Tagliandi.

Foto

Foto “Mechanic” by Free for Commercial Use – Flickr

La scorsa settimana sono andato dal medico di base per farmi segnare le analisi del sangue e, dal momento che il dottore era in ferie, mi sono imbattuto nella sostituta. Che non ho molta fiducia in tutta la classe medica forse l’avete già capito da precedenti post, però dovendo scegliere, ho molta più fiducia nei medici giovani. Sono appena usciti dall’Università quindi dovrebbero essere freschi di studio e ben aggiornati, di solito parlano e ascoltano i pazienti volentieri e non sono ancora diventati quelle “ciniche-macchinette-spara-ricette-e-avanti-un-altro…”. Insomma ero proprio ben disposto e oltretutto, essendo la dottoressa anche molto carina, la lancetta della fiducia era quasi al massimo.

Chiedo alla dottoressa di fare le analisi che avevo fatto lo scorso anno (le classiche, colesterolo, trigliceridi, urine, etc… etc…) cosicché si mette a digitare sul computer e dopo un po’ mi dice: «Le analisi dello scorso anno andavano bene, perciò lei non dovrebbe farle. Le analisi si fanno ogni due anni». Ed io: «Mah veramente le faccio ogni anno, giusto  per controllo e il dottore me le ha sempre segnate senza problemi». La dottoressa insiste e io, prevedendo un pippone, metto subito le mani avanti: «Guardi che di solito io tutti gli anni faccio anche un eco-addome completo, una visita dal cardiologo con ecocolordoppler cardiaco  e vado pure dall’oculista». La dottoressa tira fuori il sorriso cinico e smagliante di chi la sa lunga e con sufficienza fa la sua diagnosi: «Ho capito, lei è uno di quelli paurosi!» Che io sia pauroso non ho problemi a confermarlo ma ho le mie buone ragioni e infatti le metto sul tavolo come se calassi l’asso di briscola per prendere un altro carico… «Vede dottoressa, più che pauroso io sono il marito di una signora che 10 anni fa, facendo una banale ecografia per controllare i calcoli alla cistefellea ha trovato un tumore maligno, totalmente asintomatico, al rene sinistro. Se oggi è sana e salva e non sotto due metri di terriccio lo deve a quell’ecografia fatta quasi per caso». Fortunatamente nel frattempo la stampante aveva fatto uscire la prescrizione delle mie analisi, per cui le ho prese, ho salutato e sono uscito dall’ambulatorio pensando, che la dottoressa, giovane per età forse come medico era più vecchia del titolare dell’ambulatorio…

A questo punto io mi domando: se per la caldaia del metano tutti gli anni vanno fatti i controlli, se all’automobile ogni anno si fa il tagliando, è così da marziano pensare che uno che ha passato il mezzo del cammin della sua vita, voglia fare una volta l’anno un tagliando a quella macchina che è il suo corpo?

P.S. Ci tengo a precisare che, visti i costi dei ticket e i tempi di attesa, molti di questi esami li faccio privatamente, quindi non gravo nemmeno sul SSN, che non dovrebbe far altro che ringraziarmi! Tanto per capirsi coi soldi spesi per il ticket delle analisi potevo portare a cena fuori tutta la famiglia… E poi ci scassano gli zebedei con la prevenzione!

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Settimana mondiale del glaucoma: in tutta Italia controlli gratuiti della vista.

Foto "Ojo" by Mauricio Olmos - flickr

Foto “Ojo” by Mauricio Olmos – flickr

Dal 6 al 12 Marzo 2016 si tiene la Settimana Mondiale del Glaucoma. L’Unione Italiana Ciechi e ipovedenti in collaborazione con Iapb Italia Onlus, la Fratellanza Militare e la Clinica Oculistica Universitaria di Careggi organizza a Firenze uno screening con Visite Gratuite che si terrà Mercoledì 9 Marzo 2016 dalle 10.00 alle 17.00 c/o un ambulatorio mobile allestito in Piazza Santa Maria Novella, a lato della Chiesa di fronte alla sede della Fratellanza Militare.

Per le analoghe iniziative nelle altre città italiane vi prego di consultare questa pagina del sito di Iapb Italia Onlus.

Il glaucoma è una malattia subdola che, se non diagnosticata e curata per tempo, può portare alla cecità. In Italia si stima che siano affette da questo male almeno un milione di persone. La metà di loro però non ne è a conoscenza, perché si tratta di una patologia che non presenta sintomi durante le sue fasi iniziali. Il più delle volte il glaucoma è associato a una pressione oculare troppo alta, che causa danni irreparabili al nervo ottico.

