Doedorante spray fatto in casa.

Foto

Foto “Pelos” by Adán Server – flickr

E’ tanto che non faccio un post sull’autoproduzione. Nel 2013 vi avevo già messo un articolo su come farsi in casa un deodorante in polvere usando ingredienti naturali (qui il post).

Oggi vi metto invece una “ricettina” per autoprodursi un deodorante spray che usa più o meno gli stessi ingredienti dell’altro (bicarbonato e olii essenziali) ma che forse è più pratico da usare.

Necessario:

  • boccetta con spruzzatore.
  • un bicchiere.
  • acqua (in base alle dimensioni della boccetta).
  • bicarbonato.
  • olii essenziali a piacere a seconda della fragranza che preferite.

Prendete un bicchiere o una tazza e metteteci più o meno la quantità di acqua che dovrebbe andare nella vostra bottiglietta: quella che ho usato io era da 50 ml. Scioglieteci il bicarbonato fino a quando la soluzione non sarà satura (cioè fino a quando il bicarbonato riuscirà a sciogliersi). Fate riposare la soluzione per circa 30 minuti e poi aggiungete 20 gocce di olio essenziale alla profumazione che più vi piace (limone, lavanda, rosa, salvia etc…).  A questo punto il deodorante è pronto e potete versarlo nella vostra boccettina con spruzzatore… Logicamente gli olii essenziali tenderanno a galleggiare sull’acqua, per cui basta agitare la bottiglietta prima di spruzzarsi.

Si tratta di un deodorante senza alcool dedicato anche per le pelli più delicate, fatto con soli ingredienti naturali… Come scritto nell’altro post non c’è da pretendere la durata 24h su 24h promessa dai deodoranti industriali, ma meglio spruzzarsi più volte qualcosa di sano… E poi visto il costo degli ingredienti potete anche abbondare!!!!!

Blitz antidroga: non trasformate le scuole in CSI o NCIS

Per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, nelle scuole superiori di Firenze stanno andando di moda i blitz delle forze dell’ordine nelle aule. Ad un problema così delicato si risponde con metodi piuttosto discutibili, più da film di azione che da controllo e prevenzione. Insomma, la stampa parla di cani antidroga nelle classi e di studenti buttati a terra e perquisiti davanti ai loro compagni durante la ricreazione. A questi sistemi ritenuti traumatizzanti per i ragazzi, l’unico preside che si è opposto è Ludovico Arte, dirigente dell’Istituto tecnico per il Turismo “Marco Polo” che ha esposto le sue ragioni in questo articolo apparso su Repubblica… Il “Ludo” alcuni anni fa è stato il preside di mia figlia: guardate le foto in basso per intuire come ha trasformato una scalcinata scuola di periferia in un gioiellino…

Il preside dice no: “I cani antidroga non entrano a scuola” La scelta del dirigente dell’istituto Marco Polo: “Gli studenti vanno educati, non spaventati” di LUCA SERRANO’ dal sito di Repubblica.

Ludovico Arte è da tre anni preside dell’istituto tecnico per il turismo Marco Polo di Firenze. Negli ultimi tempi si è opposto a interventi con i cani antidroga nel suo istituto, lanciando l’allarme sulle possibili ripercussioni psicologiche degli studenti sottoposti al controllo. Insieme a un ristretto numero di colleghi, sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione per valutare un approccio meno repressivo per combattere l’uso di droghe leggere degli adolescenti.

I controlli nelle scuole si concludono spesso con sequestri di hashish e marijuana. Ci sono poi inchieste da cui emerge il consumo di sostante stupefacenti tra i giovanissimi. Allora perché opporsi ai cani antidroga nelle classi?
«Perché i cani a scuola sono un fatto innaturale, è un modo sbagliato di affrontare la questione. È chiaro che il consumo di droghe e lo spaccio sono intollerabili, ma non si può usare solo la repressione e in particolare non nelle classi, luoghi di formazione ed educazione. In certi casi i controlli finiscono per mettere a disagio e umiliare lo studente, che subisce il controllo davanti a tutti gli altri compagni. Può essere un trauma devastante»

La maggior parte dei dirigenti delle altre scuole fiorentine la pensa diversamente. Sono loro a chiedere di intervenire.
«Esistono due fronti, è inutile negarlo. Da una parte chi come me chiede un uso limitato della forza e punta sulla prevenzione, dall’altra i presidi che preferiscono usare il pugno di ferro. Credo che uno dei problemi maggiori sia proprio la mancanza di comunicazione tra questi due blocchi, quando invece servirebbe un punto di equilibrio per cercare un percorso condiviso in nome del benessere degli studenti. Senza una vera discussione finiscono per crearsi incomprensioni, tra colleghi ma anche con le stesse forze dell’ordine. È accaduto alcuni mesi fa, quando mi hanno chiesto di far entrare i cani antidroga. C’è stato un confronto per alcuni aspetti anche duro».

