Feeds:
Articoli
Commenti
Foto Bounding Like a... by Martin Cathrae - flickr

Foto "Bounding Like a..." by Martin Cathrae - flickr

Dopo tanto tempo e dopo le ultime settimane passate fra le gare di ballo di mia figlia (post 1 e post 2), ritorno a parlare di podismo, con la cronaca di una nuovissima gara non competitiva che ha visto la luce per la prima volta stamattina. Si tratta della gara “PasseggiAMO le colline” che si è tenuta a Comeana e che ha visto la bellezza di 4 percorsi, dedicati ognuno ad un animale. C’erano:

  • il percorso della Volpe (16 km)
  • il percorso della Lepre (9 km)
  • il percorso della Tartaruga (6 km)
  • il percorso dellaLumaca (4 km)

La gara era organizzata dalla sezione di Comeana della  Pubblica Assistenza “L’Avvenire” insieme al Gruppo Sportivo “Le Panche Castelquarto”. Il ricavato della manifestazione è stato devoluto per l’acquisto di un mezzo socio-sanitario per i servizi della Pubblica Assistenza.

Ho fatto il percorso della Volpe che in teoria doveva essere di 16km ma che in realtà (dalle rilevazioni dei GPS di alcuni podisti) si è rivelato essere di circa 13,5 – 14 km. Il percorso è stato bellissimo, quasi tutto su strade bianche e sentieri nel bosco, in un ambiente veramente affascinante e fortunatamente, visto il caldo,  per la maggior parte all’ombra di alberi d’alto fusto.

Tutto l’itinerario è stato ben frecciato e presidiato e non poteva essere altrimenti, viste le capacità organizzative degli amici de “Le Panche CastelQuarto”! Addirittura hanno messo Alvaro, il mitico presidente del Gruppo Sportivo, a darci indicazioni in una discesa ripida e un po’ pericolosa in cui del brecciolino poteva fare brutti scherzi ai podisti un po’ troppo frettolosi.

L’unica osservazione da fare è stata sull’inadeguatezza dei ristori sul percorso che erano demandati ai ragazzi della Pubblica Assistenza e che vanno giustificati perchè molto probabilmente non conoscono bene il mondo del podismo. Sull’itinerario più lungo abbiamo trovato un ristoro con un tavolino in cui ogni podista doveva spillarsi da solo il tè dal fusto (con conseguenti code) e 2 pseudo ristori composti da un cartone da 6 bottiglie d’acqua minerale e da una confezione di bicchieri di plastica, posati in terra e completamente da aprire. Pensare che un podista in corsa (anche tapascione), si fermi, si metta in terra, apra il cartone,  stappi la bottiglia, apra la confezione dei bicchieri e si serva è una pia illusione… e poi, dopo aver bevuto, con quali forze un podista si  dovrebbe rialzare da terra per ripartire?

A parte questa piccola nota, il resto dell’organizzazione è stato degno di una grande gara e sentendo i complimenti fatti a tutti per la bellezza del percorso non è difficile prevedere che oggi sia nata una grande classica. Quindi, buona la prima!

Cercavo qualcosa da pubblicare in merito al vergognoso e razzista decreto sulla sicurezza che è stato approvato ieri dai parlamentari italiani… Ho trovato questo pezzo sui clandestini, un po’ datato ma ancora molto interessante…

Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura.
Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.

Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.
Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.

I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali…

…Si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano purchè le famiglie rimangano unite e non contestano il salario.
Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia.

Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione.

Da una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912. Tradotto e pubblicato in rete da Peacereporter.net

Foto Italian Woman by Ellis Island Photographs - The New York Public Library. Manuscripts and Archives Division. - flickr
Foto “Italian Woman” by Ellis Island Photographs – The New York Public Library. Manuscripts and Archives Division. – flickr

Logo No Gap Festival dal sito della Cooperativa Sociale Matrix Onlus

Logo "No Gap Festival" dal sito della Cooperativa Sociale Matrix Onlus

Dal 2 al 5 Luglio si terrà a Campi Bisenzio, c/o il parco del Circolo Arci Dino Manetti in Via Francesco Baracca 2/a – (loc. San Piero a Ponti) l’edizione 2009 del “No Gap Festival” (sottotitolo  “Siamo tutti diversi e ci piace avere cose in comune”)

Il festival è organizzato dal Circolo Arci Manetti e dalle cooperative sociali Matrix Onlus e Macramè Onlus e il ricavato delle varie iniziative sarà interamente devoluto ad un progetto di inclusione lavorativa e sociale di persone svantaggiate.

