Si piange allo stesso modo in tutte le lingue del mondo.

Foto

Foto “Pietas” by FotoRita [Allstar maniac] – flickr

L’altro giorno stavo facendo una delle mie solite camminate e, quasi per caso, sono passato davanti all’ingresso di uno dei più importanti ospedali fiorentini.  Mentre mi avvicinavo ho notato sul marciapiede una figura di spalle al telefonino. A un certo punto questa persona si è girata e ho visto il volto di una donna che piangeva, con la tragica espressione di chi ha subito una disgrazia improvvisa. Via via che mi avvicinavo sentivo che comunicava il proprio dolore, con la voce rotta dal pianto, in una lingua straniera, forse dell’est europeo, chissà a quale interlocutore e chissà a quanti km di distanza. Sono passato oltre ma non ho potuto non pensare che si si soffre e si piange allo stesso modo, in tutte le lingue del mondo! Se ce ne ricordassimo più spesso e ci comportassimo di conseguenza, forse il mondo sarebbe migliore…

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Questo post (che avevo in bozza da alcuni giorni) lo dedico alle vittime e ai feriti degli attentati di Lahore in Pakistan.

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Natale solidale 2014… una veloce carrellata!

Natale solidale

Natale solidale

Negli anni scorsi partivo per tempo facendo diversi post con le varie occasioni per fare dei pensierini di Natale solidali che unissero all’idea del regalo per amici e parenti un gesto che portasse un sorriso e felicità anche a persone meno fortunate. Quest’anno non ne ho avuto il tempo e così faccio un post unico con una veloce carrellata… Logicamente sono solo alcune proposte fra le tante: se volete segnalarne altre… scrivete nei commenti

Il Natale di Emergency.

Milano, Roma, Bari, Bologna, Brescia, Ferrara, Firenze, Forlì, Genova, L’Aquila, Livorno, Napoli, Padova, Reggio Emilia, Torino e Trento sono le città nelle quali troverete i Negozi di Natale di Emergency. Potete trovarci di tutto: dai gadgets e le t-shirt di Emergency, a dolci leccornie, giocattoli, oggetti per la casa, borse, etc… per finire con tanto artigianato dei paesi in cui Emergency lavora. Giuro che i prodotti afgani sono bellissimi. A questo link maggiori informazioni sui negozi, mentre a quest’altro link tutti i banchini che i volontari di Emergency metteranno nel periodo natalizio.

Foto tratta dal sito di Emergency

Foto tratta dal sito di Emergency

Il Natale del Movimento Shalom

Il Movimento Shalom quest’anno promuove una campagna chiamata “A NATALE DALLA PARTE DEI BAMBINI” che si occupa di fornire materiale scolastico, alimentazione, cure mediche e iscrizioni a scuola a bambini di Burkina Faso, Congo Brazzaville, Eritrea, Etiopia, India, Pakistan e Uganda. Con 20€ si regalano a un bimbo i libri e il materiale scolastico per un anno. Con 30€ si garantiscono le cure pediatriche e i medicinali in caso di malattia, con 50€ si garantisce un anno di sostegno alimentare mentre con 100€ l’iscrizione e la frequenza della scuola. Con 200€ si garantiscono tutte queste cose a un bimbo per un anno attivando un’adozione a distanza.

Foto tratta dal sito del Movimento Shalom

Foto tratta dal sito del Movimento Shalom

Rimane ancora attiva la campagna del Natale 2013 “Illumina una capanna”: con 50€ si offre l’installazione di un pannello fotovoltaico con luce elettrica per illuminare una capanna in zone rurali del Burkina Faso dove non c’è la corrente e dove ancora usano pericolosi e inquinanti lumi a petrolio. Infine per fare un pensierino a qualche amico o parente è uscita l’Agenda 2015 del Movimento Shalom: un agenda da tavolo con splendide foto artistiche, quest’anno dedicate al tema dei migranti.

Foto tratta dal sito del Movimento Shalom

Foto tratta dal sito del Movimento Shalom

Il Natale della Lega del Filo d’oro.

La Lega del filo d’oro propone una serie di gadgets acquistabili on line a questo indirizzo che vanno dai WE+, splendidi braccialetti con pensieri positivi, a biglietti d’auguri, calendari e giocattoli per bambini. …E se vi ricordate di qualcuno all’ultimo momento, con solo 1€ potete inviare delle splendide cartoline elettroniche on line che la Lega del filo d’oro ha preparato per voi e che potrete personalizzare con i vostri auguri. Infine, da qui al 31/12 potrete sostenere la Lega del filo d’oro con un SMS solidale al nr. 45595.

