Firenze: iniziative e solidarietà al Negozio di Natale di Emergency.

Foto tratta dalla pagina Flickr di Emergency Firenze

Foto tratta dalla pagina Flickr di Emergency Firenze

Natale solidale

Natale solidale

Per alcuni giorni abbandono i consueti post del blog per segnalare alcune iniziative di solidarietà in vista del prossimo Natale che, come negli anni passati, saranno caratterizzati dall’albero sbilenco di questo bollino giallo…

Inizio con i Negozi di Natale di Emergency che quest’anno sono ospitati nelle seguenti città: Milano, Roma, Bari, Bologna, Brescia, Catanzaro, Ferrara, Firenze, Forlì, Genova, L’Aquila, Livorno, Napoli, Padova, Torino e Trento. A questi si aggiungono banchini ed iniziative varie, organizzati dai volontari in tutta Italia: sono così tanti che vi rimando a questa pagina sul sito nazionale di Emergency.

A Firenze in negozio di Natale di Emergency anche per quest’anno è ospitato nei locali della Provincia in via de’ Ginori 14 (zona San Lorenzo) con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 13.00 alle 19.00 – sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 19.00 (il 24/12 chiusura anticipata ore 18.00). Potete trovare un sacco di oggetti da regalare: i gadget ufficiali, i prodotti di artigianato tipico dei paesi in cui è presente Emergency e molti prodotti dei donatori locali e nazionali (vini e alimentari, cosmetici, abbigliamento, accessori, giocattoli e oggettistica). Ci sono stato nelle scorse settimane e mi sono comprato: l’agenda 2016 di Emergency, delle t-shirt, della cioccolata e altri regalini…

Il negozio di Firenze ospita anche varie iniziative, tra cui mi piace segnalare:

Giovedì 17 Dicembre ore 18.00 presentazione del libro “Zona Rossa” di Roberto Satolli e Gino Strada. Sarà l’occasione per proporre una riflessione sul tema dell’accesso alle cure mediche libere, eque e senza discriminazioni. Interverranno:

  • Dott. Roberto Satolli, autore del volume. É medico, giornalista e consulente scientifico di Emergency
  • Prof. Marcello Buiatti, ordinario di Genetica all’Università di Firenze.  Autore di numerose pubblicazioni su Biotecnologie e Biodiversità
  • Anna Meli, giornalista e direttrice comunicazione COSPE

C’è poi una divertente iniziativa: “COMMESSI PER UN GIORNO” dove un personaggio pubblico per un pomeriggio starà alla cassa come un volontario-commesso… Questi i prossimi appuntamenti:

La guerra non è la risposta… ma per fortuna ci sono altre risposte!

Foto "Tribute to Paris" by Chris Willis - flickr

Foto “Tribute to Paris” by Chris Willis – flickr

E’ difficile scrivere sugli attentati di Parigi, soprattutto da quando si è aperto in tv e sui giornali il circo degli opinionisti, di alcuni dei quali sinceramente ne avremmo fatto a meno: tanto per fare alcuni esempi D’Alema, Gasparri, Belpietro e perfino la D’Urso.

L’unico che mi è parso sincero è stato Papa Francesco quando, intervistato telefonicamente da Tv2000 Sabato mattina, non ha fatto che ripetere più volte la  frase: «Non è umano». Non credo ci sia altro da aggiungere se non che sono ancora troppe le cose che «Non sono umane»… Non sono umani i terroristi che si fanno saltare in aria e uccidono tanti innocenti e non sono umani i droni americani che bombardano un ospedale di Medici senza Frontiere. Non è umano uccidere i bambini in Ucraina e nemmeno in Siria perchè le bombe non sono mai giuste. Non sono umane le guerre e guerriglie sparse per il mondo: dalla Somalia alla Cecenia, dalla Nigeria all’Iraq, dal Pakistan al Sudan.  Insomma, non francesizzerò la mia foto su Facebook se non mi metteranno a disposizione anche le bandierine degli altri popoli che nel mondo sono sotto le bombe!

