Quelli di WordPress ci hanno tolto il giustificato.

Avete notato che da un po’ di tempo quei burloni di WordPress ci hanno tolto il pulsante per fare il testo giustificato? Non sto a tediarvi con tutta la polemica che c’è stata in rete… ma voglio dirvi che se anche voi volete i testi del vostro blog tutti belli ordinati e giustificati dovete ricorrere ad un piccolo trucco, perchè…. il giustificato c’è ma non si vede!

Una volta scritto tutto il testo non vi resta che selezionarlo e premere contemporaneamente i seguenti tasti:

MAIUSC – ALT – J

…et voilà il vostro testo sarà giustificato!!!! E così ai burloni di WordPress potete fare….

Foto

Foto “Yucky Tongue” by Evan Long – flickr

AGGIORNAMENTO DEL 13/03/2017

La cancellazione del tasto per il giustificato è avvenuta dalla versione 4.7 di WordPress de 6.12.2016, pare per problemi di accessibilità, che se in parte erano comprensibili per il tasto del sottolineato (altro illustre scomparso per non creare confusione con i link), sono risultati incomprensibili per il giustificato. In ogni caso se volete usare il sottolineato… la combinazione stavolta è…

CTRL – U

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Come togliere il calcare da una macchina per caffè espresso, risparmiare un sacco di soldi e imparare un po’ di cosette…

Foto "Bella maccina" by außerirdische sind gesund - flickr

Foto “Bella maccina” by außerirdische sind gesund – flickr

A casa abbiamo una macchina da caffè espresso Gaggia Evolution che dal 2008 ha sempre svolto egregiamente il suo mestiere, fino alla scorsa settimana, quando ha deciso di non far uscire più una goccia d’acqua, con sommo dispiacere di mia moglie che per alcuni giorni ha dovuto rinunciare al suo cappuccino mattutino. La sentenza di mia moglie è stata senza appello: «Va comprata una nuova macchina perchè tanto a farci mettere le mani dall’assistenza si spende più che a comprarne una nuova».

Dal momento che la pompa della macchina tirava su l’acqua regolarmente e questa non usciva mi sono detto: «Vuoi vedere che la macchina da caffè è semplicemente intasata dal calcare e che in qualche modo si può riparare in casa?» Sono così piombato su Google e fra le varie ricerche ho trovato questo post sul blog Mentifermenti: mi sembrava la soluzione migliore anche perchè non necessitava di aprire o smontare la Gaggia.  Vi metto un estratto del post e sotto le mie variazioni

Prendete 30 g di acido tartarico in polvere, diluitelo in 1,5 litri d’acqua  e versate la soluzione nel serbatoio dell’acqua della macchina da caffè. Togliete la coppa portafiltro e azionate la pompa per fare il caffè per 20 secondi, aspettate 20 minuti e ripetete l’operazione ciclicamente dopo 4-5 minuti fino al completo esaurimento della soluzione con l’acido. Infine sciacquate bene il serbatoio e azionate la pompa facendo uscire abbondante acqua.

tratto dal post “Manutenzione macchine caffè espresso come passare da 60€ a 60 cent” pubblicato sul blog Mentifermenti

Mie variazioni sul procedimento

Il serbatoio della Gaggia Evolution non tiene un litro e mezzo di acqua ma circa 1 litro e 100. Perciò ho anche ridotto la quantità di acido tartarico e ho fatto una soluzione di 25 gr per un litro e 100. Ho poi seguito il procedimento descritto dal blog facendo due passaggi di acqua nel finale. In pratica al termine del trattamento con la soluzione di acido tartarico ho sciacquato il serbatoio e l’ho riempito d’acqua per due volte ed ho fatto andare la pompa fino allo  svuotamento  (quasi) completo del serbatoio.

Il caso bolla d’aria

Se come ho fatto io, nelle varie operazioni, fate svuotare completamente il serbatoio della Gaggia può darsi che nei tubi che pescano l’acqua entri dell’aria. Quando poi riempite nuovamente il serbatoio d’acqua e azionate la macchina, la bolla d’aria che si è creata potrebbe impedire alla pompa di tirare su l’acqua. In questo caso bisogna effettuare la seguente manovra: azionare contemporanemente la pompa per fare il caffè e quella per fare il cappuccino ruotando al massimo la manopola del vapore. Se anche questa operazione dovesse fallire, spegnete il tutto e riprovate dopo un’oretta: a me dopo aver fatto riposare la Gaggia per un’ora la bolla d’aria è sparita e la macchina ha ripreso a funzionare…

Come reperire l’acido tartarico

In tutta questa situazione, la cosa più comica e assurda è stata reperire l’acido tartarico. Vado alla farmacia sotto casa: non è la prima volta che compro dei galenici e col titolare non ho mai avuto problemi. Questa volta ci sono due dipendenti e alla mia richiesta di acido tartarico mi chiedono la ricetta del medico di base. Faccio presente che l’acido mi serve per togliere il calcare ad una macchina da caffè espresso ma la dottoressa è irremovibile: no ricetta, no acido! La sua collega mi prende da una parte e mi consiglia di andare in una farmacia a circa un paio di km di distanza.

