La Notte dei Musei a Villa La Petraia.

Nel precedente post vi avevo segnalato la Notte dei Musei. Con mia moglie siamo stati a visitare la Villa Medicea La Petraia ed è stata un’esperienza molto suggestiva. La villa e il Parco li avevamo già visitati anni fa di giorno ma vederli di notte (soprattutto il Salone delle Feste) è stata tutta un’altra cosa. Logicamente il parco era chiuso ma già avvicinandosi alla villa abbiamo scorto con piacere il brillare delle lucciole nel buio della zona del parco all’inglese, mentre dal lato principale della villa abbiamo ammirato il Panorama di Firenze di notte.

La villa è allo stesso tempo una villa medicea del Seicento e una residenza Sabauda in quanto al tempo di Firenze capitale era la villa della Bella Rosina e perciò di fatto la residenza privata del re Vittorio Emanuele II (mentre quella pubblica era Palazzo Pitti). Per una dettagliata descrizione delle opere d’arte vi rimando alla voce della Villa su Wikipedia, qui metto alcune fra le cose più suggestive… contando di tornarci di giorno per visitare anche il Parco…

  • Il Salone delle feste. Era originariamente il cortile della villa che fu affrescato tra la fine del 1500 e la metà del 1600 da Cosimo Daddi e dal Volterrano con scene dedicate ai fasti medicei. Sotto i  Savoia fu coperto da un tetto in ferro e vetro e trasformato in Salone delle Feste. E’ stato suggestivo vederlo illuminato, non dal sole, ma dal bellissimo lampadario in cristallo.
  • Le stanze sabaude. La sala da pranzo, la camera della Bella Rosina, la sala della musica e la sala giochi… con tavoli da biliardo, giochi da casinò e soprattutto quello che può essere considerato come il primo flipper della storia.
  • Gli originali delle statue che ornavano le fontane di Villa La Petraia e dell’adiacente Villa di Castello, ovvero la Venere-Fiorenza del Giambologna,  Ercole e Anteo dell’Ammannati e i puttini del Tribolo e di Pierino Da Vinci.
  • Le 14 lunette con le vedute delle ville medicee di Giusto Utens di inizio 1600 qui riunite e collocate in un nuovo allestimento nel 2014. Le lunette, famose perchè riprodotte in molte cartoline, sono caratterizzate dalla prospettiva “a volo di uccello”, quasi che Utens avesse fatto una foto usando un moderno drone.
  • La collezione di orologi di Vittorio Emanuele II, funzionanti ma tutti fermi dopo che l’ultimo dipendente che li sapeva lubrificare e riparare è andato in pensione. 😦

Prima di lasciarvi alle foto metto alcune indicazioni per chi volesse visitare la villa e il parco:

La villa si trova in Via della Petraia 40 nella zona nord-ovest di Firenze ai confini col Comune di Sesto Fiorentino. Per arrivarci con i mezzi pubblici bisogna prendere i Bus 2 oppure 28 dalla Stazione di Santa Maria Novella scendendo alla fermata “Sestese 3” (la villa è a circa 1 km di distanza… in salita).

L’ingresso alla Villa e al Parco sono gratuiti e l’orario di apertura è dalle 8.15 al tramonto (16.30 Novembre, Dicembre, Gennaio, Febbraio – 17.30 Marzo -18.30 Aprile, Maggio, Settembre, Ottobre – 19.30 Giugno, Luglio, Agosto). Chiusa il 2° e 3° Lunedì del mese, Natale, Capodanno e il 1° Maggio. Le visite gratuite alla villa sono soltanto guidate e partono ogni ora dalle 8.30.

A pochi passi da Villa la Petraia è possibile visitare negli stessi orari anche il Giardino della Villa Medicea di Castello. Altre ville in zona (La Quiete, Castello e Corsini) sono accessibili con orari ridotti oppure soltanto in occasione di aperture straordinarie.

Foto (altre foto le troverete fra qualche giorno sulla mia pagina di Flickr)

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Ok il prezzo è giusto.

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Foto “Money” by 401(K) 2012 – flickr

Riguardo all’ultimo post su Flora Firenze, all’interno del commento che ha lasciato Francesco del blog SaldiMentali, c’è questa frase che mi ha particolarmente colpito: […] Di solito sono contrario agli ingressi gratuiti, perché rischiano di dare una cattiva impressione e svalutare i contenuti […] Premettendo che nel caso specifico di FloraFirenze non chiedevo l’ingresso gratuito, ma semplicemente un biglietto ad un prezzo ragionevole, vorrei fare una riflessione più generale su questa affermazione.