Blitz antidroga: non trasformate le scuole in CSI o NCIS

Per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti, nelle scuole superiori di Firenze stanno andando di moda i blitz delle forze dell’ordine nelle aule. Ad un problema così delicato si risponde con metodi piuttosto discutibili, più da film di azione che da controllo e prevenzione. Insomma, la stampa parla di cani antidroga nelle classi e di studenti buttati a terra e perquisiti davanti ai loro compagni durante la ricreazione. A questi sistemi ritenuti traumatizzanti per i ragazzi, l’unico preside che si è opposto è Ludovico Arte, dirigente dell’Istituto tecnico per il Turismo “Marco Polo” che ha esposto le sue ragioni in questo articolo apparso su Repubblica… Il “Ludo” alcuni anni fa è stato il preside di mia figlia: guardate le foto in basso per intuire come ha trasformato una scalcinata scuola di periferia in un gioiellino…

Il preside dice no: “I cani antidroga non entrano a scuola” La scelta del dirigente dell’istituto Marco Polo: “Gli studenti vanno educati, non spaventati” di LUCA SERRANO’ dal sito di Repubblica.

Ludovico Arte è da tre anni preside dell’istituto tecnico per il turismo Marco Polo di Firenze. Negli ultimi tempi si è opposto a interventi con i cani antidroga nel suo istituto, lanciando l’allarme sulle possibili ripercussioni psicologiche degli studenti sottoposti al controllo. Insieme a un ristretto numero di colleghi, sta portando avanti una campagna di sensibilizzazione per valutare un approccio meno repressivo per combattere l’uso di droghe leggere degli adolescenti.

I controlli nelle scuole si concludono spesso con sequestri di hashish e marijuana. Ci sono poi inchieste da cui emerge il consumo di sostante stupefacenti tra i giovanissimi. Allora perché opporsi ai cani antidroga nelle classi?
«Perché i cani a scuola sono un fatto innaturale, è un modo sbagliato di affrontare la questione. È chiaro che il consumo di droghe e lo spaccio sono intollerabili, ma non si può usare solo la repressione e in particolare non nelle classi, luoghi di formazione ed educazione. In certi casi i controlli finiscono per mettere a disagio e umiliare lo studente, che subisce il controllo davanti a tutti gli altri compagni. Può essere un trauma devastante»

La maggior parte dei dirigenti delle altre scuole fiorentine la pensa diversamente. Sono loro a chiedere di intervenire.
«Esistono due fronti, è inutile negarlo. Da una parte chi come me chiede un uso limitato della forza e punta sulla prevenzione, dall’altra i presidi che preferiscono usare il pugno di ferro. Credo che uno dei problemi maggiori sia proprio la mancanza di comunicazione tra questi due blocchi, quando invece servirebbe un punto di equilibrio per cercare un percorso condiviso in nome del benessere degli studenti. Senza una vera discussione finiscono per crearsi incomprensioni, tra colleghi ma anche con le stesse forze dell’ordine. È accaduto alcuni mesi fa, quando mi hanno chiesto di far entrare i cani antidroga. C’è stato un confronto per alcuni aspetti anche duro».

Ha alzato le barricate.
«Ho solo fatto presente che se avessero deciso di fare comunque il controllo avrei chiamato i giornali, per dire che si trattava di un intervento contro la mia volontà. Ma nessuno alla fine ha voluto forzare la mano. Apprezzo la sensibilità della gran parte dei poliziotti e carabinieri che si occupano di droga tra i giovani, so quale impegno e professionalità richieda un lavoro simile. Ma è chiaro che un intervento diretto nella scuola, sotto gli occhi degli altri studenti, è un’altra cosa. Si perde di vista l’obiettivo principale, la prevenzione. Noi abbiamo ottocento studenti, e ben cinque psicologi che ascoltano le loro preoccupazioni e anche quelle dei genitori. Forse conviene investire di più proprio su questo versante».

Ma, in passato, anche il Marco Polo è finito al centro di controlli.
«In realtà è proprio l’esperienza diretta che mi spinge a chiedere azioni meno invasive. Un anno fa gli investigatori si nascosero fuori dalla scuola all’ora di ricreazione per verificare l’esistenza di un giro di spaccio. Appena visto il passaggio di droga, fermarono due studenti e li misero a terra, davanti a centinaia di compagni. Sono situazioni che non aiutano il recupero di un giovane, e che rischiano di alimentare quella diffidenza che purtroppo molti ragazzi hanno per le forze dell’ordine. In questo caso, i due hanno entrambi lasciato la scuola a fine anno, non so quanto questo abbia influito ma l’esperienza non ha di certo aiutato».

