Un’idea per un week end lungo: venite a Firenze per la Rificolona!

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Foto “festa della rificolona” by Dan Hoogestraat – flickr

Dopo il post precedente è difficilissimo cambiare argomento ma è da alcuni giorni che lavoravo a questo articolo e visto il calendario, non potevo rimandarlo. Se avete ancora qualche scampolo di ferie e potete permettervi un week-end lungo, veramente last minute, vi consiglio di venire a Firenze questo fine settimana e di allungare la vostra presenza fino all’8 Settembre per i festeggiamenti della “Rificolona”.

Quella della Rificolona è ormai l’unica festa veramente popolare rimasta a Firenze, dopo che il Calcio storico è diventato una manifestazione per turisti e la Festa del Grillo è stata ridotta ad un mero mercato ambulante. La festa è legata alla data dell’8 Settembre in cui la Chiesa Cattolica celebra la nascita della Madonna che, per Firenze, è storicamente una delle date più importanti dell’anno. Basti pensare che la prima pietra del Duomo è stata posta l’8 Settembre 1296 e che i nuovi “castelli”, che dovevano proteggere l’accesso a Firenze, venivano fondati nello stesso giorno: ad esempio il paese di Scarperia, in Mugello, fu fondato dai fiorentini l’8 Settembre 1306.

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Foto “Rificolona” by Paige Taff – flickr

Dato che ad ogni festa religiosa corrispondeva anche un mercato, dal Seicento divenne tradizione l’abbinamento con una fiera che si teneva in piazza Santissima Annunziata, principale santuario mariano di Firenze. Per essere sicuri di trovare un buon posto in piazza, i contadini scendevano in città la notte precedente illuminando la via con le loro lanterne e aspettavano la mattina dormendo sotto i loggiati dello Spedale degli Innocenti del Brunelleschi. I giovani fiorentini accorrevano quindi per dare la caccia alle lanterne facendole bruciare e a prendere in giro i poveri contadini e le loro mogli, chiamate “fieruculone”… da cui derivò il nome di “rificolona” che ancora oggi indica sia le lanterne in carta che delle signore eccentriche e vestite di dubbio gusto…

La festa attuale si apre, proprio in Piazza Santissima Annunziata,  Sabato 5 e Domenica 6 Settembre con la “Fierucola del Pane” che propone prodotti biologici a km 0 e artigianato tradizionale di piccole aziende agricole locali. Il culmine sarà poi nella serata del 7 Settembre con cortei di rificolone in tutti quartieri, sia del centro che periferici, spesso organizzati da associazioni di beneficenza e/o sportive. Tra musica, balli e dolciumi vi potrebbe capitare di trovarvi nel mezzo di una battaglia, fra i possessori delle rificolone illuminate dalle candeline e frotte di ragazzini muniti di cerbottane e di stucco, intenti a colpirle per farle incendiare…

Dato che poi l’8 Settembre è il compleanno del Duomo di Firenze, come da tradizione, in quella data saranno ad ingresso gratuito l’accesso alla Cupola e ai sotterranei del Duomo, al Battistero, al Campanile di Giotto e saranno eccezionalmente aperte anche le terrazze sul tetto del Duomo. Quest’anno il museo dell’Opera del Duomo invece resterà chiuso per ristrutturazione.

Per completare il week-end aggiungete che è la prima domenica del mese e quindi anche i musei statali sono gratuiti e pure che il 5 Settembre l’Hard Rock Café organizza, per il terzo anno consecutivo, il “Freddy for a Day”, mega festa di beneficenza per la ricerca sull’HIV-AIDS in memoria di Freddy Mercury…

E se tutto questo non vi basta, la sera dell’8 Settembre potete spostarvi a Scarperia (circa 30 km da Firenze) per il “palio del Diotto” …State già facendo le valigie?

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Foto “Rificolona” by Paige Taff – flickr
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La Toscana che nutre il pianeta.

Locandina
Locandina “La Toscana che nutre il pianeta” dal sito del Movimento Shalom.

Personalmente non ho nessuna stima di Expo 2015 e non credo che la “Carta di Milano”, documento per l’ONU che nascerà alla fine dell’Expo, risolverà il problema della fame nel mondo. Basta guardare la lista degli sponsor (tutte multinazionali da McDonald’s alla Coca Cola) per capire che sarà  la solita kermesse dei ricchi, dove gli interessi dei poveri resteranno molto sullo sfondo e andranno ricercati col binocolo.

Però ammiro la buona volontà di tutte quelle associazioni che, nonostante tutto e (a mio modesto avviso) con una certa “ingenuità”, cercheranno di portare all’EXPO delle voci e delle esperienze diverse, fuori dal coro. Con questo spirito, e col desiderio di essere smentito dai fatti,  vi presento l’iniziativa della Regione Toscana e di alcune associazioni di volontariato che si terrà domani a Firenze. Ci sarei andato molto volentieri ma purtroppo non potrò partecipare per impegni di lavoro non rimandabili. Mi auguro che nei prossimi giorni venga messo del materiale in rete…

La Toscana che nutre il pianeta. Il civismo Toscano verso Expo.