Siamo così immersi in questa cultura turbocapitalista che ogni cosa e ogni persona devono avere per forza un prezzo e se talvolta sono gratis ne ricaviamo, subito e  a prescindere, una cattiva impressione e le consideriamo svalutate. Vi faccio due banali esempi di come questo atteggiamento sia così radicato nella mentalità dell’italiano medio:

Come alcuni sanno lavoro in un Centro Elaborazione Dati che supporta circa 300 dipendenti. Montiamo su tutti i pc le suite per ufficio opensource Libreoffice e/o Openoffice, usate ormai da diversi anni e perciò già testate ampiamente. Eppure c’è sempre qualcuno che non si fida e pretende di avere Microsoft Office perchè “se è a pagamento sarà sicuramente meglio”… In questi casi, visto che ci avanzano delle vecchie multilicenze di Office 2000, gli montiamo questa versione e così l’impiegato “furbo” se va via contento di aver rinunciato all’ultima e aggiornata versione di Libreoffice per avere in cambio una suite Office: a pagamento, ma del 1999.

Nei giorni scorsi ho pubblicato la ricetta della frittata con i fiori d’acacia. Conosco delle persone che se proponessi loro di andare a raccogliere i fiori d’acacia o le erbe di campo per farsi la frittata mi guarderebbero storto ma se, lo stesso piatto, magari chiamato “Omelette aux fleurs d’acacia con riduzione di balsamico” lo trovassero nel menù di Eataly o di qualche ristorante stellato, sarebbero disposti a pagarlo come e più di una bistecca…

Per non parlare poi del prezzo delle persone: basta sfogliare le pagine di un giornale per capire che merita più attenzione la distorsione della caviglia di un giocatore di calcio piuttosto che 700 morti in un battello in fondo al mare.

Insomma, ci hanno così lavato il cervello che non sappiamo più distinguere la differenza fra “prezzo” e “valore” e non ci accorgiamo che a volte ci sono cose pompate dalla pubblicità  con un prezzo altissimo ma che non valgono niente e cose che non costano niente, ma valgono tanto, come osservare un tramonto sul mare  o stare distesi su un prato sulle Dolomiti… E se qualcuno ci fa un regalo o un piacere gratis siamo così prevenuti che pensiamo subito che lo faccia con un secondo fine o che abbia un tornaconto. Proprio non ci riesce pensare che qualcuno, magari nel tempo libero,  provi soddisfazione nell’aiutare i suoi simili, nel vedere il sorriso di qualcuno a cui ha risolto un problema o a cui  ha semplicemente detto “Buongiorno”.

Diceva nell’Ottocento uno che se ne intendeva:

Le persone oggigiorno conoscono il prezzo di ogni cosa e il valore di niente.

Oscar Wilde (scrittore 1854 -1900)

p.s. Come sapete la prima Domenica del mese nei Musei statali non si paga il biglietto. So che la tentazione è alta ma per favore non andateci. Per colpa vostra il “David” di Michelangelo e la “Venere” di Botticelli quel giorno lì verrebbero svalutati… “La vergine delle Rocce” di Leonardo e i “Girasoli” di Van Gogh invece non valgono un fico secco: sono alla National Gallery di Londra e lì si entra gratis sempre.

Come è andata a finire col quadro che turba i legali di Facebook…

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Foto “Painting – L’Origine du Monde (The Origin of the World)” by fmpgoh – flickr

Ricordate il mio post (qui il link) in cui vi raccontavo della disputa legale in Francia tra un appassionato d’arte e Facebook in merito al quadro  l’Origine del Mondo di Gustave Courbet del 1866? Volete sapere come è andata a finire?

L’avvocato di Facebook voleva far valere la clausola sottoscritta dagli utenti del Social network in fase di apertura del proprio profilo,  dove si dice che l’unico foro competente per le liti sul social network sia un tribunale della California, dove ha sede la multinazionale. Il Tribunale de Grande Istance de Paris ha invece deciso che le controversie sulle limitazioni alla libertà di espressione sono di competenza della giustizia francese e quindi ha fissato la prima udienza al 21 maggio prossimo. Quella che sembrava soltanto una questione “pruriginosa” sta diventando una lotta contro lo strapotere delle multinazionali e la scelta del Tribunale francese ribadisce che, alla faccia delle varie clausole vessatorie, ogni Stato è e rimane sovrano in casa propria! Insomma, in attesa del processo, il piccolo professore-David ha già fatto tremare Facebook-Golia.

