L’acqua all’amianto è un problema Nazionale. Bologna e Pisa messe peggio di Firenze.

Torno sul tema dell’acqua che scorre nelle tubature in eternit e cemento-amianto perchè il problema, sollevato a Firenze alcune settimane fa, è in realtà un problema Nazionale.

Prima di parlare della situazione in varie città vi segnalo un articolo apparso sul sito Senzasoste.it dove il coordinamento toscano di Medicina Democratica illustra le ultime ricerche sulla contaminazione da amianto e dove si scopre che, non solo l’amianto sarebbe pericoloso se inalato o ingerito, ma addirittura semplicemente lavandosi, in particolar modo tutti gli orifizi che comunicano fra l’interno e l’esterno del corpo… Se volete leggerlo tutto questo è il link: “Medicina Democratica: “Sostituire tutte le tubazioni di amianto” .

Mentre le provincie di Firenze, Prato, Pistoia e Arezzo, tutte insieme hanno circa 225km di tubazioni incriminate ci sono città messe molto peggio. Bologna ad esempio possiede circa 1.800 km di queste tubature che disperdono ben 10mila fibre di amianto per ogni litro d’acqua che esce dai rubinetti. Se avete una mezz’oretta di tempo guardatevi questo documentario del 2013 sulla situazione a Bologna. E’ un bel video creato dal basso tramite il crowdfunding.

La Nazione di Pisa (qui l’articolo) riporta invece la notizia che nella città della Torre Pendente conterrebbero amianto ben il 52% di tutte le tubature dell’Acquedotto. Per quanto riguarda Firenze il dibattito nel Consiglio Comunale e in città continua, passando da posizioni in cui si minimizzava il problema a posizioni che vanno verso la richiesta di sostituzione dei tubi. (qui l’articolo dal Nove da Firenze “Acqua e Amianto, Firenze cambia idea e pensa alla sostituzione delle tubature” ). In compenso Arpat Toscana ha fatto un comunicato stampa in cui afferma di non aver competenza in materia (qui il comunicato) e dove ricorda che l’unico studio mai fatto in Toscana sull’amianto nelle acque risale ormai al  periodo 1995-1997 (qui si può scaricare lo studio del 1997). Infine, da indiscrezioni di stampa, pare che la Regione Toscana intenda normare i limiti di amianto nelle acque col rischio che, mettendo limiti alti, le acque diventino “sicure” per legge e si chiuda la faccenda nel peggiore dei modi…

Eppure basterebbe imporre a Publiacqua di sostituire quei 225 km di tubi al più presto visto tra l’altro che, come rilevato da Altroconsumo e riportato in quest’articolo pubblicato da Altracitta.org: “A Firenze l’acqua più cara d’Italia mentre Publiacqua non investe e spartisce 47 milioni di profitto

E così mentre tutti loro discutono io intanto ho ricominciato a comprare l’acqua in bottiglia… Sigh!

Precedenti miei post sul tema: qui e qui

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Il Movimento Shalom invia un casco di banane a Calderoli.

Immagine tratta dalla pagina Facebook del Movimento Shalom.
Immagine tratta dalla pagina Facebook del Movimento Shalom.

Il Movimento Shalom, come riportato dagli organi di stampa, ha lanciato una provocazione sul tema del razzismo e dell’immigrazione inviando al Vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli un casco di banane e ha invitato il Ministro Kyenge a parlare di immigrazione e integrazione nella consueta Festa della Mondialità che si terrà a Lucca il prossimo 8 Dicembre. Qui sotto il comunicato stampa pubblicato sulla pagina facebook del Movimento:

In seguito agli insulti razzisti di Calderoli il Movimento Shalom ha invitato il Ministro Kyenge a parlare di “immigrazione, integrazione e cooperazione” alla consueta conferenza annuale per l’8 dicembre che questo anno si terrà nella città di Lucca.

Spedito un casco di banane al senatore Calderoli per chiedergli le sue dimissioni.