Mi sono chiesto più volte cosa fare in questi momenti. E’ inutile dire che tutto sarà come prima, perchè non è vero. Quante persone fino a pochi giorni fa sono state all’Expo? Ci ritornerebbero oggi se fosse ancora aperto? Mia figlia venti giorni fa è andata al Forum di Assago a vedere gli European Mtv Award. Se li rifacessero oggi non so se ce la manderei: forse si, ma poi non ci dormirei la notte… Immaginatevi dunque come sono contento che Firenze, i prossimi 26 e 27 Novembre 2015, ospiti il vertice Nato regalatoci dal nostro caro ex-sindaco…

Se il post finisse qui ne uscirebbe una tragedia totale e invece ho avuto la fortuna di imbattermi in un bell’articolo di Jacopo Fo, pubblicato su Cacao 4 giorni fa, intitolato “Servono più pacifisti sulle barricate!“. Dopo aver elencato tutti i mille motivi per essere tristi e preoccupati, Jacopo Fo riesce anche ad elencare pochi ma eccellenti motivi di speranza per gli anni a venire… Se avrete la pazienza di leggerlo tutto, scoprirete che perfino i nostri/vostri blog, se usati in modo intelligente, sono mezzi che portano verso un futuro di pace e sviluppo e che le barricate su cui i lavorano i nuovi pacifisti sono molto particolari. Hanno i nomi di migliaia di onlus, di gruppi d’acquisto solidali, di ciclofficine, di coloro che si occupano di fotovoltaico e ambiente, di bookcrossing, di wikipedia, di linux, di commercio e finanza equosolidali, dei contadini di genuinoclandestino e di molte altre piccole attività lavorative e/o di volontariato che vanno verso un’economia solidale e collaborativa…

Insomma, quando con i nostri/vostri blog condividete informazioni e buone pratiche per il bene comune (postare stupidi insulti o foto di gattini non vale) state lavorando per la pace e contro il terrorismo perché, come diceva Tiziano Terzani

[…]  il problema del terrorismo non si risolverà uccidendo i terroristi, ma eliminando le ragioni che li rendono tali. […]

dalla lettera di Tiziano Terzani a Oriana Fallaci del 2001

Un applauso a tutte le librerie che non vendono il libro di Schettino.

.Foto "Cristiana Ricci, titolare insieme al padre della 'Libreria Marradi'" tratta dal sito de Il Tirreno.

Foto “Cristiana Ricci, titolare insieme al padre della ‘Libreria Marradi’” tratta dal sito de Il Tirreno.

In uno degli ormai consueti tristi giorni in cui la politica (anche quella “nuova” e “rottamatrice”) continua a dare il peggio di sé col salvataggio di Antonio Azzollini (qui un articolo) vorrei dedicare un post ad una bella notizia di alcune settimane fa… perchè, grazie a Dio, esiste anche un’altra Italia!

La notizia ha il volto solare e pulito di Cristiana Ricci, una giovane venticinquenne,  titolare col padre della “Libreria Marradi” di Livorno che ha deciso di non vendere il libro di Francesco Schettino per rispetto alle 32 vittime della strage della Concordia. Questo è quello che ha detto al quotidiano “Il Tirreno”

“La libraia anti Schettino non vende il libro del comandante: ‘Rispetto per le vittime della Concordia’ ” di Giulia Mancini tratto da “Il Tirreno”

[…]“Abbiamo semplicemente messo un cartello in vetrina, non un modo per farci pubblicità, semplicemente per informare la clientela che se cercano il libro di Schettino devono rivolgersi altrove –spiega Cristiana- noi non ci vogliamo rendere complici della giustificazione di un uomo che ha causato la morte di trentadue persone, di trentadue famiglie distrutte dal dolore, per un inchino, per una manovra azzardata”. […]

“C’è chi ha detto che è stato inutile mettere fuori un cartello dal momento che comunque nessuno avrebbe comprato il libro –racconta Cristiana Ricci- ma in realtà non è così, intorno a queste tragedie spesso nasce una curiosità morbosa, pensiamo a tutti coloro che si sono fatti le foto davanti alla nave affondata, di chi sostiene Schettino durante le presentazioni e chiede autografi, oppure anche a chi semplicemente è curioso di sapere ciò che dice, in fondo sono 19 euro, ecco noi diciamo no ad un guadagno fondato sulla morbosità nei confronti di una tragedia”.

