Dalla Grecia una speranza di futuro per un mondo diverso.

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Foto “Syriza logo _DDC1889” by thierry ehrmann – flickr

Per capire la portata del successo di Syriza in Grecia e intuire la svolta che forse ci aspetterà proviamo a partire dall’ultimo rapporto di Oxfam sulla ricchezza mondiale (qui il testo completo):

“Un povero mondo di pochi ricchi” tratto dal sito di Oxfam Italia.

Secondo il Rapporto Grandi disuguaglianze crescono di Oxfam, la ricchezza detenuta dall’1% della popolazione mondiale supererà nel 2016 quella del restante 99%. Il fatto che questa disuguaglianza sia in continua e costante crescita rende necessarie misure dirette a invertire la tendenza. […] L’1% della popolazione ha visto la propria quota di ricchezza mondiale crescere dal 44% del 2009 al 48% del 2014 e che a questo ritmo si supererà il 50% nel 2016. Gli esponenti di questa elite avevano una media di 2,7 milioni di dollari pro capite nel 2014. Del rimanente 52% della ricchezza globale, quasi tutto era posseduto da un altro quinto della popolazione mondiale più agiata, mentre il residuale 5,5% rimaneva disponibile per l’80% del resto del mondo: vale a dire 3,851 dollari a testa, 700 volte meno della media detenuta dal ricchissimo 1%.

“Vogliamo davvero vivere in un mondo dove l’1% possiede più di tutti noi messi insieme?  – ha detto Winnie  Byanyima – La portata della disuguaglianza è semplicemente sconcertante e nonostante le molte questioni che affollano l’agenda globale, il divario tra i ricchissimi e il resto della popolazione mondiale rimane un totem, con ritmi di crescita preoccupanti.”

Il documento di analisi di oggi, […], fa luce sul fatto che le grandi ricchezze siano passate alle generazioni successive e che le elite mobilitino ingenti risorse per piegare regole e leggi a loro favore. […] Il 20% dei miliardari ha interessi nei settori finanziario e assicurativo, un gruppo che ha visto la propria liquidità crescere dell’11% nei 12 mesi precedenti a marzo 2014. Questi settori hanno speso 550 milioni di dollari per fare lobby sui decisori politici a Washington e Bruxelles nel 2013. Nel 2012 negli Stati Uniti solo durante il ciclo elettorale, il settore finanziario ha speso 571 milioni di dollari in contributi per le campagne. I miliardari che hanno interessi nei settori farmaceutico e sanitario hanno visto il loro patrimonio netto collettivo crescere del 47% in un solo anno. Questi settori, durante il 2013, hanno speso oltre 500 milioni di dollari in lobby a Washington e Bruxelles.

tratto dall’articolo “Un povero mondo di pochi ricchi” pubblicato sul sito di Oxfam Italia.

Ora basta accoppiare a questo articolo (o a questo analogo apparso su Vita) un altro pezzo apparso alcuni giorni fa sul Fatto quotidiano che racconta la disperata situazione della popolazione greca, per capire che gli ellenici sono stati le principali vittime di un esperimento neoliberista volto a schiacciare i popoli per i profitti di pochi ricchissimi… Un esperimento di cancellazione di diritti iniziato con 11.000.000 di greci ma pronto ad essere esportato, grazie alla troika, in paesi più grandi: dal Portogallo alla Spagna e magari anche all’Italia.

Grecia, Caritas: ‘Povertà, disoccupazione e mortalità infantile. Fallimento austerity’ tratto da Il fatto quotidiano.

La crisi greca ha prodotto gli stessi danni di una guerra, abbattendosi soprattutto su bambini e ragazzi. E la stabilità economica altro non è che un’irraggiungibile terra promessa. Lo scrive chiaramente la Caritas Italiana nel dossier “Gioventù ferita” […] Numeri, dati e testimonianze raccolte dall’organismo pastorale della Cei – impegnato dal 2011 nella penisola ellenica con svariati progetti di supporto per la popolazione – scattano una fotografia impietosa dello stato di salute delle fasce più giovani della popolazione dopo sei anni di crisi e cure imposte dalla Troika. […]

Le famiglie che si rivolgono alla Caritas richiedono soprattutto alimenti (55%), lamentano l’impossibilità di pagare le utenze (40%). Non mancano anche necessità legate all’educazione dei figli (18%) e genitori in cerca di assistenza psicologica (8%). E, sottolinea l’organismo pastorale, “la metà dei nuovi poveri che assistiamo hanno un lavoro full time, ma nonostante ciò non hanno un reddito sufficiente per vivere”. […]

Una situazione tanto difficile, spiega il presidente della Caritas greca padre Antonio Voutsinos, da obbligare sempre più i genitori, per dare qualcosa da mangiare ai loro figli a cucinare “solo pasta o riso tutti i giorni perché sono gli unici alimenti che possono permettersi” e a tagliare sul “riscaldamento domestico, che sembra essere un privilegio in tempi di crisi” mettendo così “a rischio la salute dei bambini durante il periodo invernale”.[…] Xenia Apostoloi, assistente sociale presso l’ospedale pediatrico Agia Sofia Pedon di Atene spiega: “Sempre più di frequente abbiamo bambini che, pur non avendo una grave patologia, sviluppano malattie croniche dovute alle cattive condizioni igienico-sanitarie in cui vivono. […] L’impossibilità di garantire un futuro adeguato ai propri figli è la causa principale dell’esplosione degli abbandoni, aumentati del 336% negli ultimi cinque anni. “Si tratta spesso di bambini con gravi patologie i cui genitori firmano un documento in cui dichiarano di non poter prendersi cura del figlio, e lo lasciano a carico dello Stato. […] Preoccupanti ‘segni più’ vengono fatti segnare anche dalla mortalità infantile (+43%) […] e dal tasso di deprivazione materiale dei minori, passato dal 18,7% registrato nel 2008 al 39,9% del gennaio 2013, ancora in crescita rispetto al 2012 fa quando si assestava al 34,8%.[…]