Ha alzato le barricate.
«Ho solo fatto presente che se avessero deciso di fare comunque il controllo avrei chiamato i giornali, per dire che si trattava di un intervento contro la mia volontà. Ma nessuno alla fine ha voluto forzare la mano. Apprezzo la sensibilità della gran parte dei poliziotti e carabinieri che si occupano di droga tra i giovani, so quale impegno e professionalità richieda un lavoro simile. Ma è chiaro che un intervento diretto nella scuola, sotto gli occhi degli altri studenti, è un’altra cosa. Si perde di vista l’obiettivo principale, la prevenzione. Noi abbiamo ottocento studenti, e ben cinque psicologi che ascoltano le loro preoccupazioni e anche quelle dei genitori. Forse conviene investire di più proprio su questo versante».

Ma, in passato, anche il Marco Polo è finito al centro di controlli.
«In realtà è proprio l’esperienza diretta che mi spinge a chiedere azioni meno invasive. Un anno fa gli investigatori si nascosero fuori dalla scuola all’ora di ricreazione per verificare l’esistenza di un giro di spaccio. Appena visto il passaggio di droga, fermarono due studenti e li misero a terra, davanti a centinaia di compagni. Sono situazioni che non aiutano il recupero di un giovane, e che rischiano di alimentare quella diffidenza che purtroppo molti ragazzi hanno per le forze dell’ordine. In questo caso, i due hanno entrambi lasciato la scuola a fine anno, non so quanto questo abbia influito ma l’esperienza non ha di certo aiutato».

Cosa suggerisce?
«Mi rifaccio a un altro episodio accaduto di recente. Una studentessa che era stata sospettata sempre di spaccio. Quando gli investigatori mi hanno avvisato, ho chiesto di evitare di fermarla a scuola e di aspettare che la chiamassi in presidenza. Nel mio ufficio hanno potuto controllare la sua borsa, senza provocarle alcun trauma e senza trovare niente di niente. Così però si è potuto combinare le esigenze investigative alla tutela del percorso di crescita. Perché, ripeto, un ragazzo che usa stupefacenti non deve essere solo punito ma al tempo stesso ricevere aiuto. E in ogni caso va rispettato».

tratto dall’articolo “Il preside dice no: «I cani antidroga non entrano a scuola»” di Luca Serranò tratto da Repubblica.

Le foto sottostanti sono state prese dalla pagina ufficiale dell’ITT Marco Polo su Flickr e questi sono solo gli edifici… immaginate il resto…

Foto tratta dalla pagina flickr dell'ITT Marco Polo di Firenze

Foto tratta dalla pagina flickr dell’ITT Marco Polo di Firenze

Foto tratta dalla pagina Flickr dell'ITT Marco Polo di Firenze

Foto tratta dalla pagina Flickr dell’ITT Marco Polo di Firenze

Foto tratta dalla pagina Flickr dell'ITT Marco Polo

Foto tratta dalla pagina Flickr dell’ITT Marco Polo

Foto tratta dalla pagina Flickr dell'ITT Marco Polo di Firenze

Foto tratta dalla pagina Flickr dell’ITT Marco Polo di Firenze

Foto tratta dalla pagina Flickr dell'ITT Marco Polo

Foto tratta dalla pagina Flickr dell’ITT Marco Polo

Foto tratta dalla pagina flickr dell'ITT Marco Polo di Firenze

Foto tratta dalla pagina flickr dell’ITT Marco Polo di Firenze

 

 

Ciao Marco, angelo con la chitarra!

Non ci sono parole per descrivere il dolore di una vita stroncata giovanissima da una malattia improvvisa e crudele. Ti ho conosciuto grazie a mia figlia ed è bastato poco per apprezzare la tua educazione, la tua gentilezza e l’immensa passione che avevi per la musica. Che le note che suonerai da lassù, siano di conforto per la tua famiglia e tutti i tuoi amici. Ciao Marco, angelo con la chitarra!

Buon Natale!

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Foto “oO” by ~Coquí – flickr

Carissimi/e amici e amiche del blog,  auguro a tutti voi di passare un Sereno Natale insieme alle persone che più amate!

Nel giorno in cui ricordiamo la nascita di un bambino di duemila anni fa auguro che tutta l’Umanità pensi e lavori per il futuro avendo come scopo la felicità e il benessere di tutti i bambini, perchè un mondo a misura di bambino sarebbe sicuramente un mondo migliore anche per gli adulti!

*** Buon Natale! ***

La bicicletta dei ricordi.

Ho appena letto un bellissimo post sul blog di Silvia (Ricordi), che racconta di babbi e di biciclette e mi ha fatto venire in mente una bicicletta che ha segnato la mia vita.