[…] “Noi crediamo che i libri siano cibo per l’anima, essendo un’attività commerciale facciamo i conti anche con i trend del momento, ma per quanto riguarda il libro di Schettino preferiamo non avere nessun incasso”[…]

tratto dall’articolo “La libraia anti Schettino non vende il libro del comandante: ‘Rispetto per le vittime della Concordia’ ” di Giulia Mancini pubblicato su “Il Tirreno” del 4 Luglio 2015.

La notizia è stata così virale che, da allora, decine di piccole librerie indipendenti hanno seguito l’esempio di Cristiana e hanno rifiutato il libro di Schettino. Qui un elenco (molto incompleto) delle librerie che non vendono il libro. Oltre a non comprare il libro di Schettino l’invito è quello, se possibile, di frequentare e sostenere queste piccole e coraggiose librerie!

  • “Libreria Pagina 18” di Saronno e “Libreria Boragno” di Busto Arsizio (fonte varesenews.it)
  • “Loa Libri” di Loano e “Libreria Centofiori” di Finale Ligure (fonte IVG.it)
  • “Libreria Ferrata” di Brescia (fonte Bresciatoday.it)
  • “Caffè letterario di Via Garibaldi” e “Libreria Sapere” a Rieti (da Rietilife.it)

XL Festa della Pace a Collegalli “Papa Francesco: la rivoluzione della tenerezza”.

Locandina dal sito del Movimento Shalom.

Locandina dal sito del Movimento Shalom.

 

Il prossimo 1° Maggio 2015  il Movimento Shalom organizza la 40°  Festa della Pace che  si svolgerà come di consueto nella località di Collegalli nel comune di Montaione (Fi). Durante tutta la giornata ci sarà il Luna Park per bambini con giochi Gonfiabili, saltimbanchi, teatrino dei burattini. Inoltre calcio balilla umano, Mercatino, gastronomia e prodotti tipici. Sarà inoltre disponibile un bus navetta gratuito da Corazzano.

Questo il programma della giornata:

ore 9.30 Apertura stand: cultura, gastronomia e artigianato

ore 10,30 “Accogliere un figlio”: testimonianze sull’adozione internazionale, con:

  • Luca Martini – responsabile Commissione adozioni internazionali
  • Giada Tessitori – psicologa
  • Due famiglie adottive

Presentazione del BILANCIO SOCIALE

ore 12,00 Preghiera interreligiosa per la Pace

PRANZO SOCIALE

ore 15,00 Conversazione sotto il tendone: “PAPA FRANCESCO LA RIVOLUZIONE DELLA TENEREZZA”

Introduzione di Bellarmino Bellucci, presidente Movimento Shalom e interventi di:

  • Massimo Toschi – Regione Toscana
  • Valdo Spini – Chiesa Valdese
  • Sandro Cappelletto – giornalista La Stampa
  • Mario Affuso – pastore Chiesa Apostolica Italiana di Prato
  • Anna Maffei – pastora Chiesa Battista di Firenze
  • Roberto Rodriguez – vescovo emerito La Rioja – Argentina

Modera l’incontro Andrea Pio Cristiani, fondatore Movimento Shalom

ore 17.00 Concerto dei bambini del Coro Arcobaleno
Consegna del premio “Lo sport per la pace” a:

Estrazione della sottoscrizione in favore dei cristiani e delle minoranze perseguitate

Estrazione della lotteria i cui proventi serviranno al finanziamento del campo profughi di Erbil, nel Kurdistan Iracheno, dove hanno trovato rifugio 100.000 profughi sfuggiti alle persecuzioni dell’Isis a Mosul e nella Piana di Ninive. Il campo profughi e il centro medico Mart-Shmony sono gestiti da Padre Firas Hanna e accolgono sia cristiani che altre minoranze come gli yazidi.

Questi i premi in palio:

1° premio: week end per 2 persone a Parigi (Rusconi Viaggi)
2° premio: tatuaggio del valore di 150 euro offerto da Massimo Bucci dello Studio Gentes Scriptae a Firenze
3° premio: macchina digitale
4° premio: quadro ricamato dalle suore di clausura del Monastero di San Salvatore
5° premio: zaino da viaggio
6° premio: quadro etnico

Testimonianza del delegato della Regione Toscana da Erbil.

