Qui si tentenna…

Sono al lavoro a Scandicci… qui è tutta la mattina che si tentenna dal terremoto… Siamo già entrati e usciti dal palazzo dove lavoro per ben tre volte. Ogni mezz’ora una scossa ben avvertita. Internet dice circa 70 scosse in 24 ore con le ultime in crescendo… sempre più forti. La più forte alle 11.30: 4,1° Richter… Panico e Paura!

A presto aggiornamenti!

 

I prodotti equi e solidali vincono anche per qualità e convenienza.

Foto tratta dal sito di Altromercato

Foto tratta dal sito di Altromercato

Su questo blog ho sempre difeso e promosso i prodotti del commercio equo e solidale: sono ottimi, spesso provenienti da Agricoltura biologica, hanno prezzi tutto sommato accettabili e portano con sé un surplus di giustizia e solidarietà verso il Sud del Mondo che purtroppo altri prodotti non hanno. Per una volta non sto a raccontarvi delle storie di lavoro minorile e sfruttamento al limite dello schiavismo che spesso stanno dietro al caffè o alla cioccolata delle multinazionali ma voglio dedicarmi al gusto e al rapporto prezzo/qualità di questi prodotti.

Nel numero di Dicembre 2014 del mensile dell’Associazione dei consumatori “Altroconsumo” sono stati testati i migliori cioccolati fondenti e il risultato è stato che il miglior cioccolato non è svizzero ma italiano, biologico, etico, equo e solidale. I relatori del test hanno premiato come migliori cioccolati nella categoria con cacao tra il 70% e il 75% tre tavolette tutte e tre fatte con cacao del commercio equo e solidale:

Al primo posto con 66/100 la tavoletta MASCAO 70% prodotta da Altromercato con il seguente giudizio:

Questo cioccolato equo-solidale e biologico è premiato dai degustatori esperti e dal laboratorio, da cui raccoglie valutazioni decisamente lusinghiere.

Al secondo posto, sempre con 66/100, la tavoletta COOP SOLIDAL Cacao 70% col seguente giudizio:

Un prezzo conveniente per questa tavoletta equo-solidale e biologica, che non delude in alcuna analisi tecnica e convince i palati esperti.

Al terzo posto conclude il podio con 65/100 la tavoletta, sempre biologica ed equa e solidale di Alce Nero Extra Fondente Biologico.

Ad onor del vero Altroconsumo ha fatto anche una classifica delle cioccolate fondenti con cacao tra il 44% e il 50%. Qui il podio è composto da “Novi fondente”, “Lindt Fondente Classico” e “Ritter sport Fondente 50% cacao”, semplicemente perchè non esistono tavolette del commercio equo e solidale con percentuali così basse di Cacao.

Se siete amanti del fondente mi permetto di consigliarvi una golosità: il “Mascao 73% Fondente Extra con Fave di Cacao”, sempre di Altromercato che è analogo alla tavoletta che ha vinto il primo premio ma con l’aggiunta di pezzettini di fave di cacao nell’impasto.

Non è la prima volta che Altroconsumo testa e premia i prodotti equi e solidali. Nel numero di Luglio – Agosto 2014 sono stati testati i migliori caffé e nella categoria caffè in polvere il primo premio è andato con 80/100 al caffè biologico equo e solidale Biocaffé 100% arabica di Altromercato, seguito al 2° posto con 77/100 da Illy Espresso Tostatura Media e, al terzo posto ma con lo stesso punteggio, da Vergnano Espresso Casa.

Foto tratta dal sito di Altromercato.

Foto tratta dal sito di Altromercato.

P.S. Pur avendo nomi simili Altroconsumo e Altromercato non sono assolutamente legate fra di loro. Altroconsumo è un’associazione italiana di consumatori senza fini di lucro, la prima e la più diffusa, con oltre 300.000 soci. Il Consorzio Ctm Altromercato invece è la prima centrale di importazione del commercio equo e solidale in Italia, e la seconda nel mondo, per dimensioni e fatturato. E anch’io non sono legato a nessuno dei due… sono però un consumatore entusiasta delle cioccolate di Altromercato mentre mia moglie lo è anche del Biocaffé…

Natale solidale 2014… una veloce carrellata!

Natale solidale

Natale solidale

Negli anni scorsi partivo per tempo facendo diversi post con le varie occasioni per fare dei pensierini di Natale solidali che unissero all’idea del regalo per amici e parenti un gesto che portasse un sorriso e felicità anche a persone meno fortunate. Quest’anno non ne ho avuto il tempo e così faccio un post unico con una veloce carrellata… Logicamente sono solo alcune proposte fra le tante: se volete segnalarne altre… scrivete nei commenti

Il Natale di Emergency.