“Quando la vedo non posso non pensare ad un orango”, sono queste le parole che gli italiani hanno dovuto sentire dire ad un senatore, ancorché vice presidente dello stesso senato. Qualcuno potrebbe ridimensionare la cosa dicendo che è uno dei tanti soprannomi che nel teatrino della politica si danno i cosiddetti rappresentanti del popolo (pitonessa, caimano, il nano,…), ma non può sfuggire che l’equazione “negro=scimmia” è una cosa molto più grave, fosse altro per rispettare tutti i milioni di morti fatti dal razzismo a causa di questo pensiero xenofobo. “Come cittadini e come società civile organizzata siamo davvero stanchi di essere rappresentati da questa classe dirigente – ha dichiarato Luca Gemignani direttore di Shalom – che in qualche modo, pur con i distinguo e le prese di posizione, permette e lascia correre non pretendendo le dimissioni di Calderoli. ”Come gesto simbolico abbiamo deciso di spedire un casco di banane al senatore Calderoli insieme alla richiesta di dimissioni, per ricordargli che anche lui, come tutti gli uomini, deriva dalle scimmie le quali, rispetto a taluni esseri umani, sembrano talvolta essere molto più civili. Al Ministro Kyenge tutta la nostra solidarietà e amicizia, fiduciosi che potremo averla come nostra ospite per la conferenza annuale del Movimento Shalom che questo anno si terrà nella città di Lucca il prossimo 8 Dicembre.

tratto dal messaggio pubblicato sulla pagina facebook del Movimento Shalom.

Articolo che  'La Nazione' ha dedicato all’iniziativa (tratta dalla pagina Facebook del Movimento Shalom)
Articolo che ‘La Nazione’ ha dedicato all’iniziativa (tratta dalla pagina Facebook del Movimento Shalom)

Io, cittadino toscano, sto con Marco Lenzoni.

Foto
Foto “Anàlisi de sang” by mina. – flickr

La ASL 1 di Massa Carrara è da anni nell’occhio del ciclone per un buco di bilancio di ben 200 milioni di euro (qui un articolo da “Il fatto quotidiano”). In questi giorni è tornata alla ribalta per un gesto di generosità di un proprio dipendente che è stato assurdamente interpretato dalla nuova dirigenza come un atto che avrebbe gettato discredito sull’immagine dell’Azienda.

Gennaio 2013. Una signora indigente si presenta allo sportello della ASL per fare le analisi del sangue alla figlia febbricitante e in stato di salute precario da almeno 6 settimane. Purtroppo non ha i soldi per pagare anticipatamente il ticket e secondo le circolari della ASL, avrebbe dovuto riportare a casa la figlia senza farle le analisi. Marco Lenzoni, infermiere in servizio al centro prelievi di Montignoso, basandosi sul codice deontologico della sua categoria, mette mano al portafoglio e paga personalmente i 40€ di ticket permettendo alla  ragazza di farsi le analisi del sangue.

Successivamente Marco Lenzoni denuncia l’accaduto ai media e come conseguenza la dirigenza della ASL Apuana, secondo quanto riportato dalla stampa locale e nazionale, lo minaccia di un provvedimento disciplinare per aver danneggiato l’Azienda ed aver gettato discredito sulla sua immagine. Provvedimento che potrebbe tradursi in una multa, in una sospensione oppure sfociare addirittura in un eventuale licenziamento. In attesa degli sviluppi futuri intanto la signora delle analisi ha già rimborsato a Marco l’importo del ticket.

Ecco, questa sarebbe una foto della tanto famosa “Sanità Toscana”: all’umanità e alla professionalità dei tantissimi operatori sanitari (medici, infermieri, tecnici, … ) che nonostante i tagli si fanno davvero in quattro per i malati, fa da contraltare una dirigenza amministrativa che, secondo il mio opinabile e modesto parere di cittadino, mostrerebbe tutta l’arroganza del potere, tutta l’indifferenza verso il diritto alle cure dei cittadini e tutto il voler misurare la salute col metro dei $oldi… Avere sulle spalle 200 milioni di euro di buco di bilancio e negare le analisi ad una cittadina indigente per 40€ di ticket mi sembra proprio il sintomo di “chi farebbe il forte con i deboli e il debole con i forti”. Secondo il mio parere  il detto “NO MONEY, NO PARTY” andrebbe cambiato in “NO MONEY NO SALUTE…”

D’altra parte anche le parole del vocabolario hanno un peso: una volta avevamo gli OSPEDALI, poi sono venute le AZIENDE SANITARIE, ora abbiamo le SOCIETA’ DELLA SALUTE. Cosa ci riserverà il dizionario del futuro? Forse la BORSA DEL BENESSERE o la PIAZZA AFFARI DELL’IGIENE ? Oppure lo SPREAD SPECULATIVO DELLA SALUTE?

