Trova le 7 differenze…

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Foto ricevuta da un amico spagnolo via Internet

Un amico spagnolo mi ha mandato questa foto trovata su internet con questo giochino sullo stile della settimana enigmistica… Ho fatto una traduzione del suo messaggio…. Trovate le 7 differenze fra il papa tedesco e il papa argentino…

Il papa argentino…

  1. …ha cambiato il trono dorato con una più semplice sedia in legno, oggetto più appropriato per un discepolo di un falegname.
  2. …ha rinunciato alla stola rossa bordata in oro, eredità dell’impero romano e anche alla mozzetta rossa bordata di ermellino (con somma gioia per i poveri ermellini…)
  3. …usa le stesse scarpe nere vecchie di un tempo e non ha chiesto le scarpe rosse fatte a mano
  4. …usa la stessa croce di metallo che aveva da vescovo, senza rubini, diamanti e simili…
  5. …usa un anello papale in argento e non in oro.
  6. …porta sotto alla sottana bianca i pantaloni neri di sempre, per ricordarsi che prima di essere papa è ancora un sacerdote.
  7. Trovata l’ultima differenza? Ha fatto togliere il tappeto rosso per far vedere che non gli interessano gli onori e la fama.

Una cosa che non manca a questo papa è la coerenza con gli ideali evangelici… Dovremo imparare tutti da papa Francesco e magari dovrebbero farlo anche i nostri politici..

Il messaggio di Alex Zanotelli per la Pasqua 2012.

Foto "Money and Religion" by World of Oddy - flickr

Foto "Money and Religion" by World of Oddy - flickr

Il blog augura a tutti i lettori e alle loro famiglie una serena Pasqua e vista la crisi imperante lo fa in modo provocatorio, postando il messaggio di Pasqua di Padre Alex Zanotelli. Nel rinnovarvi gli Auguri vi invito a leggerlo e a rifletterci un po’ su… Buona Pasqua!

LA DITTATURA DELLA FINANZA : abbiamo tradito il Vangelo? di P. Alex Zanotelli

In questo periodo quaresimale sento l’urgenza di condividere con voi una riflessione sulla ‘tempesta finanziaria’ che sta scuotendo l’Europa, rimettendo tutto in discussione: diritti, democrazia, lavoro… In più arricchendo sempre di più pochi a scapito dei molti impoveriti. Una tempesta che rivela finalmente il vero volto del nostro Sistema: la dittatura della finanza.

L’Europa come l’Italia è prigioniera di banche e banchieri. E’ il trionfo della finanza o meglio del Finanzcapitalismo come Luciano Gallino lo definisce :“Il finanzcapitalismo è una mega-macchina ,che è stata sviluppata nel corso degli ultimi decenni, allo scopo di massimizzare e accumulare sotto forma di capitale e insieme di potere, il valore estraibile sia del maggior numero di esseri umani sia degli eco-sistemi.” Estrarre valore è la parola chiave del Finanzcapitalismo che si contrappone al produrre valore del capitalismo industriale, che abbiamo conosciuto nel dopoguerra. E’ un cambiamento radicale del Sistema!
Il cuore del nuovo Sistema è il Denaro che produce Denaro e poi ancora Denaro. Un Sistema basato sull’azzardo morale, sull’irresponsabilità del capitale , sul debito che genera debito. E’ la cosidetta “Finanza creativa” , con i suoi ‘pacchetti tossici’ dai nomi più strani (sub-prime, derivati, futuri, hedge-funds…) che hanno portato a questa immensa bolla speculativa che si aggira, secondo gli esperti, sul milione di miliardi di dollari! Mentre il PIL mondiale si aggira sui sessantamila miliardi di dollari. Un abisso separa quei due mondi:il reale e lo speculativo. La finanza non corrisponde più all’economia reale. E’ la finanziarizzazione dell’economia.
Per di più le operazioni finanziarie sono ormai compiute non da esseri umani, ma da algoritmi, cioè da cervelloni elettronici che, nel giro di secondi, rispondono alle notizie dei mercati. Nel 2009 queste operazioni, che si concludono nel giro di pochi secondi, senza alcun rapporto con l’economia reale, sono aumentate del 60% del totale. L’import-export di beni e servizi nel mondo è stimato intorno ai 15.000 miliardi di dollari l’anno. Il mercato delle valute ha superato i 4.000 miliardi al giorno: circolano più soldi in quattro giorni sui mercati finanziari che in un anno nell’economia reale. E’ come dire che oltre il 90% degli scambi valutari è pura speculazione.