Testimonianza del fondatore del Movimento Shalom da Erbil.

McDonald’s rifiuta un panino ad un ragazzo down per 25 centesimi.

Foto

Foto “No Mcdonald’s” by Barb Dybwad – flickr

Secondo Wikipedia (qui) McDonald’s è la più grande catena di fast food del mondo con un fatturato, dati del 2012, di  27,56 miliardi di dollari… (lo scrivo così perchè non vorrei imbrogliarmi con le decine di zeri mettere dopo le cifre)… Però McDonald’s è anche la catena che a Cecina (Li) avrebbe negato un hamburger ad un ragazzo con la sindrome di Down per 25 centesimi di euro. Fortunatamente altri clienti, più sensibili dei dipendenti e dei gestori del fast food, hanno messo mano al borsellino salvando il ragazzo da una situazione veramente umiliante, … Ecco cosa ha scritto il Tirreno:

Gli mancano pochi centesimi, niente panino al ragazzo down. Cecina: il caso al McDonald’s, un altro giovane in fila alla cassa gli ha dato i soldi che non aveva. Proteste su Facebook, il titolare della paninoteca: «Mi dispiace, ma non c’è stata discriminazione»” di Maria Meini.

CECINA. Gli mancavano pochi centesimi, ma la risposta è stata inflessibile: niente panino. È successo all’ora di pranzo di martedì 3 al McDonald’s di Cecina. Una scena che non è passata inosservata ad alcuni ragazzi in fila alla cassa della paninoteca di via Montanara, che hanno espresso il loro sdegno attraverso un messaggio sulla nostra pagina Facebook. Anche perché il panino negato era quello di un ragazzo down. Il giovane aveva preso un menù da 7 euro e 65, con una coca grande e quattro cheesburger, e ha pagato con un buono pasto. Gli mancavano 25 centesimi. Si è frugato nelle tasche ma non arrivava alla cifra, mancavano ancora pochi spiccioli. La cassiera si è rivolta alla caporeparto, e gli ha dato la risposta negativa: dobbiamo togliere un panino.

Ma dietro al ragazzo un altro giovane in fila si è subito offerto di pagare la cifra mancante: 15 centesimi (o forse addirittura 5 secondo altri due testimoni che ci hanno contattato su Facebook). Ha aggiunto le monetine e il giovane down ha potuto riavere il suo menù completo e si è seduto a un tavolo per mangiare.
Una scena che è durata pochi minuti, ma alcuni ragazzi in fila alla cassa hanno assistito con imbarazzo, e hanno affidato a Facebook il loro sdegno. «Possibile – raccontano – che con tutta la carne che viene buttata ogni giorno nella spazzatura un ragazzo down non possa avere il suo hamburger per pochi centesimi? È una cosa intollerabile. Eravamo pronti ad aiutarlo, ci ha preceduto il ragazzo in fila davanti a noi. Quando ha visto che aveva svuotato le tasche e gli mancavano cinque centesimi si è subito offerto di darglieli. Ma il punto è: se il giovane down fosse stato solo, se non ci fosse stato nessuno pronto ad aggiungere quei pochi centesimi mancanti, il personale della paninoteca gli avrebbe negato il panino».

Abbiamo interpellato il titolare del McDonald’s di via Montanara. Roberto Creati ha fatto una verifica perché martedì 3 non si trovava nel negozio di Cecina e molto correttamente ci ha ricontattato dopo aver parlato con il personale della paninoteca, confermando l’accaduto e fornendo la sua spiegazione. «Il giovane – racconta – intorno alle 12,30 si è presentato alla cassa con un menù da 7,65 euro, comprendente una coca grande e quattro cheesburger. Ha pagato con un buono pasto, da cui mancavano 15 centesimi. La commessa ha chiesto cosa fare alla manager e ha fatto quello che facciamo con tutti: gli ha detto di lasciare un panino, ma un altro ragazzo in fila gli ha dato i 15 centesimi e ha potuto riavere l’intero menù».