A seguito della figuruccia mondiale pare che nel frattempo i legali di Facebook abbiano dichiarato che “gli standard della comunità si sono evoluti” accettando i nudi artistici, purché non fotografici. Invece le foto delle mamme mentre allattano i loro bimbi pare che per Facebook rimagano ancora “materiale pornografico”… Secondo me sono sempre le solite paturnie dei bacchettoni americani: le foto di un capezzolo turbano i minorenni, le armi in vendita libera no, tanto che a 13 anni puoi sterminare la tua famiglia se non ti piace la cena (vedi questo articolo di Repubblica).

Angelo Raffaele Meo e la moltiplicazione dei pani e dei pesci.

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Foto “Gospel Lectionary, The feeding of the five thousand, Walters Manuscript W.535, fol. 107r” by Walters Art Museum Illuminated Manuscripts – flickr

Alcuni bei post che ho letto sul blog di bloodyivy e che parlano della storia e delle tematiche relative al copyright mi hanno fatto tornare in mente un’interessante e divertente conferenza sullo stesso tema del Prof. Angelo Raffaele Meo a cui ho assistito una decina d’anni fa. Meo è un professore del Politecnico di Torino (adesso in pensione) che è stato uno dei pionieri dell’informatica italiana, quando il nostro paese era all’avanguardia e nel mondo i computer li facevano solo in due: Ibm in USA e Olivetti in Italia.

Sul tema del Copyright Meo esordiva leggendo la storia del miracolo dei pani e dei pesci nel quale Gesù, partendo da cinque pani e due pesci, sfamò 5.000 persone e ne avanzarono 12 ceste… Ecco, con la tecnologia attuale (Cd, DVD, Streaming, you tube, condivisione, P2P, clouding, Ebook etc…), siamo riusciti ad effettuare la moltiplicazione dei pani e dei pesci di quasi tutti i prodotti culturali. Uno scrittore, un musicista, un regista possono, con un pc e con la rete, diffondere le loro creazioni in tutto il mondo in infinite copie a costi bassissimi (quasi zero), raggiungendo qualsiasi potenziale fruitore senza la necessità di nessun intermediario come gli editori. Con una stampante 3d, si possono già adesso condividere e moltiplicare persino le sculture!

Nella storia umana l’unica rivoluzione che assomigli a quella attuale è stata quella della stampa a caratteri mobili di Gutenberg. Secondo wikipedia (qui) a 50 anni dall’invenzione della stampa erano già stati prodotti 30.000 titoli con una tiratura superiore a 12 milioni di copie. Come prima conseguenza Meo raccontava che la categoria dei frati amanuensi si estinse più o meno come fecero i dinosauri e, se all’epoca fosse esistito, il sindacato dei frati avrebbe potuto sbraitare quanto voleva ma sempre all’estizione della categoria si sarebbe arrivati… La stessa situazione si sta ripetendo adesso: gli editori potranno farsi fare le leggi che vogliono, potranno multare i ragazzini che scaricano i film on line, ma alla lunga il loro destino è pari a quello dei fabbricanti di carrozze o degli stagnini: superati dai tempi e dalle tecnologie.

Alcuni degli interlocutori chiedevano al Prof. Meo come camperanno gli artisti il giorno in cui libri, cd, film saranno completamente gratuiti e scaricabili in rete. Meo sorrideva e chiedeva alla platea come campava, senza mai aver fatto un disco, Mozart nel 1700. O come, da modeste origini, diventarono ricchi Verdi o Rossini. Semplicemente suonando dal vivo! Gli attori recitando in teatro e gli autori di libri facendo gli ospiti a pagamento nei salotti letterari, oppure in quelli della Bignardi o della De Filippi! Meo ci metteva pure il carico da 90 chiedendo da quanti anni l’uomo suona e da quanti anni gli editori fanno i dischi. L’uomo suona pifferi di osso da quando stava nelle caverne mentre gli editori fanno i dischi solo dall’invenzione del grammofono, cioè solo da un centinaio di anni.