Penso che tutto questo cozza radicalmente con la tradizione delle scritture ebraiche radicalizzate da Gesù di Nazareth. Un insegnamento, quello di Gesù, che, uno dei nostri migliori moralisti,don Enrico Chiavacci, nel suo volume Teologia morale e vita economica , riassume in due comandamenti, validi per ogni discepolo: “Cerca di non arricchirti” e “Se hai, hai per condividere” Da questi due comandamenti , Chiavacci ricava due divieti etici: “divieto di ogni attività economica di tipo esclusivamente speculativo” come giocare in borsa con la variante della speculazione valutaria e “divieto di contratto aleatorio”. Questo ultimo Chiavacci lo spiega così: ”Ogni forma di azzardo e di rischio di una somma, con il solo scopo di vederla ritornare moltiplicata, senza che ciò implichi attività lavorativa, è pura ricerca di ricchezza ulteriore”. Ne consegue che la filiera del gioco, dal ‘gratta e vinci’ al casinò è immorale. Tutto questo, sostiene sempre Chiavacci “cozza contro tutta la cultura occidentale che è basata sull’avere di più. Nella cultura occidentale la struttura economica è tale che la ricchezza genera ricchezza”.

Noi cristiani d’Occidente dobbiamo chiederci cosa ne abbiamo fatto di questo insegnamento di Gesù in campo economico-finanziario. Forse ha ragione il gesuita p. John Haughey quando afferma :”Noi occidentali leggiamo il vangelo come se non avessimo soldi e usiamo i soldi come se non conoscessimo nulla del Vangelo.” Dobbiamo ammettere che come chiese abbiamo tradito il Vangelo, dimenticando la radicalità dell’insegnamento di Gesù :parole come ” Dio o Mammona,”o il comando al ricco:”Và, vendi quello che hai e dallo ai poveri”. In un contesto storico come il nostro, dove Mammona è diventato il dio-mercato, le chiese, eredi di una parola forte di Gesù, devono iniziare a proclamarla senza paura e senza sconti nelle assemblee liturgiche come sulla pubblica piazza.
L’attuale crisi finanziaria “ha rivelato comportamenti di egoismo, di cupidigia collettiva e di accaparramento di beni su grande scala-così afferma il recente Documento del Pontificio Consiglio di Giustizia e Pace( Per una riforma del Sistema finanziario e monetario internazionale). Nessuno può rassegnarsi a vedere l’uomo vivere come ‘homo homini lupus’ ”.

Per questo è necessario passare, da parte delle comunità cristiane, dalle parole ai fatti, alle scelte concrete, alla prassi quotidiana: ”Non chiunque mi dice: ‘Signore, Signore’ entrerà nel Regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio”(Matteo 7,21). Come Chiese,dobbiamo prima di tutto chiedere perdono per aver tradito il messaggio di Gesù in campo economico-finanziario, partecipando a questa bolla speculativa finanziaria (il grande Casinò mondiale). Ma pentirsi non è sufficiente, dobbiamo cambiare rotta, sia a livello istituzionale che personale.

A livello istituzionale (diocesi e parrocchie):
-promuovendo commissioni etiche per vigilare sulle operazioni bancarie ;
-invitando tutti al dovere morale di pagare le tasse;
-ritirando i propri soldi da tutte le banche commerciali dedite a fare profitto sui mercati internazionali;
- investendo i propri soldi in attività di utilità sociale e ambientale, rifiutandosi di fare soldi con i soldi;
- collocando invece i propri risparmi in cooperative locali o nelle banche di credito; cooperativo;
-privilegiando la Banca Etica, le MAG (Mutue auto-gestione) o le cooperative finanziarie;
-rifiutando le donazioni che provengono da speculazioni finanziarie, soprattutto sul cibo, come ha detto recentemente Benedetto XVI nel suo discorso alla FAO.