Non si poteva fare un’eccezione? «Non c’è niente di particolare in questo comportamento – dice Creati -: ci sono prezzi fissi esposti, e noi applichiamo le stesse regole con tutti, altrimenti sarebbe razzismo al contrario. C’è da dire poi che una commessa passa centinaia di scontrini al giorno e mi ha detto che non si è accorta che il ragazzo fosse down. Ma ci tengo a dire che non c’è nessuna discriminazione. Anzi, se il ragazzo o i suoi familiari si sono risentiti mi piacerebbe poterci parlare proprio per dire loro che non c’è stato nessun intento discriminatorio. La cosa si è risolta in modo talmente veloce, con l’intervento dell’altro ragazzo che ha aggiunto la cifra mancante, e senza proteste, che il personale non ci ha neppure fatto caso. Ma, ripeto, mi dispiace, e parlerei volentieri coi familiari per poterli rassicurare».

Uno dei messaggi-testimonianza postati sulla nostra pagina Facebook [ovvero del quotidiano il Tirreno]

Mi trovavo in cassa a pagare il mio menù. E accanto a me, nell’altra cassa, si trovava un ragazzino down che aveva ordinato il suo menù. Ma al momento di pagare gli mancavano pochi centesimi. Quando lui gli ha detto di non avere altri soldi la cassiera, dopo aver consultato la responsabile, ha deciso di togliere il panino dal menù del ragazzo (a quel punto un ragazzo che era dietro di lui ha anticipato me e altri ragazzi offrendosi di pagare la differenza). Ma se questo ragazzo fosse stato da solo? Avrebbe dovuto rinunciare al suo panino per pochi centesimi? Possibile che un azienda come McDonald’s non possa rinunciare ad un buco di qualche centesimo per non negare ad un ragazzo disabile un menu completo quando vengono buttati quintali di carne al giorno da McDonald’s?

tratto dall’articolo “Gli mancano pochi centesimi, niente panino al ragazzo down” di Maria Meini pubblicato su Il Tirreno del 3 Marzo 2015.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano della vicenda le persone che lavorano e/o vivono quotidianamente con i ragazzini down, perchè credo che se da un lato è doveroso integrarli al meglio delle loro possibilità, non possiamo essere così insensibili da non capire che sono ragazzi che comunque meritano attenzioni particolari e un minimo di buonsenso… Il rispetto ferreo delle regole e la scusa del “razzismo al contrario” mi sembra invece che nascondano una totale mancanza di sensibilità da parte del personale del fast food.

Qui mi fermo e non aggiungo altro, anche perchè quando leggo di “gente che ha soltanto obbedito e rispettato le regole”,  non saprei dire perchè, ma di solito mi viene in mente la città di Norimberga…

Tutti nello stesso piatto – Tour Toscana 2015

Locandina dal sito dei Gas fiorentini.

Locandina dal sito dei Gas fiorentini.

I Gruppi d’Acquisto Solidale Fiorentini presentano la rassegna cinematografica “Tutti nello stesso piatto – Toscana Tour 2015” che si terrà dal  6 all’8 Marzo 2015 presso il Cinema Odeon di Firenze. Si tratta di una rassegna di Documentari, Film e Corti di animazione incentrati sul cibo, su come gli alimenti che portiamo in tavola vengono prodotti, sulla strada che devono fare prima di arrivare nelle nostre cucine e sull’impatto che hanno a livello ambientale e sociale… La rassegna fiorentina è in collaborazione con l’omonimo festival internazionale che si tiene a Trento e perciò ha come sottotitolo “Tour Toscana 2015“. Tra una proiezione e l’altra interverranno associazioni impegnate nel diritto al cibo, nella sovranità alimentare, al consumo critico e piccoli produttori locali bio, fornitori dei g.a.s.

Prima di mettere il programma vorrei segnalare alcune note per chi vorrebbe vedere i documentari, ma non potrà partecipare alle proiezioni a Firenze.

  • Alcuni di questi film sono reperibili anche online… cercate in rete che magari li trovate. Altri invece vengono proposti occasionalmente da canali culturali come Rai5, Arté, La Effe…
  • Gli organizzatori dei G.A.S. Fiorentini hanno a disposizione alcuni di questi film per proiezioni in circoli, scuole, parrocchie, etc… Chi volesse organizzare una proiezione può contattare gli organizzatori per maggiori informazioni.

