Storie di puzzle.

Foto
Foto “Puzzle Clementoni” by unpodimondo – flickr

 

In questo blog spesso ho parlato di consumi, economia  e di comportamenti non proprio corretti di molte aziende. Oggi voglio invece raccontarvi due storie di ditte  molto vicine ai propri clienti, che casualmente sono entrambe legate ad un hobby che unisce me e mia figlia: quello dei puzzle. Anche se, per impegni lavorativi e universitari, non ne facciamo molti (mediamente due o tre all’anno) ogni tanto ci piace dedicarci a questa attività…
Storia 1: Grazie Clementoni!

 

Alcuni mesi fa mia figlia torna a casa col puzzle Disney da 1000 pezzi della Clementoni di cui vedete un dettaglio nella foto. Visto che la usiamo raramente, liberiamo la tavola della tavernetta e la dedichiamo esclusivamente al puzzle. Immaginatevi, dopo diversi giorni, di finirlo e di scoprire che nel bordo manca un pezzo. Eppure eravamo stati attenti… tutti i pezzi erano nella scatola, che veniva chiusa rigorosamente tutte le volte che sospendevamo il puzzle. Dopo aver perlustrato tutta la stanza, avendo anche spostato tutti i mobili, decidiamo che l’abbiamo perso (sarebbe la prima volta in quasi venti anni) o che forse quel pezzo nella nostra scatola proprio non c’è mai stato…
Decidiamo quindi di usare la cartolina che si trova nella scatola e che promette, in termini molto vaghi, di inviarci gli eventuali pezzi persi. Nel testo non capiamo se il servizio è gratuito o a pagamento e soprattutto non ci è chiesto quale è il pezzo che ci manca… l’unica cosa richiesta è allegare il codice a barre della scatola del puzzle. Dopo una veloce consultazione su internet riempiamo la cartolina e la spediamo per posta ordinaria, con poca fiducia. E invece, dopo una ventina di giorni arriva la prima sorpresa… un corriere suona a casa e ci consegna gratuitamente un pacco della Clementoni! Dentro non c’è il pezzo che ci mancava ma il sacchetto con tutto il puzzle completo… Ci mettiamo quindi alla ricerca del pezzo mancante e abbiamo una seconda sorpresa: …il pezzo c’è ma non si incastra sul vecchio puzzle, semplicemente perchè tutto il puzzle è stato tagliato da una macchina differente e quindi gli incastri di tutte le tessere sono cambiati. E allora, per avere il puzzle completo non resta che rifarlo tutto dall’inizio, con sommo divertimento!
Storia 2: Grazie Toys Valdichiana!
Alcune settimane fa mia figlia trovò su Facebook una pubblicità che promuoveva, per il 30 Maggio 2015, un torneo di puzzle organizzato dal negozio  Toys Valdichiana in collaborazione con Ravensburger, presso l’omonimo outlet in provincia di Arezzo. Partire da Firenze per andare a fare un puzzle a Foiano della Chiana non era proprio conveniente ma abbinandoci un giro al resto dell’outlet è stata l’occasione per trascorrere un pomeriggio differente. …E poi la curiosità era tanta, per noi che non immaginavamo nemmeno l’esistenza dei tornei di puzzle!
Il torneo, ad iscrizione gratuita, era diviso per età e categorie. Gli adulti potevano concorrere come individuali oppure in coppia. Io ero per iscriverci alle coppie ma mia figlia ha optato per le iscrizioni individuali e così, oltre alla competizione con gli altri concorrenti, abbiamo fatto anche una gara padre-figlia.A tutti i concorrenti veniva consegnata l’identica scatola del puzzle da 500 pezzi “Pizzi e merletti” di Ravensburger (vedi foto sotto) e al via tutti abbiamo scartato il cellophane e ci siamo messi all’opera… Il torneo, che premiava i primi 3 concorrenti di ogni categoria, terminava per tutti quando il terzo classificato finiva il suo puzzle. La gara è durata circa due ore e, visto che era la nostra prima esperienza, non ambivamo certo ai premi. Quando è stata chiusa eravamo comunque a buon punto: a me mancava solo il bordo mentre a mia figlia mancava un pezzo del centro: diciamo che la competizione familiare è finita in pareggio. L’ultima sorpresa è stato il fatto che, oltre all’iscrizione gratuita, ci hanno regalato il puzzle con cui abbiamo giocato e quindi ce lo siamo portati a a casa come ricordo della manifestazione…
Adesso non ci resta che ringraziare tutti e magari cercare nuovi tornei….
Puzzle "pizzi e merletti" di Ravensburger
Puzzle “pizzi e merletti” di Ravensburger

 

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Mercatino dei Ragazzi per la Solidarietà e Riguardiamoci il Cuore a Scandicci.