L’Associazione Il Mondo che Vorrei, il Movimento Shalom ONLUS e l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Toscana organizzano una giornata per riflettere sul tema dell’alimentazione e dell’agricoltura nei paesi in via di sviluppo e sul ruolo degli attori pubblici e privati toscani nel settore della lotta contro la fame in vista dell’Expo 2015.

La conferenza si terrà martedì 31 marzo a Firenze presso la prestigiosa location del Circolo del Teatro del Sale  in Via de’ Macci, 111r e vede l’intervento dei principali attori istituzionali nel campo della cooperazione e delle principali associazioni che lavorano in questo settore.

Ecco il programma della giornata:

ore 9,30: inizio della sessione mattutina -Registrazione dei partecipanti

  • Saluto ai partecipanti – Sara Funaro, assessore del Comune di Firenze
  • Presentazione e moderazione – Paolo Pardini, caporedattore di Rai 3 Toscana
  • La Cooperazione Toscana nel mondo – Massimo Toschi, consigliere del Presidente della Regione Toscana
  • La Chiesa toscana al servizio della giustizia e della pace – S.E. Mons. Giovanni Santucci, delegato Conferenza Episcopale Toscana
  • Acqua e sviluppo dei popoli – Mauro Perini, presidente di Water Right Foundation
  • Consapevolezza e responsabilità – Fabio Picchi, Teatro del Sale

Coffee break

  • Gli sviluppi dell’agricoltura in Colombia – Gianni Lusena, Console della Colombia
  • Il Tuscan Food Quality Center per EXPO e oltre – Massimo Vincenzini, presidente di Tuscan Quality Food Center
  • La terra, una madre che nutre – Mons. Andrea Pio Cristiani, fondatore del Movimento Shalom ONLUS
  • Conclusione dei lavori – Gianni Salvadori, assessore all’Agricoltura della Regione Toscana

Pausa pranzo

ore 14,30: inizio della sessione pomeridiana

Le Associazioni in opera

  • Cercare l’acqua nei paesi del terzo mondo – Filippo d’Oriano, Acquifera Onlus
  • Lo sviluppo agricolo nel comune di Nagbingou, Burkina Faso – Silvano Orlandi, Cesvium
  • Cibo per tutti. E’ compito nostro. L’impegno Caritas per il cibo come diritto esigibile – Donatella Turri, Caritas Lucca
  • Lavoro e dignità dell’uomo – Claudio Vanni, Fondazione Il Cuore di scioglie
  • Emancipazione delle donne, sviluppo agricolo e sicurezza alimentare in un distretto montano del Nepal – Paola Ciardi, Fondazione Un raggio di Luce
  • Dalla Toscana alle Filippine: approccio comunitario e diritto al cibo per ricostruire l’esistenza dei sopravvissuti al tifone Haiyan – Carla Cocilova, Arci Toscana
  • Progetto Agata Smeralda: prima di tutto la vita e la dignità umana – Mauro Barsi, Progetto Agata Smeralda
  • Prima di tutto l’acqua – Nicola Perilli, Progetto Strutturante Regione Toscana
  • Povertà e legalità – Mamadou Sall, Associazione dei Senegalesi di Firenze
  • L’impegno della Fondazione in Medio Oriente – Andrea Verdi, Fondazione Giovanni Paolo II
  • Interventi liberi e dibattito
  • ore 17,00: Conclusioni – Riccardo Migliori – Presidente di Isiamed.

Dato il numero limitato dei posti a disposizione nel Teatro del Sale, è necessario richiedere il pass di accesso. Maggori informazioni via mail a ilmondochevorrei.fucecchio@gmail.com o ufficiostampa@movimento-shalom.org oppure per telefono allo 0571/400462.

tratto dal sito del Movimento Shalom.

Tutti nello stesso piatto – Tour Toscana 2015

Locandina dal sito dei Gas fiorentini.
Locandina dal sito dei Gas fiorentini.

I Gruppi d’Acquisto Solidale Fiorentini presentano la rassegna cinematografica “Tutti nello stesso piatto – Toscana Tour 2015” che si terrà dal  6 all’8 Marzo 2015 presso il Cinema Odeon di Firenze. Si tratta di una rassegna di Documentari, Film e Corti di animazione incentrati sul cibo, su come gli alimenti che portiamo in tavola vengono prodotti, sulla strada che devono fare prima di arrivare nelle nostre cucine e sull’impatto che hanno a livello ambientale e sociale… La rassegna fiorentina è in collaborazione con l’omonimo festival internazionale che si tiene a Trento e perciò ha come sottotitolo “Tour Toscana 2015“. Tra una proiezione e l’altra interverranno associazioni impegnate nel diritto al cibo, nella sovranità alimentare, al consumo critico e piccoli produttori locali bio, fornitori dei g.a.s.

Prima di mettere il programma vorrei segnalare alcune note per chi vorrebbe vedere i documentari, ma non potrà partecipare alle proiezioni a Firenze.

