Aggiornamento sui 4 volontari del Movimento Shalom bloccati in Burkina Faso.

Foto "Enrico Spinelli  e Stefano Piemontese in un precedente viaggio in Burkina" dal sito del Movimento Shalom
Foto “Enrico Spinelli  e Stefano Piemontese, due dei 4 volontari, in un precedente viaggio in Burkina” dal sito del Movimento Shalom

Vi aggiorno sulla situazione dei 4 volontari toscani del Movimento Shalom bloccati in Burkina Faso a causa del Golpe Militare in atto nel paese. Grazie a tutti per la vicinanza a queste persone.

Comunicato stampa del 2 Novembre 2014

4 Volontari Shalom in Burkina: stanno bene, ma sono ancora bloccati a Fada N’gourma. Oggi grande manifestazione nella capitale e dissensi fra manifestanti e esercito. Spari nei pressi della TV nazionale.

1- LA SITUAZIONE DEL PAESE: Oggi grande manifestazione a Ouagadougou, capitale del Burkina. La popolazione non vuole un militare al comando del governo di transizione. Abbiamo notizie di scontri nei pressi della tv di stato perché i militari della guardia presidenziale sembrano non essere d’accordo nella scelta di un civile per il governo di transizione. Speriamo che possa prevalere il buonsenso perché fino al momento l’insurrezione popolare, a parte alcuni episodi, si è svolta in modo complessivamente pacifico. Ancora dunque una situazione imprevedibile che può cambiare di ora in ora. Tutto dipende da cosa farà l’esercito o una parte di esso.

2- I NOSTRI VOLONTARI: anche oggi  raggiunti telefonicamente, ci hanno assicurato che stanno bene, non si sono ancora spostati dalla città di Fada N’gourma perché anche loro attendono l’esito della giornata. A Fada abbiamo una locale sezione del Movimento con uno dei panifici realizzati da Shalom grazie alla Fondazione Il cuore si scioglie. Entro domani dovrebbero spostarsi a Ouargaye vicino al confine con il Togo, sempre che ci siano le minime condizioni di sicurezza per spostarsi sulle strade del paese. Dalle 22 della sera alle 6 di mattina vige il coprifuoco su tutto il territorio del Burkina e le frontiere sono chiuse.

3- L’IMPEGNO DI SHALOM BURKINA: tutti i membri di Shalom in Burkina Faso sono impegnati insieme alle altre organizzazioni della società civile per favorire una svolta nonviolenta della transizione. “Auspichiamo che questo non sia un colpo di stato dei militari ma un’insurrezione popolare – ha dichiarato al telefono Jean Paul Moné coordinatore nazionale di Shalom Burkina – che porti ad una vera svolta democratica del paese”.

Comunicati stampa tratti dal sito del Movimento Shalom

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Quattro volontari del Movimento Shalom bloccati in Burkina Faso dal golpe militare.

Foto
Foto “Enrico e Maria Spinelli con M.me Bernadette della Casa famiglia di Nouna” dal sito del Movimento Shalom

Quattro volontari toscani del Movimento Shalom sono da ieri bloccati in Burkina Faso a causa del Golpe Militare in atto nel paese. La situazione è delicata: chi crede dedichi loro una preghiera, chi non crede dedichi un pensiero di affetto. A seguire i comunicati stampa del Movimento Shalom di oggi e di ieri.

Comunicato stampa del 1° Novembre 2014

4 Volontari Shalom in Burkina. Stanno bene. Situazione ancora complessa con sbocchi imprevedibili.
1- LA SITUAZIONE DEL PAESE: “Oggi in città c’è una certa calma, quasi surreale” ha detto al telefono pochi minuti fa il coordinatore di Shalom Burkina Jean Paul Monè. “Non sappiamo bene – ha continuato – che piega prenderà. Ci sono una parte di militari ancora fedeli al presidente Compaorè. In ogni caso i rivoltosi non sono d’accordo con un governo militare di transizione”. Effettivamente la situazione è ancora molto incerta, speriamo che vinca il buon senso ma la gente povera è veramente stanca. C’è poi anche il pericolo che in questa fase ci siano infiltrazioni dell’Isis, visto che in Burkina Faso i musulmani sono la maggioranza della popolazione.

2- I NOSTRI VOLONTARI: raggiunti telefonicamente in mattinata ci hanno assicurato che stanno bene e sono al sicuro insieme agli Shalom locali. In accordo con la Nunziatura Apostolica del Burkina e con il nostro Ministero, abbiamo valutato l’impossibilità di farli rientrare in Italia tramite il Niger, perché questo sarebbe troppo pericoloso a causa dei fondamentalisti che negli ultimi giorni hanno ucciso 12 persone. Impossibile anche rientrare tramite l’unico aeroporto del Burkina, quello di Ouagadougou che resta chiuso. Abbiamo convenuto di spostarli nel sud del Burkina a Ouargaye in piena campagna, dove abbiamo il centro del progetto Jatropha, una bacca dalla quale estraiamo olio combustibile alternativo al petrolio che spesso è causa di guerre e conflitti. Nel primo pomeriggio accompagnati da Garba, un ex militare in congedo e membro del Movimento Shalom locale, si sposteranno in questo luogo, a circa 90 Km dal confine con il Togo. Vedremo poi nei prossimi giorni cosa fare in base all’evoluzione degli avvenimenti.

3- RISPETTO DI TUTTE LE OPERE DI SHALOM: anche nella capitale Ouagadougou come nel resto del paese tutte le opere di Shalom come l’università, le case famiglia, i panifici sociali, i depositi del miglio sono stati risparmiati dalla furia della protesta che invece ha dato al fuoco il parlamento e i palazzi del potere.

4- VICINANZA DELLE ISTITUZIONI. Grande riconoscenza delle istituzioni della Toscana, del governo e non solo che si sono fatte sentire vicine al nostro Movimento: ricordiamo il Nunzio Apostolico del Burkina Faso, il sindaco Nardella di Firenze (che ci ha chiamato dalla Cina), il suo vicesindaco, quello di Fucecchio, di San Miniato, la senatrice Di Giorgi, l’on. Gelli e l’on Parrini, Massimo Toschi della Regione, etc.. . Tutti i volontari e i membri Shalom, in particolare i credenti pregano per la riconciliazione e per il ritorno della pace in Burkina

5- MESSAGGIO DI DON ANDREA CRISTIANI. Don Andrea, molto conosciuto e stimato in Burkina Faso per tutti i progetti realizzati, ha inviato un messaggio ai membri Shalom del Burkina e alla popolazione che sarà diffuso sui mezzi informatici e sulle radio locali. Ne riportiamo il testo tradotto in Italiano: “ Vicinissimo a tutti voi e carico di apprensione per la violenza che sta attraversando il paese, invito ciascuno di voi a prodigarsi per il ristabilimento dell’ordine sociale e ad operare per ricostruire una vera democrazia, fondamento per ogni libertà e per il progresso del popolo. Come appartenenti ad un Movimento nonviolento vi invito ad attivare le armi del dialogo, della ragione e la forza della preghiera.

Comunicato stampa del 31 Ottobre 2014

Preoccupazione per la situazione in Burkina Faso. Anche 4 Volontari Italiani di Shalom sono sul campo. Al momento tutti i nostri progetti e attività sono sicuri e funzionanti.

Movimento Shalom – Mentre la rivolta montava il volo della Turkish Airlines di ieri con 4 volontari Shalom era già partito per il Burkina Faso. Sono Enrico e Maria Spinelli di Prato, Stefano Piemontese di Firenze e Nico Russoniello di Fucecchio. Ieri sera sono stati fatti atterrare a Niamey in Niger e con un pullman – poiché l’aeroporto di Ouagadougou (capitale del Burkina) nel frattempo era stato chiuso – sono entrati in Burkina. Al momento sono nella città di Koupela, ospiti della diocesi e della locale sezione del Movimento Shalom. Gli abbiamo ovviamente consigliato di non andare nella capitale. A Ouagadougou il coordinatore di Shalom Burkina, Jean Paul Monè con il quale siamo in contatto telefonicamente ci ha confermato che il presidente Blaise Compaore è ancora in Burkina protetto da un gruppo di militari fedeli. Questo naturalmente complica la situazione e si temono altri scontri.

I 4 volontari italiani erano andati per monitorare i progetti di sostegno dei bambini, in particolare la casa famiglia di Nouna e le adozioni a distanza e per dare avvio al progetto Jatropha, che prevede la realizzazione di un frantoio per l’estrazione di olio combustibile dalle piantagioni di Jatropha che sono state realizzate in questi ultimi 3 anni.

Dalla sede centrale di Shalom seguiamo costantemente l’evoluzione dei fatti. Questa sera a Fucecchio alle 18.00 nella chiesa Collegiata faremo anche un momento di preghiera per la pace. Abbiamo inoltre informato il Ministero degli esteri della presenza dei volontari italiani e della situazione locale.

Aggiornamento delle ore 17.00 del 31 Ottobre 2014

Ore 17.00 Aggiornamenti dal Burkina faso. I 4 Volontari sono a Fada N Gourma una cittadina a circa 150 Km da Ouagadougou. Sono stanchi e provati, ma stanno bene. Li abbiamo sentiti al telefono pochi minuti fa. Si sono dovuti fermare a Fada N Gourma poiché gli autisti non se la sono sentita di proseguire fino a Koupela a causa della difficile situazione che sta destabilizzando non solo la capitale ma anche altre città del Burkina. Sono ospiti del centro Shalom a Fada N Gourma, dove abbiamo realizzato un panificio e un centro di formazione artigianale della locale sezione del Movimento. Stiamo cercando di farli rientrare attraverso il Niger, ma non è semplice muoversi e spostarsi. Nella capitale le ultime notizie dicono che il presidente si è fatto definitivamente da parte e il capo dell’esercito ha preso il comando. La situazione è ancora molto fluida per cui bisogna essere molto cauti. In questo clima così destabilizzato si temono anche infiltrazioni dei jihadisti presenti in Mali e Niger.

Comunicati stampa tratti dal sito del Movimento Shalom

Continua la tournée del Musical “In fondo al mar”

Locandina del Musical
Locandina del Musical “In fondo al mar” tratta dal sito del Movimento Shalom

Continua la tournée del Musical “In fondo al mar”, lo spettacolo ispirato al film Disney “La sirenetta” e organizzato dai giovani del Movimento Shalom di San Miniato (Pi) i cui proventi vengono devoluti al Progetto “La casa di Giacomo in Togo”. Queste le prossime date:

  • Giovedì 11 Luglio 2013 alle ore 21.15  a Ponsacco (Pi) presso il Circolo Arci Rinascita Via N.Sauro, 34
  • Domenica 14 Luglio 2013 alle ore 21.30 presso Festa provinciale del PD di San Miniato Basso (Pi)

Entrambe le serate sono ad ingresso libero: durante lo spettacolo verranno raccolte offerte per il progetto “La casa di Giacomo in Togo”, per la realizzazione e gestione di un centro di formazione polivalente con annesso un ostello ed un panificio. Lo scopo del progetto è quello di favorire lo sviluppo del paese attraverso la formazione, il lavoro e lo sviluppo del cooperativismo, contribuire all’alfabetizzazione dei giovani e degli adulti, promuovere corsi di formazione professionale, avviare attività lavorative nel settore dell’alimentazione e dell’accoglienza, sviluppare un centro per la difesa dei diritti umani primari, quali la vita, l’alimentazione e le cure mediche. Maggiori informazioni sul progetto, i costi e lo stato dei lavori a questa pagina sul sito del Movimento Shalom.

Locandina del Musical “In fondo al mar” tratta dal sito del Movimento Shalom
Locandina del Musical “In fondo al mar” tratta dal sito del Movimento Shalom

Continua la tournè dei giovani Shalom di San Miniato: Giovedì 11 luglio alle ore 21.15 saranno a Ponsacco presso il Circolo Rinascita

MUSICAL: IN FONDO AL MAR

ingresso libero

Il Musical è realizzato per raccogliere fondi per il progetto Vanda per il Togo e la casa di Giacomo

– See more at: http://www.movimento-shalom.org/2013/07/ponsacco-musical-in-fondo-al-mar/#sthash.WN1JKl1n.dpuf

Continua la tournè dei giovani Shalom di San Miniato: Giovedì 11 luglio alle ore 21.15 saranno a Ponsacco presso il Circolo Rinascita

MUSICAL: IN FONDO AL MAR

ingresso libero

Il Musical è realizzato per raccogliere fondi per il progetto Vanda per il Togo e la casa di Giacomo

– See more at: http://www.movimento-shalom.org/2013/07/ponsacco-musical-in-fondo-al-mar/#sthash.WN1JKl1n.dpuf

Le nuove puntate di Peace Maker

E’ dallo scorso anno che non pubblico più i link ai video della trasmissione televisiva “Peace Maker” che il Movimento Shalom cura insieme all’emittente empolese Antenna 5 (canale 72 digitale terrestre Mercoledì ore 21.).  Riempio adesso questo vuoto pubblicando i link a tutte le puntate, dall’inizio di Gennaio ad oggi. Sapendo che molto probabilmente in pochi si prenderanno la briga di vederle tutte vi metto, per ogni puntata, un piccolo sunto di quello che potrete vedere, in modo che ognuno possa scegliere quello che più gli aggrada.

Se poi, fra tutte le puntate, volete vederne una sola, bellissima e che riassume tutto il lavoro e lo spirito del Movimento Shalom vi consiglio la puntata n. 21: quella dedicata all’Uganda. Non me ne vogliano i curatori della trasmissione ma, secondo me, quella puntata è una spanna sopra le altre.

15° Puntata.

Intervista a Silvia Lensi,  responsabile delle Adozioni a distanza – Testimonianza di Mario Rossi sulle adozioni internazionali – Per la rubrica “Gli Uomini della pace” Don Andrea Cristiani parla di San Francesco d’Assisi.

16° puntata

La trasmissione è dedicata al Progetto Acqua con interviste a Luciano Campinoti, costruttore pozzi e all’ingegnere idraulico Andrea Gozzini. Viene raccontata la storia dei 232 pozzi costruiti da Shalom in Africa (ogni anno vengono costruiti da 12 a 15 pozzi al costo di  6.800€ circa per ogni pozzo) – per la rubrica  “Gli uomini della Pace” D. Andrea  presenta la figura di Simone Weil.

17° Puntata

Le adozioni internazionali: testimonianze e interviste dalla giornata-incontro delle famiglie che hanno adottato dei bimbi (prima parte) – “Gli uomini della Pace”: D. Andrea  ci parla di  Padre Massimiliano Kolbe

18° Puntata

Trasmissione dedicata alle attività del Movimento Shalom in Eritrea ed Etiopia. Nella rubrica “Gli uomini della Pace” D. Andrea intervista le  Monache di clausura di Fucecchio che parlano di  Santa Chiara d’Assisi.

19° Puntata

Adozioni internazionali. Seconda parte sulla giornata-incontro delle famiglie che hanno adottato dei bimbi con l’intervista al Segretario Generale  del Ministero dell’Azione Sociale e della Solidarietà Nazionale del Burkina Faso – Per “Gli uomini della Pace”, stralcio di  un’intervista a  Massimo Toschi delegato per la pace e la cooperazione internazionale della Regione Toscana.

20° Puntata

I giovani di Shalom preparano il musical “La Sirenetta” Disney a favore della casa di Giacomo in Togo. Per la rubrica “Gli uomini della Pace” D. Andrea  parla di Bernadette Soubirous.

21° Puntata

Splendida puntata sui progetti del Movimento Shalom in Uganda: la gelateria, una mucca per la vita, le adozioni a distanza e le adozioni internazionali, dal fango ai mattoni, microcredito, la scuola di Madudu per 300 bambini e un nuovo sogno: la costruzione di un centro con  orfanotrofio, scuola di formazione tecnica, dispensario, panetteria, pizzeria e un albergo per il turismo solidale.

22° Puntata

Intervista ai partecipanti al Pellegrinaggio di Shalom in Terra Santa e sui progetti a favore delle popolazioni palestinesi. Cena pane e acqua del Mercoledì delle Ceneri e commento alle dimissioni di papa Benedetto XVI. Per la rubrica “Gli uomini della pace” D. Andrea Cristiani racconta Giorgio La Pira.

Come è andata a finire… “Mele della Pace 2011” (primo riscontro)

Locandina Mele della Pace
foto "Locandina Mele della Pace" dal sito del Movimento Shalom

Sabato scorso ho partecipato all’iniziativa “Mele della Pace” del  Movimento Shalom per la raccolta fondi a favore di un centro di  formazione e alfabetizzazione in Togo (qui il mio post di presentazione).

Con i volontari della sezione fiorentina abbiamo venduto le mele in due supermercati della zona, dividendoci su più turni: io, con Loredana e Cristina, ho coperto la mattina di Sabato 5 Novembre alla Coop delle Piagge ed è stata una mattinata… tutta da ricordare!

Dopo aver sistemato il banchino ed aver “sbancalato” il bancale delle mele abbiamo iniziato a preparare le borsine e a proporle a tutte le persone che uscivano dalle casse, più o meno allo stesso modo con cui un mese fa avevo venduto le cioccolate di Trisomia 21 (qui il post).

Il problema è che vendere le mele è molto più difficile che vendere la cioccolata: intanto il supermercato ha le mele identiche alle nostre in offerta speciale, per cui la gente che ci passa davanti ha la sua bella cassettina nel carrello e ci dice «Mi dispiace le mele l’ho già prese… se lo sapevo…» Insomma, non bastano i manifesti e volantini di Shalom, contro l’offerta commerciale del Supermercato… E poi con la crisi che c’è la gente ha sempre meno soldi in tasca ed è sempre più difficile chiedere un gesto di solidarietà… Cosa vuoi rispondere a chi ti dice che con un solo stipendio devono campare in cinque, o che è disoccupato da mesi e che non riesce nemmeno a pagare le bollette?

E poi Sabato scorso è stata forse la giornata peggiore per chiedere un gesto di solidarietà: qualcuno a Cannes (qui la notizia), proprio il giorno prima ha avuto la bella pensata di dire in mondovisione che in Italia la crisi non c’è, che i ristoranti sono pieni e che non si trova un posto ne’ sugli aerei e nemmeno nelle località di villeggiatura. E’ logico che la mattina dopo, la gente a fare la spesa non era solo rassegnata ma anche molto inca**ata e così non sono mancate le persone che ci hanno apostrofato dicendo: «Le vostre mele vendetele tutte a Berlusconi, beep, beep, beep, beep» (al posto dei beep metteteci dei colorati insulti toscani che spaziavano dalla innocua Maremma a bestemmioni da osteria o a consigli per far percorrere alle mele l’apparato digerente in senso inverso…).

Quando ho lasciato la Loredana e la Cristina, con tanta fatica e impegno, avevamo venduto un po’ più di un quarto del bancale e nonostante i sorrisi che  facevamo alla gente, non eravamo molto ottimisti sul risultato della giornata… E’ perciò con una certa incredulità e soddisfazione che nei giorni scorsi abbiamo letto il primo resoconto inviatoci per e-mail dalla responsabile della sezione fiorentina di Shalom…

Alla fine il buon cuore e la solidarietà hanno vinto anche in tempi di crisi!

Carissimi,

ieri alcune di noi hanno presenziato il supermercato COOP delle Piagge per la vendita delle mele per raccolta fondi. Abbiamo ricavato € 988 per cui mi sembra che sia andato tutto nel migliore dei modi.

Ricapitolando, nelle due giornate di presenza abbiamo raccolto:

a Signa € 947 e alle Piagge € 988 – totale € 1.935

in questi giorni provvederò a fare il bonifico come da istruzioni della sede centrale. […]

Saluti a tutti

Manuela

tratta dalla mail che è stata inviata dalla sezione fiorentina di Shalom ai partecipanti alla vendita delle mele

Mi rimane però un dubbio… quante mele in più avremmo potuto vendere se qualcuno a Cannes fosse rimasto a bocca chiusa?