Era un giorno di primavera del 1995 e mio suocero se ne tornò dall’orto con una bicicletta olandese da donna, trovata abbandonata ad un cassonetto. Il mezzo era davvero in condizioni pietose ma mio suocero, come l’amico della famosa canzone di Lucio Battisti, era uno che con i cacciaviti sapeva davvero far miracoli. Fu l’unica volta in cui, lui esperto e io imbranatissimo in qualsiasi cosa che sappia di bricolage, lavorammo insieme. Lui smontò la bicicletta, la riparò e l’ingrassò mentre io ridipinsi tutto il telaio: metà bianco a pallini bordeaux e l’altra metà bordeaux a pallini bianchi.

Alla fine venne fuori una bicicletta bellissima che, dotata di apposito seggiolino, divenne il mezzo di trasporto con cui andavo quotidianamente dai nonni a prendere e riportare mia figlia che allora aveva un anno e mezzo e non andava al nido. Quella bicicletta  divenne la compagna di tante avventure: bastava un pomeriggio libero e in una ventina di minuti portavo mia figlia in campagna a vedere le paperelle nel lago, i cavalli, le caprette e le galline. Quando con la bicicletta arrivavo dai nonni e scampanellavo era una festa, mentre quando tornavamo a casa, spesso mia figlia si addormentava nel suo seggiolino.

Dopo pochi mesi un tumore si portò via improvvisamente mio suocero e quella bicicletta rimase come un ricordo dell’unico lavoretto fatto insieme. Mia figlia crebbe e così il seggiolino fu spostato dal manubrio alla ruota posteriore e, quando anche lei ebbe la sua bicicletta, finì in soffitta. Continuai ad usare quella bici per molti anni fino a quando mia moglie mi regalò una city bike nuova fiammante di negozio. Non avendo spazio dove tenerla la regalai a un muratore albanese per il quale divenne l’unico mezzo di trasporto. Da allora non l’ho più vista ma resta ancora nel mio cuore.

p.s. questo post non ha foto a corredo perchè vorrei, qualora la ritrovassi in un qualche cassetto, mettere una foto della bici originale.

Suocere e cani.

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Foto “Stamp” by Steve Bowbrick – flickr

Mia suocera ha 85 anni, vive da sola, gode di ottima salute e non sta mai ferma: mentre eravamo in ferie ha preparato oltre un centinaio di barattoli di pomarola e pelati per tutta la famiglia e, non contenta, ha dato una mano alla vicina di casa con i suoi pomodori e pentoloni. Adesso che siamo tornati dalle ferie l’abbiamo accompagnata al paesello natio sull’Appennino per una settimana a casa di un cugino e noi abbiamo portato a casa nostra Billa, la canina della nonna.

Sarebbe tutto bello se non fosse che suocera e cane, pur abitando a 1 km da casa nostra vivono in un altro fuso orario… La nonnina è abituata da una vita ad andare a letto alle 21.00 e ad alzarsi alle 5 di mattina e purtroppo il cane ha lo stesso orario. Così stamani alle 4.45 la bestiola è venuta in camera da letto e ha cominciato a scodinzolare e fare le feste. «Billa vai a cuccia! E’ presto!, Billa dormi, Billa non rompere!». Tutto inutile… il cane era sveglio come non mai… Mia moglie invece dormiva e rigirandosi nel letto ha sentenziato: «Secondo me deve fare i bisogni. Portala fuori!». E così alle 5.15 nel giardino sottocasa c’era un guinzaglio con da un capo una canina vispa e scodinzolante e dall’altro uno zombie morto di sonno. Immaginate la faccia esterrefatta dell’unica persona che ho incontrato alle 5.30: la barista che andava ad aprire la Casa del Popolo di fronte a casa mia.

Sono risalito mi sono buttato sul divano, poi ho fatto una doccia e sono andato al lavoro. Quando sono tornato a mangiare in pausa pranzo la delinquente a quattro zampe dormiva sotto la tavola… «Eh no, bellina… Sveglia! Te tu devi dormire di notte e star sveglia di giorno! E se qualcuno ti fa dormire di giorno domattina ti porta fuori lui/lei alle 5.15!». La scodinzolante mi ha guardato con gli occhi dolci, si è riaddormentata e io sono tornato al lavoro…

«Ora che sono le 19.00, pubblico questo post,  ti porto fuori e ti faccio fare una passeggiatina di almeno sei o sette km. Vediamo se ti stanchi un po’ e domattina mi svegli ad un’ora più decente…»

Aggiornamento del 23/08/2014

Come preannunciato nel post, ieri prima di cena abbiamo fatto una bella passeggiata in campagna di 6,5 km e in occasione dell’ultimo bisognino delle 22.00 un’altra passeggiatina di 20 minuti… Morale della favola, stamani la canina è venuta a svegliarmi alle 6.15…
E’ stato un bel successo! E’ sempre presto ma non sono le 4.45!!!! Brava Billa!