  • Alcuni di questi film sono reperibili anche online… cercate in rete che magari li trovate. Altri invece vengono proposti occasionalmente da canali culturali come Rai5, Arté, La Effe…
  • Gli organizzatori dei G.A.S. Fiorentini hanno a disposizione alcuni di questi film per proiezioni in circoli, scuole, parrocchie, etc… Chi volesse organizzare una proiezione può contattare gli organizzatori per maggiori informazioni.

PROGRAMMA DELLA RASSEGNA

Venerdì 6 Marzo 2015
ORE 16.00: Aspettando la rassegna
Ingresso speciale a 3€ per gruppi scolastici (min. 8 studenti).
Per prenotare scrivere a: info.tnsptoscana@gmail.com

Film: Lucciole per lanterne
, Regia di Stefano e Mario Martone
Oggi sulla Patagonia cilena incombe il progetto” HidroAysén”, che prevede la costruzione di cinque grandi dighe sui fiumi Pascua e Baker, nella regione di Aysèn. Ciò provocherebbe dissesti ambientali immensi. Muovendosi tra passato e presente, il documentario ricostruisce questi avvenimenti attraverso le lotte di donne che provano a resistere al gigante idroelettrico che sta per calpestare la loro terra, imponendo un’idea di progresso che a loro non appartiene. Un documentario toccante che ben evidenzia lo sfruttamento capitalistico predatorio operato dalle multinazionali in Cile promosse dal precedente governo di Pinochet e che tuttora sussistono.

Film: Toscana mezzadra
, Regia di Massimo Bani
Con formidabile capacità oratoria, Pietro Pinti, recentemente scomparso, Ivo e Luigina descrivono la schiavitù della vita sotto il padrone, le lotte per l’emancipazione, l’abbandono della campagna, la speranza di un ritorno. Sono ricordi e ferite brucianti di una generazione che ha vissuto l’era del tardo feudalesimo terriero. Una testimonianza di una cultura per secoli granitica e di colpo frantumata dalle brame ipnotiche del progresso.

Dopo la visione: Cortometraggio ”Mangiasano 
AgriKulturae Naturalmente: i mercati G.A.S. nell’area fiorentina”

Ore 18.30: Aperitivo – Tutto nello stesso piatto
Aperitivo a cura de “Il pranzo di Babette – Biocatering”
 – Area predisposta al primo piano – Costo 5 Euro

Ore 20.00: Inaugurazione
Apertura della Rassegna – Tutti Nello Stesso Piatto Tour
 Toscana – Edizione 2015. I gruppi G.A.S. Fiorentini danno il
 benvenuto e presentano la rassegna.

Ore 20.30: proiezione 1
Film: L’incubo di Darwin, 
Regia di Hubert Sauper
Durante gli anni Sessanta, nel cuore dell’Africa, nel Lago Vittoria, fu introdotta artificialmente – per un semplice esperimento scientifico – una nuova specie di pesce. Il risultato fu che la Perchia del Nilo in breve tempo provocò l’estinzione di quasi tutte le specie ittiche locali. Oggi enormi cargo ex sovietici atterrano ogni giorno nella zona per caricare il pescato quotidiano e scaricare le loro merci dirette al sud… Sono fucili Kalashnikov e munizioni per le innumerevoli guerre dimenticate che si combattono nel cuore oscuro del continente africano.

Ore 22.30 proiezione 2
Prima della visione: Associazione Shadilly caffè El Bosque

Film: Shady Chocolate, 
Regia di Miki Mistrati
Molte le interviste rivolte ad aziende come la Nestlé, la Rainforest Alliance e la UTZ Certified, sino ad arrivare ai vertici dell’International Cocoa Initiative (di cui sono membri, tra gli altri, la Nestlé e la Ferrero) smascherano molte delle iniziative che queste realtà si vantano di sostenere contro lo sfruttamento dei minori nelle piantagioni di cacao della Costa d’Avorio. Un bellissimo film di denuncia che rappresenta il seguito di “The dark side of chocolate” e che purtroppo è l’ultimo film di Miki Mistrati che ci ha lasciato 2 anni fa.

Film: Up in Smoke, 
Regia di Adam Wakeling
“Up in Smoke” segue il lavoro dello scienziato britannico Mike Hands, che negli ultimi 25 anni ha lavorato alla messa a punto di una tecnica di produzione agricola sostenibile che vada a sostituire l’agricoltura “slash and burn” (“taglia e brucia”) utilizzata nelle foreste pluviali della zona equatoriale. Sono tre i personaggi principali: i due contadini dell’Honduras Faustino e Aladino e lo stesso Mike Hands, che cerca supporto nei politici più influenti per inserire la sua tecnica tra gli argomento di discussione nel Summit di Copenaghen 2009.