A livello personale ogni cristiano ha il dovere morale di controllare:
-in quale banca ha depositato i propri risparmi;
- se è una” banca armata”, cioè investe soldi in armi;
- se partecipa al grande casinò della speculazione finanziaria;
- se ha filiali in qualche paradiso fiscale;
- se ottiene i profitti da ‘derivati’ o altri ‘pacchetti tossici’.

Le banche, che dopo aver distrutto la nostra economia, sono tornate a fare affari- scrive il pastore americano Jim Wallis- devono ricevere un chiaro messaggio che noi troviamo la loro condotta inaccettabile. Rimuovere i nostri soldi può fare loro capire quel messaggio.”

Ha ragione don Enrico Chiavacci ad affermare: ”Questa logica dell’avere di più e della massimizzazione del profitto si mantiene attraverso le mille piccole scelte, frutto di un deliberato condizionamento. Le grandi modificazioni strutturali, assolutamente necessarie, non potranno mai nascere dal nulla: occorre una rivoluzione culturale capillare. Se è vero che l’annuncio cristiano portò all’abolizione della schiavitù, non si vede perché lo stesso annuncio non possa portare a una paragonabile modificazione di mentalità e quindi di strutture. Il dovere di testimonianza, per chi è in grado di sfuggire a una presa totale del condizionamento, è urgente”.

Buona Pasqua di Risurrezione a tutti!

Alex Zanotelli
Napoli,22 marzo 2012

tratto dall’articolo “LA DITTATURA DELLA FINANZA : abbiamo tradito il Vangelo? di P. Alex Zanotelli” pubblicato sul sito http://www.giovaniemissione.it

Se il comandamento più grande… passa da Fukushima.

fukushima damage left, unit 3, right, unit 4

foto "fukushima damage left, unit 3, right, unit 4" by daveeza - flickr

“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.” (Gv. 15, 13).  Secondo il Vangelo di Giovanni il comandamento più grande di tutti sarebbe proprio questo: donare gratuitamente la propria vita per salvare le vite degli altri. Questa frase mi è venuta in mente pensando a quei 180 volontari che, a turni di 50 per volta, stanno lavorando nella centrale nucleare di Fukushima per ridurre i rischi radioattivi ed evitare il peggioramento di una situazione già molto drammatica e preoccupante.

Mentre migliaia di persone scappano dalla zona, mentre l’imperatore esprime “grande tristezza” (link), mentre le istituzioni e la La Tepco ammettono  di aver omesso alcune verifiche alla centrale nucleare di Fukushima (link), 180 anonimi lavoratori e pensionati giapponesi si sottopongono a forti radiazioni per salvare una nazione e il mondo intero.

L’unica cosa che sappiamo di loro è che molti sono prossimi alla pensione e che sperano che i tumori che li colpiranno arrivino quando saranno molto anziani, perchè il loro eroismo non è  quello di chi  muore all’improvviso per un colpo di pistola, ma quello di chi dovrà soffrire molto e a lungo a causa di uno o più cancri che sicuramente li colpiranno negli anni a venire.

Quando leggiamo che a Fukushima qualcuno cerca di  gettare acqua su quei reattori o di far ripartire l’energia elettrica, dobbiamo ricordare i 180 volontari che stanno  dietro a  queste operazioni che, nell’immensa tragedia del popolo giapponese, a volte ci  sembrano assurde come svuotare il mare con un cucchiaino. Forse non conosceremo mai i loro nomi e i loro volti,  non sapremo niente della loro vita e delle  loro famiglie ma dobbiamo  pregare per loro e considerarli come veri eroi (molto più di chi in Libia, anche in queste ore, sparge bombe in nome della democrazia).

In certe situazioni bisognerebbe trovarsici, ma temo che come cittadino non sarei stato altrettanto coraggioso e perciò mi sento in dovere di ringraziare questi volontari e di fare in modo che questi fatti non succedano più. Sarà anche in ricordo di queste persone che il prossimo 12 Giugno voterò SI al Referendum contro il Nucleare.