Milano, Roma, Bari, Bologna, Brescia, Ferrara, Firenze, Forlì, Genova, L’Aquila, Livorno, Napoli, Padova, Reggio Emilia, Torino e Trento sono le città nelle quali troverete i Negozi di Natale di Emergency. Potete trovarci di tutto: dai gadgets e le t-shirt di Emergency, a dolci leccornie, giocattoli, oggetti per la casa, borse, etc… per finire con tanto artigianato dei paesi in cui Emergency lavora. Giuro che i prodotti afgani sono bellissimi. A questo link maggiori informazioni sui negozi, mentre a quest’altro link tutti i banchini che i volontari di Emergency metteranno nel periodo natalizio.

Foto tratta dal sito di Emergency

Foto tratta dal sito di Emergency

Il Natale del Movimento Shalom

Il Movimento Shalom quest’anno promuove una campagna chiamata “A NATALE DALLA PARTE DEI BAMBINI” che si occupa di fornire materiale scolastico, alimentazione, cure mediche e iscrizioni a scuola a bambini di Burkina Faso, Congo Brazzaville, Eritrea, Etiopia, India, Pakistan e Uganda. Con 20€ si regalano a un bimbo i libri e il materiale scolastico per un anno. Con 30€ si garantiscono le cure pediatriche e i medicinali in caso di malattia, con 50€ si garantisce un anno di sostegno alimentare mentre con 100€ l’iscrizione e la frequenza della scuola. Con 200€ si garantiscono tutte queste cose a un bimbo per un anno attivando un’adozione a distanza.

Foto tratta dal sito del Movimento Shalom

Foto tratta dal sito del Movimento Shalom

Rimane ancora attiva la campagna del Natale 2013 “Illumina una capanna”: con 50€ si offre l’installazione di un pannello fotovoltaico con luce elettrica per illuminare una capanna in zone rurali del Burkina Faso dove non c’è la corrente e dove ancora usano pericolosi e inquinanti lumi a petrolio. Infine per fare un pensierino a qualche amico o parente è uscita l’Agenda 2015 del Movimento Shalom: un agenda da tavolo con splendide foto artistiche, quest’anno dedicate al tema dei migranti.

Foto tratta dal sito del Movimento Shalom

Foto tratta dal sito del Movimento Shalom

Il Natale della Lega del Filo d’oro.

La Lega del filo d’oro propone una serie di gadgets acquistabili on line a questo indirizzo che vanno dai WE+, splendidi braccialetti con pensieri positivi, a biglietti d’auguri, calendari e giocattoli per bambini. …E se vi ricordate di qualcuno all’ultimo momento, con solo 1€ potete inviare delle splendide cartoline elettroniche on line che la Lega del filo d’oro ha preparato per voi e che potrete personalizzare con i vostri auguri. Infine, da qui al 31/12 potrete sostenere la Lega del filo d’oro con un SMS solidale al nr. 45595.

Il Natale del Dynamo Camp

Il Dynamo Camp è una struttura turistica che si trova a Limestre nella Montagna Pistoiese e che ospita gratuitamente bambini da 6 a 17 anni per vacanze nell’ambito della Terapia ricreativa, che si rivolge a piccoli pazienti affetti da malattie oncoematologiche (tra cui talassemia, emofilia, drepanocitosi), reumatologiche e da malattie infiammatorie croniche dell’intestino.  Se volete contribuire a regalare una  vacanza indimenticabile ad un bimbo disabile potete scegliere alcuni regali da questa pagina Natalizia del Dynamo Camp: cartoline, biglietti, letterine, libri, gadgets, ma soprattutto i golosi pacchi alimentari con prodotti di piccole ditte artigianali toscane che raggruppano cantuccini, vino, biscotti, pasta e soprattutto i prodotti del sottobosco delle Montagne pistoiesi come Marmellate di frutti di bosco, succo di Mirtillo, per finire con l’alcolico “Mirtillino”… Fino al 23/12 tutti questi prodotti saranno in vendita anche c/o il Temporary Christmas Shop Dynamo Camp in Corso Garibaldi 117 a Milano.