Cosa suggerisce?
«Mi rifaccio a un altro episodio accaduto di recente. Una studentessa che era stata sospettata sempre di spaccio. Quando gli investigatori mi hanno avvisato, ho chiesto di evitare di fermarla a scuola e di aspettare che la chiamassi in presidenza. Nel mio ufficio hanno potuto controllare la sua borsa, senza provocarle alcun trauma e senza trovare niente di niente. Così però si è potuto combinare le esigenze investigative alla tutela del percorso di crescita. Perché, ripeto, un ragazzo che usa stupefacenti non deve essere solo punito ma al tempo stesso ricevere aiuto. E in ogni caso va rispettato».

tratto dall’articolo “Il preside dice no: «I cani antidroga non entrano a scuola»” di Luca Serranò tratto da Repubblica.

Le foto sottostanti sono state prese dalla pagina ufficiale dell’ITT Marco Polo su Flickr e questi sono solo gli edifici… immaginate il resto…

Foto tratta dalla pagina flickr dell'ITT Marco Polo di Firenze

Foto tratta dalla pagina flickr dell’ITT Marco Polo di Firenze

Foto tratta dalla pagina Flickr dell'ITT Marco Polo di Firenze

Foto tratta dalla pagina Flickr dell’ITT Marco Polo di Firenze

Foto tratta dalla pagina Flickr dell'ITT Marco Polo

Foto tratta dalla pagina Flickr dell’ITT Marco Polo

Foto tratta dalla pagina Flickr dell'ITT Marco Polo di Firenze

Foto tratta dalla pagina Flickr dell’ITT Marco Polo di Firenze

Foto tratta dalla pagina Flickr dell'ITT Marco Polo

Foto tratta dalla pagina Flickr dell’ITT Marco Polo

Foto tratta dalla pagina flickr dell'ITT Marco Polo di Firenze

Foto tratta dalla pagina flickr dell’ITT Marco Polo di Firenze

 

 

Benefici dell’attività fisica…

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Foto “Orange hat” by mtsofan – flickr

Ho trovato questa lista in un opuscolo pubblicato dalla Heart Care Foundation Onlus. Anche se in questo momento non sono in formissima (anzi sono un po’ sovrappeso) e mi alleno meno del solito a causa di un dolorino ad un  piede, cerco sempre di andare a correre e quando non corro cerco di andare in bici…

Insomma, mi trovo totalmente d’accordo da questo elenco di benefici dell’attività fisica, tanto che stasera… dopo due giorni alquanto stressanti… ho sentito davvero il bisogno di andare a fare un po’ di fatica fisica e quindi, non potendo andare a correre a piedi, ho inforcato la bici, messo il rapporto più duro e mi sono fatto una bella girata. Alla fine… muscoli doloranti e mente rilassata…

Benefici dell’Attività Fisica:

Per il corpo… l’attività fisica

  • riduce il rischio di infarto di cuore e di ictus
  • migliora la circolazione del sangue in tutto il corpo
  • migliora l’apporto di ossigeno a tutti i tessuti
  • facilita il controllo del peso corporeo
  • migliora il controllo  della pressione arteriosa e dei livelli di colesterolo e di trigliceridi nel sangue
  • riduce il rischio di diabete e osteoporosi
  • aumenta la capacità di compiere attività fisiche anche impegnative
  • facilita lo smettere di fumare

Per la mente … l’attività fisica

  • migliora il controllo dello stress e si riducono le tensioni
  • è facilitato il sonno regolare
  • l’umore è più spesso verso l’ottimismo che verso ansia e depressione
  • rafforza l’autostima
  • facilita la socializzazione

I benefici sono rapidi: già dai primi  giorni si possono constatare gli effetti.

Tratto dall’opuscolo “Muoviamoci di più” pubblicato dalla Heart Care Foundation Onlus

Concorso fotografico “Apriamo gli occhi 2012”

Una delle foto vincitrici dell'edizione 2011 - dal sito apriamogliocchi.org

Una delle foto vincitrici dell’edizione 2011 – dal sito apriamogliocchi.org

Cbm Italia Onlus è un’associazione che si occupa della prevenzione della cecità nei paesi del Sud del mondo, in particolare di quelle malattie infantili che, se non curate adeguatamente, conducono alla cecità. Secondo i dati riportati sul sito della Cbm, nel mondo ogni minuto un bambino diventa cieco e il 90% dei non vedenti è concentrato proprio nei paesi in via di sviluppo a causa delle precarie condizioni sanitarie, igieniche, sociali ed economiche. Eppure con le adeguate cure e la prevenzione l’80% dei casi di cecità potrebbero essere evitati.

Per sensibilizzare la collettività su questi temi Cbm ha indetto la seconda edizione del concorso fotografico “Apriamo gli occhi”. L’iscrizione è gratuita e va fatta compilando il modulo sul sito web www.apriamogliocchi.org. Ogni partecipante potrà caricare le fotografie (da un minimo di 1 un massimo di 3 scatti in un unico invio) accompagnate da una breve scheda di presentazione del progetto (titolo del progetto e commento massimo di 15 righe delle immagini).