PROGRAMMA DELLA RASSEGNA

Venerdì 6 Marzo 2015
ORE 16.00: Aspettando la rassegna
Ingresso speciale a 3€ per gruppi scolastici (min. 8 studenti).
Per prenotare scrivere a: info.tnsptoscana@gmail.com

Film: Lucciole per lanterne
, Regia di Stefano e Mario Martone
Oggi sulla Patagonia cilena incombe il progetto” HidroAysén”, che prevede la costruzione di cinque grandi dighe sui fiumi Pascua e Baker, nella regione di Aysèn. Ciò provocherebbe dissesti ambientali immensi. Muovendosi tra passato e presente, il documentario ricostruisce questi avvenimenti attraverso le lotte di donne che provano a resistere al gigante idroelettrico che sta per calpestare la loro terra, imponendo un’idea di progresso che a loro non appartiene. Un documentario toccante che ben evidenzia lo sfruttamento capitalistico predatorio operato dalle multinazionali in Cile promosse dal precedente governo di Pinochet e che tuttora sussistono.

Film: Toscana mezzadra
, Regia di Massimo Bani
Con formidabile capacità oratoria, Pietro Pinti, recentemente scomparso, Ivo e Luigina descrivono la schiavitù della vita sotto il padrone, le lotte per l’emancipazione, l’abbandono della campagna, la speranza di un ritorno. Sono ricordi e ferite brucianti di una generazione che ha vissuto l’era del tardo feudalesimo terriero. Una testimonianza di una cultura per secoli granitica e di colpo frantumata dalle brame ipnotiche del progresso.

Dopo la visione: Cortometraggio ”Mangiasano 
AgriKulturae Naturalmente: i mercati G.A.S. nell’area fiorentina”

Ore 18.30: Aperitivo – Tutto nello stesso piatto
Aperitivo a cura de “Il pranzo di Babette – Biocatering”
 – Area predisposta al primo piano – Costo 5 Euro

Ore 20.00: Inaugurazione
Apertura della Rassegna – Tutti Nello Stesso Piatto Tour
 Toscana – Edizione 2015. I gruppi G.A.S. Fiorentini danno il
 benvenuto e presentano la rassegna.

Ore 20.30: proiezione 1
Film: L’incubo di Darwin, 
Regia di Hubert Sauper
Durante gli anni Sessanta, nel cuore dell’Africa, nel Lago Vittoria, fu introdotta artificialmente – per un semplice esperimento scientifico – una nuova specie di pesce. Il risultato fu che la Perchia del Nilo in breve tempo provocò l’estinzione di quasi tutte le specie ittiche locali. Oggi enormi cargo ex sovietici atterrano ogni giorno nella zona per caricare il pescato quotidiano e scaricare le loro merci dirette al sud… Sono fucili Kalashnikov e munizioni per le innumerevoli guerre dimenticate che si combattono nel cuore oscuro del continente africano.

Ore 22.30 proiezione 2
Prima della visione: Associazione Shadilly caffè El Bosque

Film: Shady Chocolate, 
Regia di Miki Mistrati
Molte le interviste rivolte ad aziende come la Nestlé, la Rainforest Alliance e la UTZ Certified, sino ad arrivare ai vertici dell’International Cocoa Initiative (di cui sono membri, tra gli altri, la Nestlé e la Ferrero) smascherano molte delle iniziative che queste realtà si vantano di sostenere contro lo sfruttamento dei minori nelle piantagioni di cacao della Costa d’Avorio. Un bellissimo film di denuncia che rappresenta il seguito di “The dark side of chocolate” e che purtroppo è l’ultimo film di Miki Mistrati che ci ha lasciato 2 anni fa.

Film: Up in Smoke, 
Regia di Adam Wakeling
“Up in Smoke” segue il lavoro dello scienziato britannico Mike Hands, che negli ultimi 25 anni ha lavorato alla messa a punto di una tecnica di produzione agricola sostenibile che vada a sostituire l’agricoltura “slash and burn” (“taglia e brucia”) utilizzata nelle foreste pluviali della zona equatoriale. Sono tre i personaggi principali: i due contadini dell’Honduras Faustino e Aladino e lo stesso Mike Hands, che cerca supporto nei politici più influenti per inserire la sua tecnica tra gli argomento di discussione nel Summit di Copenaghen 2009.