Sabato 7 Marzo 2015
Ore 15.30: premiazione concorso ‘Filiera Corti’ 
abbinato alla rassegna – ingresso libero

Ore 16.30: proiezione 3
Prima della visione: Associazione Libera Toscana,

dopo la visione: cooperativa IRIS BIO

A seguire: Cortometraggio ”Mangiasano 
AgriKulturae Naturalmente: i mercati G.A.S. nell’area fiorentina”

Film: GMO – OGM
, Regia di Jeremy Seifert
Negli Stati Uniti stanno partecipando al più grande esperimento mai condotto sugli esseri umani: consumano OGM senza esserne al corrente. I rischi e gli effetti per la nostra salute e l’ambiente sono in gran parte sconosciuti: sempre più studi vengono condotti in tutto il mondo e forniscono solo ulteriori motivi di preoccupazione. Il docufilm racconta la storia della scoperta degli OGM in relazione a tre bambini e al mondo che li circonda. Abbiamo ancora tempo per guarire il pianeta, nutrire il mondo, e vivere in modo sostenibile, ma dobbiamo iniziare ora!

Ore 20.30 proiezione 4 (Anteprima nazionale)
Prima della visione: introdurranno Paola Negri e Adriano Cattanei di IBFAN Italia e dopo la visione dibattito con gli ospiti strairdinari: Patti Rundall e Mike Brady di Baby Milk Action

Film: Tigers, 
Regia di Danis Tanovic
E’ la storia di Ayan è giovane, sposato da poco, i suoi affari non sono molto fiorenti. Ayan è bravo e tenta la fortuna con la multinazionale Lasta. Ma quando scopre gli effetti collaterali del latte in polvere che sta commerciando, il giovane sfida il sistema e i poteri che ci sono dietro. Un dramma, purtroppo ispirato a una storia vera, dal regista Premio Oscar Danis Tanovic, presentato al Festival di Toronto 2014.

Ore 22.30 proiezione 5
Prima della visione: Associazione Genuino Clandestino

Film: Resistenza Naturale, 
Regia di Jonathan Nossiter
il regista di “Mondovino” incontra viticoltori che non si sono piegati alla standardizzazione e hanno uno stretto legame con la terra che coltivano. Alla denuncia unisce l’informazione associandole poi con la scoperta di persone vere che hanno progetti e realizzazioni precise e non sono simbolici combattenti contro i mulini a vento. Non è sempre vero che il rispetto regole e le normative sia un sinonimo di qualità. Un bellissimo film dal sapore e dal gusto di speranza.

Domenica 8 Marzo 2015
Ore 16.00 proiezione 6
Prima della visione: Azienda Floriddia di Peccioli, Associazione “La Leggera” Val di Sieve. Proiezione del cortometraggio: L’equilibrio del matto

Film: La Cosecha
, Regia di Roberto Romano
Un toccante e meraviglioso film sul lavoro minorile nei civilissimi Stati Uniti d’America attraverso la durissima vita di ragazzini nelle fattorie e nei campi quasi in schiavitù. Questo film ci dà la possibilità di entrarare in contatto con questi bambini e ragazzi che sacrificano la loro infanzia per nutrire l’America e, cosa assai più importante per loro, per nutrire le loro famiglie e loro stessi. Candidato all’Academy Award WAR/DANCE. Prodotto da Eva Longoria.

Dopo la visione: Presentazione “Terra Bene Comune

Ore 18.00 proiezione 7
Prima della visione: Azienda EsageRAEE di Bagno a Ripoli

Film: Solar Mama, 
Regia di Mona Eldaief e Jehane Noujaim
Rafea è la seconda moglie di un Beduino che vive in uno dei villaggi più poveri della Giordania. Viene selezionata per frequentare il Barefoot College in India che offre alle donne la possibilità di diventare ingegneri solari, senza bisogno di saper leggere, scrivere o capire l’inglese. Con questi studi lei sarà in grado di portare energia elettrica al suo villaggio. Quando tornerà come prima ingegnere solare femminile, sarà capace di ispirare altre donne del villaggio per unirsi a lei e cambiare vita? Il film unisce il tema della donna e della sostenibilità.

Prima della visione: Gruppo scuole SIP e Lo faccio Bene Cinefest presentano il corto di animazione ‘ E se l’api fusse lavativa?’, 
Associazione Terra libera tutti di Reggello

Film: Daughters of Nigeria, 
Regia di Ilse Van Lamoen
E’ un ritratto intimo di tre donne comuni nel Delta del Niger, che devono riuscire a far quadrare il bilancio contro ogni previsione. Come le loro storie personali raccontano, comincia ad essere chiaro che l’inquinamento ambientale non è l’unica violazione dei diritti umani che colpisce la loro vita. Il film si concentra sulla forza e la resilienza delle tre eroine di tutti i giorni che superano il disagio e danno ai loro figli la speranza di un futuro.

Ore 20.30: proiezione 8
Film: In grazia di Dio
, Regia di Edoardo Winspeare
Finis Terrae, Leuca, il confine. Una famiglia che sta per perdere tutto. Quattro donne diverse tra loro, ma legate in modo indissolubile alla natura e ai luoghi che amano più di qualsiasi altra cosa: la loro casa, la terra a cui appartengono. La crisi economica sembra distruggere tutto, compresi i legami, ma loro non ci stanno. C’è un modo per contrastare tutto ciò: bisogna guardare davvero a ciò che si possiede. I beni dei quali, a volte, il mondo si dimentica. Un bellissimo film di passione e di speranza.