Questo il programma del Festival (tutti gli eventi sono ad INGRESSO GRATUITO).

Tutte le sere:
Osteria sociale e birreria all’aperto, spettacoli e mercato fino a mezzanotte. L’OSTERIA SOCIALE, organizzata con  i Ragazzi del Nessun Dorma, offrirà dalle 19.30 specialità campigiane, pizzeria, pesce fresco, piatti biologici, senza glutine e vegetariani.

2 luglio 2009 ore 21.30
“Dall’udito al tatto, dalla fuga al contatto” spettacolo teatrale del centro di socializzazione Il Mosaico di Campi Bisenzio. A seguire  Match di improvvisazione teatrale con Paolo Migone di Zelig e gli attori della LIF (Lega Improvvisazione Firenze)

Foto comici damare by fr_z - Flickr

Foto "comici d'amare" by fr_z - Flickr

3 luglio 2009 ore 21.30
Concerti live di The Roadhouse e Passogigante

4 luglio 2009 ore 21.30
Poesia e Musica d’Autore con Paolo Pratesi e Stefano Cascio. A seguire Concerto live di Bad Apple Sons vincitori del Rock Contest 2008.

5 luglio 2009 ore 21.30
Concerto live di Gatti Mézzi

EVENTI SPECIALI
5 Luglio 2009
“Siamo a Cavallo” in collaborazione con la Sezione Soci Coop di Campi Bisenzio e l’Associazione ONLUS Pegaso centro riabilitazione equestre A.N.I.R.E. di Sesto Fiorentino a sostegno dell’iniziativa di solidarietà Il Cuore si Scioglie. Dalle ore 10 alle ore 17 esperienze di avvicinamento equestre per grandi e piccini, prove di monta e brevi percorsi a cavallo anche per persone con disabilità. Dalle ore 12.30 La Gran Grigliata e a seguire relax nel pratone, giocoleria e sport per tutti.


SEMINARI APERTI

dalle ore 14 alle 18 iscrizioni gratuite via mail: nogapfestival@gmail.com
2 luglio ristorazione sociale e cucinare per la salute
3 luglio offerta ristorativa e sostenibilità ambientale
4 luglio buone prassi di inserimento lavorativo per persone con svantaggio

SPORT
2 luglio ore 18.30 partita di calcio a 5 tra i ragazzi del gruppo calcio della cooperativa Matrix e i ragazzi della cooperativa Macramè sotto la guida del mister Renzo Ulivieri.
Tutti i giorni dalle 18 alle 21 Vieni a provare lo sport spazi sportivi aperti a tutti.

Foto assicurazione sulla vita by papaitox - flickr

Foto "assicurazione sulla vita" by papaitox - flickr

L’associazione per la difesa dei consumatori Movimento Difesa del Cittadino (MDC), insieme alla Banca FriulAdria Crédit Agricole ha pubblicato un interessante libretto con la “Guida alle Assicurazioni” col sottotitolo “Tutto quello che bisogna sapere prima di sottoscrivere una polizza assicurativa.”

Il libretto, che è molto interessante, si occupa di R.C. Auto, di Polizze sulla Casa e di Assicurazioni sugli infortuni e sulle malattie. Il testo è scritto in modo semplice e chiaro e contiene anche un glossario con la spiegazione dei termini più tecnici.

A questo indirizzo potete scaricare la versione in pdf del libretto

Qui invece potete leggere la presentazione dell’iniziativa dal sito della banca FriulAdria…

E’ curioso che una banca metta in guardia i cittadini dalle assicurazioni. Adesso attendiamo un’assicurazione che ci faccia una guida analoga per difendersi dalle banche…

Scusate la battuta, ma se fossimo nel libro di Pinocchio diremmo che il Gatto ha fatto una guida per difenderci dalla Volpe e perciò attendiamo anche il manuale  scritto dalla Volpe per difenderci dal Gatto….

Foto ogm j en veux pas by cap21photo - flickrDalla rivista “Il Salvagente” n.25/2009

Stati Uniti – Ancora allarmi sugli Ogm.