Insomma gli editori avevano un senso quando la cultura necessitava di un supporto fisico (disco, libro), serviva della materia prima per produrlo (carta, vinile) e dei furgoni per distribuirlo… Se la cultura diventerà sempre più bene immateriale che girerà sulle autostrade digitali e se (preferibilmente) verrà prodotta con Licenza Creative Commons, gli editori faranno la fine dei Tirannosauri anche se, prima di estinguersi totalmente, qualche colpo di coda in qua e là continueranno a menarlo…

Se poi  anche voi volete contribuire a questa rivoluzione e magari darle un’accellerata vi invito a pubblicare i vostri blog con una licenza Creative Commons e magari anche ad ascoltare un po’ di musica creative commons su Jamendo oppure una webradio italiana come Reset Radio.

Tutti nello stesso piatto – Tour Toscana 2015

Locandina dal sito dei Gas fiorentini.
Locandina dal sito dei Gas fiorentini.

I Gruppi d’Acquisto Solidale Fiorentini presentano la rassegna cinematografica “Tutti nello stesso piatto – Toscana Tour 2015” che si terrà dal  6 all’8 Marzo 2015 presso il Cinema Odeon di Firenze. Si tratta di una rassegna di Documentari, Film e Corti di animazione incentrati sul cibo, su come gli alimenti che portiamo in tavola vengono prodotti, sulla strada che devono fare prima di arrivare nelle nostre cucine e sull’impatto che hanno a livello ambientale e sociale… La rassegna fiorentina è in collaborazione con l’omonimo festival internazionale che si tiene a Trento e perciò ha come sottotitolo “Tour Toscana 2015“. Tra una proiezione e l’altra interverranno associazioni impegnate nel diritto al cibo, nella sovranità alimentare, al consumo critico e piccoli produttori locali bio, fornitori dei g.a.s.

Prima di mettere il programma vorrei segnalare alcune note per chi vorrebbe vedere i documentari, ma non potrà partecipare alle proiezioni a Firenze.

  • Alcuni di questi film sono reperibili anche online… cercate in rete che magari li trovate. Altri invece vengono proposti occasionalmente da canali culturali come Rai5, Arté, La Effe…
  • Gli organizzatori dei G.A.S. Fiorentini hanno a disposizione alcuni di questi film per proiezioni in circoli, scuole, parrocchie, etc… Chi volesse organizzare una proiezione può contattare gli organizzatori per maggiori informazioni.

PROGRAMMA DELLA RASSEGNA

Venerdì 6 Marzo 2015
ORE 16.00: Aspettando la rassegna
Ingresso speciale a 3€ per gruppi scolastici (min. 8 studenti).
Per prenotare scrivere a: info.tnsptoscana@gmail.com

Film: Lucciole per lanterne
, Regia di Stefano e Mario Martone
Oggi sulla Patagonia cilena incombe il progetto” HidroAysén”, che prevede la costruzione di cinque grandi dighe sui fiumi Pascua e Baker, nella regione di Aysèn. Ciò provocherebbe dissesti ambientali immensi. Muovendosi tra passato e presente, il documentario ricostruisce questi avvenimenti attraverso le lotte di donne che provano a resistere al gigante idroelettrico che sta per calpestare la loro terra, imponendo un’idea di progresso che a loro non appartiene. Un documentario toccante che ben evidenzia lo sfruttamento capitalistico predatorio operato dalle multinazionali in Cile promosse dal precedente governo di Pinochet e che tuttora sussistono.

Film: Toscana mezzadra
, Regia di Massimo Bani
Con formidabile capacità oratoria, Pietro Pinti, recentemente scomparso, Ivo e Luigina descrivono la schiavitù della vita sotto il padrone, le lotte per l’emancipazione, l’abbandono della campagna, la speranza di un ritorno. Sono ricordi e ferite brucianti di una generazione che ha vissuto l’era del tardo feudalesimo terriero. Una testimonianza di una cultura per secoli granitica e di colpo frantumata dalle brame ipnotiche del progresso.

Dopo la visione: Cortometraggio ”Mangiasano 
AgriKulturae Naturalmente: i mercati G.A.S. nell’area fiorentina”

Ore 18.30: Aperitivo – Tutto nello stesso piatto
Aperitivo a cura de “Il pranzo di Babette – Biocatering”
 – Area predisposta al primo piano – Costo 5 Euro

Ore 20.00: Inaugurazione
Apertura della Rassegna – Tutti Nello Stesso Piatto Tour
 Toscana – Edizione 2015. I gruppi G.A.S. Fiorentini danno il
 benvenuto e presentano la rassegna.