Ingresso singolo (1)
Biglietto intero € 6,00 – Ridotto € 5,00, per studenti,
persone al di sopra dei 65 anni. Riduzione anche per coloro che si presenteranno alla cassa con una copia della rivista Terra Nuova
Abbonamenti (Non nominativi)
•    Biglietto giornaliero del sabato e domenica € 12,00
•    Abbonamento Rassegna € 25,00

1) L‘ingresso singolo include una delle 8 proiezioni da uno a due docu-film, in lingua originale con sottotitoli in italiano, per una durata complessiva di circa 1 ora e 30 minuti di visione.

Il Flusso di conoscenza tra consumatore e cibo, il mostrare, il documentare, il raccontare il processo di produzione che sta dietro quello che mettiamo nel nostro piatto è, oggi più che mai, un Atto Culturale.

La rassegna “Tutti Nello Stesso Piatto Tour Toscana” si svolgerà presso lo storico e prestigioso Cinema Odeon di Firenze, Piazza Strozzi, 50123 Firenze
Contatti: Tel +39 055 295051 – www.odeonfirenze.com

Matteo Renzi, vai a far la spesa alla Despar di Scandicci… ma sbrigati!

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Foto “simply, alone” by batintherain – flickr

La voce si è sparsa in città col passaparola: «Vai presto alla Despar di Scandicci a fare la spesa: stanno fallendo e questa settimana c’è lo sconto del 40% su tutto.» A me l’ha detto un collega d’ufficio: «E’ quasi finito tutto, vai a prendere le ultime cose scontate e porta la macchina fotografica: vedrai scene da Unione Sovietica degli anni ’70, quando i nostri connazionali andavano a “comprar” moglie con 3 paia di collant…».

Ieri sera con mia moglie siamo andati a fare un po’ di spesa: non credevo ai miei occhi. Scaffali vuoti e commessi che giravano come zombie. I reparti del fresco (macelleria, verdura, pesce, salumeria) erano desolatamente deserti e nel banco frigo, che fino a qualche settimana fa ospitava metri e metri di yogurt e latticini, restavano solo una decina di confezioni di strutto e tre o quattro di margarina. Nel reparto della pasta c’era solo la minestrina da brodo di una sola marca. Tutto quello che era durevole era già stato portato via da giorni: niente detersivi, niente carta igenica e da cucina, niente birre. Immaginate un supermercato di due piani con centinaia di metri di scaffali dove pochi articoli giacciono tristemente in qua e là alla rinfusa. Abbiamo preso delle marmellate biologiche, del tonno, del riso,  un po’ di alimenti per il cane, dei biscotti, del caffè, della cancelleria, la penultima scatola di corn flakes e dei surgelati. Chissà perchè i gelati erano l’unica cosa che era ancora disponibile in più varietà e più marche.

Non ho avuto il coraggio di tirar fuori la macchina fotografica: era troppo triste e mi sembrava di mancar di rispetto a quei commessi e a quelle famiglie che ancora non conoscono il loro futuro. Anzi, portando il carrello alla cassa, mi sono quasi vergognato e, come facevano altre persone, ho chiesto agli addetti alle casse della loro situazione. Stanno chiudendo 36 punti vendita di Despar fra Toscana, Umbria e Lazio con oltre 800 dipendenti che non sanno che fine faranno. Sembra che Conad rileverà circa 2/3 dei supermercati ma nessuno sa quali saranno, quanti dipendenti saranno riassunti e quanti verranno licenziati.

Matteo Renzi trova un po’ di tempo e fai un salto al Despar di Scandicci. Forse troverai ancora del tonno col 40% di sconto, ma sbrigati perchè quasi sicuramente tra oggi e Sabato prossimo tireranno giù la saracinesca. Definitivamente. Matteo, son queste le cose che ti chiedono gli italiani, non di riformare il Senato trasformandolo in un bivacco non elettivo per consiglieri regionali indagati… e per favore risparmiaci la balla che col nuovo Senato ripartirà l’economia!

Per approfondire:

Torna Botanica alla Villa Caruso Bellosguardo

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Foto “Villa Caruso Bellosguardo” by unpodimondo – flickr

Lo scorso Ottobre avevo pubblicato due post (qui il primo, qui il secondo)  in cui raccontavo l’edizione autunnale di Botanica, mostra di piante e fiori,  presso la Villa Museo appartenuta al Tenore Enrico Caruso a Lastra a Signa (Fi).