La nuova stangata alle biotecnologie arriva dall’American Academy of Environmental Medicine. L’organismo scientifico  ha pubblicato un documento in cui afferma che “gli OGM pongono seri rischi per la salute” e consiglia di evitarne il consumo. Da una revisione degli studi a lungo termine (per ora pochi, gli Ogm sono entrati sul mercato solo 13 anni fa), sembra infatti emergere che  gli Ogm inducono negli animali allergie, disfunzioni immunitarie, problemi di fertilità, mortalità infantile, scompensi di insulina e alterazione comportamentali. Su queste basi l’Aaem ha chiesto una moratoria sul cibo prodotto con biotecnologie e ha invitato i medici a sconsigliare ai loro assistiti l’uso di alimenti derivati da Ogm. L’accademia vuole promuovere una campagna per una chiara etichettatura. Oggi i prodotti ogm più coltivati sono soia, mais, colza, cotone e canna da zucchero.

Tratto da “Il salvagente” n. 25 del18/06/2009 pag. 23

Foto Peperoncino Rosso by ZioDave - flickr

Foto "Peperoncino Rosso" by ZioDave - flickr

Mentre tutta l’Italia seguiva sulla stampa le frequentazioni  hard del presidente del Consiglio con donnine di strada, un altro scandalo molto “piccante” arrivava sulle tavole degli italiani, nell’indifferenza dei vari media.

Partite di peperoncino, proveniente dall’India e avvelenato da pesticidi vietati in tutta Europa, venivano sequestrati in Italia e contemporaneamente su pressione dell’industria alimentare, il Ministero della Salute alzava i limiti di concentrazione dei pesticidi, per far tornare “legale” il peperoncino sequestrato. Ma leggiamo cosa ha scritto la rivista “Il Salvagente” nel numero 25 del 18 Giugno scorso:

Pesticidi vietati eppure presenti e in grado di inquinare il peperoncino. Ancora una volta quello essiccato e confezionato in polvere e ancora una volta proveniente dall’India. Sostanze come il Fosalone e l’Ethion, bandite dalla legge comunitaria  nelle coltivazioni perchè ritenute neurotossiche, ma che per  effetto di un cavillo normativo caldeggiato dall’industria alimentare nazionale e “avallato” dal Ministero della Salute, tornano attraverso alimenti extraUE. [...]

Per capire la vicenda dobbiamo tornare ai primi giorni del Marzo scorso. Il nucleo operativo del Corpo Forestale di Ascoli Piceno [...] durante i normali controlli di routine rintraccia in alcune partite di peperoncino macinato, dunque essiccato e confezionato in polvere, concentrazioni di Fosalone e di Ethion superiori al limite massimo di residuo ammesso. Per il Fosalone la soglia ammessa è di 0,05 mg/kg (milligrammi per chilogrammo) mentre per l’Ethion il tetto si abbassa a 0,01. Poco, molto poco, tant’è che la legislazione comunitaria parla di “limite inferiore di determinazione analitica”. In parole povere: non si può ammettere nient’altro che il minimo rilevabile dagli strumenti di analisi. Tanto più che dal giugno del 2008, per effetto di una moratoria prevista dalla Ue, il Fosalone non può essere più prodotto in Europa.
Le analisi degli inquirenti marchigiani mettono invece in evidenza che la concentrazione dei due pesticidi supera di quasi dieci volte il limite tollerato. Scattano i sequestri nei supermercati di Ascoli Piceno e Comunanza. [...] A differenza di quanto successe per il Sudan1 non scattano ne’ allerta ne’ sequestri a livello nazionale.

Le reazioni, invece, arrivano istantaneamente dall’Aiipa, l’Associazione italiana industrie prodotti alimentari, che appena dopo i sequestri marchigiani, si attiva presso le autorità sanitarie nazionali. E cerca di arginare le conseguenze di quello che potrebbe rapidamente diventare un ritiro di migliaia di prodotti su scala nazionale. [...] La tesi dell’industria è che esistono due limiti per questi acaricidi finiti nel peperoncino: uno per il prodotto fresco e uno per il secco. Il ministero della Salute, sentita la Direzione generale Salute e consumatori (Dg Sanco) della Commissione europea, risponde l’11 maggio. E autorizza “un fattore di trasformazione” pari a “10x, conseguente alla perdita di acqua dovuta al processo di essiccazione” in base al Regolamento CE 396/2005.
In sostanza, siccome il peperoncino secco ha perso l’acqua durante l’essicazione, la percentuale di contaminanti risulta più alta rispetto all’equivalente fresco. Dunque per il prodotto secco si alza la soglia di tolleranza: in questo caso addirittura di dieci volte, per ripristinare un rapporto di equivalenza. E così il limite dell’Ethion nel secco passa da 0,01 a 0,1, appena sopra i limiti riscontrati dagli inquirenti.