Ore 20.30: proiezione 1
Film: L’incubo di Darwin, 
Regia di Hubert Sauper
Durante gli anni Sessanta, nel cuore dell’Africa, nel Lago Vittoria, fu introdotta artificialmente – per un semplice esperimento scientifico – una nuova specie di pesce. Il risultato fu che la Perchia del Nilo in breve tempo provocò l’estinzione di quasi tutte le specie ittiche locali. Oggi enormi cargo ex sovietici atterrano ogni giorno nella zona per caricare il pescato quotidiano e scaricare le loro merci dirette al sud… Sono fucili Kalashnikov e munizioni per le innumerevoli guerre dimenticate che si combattono nel cuore oscuro del continente africano.

Ore 22.30 proiezione 2
Prima della visione: Associazione Shadilly caffè El Bosque

Film: Shady Chocolate, 
Regia di Miki Mistrati
Molte le interviste rivolte ad aziende come la Nestlé, la Rainforest Alliance e la UTZ Certified, sino ad arrivare ai vertici dell’International Cocoa Initiative (di cui sono membri, tra gli altri, la Nestlé e la Ferrero) smascherano molte delle iniziative che queste realtà si vantano di sostenere contro lo sfruttamento dei minori nelle piantagioni di cacao della Costa d’Avorio. Un bellissimo film di denuncia che rappresenta il seguito di “The dark side of chocolate” e che purtroppo è l’ultimo film di Miki Mistrati che ci ha lasciato 2 anni fa.

Film: Up in Smoke, 
Regia di Adam Wakeling
“Up in Smoke” segue il lavoro dello scienziato britannico Mike Hands, che negli ultimi 25 anni ha lavorato alla messa a punto di una tecnica di produzione agricola sostenibile che vada a sostituire l’agricoltura “slash and burn” (“taglia e brucia”) utilizzata nelle foreste pluviali della zona equatoriale. Sono tre i personaggi principali: i due contadini dell’Honduras Faustino e Aladino e lo stesso Mike Hands, che cerca supporto nei politici più influenti per inserire la sua tecnica tra gli argomento di discussione nel Summit di Copenaghen 2009.

Sabato 7 Marzo 2015
Ore 15.30: premiazione concorso ‘Filiera Corti’ 
abbinato alla rassegna – ingresso libero

Ore 16.30: proiezione 3
Prima della visione: Associazione Libera Toscana,

dopo la visione: cooperativa IRIS BIO

A seguire: Cortometraggio ”Mangiasano 
AgriKulturae Naturalmente: i mercati G.A.S. nell’area fiorentina”

Film: GMO – OGM
, Regia di Jeremy Seifert
Negli Stati Uniti stanno partecipando al più grande esperimento mai condotto sugli esseri umani: consumano OGM senza esserne al corrente. I rischi e gli effetti per la nostra salute e l’ambiente sono in gran parte sconosciuti: sempre più studi vengono condotti in tutto il mondo e forniscono solo ulteriori motivi di preoccupazione. Il docufilm racconta la storia della scoperta degli OGM in relazione a tre bambini e al mondo che li circonda. Abbiamo ancora tempo per guarire il pianeta, nutrire il mondo, e vivere in modo sostenibile, ma dobbiamo iniziare ora!

Ore 20.30 proiezione 4 (Anteprima nazionale)
Prima della visione: introdurranno Paola Negri e Adriano Cattanei di IBFAN Italia e dopo la visione dibattito con gli ospiti strairdinari: Patti Rundall e Mike Brady di Baby Milk Action

Film: Tigers, 
Regia di Danis Tanovic
E’ la storia di Ayan è giovane, sposato da poco, i suoi affari non sono molto fiorenti. Ayan è bravo e tenta la fortuna con la multinazionale Lasta. Ma quando scopre gli effetti collaterali del latte in polvere che sta commerciando, il giovane sfida il sistema e i poteri che ci sono dietro. Un dramma, purtroppo ispirato a una storia vera, dal regista Premio Oscar Danis Tanovic, presentato al Festival di Toronto 2014.

Ore 22.30 proiezione 5
Prima della visione: Associazione Genuino Clandestino

Film: Resistenza Naturale, 
Regia di Jonathan Nossiter
il regista di “Mondovino” incontra viticoltori che non si sono piegati alla standardizzazione e hanno uno stretto legame con la terra che coltivano. Alla denuncia unisce l’informazione associandole poi con la scoperta di persone vere che hanno progetti e realizzazioni precise e non sono simbolici combattenti contro i mulini a vento. Non è sempre vero che il rispetto regole e le normative sia un sinonimo di qualità. Un bellissimo film dal sapore e dal gusto di speranza.

