Una frase di Albert Einstein.

Foto Senza nome by one2c900d - flickr

Foto Senza nome by one2c900d – flickr

“Meglio vivere una vita da ottimisti, e morire scoprendo di aver avuto torto, piuttosto che vivere una vita da pessimisti, e morire scoprendo di aver avuto ragione”

Albert Einstein (1879 – 1955) fisico e filosofo tedesco. Nobel per la fisica.

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Astrosamantha? …Ma anche no!

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Foto “Capsule 2” by Jarlo – flickr

Come mi giro sul web mi imbatto continuamente nelle avventure di Astrosamantha dalla base spaziale. Credo sinceramente che Samantha Cristoforetti stia facendo un ottimo lavoro di ricerca scientifica ma non mi piace per niente l’uso di Astrosamantha che stanno facendo i mezzi di comunicazione italiani.

Tranne alcune rubriche specialistiche (tipo TGR Leonardo di Raitre o altre sulla carta stampata) che raccontano gli esperimenti scientifici, gli altri stanno trasformando Astrosamantha in una sorta di clown. Samantha che gioca con i mandarini, Samantha che fa roteare il microfono in una finta diretta durante Sanremo  (lo sapevate che l’intervista con Carlo Conti era registrata?), Samantha in radio con Fiorello, Samantha che fa le foto, per finire con Rainews che, con un sondaggio,  vi permette di scegliere con quale canzoncina si sveglierà Samantha la mattina…

Insomma, in un paese alla deriva, con la disoccupazione alle stelle, milioni di italiani sotto la soglia di povertà, la politica che sta smantellando la costituzione,  la corruzione impunita e le guerre che si preannunciano, la faccia pulita e l’ottimo lavoro di Samantha, stanno diventando (loro malgrado) un arma di distrazione di massa. Quella che sarebbe un’eccellenza italiana è stata trasformata in un gadget per tener distratto il popolino al pari di Sanremo, del Campionato di calcio, dell’Isola dei famosi o del gossip vipparolo… E già mi immagino cosa succederà quando Samantha tornerà a casa… ospitate ovunque, come se fosse il giro delle sette chiese: da Renzi e Mattarella alla Clerici, da Fazio alla De Filippi, dalla Bignardi alla D’Urso, per non dimenticare Bruno Vespa (con plastico annesso)… E poi forse, ma solo alla  fine di tutto il pellegrinaggio, magari pure da Piero e Alberto Angela.

Purtroppo le cose che succedono sul suolo italico son troppo più “interessanti” del folclore interstellare. Le avventure di Astrosamantha? Ma anche no!

Scrivanie: informatici vs. geometri.

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Foto “Joseph Meert: Surveyors, 1934” by americanartmuseum

Sul mio luogo di lavoro  ci sono gli operai, gli impiegati (la maggioranza), del personale vario e poi ci sono i cosiddetti “tecnici” che, semplificando, si possono dividere in due aree: gli “informatici” (programmatori, sistemisti, addetti al supporto software e hardware, etc…) e i “geometri” che in realtà sono un gruppo vario che comprende geometri, ingegneri e architetti.

Ora pur essendo entrambi “tecnici” nulla di più diverso esiste tra un informatico e un geometra. Il geometra per sua natura e fomazione è uno che crede che la scienza sia esatta: quando tira su un muro è certo che il suo muro sarà per l’eternità (o quasi), perciò è sempre quadrato, precisino e ordinato. L’informatico invece no: l’informatico sa che la scienza non è per niente esatta, che quello che funziona oggi domani potrà smettere di funzionare e che la soluzione a molti mali, per quanto irrazionale, è sempre la solita: “spegnere e riaccendere”. Se lo scopo della scienza è dare un ordine al caos, l’informatica è la prova che il caos spesso vince. D’altra parte provate a combattere quotidianamente con Windows e scoprirete che i problemi a volte sono così assurdi che per la loro soluzione è richiesta più creatività che razionalità.

Insomma, se il geometra è teorico e razionale l’informatico è empirico (o comunque lo diventa negli anni). E tutto ciò si ripercuote sulle relative scrivanie: quella dell’informatico è inguardabile: fogli sparsi ovunque, computer aperti in attesa di autopsia, schede e materiale elettronico, anche vecchio, accumulato dappertutto. Ma è sotto il tavolo che l’informatico offre il massimo di se stesso, con grovigli di cavi indistricabili che sembrano lanciati dall’uomo ragno ubriaco. D’altra parte tutti i giorni l’informatico deve attaccare e staccare qualcosa e così tra ciabatte, cavi di corrente, cavi di rete, cavi video, usb, mouse e tastiere etc… vive con sotto i piedi una montagna di cavi, arrotolati come un piatto di spaghetti, ma che all’occorrenza sono provvidenzialmente subito disponibili…

Il geometra invece no: ha una scrivania precisina, pulita, ordinata con tutte le cosine al loro posto ma soprattutto, ligio alla 626 e al Testo Unico Sicurezza Lavoro, non sopporta i cavi sparsi per la stanza. Così alcuni giorni fa, per fare un banale cambio di tastiera e video ad un geometra mi sono ritrovato con tutti i cavi, e dico tutti, legati insieme e fissati alle gambe della scrivania con le fascette da elettricisti, messe rigorosamente a distanza di 5 cm le une dalle altre… Per un lavoro da 5 minuti ho perso mezzora a tagliar fascette e a imprecare contro tutta la categoria. «Ok, benedetto il mio geometra, lo so che il tuo muro durerà un’eternità ma non te lo immagini che magari ogni tanto le tastiere si rompono e che i video si possono sostituire con un modello più nuovo e più grande?».

Comunque io le fascette le ho tolte ma mica gliele ho rimesse…

XXXVIII Festa della Pace a Collegalli (Fi)

Locandina XXXVIII Festa della Pace dal sito del Movimento Shalom.

Locandina XXXVIII Festa della Pace dal sito del Movimento Shalom.

Anche se, per altri impegni concomitanti non potrò partecipare,  è con molto piacere che pubblico il programma della XXXVIII Festa della Pace che il Movimento Shalom organizza nella giornata del 1 Maggio a  Collegalli – Montaione (Fi). Nella splendida località, tolamente immersa nella campagna toscana la festa si svolgerà dalla mattina alla sera con un sacco di eventi per adulti e bambini.

ore 9.30 Apertura stand: cultura, gastronomia e artigianato
ore 10.30 Adozioni internazionali “Educare mio figlio” Interventi di: Luca Martini (responsabile adozioni internazionali Shalom), Giada Tessitori (psicologa), Jospeh Masumu Nzimbala (referente Shalom R.D.Congo)
ore 12.00 Preghiera interreligiosa per la Pace
ore 13.00 Pranzo sociale
ore 15.00 conversazione sotto il tendone su tema “SCIENZA E PACE”

ore 17.00 “Il teatro dell’Alambicco” presenta “VOGLIA DI VOLARE” …viaggio musicale sulle note dei Musicals più famosi, di melodie evergreen, di ritmi latino-americani… e non solo!

Durante tutta la giornata funzionerà un Luna park gratuito per bambini con giochi gonfiabili, saltimbanchi, calcio balilla umano, mercatino artigianato, gastronomia e prodotti tipici

Parcheggi e bus navetta gratuiti da Corazzano (anche se dal parcheggio alla sede della festa potete andare e venire a piedi con una bella e non troppo lunga passeggiata).

Un video con un concerto del Teatro dell’Alambicco

p.s. (1) Per Margherita di Risonero.com… Ha visto che, nonostante tutto, non abbandono lo Shalom?

p.s. (2) Stasera alle ore 21 sull’emittente toscana 50 Canale nella trasmissione l’Impallato di Andrea Buscemi si parlerà del Movimento Shalom.

Un libro: “Fidati! Gli esperti siamo noi!” di Sheldon Rampton e John Stauber.

Copertina del libro "Fidati! Gli esperti siamo noi!"

Copertina del libro "Fidati! Gli esperti siamo noi!"

Questo libro l’ho scelto come omaggio quando ho rinnovato il mio abbonamento alla rivista che si occupa di tutela dei consumatori “Il Salvagente”.  Mi aspettavo un bel saggio ma mai mi sarei immaginato di leggere un testo così sconvolgente.

Fidati! Gli esperti siamo noi. Come la scienza corrotta minaccia il nostro futuro.” è un libro scritto nel 2001 da due autori statunitensi Sheldon Rampton e John Stauber,  tradotto in italiano nel 2004 e pubblicato da Nuovi Mondi Media.

La traduzione del sottotitolo non rende bene il senso del libro e sarebbe stato meglio rispettare il sottotitolo in inglese che riassume perfettamente quello che si trova nelle 272 pagine del volume (e nelle 17 di note), ovvero “How Industry Manipulates Science and Gambles with Your Future” (Come l’Industria manipola la scienza e gioca col vostro futuro).

In pratica il libro affronta il tema del rapporto fra multinazionali dell’industria, mass media, agenzie di pubbliche relazioni e scienziati compiacenti, e di come tutti insieme condizionano le nostre vite a favore dei loro interessi.

Il testo si può dividere essenzialmente in due parti: una prima parte che racconta come si è evoluto il rapporto fra industria, propaganda e scienza nella storia: da Galileo a Caterina di Russia, ma soprattutto nel secolo scorso. La seconda parte si occupa di una serie di casi concreti,  analizzando come le manipolazioni dell’industria hanno cercato e cerchino tuttora di minimizzare e contrastare tutta una serie di scoperte scientifiche e sanitarie che minano i profitti delle multinazionali. Gli esempi riportati sono tantissimi: si va dai danni dell’amianto a quelli del piombo nella benzina super, dal DDT al nucleare, dai danni del fumo passivo agli OGM e al riscaldamento globale. Tutte situazioni che le multinazionali hanno contrastato ricorrendo ad “esperti” che mettessero in dubbio e minimizzassero i pericoli per l’umanità.Una lotta impari che vede da una parte i gruppi ambientalisti e i ricercatori pubblici con pochissimi fondi e dall’altra parte colossi industriali a livello planetario che grazie a valanghe di miliardi di dollari possono condurre campagne ricchissime avvalendosi di “esperti”e di mass media compiacenti e ben pagati.

Il libro pur se appassionante e interessantissimo ha anche alcuni limiti che vorrei evidenziare: il linguaggio a volte è un po’ troppo sopra le righe ed eccessivamente allarmistico. Si potevano dire le stesse cose, in modo altrettanto convicente, senza mettere tanta ansia nel lettore. I problemi sono concreti e drammatici ma i toni forse sono un  po’ troppo apocalittici…  Infine il testo ha un limite spazio-temporale: a parte brevi incursioni nel passato, il volume è tutto concentrato sulla situazione negli Stati Uniti nella seconda metà del secolo scorso. Sarebbe curioso avere maggiori notizie sulla situazione in Europa che sicuramente è analoga ma non del tutto uguale e magari sapere se con l’arrivo di internet e dei social network è cambiato qualcosa…

In ogni caso, se non vi fa paura leggere questo bel mattone, alla fine guarderete con occhi diversi gli esperti che dalla tv o dalla stampa ci dicono sempre cosa ci fa bene e cosa ci fa male, quello che dobbiamo o non dobbiamo fare…

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