Astrosamantha? …Ma anche no!

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Foto “Capsule 2” by Jarlo – flickr

Come mi giro sul web mi imbatto continuamente nelle avventure di Astrosamantha dalla base spaziale. Credo sinceramente che Samantha Cristoforetti stia facendo un ottimo lavoro di ricerca scientifica ma non mi piace per niente l’uso di Astrosamantha che stanno facendo i mezzi di comunicazione italiani.

Tranne alcune rubriche specialistiche (tipo TGR Leonardo di Raitre o altre sulla carta stampata) che raccontano gli esperimenti scientifici, gli altri stanno trasformando Astrosamantha in una sorta di clown. Samantha che gioca con i mandarini, Samantha che fa roteare il microfono in una finta diretta durante Sanremo  (lo sapevate che l’intervista con Carlo Conti era registrata?), Samantha in radio con Fiorello, Samantha che fa le foto, per finire con Rainews che, con un sondaggio,  vi permette di scegliere con quale canzoncina si sveglierà Samantha la mattina…

Insomma, in un paese alla deriva, con la disoccupazione alle stelle, milioni di italiani sotto la soglia di povertà, la politica che sta smantellando la costituzione,  la corruzione impunita e le guerre che si preannunciano, la faccia pulita e l’ottimo lavoro di Samantha, stanno diventando (loro malgrado) un arma di distrazione di massa. Quella che sarebbe un’eccellenza italiana è stata trasformata in un gadget per tener distratto il popolino al pari di Sanremo, del Campionato di calcio, dell’Isola dei famosi o del gossip vipparolo… E già mi immagino cosa succederà quando Samantha tornerà a casa… ospitate ovunque, come se fosse il giro delle sette chiese: da Renzi e Mattarella alla Clerici, da Fazio alla De Filippi, dalla Bignardi alla D’Urso, per non dimenticare Bruno Vespa (con plastico annesso)… E poi forse, ma solo alla  fine di tutto il pellegrinaggio, magari pure da Piero e Alberto Angela.

Purtroppo le cose che succedono sul suolo italico son troppo più “interessanti” del folclore interstellare. Le avventure di Astrosamantha? Ma anche no!

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Terra Passata.

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Foto “Terra Futura 2009 / Future Earth 2009” by unpodimondo – flickr

Fino allo scorso anno, nel terzo fine settimana di Maggio, la Fortezza da Basso di Firenze ospitava “Terra Futura” la fiera-convegno dedicata alle buone pratiche per un futuro sostenibile e più equo per tutti. Dopo 10 edizioni, nel 2014 la Fiera ha chiuso i battenti e sul sito ufficiale (www.terrafutura.it) appare un banner azzurro con la scritta gialla “Oltre Terra Futura”. Cliccandoci sopra si scarica un documento in pdf in cui gli organizzatori spiegano la chiusura di una delle più belle, vivaci e interessanti esperienze che hanno caratterizzato il mondo del volontariato fiorentino. E’ un pippone di quasi due pagine che potete scaricare a questo link e che, ad una prima lettura,  proprio non avevo capito: si tessono le lodi di Terra Futura, del suo successo e poi si parla di crisi del format, di sostenibilità interna, di necessità di riflessione, di ricerca di nuove strade, etc…

Ho partecipato a molte delle edizioni,  come visitatore e a volte anche come volontario allo stand dei Gruppi d’Acquisto Fiorentini, e anche lo scorso anno c’era un sacco di gente. Nella mia ignoranza proprio non capivo questa crisi del format e così ho chiesto ad un amico che è più addentro all’organizzazione… Lui si è messo a ridere e poi mi ha detto: «Al posto del pippone bastava una riga e mezzo, solo che non potevano mica fare un comunicato stampa con scritto: La Regione Toscana del presidente Enrico Rossi quest’anno non ci ha messo i soldi! ».

Ecco, anche per gli zucconi come me, ora è tutto più chiaro…

Non ci sono italiani, forse si, forse no …e allora?

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Foto “Tifón Haiyan-Yolanda en Filipinas (Tifón Haiyan-Yolanda en Filipinas (Erik de Castro – Reuters) 02” by mansunides – flickr

Ormai da giorni appaiono sugli schermi di tv e pc le raccapriccianti immagini delle Filippine devastate dal tifone Haiyan. Un bilancio ancora provvisorio parla di almeno 10.000 morti, 660.000 sfollati, una miriade di dispersi e intere città senza acqua ne’ cibo.

I giornali e le tv che raccontano questa Apocalisse sono, da giorni, focalizzate sulla “caccia” agli italiani dispersi… “Non ci sono Italiani”, “ci sono 12 italiani dispersi”, “4 italiani sono stati trovati e stanno bene…” etc… Con tutto il rispetto per l’angoscia delle famiglie italiane che hanno dei dispersi e col rispetto per il doveroso e preciso lavoro che il Ministero degli Esteri sta facendo per ritrovare i nostri concittadini, a me queste frasi mettono sempre a disagio…

Quando in un qualsiasi paese del mondo avviene un terremoto, cade un aereo o erutta un vulcano i nostri tg ci tengono sempre a sottolineare che “Non ci sono italiani”. Cosa vuol sottintendere questa frase? Che se non ci sono italiani le disgrazie sono meno importanti? Che, a seconda delle nazionalità, i morti diventano di Serie A, Serie B, Serie C, etc…? Che un morto italiano è più importante di un morto filippino? E un francese o brasiliano dove stanno? Forse nel mezzo, fra italiani e filippini? Sinceramente, quando ho appreso della tragedia il mio primo pensiero non è stato per gli italiani, ma per i parenti filippini di un ragazzo filippino amico di mia figlia, in seguito ho pensato a tutti… indistintamente!

In un pianeta globalizzato, che ormai è diventato un unico villaggio, io mi sento cittadino del mondo e  il mio dolore non ha bandiere: è identico per tutte le vittime di queste tragedie, indipendentemente dalla nazionalità. Ogni persona che muore è una perdita per l’umanità, quando poi muoiono dei bambini o dei ragazzi perdiamo anche un pezzo di futuro perchè non sappiamo mai il potenziale di talenti che abbiamo perso… magari fra i bambini inghiottiti dal tifone Haiyan ci poteva essere un potenziale novello Picasso, Einstein o Mandela, oppure una potenziale novella Marie Curie, Rosa Luxemburg o Frida Kahlo…

Guardare gratis le olimpiadi in tv e in rete

Foto "London 2012 Olympics Tourch" by AslanMedia - flickr
Foto “London 2012 Olympics Tourch” by AslanMedia – flickr

Premessa: questo post è in progress, quindi se vi interessa l’argomento tornate qui più volte, perchè verrà aggiornato continuamente…

La Rai e Sky… una vergogna tutta italiana.

Sono iniziate le olimpiadi di Londra 2012 ma sugli schermi tv italiani, se non siete abbonati a Sky, vedrete ben poche cose. Come riporta questo articolo de “La Stampa”, Sky proporrà duemila ore su 13 canali, Eurosport 420 ore mentre la Rai proporrà solamente la miseria di 200 ore su Rai2 (non cercate le olimpiadi sui canali di Raisport perchè non le troverete).

Se andate a consultare questa pagina di Wikipedia, dove  troverete tutti i broadcaster delle Olimpiadi di Londra 2012, scoprirete che Sky si è aggiudicata le Olimpiadi solo in 3 nazioni in tutto il mondo: le isole Fiji, la Nuova Zelanda e l’Italia. In tutte le nazioni europee, perfino nella Grecia e nella Spagna martoriate dalla crisi, i giochi olimpici sono trasmessi gratuitamente dalle televisioni pubbliche. Non saprei dire se un comportamento simile della Rai sia il frutto dell’incapace malagestione della dirigenza della tv di Stato, delle manovre della concorrenza tv, del conflitto di interessi di un ex-presidente del Consiglio, oppure di un mix di tutte queste cause… Insomma i telespettatori italiani sono quelli che in Europa vedranno meno olimpiadi…

Come vedere i giochi sulle tv in chiaro via satellite

Se non vi spaventano le telecronache in altre lingue e se avete un impianto di ricezione satellite almeno dual feed (o ancora meglio con un impianto di antenna motorizzata) potete vedere le olimpiadi gratis e legalmente, sui canali sottostanti…

Questa parte dell’articolo è in progress… tornate spesso e vedrete allungarsi la lista…

Satellite Hotbird 13.0° Est

  • Arryadia – Marocco – arabo
  • ZDF – Germania –  tedesco
  • Saudi Sport 1 – Arabia – arabo
  • Saudi Sport 2 – Arabia – arabo
  • Tunisia Tv1 – Tunisia – arabo
  • Bahrain International – Bahrain – arabo

Satellite Astra 19.2° Est

  • Eurosport deutschland – Germania – tedesco
  • ARD – Germania – tedesco
  • ZDF – Germania –  tedesco

Satellite Atlantic Bird 3 – 5.0° West

  • France 2 – Francia –  Francese
  • France 3 – Francia – Francese

Come vedere i giochi in streaming on line.

Ho fatto alcune prove per vedere on line i giochi in streaming: a parte alcuni canali che trasmettono in chiaro le gare in differita dei giorni precedenti, in orari notturni o la mattina presto (tv albanese o tv rumena), il resto delle trasmissioni non è  disponibile per l’Italia.

In realtà esistono delle modalità per vedere i giochi in streaming live (magari non sono troppo legali): ad esempio con qualche smanettamento è possibile nascondersi dietro un proxy anonimo o un proxy dello stato estero di cui si vuole vedere la tv (chi vuole può trovare molte informazioni in rete…). Allo stesso modo potete consultare i link di streaming sul sito del “cartellino rosso” che ormai conoscete tutti e che potete trovare qui.

In ogni caso la situazione è fluida e magari ne prossimi giorni può scapparci qualche nuova informazione… D’altra parte anche il post è in progress…

Buona visione!

Chi volesse aggiungere nuovi canali può farlo con un commento….

Ritorna a Firenze Terra Futura.

Da domani ritorna a Firenze, Terra Futura, la mostra-convegno di buone pratiche per un futuro equo, solidale e sostenibile. Dal 25 al 27 Maggio la Fortezza da Basso ospita (con ingresso gratuito) un sacco di eventi, spettacoli, incontri e stand di associazioni di volontariato, enti, aziende che lavorano per un mondo più giusto, più pulito, più pacifico… Per capire le dimensioni di Terra Futura basta scorrere i numeri dell’edizione del 2011: 94.000 visitatori, 600 stand e aree espositive in rappresentanza di più di 5.000 entità.

E’  impossibile per me sintetizzare in un post tutto quello che conterrà la Fortezza. Per darvi un’idea delle tematiche che saranno trattate vi metto come sono divise le varie aree espositive:

  • Abitare Naturale – Edilizia sostenibile, prodotti e tecnologie costruttive a basso impatto ambientale.
  • Azioni Globali&Welfare – Intercultura, pace, diritti umani, volontariato, sussidiarietà, welfare partecipativo, campagne di sensibilizzazione, finanza etica e cooperazione internazionale.
  • Bio Cibo&Cose – Agricoltura biologica e biodinamica, km zero, prodotti ecologici e tessile naturale.
  • Comunicare la Sostenibilità – Media, editoria, web e comunicazione.
  • Eco-Idea-Mobility – Mobilità sostenibile.
  • EquoCommercio – Commercio equo e solidale.
  • Itinerari Educativi per la Sostenibilità – Educazione, orientamento, formazione e ricerca.
  • NuovEnergie – Energie rinnovabili, risparmio energetico ed ecoefficienza.
  • Reti del buon governo – Reti associative pubbliche e istituzioni.
  • Salute+Benessere – Prevenzione, medicine non convenzionali e discipline bionaturali.
  • Turismo Eco&Responsabile – Viaggi e vacanze sostenibili e accessibili.
  • TutelAmbiente – Tutela dell’ambiente e della biodiversità, riciclo e riuso.

Fra le centinaia di eventi, grandi e piccoli, mi piacerebbe segnalarne due, semplicemente perchè sono dedicati a persone e aziende di cui ogni tanto si è occupato anche questo blog: Equoland (la fabbrica di cioccolato equo e solidale di Calenzano, qui un post e qui un altro, qui ancora uno) e il biscottificio Scapigliati, (produttore dei famosi Frolloni vicini e lontani equi e solidali, qui un post e qui un altro)… Mah, sarà un caso che questo blog si occupa così tanto di cioccolato e dolci?

Domenica 27 maggio ore 11.00 -12.30 Stand GAS Fiorentini: “Crisi e risorse alternative: l’attuale crisi finanziaria e le risorse per uscirne, sia finanziarie e sia umane“.  Relatori: Valter Forti (Equoland), Claudio Bertoni (Commercio Alternativo)

Domenica 27 maggio ore 14.30-16.00 Stand GAS Fiorentini:  “Dolci, Ricette Eque e Solidali: problematiche della filiera corta, il caso dei biscotti Scapigliati“. Relatori: Daniele Scapigliati e Monica Marchant (SangerGAS)

Two Covers…

Copertina dal sito del Time vol. 179 / n° 7 Europe edition
Copertina dal sito del Time vol. 179 / n° 7 Europe edition

In questi giorni avrete  sicuramente visto questa copertina del Time in tutti i tg e su tutti i giornali nazionali. Non solo, avrete letto e visto della visita del nostro presidente del consiglio negli Stati Uniti. Tutti i media italiani ne parlano entusiasti quasi che fosse stata una tournée di successo di una qualche rockstar. Leggendo certa nostra stampa sembra che gli Stati Uniti d’America aspettassero la visita di Mario Monti come se fosse la visita di Babbo Natale, del Papa o di un qualche Supereroe venuto da un altro pianeta….

Siamo sicuri che le cose siano andate veramente in questo modo? Siamo sicuri che nella superpotenza USA questa visita abbia avuto tutto il rilievo che ha avuto sui mass media italiani?

Ieri sera mi sono guardato l’edizione delle 23.00 delle News su CNN international: un’ora di tg  con servizi su: Siria, Grecia, Afghanistan, Messico, USA, Ucraina, Regno Unito, Israele, Francia, Guinea, Gabon e persino sulle isole Falkland. Le uniche notizie e interviste a personaggi italiani sono state quelle a Fabio Capello e Roberto Mancini sull’esonero di Capello da Ct dell’Inghilterra… Di Mario Monti nessuna traccia.

Siete sicuri che i lettori statunitensi di Time abbiano sfogliato la rivista con in copertina il faccione di Mario Monti? Ebbene, dovete sapere che Time ha un’edizione Statunitense (che io definirei quella “vera”, “originale”) e delle versioni per le zone periferiche… diciamo per quelle che si potrebbero definire ironicamente le “province dell’Impero USA”.  Basta andare sul sito del Time  (potete verificare qui) per scoprire che Mario Monti è finito nelle copertine delle edizioni “Europe”, “Asia” e “South Pacific”…

E nell’edizione U.S.A. del Time chi ha surclassato il nostro Primo Ministro, soffiandogli la copertina?… Guardate da soli…. 2 cani!

Copertina dal sito del Time vol. 179 / n° 7 US edition
Copertina dal sito del Time vol. 179 / n° 7 US edition

Festa di Primavera Shalom: un breve resoconto (terza e ultima parte)

passport
Foto "passport" by megoizzy - flickr

Concludo con questo articolo le riflessioni circa il pomeriggio di Sabato 9 Aprile sul dibattito sull’immigrazione, tenutosi all’interno della festa di Primavera della sezione Fiorentina del Movimento Shalom (qui il post sull’iniziativa qui la prima parte, qui la seconda).

Se sei ricco (e bianco) viaggi, altrimenti rimani a casa tua…

Questa è la testimonianza che mi ha impressionato di più fra tutte quelle ascoltate nel pomeriggio e proviene da una normalissima ragazza italiana che, un po’ di tempo fa,  ha avuto la semplice idea di far conoscere il suo ragazzo ai propri genitori. La storia è lunga ed ingarbugliata: cercherò di metter giù quello che ricordo ma giuro che sarebbe da scriverci un libro, una sorta di…”Promessi sposi del terzo millennio”.

Questa ragazza si laurea (se non ricordo male in biologia) e parte per lavoro con una organizzazione umanitaria che opera in Madagascar. Durante la sua permanenza sull’isola si innamora di un ragazzo del luogo con cui lavora e nasce una bella storia d’amore. Al termine della sua esperienza lavorativa questa nostra “Lucia” torna in Italia e vorrebbe far conoscere  il suo “Renzo” ai propri genitori, per cui inizia a fare le pratiche e i documenti per fargli ottenere un visto turistico di 3 mesi per venire a trovarla in Italia (alla scadenza dei 3 mesi il fidanzato sarebbe tornato a lavorare in Madagascar).

Se sei occidentale, bianco e mediamente benestante puoi andare all’estero per turismo in tutta tranquillità: basta riempiere un po’ di fogli, pagare il visto (talvolta anche all’aeroporto) e … buon viaggio! Se invece sei africano e provieni da un paese povero non puoi fare il turista… per la burocrazia sei per forza uno che vuole approfittare del visto turistico per poi darsi alla clandestinità e allora le ambasciate faranno di tutto per metterti i bastoni fra le ruote…

I due fidanzati vogliono fare tutto legalmente alla luce del sole e perciò preparano tutti i documenti come Dio comanda: “Lucia” dall’Italia si informa con le ambasciate, telefona, etc… “Renzo” invece lascia il suo villaggio e si trasferisce nella capitale per presentare tutta la documentazione… Passano i giorni e il visto viene negato per ben due volte, con le ambasciate che non sono tenute a dare alla coppia nemmeno le motivazioni del diniego. Sembra un caso internazionale: Francia, Italia, Madagascar, Sud Africa è il balletto degli uffici e degli stati contattati dai fidanzatini… Il tempo passa e quella che noi chiamiamo “Lucia” riparte e va a lavorare in Sudan per un’altra organizzazione umanitaria: spera così di riunirsi col suo ” Renzo” per poi fare questo sospirato viaggio dai suoceri in Italia. Coinvolgono di nuovo le ambasciate di metà Africa (Sudan, Sudafrica, Kenya, Egitto) fino a quando il buon “Renzo” parte in aereo per il Sudan, via Egitto. Fra le richieste delle ambasciate, lui deve presentarsi agli aeroporti con 900€ in contanti per testimoniare che ha i soldi per pagare il viaggio di ritorno. Al suo scalo al Cairo viene fermato dalla polizia e per una serie di documenti che non sembrano in regola gli vengono presi i 900€, viene scortato da due guardie  (o meglio “bravi” di Manzoniana memoria) e come un delinquente  viene rispedito in Madagascar…

Come in un brutto gioco dell’oca la storia riparte dal “via” fra bolli, fogli e ambasciate. Alla fine i due ragazzi riescono a vedersi in Sudan e poi finalmente a venire in Toscana a conoscere la famiglia di lei… Ma, mentre ad un cittadino italiano che va all’estero, per un visto turistico,  sarebbe bastato  il passaporto, un po’ di soldini  e qualche timbro,  questo novello “Renzo Tramaglino”, per venire in Italia ha dovuto:

  • Presentarsi all’aeroporto con i soldi in contanti per pagare il biglietto di ritorno (900€).
  • Portare le prove che in Madagascar aveva un conto corrente con almeno 10.000€ e un lavoro.
  • Presentare un invito degli alberghi dove avrebbe alloggiato nei vari paesi dove faceva scalo.
  • Un contratto d’affitto o di comodato registrato all’agenzia delle entrate fatto con la famiglia della sua ragazza che l’ospitava per il periodo del soggiorno.
  • In più i consueti fogli, timbri e pagamenti che ogni cittadino occidentale  “normale” deve fare per avere  un visto turistico.

p.s. Se avete letto fino a qui è giusto darvi anche il lieto fine… La coppia adesso abita in Toscana ed è in attesa del loro primo bimbo!