Domenica 8 Marzo 2015
Ore 16.00 proiezione 6
Prima della visione: Azienda Floriddia di Peccioli, Associazione “La Leggera” Val di Sieve. Proiezione del cortometraggio: L’equilibrio del matto

Film: La Cosecha
, Regia di Roberto Romano
Un toccante e meraviglioso film sul lavoro minorile nei civilissimi Stati Uniti d’America attraverso la durissima vita di ragazzini nelle fattorie e nei campi quasi in schiavitù. Questo film ci dà la possibilità di entrarare in contatto con questi bambini e ragazzi che sacrificano la loro infanzia per nutrire l’America e, cosa assai più importante per loro, per nutrire le loro famiglie e loro stessi. Candidato all’Academy Award WAR/DANCE. Prodotto da Eva Longoria.

Dopo la visione: Presentazione “Terra Bene Comune

Ore 18.00 proiezione 7
Prima della visione: Azienda EsageRAEE di Bagno a Ripoli

Film: Solar Mama, 
Regia di Mona Eldaief e Jehane Noujaim
Rafea è la seconda moglie di un Beduino che vive in uno dei villaggi più poveri della Giordania. Viene selezionata per frequentare il Barefoot College in India che offre alle donne la possibilità di diventare ingegneri solari, senza bisogno di saper leggere, scrivere o capire l’inglese. Con questi studi lei sarà in grado di portare energia elettrica al suo villaggio. Quando tornerà come prima ingegnere solare femminile, sarà capace di ispirare altre donne del villaggio per unirsi a lei e cambiare vita? Il film unisce il tema della donna e della sostenibilità.

Prima della visione: Gruppo scuole SIP e Lo faccio Bene Cinefest presentano il corto di animazione ‘ E se l’api fusse lavativa?’, 
Associazione Terra libera tutti di Reggello

Film: Daughters of Nigeria, 
Regia di Ilse Van Lamoen
E’ un ritratto intimo di tre donne comuni nel Delta del Niger, che devono riuscire a far quadrare il bilancio contro ogni previsione. Come le loro storie personali raccontano, comincia ad essere chiaro che l’inquinamento ambientale non è l’unica violazione dei diritti umani che colpisce la loro vita. Il film si concentra sulla forza e la resilienza delle tre eroine di tutti i giorni che superano il disagio e danno ai loro figli la speranza di un futuro.

Ore 20.30: proiezione 8
Film: In grazia di Dio
, Regia di Edoardo Winspeare
Finis Terrae, Leuca, il confine. Una famiglia che sta per perdere tutto. Quattro donne diverse tra loro, ma legate in modo indissolubile alla natura e ai luoghi che amano più di qualsiasi altra cosa: la loro casa, la terra a cui appartengono. La crisi economica sembra distruggere tutto, compresi i legami, ma loro non ci stanno. C’è un modo per contrastare tutto ciò: bisogna guardare davvero a ciò che si possiede. I beni dei quali, a volte, il mondo si dimentica. Un bellissimo film di passione e di speranza.

Ingresso singolo (1)
Biglietto intero € 6,00 – Ridotto € 5,00, per studenti,
persone al di sopra dei 65 anni. Riduzione anche per coloro che si presenteranno alla cassa con una copia della rivista Terra Nuova
Abbonamenti (Non nominativi)
•    Biglietto giornaliero del sabato e domenica € 12,00
•    Abbonamento Rassegna € 25,00

1) L‘ingresso singolo include una delle 8 proiezioni da uno a due docu-film, in lingua originale con sottotitoli in italiano, per una durata complessiva di circa 1 ora e 30 minuti di visione.

Il Flusso di conoscenza tra consumatore e cibo, il mostrare, il documentare, il raccontare il processo di produzione che sta dietro quello che mettiamo nel nostro piatto è, oggi più che mai, un Atto Culturale.

La rassegna “Tutti Nello Stesso Piatto Tour Toscana” si svolgerà presso lo storico e prestigioso Cinema Odeon di Firenze, Piazza Strozzi, 50123 Firenze
Contatti: Tel +39 055 295051 – www.odeonfirenze.com

C’è un quadro che turba i legali di Facebook…

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Foto “Painting – L’Origine du Monde (The Origin of the World)” by fmpgoh – flickr

Poniamo che siate uno storico dell’arte, oppure no, che siate un semplice turista in gita a Parigi che è andato come milioni di altre persone al Musée d’Orsay e che ha fotografato uno dei quadri  più famosi del Museo: l’Origine del Mondo di Gustave Courbet del 1866. Guardatevi bene dal postare la foto su Facebook perchè, come molti altri utenti verrete bannati e censurati per pubblicazione di materiale “pornografico” e il vostro account potrebbe venir chiuso per alcuni giorni o addirittura per sempre.