Foto tratta dal sito di Dynamo Camp

Foto tratta dal sito di Dynamo Camp

Il Natale di Action Aid e OVS

Quest’ultima segnalazione è dedicata al riciclo e al riuso e permette di sensibilizzare anche i vostri bambini alle tematiche della povertà in Italia. Dal 12 novembre al 24 dicembre OVS ospita nei suoi negozi la raccolta di giocattoli usati (di qualsisi marca e in qualsiasi stato) che verranno donati ai bambini beneficiari di “Italia del Futuro” di ActionAid. I giochi raccolti verranno distribuiti in  case famiglia, centri di accoglienza, cooperative per madri e minori in difficoltà, spazi gioco negli ospedali, scuole e asili italiani. Per ogni giocattolo usato, il cliente riceverà un buono di acquisto di 4 Euro spendibile fino al 3 gennaio 2015, su una spesa minima di 40 Euro. OVS donerà 1 Euro ad ActionAid per ogni buono acquisto utilizzato.

Foto tratta dal sito di Action Aid.

Foto tratta dal sito di Action Aid.

La bella storia dell’Albero di Natale dell’Isolotto.

Ora che i miei problemi di salute stanno rientrando e che sono più sereno torno a scrivere sul blog e lo faccio in spirito natalizio con la storia dell’Albero di Natale dell’Isolotto.

Per chi non abita a Firenze l’Isolotto è un quartiere della periferia Sud-Ovest che, proprio lo scorso 6 Novembre, ha compiuto 60 anni. Creato dal nulla nel 1954, grazie all’iniziativa del sindaco Giorgio La Pira, l’Isolotto è oggi un bel quartiere residenziale con molti spazi verdi ma in passato è stato (soprattutto negli anni ’70) una specie di Bronx fiorentino, caotico, senza servizi ma con molta solidarietà come testimoniato dalle lotte operaie, dalla comunità di base di Don Enzo Mazzi e da certi vecchi condomini-casermoni un po’ bruttarelli…

Ma veniamo ai nostri giorni e alla storia dell’albero di Natale. Anche quest’anno il Comune di Firenze ha messo nelle principali piazze dei quartieri cittadini i consueti alberi di Natale, solo che non tutte le piazze sono uguali. Ci sono i figli come Piazza Duomo, il Piazzale Michelangelo e il centro storico che hanno ricevuto alberi mastodontici pieni di luci sfavillanti e gigli rossi e poi ci sono i figliastri come la piazza dell’Isolotto che ha ricevuto un bell’abete di 3 metri… completamente nudo e crudo senza nemmeno una palletta o un filo argentato.

I bambini delle scuole e gli abitanti del quartiere non si sono persi d’animo e col vecchio metodo del passaparola hanno sparso la voce e hanno cominciato a portare gli addobbi presso i negozianti della piazza dell’Isolotto. L’idea era quella che ogni famiglia portasse una pallina, magari vecchiotta, e invece la solidarietà è stata così grande che le persone hanno portato decine di addobbi nuovi. L’otto di Dicembre l’albero è stato abbellito e inaugurato ma, visto che le persone continuavano e continuano a portare gli addobbi presso i negozianti, è stato deciso di raccoglierli e di donarli alle famiglie povere che hanno dei bimbi piccoli.

L’albero dell’Isolotto nel video di overthesky …non sarà chic come quelli del centro storico ma è fatto col cuore.

Assente…

Foto

Foto “Fahrtwind” by simonzryd – flickr

Buona giornata  a tutti,

mi scuso per essere assente sul blog ma purtroppo ho dei piccoli problemi di salute che da alcune settimane mi impediscono di seguire come vorrei, sia il blog che altri hobby. Non vi preoccupate, non si tratta di niente di grave ma è sufficiente a far girare gli zebedei e a far passare la voglia di fare un sacco di cose. Per questo il blog, a differenza degli anni scorsi, non ha ancora assunto la consueta veste natalizia… Chissà forse arriverà anche qui lo spirito del Natale ma per ora temo che giri alla larga…

Nel frattempo, visto che vi ho stressato tanto sugli aquedotti in amianto, vi stresso un’ultima volta chiedendovi di diffondere e magari firmare la petizione sottostante.

Grazie a tutti! A presto!

Petizione al presidente della Regione Toscana “Eliminare l’amianto dai tubi di Publiacqua Spa” su change.org

p.s. se a qualcuno avanzassero un paio di etti di spirito del Natale me li metta da parte… Saluti!

L’acqua all’amianto è un problema Nazionale. Bologna e Pisa messe peggio di Firenze.

Torno sul tema dell’acqua che scorre nelle tubature in eternit e cemento-amianto perchè il problema, sollevato a Firenze alcune settimane fa, è in realtà un problema Nazionale.