Nelle settimane scorse mi hanno scritto  dalla Villa ringraziandomi per i post, segnalandomi la versione primaverile di Botanica che si terrà presso Villa Caruso nelle giornate del 12 e 13 Aprile 2014. Questo è il programma della manifestazione. Come potete osservare ci sono attività e mostre per  tutti i gusti: dalle piante ai molluschi, dai giochi per bambini fino agli ormai onnipresenti Food Show

[…] BOTANICA 12-13 aprile 2014 VILLA CARUSO BELLOSGUARDO Lastra a Signa (FI)

Il parco storico monumentale di Villa Caruso per l’occasione ospiterà espositori con una vasta gamma di fiori, arbusti, piante da frutto e, in particolare, quest’anno, grazie alla collaborazione con l’Associazione Cactus & Co, una ricca collezione di piante succulente con vivaisti provenienti anche dall’estero, una mostra fotografica monotematica nonchè conferenze a cura di esperti di questo gruppo di piante. Sarà inoltre presente l’Associazione Zafferano Italiano, realtà che opera per la tutela e salvaguardia di questa prodotto tipico. Botanica si avvale del patrocinio di Provincia di Firenze, Regione Toscana, della collaborazione dell’Istituto Tecnico Agrario di Firenze, dei Vivai Belfiore e del sostegno di CIA, Coldiretti, Confagricoltura.

Sabato 12 aprile

Ore 12.00: Inaugurazione della manifestazione e inaugurazione mostre “Il mondo sconosciuto dei molluschi” allestita dal Museo di Storia naturale dell’Accademia dei Fisiocritici di Siena. La mostra è presentata dallo zoologo Andrea Benocci “Le Succulente e i loro ambienti” a cura di Cactus & Co.

Ore 14.00: Villa – Sala Biliardo “Il mondo sconosciuto dei molluschi” A cura dello zoologo Andrea Benocci

Ore 14.30: Museo Enrico Caruso Visita guidata (su prenotazione) con ascolto della voce del grande tenore da un grammofono d’epoca

Ore 15.00: Villa – Sala Biliardo “Dhofar, ambienti e piante sulla via dell’incenso” Conferenza a cura di Laura Guglielmone

Ore 16.00: Villa – Sala Biliardo “Tesori nascosti e suggestioni sulle alture boliviane” Conferenza a cura di Alessandro Gentili

Ore 17.00: Villa – Sala da pranzo “La merenda stellata della Tenda Rossa” Food show con Natascia Santandrea del Ristorante “La Tenda Rossa”

Domenica 13 ottobre

Ore 10.00: Apertura della manifestazione e apertura mostre “Il mondo sconosciuto dei molluschi” allestita dal Museo di Storia naturale dell’Accademia dei Fisiocritici di Siena. La mostra è presentata dallo zoologo Andrea Benocci “Le Succulente e i loro ambienti” a cura di Cactus & Co.

Ore 10.30: Villa – Sala Biliardo “Il mondo sconosciuto dei molluschi” A cura dello zoologo Andrea Benocci

Ore 11.30 : Villa – Sala Biliardo “Il grande patrimonio dell’etnobotanica” Conferenza sulla flora africana a cura di Marco Billi – Shangri-la

Ore 12.30: Villa – Sala Biliardo “Virtù delle piante e segreti del mondo vegetale” Conferenza a cura di Maria Grazia Moretti /Archeofisica

Ore 14.30: Museo Enrico Caruso Visita guidata (su prenotazione) con ascolto della voce del grande tenore da un grammofono d’epoca

Ore 15.00: Villa – Sala Biliardo “I fiori e il gelato” Food show a cura di Associazioni Gelatieri Fiorentini

Ore 16.30: Nel Parco “Il piccolo botanico” Gioco di osservazione della natura nel parco

Ore 16.30: Villa – Sala Biliardo “Bruno Bartoletti: una vita tra musica e organizzazione musicale” Conversazione a cura di Silvano Sanesi (Amici del Maggio Musicale Fiorentino) e Angelica Vettori

Ore 18.30: Concerto di chiusura

Info: Ufficio Turistico del Comune di Lastra a Signa ufficioturistico@comune.lastra-a-signa.fi.it Referente Silvia Bazoli tel.055 8725770 (orario dal lunedì al venerdì 9.15 – 13.15) Associazione Villa Caruso info@villacaruso.it Referente Silvia Parretti tel.055 8721783 (orario dal lunedì al venerdì 9.15 – 13.15)

programma ricevuto via mail da Silvia Parretti di Villa Caruso.

Ora che ho adempiuto al mio dovere di segnalatore dell’iniziativa vorrei togliermi un piccolo sfizio raccontandovi un aneddoto che la dice lunga sulla gestione dei musei in Italia. Mi ha fatto molto piacere ricevere la mail con i complimenti  di Silvia Parretti perchè, quando ad ottobre ho vistato il Museo di Villa Caruso, l’accoglienza non fu delle più calorose. Dopo aver pagato il regolare biglietto, come faccio da tempo in tutta Europa, chiesi se potevo fare delle foto senza l’uso del flash. Le addette alla cassa mi guardarono di traverso e mi dissero che era vietato, poi vista l’espressione che devo aver fatto io, con fare molto italico mi dissero che se le facevo quando non c’era nessuno e senza flash avrebbero chiuso un occhio… Insomma feci le foto che potete vedere sulla mia pagina di Flickr oppure qui, tutte di soppiatto, come se fossi un ladro che ruba chissà che cosa…

Ora che anche le macchinette digitali più scarse hanno la funzione “Museo” che esclude automaticamente il flash e consente di fare delle foto dignitosissime, in molti  musei d’Europa  è pacifico che i visitatori facciano delle foto delle opere e che queste vengano pubblicate in rete. In fondo è un piccolo e innocuo piacere che viene concesso al visitatore ma che ha anche un ritorno di immagine pubblicitaria per il Museo stesso. In Europa l’hanno capito anche i musei più grandi (ad esempio io ho fatto tantissime foto al Kunsthistorisches Museum di Vienna, tra cui a tutti i quadri di Pieter Bruegel). Possibile che in Italia musei grandi e piccoli continuino con l’anacronistico e antipatico divieto di fare le foto?