Esulta l’Aiipa per la decisione presa a livello nazionale con la quale, ricorda in una nota ai propri associati, si sono scongiurati “pesanti riflessi negativi che una diversa interpretazione avrebbe comportato per numerosi comparti dell’industria alimentare”.

Un po’ meno contenti i consumatori che il peperoncino macinato lo usano così come gli arriva, cioè secco. E se lo trovano con una dose di pesticidi 10 volte superiore a quelli ammessi dalla stessa UE.

Con tutti i rischi del caso, come ci spiega il professor Gianni Tamino, docente di biologia e membro del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare. [...] “Che si consideri il prodotto fresco oppure secco, queste sostanze non devono essere presenti negli alimenti. In qualunque dose, anche minima. Perchè se i due pesticidi si accumulano nell’organismo e, peggio, se interagiscono con altri composti, sono molto pericolosi. [...] Sono insetticidi usati anche come acaricidi. Molto spesso sono impiegati insieme. Parliamo di sostanze organofosforiche e come tali, specialmente l’Ethion, neurotossiche, in grado anche di alterare l’attività endocrina, cioè i segnali del sistema ormonale. [...] Quando un composto è in grado di alterare il sistema endocrino bastano dosi molto basse perchè possa manifestare la sua azione. [...] Quando una sostanza è vietata e il limite è la soglia della significatività del metodo (limite inferiore di determinazione analitica ndr) significa che non devono essere presenti negli alimenti in alcun modo”.

Tratto dal nr. 25 del 18/06/2009 della rivista “Il Salvagente” (pag 7-9)

Alcune brevi considerazioni personali sulla vicenda:

  • Con tutto il peperoncino che viene prodotto in Italia (ad esempio in Calabria) c’è bisogno di importare il peperoncino indiano? No, ma purtroppo l’industria alimentare ha lo scopo di massimizzare i profitti e ridurre i costi, e molte volte  persegue questi scopi anche a scapito della salute dei cittadini. Purtroppo  in questo caso il Ministero della Salute ha dato l’impressione di  tutelare più i profitti delle industrie che la salute dei cittadini. Perciò, in ogni caso, cercate di ridurre più che potete l’uso di cibi industriali.
  • Dove potrebbe essere finito il peperoncino macinato e avvelenato? Secondo “Il Salvagente” non solo nei vasetti di peperoncino ma molto probabilmente anche in piatti pronti, sughi, salse, snack, piatti surgelati, formaggi e salumi.
  • Come difendersi? Evitare i cibi industriali e cercare il peperoncino di provenienza italiana, oppure piantiamoci da soli il peperoncino in vaso, anche in un terrazzo….

Foto senza titolo by silencio º~ - flickr

Foto senza titolo by silencio º~ - flickr

I volontari del Movimento Shalom saranno presenti Sabato 27 e Domenica 28 Giugno al Mercatino dell’ Antiquariato che si svolge nel centro storico di Bientina (Pi) dove metteranno in vendita alcune raccolte di vecchi quotidani (rigorosamente originali) i cui proventi saranno devoluti al Movimento Shalom, per la costruzione di un pozzo in Burkina Faso.

Cercate il quotidiano uscito il giorno della vostra nascita, oppure regalate a qualcuno il giornale uscito nel giorno di una ricorrenza speciale (nascita, matrimonio, laurea e così via). Farete un regalo simpatico e fuori dall’ordinario e contemporaneamente darete acqua potabile e salute a tanti bambini del Burkina Faso!

A puttane!

Può una vignetta satirica descrivere la situazione politica attuale meglio di un qualsiasi articolo giornalistico o di un saggio storico? Secondo me Si! Complimenti a Livio Bonino per la vignetta sottostante!

Vignetta A puttane! by Livio Bonino - Flickr

Vignetta "A puttane!" by Livio Bonino - Flickr

Alla faccia dei precari, dei disoccupati, di chi non arriva a fine mese e di chi purtroppo vive da oltre due mesi nelle tende in Abruzzo! …musichetta… “Meno male che Silvio c’è!!!”

Foto _ALZ4203f by Alaz- flickr

Foto _ALZ4203f by Alaz- flickr

In questi giorni si stanno tenendo a Rimini i Campionati Italiani 2009 di danza della F.I.D.S. (Federazione Italiana Danza Sportiva, riconosciuta dal CONI) che dal 17 al 28 giugno vedono alternarsi, nei quattro padiglioni  della Fiera di Rimini, migliaia e migliaia di atleti che rappresentano il meglio della Danza Sportiva Italiana.