Prima di parlare della situazione in varie città vi segnalo un articolo apparso sul sito Senzasoste.it dove il coordinamento toscano di Medicina Democratica illustra le ultime ricerche sulla contaminazione da amianto e dove si scopre che, non solo l’amianto sarebbe pericoloso se inalato o ingerito, ma addirittura semplicemente lavandosi, in particolar modo tutti gli orifizi che comunicano fra l’interno e l’esterno del corpo… Se volete leggerlo tutto questo è il link: “Medicina Democratica: “Sostituire tutte le tubazioni di amianto” .

Mentre le provincie di Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo, tutte insieme hanno circa 225km di tubazioni incriminate ci sono città messe molto peggio. Bologna ad esempio possiede circa 1.800 km di queste tubature che disperdono ben 10mila fibre di amianto per ogni litro d’acqua che esce dai rubinetti. Se avete una mezz’oretta di tempo guardatevi questo documentario del 2013 sulla situazione a Bologna. E’ un bel video creato dal basso tramite il crowdfunding.

La Nazione di Pisa (qui l’articolo) riporta invece la notizia che nella città della Torre Pendente conterrebbero amianto ben il 52% di tutte le tubature dell’Acquedotto. Per quanto riguarda Firenze il dibattito nel Consiglio Comunale e in città continua, passando da posizioni in cui si minimizzava il problema a posizioni che vanno verso la richiesta di sostituzione dei tubi. (qui l’articolo dal Nove da Firenze “Acqua e Amianto, Firenze cambia idea e pensa alla sostituzione delle tubature” ). In compenso Arpat Toscana ha fatto un comunicato stampa in cui afferma di non aver competenza in materia (qui il comunicato) e dove ricorda che l’unico studio mai fatto in Toscana sull’amianto nelle acque risale ormai al  periodo 1995-1997 (qui si può scaricare lo studio del 1997). Infine, da indiscrezioni di stampa, pare che la Regione Toscana intenda normare i limiti di amianto nelle acque col rischio che, mettendo limiti alti, le acque diventino “sicure” per legge e si chiuda la faccenda nel peggiore dei modi…

Eppure basterebbe imporre a Publiacqua di sostituire quei 225 km di tubi al più presto visto tra l’altro che, come rilevato da Altroconsumo e riportato in quest’articolo pubblicato da Altracitta.org: “A Firenze l’acqua più cara d’Italia mentre Publiacqua non investe e spartisce 47 milioni di profitto

E così mentre tutti loro discutono io intanto ho ricominciato a comprare l’acqua in bottiglia… Sigh!

Precedenti miei post sul tema: qui e qui

Prezzi differenziati per sesso: in Francia la tassa sulle donne.

Foto

Foto “Monoprix, après l’averse” by Damien Roué – flickr

Su change.org ho trovato una petizione francese che ha destato la mia curiosità. La storia parte dalla catena di supermercati Monoprix e in particolare dai rasoietti bilama in plastica da gettare. In questo supermercato sono in vendita gli stessi rasoi, fatti dalla stessa ditta, ma differenti per colore: azzurro per lo sbarbamento dei maschietti e rosa per la depilazione delle femminucce. I sacchetti dei rasoi costano rispettivamente 1,72€ quello azzurro e 1,80€ quello rosa, ma c’è una piccola differenza: nel sacchetto dei maschi ci sono 10 rasoi mentre in quello delle femmine ce ne sono soltanto 5 e perciò le signore pagano il doppio per lo stesso rasoietto di plastica, solo per averlo di color rosa.

Il collettivo femminista Georgette Sand ha fatto due conti e ha verificato su molti oggetti una differenza di prezzo basata sul sesso: dal gel per la rasatura ai deodoranti, dai saponi agli shampoo per finire con i giocattoli. La situazione è subdola perchè i prodotti spesso non sono affiancati ma in scaffali e reparti separati per cui è difficile fare il confronto. In media i prodotti femminili costano di più di quelli maschili e alla fine dell’anno le signore spenderebbero circa 1.130€ in più dei maschi nonostante anche in Francia gli stipendi delle signore siano più bassi di quelli dei signori.

A questa differenza di prezzo il collettivo Georgette Sand ha dato il nome di Womantax e ha aperto il blog http://womantax.tumblr.com/ dove raccoglie tutte le foto e dove potete confrontare le differenze di prezzo fra articoli maschili e femminili. Ci trovate veramente di tutto: perfino gli ovetti kinder!

La catena Monoprix si è giustificata dicendo che le differenze di prezzo non dipenderebbero dal sesso ma dai volumi di vendita e perciò i maschi spenderebbero meno perchè si radono di più e consumano più rasoi…

A questo link potete firmare  la petizione su change.org

Foto tratta dal Blog http://womantax.tumblr.com/

Foto tratta dal Blog http://womantax.tumblr.com/