***

Petizione a sostegno di Marco Lenzoni

Link alle fonti della notizia

AGGIORNAMENTO delle 8.55

Apprendo dal sito GONEWS (qui la notizia completa) che, se la notizia è vera, ieri la la direzione della Asl avrebbe affermato “L’infermiere Marco Lenzoni non rischia il posto di lavoro, soltanto un richiamo, una sorta di rimprovero. Può stare tranquillo”. Pare che questo cambiamento sia arrivato dopo che ieri Marco Lenzoni è stato ospite della trasmissione televisiva di Canale 5 “Mattino5”. Potere della televisione…

Firenze allagata e… Matteo da Bruno Vespa.

 Foto "Firenze allagata, si teme per la piena del Mugnone" tratta dal sito de "Il sole24 ore"
Foto “Firenze allagata, si teme per la piena del Mugnone” tratta dal sito de “Il sole24 ore”

A Firenze ieri è piovuto (a dire il vero sta piovendo anche adesso). E’ bastato un acquazzone iniziato alle 14.00 e durato più o meno 4 ore per fare allagare larghe zone della città, mandare il traffico in tilt, riempire d’acqua diversi sottopassi, far saltare la corrente  e far salire ai piani alti gli abitanti della zona intorno al fiume Mugnone e di tutta l’area Statuto-Puccini. Logicamente, mentre Firenze era sott’acqua, il nostro beneamato sindaco si trovava a Roma a registrare la sua bella puntata di Porta a Porta. Solo dopocena, al suo ritorno in città, quando il livello del torrente Mugnone era già abbassato di un paio di metri e il peggio era passato, Matteo Renzi ha pensato bene di riunire l’unità di crisi e, come è riportato dalla stampa, si è lamentato del fatto che la Regione Toscana gli avesse mandato le  previsioni meteo sbagliate.

Ora, se il sindaco avesse visto la diretta di RTV38 dalla zona sott’acqua avrebbe notato che l’allagamento, come testimoniato da svariati cittadini e dalla giornalista della tv, era dovuto alle caditoie intasate che non ricevevano l’acqua perchè da giorni, forse da settimane, non venivano rimosse le  foglie cadute dagli alberi…

Eh, si sa… in autunno le foglie hanno la pessima abitudine di cadere ed  è anche facile che piova… Ma purtroppo rimuovere le foglie dalle caditoie non fa salire le percentuali nei sondaggi come andare in tv un giorno si e l’altro pure…

E a questi, domenica prossima, volete dare in mano il futuro dell’Italia? Povera Patria!

Link

Foto ripresa daFacebook e pubblicata sul sito de "La Repubblica"
Foto ripresa daFacebook e pubblicata sul sito de “La Repubblica”

Un paio di numerelli….

Foto "the rejection of the chickpeas" by mugley - flickr
Foto "the rejection of the chickpeas" by mugley - flickr

Mi è capitato sottomano il Numero di Martedì scorso (17/01/2012) de “La Nazione”  dove c’erano alcuni articoli scritti dai ragazzi delle Scuole Medie, molto più interessanti del resto del giornale, quello scritto dai giornalisti veri…

Una pagina intera, scritta dalla classe IIIB della Scuola Media “Desiderio da Settignano” di Dicomano (Fi), era dedicata alle buone pratiche per risparmiare, soprattutto sul cibo… Estraggo dall’articolo solo due numerelli che mi sono sembrati agghiaccianti: in Italia ogni anno ogni famiglia butta via il 10% della propria spesa alimentare per un totale di 510€ di cibo che passa direttamente dal carrello della spesa alla pattumiera!

Speriamo almeno che la crisi ci faccia diventare un po’ meno spreconi e un po’ più saggi!