Se mi limitassi a fare i  doverosi complimenti ai ballerini per le loro doti atletiche  e alla FIDS per l’organizzazione perfetta dell’evento, ripeterei pari pari il post che ho fatto lo scorso anno per l’edizione 2008 (vedi questo link). Invece vorrei porre l’attenzione su alcune novità interessanti che riguardano l’edizione di quest’anno e quelle future.

Per chi cercasse il programma dei Campionati può trovare a questi link l’agenda dettagliata di ogni singolo padiglione. Nelle stesse pagine sono disponibili i files in pdf con gli skating (classifiche e voti) delle varie gare.

Una novità di quest’anno è che l’ingresso ai Campionati, per assistere alle competizioni, è gratuito e va dato atto alla Fids e  all’Ente Fiera di Rimini che si è trattato di una piacevole sorpresa che consente di avvicinare più persone al mondo del ballo sportivo… Sarebbe molto pretenzioso pensare che nella Fids qualcuno legga questo modestissimo blog… però il problema del costo dei biglietti alle gare era stato sollevato anche in queste pagine, nel mio post dello scorso 3 Giugno (qui il link).

Infine la notizia più importante di tutte: vista la perfetta organizzazione dei Campionati Italiani, la FIDS ha ottenuto l’organizzazione nel 2011 dei Campionati del Mondo di Danza Sportiva che si terranno sempre alla Fiera di Rimini e che, se non ho capito male, riuniranno per la prima volta in assoluto, tutte insieme le varie discipline della danza sportiva in un unico Mondiale… (attualmente ogni disciplina ha un proprio mondiale). Complimenti alla Fids!

****

P.s. Note personali: come già riportato in questo post… il gruppo di cui fa parte mia figlia è tornato da Rimini con una medaglia d’argento e con la convocazione per gli Europei di Bratislava… Complimenti ragazze!… Così domani mi tocca passare da Feltrinelli per comprare un paio di guide turistiche della Repubblica Slovacca!

Foto Stevia by hebam3000 - flickr

Foto Stevia by hebam3000 - flickr

Nel mio post del 4 giugno (qui il link) vi ho parlato della mia visita a Terrafutura, promettendovi di tornare su una serie di argomenti che mi sono sembrati interessanti. La prima cosa che ho comprato a Terrafutura è stata una pianticella di Stevia Rebaudiana, un arbusto che cercavo da anni e che non riuscivo a trovare da nessuna parte…

Premetto che, abitando in città ed avendo solo una modesta terrazza, mi è impossibile coltivare un orticello. Mi piacerebbe avere un orto da curare come quello di Orto weblog, ma mi devo limitare a qualche vasetto di basilico, salvia, rosmarino e poco altro. Dopo Terrafutura, ai vari vasetti presenti sul terrazzo ho aggiunto quello della Stevia Rebaudiana che ho travasato appena tornato a casa e che in questi giorni sta crescendo rigogliosamente, seguendo le precise indicazioni ricevute al momento dell’acquisto…

Ma come mai sono interessato a questa modesta pianta ornamentale originaria del Paraguay che, vedendola adesso, sembra una normalissima pianta di margherite o di crisantemi? Semplicemente perché le foglie secche della  Stevia Rebaudiana hanno un potere dolcificante che va da 150 a 250 volte il comune zucchero con la contropartita di avere zero calorie… e perciò sono un naturale sostituto dello zucchero o dei dolcificanti industriali (che hanno una bella serie di controindicazioni per la salute). La Stevia è già usata  da tempo in molti paesi, tra cui:  tutto il Sudamerica (gli indios la  usano da 1500 anni), la Svizzera, il Canada, l’Australia e  buona parte dell’Asia (in Giappone la usano per dolcificare la Diet Coke).

Non sto a farvi l’elenco dei pregi, dei difetti e delle numerose polemiche che ruotano attorno alla Stevia, anche perchè potete trovare in rete tanta documentazione da farvi da soli un’idea su questa piantina… L’unica cosa che posso dirvi è che ho assaggiato alcune foglioline secche che mi sono state donate quando ho acquistato la pianta e le ho trovate buonissime e con un leggero retrogusto di liquirizia…

Un po’ di links in merito.

Articoli precedenti »