Mele della Pace 2011

Locandina Mele della Pace
foto "Locandina Mele della Pace" dal sito del Movimento Shalom

Anche questo autunno ritorna la campagna delle “Mele della Pace” del  Movimento Shalom. Nei fine settimana del 29 e 30 Ottobre e del 5 e 6 Novembre 2011 in molte piazze e supermercati della Toscana  (e  credo anche in alcune in Puglia) si potrà comprare un sacchetto di mele contribuendo alla realizzazione del Progetto “La Casa di Giacomo” per la costruzione di  un centro di formazione, alfabetizzazione, difesa dei diritti umani in Togo.

Il progetto, in ricordo di un giovane morto in un incidente stradale, si compone di un centro di  formazione e alfabetizzazione con aule e laboratori, di un panificio-pizzeria e di un ostello-foresteria che saranno costruiti su un terreno già acquistato nei pressi di Lomé, capitale del Togo.

Il centro di formazione e alfabetizzazione consentirà lo studio e la formazione professionale di giovani e adulti, stimolando lo sviluppo del cooperativismo nel settore alimentare e dell’accoglienza. Come è già successo in analoghi progetti già realizzati in Burkina Faso il centro sarà gestito da personale locale appositamente formato e nell’arco di 3 anni dovrà autosostenersi, sia come risorse economiche che del personale. In pratica i proventi del panificio-pizzeria e dell’ostello dovranno garantire la copertura delle spese del centro di formazione… (Maggiori informazioni e dettagli  sul progetto a questo link)

Se volete conoscere le piazze in cui saranno vendute le mele o se  volete dare una mano ad un banchino potete contattare Shalom ai seguenti recapiti: tel 0571-400462 shalom@movimento-shalom.org.

Se siete curiosi di sapere come è andata la vendita delle mele nel 2010 (per un’università in Burundi) vi consiglio di leggere questi miei post dello scorso anno…

Appuntamenti di Carnevale per Shalom.

Vi segnalo due appuntamenti di Carnevale a favore del Movimento Shalom per il progetto  “Casa di Giacomo” in Togo.

Montelupo (Fi) Villa Salingrosso “CARNEVALE … ogni buon gesto vale!”  – Sabato 5 marzo dalle ore  20.00 alle 23.00

Cena e festa di beneficenza con lo show del comico livornese Leonardo Fiaschi direttamente da Radio 101 e Colorado Café! E per i bambini: animatori, pentolaccia e tanta musica!

Costo della serata Adulti: 25 euro con cena servita al tavolo – Bambini: riduzioni per fasce di età – E’ necessaria la prenotazione allo 0571-400462 oppure via mail  a shalom@movimento-shalom.org

Un video del comico Leonardo Fiaschi

 

 

Bassa – Cerreto Guidi (Fi) – Salutando il Carnevale Domenica 13 marzo dalle 15.00 alle 18.00 c/o il  Campo Sportivo.

Festa in Maschera per Grandi e Piccini con animazione, giochi  e una grande merenda per tutti. Ingresso 5 €

Il progetto “Casa di Giacomo” in Togo

Il progetto consiste nella creazione di un Centro di formazione, alfabetizzazione e  difesa dei diritti umani situato nei pressi di Lomè in Togo. Gli obiettivi principali del centro sono l’alfabetizzazione di giovani e adulti, la formazione professionale e l’avvio di  attività lavorative nel settore alimentare e dell’accoglienza e la creazione di un  luogo dedicato alla difesa dei diritti primari: alimentazione, cure mediche, diritti umani.

Una volta a regime il centro sarà composto da una serie di aule e laboratori per l’alfabetizzazione, un panificio-pizzeria e un ostello-foresteria. Dopo un’adeguata formazione il centro sarà gestito da personale locale facente parte della sezione Shalom del Togo e nell’arco di 3 anni il centro dovrà raggiungere una auto-sostenibilità sia a livello di risorse economiche che umane, come avviene con tutti i progetti del Movimento Shalom.

Maggiori informazioni sul progetto “Casa di Giacomo” a questo link.