Quando arriverà quaggiù l’aria nuova di Papa Francesco?

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Foto “IMG_1233” by oratorio berbenno – flickr

Da un anno a questa parte la Chiesa cattolica, istituzione piuttosto immobile e lontana dalle persone comuni, è diventata dinamica e vicina alla gente. In primo luogo va ringraziato Benedetto XVI che, con le sue dimissioni, da papa reazionario è diventato improvvisamente un rivoluzionario. Poi va ringraziata la grande umanità di Papa Francesco, capace di spiazzare tutti, con i suoi gesti semplici ma carichi di vicinanza agli uomini in carne ed ossa, alle loro speranze e alle loro sofferenze. Gesti concretamente umani spesso fatti da Papa Francesco senza distinzioni fra credenti e non credenti. Non sto a ripercorrerli tutti, sono tantissimi e li avete visti tutti in tv: ne parla in un bellissimo post la nostra amica Libera, ne parla in un altro il vaticanista Marco Politi, prendendo spunto dalla telefonata del Papa a Pannella.

Come credente (ma molto poco praticante) i gesti e i discorsi di Papa Francesco sono una ventata di aria pura, come quella boccata d’ossigeno vitale a cui ambisce il naufrago sbattuto fra le onde che tenta di risalire in superficie con le sue ultime forze. Purtroppo mi duole constatare con rammarico che tale vento, che soffia forte dal Cupolone di San Pietro, fa fatica a farsi strada, a raggiungere le navate delle nostre Parrocchie di periferia per portare un po’ della sua freschezza. Vi racconto un aneddoto capitato a mia mamma che la dice lunga tra il vento di Papa Francesco e l’aria stantia di certi suoi ministri…

Mia mamma la settimana prima di Pasqua è andata a confessarsi e se ne è tornata a casa dopo aver preso una bella partaccia dal prete. Volete sapere perchè? Perchè parlando col sacerdote, in confessione gli ha detto che da diversi anni frequenta dei corsi di yoga e meditazione. Mia mamma ha 80 anni ed è sempre stata una credente praticante, quasi al limite del bigottismo: ha passato una vita a fare volontariato in Parrocchia e alla Confraternita di Misericordia e anche adesso non perde una messa ed è un’ascoltatrice assidua Radio Maria. Però fa yoga perchè ha problemi di artite alle articolazioni, è leggeremente diabetica e fare yoga la fa stare meglio: si sente più sciolta e la sua salute ne trae giovamento. Per il prete mia mamma avrebbe dovuto limitarsi a fare delle cure fisiche e della fisioterapia perchè, secondo lui, lo yoga la porterebbe lontano dalla retta via… Inutile dire che mia mamma si è alterata, ha risposto al sacerdote che lei non smetterà di fare yoga e che oltretutto anche l’insegnante è una cattolica praticante, nonostante vada in India annualmente ad aggiornarsi… Quando il giorno di Pasqua mia mamma ci ha raccontato questa storia noi tutti in famiglia l’abbiamo presa sul ridere ma a ripensarci forse ci sarebbe più da piangere che da ridere.

Mi auguro che lo spirito di cui è portatore Papa Francesco soffi sempre più forte e si insinui in tutti i pertugi: nelle nostre città, nelle nostre comunità e soprattutto delle nostre anime.

p.s. Non ho scritto volutamente niente sulla giornata di ieri. Sono molto contento della santificazione di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II. Sarei però altrettanto contento se, uno dei prossimi santi proclamati da Papa Francesco, fosse Óscar Romero…

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Aridatece la Casa del Popolo! …ovvero come svendere una gara podistica per un piatto di lenticchie!

Foto A lucky 2008 to all my Flickr friends! by Caleb Lost - flickr
Foto "A lucky 2008 to all my Flickr friends!" by Caleb Lost - flickr

C’era una volta una staffetta podistica di 7,2 km x 3  podisti che si svolgeva a Calenzano a metà Ottobre.  La partenza avveniva dagli accoglienti locali della Casa del Popolo e oltre alla staffetta c’erano anche tre non competitive di 1,5 – 5 e 12 km. C’erano fino al 2008 ma come nelle fiabe, da l’altro ieri non ci sono più… come hanno potuto amaramente constatare molti podisti.