E’ già successo all’artista danese Frode Steinicke che aveva usato l’immagine per promuovere una trasmissione sulla storia dell’arte del secondo canale pubblico danese Dr2 (qui) e ad altre persone tra cui, nel 2011, ad un appassionato d’arte francese, professore scolastico e padre di tre figli che aveva pubblicato una foto del quadro col link ad un documentario prodotto dalla tv culturale franco-tedesca Arté. L’internauta francese, dopo la chiusura del suo account, non si è perso d’animo e si è rivolto alla giustizia. Consigliato dall’avvocato di Nantes, Stéphane Cottineau,  in nome della libertà d’espressione e del diritto alla cultura ha chiesto la riattivazione dell’account e 20.000€ di danni morali derivati dalla chiusura del proprio profilo.

Madame Caroline Lynnaz, avvocato del gigante americano, sta cercando di far valere la clausola sottoscritta dall’utente di Facebook,  in fase apertura del conto,  dove si dice che l’unico foro competente per le liti sul social network sia un tribunale della California, dove ha sede la multinazionale. Avete presente quelle noticine che nessuno legge ma che tutti sottoscriviamo quando  clicchiamo sul pulsante “Accetto” per iscriversi ad uno dei tanti servizi online?

L’avvocato Stéphane Cottineau ha ribadito che si tratta di una clausola vessatoria e, che se così fosse, sarebbe gravissimo perchè vorrebbe dire che nessuno dei 22.000.000 di utenti francesi di facebook, in caso di lite,  potrebbe mai portare la multinazionale davanti alla giustizia della propria nazione…

La decisione verrà presa il prossimo 5 Marzo dal Tribunal de Grande Instance de Paris.

Per approfondire:

p.s. Facendo alcune ricerche per fare questo post ho scoperto che Facebook sarebbe così “bacchettone” da impedire perfino la pubblicazione di madri che allattano i propri neonati…

Torna Botanica alla Villa Caruso Bellosguardo

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Foto “Villa Caruso Bellosguardo” by unpodimondo – flickr

Lo scorso Ottobre avevo pubblicato due post (qui il primo, qui il secondo)  in cui raccontavo l’edizione autunnale di Botanica, mostra di piante e fiori,  presso la Villa Museo appartenuta al Tenore Enrico Caruso a Lastra a Signa (Fi).

Nelle settimane scorse mi hanno scritto  dalla Villa ringraziandomi per i post, segnalandomi la versione primaverile di Botanica che si terrà presso Villa Caruso nelle giornate del 12 e 13 Aprile 2014. Questo è il programma della manifestazione. Come potete osservare ci sono attività e mostre per  tutti i gusti: dalle piante ai molluschi, dai giochi per bambini fino agli ormai onnipresenti Food Show

[…] BOTANICA 12-13 aprile 2014 VILLA CARUSO BELLOSGUARDO Lastra a Signa (FI)

Il parco storico monumentale di Villa Caruso per l’occasione ospiterà espositori con una vasta gamma di fiori, arbusti, piante da frutto e, in particolare, quest’anno, grazie alla collaborazione con l’Associazione Cactus & Co, una ricca collezione di piante succulente con vivaisti provenienti anche dall’estero, una mostra fotografica monotematica nonchè conferenze a cura di esperti di questo gruppo di piante. Sarà inoltre presente l’Associazione Zafferano Italiano, realtà che opera per la tutela e salvaguardia di questa prodotto tipico. Botanica si avvale del patrocinio di Provincia di Firenze, Regione Toscana, della collaborazione dell’Istituto Tecnico Agrario di Firenze, dei Vivai Belfiore e del sostegno di CIA, Coldiretti, Confagricoltura.

Sabato 12 aprile

Ore 12.00: Inaugurazione della manifestazione e inaugurazione mostre “Il mondo sconosciuto dei molluschi” allestita dal Museo di Storia naturale dell’Accademia dei Fisiocritici di Siena. La mostra è presentata dallo zoologo Andrea Benocci “Le Succulente e i loro ambienti” a cura di Cactus & Co.