Nell’altra farmacia scopro, non solo che hanno un laboratorio che prepara galenici all’istante, ma che non fanno storie sulla ricetta. Nel tempo in cui aspetto che mi venga preparato l’acido noto che almeno il 40% delle persone presenti in farmaci stavano comprando dei galenici prodotti dal laboratorio: dal semplice lievito per i dolci ad unguenti, acidi, vitamine, etc…

Grazie al farmacista che mi sta servendo scopro che l’acido tartarico  posso anche detrarlo dalla dichiarazione dei redditi perchè essendo un galenico,  dando al farmacista la tessera sanitaria, viene passato sullo scontrino come “farmaco” detraibile, con tanto di codice fiscale…

Conclusioni

Morale della favola: ho comprato 100 gr di acido tartarico pagandolo 5,50€ che mi serve per 4 trattamenti (e che forse il prossimo anno detrarrò dal 730).  Con 1,37€ di acido tartarico ho risparmiato di comprare una nuova macchina da caffé o di portare la vecchia all’assistenza.

p.s. alcuni amici mi hanno confermato il fatto di non usare l’aceto per pulire le macchine da caffé. Pare che danneggi le parti in rame.

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE DEL 09/11/2015

Le aziende che vengono (insistentemente) a commentare sotto questo post, con lo scopo di fare pubblicità ai loro prodotti anticalcare, sappiano che i loro commenti, non solo non verranno approvati dall’amministratore del blog, ma saranno segnalati a WordPress come SPAM. Grazie.

Errore in AutoCad “Fail to create CommCntrClientSink object!”

B

Foto "B" by O100 DESIGN - Flickr

E’ da tanto tempo che non posto qualche consiglio mutuato dalla mia attività lavorativa, giusto per risolvere qualche problemetto informatico che magari vi tormenta. Ecco un errore che ho affrotnato nei giorni scorsi.

State lavorando con Autocad e improvvisamente ricevete l’errore “Fail to create CommCntrClientSink object!” ?

L’errore,  che è capitato ad una mia collega con una versione  2004 light di Autocad su una macchina con Windows XP, deriva da qualcosa che si è corrotto nella vostra installazione di Autocad, come una chiave di registro cancellata oppure qualche libreria DLL danneggiata o persa, magari come conseguenza di problemi di comunicazione e/o di qualche virus…

Fortunatamente la soluzione del problema è abbastanza semplice e consiste nel ripristino dell’installazione originale, da fare, seguendo i seguenti passi:

  • Procuratevi il cd di installazione del vostro Autocad.
  • Collegatevi al pc con un utente che abbia i privilegi di  Amministratore.
  • Inserite il cd nel lettore e collegatevi al Pannello di ControlloInstallazione applicazioni.
  • Selezionate la voce dell’Autocad e premete sul pulsante Cambia/Rimuovi.
  • A questo punto partirà l’installazione e si aprirà una finestra con varie opzioni: scegliete la voce Reinstall/Repair e procedete con la Riparazione della vostra installazione.

Queste operazioni, almeno nel mio caso, hanno funzionato e il pacchetto adesso funziona regolarmente.

p.s. Vi chiedo di non farmi ulteriori domande sul pacchetto di Autocad perchè non lo uso e non lo conosco. Ho solo aiutato una collega che ha avuto questo singolo problema.

Il calendario del blog per il 2010.

Foto "calendario 2010" by unpodimondo

Come lo scorso anno il blog pubblica il calendario da tavolo per l’anno nuovo. Per il 2010 il calendario è dedicato ai bambini del Burkina Faso e riporta sempre il logo del Movimento Shalom perchè, come sanno i miei più assidui lettori,  la mia famiglia ha due adozioni a distanza fatte con Shalom: una in India (a cui ho dedicato il calendario del 2009) ed una in Burkina Faso (a cui dedico questo calendario).

