gli stessi due film, cambiando qualcosa un po’ qua e un po’ là, senza dire niente di nuovo. Gli altri film infatti aspetto che passino in tv… senza vederli al cinema.

Però ho trovato geniale il ritratto che, alcuni giorni fa, Pieraccioni ha fatto sul discorso di fine anno di Matteo Renzi:

Oggi ho ascoltato il nostro Premier alla radio per un’ora. La sua eccezionale verve ottimista mi ha ricordato il mitico Pieroni, capoclasse autoproclamato di quando ero alle medie. Si metteva in piedi sulla seggiolina e diceva cose del tipo “ci penso io, NOI siamo la classe più forte di questa scuola, io so anche l’inglese e pure il modo di legare tre biciclette con la stessa catena!”. Veniva dal nord, si metteva sempre i gilet blu scuro e gli occhiali anche se non ne aveva bisogno perchè “almeno mi prendono più sul serio”. A ricreazione mi chiedeva spesso metà panino perchè lui non lo portava mai. Una mattina durante un’assemblea indetta da lui salì sulla seggiolina scivolò e cascando si portò dietro tutta la fila dei cappotti attaccati al muro. Ci fu una risata micidiale, gli si ruppero gli occhiali finti, il custode entrò in classe e lo prese per un orecchio: fine dell’era Pieroni. Due giorni dopo rubarono le tre biciclette legate con la stessa catena.

tratto dal messaggio di Leonardo Pieraccioni su Facebook del 29/12/2014

E così Leonardo Pieraccioni si aggiunge a Piero Pelù e a una foltissima schiera di fiorentini che dopo 10 anni di Renzismo (5 come presidente della Provincia e 5 come Sindaco) non ne possono più… speriamo che se ne accorgano presto anche gli altri italiani…

La risposta di Pieraccioni alla domanda sul trasferimento di Matteo Renzi da Firenze a Palazzo Chigi…