Il Natale del Dynamo Camp

Il Dynamo Camp è una struttura turistica che si trova a Limestre nella Montagna Pistoiese e che ospita gratuitamente bambini da 6 a 17 anni per vacanze nell’ambito della Terapia ricreativa, che si rivolge a piccoli pazienti affetti da malattie oncoematologiche (tra cui talassemia, emofilia, drepanocitosi), reumatologiche e da malattie infiammatorie croniche dell’intestino.  Se volete contribuire a regalare una  vacanza indimenticabile ad un bimbo disabile potete scegliere alcuni regali da questa pagina Natalizia del Dynamo Camp: cartoline, biglietti, letterine, libri, gadgets, ma soprattutto i golosi pacchi alimentari con prodotti di piccole ditte artigianali toscane che raggruppano cantuccini, vino, biscotti, pasta e soprattutto i prodotti del sottobosco delle Montagne pistoiesi come Marmellate di frutti di bosco, succo di Mirtillo, per finire con l’alcolico “Mirtillino”… Fino al 23/12 tutti questi prodotti saranno in vendita anche c/o il Temporary Christmas Shop Dynamo Camp in Corso Garibaldi 117 a Milano.

Foto tratta dal sito di Dynamo Camp

Foto tratta dal sito di Dynamo Camp

Il Natale di Action Aid e OVS

Quest’ultima segnalazione è dedicata al riciclo e al riuso e permette di sensibilizzare anche i vostri bambini alle tematiche della povertà in Italia. Dal 12 novembre al 24 dicembre OVS ospita nei suoi negozi la raccolta di giocattoli usati (di qualsisi marca e in qualsiasi stato) che verranno donati ai bambini beneficiari di “Italia del Futuro” di ActionAid. I giochi raccolti verranno distribuiti in  case famiglia, centri di accoglienza, cooperative per madri e minori in difficoltà, spazi gioco negli ospedali, scuole e asili italiani. Per ogni giocattolo usato, il cliente riceverà un buono di acquisto di 4 Euro spendibile fino al 3 gennaio 2015, su una spesa minima di 40 Euro. OVS donerà 1 Euro ad ActionAid per ogni buono acquisto utilizzato.

Foto tratta dal sito di Action Aid.

Foto tratta dal sito di Action Aid.

Voglia di Pace: Festa per i 40 anni del Movimento Shalom.

Il Movimento Shalom compie 40 anni e li festeggia il prossimo 18 Ottobre 2014 a Firenze nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio con un pomeriggio dal titolo emblematico: “Voglia di Pace”

Hanno già aderito molte personalità tra cui il cantante Paolo Vallesi, il comico-iena Andrea Agresti, il disegnatore Sergio Staino, i giornalisti Lili Vera Gutmann e Benedetto Ferrara, la presidente di Unicoop Firenze Daniela Mori, il fondatore del Movimento Shalom Don Andrea Pio Cristiani, il sindaco di Firenze Dario Nardella e poi ancora Stefania Saccardi, Federico Gelli, Massimo Toschi e Bellarmino Bellucci. L’evento sarà presentato da Francesco Selvi, direttore dell’emittente televisiva Rtv38, e durante il pomeriggio verrà presentato il video inedito “Bracconieri per la Pace” di Walter Daviddi.

Per l’accesso al Salone dei 500 di Palazzo Vecchio è necessario un pass gratuito che può essere richiesto all’indirizzo mail shalom@movimento-shalom.org

Per chi non potrà essere a Firenze sarà possibile seguire l’evento in streaming dal sito Movimento Shalom.

Il Movimento Shalom  nato nel 1974 da un piccolo gruppo di giovani di Staffoli, frazione di S. Croce sull’Arno (Pi) oggi conta 25.000 soci in tutto il mondo e si occupa di educazione dei giovani, cooperazione internazionale e difesa dei diritti umani. In questi 40 anni ha costruito scuole, università, centri per l’infanzia, presidi medico-sanitari, panifici nel Terzo Mondo e, tramite le adozioni a distanza, ha garantito la possibilità di studiare ed avere un’infazia serena  a decine di migliaia di bambini in Burkina faso, Congo Brazzaville, Eritrea, Etiopia, Kenya, India, Pakistan e Uganda. Accanto a queste realizzazioni infrastrutturali il Movimento Shalom ha svolto e continua a svolgere un’importante azione formativa e culturale sui temi della pace, dei diritti umani, della fratellanza e della cooperazione.