Il calendario è scaricabile gratuitamente e si può montare  riciclando semplicemente una vecchia custodia di un Cd. Basta seguire le istruzioni sottostanti:

  • Stampare il calendario (possibilmente su un cartoncino) e ritagliare le immagini lungo i bordi. In questo modo si otterranno dei cartoncini di circa 12 cm x 12 cm.
  • Prendere una  custodia per cd di tipo jewel case e smontarla eliminando la parte a cui si aggancia il CD.
  • Rimontare alla rovescia la copertina del CD ottenendo il porta calendario che rimane “in piedi” e non si chiude.
  • Appoggiare i cartoncini alla custodia del Cd e… il calendario è pronto…

A QUESTO LINK POTETE SCARICARE IL CALENDARIO

Buon 2010 a tutti con i sorrisi dei bimbi del Burkina Faso!

P.s. il calendario e le foto riprodotte in esso sono rilasciate con licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale 2.5 Italia (maggiori info sul file pdf).

Una corona dell’Avvento abbastanza particolare.

Corona dell'Avvento / Advent Wreath

foto "Corona dell'Avvento / Advent Wreath" by unpodimondo - flickr

Ieri era la prima domenica di Avvento e come da tradizione abbiamo acceso la prima candela della Corona dell’Avvento. Come potete vedere dalla foto la mia non è una vera propria corona tradizionale ma, non avendo abbastanza tempo per prepararla e volendo comunque rispettare la tradizione, quest’anno abbiamo fatto una corona in versione molto originale e particolare.

La corona dell’Avvento tradizionale è fatta con una ghirlanda di rami d’abete intrecciati con nastri rossi sulla quale vengono messe 4 candele ad uguale distanza l’une dalle altre ed è una tradizione che proviene dal Nord e Centro  Europa (Germania, Austria, Ungheria). Ogni domenica di Avvento si accende una candela (1 candela la prima domenica, due la seconda, tre la terza e quattro per l’ultima domenica di Avvento).

La mia corona è stata fatta su un piatto grande, precedentemente dorato e lucidato, con le 4 candele rosse ed un po’ di pout pourri dello stesso colore delle candele. Mi scuso con i puristi che non rinuncerebbero mai ad una corona di rami di abete ma in fondo anche la mia semplice corona ha, più o meno, tutti gli elementi necessari per essere considerata  una corona dell’Avvento…

  • La forma è comunque circolare, perchè il cerchio indica il ciclo della vita e il continuo riprodursi del cerchio è un segno di eternità.
  • Il colore rosso (talvolta nelle varianti viola o rosa) delle candele indica l’amore di Cristo e la necessità di conversione per prepararsi al Natale…
  • Le quattro candele che, nell’ordine delle 4 domeniche d’Avvento, rappresentano: i profeti (la speranza), la città di Betlemme (la salvezza), i pastori (la gioia) e gli angeli (l’amore).

E pensare che a molte persone sembrerà solo un complemento d’arredo!

NTVDM ha rilevato un errore di sistema…

Foto die computer die 2.22.07 by kmevans - flickr

Foto "die computer die 2.22.07" by kmevans - flickr

Da alcune settimane, quando sul mio pc lanciavo delle vecchie applicazioni DOS a 16 bit, mi appariva il seguente messaggio:

NTVDM ha rilevato un errore di sistema.
NTVDM ha rilevato un errore di sistema c0h. Scegliere “Chiudi” per terminare.

Dopo aver fatto un po’ di ricerche a vuoto, sono riuscito a scoprire che ero stato infettato da un rognosissimo Master Boot Record “rootkit” che colpisce soprattutto utenti italiani e cechi e che potrebbe essere installato da qualche script malevolo preso da Internet…

Per la loro natura i rootkit sono particolarmente difficili da trovare e infatti,  come potete leggere da Wikipedia:

Un rootkit […] è un programma software creato per avere il controllo completo sul sistema senza bisogno di autorizzazione da parte di utente o amministratore. Recentemente alcuni virus informatici si sono avvantaggiati della possibilità di agire come rootkit (processo, file, chiave di registro, porta di rete) all’interno del sistema operativo. […] I rootkit sono molto difficili da rilevare e da rimuovere con i normali software Antivirus.

tratta dalla voce “Rootkit” su Wikipedia

Pur avendo l’antivirus aggiornatissimo e passando spesso vari antispyware e altri software, se non avessi ricevuto i messaggi dell’NTVDM, non mi sarei mai accorto di essere stato infettato. Non vi sto ad elencare tutta la trafila che ho fatto, ma vi segnalo i siti e i  software che ho usato per la rimozione…

  • Ho capito di essere stato infettato dal roootkit leggendo questo post sul forum di How to fix computers.
  • Ho trovato le istruzioni e i link ai software per  rimuovere il rootkit sul forum di Hardware Upgrade e ringrazio vivamente l’autore delle note, il tecnico  Marco Giuliani alias Eraser (Malware Analyst per Prevx).
  • Dopo le opportune verifiche sulla pulizia del pc, ho installato su Firefox l’estensione “No script” che dovrebbe aumentare la sicurezza tenendo sottocontrollo gli script che si incontrano navigando, ma al momento mi sembra un po’ troppo invadente e limitante per la navigazione (compreso l’aggiornamento di questo blog). Farò un po’ di rodaggio e poi vi farò sapere se l’estensione funziona oppure no…

Grazie a chi, tramite i forum, mi ha dato una mano.

