Dalla Svizzera: una parodia di George Clooney per un caffé più equo…

Solidar Suisse è una ONG svizzera che dal 1936 lotta per una società più giusta ed equa sul piano sociale economico e politico. Da poco pù di un mese Solidar Suisse ha lanciato la campagna mediatica “Commercio equo – What else?” , basata sulla parodia del caffé Nespresso, dove un sosia di George Clooney evita il famoso pianoforte ma viene colpito nelle parti intime dall’insegna del negozio di caffè.

Lo spot, contro lo sfruttamento dei lavoratori nelle piantagioni di caffè in Nicaragua, è stato visto da oltre 1.000.000 di persone e 40’000 di esse hanno inviato una e-mail  George Clooney chiedendogli, in qualità Messaggero di Pace delle Nazioni Unite, di smettere la promozione dei prodotti Nespresso fino a quando Nestlé non produrrà con criteri equi e solidali almeno una linea di caffé… Purtroppo, come scritto sul sito di Solidar Suisse, George Clooney, quello vero,  ancora non ha risposto…. ma noi continuiamo a sperare….

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Cioccolato sporco

Foto "Chocolate" by John Loo - flickr
Foto "Chocolate" by John Loo - flickr

Nella prima serata di ieri, mentre le televisioni italiane trasmettevano la solita spazzatura, la tv franco-tedesca Arte (la mia tv preferita) ha trasmesso un interessante e inquietante documentario intitolato Schmutzige Schokolade (in francese La face cachée du chocolat, in italiano Cioccolato sporco),  girato nel 2010 fra l’Europa e la Costa d’Avorio da Miki Mistrati e Roberto Romano.

In Italia cosa potete comprare con 230€? Forse un telefonino, forse una piccola tv con lo schermo piatto? Il documentario ci ha fatto vedere come, in Costa d’Avorio, con 230€ si possa comprare un bambino del Mali o del Burkina Faso da far lavorare, a suon  di botte e come schiavo, nelle piantagioni di cacao, senza dargli nessuno stipendio!

Con una camera nascosta, il giornalista Miki Mistrati ha filmato e denunciato il commercio di ragazzini dagli 11 ai 14 anni (e anche più piccoli) impiegati nelle piantagioni che riforniscono le grandi multinazionali della cioccolata, nonostante che i rappresentanti del governo ivoriano e degli esportatori avessero garantito che «non c’è più un solo bambino schiavo nelle piantagioni.»

Un milione e mezzo di tonnellate di cacao e quindici miliardi di tavolette prodotte all’anno sono le cifre che rappresentano il mercato dell’industria del cioccolato (il documentario racconta che ogni francese mangia in media 7 kg di cioccolata all’anno).  Un’industria che, come testimoniato dal filmato, rifiuta qualsiasi contraddittorio col giornalista e volutamente ignora i video con  le prove, lavandosi le mani del problema dei piccoli schiavi.

Un motivo in più per scegliere sempre cacao e cioccolata del commercio equo e solidale!

Il documentario sarà ritrasmesso da Arte (visibile gratuitamente sul satellite con audio e sottotioli in francese e/o tedesco) il 14 ottobre 2011 alle 11.05 e il 22 Ottobre alle 03.30

Schmutzige Schokolade (tutto il documentario con audio in tedesco da youtube)