Ore 14.00: Villa – Sala Biliardo “Il mondo sconosciuto dei molluschi” A cura dello zoologo Andrea Benocci

Ore 14.30: Museo Enrico Caruso Visita guidata (su prenotazione) con ascolto della voce del grande tenore da un grammofono d’epoca

Ore 15.00: Villa – Sala Biliardo “Dhofar, ambienti e piante sulla via dell’incenso” Conferenza a cura di Laura Guglielmone

Ore 16.00: Villa – Sala Biliardo “Tesori nascosti e suggestioni sulle alture boliviane” Conferenza a cura di Alessandro Gentili

Ore 17.00: Villa – Sala da pranzo “La merenda stellata della Tenda Rossa” Food show con Natascia Santandrea del Ristorante “La Tenda Rossa”

Domenica 13 ottobre

Ore 10.00: Apertura della manifestazione e apertura mostre “Il mondo sconosciuto dei molluschi” allestita dal Museo di Storia naturale dell’Accademia dei Fisiocritici di Siena. La mostra è presentata dallo zoologo Andrea Benocci “Le Succulente e i loro ambienti” a cura di Cactus & Co.

Ore 10.30: Villa – Sala Biliardo “Il mondo sconosciuto dei molluschi” A cura dello zoologo Andrea Benocci

Ore 11.30 : Villa – Sala Biliardo “Il grande patrimonio dell’etnobotanica” Conferenza sulla flora africana a cura di Marco Billi – Shangri-la

Ore 12.30: Villa – Sala Biliardo “Virtù delle piante e segreti del mondo vegetale” Conferenza a cura di Maria Grazia Moretti /Archeofisica

Ore 14.30: Museo Enrico Caruso Visita guidata (su prenotazione) con ascolto della voce del grande tenore da un grammofono d’epoca

Ore 15.00: Villa – Sala Biliardo “I fiori e il gelato” Food show a cura di Associazioni Gelatieri Fiorentini

Ore 16.30: Nel Parco “Il piccolo botanico” Gioco di osservazione della natura nel parco

Ore 16.30: Villa – Sala Biliardo “Bruno Bartoletti: una vita tra musica e organizzazione musicale” Conversazione a cura di Silvano Sanesi (Amici del Maggio Musicale Fiorentino) e Angelica Vettori

Ore 18.30: Concerto di chiusura

Info: Ufficio Turistico del Comune di Lastra a Signa ufficioturistico@comune.lastra-a-signa.fi.it Referente Silvia Bazoli tel.055 8725770 (orario dal lunedì al venerdì 9.15 – 13.15) Associazione Villa Caruso info@villacaruso.it Referente Silvia Parretti tel.055 8721783 (orario dal lunedì al venerdì 9.15 – 13.15)

programma ricevuto via mail da Silvia Parretti di Villa Caruso.

Ora che ho adempiuto al mio dovere di segnalatore dell’iniziativa vorrei togliermi un piccolo sfizio raccontandovi un aneddoto che la dice lunga sulla gestione dei musei in Italia. Mi ha fatto molto piacere ricevere la mail con i complimenti  di Silvia Parretti perchè, quando ad ottobre ho vistato il Museo di Villa Caruso, l’accoglienza non fu delle più calorose. Dopo aver pagato il regolare biglietto, come faccio da tempo in tutta Europa, chiesi se potevo fare delle foto senza l’uso del flash. Le addette alla cassa mi guardarono di traverso e mi dissero che era vietato, poi vista l’espressione che devo aver fatto io, con fare molto italico mi dissero che se le facevo quando non c’era nessuno e senza flash avrebbero chiuso un occhio… Insomma feci le foto che potete vedere sulla mia pagina di Flickr oppure qui, tutte di soppiatto, come se fossi un ladro che ruba chissà che cosa…

Ora che anche le macchinette digitali più scarse hanno la funzione “Museo” che esclude automaticamente il flash e consente di fare delle foto dignitosissime, in molti  musei d’Europa  è pacifico che i visitatori facciano delle foto delle opere e che queste vengano pubblicate in rete. In fondo è un piccolo e innocuo piacere che viene concesso al visitatore ma che ha anche un ritorno di immagine pubblicitaria per il Museo stesso. In Europa l’hanno capito anche i musei più grandi (ad esempio io ho fatto tantissime foto al Kunsthistorisches Museum di Vienna, tra cui a tutti i quadri di Pieter Bruegel). Possibile che in Italia musei grandi e piccoli continuino con l’anacronistico e antipatico divieto di fare le foto?

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