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Bicicletta: che faccio? L’etichetto? Oppure no?

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Foto “Bicicletta nella neve / Bicycle on the snow” by unpodimondo – flickr

Dalle mie parti sta partendo in vari comuni l’iniziativa di etichettare le biciclette, come antidoto contro i furti. Empoli è già partita qualche mese fa (qui la notizia), Prato lo scorso anno (qui),  Firenze sta partendo in questi giorni (qui) ed esperienze analoghe sono già  diffuse da diversi anni  del pisano.

Per evitare i furti, ogni telaio di bicicletta viene punzonato con un codice alfanumerico indelebile e inamovibile a cui è associato, in un database in possesso dei Comuni, il nome del proprietario. Tale operazione dovrebbe scoraggiare i furti di biciclette che stanno aumentando vertiginosamente, anche da parte di ladri professionisti, come testimoniato da questo articolo di Repubblica. L’etichettatura fino ad ora è stata proposta su base volontaria, a costi nulli o bassissimi: di solito la prima bici per famiglia viene etichettata gratis, mentre le successive vengono etichettate a costi di qualche euro (dai 2€ ai 5€).

Vediamo i vantaggi di questa operazione.

  • Le bici etichettate dovrebbero essere meno appetibili per i ladri (anche se più dell’etichetta valgono una bella catena e un lucchettone).
  • Quando una bici rubata viene ritrovata si può risalire subito al proprietario a cui può essere riconsegnata velocemente. I depositi di bici dei comuni sono pieni di biciclette ed è difficile per i proprietari dimostrare che quella bici lì è proprio la loro… A volte si può provare con una foto ma non è detto che il Comune l’accetti. Se invece la bici non è stata rubata ma è stata rimossa dai vigili perchè parcheggiata in divieto di sosta a volte è più conveniente abbandonarla al Comune e comprare una bici nuova piuttosto che pagare tasse e multe, soprattutto se la bici rimossa dai vigili è vecchiotta.
  • Queste iniziative portano qualche euro nelle casse sempre asfittiche dei Comuni e creano nuovi posti di lavoro: ad esempio ad Empoli l’operazione di etichettatura è fatta da una Onlus in cui lavorano dei disabili.

Fin qui i vantaggi… vediamo un po’ gli svantaggi, pensando anche a quello che potrebbe accadere in futuro…

Iniziamo a dire che con questa crisi le biciclette sono tornate di moda. Come attestato da questo articolo de “Il fatto quotidiano” negli  ultimi anni la vendita di biciclette ha superato quella delle automobili. Ammettiamo poi  che  le biciclette, rispetto alle auto, sono piuttosto anarchiche: non pagano bollo, ne’ assicurazione e inoltre, pedalare fa bene all’ambiente e alla salute (con risparmio di ticket sanitari e tasse sui carburanti). La bicicletta consente al ciclista “sgamato” di prendersi anche qualche libertà: se ti trovi in una città senza piste ciclabili o con le piste trasformate in parcheggi abusivi sei per forza costretto ad aggirare il traffico automobilistico con manovre non proprio legali, come prendere qualche strada contromano (all’estero in alcuni paesi per le bici è un’operazione legale). Oppure se, come nel centro di Firenze, le rastelliere sono insufficienti e perennemente occupate a volte sei costretto a incatenare la bici dove non vorresti, ad esempio a un cartello stradale o a un palo della luce, etc…

Ora, vista la situazione attuale,  pensate un po’ alle  conseguenze che potrebbe avere la punzonatura delle biciclette. Se questa operazione diventasse obbligatoria sarebbe una bella targa messa sulla bici che individua univocamente il proprietario. Da lì a metterci una tassa tipo bollo il passo sarebbe facile e breve. Obbligare (logicamente per il loro bene) i ciclisti a fare un’assicurazione esosa tipo RC Auto, altrettanto. E poi i vigili avrebbero vita facile nel rimuovere le bici in diveto di sosta e ad  appiopparci delle belle multe che spesso supererebbero il valore delle biciclette stesse e che il proprietario verrebbe poi obbligato a pagare, magari dall’Equitalia di turno…

E comunque pensate davvero che le forze dell’ordine abbiano i mezzi e le forze per dedicarsi alle bici rubate? E pensate anche che i ladri non possano in qualche modo fare una bella abrasione sulla punzonatura?

Sulle tasse a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca… Alla punzonatura io preferisco una bici vecchia e maggiore  libertà….