Scaricare e salvare lo streaming con VLC 0.9.9

Foto ! by Ced - Flickr

Foto "!" by Ced' - Flickr

In questo mio vecchio post “Come scaricare e salvare i file in streaming della Rai (e anche di Runners e altre tv on line)” scrivevo come salvare in locale lo streaming usando le versioni di VLC della serie 0.8.x.

Dall’uscita delle nuove versioni di VLC (serie 0.9.x) il programma è cambiato molto e in molti mi hanno chiesto come scaricare lo streaming con queste nuove releases. Fino alle versioni 0.9.4 non ero riuscito a venirne a capo, mentre finalmente sono riuscito a risolvere la questione con le versioni 0.9.8 e 0.9.9. In effetti la procedura è molto semplice ma allo stesso modo è completamente diversa da quella prevista per le versioni precedenti.

Vi metto il riepilogo di cosa va fatto…

Ingredienti

Procedimento

Fase 1 Recupero dell’indirizzo di streaming (identico alle versioni precedenti)

La prima cosa da fare è recuperare l’indirizzo in cui si trova lo streaming. In primo luogo si raggiunge la pagina dove viene trasmesso il filmato e poi si va ad osservare il sorgente della pagina (in firefox “Visualizza – sorgente pagina” in Internet Explorer “Visualizza HTML”)
Nel sorgente della pagina si cerca la parola EMBED e successivamente la riga che inizia con SRC=
Si copia quindi tutto l’indirizzo a cui punta il sorgente e si ottiene qualcosa simile a “/mpASX/0,1067333,sottosezione%253D%2526path%253Dmms%253A
%252F%252Fstreaming%255Erai%255Eit%252Fraitre%252Freport%252F1
80508_report%255Ewmv%2526sezione%253Dautopromo,00.html

Questo non è altro che un URL relativo e perciò lo incolliamo nella barra degli indirizzi di Firefox o Internet Explorer e lo facciamo precedere dalla stringa “http://rai.it/” In pratica avremo nel browser una stringa del tipo:

http://www.rai.it/mpASX/0,1067333,sottosezione%253D%2526path%25
3Dmms%253A%252F%252Fstreaming%255Erai%255Eit%252Fraitre%252Freport
%252F180508_report%255Ewmv%2526sezione%253Dautopromo,00.html

Il risultato molto probabilmente sarà una pagina bianca con la scritta “RAI”. A questo punto basta andare a vedere di nuovo il sorgente di questa pagina (sempre usando “Visualizza – sorgente pagina” o “Visualizza HTML”) per scoprire il reale link del flusso di rete che sarà un link di tipo mms (esempio mms://streaming.rai.it/raitre/report/180508_report.wmv) Facendo un copia di questa stringa avremo recuperato l’indirizzo del nostro file di streaming.

Fase 2 Salvataggio del file su disco fisso (Nuovo)

Per questa fase usiamo il programma VLC. Lanciamo il programma VLC e poi andiamo ad aprire il menu “Media – Converti Salva”.  Nella finestra che ci appare  clicchiamo sull’etichetta “Rete” (non fatevi ingannare dal fatto che la finestra si apra sull’etichetta “File” perchè ancora non è il momento di salvare).

Nella finestra “Rete”, alla casella “Protocollo” selezionate il Protocollo del vostro filmato (esempio MMS) e incollate l’indirizzo che avete reperito nella Fase 1 nella casella “indirizzo” e premete il pulsante “Carica/Salva“.

Dopo aver premuto il pulsante si aprirà la finestra “Uscita sorgente” dove  dovete vistare la casellina “File” e immettere il nome e il percorso del file da salvare, nella casella “Nome File“, avendo cura di usare l’estensione del link che avete messo nella finestra precedente (ad esempio wmv se il file che scaricate si chiama 180508_report.wmv). Selezionate la stessa estensione fra le varie opzioni di Incapsulamento più in basso nella stessa finestra e cliccate poi sul pulsante “Save “.

A questo punto le finestre si chiuderanno e rimarrà aperto il programma VLC. Premendo il pulsante “Play” inizerà la registrazione dello streaming che avete impostato precedentemente…. et voilà il gioco è fatto…

P.s. Nella maschera “Uscita sorgente” potete anche smanettare e fare un po’ di prove sulle conversioni fra i vari formati audio/video…