Il concorso prevede due temi:

“Apriamo gli occhi. Dal buio alla luce”. Aperto a tutti con scadenza il 20 Settembre 2012 e con in premio:

  • Frequenza gratuita al Corso di Formazione Avanzata Istituto Europeo di Design (12 mesi part-time)
  • Macchina fotografica CANON EOS 1100D EF-S 18-55MM
  • Stampante fotografica Epson Stylus Photo 1500W

“Sposi per l’Africa”. Aperta a tutti ma dedicata particolarmente alle coppie di futuri sposi, con scadenza il 28 ottobre e con i seguenti premi:

  • Viaggio per 2 persone alle Mauritius.
  • Servizio fotografico per il matrimonio.
  • Coppia di fedi nuziali.

Regolamento e maggiori informazioni sul sito www.apriamogliocchi.org

Mercatino dei Ragazzi per la Solidarietà e Riguardiamoci il Cuore a Scandicci.

Logo del Mercatino

Logo del Mercatino

Domani, Domenica 8 Maggio 2011 ritorna a Scandicci il

Mercatino dei ragazzi per la Solidarietà

che, come di consueto,  si terrà dalle ore 8.30 al tramonto presso la Piazza G. Di Vittorio nel quartiere di Casellina. I proventi del mercatino di quest’anno saranno devoluti per l’acquisto di un Ecografo Portatile per il reparto di Oncologia del Nuovo Ospedale San Giovanni di Dio di Firenze (Torregalli) e per il sostegno al progetto  “Riguardiamoci il cuore 2011” dedicato alla prevenzione del rischio cardiovascolare e all’educazione verso stili di vita corretti.

Il Mercatino è soprattutto una festa i cui principali protagonisti sono i ragazzi, le loro famiglie e le scuole che allestiscono dei banchetti in cui, grazie all’entusiasmo contagioso dei bambini, viene venduto di tutto. Tra oggetti usati scovati dai ragazzi in garage o in soffitta e oggetti nuovi donati dalle aziende e commercianti del quartiere si possono trovare occasioni divertenti e interessanti per fare o farsi  un regalo “a prezzo di bambino” e allo stesso tempo contribuire a questa allegra iniziativa di solidarietà…

Maggiori informazioni presso la Casa del Popolo di Casellina (tel. 055753544 – Sito web organizzatori).

Riguardiamoci il cuore 2011

L’edizione 2011 di  “Riguardiamoci il cuore” si terrà Sabato 14 e Domenica 15 Maggio 2011 in Piazza Matteotti a  Scandicci e comprenderà l’allestimento di un percorso informativo e di screening sulle malattie cardiovascolari. Nelle tende-ambulatorio sarà possibile effettuare gratuitamente alcune analisi del sangue, misurazione della pressione, ecografie e colloqui con i medici al fine di compilare una personale scheda di valutazione del rischio cardiovascolare.

Importante

Vi segnalo che la gara podistica non competitiva curata dalla Podistica il Ponte di Scandicci e abbinata a “Riguardiamoci il cuore” di Domenica 15 Maggio E’ STATA ANNULLATA PER PROBLEMI ORGANIZZATIVI. La podistica il Ponte si scusa con tutti i partecipanti e spera di poter organizzare la nuova edizione per la stagione 2012…

My skin check tour: visite gratuite per lo screening dei nei.

Count my moles!

foto "Count my moles!" by rexquisite - flickr

Oggi avevo programmato la seconda parte dell’articolo dedicato all’immigrazione (vedi il post di ieri) ma ho preferito far slittare i post di un giorno per segnalarvi questa interessante iniziativa.

Il My Skin Check Tour (nonostante il nome da concerto rock) è una campagna lanciata dall’Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani insieme a La Roche Posay, volta ad un controllo dei nei e alla prevenzione del melanoma e dei tumori della pelle.

In 100 farmacie di tutta Italia, dall’11 al 29 Aprile, è possibile prenotare una visita dermatologica gratuita per fare lo screening dei propri nei. Recandosi nelle farmacie aderenti, all’atto della prenotazione, si riceverà un cartoncino invito che garantisce la gratuità della visita e che vi indicherà l’ambulatorio dermatologico dove, dal 2 al 31 Maggio 2011, vi sarà effettuato il controllo.

Purtroppo i tumori della pelle e i melanomi sono in costante crescita ma in oltre il 90% dei casi, se presi in tempo, sono completamente guaribili e perciò un controllo periodico è un’ottima idea di prevenzione.

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