Infatti Domenica scorsa abbiamo corso il XXX Trofeo  Atletica Calenzano (ex Trofeo Casa del Popolo di Calenzano) e devo dire che a livello organizzativo dobbiamo rimpiangere la vecchia staffetta. L’ingresso di una catena di negozi sportivi che “ha sponsorizzato” o meglio che,  secondo il mio modestissimo parere, “si è comprata la gara”  è stata veramente quella che nel calcio si direbbe una entrata … a gamba tesa!

Ma analizziamo un po’ la corsa:

I percorsi e i ristori

I percorsi e i ristori sono stati la parte migliore della gara e guarda caso sono anche la cosa che è cambiata meno rispetto agli anni passati. I percorsi erano segnalati con la classica riga verde che si ritrova di solito in gare più importanti come le maratone e mezze maratone. Gli incroci erano presidiati alla perfezione e i ristori erano ottimi: soprattutto, visto il freddo della mattinata, è stato apprezzato il tè bollente ma anche tutto il resto delle cibarie è stato spolverato ben bene!

Gli spogliatoi e i bagni

Veniamo invece alle dolenti note e cominciamo dagli spogliatoi. Fino allo scorso anno gli spogliatoi erano ospitati fra le mura della Casa del Popolo. Non erano bellissimi ma c’erano delle pareti solide che ti consentivano di cambiarti al riparo dalla tramontana gelida e garantivano la privacy, essendo divisi in stanze separate fra uomini e donne. Inoltre c’erano anche dei bagni veri. Nella gara di Domenica gli spogliatoi maschili e femminili erano due gazebo adiacenti e all’aperto, piccolissimi e col solo tetto, senza alcuna parete che proteggesse dal vento e garantisse la privacy degli atleti. Ai lati dei gazebo due wc chimici permettevano ai podisti di espletare gli eventuali bisogni fisiologici. La cosa  vergognosa è che la sede logistica della corsa si trovava nel piazzale della “Città dello sport”, ovvero fra i capannoni della Catena di Negozi di Articoli Sportivi che sponsorizzava la gara.  E’ impensabile che uno sponsor ottenga lo spostamento di sede di una manifestazione podistica e non riesca a trovare uno spazio al chiuso per  ospitare uno straccio di spogliatoio quando ha 5, e ribadisco 5, mega capannoni commerciali che si affacciano sul piazzale di partenza della gara.gazebo Al danno di uno spogliatoio inesistente si è unita anche la beffa di uno scherzo del destino da far vergognare lo sponsor. Nel catalogo  che ci è stato messo nel pacco gara, a pagina 18 , si può notare (vedi foto qui accanto) che il signor sponsor vende i gazebo con le pareti che tanto ci avrebbero difeso dal freddo! Peccato che quelli messi a disposizione avessero solo il tetto!

Il pacco gara

Chi mi conosce sa che non apprezzo particolarmente i pacchi gara con  la solita pasta fresca, ma il pacco di questa volta è riuscito a farmi rimpiangere non solo la pasta fresca, ma anche il pessimo vino “da tavola” fatto… senza uva. Il premio di partecipazione consisteva in un misero sacchettino di nylon porta scarpe da pochi centesimi e in un catalogo con la pubblicità della famigerata catena di articoli sportivi. Qualcuno potrà obiettare che c’era anche un buono sconto da 10€ da spendere nei suddetti negozi ma io vi domando, sinceramente: «Se per avere uno sconto di 10€ sono obbligato a spenderne 60€ chi è che ha ricevuto il “regalo”? Il podista o il furbo negoziante che ha emesso il buono?» Prendete il numero dei partecipanti alla gara, fate un paio di moltiplicazioni e rispondetevi da soli.

Conclusioni

Cari amici dell’Atletica Calenzano, è triste dirvelo, ma avete svenduto una bella gara con una logistica perfetta, ad uno sponsor per un piatto di lenticchie. Spero che per voi sia stato un piatto ottimo e abbondante perchè per i podisti è sicuramente rimasto un po’ indigesto… Col vento dell’altro giorno e senza gli spogliatoi è facile che si blocchi la digestione!

Come diceva l’altra mattina  un podista di lungo corso, è bene che capitino queste cose, in modo che tutti gli atleti imparino a distinguere chi organizza le corse per il bene del podismo, dello sport e dell’amicizia e chi invece antepone avanti a tutto altri intere$$i!

Per fortuna la prossima settimana andremo alla gara degli amici delle Panche Castelquarto e lì saremo sicuri che il clima e le attenzioni per i podisti saranno con i fiocchi e i controfiocchi!!!!!!

A questo link trovate la classifica della gara (dal sito www.runners.it)