Sabato 7 Marzo 2015
Ore 15.30: premiazione concorso ‘Filiera Corti’ 
abbinato alla rassegna – ingresso libero

Ore 16.30: proiezione 3
Prima della visione: Associazione Libera Toscana,

dopo la visione: cooperativa IRIS BIO

A seguire: Cortometraggio ”Mangiasano 
AgriKulturae Naturalmente: i mercati G.A.S. nell’area fiorentina”

Film: GMO – OGM
, Regia di Jeremy Seifert
Negli Stati Uniti stanno partecipando al più grande esperimento mai condotto sugli esseri umani: consumano OGM senza esserne al corrente. I rischi e gli effetti per la nostra salute e l’ambiente sono in gran parte sconosciuti: sempre più studi vengono condotti in tutto il mondo e forniscono solo ulteriori motivi di preoccupazione. Il docufilm racconta la storia della scoperta degli OGM in relazione a tre bambini e al mondo che li circonda. Abbiamo ancora tempo per guarire il pianeta, nutrire il mondo, e vivere in modo sostenibile, ma dobbiamo iniziare ora!

Ore 20.30 proiezione 4 (Anteprima nazionale)
Prima della visione: introdurranno Paola Negri e Adriano Cattanei di IBFAN Italia e dopo la visione dibattito con gli ospiti strairdinari: Patti Rundall e Mike Brady di Baby Milk Action

Film: Tigers, 
Regia di Danis Tanovic
E’ la storia di Ayan è giovane, sposato da poco, i suoi affari non sono molto fiorenti. Ayan è bravo e tenta la fortuna con la multinazionale Lasta. Ma quando scopre gli effetti collaterali del latte in polvere che sta commerciando, il giovane sfida il sistema e i poteri che ci sono dietro. Un dramma, purtroppo ispirato a una storia vera, dal regista Premio Oscar Danis Tanovic, presentato al Festival di Toronto 2014.

Ore 22.30 proiezione 5
Prima della visione: Associazione Genuino Clandestino

Film: Resistenza Naturale, 
Regia di Jonathan Nossiter
il regista di “Mondovino” incontra viticoltori che non si sono piegati alla standardizzazione e hanno uno stretto legame con la terra che coltivano. Alla denuncia unisce l’informazione associandole poi con la scoperta di persone vere che hanno progetti e realizzazioni precise e non sono simbolici combattenti contro i mulini a vento. Non è sempre vero che il rispetto regole e le normative sia un sinonimo di qualità. Un bellissimo film dal sapore e dal gusto di speranza.

Domenica 8 Marzo 2015
Ore 16.00 proiezione 6
Prima della visione: Azienda Floriddia di Peccioli, Associazione “La Leggera” Val di Sieve. Proiezione del cortometraggio: L’equilibrio del matto

Film: La Cosecha
, Regia di Roberto Romano
Un toccante e meraviglioso film sul lavoro minorile nei civilissimi Stati Uniti d’America attraverso la durissima vita di ragazzini nelle fattorie e nei campi quasi in schiavitù. Questo film ci dà la possibilità di entrarare in contatto con questi bambini e ragazzi che sacrificano la loro infanzia per nutrire l’America e, cosa assai più importante per loro, per nutrire le loro famiglie e loro stessi. Candidato all’Academy Award WAR/DANCE. Prodotto da Eva Longoria.

Dopo la visione: Presentazione “Terra Bene Comune

Ore 18.00 proiezione 7
Prima della visione: Azienda EsageRAEE di Bagno a Ripoli

Film: Solar Mama, 
Regia di Mona Eldaief e Jehane Noujaim
Rafea è la seconda moglie di un Beduino che vive in uno dei villaggi più poveri della Giordania. Viene selezionata per frequentare il Barefoot College in India che offre alle donne la possibilità di diventare ingegneri solari, senza bisogno di saper leggere, scrivere o capire l’inglese. Con questi studi lei sarà in grado di portare energia elettrica al suo villaggio. Quando tornerà come prima ingegnere solare femminile, sarà capace di ispirare altre donne del villaggio per unirsi a lei e cambiare vita? Il film unisce il tema della donna e della sostenibilità.