Villa Caruso Bellosguardo (seconda parte – gli interni)

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Foto “Villa Caruso Bellosguardo” by unpodimondo – flickr

Nello scorso post vi ho raccontato l’esterno di  Villa Caruso Bellosguardo. Oggi vi presento gli interni della Villa, col Museo Enrico Caruso (unico museo in Italia dedicato al tenore napoletano) e le mostre attualmente in corso…

La Villa, sorta a fine Cinquecento e ristrutturata nel periodo Barocco è composta da due edifici, collegati da un corridoio porticato creato nell’ultima ristrutturazione effettuata ad inizio Novecento da Enrico Caruso. I due edifici rispecchiano l’uso che è stato fatto nei secoli della villa: uno era  la residenza nobiliare dei proprietari, mentre l’altro era la fattoria che gestiva le proprietà terriere che facevano capo alla villa.

La storia narra che Enrico Caruso e la convivente Ada Giachetti, innamorati del luogo, comprarono la villa nel 1906 e la ristrutturarono facendola diventare residenza del tenore in Italia fino alla morte nel 1921. Come nelle migliori soap opera, la Giachetti, annoiata dalle assenze di Caruso, sempre in tornée per il mondo, si fece l’autista come amante e fuggì con lui… (qui un articolo sulle donne di Caruso). In compenso la ristrutturazione della villa, effettuata in un periodo di profonda crisi economica per la zona, dette lavoro agli abitanti di Lastra a Signa che riconoscenti regalarono al tenore il monumento con la colonna che si trova appena fuori dalla Villa. Si narra che i contadini nella pianura ai piedi della collina di Bellosguardo, come forma di rispetto,  smettessero di lavorare quando il tenore cantava…

Allo stato attuale la fattoria ospita un Museo dedicato al vino, all’enologia e alla civiltà contadina con pezzi della stessa fattoria e della raccolta “Lazzeri” proveniente dal Consorzio del Chianti. Il museo è attualmente in fase di ristrutturazione e catalogazione e viene aperto soltanto in occasioni particolari (ad esempio il prossimo week-end per la manifestazione Zafferano, sapori e saperi).

La villa invece è così organizzata: al piano terra e nel corridoio che unisce i due edifici ospita una trattoria, il bookshop del museo, una sala da concerti e altre sale (tra cui la ex-cappella) che ospitano mostre temporanee. La cappella in questo periodo ospita una mostra dedicata al centenario della nascita del Baritono Gino Bechi con costumi, oggetti di scena e locandine (ingresso gratuito – chiusura il 27/10/2013), mentre in un’altra ala è ospitata una mostra di cartoline della Russia dalla collezione che aveva raccolto Enrico Caruso tra il 1899 e il 1900 (aperta fino al 28/2/2014 ingresso gratuito con biglietto del Museo).

Il primo piano, a cui si accede per una bellissima scala in pietra serena, ospita il Museo Enrico Caruso (ingresso 5€ ridotto 4€ – audioguida gratuita) con 9 sale dedicate alla musica, alla famiglia, alle arti e alle tournée di Enrico Caruso. Locandine, dischi, quadri e fotografie che raffigurano Caruso e la Giachetti: se siete amanti dell’opera potrete perdervi tra le centinaia di cimeli e curiosità, altrimenti sarà comunque un simpatico spaccato sulla vita e la cultura tra fine ottocento ed inizio novecento…

Link

Vi lascio con qualche foto scattata nel museo… alcune sono scure perchè fatte tutte senza flash e leggermente di nascosto… (gli addetti non vorrebbero ma se non usi il flash chiudono un occhio)

Museo Enrico Caruso

Sala dei grammofoni e dei dischi incisi da Caruso

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Foto “Villa Caruso Bellosguardo” by unpodimondo – flickr

Museo Enrico Caruso

Kimono indossato da Enrico Caruso nell’opera Iris al Metropolitan Opera House di New York nel 1907

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Foto “Villa Caruso Bellosguardo” by unpodimondo – flickr

Museo Enrico Caruso

Costume di Enrico Caruso per l’opera i Pagliacci di Leoncavallo

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Foto “Villa Caruso Bellosguardo” by unpodimondo – flickr

Museo Enrico Caruso

Uno dei tanti cimeli di Caruso

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Foto “Villa Caruso Bellosguardo” by unpodimondo – flickr

Sala dei concerti

Il costume di Caruso per il Boris Gudonov di Musorgskij

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Foto “Villa Caruso Bellosguardo” by unpodimondo – flickr

Sala dei concerti

Una delle vetrine

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Foto “Villa Caruso Bellosguardo” by unpodimondo – flickr

Mostra sul baritono Gino Bechi

Oggetti di scena

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Foto “Villa Caruso Bellosguardo” by unpodimondo – flickr

Mostra sul baritono Gino Bechi

Spartito del Rigoletto

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Foto “Villa Caruo Bellosguardo” by unpodimondo – flickr

Mostra sul baritono Gino Bechi

Costume da Rigoletto

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Foto “Villa Caruso Bellosguardo” by unpodimondo – flickr

Ulteriori foto sono visibili sulla mia pagina su Flickr