8 Marzo: aiuta una bambina a diventare una donna.

Tratto dal Sito del Movimento Shalom.

Tratto dal Sito del Movimento Shalom.

Domani è la festa della donna e per questo 8 Marzo vorrei presentarvi la campagna che il Movimento Shalom ha lanciato per le adozioni a distanza delle bambine nel sud del Mondo. Mezzo caffè al giorno può trasformare una bambina povera in una donna istruita, sana  e consapevole dei propri diritti.

Solo alcuni dati per rendere tangibile la condizione femminile in Africa, in particolare in quella sub sahariana:

  • 16 milioni di bambine e adolescenti diventano madri prima che il loro corpo sia pronto alla maternità, con gravi problemi per se stesse e per i nascituri.
  • 3 milioni di bambini di età inferiore ai 5 anni muoiono annualmente per malnutrizione.
  • 125 milioni di bambine e donne nel mondo hanno subito una forma di mutilazione genitale, la maggioranza quando non aveva ancora compiuto 5 anni.
  • Dei 775 milioni di adulti completamente analfabeti i 2/3 sono donne.
  • Oltre 11 milioni di bambine lavorano come domestiche sfruttate in casa d’altri. Tra di loro, 7,5 milioni sono quelle costrette a lavorare in casa di estranei in condizioni inaccettabili, come vere e proprie schiave domestiche, sottoposte ad ogni tipo di abuso psicologico e fisico.

Questi sono alcuni dati raccapriccianti presi dal rapporto 2013 di Terre de Hommes, che tracciano un quadro veramente preoccupante della condizione delle bambine e delle future donne soprattutto in Africa.

Il Movimento Shalom da 40 anni lavora per la difesa delle bambine, per l’alfabetizzazione, per la difesa dei loro diritti, contro la terribile pratica della mutilazione genitale, per promuovere la loro dignità attraverso il microcredito e la loro formazione.  “Lanciamo questa campagna – dichiara don Andrea Cristiani fondatore di Shalom – proprio in occasione della festa della donna per promuovere il sostegno a distanza soprattutto delle bambine.”  In questi ultimi 20 anni attraverso Shalom oltre 18.000 bambini, hanno potuto avere accesso alla scuola, avere un sostegno alimentare ed essere curati.  “In fondo con 55 centesimi al giorno – continua don Andrea – si consente ad una bambina di diventare una donna dignitosa e cosciente dei propri diritti. Seppur in un momento di crisi come quello attuale della nostra società italiana cosa sono 55 centesimi: il costo di mezzo caffè, o di appena 2 sigarette”.

La festa della donna del prossimo 8 marzo potrebbe essere una bella occasione per ridare dignità e diritti a tante bambine del mondo. Dai nostri referenti in Congo, Etiopia, Eritrea, Burkina Faso, Pakistan, Uganda e India abbiamo ricevuto migliaia di richieste di sostegno a distanza.  Non sono casi generici, ma bambine con un volto, un nome e una storia sempre difficile, di povertà e di degrado. Aspettano solo di essere aiutate. Per fare questo sono sufficienti 55 centesimi al giorno.

Chi volesse fare qualcosa può sottoscrivere direttamente online la richiesta di adozione a distanza di una bambina cliccando qui , oppure telefonare a Shalom allo 0571-400462  Confermata la propria volontà di attivare il sostegno a distanza si riceverà la foto della bambina, la sua storia e si potrà conoscere periodicamente la sua situazione di vita. Chi lo vorrà potrà persino incontrarla di persona recandosi in questi paesi con i nostri viaggi per garantire la massima trasparenza e verificare con i propri occhi la concretezza dell’operato del Movimento Shalom.

testo tratto dalla presentazione della campagna per l’8 Marzo 2014 dal sito del Movimento Shalom.

p.s. tra i widget qui a lato e nella pagina apposita (qui) ho messo la versione pdf dell’ultimo numero del giornale di Shalom… Si, lo so il giornale è uscito lo scorso Novembre, ma io m’ero dimenticato di aggiornare la pagina… meglio tardi che mai…

Un libro: “Nel mare ci sono i coccodrilli”.