Evviva il design…

Il design è quell’attività in cui un personaggio con la puzza sotto il naso viene pagato fior di quattrini per prendere un oggetto comune, ridisegnarlo e stravolgerlo, fino ad ottenere due risultati: rendere l’oggetto finale inservibile e contemporaneamente costosissimo.

A Firenze il massimo esempio di design lo abbiamo nelle nuove pensiline alle fermate dell’autobus… In un colpo solo, come testimoniato da un articolo apparso Giovedì scorso su “La Nazione”, sembra che siano stati ottenuti tre risultati:

  • In caso di nubifragio le pensiline farebbero acqua da tutte le parti  non riparando dalla pioggia.
  • Avrebbero sedute scomodissime.
  • In caso di caldo creerebbero un effetto serra per cui non solo non riparano dai raggi solari sole ma aumentano la temperatura di chi cerca conforto sotto le pensiline stesse. Dalle misurazioni effettuate dai giornalisti de “La Nazione” alle ore 15.00 in uno nei giorni scorsi è emerso che mentre all’aperto la temperatura era di 33°, sotto la pensilina  in Piazza Indipendenza il termometro saliva a 35° mentre sotto a quella in Piazza dell’Unità d’Italia arrivava a ben 36,7° con un aumento della temeperatura, rispetto all’ambiente esterno, di ben 3,7°.

Mi piacerebbe sapere chi è il designer che ha progettato queste pensiline e quanto sono costate all’Ataf, l’azienda fiorentina dei trasporti urbani!

Evviva il design e applausi per tutti!!!!!

Il video con le testimonianze…

Un cappuccino da un milione e quattrocento mila Euro.

Gooooooooooood Morning Flickr!!
foto "Gooooooooooood Morning Flickr!!" by ul_Marga - flickr

In Toscana, il fatto di cronaca che ieri ha aperto tutti i TG Regionali, è stata la rapina fatta a Sinalunga (Si) ad un portavalori che, senza nemmeno un colpo di pistola, ha fruttato ai ladri un bottino di un milione e quattrocento mila Euro.  Per la cronaca del fatto vi rimando a questi tre articoli pubblicati da La Nazione, da Quotidiano Italiano e da Umbria24 mentre mi interessa fare due brevi considerazioni sulla vicenda, perchè a volte anche questi fatti hanno dei risvolti parecchio curiosi…

Tutti i giornali e telegiornali di ieri si sono arrampicati sugli specchi (compreso il TG3 regionale della Rai) dicendo che le due guardie giurate  erano  scese per una “sosta”. Che vergogna c’è a dire, sinceramente, che erano le 7,15 e che le due guardie erano andate a fare colazione? Solo Michel Isler del  TGT della Toscana ha avuto il coraggio di dire platealmente che i due erano andati a fare la colazione alla Pasticceria Marcucci!  Che problema c’è a sostituire il vocabolo generico “sosta” con il più specifico “colazione”? Vorrà forse dire che gli ascoltatori scopriranno che non solo i dipendenti pubblici vanno a far colazione in orario di ufficio ma anche le guardie giurate…

Oddio, però mi sembra che abbandonare un milione e quattrocentomila euro, per andare a prendere un cappuccino e una brioche non sia proprio da tutti, ma la cosa che mi ha meravigliato è piuttosto un’altra. Se un commando ha pianificato un colpo di questo tipo vuol proprio dire che forse le due guardie sono abitudinarie e tutte le mattine, durante il loro giro, vanno a fare colazione alla stessa ora e  allo stesso bar.

Sarà il fatto che siamo cresciuti a telefilm americani ma io mi sarei immaginato che per evitare questi reati e spiazzare i malviventi le ditte di sicurezza  programmassero ogni giorno itinerari sempre diversi per i loro furgoni e che magari le guardie cambiassero ogni tanto orario e locale per fare le loro colazioni… ma forse gli itinerari sono proprio abitudinari… D’altra parte, mentre vado a lavorare passo davanti ad un paio di banche e quando vedo le guardie giurate davanti agli sportelli mi domando se sarebbero in grado di acciuffare un ladro in fuga… alcuni sono così obesi che dopo cento metri di corsa avrebbero l’affanno e dopo altri due o trecento metri sarebbero a rischio infarto!