L’album delle Figurine dei Mondiali: è on line, è divertente ma soprattutto è GRATIS!

Album Panini on line - foto by unpodimondo

Album Panini on line – foto by unpodimondo

Premessa

Come potete intuire dai post di questi giorni, io sono una contraddizione. Da una parte, come consumatore etico e critico capisco che questi eventi globali come i Mondiali di calcio o le Olimpiadi sono pieni di lati oscuri, di ingiustizie, di sfruttamento e di strapotere delle multinazionali e perciò condivido tutte le proteste. Dall’altra parte, il mio lato di sportivo, di appassionato e di collezionista di gadgets e cimeli sportivi ama questi eventi che riuniscono tutto il pianeta. In fondo, è una festa quando paesi come USA e Iran si confrontano su un rettangolo d’erba con una palla, invece che con le bombe! Per cui scusatemi… amo i mondiali di calcio e riconosco pure di essere una contraddizione…

L’album è on line, è divertente  ma soprattutto è GRATIS.

E’ tempo di mondiali e di febbre da goal che prende grandi e piccini. Una delle componenti che hanno sempre fatto compagnia a questi eventi del pallone è il mitico album delle figurine: quello della Panini, quello del “celo, celo, manca, manca…” In un periodo di crisi come questo, anche fare la raccolta delle figurine può essere un lusso piuttosto costoso e allora perchè non offrire ai bambini e agli adulti un’alternativa, semplice, divertente e soprattutto gratuita?

Ci ha pensato la Fifa con l’album virtuale delle figurine Panini al quale potete accedere registrandovi sul sito ufficiale dei mondiali a questo link: http://it.stickeralbum.fifa.com/. Una volta registrati potrete accedere al vostro album: si tratta di una versione ridotta dell’album ufficiale con 424 figurine virtuali (quello cartaceo ne ha più di 600, vi immaginate il costo per farlo tutto?). Per completarlo ogni giorno  il sito vi regalerà 3 bustine di figurine virtuali che potrete attaccare al vostro album. Partecipando ad un quiz sulla storia dei mondiali e rispondendo a almeno 5 risposte esatte su 10, ogni giorno potete sbloccare un’altra bustina di figurine ed infine potete richiedere altre bustine immettendo i codici che trovate in fondo a questo post… Ogni codice sblocca una bustina. Insomma, avete modo di raccogliere gratuitamente un sacco di figurine ma, per far durare il gioco, non potete aprire più di 5 bustine al giorno… Una volta aperte le bustine troverete le figurine, del tutto uguali a quelle cartacee, da incollare virtualmente sul vostro album oline. E con i doppioni? I doppioni si scambiano con altri collezionisti, come si farebbe nella vita reale, ma con la differenza che le persone con cui potete scambiare le figurine sono oltre 2.500.000.  Quando scambiate on line, per la  prima volta, una figurina di una nazionale riceverete in omaggio una figurina dei tifosi di quella nazionale che andrà a riempire due pagine speciali dell’album virtuale dedicate ai tifosi. Per ogni nazionale completata avrete in omaggio altre bustine e al termine del gioco è previsto anche un concorso che sorteggerà dei premi fra i più fortunati. Ma il regalo più bello, anche per chi non vincerà il concorso,  è che comunque ha partecipato ad un bel gioco, completamente gratuito!

Per chi volesse giocare, vi metto la lista dei codici che sbloccano le bustine di figurine… se nel frattempo ne troverò altri aggiornerò la lista… Buon divertimento!

  • FIFA-PANINI-PACK
  • FREE-PACK-2014
  • WORLDS-CUP
  • COCA-COLA
  • OPEN-HAPPINESS
  • COKE-REWARDS
  • IGOT-IGOT-NEED
  • FREE-FIFA-STICKERS
  • OPEN-2014-PACK
  • FAN-REWARDS
  • I-WANT-MY-FIFA-PACK
  • YOUR-PANINI-PACK
  • MORE-PANINI-PACK
  • YOUR-2014-PACK
  • YOUR-FIFA-PANINI-PACK
  • COPA-FIFA-BRASIL
  • TODAY-NEW-FIFA-PACK
  • MY-NEW-FIFA-PACK
  • ALBUM-FIFA-CODE
  • 2014-GIFT-PACK
  • FIFA-BRAZIL-2014-STICKERS
  • TROPHY-TOUR
  • MY-FIFA-PANINI-STICKERS

Aggiornamento del 23/06/2014

Dal momento che tutte le squadre di collezionisti a cui ho tentato di iscrivermi erano piene e non accettavano nuovi componenti, ho creato una mia squadra per scambiare le figurine…. Se qualcuno è interessato può unirsi a questo gruppo:

Team ID : 416461

Password : 112233