Prima della visione: Gruppo scuole SIP e Lo faccio Bene Cinefest presentano il corto di animazione ‘ E se l’api fusse lavativa?’, 
Associazione Terra libera tutti di Reggello

Film: Daughters of Nigeria, 
Regia di Ilse Van Lamoen
E’ un ritratto intimo di tre donne comuni nel Delta del Niger, che devono riuscire a far quadrare il bilancio contro ogni previsione. Come le loro storie personali raccontano, comincia ad essere chiaro che l’inquinamento ambientale non è l’unica violazione dei diritti umani che colpisce la loro vita. Il film si concentra sulla forza e la resilienza delle tre eroine di tutti i giorni che superano il disagio e danno ai loro figli la speranza di un futuro.

Ore 20.30: proiezione 8
Film: In grazia di Dio
, Regia di Edoardo Winspeare
Finis Terrae, Leuca, il confine. Una famiglia che sta per perdere tutto. Quattro donne diverse tra loro, ma legate in modo indissolubile alla natura e ai luoghi che amano più di qualsiasi altra cosa: la loro casa, la terra a cui appartengono. La crisi economica sembra distruggere tutto, compresi i legami, ma loro non ci stanno. C’è un modo per contrastare tutto ciò: bisogna guardare davvero a ciò che si possiede. I beni dei quali, a volte, il mondo si dimentica. Un bellissimo film di passione e di speranza.

Ingresso singolo (1)
Biglietto intero € 6,00 – Ridotto € 5,00, per studenti,
persone al di sopra dei 65 anni. Riduzione anche per coloro che si presenteranno alla cassa con una copia della rivista Terra Nuova
Abbonamenti (Non nominativi)
•    Biglietto giornaliero del sabato e domenica € 12,00
•    Abbonamento Rassegna € 25,00

1) L‘ingresso singolo include una delle 8 proiezioni da uno a due docu-film, in lingua originale con sottotitoli in italiano, per una durata complessiva di circa 1 ora e 30 minuti di visione.

Il Flusso di conoscenza tra consumatore e cibo, il mostrare, il documentare, il raccontare il processo di produzione che sta dietro quello che mettiamo nel nostro piatto è, oggi più che mai, un Atto Culturale.

La rassegna “Tutti Nello Stesso Piatto Tour Toscana” si svolgerà presso lo storico e prestigioso Cinema Odeon di Firenze, Piazza Strozzi, 50123 Firenze
Contatti: Tel +39 055 295051 – www.odeonfirenze.com

Eravamo quattro amici al bar (in Svizzera).

Foto

Foto “Gino Paoli” by “Il fatto quotidiano” – flickr

Ricordate come faceva questa vecchissima canzonetta di Gino Paoli del 1991?

Eravamo quattro amici al bar
che volevano cambiare il mondo
destinati a qualche cosa in più
che a una donna ed un impiego in banca
si parlava con profondità di anarchia e di libertà
tra un bicchier di coca ed un caffè
tiravi fuori i tuoi perché e proponevi i tuoi farò.

Eravamo tre amici al bar
uno si è impiegato in una banca
si può fare molto pure in tre…

…soprattutto se quello impiegato in banca ci fa portare, aumm aumm, due miliardi in Svizzera…

Insomma sembra che Gino Paoli sia indagato per evasione fiscale di circa due miliardi, portati nel paese degli orologi a cucù, cifre che pare oltretutto derivino da proventi in nero incassati per esibizioni alle Feste dell’Unità. Si proprio quel Gino Paoli: l’ex deputato del Partito Comunista Italiano / Partito Democratico della Sinistra, nonchè attuale Presidente della SIAE, quello che farebbe la voce grossa ai ragazzini sulla pirateria e il diritto d’autore…

E poi ci domandiamo ancora come mai in Grecia hanno Tsipras, in Spagna Podemos e noi in Italia, da vent’anni, abbiamo una sinistra così  farlocca da aver prodotto… Renzusconi e il Job act?
Per approfondire: