XL Festa della Pace a Collegalli “Papa Francesco: la rivoluzione della tenerezza”.

Locandina dal sito del Movimento Shalom.

Locandina dal sito del Movimento Shalom.

 

Il prossimo 1° Maggio 2015  il Movimento Shalom organizza la 40°  Festa della Pace che  si svolgerà come di consueto nella località di Collegalli nel comune di Montaione (Fi). Durante tutta la giornata ci sarà il Luna Park per bambini con giochi Gonfiabili, saltimbanchi, teatrino dei burattini. Inoltre calcio balilla umano, Mercatino, gastronomia e prodotti tipici. Sarà inoltre disponibile un bus navetta gratuito da Corazzano.

Questo il programma della giornata:

ore 9.30 Apertura stand: cultura, gastronomia e artigianato

ore 10,30 “Accogliere un figlio”: testimonianze sull’adozione internazionale, con:

  • Luca Martini – responsabile Commissione adozioni internazionali
  • Giada Tessitori – psicologa
  • Due famiglie adottive

Presentazione del BILANCIO SOCIALE

ore 12,00 Preghiera interreligiosa per la Pace

PRANZO SOCIALE

ore 15,00 Conversazione sotto il tendone: “PAPA FRANCESCO LA RIVOLUZIONE DELLA TENEREZZA”

Introduzione di Bellarmino Bellucci, presidente Movimento Shalom e interventi di:

  • Massimo Toschi – Regione Toscana
  • Valdo Spini – Chiesa Valdese
  • Sandro Cappelletto – giornalista La Stampa
  • Mario Affuso – pastore Chiesa Apostolica Italiana di Prato
  • Anna Maffei – pastora Chiesa Battista di Firenze
  • Roberto Rodriguez – vescovo emerito La Rioja – Argentina

Modera l’incontro Andrea Pio Cristiani, fondatore Movimento Shalom

ore 17.00 Concerto dei bambini del Coro Arcobaleno
Consegna del premio “Lo sport per la pace” a:

Estrazione della sottoscrizione in favore dei cristiani e delle minoranze perseguitate

Estrazione della lotteria i cui proventi serviranno al finanziamento del campo profughi di Erbil, nel Kurdistan Iracheno, dove hanno trovato rifugio 100.000 profughi sfuggiti alle persecuzioni dell’Isis a Mosul e nella Piana di Ninive. Il campo profughi e il centro medico Mart-Shmony sono gestiti da Padre Firas Hanna e accolgono sia cristiani che altre minoranze come gli yazidi.

Questi i premi in palio:

1° premio: week end per 2 persone a Parigi (Rusconi Viaggi)
2° premio: tatuaggio del valore di 150 euro offerto da Massimo Bucci dello Studio Gentes Scriptae a Firenze
3° premio: macchina digitale
4° premio: quadro ricamato dalle suore di clausura del Monastero di San Salvatore
5° premio: zaino da viaggio
6° premio: quadro etnico

Testimonianza del delegato della Regione Toscana da Erbil.

Testimonianza del fondatore del Movimento Shalom da Erbil.

Coincidenze.

Foto "Singing Bowl" by Jairus Khan - flickr

Foto “Singing Bowl” by Jairus Khan – flickr

Sabato 25 Aprile sono stato con mia moglie e mia figlia alla Mostra Internazionale dell’Artigianato alla Fortezza da Basso di Firenze. Per chi non la conoscesse è un appuntamento tradizionale che si tiene da 79 edizioni, sempre a cavallo tra il 25 Aprile e il 1° Maggio e che prevede un sacco di padiglioni: dall’artigianato italiano al design, dal benessere alla casa, dal vintage agli alimentari. Ma il fiore all’occhiello, quello per cui noi andiamo quasi tutti gli anni alla mostra, è senza dubbio il padiglione internazionale, dove si trovano stand provenienti da tutto il mondo.  In pochi passi è possibile “viaggiare” tra il Sud America e il Tibet, fra l’Africa e l’Europa dell’Est. Fra tanta paccottiglia, è possibile comprare delle cose molto carine e spesso introvabili altrove: tanto per fare un esempio, l’anno scorso tornammo a casa con una bella ceramica azzurra afghana che da allora fa bella mostra sul tavolino del salotto…

Non vi sto ad elencare quello che abbiamo comprato quest’anno: tra un dolcetto marocchino e una collana masai ci siamo portati a casa oggettini e alimenti provenienti da Francia, Spagna, Marocco, Kenya, ma anche dalle più nostrane Umbria e Sicilia… senza contare le altre cose che ci sarebbero piaciute ma che abbiamo lasciato lì perchè, …mica si può comprare tutto!

Dato che quest’anno il paese ospite d’onore è il Tibet siamo andati al centro del padiglione dove c’erano dei monaci buddhisti che suonavano e altri che stavano creando uno splendido mandala. Vedere la pazienza che ci vuole per creare un mandala con la sabbia colorata vale da sola il costo del biglietto… Qui mi sono comprato un cd di canti tibetani e poi mi sono voluto comprare quella che in italiano si chiama campana tibetana ma che in inglese ha il nome più poetico di “singing bowl”, ovvero “scodella canterina”. Dato che le vendevano in diversi stand, ho girato un po’, ho confrontato i prezzi e mi sono soffermato in uno dove una signora gentilissima e suo marito mi hanno spiegato come suonarla e mi hanno fatto sentire le differenze di suono fra una campana e l’altra. Alla fine, visto che tutto sommato i prezzi erano ottimi, l’ho comprata da loro anche per premiare i loro sorrisi, il tempo e la pazienza che mi avevano dedicato per illustrarmi le campane, cercando di capirsi tutti a vicenda in un inglese stentato (molto più stentato il mio che il loro).

Anche se restavano comunque dei commercianti, ero rimasto colpito dalla loro estrema gentilezza, diversa da quella trovata negli altri banchini e così ho alzato gli occhi per vedere da dove veniva questo stand… Quella mattina ancora non avevo visto ne’ sentito nessun TG e non potevo sapere cosa era successo: insomma il cartello diceva che erano Nepalesi… Così adesso la campana che ho messo nel mio studio ha assunto un significato differente…

Un breve video su come si suonano le singing bowl (leggermente pubblicitario)

Un estratto da un documentario della BBC che dimostra come si propagano le onde sonore riempendo una singing bowl di acqua.

Pensiero per il 25 Aprile.

Foto "resistenza" by Davide e Paola - flickr

Foto “resistenza” by Davide e Paola – flickr

Oggi è il 25 Aprile e festeggiamo il 7o° Anniversario della Liberazione: cortei, corone d’alloro, bandiere,  bande di paese e politici con la fascia tricolore a parlare dall’alto dei vari palchi.  Tutti pronti a richiamare i sacri principi della libertà, della democrazia, della Costituzione, della tutela dei diritti umani e dei più deboli. Peccato che quei politici domani, una volta riposto il tricolore nel cassetto, continueranno a cancellare la democrazia, a stravolgere la Costituzione, a togliere i diritti ai lavoratori e a incrementare le disugaglianze, il tutto per la loro bramosia di potere.

I principi della Resistenza sono carta straccia se li pensiamo solo come un ricordo polveroso che ci lascia indifferenti. Sono vuoti contenitori se non ci accorgiamo che il mondo è ancora pieno di guerre e che le dittature di adesso sono quelle del denaro, delle troike, delle banche e delle multinazionali. E che oggi al posto di Auschwitz abbiamo un lager di acqua e di morte chiamato Mediterraneo.

Cosa ci riserverà il futuro non lo so, ma so cosa avrebbero fatto i nostri nonni semianalfabeti,  poveri in canna, partigiani e contadini, se si fossero trovati davanti quei barconi di disperati in arrivo dall’Africa. E da un confronto con i nostri nonni, noi ricchi, indifferenti e tecnologici nipoti ne usciremmo facendo una ben magra figura… Noi che clicchiamo tutti i giorni sul “Mi piace” ma in realtà non abbiamo più la pietas…

In ogni caso…. Buon 25 Aprile!

World Taijiquan and Qi gong Day.

Foto "World Tai Chi and Qigong Day" by Devon D'Ewart  - flickr.com

Foto “World Tai Chi and Qigong Day” by Devon D’Ewart – flickr.com

Dal 1999 l’ultimo Sabato di Aprile è il World Taijiquan & Qigong day e in tutto il mondo vengono fatte lezioni ed esibizioni gratuite di Taijiquan (Tai Chi Chuan) e Qigong-Daoyin. Di solito le lezioni vengono fatte in parchi e luoghi naturali e sono aperte a tutti: dai bambini agli anziani, anche senza nessuna esperienza. E’ un modo per passare una mattinata all’aria aperta e conoscere queste discipline cinesi.

Nella mattina di Sabato 25 Aprile 2015  verranno fatte lezioni a Firenze (Parco della Nave a Rovezzano), Lucca (Baluardo di San Colombano), Scandicci (Parco del Castello dell’Acciaiolo), Torino (Parco Ruffini) e Milano (Parco Sempione, Giardini Indro Montanelli, Parco Nord Milano, Parco Giulio Vergani e Monte Mero). Nella giornata di Domenica 26 Aprile 2015 verranno fatte lezioni a Como (Piazza Cavour). La lista è in continuo aggiornamento e potete leggerla ai link seguenti:

Sant Jordi: oggi rose e libri per la giornata mondiale del libro.

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Foto “Diada de Sant Jordi” by Francesc_2000 – flickr

Dal 1996 l’Unesco ha eletto la data del  23 Aprile come giornata mondiale del libro. In realtà questa tradizione è molto più antica e deriva dalle celebrazioni di Sant Jordi (San Giorgio), patrono di Barcellona  e di tutta la Catalogna. E’ consuetudine che nella giornata di San Jordi le coppie si scambino dei doni: per tradizione le donne ricevono una rosa mentre gli uomini ricevono un libro. E così Barcellona si riempie di bancarelle e tutta la città diventa per un giorno un enorme negozio di fiori e di libri. Per le strade molti autori autografano libri mentre, tra uno sconto e l’altro, le librerie regalano fiori e i fiorai regalano libri…

Anche se in Italia la giornata mondiale del libro non è così popolare come in Spagna ci sono comunque centinaia di eventi che si tengono oggi in molte biblioteche e librerie, spesso aperte fino a notte fonda… Un elenco di queste attività potete trovarlo, con tanto di mappa e orari,  sul sito dell’iniziativa “Io leggo perchè“.  Inoltre, se vi registrate sul sito potete scaricare gratuitamente un ebook di 570 pagine con gli incipit di 24 libri famosi… Come dire, vi danno un assaggio per farvi poi venire l’appetito!

Buona lettura!

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Foto “San Jordi 2013″ by Arrels Fundació – flickr

Un libro: “Dove comicia la foresta vergine” di Albert Schweitzer.

Foto presa da Internet

Foto presa da Internet

E’ tanto tempo che non pubblico recensioni di libri: ultimamente ho letto alcune antologie di letteratura francese e anglo-americana in lingua originale e altri saggi che ritengo poco interessanti da recensire.

Riparto con “Dove comicia la foresta vergine” del premio Nobel per la pace del 1952  Albert Schweitzer. Il libro è stato pubblicato originariamente nel 1921 ed ha avuto altre due edizioni nel 1923 e nel 1951. In Italia è stato pubblicato la prima volta dalle Edizioni di Comunità nel 1959 alla quale è seguita nel 2011 questa ristampa delle Edizioni San Paolo.

Il libro è un diario in cui il medico, teologo luterano, nonchè organista Albert Schweitzer  racconta il suo primo viaggio e la sua prima permanenza in Africa con la moglie. Dal 1913 al 1918 la coppia vive nella missione protestante di  Lambaréné dove Schweitzer apre il primo ospedale del Gabon, riadattando un vecchio pollaio. I rapporti (all’inizio tesi) con gli abitanti del luogo, le malattie e le peripezie per curarle, le operazioni chirurgiche nella foresta, la vita della missione protestante: insomma è la storia quotidiana di un medico di cento anni fa nell’Africa nera, mentre in Europa scoppiava la prima guerra mondiale. E come sottofondo ha la musica d’organo di Bach, di cui Schweitzer è stato uno dei migliori esecutori del suo tempo e che il dottore suonava la sera, sotto la veranda, dopo aver passato la giornata ad operare e medicare decine di fratelli neri…

Una bella storia di solidarietà e fratellanza in un libro piacevole da leggere, in certe parti un po’ antiquato, quasi alla Salgari, ma che illustra bene la figura e le idee di questo medico, nonchè filosofo e teologo del ‘900.  Una lettura che mi ha fatto venire la voglia di approfondire la conoscenza di Albert Schweitzer,  magari cercando i suoi scritti successivi: quelli più filosofici o etici oppure la corrispondenza tra lui e Albert Einstein sui temi della minaccia atomica. Vi lascio con un estratto dall’ultimo capitolo di questo libro, ricordandovi che questo è un testo del 1923.

[…] Noi siamo dei privilegiati: quando in casa nostra qualcuno cade ammalato si chiama subito il medico o, se è necessaria un’operazione, la porta di una clinica ci si spalanca immediatamente davanti. Ma ognuno di noi dovrebbe pensare a quei milioni di esseri umani che soffrono in questi paesi senza speranza di soccorso.[…] Cerchi qualcuno di immaginare quale sarebbe stata la storia della sua famiglia negli ultimi dieci anni, se avesse dovuto vivere senza l’assistenza di un medico. […]

Quelli che hanno imparato per esperienza che cosa sia l’angoscia e il dolore fisico sono uniti in tutto il mondo da un legame misterioso. […] [Chi] ha fatto conoscenza colla sofferenza e l’angoscia deve ora spingersi aldilà di esse, contribuendo nella misura del possibile alla salvezza altrui poichè anche lui è stato salvato. […] L’uomo che è stato sottratto alla morte o alle torture della sofferenza con un’operazione chirurgica deve offrire il suo aiuto a coloro che vivono sotto il dominio della morte e del dolore, perchè il benefico anestetico e il bisturi pietoso possano cominciare la loro opera.

Ogni madre che deve all’assistenza medica se il suo bimbo appartiene a lei e non alla fredda terra, pensi alla povera madre che non ha potuto, come lei,  essere risparmiata perchè non aveva un dottore. […] Le sofferenze che ho visto mi danno tuttavia coraggio e la mia fiducia è incrollabile perchè ho fede nell’umanità. […] Voglia Iddio  che schiere sempre più numerose di medici siano inviate ai quattro angoli della terra dalla confraternita di coloro che il dolore ha segnato col suo marchio.

tratto dal libro “Dove comincia la foresta vergine” di Albert Schweitzer

Terra Nuova di Aprile 2015: molto interessante (imperdibile per i romani).

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Foto tratta dal sito terranuovalibri.it

Da quando sono rimasto orfano de “Il Salvagente” una delle riviste che leggo più volentieri è Terra Nuova. Vi segnalo alcuni articoli apparsi sul numero di Aprile 2015 che mi sono sembrati molto interessanti.

Tanto per cominciare se abitate a Roma questo numero è imperdibile: c’è uno speciale di 12 pagine, con tanto di mappa e indirizzi, dedicato  a tutto quello che è biologico, solidale ed ecosostenibile nella capitale. Dai mercati contadini ai negozi del biologico vengono segnalati oltre 80 luoghi interessanti.

Se invece siete dei ciclisti troverete un articolo dedicato alle Ciclofficine, con gli indirizzi di quelle presenti in tutta Italia. Cosa sono le ciclofficine? Sono dei luoghi dove dei volontari insegnano gratuitamente (o a offerta libera) a grandi e piccoli a ripararsi da soli la propria bicicletta. Nel frattempo, mentre si  lavora di brugola, si socializza e si conoscono persone e iniziative interessanti.

Per concludere segnalo anche un articolo dedicato ai nuovi contadini di Genuino Clandestino e l’intervista a Naomi Klein sul suo ultimo libro “Una rivoluzione ci salverà. Perché il capitalismo non è sostenibile“.

E poi c’è una notizia curiosa sulla frutta urbana, ma questa merita un post tutto suo… che leggerete prossimamente!