"Nel mare ci sono i coccodrilli" - copertina

In Italia un bambino di 10 anni di solito fa la quinta elementare, ha una mamma che lo porta e lo riprende da scuola e lo accompagna amorevolmente a tutte le attività che si fanno a quell’età (dal calcio alla scuola di musica, dal catechismo alla piscina). Anche Enaiatollah è un bambino di 10 anni ma è nato in Afghanistan ed è di etnia hazara (chi ha letto Il cacciatore di aquiloni conosce le persecuzioni a cui sono soggetti gli hazara in Afghanistan). Anche lui ha una mamma, con la differenza che lei lo accompagna e lo abbandona da solo in Pakistan, facendo un gesto d’amore estremo per salvare la vita del proprio figlio, che se fosse rimasto in Afghanistan, nella migliore delle ipotesi, sarebbe forse diventato lo schiavo di alcuni pashtun.

La storia vera di Enaiatollah Akbari  inizia proprio la mattina in cui il bambino si sveglia da solo in Pakistan e prosegue con un’odissea di 6 anni che alla fine porterà il protagonista ad avere una nuova famiglia a Torino, perchè in Pakistan, a dieci anni e in un colpo solo, si può diventare adulti improvvisamente: dalla sera alla mattina.

Enaiatollah deve prima di tutto risolvere i suoi problemi  quotidiani (sopravvivere fra mille lavoretti, sperare  di trovare un giaciglio dove dormire la sera e qualcosa da mangiare) ma anche cercare un luogo dove ritrovare una vita normale e costruirsi un futuro. Da questa esigenza nascerà il viaggio che, con molte peripezie, lo porterà dal Pakistan all’Iran, alla Turchia, alla Grecia per approdare finalmente in Italia.

Trafficanti di uomini, poliziotti corrotti, marce a piedi nudi tra la neve sulle montagne, viaggi nel doppiofondo di camion o su gommoni bucati,  rimpatrii, pericolosissimi lavori a nero, sparatorie, morti, feriti e tutte le vicende drammatiche che vivono moltissimi immigrati che cercano di arrivare in Occidente, sono qui vissute e raccontate con la semplicità, l’innocenza e l’ottimismo che solo un bimbo può avere. Un forte istinto di sopravvivenza, una certa incoscienza,  l’aiuto di un po’ di coetanei nelle stesse situazioni e l’incontro con alcuni “angeli” (come la signora greca, il ragazzo di Venezia, la famiglia di Torino), accompagnano Enaiatollah verso un lieto fine, che inizialmente era tutt’altro che immaginabile.

Un libro gradevole da leggere e far leggere ai nostri ragazzi, per far scoprire il lato dell’immigrazione che la tv non racconta mai. Ringrazio Margherita del Blog Risonero.com per avermi consigliato questo libro.

Fabio Geda e Enaiatollah Akbari raccontano il libro.

Save the children: la solidarietà sulle maglie della Fiorentina

Maglia della fiorentina -

Maglia della Fiorentina - foto da Violachannel - Flickr

In principio fu il Barcellona che, rinunciando allo sponsor sulla maglia (e alle entrate economiche relative), offrì lo spazio sulla casacca blaugrana al logo dell’Unicef. Da domani sarà la Fiorentina che, prima squadra in Italia e seconda al mondo, dedicherà lo spazio sulle proprie maglie ai progetti di Solidarità di Save the Children.

Su La Gazzetta dello Sport di oggi scrive Luca Calamai:

[…] Andrea Della Valle ha spiegato, orgoglioso, questa nuova sfida. «Rinunciare allo sponsor non è un sacrificio economico ma una scelta precisa  che avevamo in mente da tempo. Vogliamo portare un messaggio diverso e speriamo  di essere imitati in futuro da altri presidenti. L’accordo, per il momento, ha la durata di un anno ma avrà successivi sviluppi.»

Tratto dall’articolo “E sulla maglia ecco «Save the Children» di Luca Calamai pubblicato a pag. 18 de  “La Gazzetta dello Sport” del 28 Agosto 2010.

Invece questo è un breve estratto dal Comunicato Stampa di “Save the Children“:

La Fiorentina sceglie la solidarietà e si lega a Save the Children per dire basta alla mortalità infantile.

La Fiorentina e Save the Children scendono in campo insieme, la squadra viola sosterrà infatti Every One, la più grande campagna mai lanciata da Save the Children nei suoi 90 anni di storia con l’obiettivo di contribuire a ridurre drasticamente la mortalità infantile entro il 2015, salvando ogni anno 500.000 bambini e raggiungendo con programmi di sensibilizzazione, salute e nutrizione circa 50 milioni di donne in età fertile e minori.

