Un libro per L’Aquila.

L'Aquila 2 anni dopo... la ricostruzione è iniziata?

foto "L'Aquila 2 anni dopo... la ricostruzione è iniziata?" by Max Vario - flickr

Sono ormai passati due anni dal terremoto che ha devastato L’Aquila e purtroppo la città è ancora completamente da ricostruire. Ho la sensazione che, a questo punto, ci siano delle macerie morali che per gli aquilani pesano molto di più di quelle fatte di mattoni e calcestruzzo, macerie che stanno distruggendo l’unica cosa che ormai rimane a questa città: la speranza.

Anche se non gliel’ho mai detto ne’ scritto, il terremoto e gli eventi seguenti li ho seguiti tutti sul blog di Miss Kappa, ovvero della combattiva Anna Pacifica Colasacco. Sono rimasto malissimo leggendo il post pubblicato lo scorso 4 Aprile ed intitolato “Il silenzio”, dove Anna getta la spugna con delle frasi che pesano come macigni.

Il silenzio

[...] le nostre vite sono ancora sospese. Come due anni fa. Grava su di loro il peso di lunghi mesi di dolore che hanno visto spegnersi la speranza. Continuare a credere in se stessi e negli altri è diventato difficile. E allora ti senti solo, quando solo non dovresti sentirti, ché le sofferenze dovrebbero unire. [...]

Ti chiedi se tornerai ad avere dei desideri che non siano solo quelli di ricostruire una comunità che è, irrimediabilmente, morta. Sola, fra coloro che vivono il tuo stesso dolore. Dietro quelle transenne, la città morta. L’odore inconfondibile della morte. La popolazione sbandata, sfiduciata, sempre più disgregata, accetta la realtà che vede come ineluttabile.[...]

tratto dal post “Il silenzio” pubblicato il 4.4.2011 sul blog di Anna Pacifica Colasacco (Miss Kappa).

Se una donna combattiva come Anna molla, vuol proprio dire che la situazione è senza speranza. Mentre riflettevo su questa triste situazione mi sono imbattuto in un altro blog e in un’altra donna (Giusy del blog giusymar.wordpress.com)  che ha deciso di aiutare gli Abruzzesi con un piccolissimo gesto che potrebbe però accendere una debole ma significativa fiammella di speranza: il dono di qualche libro…

L’Aquila, un piccolissimo dono, perchè anche noi possiamo

Tramite aNobii.com (nel gruppo “Il giardino segreto”), ho scoperto una bellissima iniziativa per aiutare l’Istituto dei Salesiani a creare una biblioteca, per ragazzi e giovani, nell’ambito della ristrutturazione del loro convento, a L’Aquila.

L’idea è semplice ed efficace: avete dei libri di cui potete fare a meno? Inviateli a questo indirizzo:

Salesiani Don Bosco

C/O Parco Baden Powell

Via Amiternum

67100 L’Aquila

Da marzo la biblioteca è attiva e pensare che sta nascendo grazie alla disponibilità dei tanti privati, mi sembra un bellissimo segnale. Recentemente, il progetto è stato ampliato inserendo anche la possibilità di mandare dvd.  La spedizione con il piego di libri, poi, ha un costo davvero minimo: fino a 2 kg di peso costa 1.28€, fino a 5 kg 2.56€.

Mi sembra un ottimo modo per fare qualcosa di concreto e per donare nuova vita a qualche libro che ho ricevuto in regalo ma che avevo già… e voi?  Vi va di spargere, almeno, la voce?

Ho già importunato alcuni di voi con una mail che riporta lo stesso messaggio. Sono noiosa, ma credo che leggere aiuti davvero molto nel momenti del bisogno. Ne ho avuto esperienza personale in passato ed anche ora e quindi non potendo fisicamente ricostruire case, possiamo tentare di aiutare l’Abruzzo a “ritrovare” le loro anime.

tratto dal post “L’Aquila, un piccolissimo dono, perchè anche noi possiamo” pubblicato sul blog http://giusymar.wordpress.com

Io ho passato parola e nel fine settimana cercherò qualche libro da spedire a L’Aquila… vi va di fare altrettanto? Grazie.

Prima t’ammazzo il babbo e la mamma, poi ti pago la scuola ai salesiani…

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Uno dei siti internet che leggo ogni tanto è il sito dei Missionari Comboniani  che si occupa di Africa e di Sud del Mondo (www.nigrizia.it). E’ dai tempi in cui “Nigrizia” era soltanto un mensile di carta  (e il direttore era Alex Zanotelli), che questa voce canta “fuori dal coro” e perciò vi si possono trovare spesso articoli molto interessanti…

Uno degli ultimi articoli apparsi sul sito si intitola “Benedetta Finmeccanica” e tratta dell’impegno “caritativo” di Finmeccanica a fianco di varie associazioni cattoliche. Prima vediamo chi chi stiamo parlando:

Finmeccanica è un gruppo italiano attivo nella difesa e nell’aerospazio; negli ultimi decenni ha progressivamente assorbito quasi tutte le aziende italiane attive in questi settori, espandendosi in modo significativo anche all’estero (soprattutto nel Regno Unito)

tratto dalla voce Finmeccanica su Wikipedia.

Per capire cosa vuol dire “attivo nella difesa e nell’aerospazio” leggiamo cosa ha scritto in merito a Finmeccanica il sito Peacereporter.net lo scorso 12 Dicembre.

Finmeccanica [...] ha emesso obbligazioni o “eurobond”, appoggiandosi alle banche San Paolo-IMI, UniCredit Group, BNP Paribas, Merrill Lynch, UBS, per un ammontare di 750 milioni di euro, della validità di 5 anni, a cedola annuale, con tasso annuo d’interesse fisso di 8,125 percento. L’emissione ha superato 1,5 miliardi di euro in poco più di 2 ore, con una domanda di oltre 2 volte l’offerta che è rimasta per ‘soli’ 750 milioni di euro. Investire in armi conviene. AgustaWestland [...] consegna i primi due elicotteri “Apache” ammodernati all’esercito inglese. L’ammodernamento sta nel “nuovo sistema di puntamento e di visione notturna” che consente di “aumentare sensibilmente la visione d’insieme del teatro operativo e di conseguenza l’efficacia della missione (più morti, feriti, mutilati, distruzioni, ecc.) [...]

Nella relazione trimestrale di Finmeccanica [...] si evidenzia come crescano gli ordini totali (+17 percento) grazie al settore elicotteri, AgustaWestland (+ 63 percento) e sistemi di difesa, Selex, Elsag Datamat, Galileo Avionica, Selcos, Vega (+66 percento). E’ stato ufficializzato il contratto per gli elicotteri A129 “Mangusta” (uguale all’”Apache”) alla Turchia: 50 elicotteri più 41 in opzione. Gli addetti passano a 10.176, con un incremento di 620 unità (+6,5 percento). Per Alenia e AleniaAermacchi fondamentale è la vendita di 18 G222 all’US Air Force. Si ha in questo settore una crescita degli addetti del 4,6 percento, per un totale di 13.910 unità. Il contratto [...] stipulato con l’USAF è da 287 milioni di dollari. I G222 impiegati fino al 2005 dall’aeronautica militare italiana, saranno forniti alle forze militari afghane dall’aeronautica statunitense basata a Kabul.[...]Sempre di più l’Italia è in guerra e viola la legge 185/90 dove all’articolo 1 si vieta la vendita di mezzi militari a paesi in guerra (USA, UK, Afghanistan) o dove non si rispettano i diritti umani.

tratto dall’articolo di Stefano Ferrario “I conti in tasca a Finmeccanica”, pubblicato il 12/12/2008 su Peacereporter.net

Abbiamo capito che Finmeccanica è una multinazionale che esporta armi (quindi strumenti di morte) in tutto il mondo, ma leggiamo cosa scrive Nigrizia…

Fare cassa con la carità, evidentemente, non è più una prerogativa solo di onlus o associazioni varie. Lo dimostra la politica di Finmeccanica, l’holding armiera italiana, che ha deciso di buttarsi a capofitto nel mercato della charity.[...] Del resto un’azienda che vende carrarmati, navi e aerei da guerra, grandi sistemi di difesa…dovrà pure pagare una tassa espiativa, un balzello per la purificazione mondano/affaristica? Così, dopo aver lanciato sul suo sito la campagna “Finmeccanica per i bambini africani. Tecnologia e ricerca vestono la solidarietà” [...], ora il vertice dell’holding, «al tradizionale concerto di Natale», ha annunciato tre progetti di solidarietà in Africa.

E per avere la totale remissione dei peccati commerciali, tutti e tre i progetti hanno ricevuto la benedizione della Chiesa. In Nigeria, infatti, sarà organizzato un Festival della Scienza e creato un Science Center ad Owerri, portato avanti in Italia dall’associazione Assumpta Science Center e patrocinata dal Pontificio consiglio della cultura e dall’Ufficio pastorale universitario del Vicariato di Roma. In Rd Congo, Finmeccanica, in collaborazione con le missioni salesiane, potenzierà e migliorerà le attività di formazione professionale ed educative degli studenti del College “Technique Don Bosco”, a Kinshasa. In Camerun, sarà realizzato, infine, un mini villaggio, nel distretto agricolo di Mbanda, Diocesi di Eseka (Yaoundè), dotato di un luogo di culto, di attrezzature scolastiche, di un campo medico e di aree adibite all’insegnamento professionale, «sotto il patrocinio e la responsabilità diretta della diocesi di Eseka».[...]

In realtà,[Finmeccanica] resta sempre quel leone che pensa prima di tutto a commerciare armi e a incassare milioni di euro. Lustrandosi l’immagine con l’Africa. Operazione che sa fare con molta disinvoltura [...] visto che in passato ha già sponsorizzato altre ong (come Watoto Kenya, che si occupa di bambini poveri in Kenya), e soprattutto la Comunità di Sant’Egidio di Andrea Riccardi, a cui avrebbe versato quasi 300mila euro per un progetto di prevenzione e cura dell’Aids, sempre in Africa. E per non farsi mancare neppure le preghiere francescane, le pubblicità di Finmeccanica continuano ad apparire su “San Francesco patrono d’Italia”, rivista mensile dei francescani del Sacro Convento di Assisi.

tratto dall’articolo di Gianni Ballarini “Benedetta Finmeccanica” pubblicato il 17/12/2008 su Nigrizia.it

Prima vendono le armi per sterminare interi villaggi e famiglie e poi con l’appoggio della Chiesa costruiscono le scuole per gli orfanelli!!! Per la multinazionale è solo una strategia di marketing, ma per i salesiani, la comunità di sant’egidio, i fraticelli d’assisi e per tutta la parte di chiesa coinvolta in questi sporchi affari è una VERGOGNA! (le minuscole e le maiuscole sono volute…).

Nelle prossime domeniche il mio parroco chiederà l’obolo per la comunità di sant’egidio che a Firenze organizza il pranzo di Natale dei poveri… col cavolo che aggiungerò i miei spiccioli ai soldi insanguinati dei produttori di armi…

E come direbbe San Francesco… “Pace e Bene a tutti!”

Per approfondire l’argomento vi lascio altri due articoli di Gianni Ballarini:
Armi solidali (articolo del 23/02/2007 )
Finmeccanica, missione bontà (articolo del 10/11/2008)

*** foto Italian Air Force Typhoon by stephen_dedalus – flickr

Due spettacoli per beneficenza in questa settimana.

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Venerdì 24 Ottobre alle 21.30 presso il teatro dei Salesiani di Figline Valdarno verrà rappresentato il musical dal titolo “Sognando accade!” a cura dei gruppi “Amici di Simone” e “Ara Solis”. L’incasso della serata sarà devoluto all’Associazione Noi per voi, l’associazione dei genitori contro le leucemie e tumori infantili che opera presso l’ospedale Meyer di Firenze. Prevendite presso Cafè Deja Vu a Reggello – Noi due coiffeur a Reggello – Di fiore in fiore a Vaggio Reggello – Ottica Bottacci a Reggello e la sera stessa a teatro! Per informazioni Simone 3280351707 o Monica 3383329351

Domenica 26 Ottobre alle ore 17.00 presso il Teatro Comunale di Campi Bisenzio il Gruppo For Joy Gospel Choir terrà un concerto di musica Gospel il cui ricavato sarà devoluto alla campagna per le adozioni a distanza del progetto Il cuore si scioglie. Biglietto di ingresso 7€. Prevendite presso il teatro in Piazza Dante  23 Campi Bisenzio.

*** Foto del Coro “For Joy Gospel Choir” dal sito http://www.forjoy.it

Scherzi da prete… ovvero una corsa alla “viva il parroco!!!”

scansione by unpodimondo da “Podismo e Atletica” n.4/2008

Domenica scorsa, come riportato dai sacri testi del podismo toscano (la rivista “Podismo e atletica” e i siti web di Piero Giacomelli e di Denise Quintieri) si sarebbe dovuta tenere la seguente gara:

Domenica 13 aprile – Scandicci (Firenze). «Quattro passi Pgs Torregalli». Non competitiva di km 11/6,500 con partenza ore 9.00 presso l’Oratorio Salesiano della Chiesa Torregalli. Iscrizioni euro 4. Per inf. tel. e fax 055.254686 interno 50.

Domenica mattina, con altre decine di podisti, mi sono presentato alle ore 8.00 ai cancelli dell’Oratorio ed era tutto chiuso! Sprangata la chiesa, chiuso l’oratorio e… come avrebbe cantato Adriano Celentano “..neanche un prete per chiacchierar”. Ai cancelli nessun avviso di rinvio o annullamento della gara: solo il niente e un bel gruppetto di podisti esterrefatti e dubbiosi su cosa fare… Così alla spicciolata tutti se ne sono andati: qualcuno ha tentato di arrivare in tempo alla Corsa dell’Avis a Querceto di Sesto Fiorentino, mentre gli altri hanno optato per un allenamento individuale alle Cascine o sulle colline di Marignolle. All’apertura della chiesa, poco prima delle 9.00, il parroco Don Beppe non sapeva niente della gara e cadeva dalle nuvole…

Cari amici della PGS Torregalli: grazie per questo bello scherzo da prete! Visto che c’eravate potevate programmare la corsa per il 1° Aprile anziché per il 13! Diciamola tutta francamente: siete bravissimi nella gestione dell’Oratorio e in quel magnifico evento che è l’Estate Ragazzi, ma nel podismo lasciate un po’ a desiderare! Prendiamola comunque sul ridere: sicuramente il grande telecronista Bruno Pizzul avrebbe commentato la gara dicendo che si trattava di una corsa “alla viva il parroco!!!!”

P.s. Leggo adesso sul sito di Denise Quintieri che la redazione della rivista “podismo e atletica” si scusa con tutti i podisti (presentando anche l’e-mail con cui gli organizzatori chiedevano l’inserimento della Gara sulla rivista). Da parte della PGS Torregalli per ora nessuna notizia.