Il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 27% e si assesta ben oltre il 50% tra i giovani secondo i dati Eurostat dello scorso giugno. […] “La Grecia, al pari dell’Italia, è priva di un reddito di inclusione sociale in grado di inserire nella società anche i cittadini più poveri .

tratto dall’articolo “Grecia, Caritas: ‘Povertà, disoccupazione e mortalità infantile. Fallimento austerity’” pubblicato su “Il fatto quotidiano”.

Il successo di Syriza di domenica scorsa credo che sia la vittoria della speranza, di chi ha toccato il fondo e con le ultime riserve di aria, ha raccolto le poche forze residue e si è dato la spinta per risalire alla superficie del mare. D’altra parte la credibilità di Syriza è quella di chi lavora, non solo in politica ma anche in strada, distribuendo farmaci, aiutando i ragazzi a scuola e organizzando centinaia di mense popolari e cooperative.

Da domenica scorsa niente sarà come prima: il popolo greco ha detto basta all’austerity e ha mostrato all’Europa che, pur con tutto il lavoro che ci sarà da fare,  un’altra strada più solidale ed equa ci dovrà comunque essere: per forza o per amore!

…Oppure anche noi italiani, spagnoli, portoghesi prima o poi faremo la loro stessa fine.

Per approfondire:

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Due ottimi siti completamente rinnovati!!!!

foto by unpodimondo

Vi segnalo due siti molto interessanti che, negli ultimi giorni, sono stati completamente rinnovati, sia nella grafica che nei contenuti e nelle tecnologie… Si tratta dei siti internet rispettivamente delle riviste VitaIl salvagente ovvero di due dei settimanali più interessanti (insieme a “Internazionale” e “Carta“) che si trovano in edicola… Purtroppo quasi tutti gli altri settimanali sono ormai diventati soltanto mucchi di pagine pubblicitarie allegate a CD e DVD…

Ma ritorniamo ai siti:

Vita.it si propone come il Social Network del No profit ovvero il Web 2.0 del mondo del volontariato. Per il momento è ancora in fase beta ma sembra promettere molto bene. Si confermano le caratteristiche positive del vecchio sito alle quali è stato aggiunto quel “qualcosa in più” offerto dai servizi del Web 2.0

Il salvagente.it si propone invece come il quotidiano on-line dei consumatori e, oltre a riproporre alcune rubriche già apparse sulla versione cartacea, offre nuovi servizi e notizie con aggiornamenti quotidiani.

Per entrambi i siti valgono gli apprezzamenti per la qualità dei contenuti, sia negli articoli che nelle rubriche, che riescono a fornire allo stesso tempo consigli utili per la vita quotidiana e una corretta informazione per sapere come va il mondo (da quello che succede sotto casa nostra a tutto il pianeta).

Purtroppo c’è da segnalare il solito neo di questo tipo di portali, ovvero la troppa pubblicità che  colpisce il visitatore, soprattutto nel caso de “Il salvagente”. Un portale che dovrebbe occuparsi dei consumatori ma che ospita contemporaneamente banner di grandi gruppi dell’energia, del settore bancario e assicurativo,  di pay tv o di catene di supermercati, perdendo perciò inevitabilmente parte della sua credibilità…

Sarà un caso che sul portale convivono una bella pubblicità a SKY e contemporaneamente un titolo (senza articolo)  sulle “tessere Mediaset Premium nella bufera”? Mi domando se per caso, il banner di Sky  ha fatto dimenticare alla redazione l’azione collettiva fatta dal Movimento dei consumatori contro Sky per l’aumento di prezzo della rivista Skylife? Come si suol dire in questi casi… “A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”.

La stessa osservazione vale per la versione cartacea de “Il salvagente”…  Sinceramente come lettore (addirittura abbonato) pagherei la rivista il doppio del suo prezzo pur di non avere la pubblicità e avere perciò maggiore sicurezza sull’imparzialità dei  test e dei giudizi della redazione!

Fortunatamente su internet, grazie all’estensione  ADBLOCK PLUS per Firefox, in pochi minuti si possono ripulire tutti i siti web dai banner pubblicitari ed avere pagine più leggibili e veloci da caricare! Cari amici de “Il salvagente” e di “Vita”, mi dispiace dirvelo ma ormai ho già pulito dai banner anche i vostri siti che adesso sono più belli di prima perché in questo modo è possibile concentrarsi solo sui preziosi contenuti degli articoli! Comunque Grazie e Buon Lavoro!

p.s. Provate l’estensione ADBLOCK PLUS!!!! Io la reputo la cosa migliore inventata dopo Mozilla Firefox!