“E’ la prima volta che un’importante squadra di serie A come la Fiorentina sposa la missione di una grande organizzazione internazionale come Save the Children, in nome di una causa ancora più grande e responsabilizzante, che è quella di strappare ad una morte banale ed evitabile, e quindi ancora più assurda, milioni di bambini che ancora oggi, in quasi 70 paesi del mondo, perdono la vita per una polmonite, il morbillo o la diarrea,” ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale Save the Children per l’Italia.

Per tutto il 2010 – a partire dalla prima partita in programma domenica 29 agosto al Franchi contro il Napoli – la divisa ufficiale con cui i giocatori della Fiorentina scenderanno in campo porterà sul petto il logo di Save the Children in evidenza.
“E’ già da tempo che collaboriamo con Save the Children; oggi abbiamo deciso che il nostro sostegno a questa organizzazione internazionale, per un progetto importante come Every One, doveva crescere di livello ed abbiamo deciso di offrire, fin dall’inizio del Campionato, la più visibile piattaforma di comunicazione che abbiamo a disposizione: la nostra maglia. Potranno essere tante altre le iniziative da studiare insieme, per sostenere questa campagna e per aiutare Save the Children a raggiungere gli ambiziosi obiettivi di Every One” ha commentato il Vice Presidente della Fiorentina, Mario Cognigni.

[…]La Campagna Every One è stata lanciata nell’ottobre 2009 in tutto il mondo perché ognuno può e deve fare qualcosa per impedire la morte di milioni di bambini sotto i 5 anni. 36 i paesi in cui si sta dispiegando (Egitto, Malawi, Etiopia, Mozambico, Nepal, Cina, India, Nigeria, Pakistan, Sierra Leone, Afghanistan, Angola, Bangladesh, Burkina Faso, Repubblica Democratica del Congo, Indonesia, Kenya, Malawi, Mali, Mozambico, Niger, Tanzania, Uganda, Zambia, Bolivia, Brasile, Cambogia, Guatemala, Guinea, Haiti, Liberia, Birmania, Sud Africa, Sud Sudan, Tajikistan, Vietnam, Yemen, Zimbawe). […]

dal Comunicato Stampa apparso sul sito Internet di “Save the children”.

Sarei stato contento se questo gesto l’avesse fatto qualsiasi squadra, ma visto che l’ha concretizzato la squadra della mia città, ciò mi riempie ancora più di gioia (pur non essendo un tifoso sfegatato)…

XXXV Festa della Pace a Collegalli (Fi)

Manifesto Festa della pace

Manifesto Festa della pace dal sito del Movimento Shalom

Il Movimento Shalom, in collaborazione con la Regione Toscana e il Cesvot organizza a Collegalli – Montaione (Fi) la

XXXV Festa della Pace

Programma

30 Aprile 2010
Ore 21.00      Ricordando Marco. S. Messa e fiaccolata

1 Maggio 2010

Ore 9.30 Apertura stand: cultura, gastronomia e artigianato. Apertura del Luna Park per bambini con giochi gonfiabili, saltimbanchi, teatrino dei burattini, calcio balilla umano.

Musica con il gruppo Egoiste

ore 10,30 INFANZIA AFFAMATA. Assemblea nazionale genitori adottanti a distanza e internazionali con testimonianze dal Burkina Faso, dall’Eritrea, dall’India e dal Pakistan.

ore 12,00 Preghiera  per la Pace

Pranzo sociale & Musica

ore 15,00 Conversazione sotto il tendone: ANCORA ARMI? NO GRAZIE! con  Massimo Toschi,  Piergiulio Biatta – presidente Osservatorio permanente armi leggere, religioso  Francescano – Moderatore Andrea Cristiani – fondatore Movimento Shalom

ore 17,30 Musical Pinocchio realizzato dal gruppo Shalom di San Miniato e a seguire merenda del contadino

BUS NAVETTA GRATUITO DA CORAZZANO (come alternativa potete fare una bella passeggiata a piedi da Corazzano a Collegalli)

Durante la festa saranno venduti i biglietti della consueta lotteria annuale che prevede in premio le opere d’arte donate dagli “Artisti per la Pace”. I pittori che hanno aderito sono: Alessandro  Taccini, Andrea  Meini, Dilvo  Lotti, Fulvio  Taccini, Giorgio  Giolli e Sauro  Mori