Logo del Mercatino
Logo del Mercatino

Domani, Domenica 8 Maggio 2011 ritorna a Scandicci il

Mercatino dei ragazzi per la Solidarietà

che, come di consueto,  si terrà dalle ore 8.30 al tramonto presso la Piazza G. Di Vittorio nel quartiere di Casellina. I proventi del mercatino di quest’anno saranno devoluti per l’acquisto di un Ecografo Portatile per il reparto di Oncologia del Nuovo Ospedale San Giovanni di Dio di Firenze (Torregalli) e per il sostegno al progetto  “Riguardiamoci il cuore 2011” dedicato alla prevenzione del rischio cardiovascolare e all’educazione verso stili di vita corretti.

Il Mercatino è soprattutto una festa i cui principali protagonisti sono i ragazzi, le loro famiglie e le scuole che allestiscono dei banchetti in cui, grazie all’entusiasmo contagioso dei bambini, viene venduto di tutto. Tra oggetti usati scovati dai ragazzi in garage o in soffitta e oggetti nuovi donati dalle aziende e commercianti del quartiere si possono trovare occasioni divertenti e interessanti per fare o farsi  un regalo “a prezzo di bambino” e allo stesso tempo contribuire a questa allegra iniziativa di solidarietà…

Maggiori informazioni presso la Casa del Popolo di Casellina (tel. 055753544 – Sito web organizzatori).

Riguardiamoci il cuore 2011

L’edizione 2011 di  “Riguardiamoci il cuore” si terrà Sabato 14 e Domenica 15 Maggio 2011 in Piazza Matteotti a  Scandicci e comprenderà l’allestimento di un percorso informativo e di screening sulle malattie cardiovascolari. Nelle tende-ambulatorio sarà possibile effettuare gratuitamente alcune analisi del sangue, misurazione della pressione, ecografie e colloqui con i medici al fine di compilare una personale scheda di valutazione del rischio cardiovascolare.

Importante

Vi segnalo che la gara podistica non competitiva curata dalla Podistica il Ponte di Scandicci e abbinata a “Riguardiamoci il cuore” di Domenica 15 Maggio E’ STATA ANNULLATA PER PROBLEMI ORGANIZZATIVI. La podistica il Ponte si scusa con tutti i partecipanti e spera di poter organizzare la nuova edizione per la stagione 2012…

Stramontelupo 2010…

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foto “.” by optische_taeuschung – flickr

Lo avevo scritto lo scorso anno (qui il post): la Stramontelupo è una gara bellissima e valeva la pena ritornarci. Detto e fatto: domenica scorsa ho preso la FI-PI-LI e sono andato a Montelupo Fiorentino per ripetere questa bella esperienza. Dopo aver parcheggiato scopro qualcosa di inatteso: oltre al sole che illumina tutto il paese siamo accolti da un venticello freddo che, come si dice dalle mie parti, ci fa “bubbolare tutti” e che ci ricorda che ormai l’estate va archiviata fra i ricordi.

Quello che però non è mancato è stato il calore e l’accoglienza degli organizzatori che ci hanno riservato delle piacevoli sorprese a cominciare dal pacco gara: un bell’ombrello grande, che vale molto più dei 3 euro dell’iscrizione alla corsa. Pur rischiando di apparire monotono e ripetitivo devo dire che sono sempre di più stufo dei “soliti” pacchi gara con alimenti di pessima qualità (tortellini ripieni di pangrattato e glutammato monosodico, vino da tavola di dubbia provenienza e merendine con i grassi idrogenati).

Il percorso, identico allo scorso anno,  è stato di  14 km con una bella salitona nel bosco tra il  2° e il 4° km, passando da 47 mt. a 197 mt. slm. Poi è stato tutto un saliscendi tra le belle colline toscane fino al rientro in paese percorrendo  gli ultimi 3km, sulla pista ciclabile che ci riportava  nel centro storico. Durante la corsa il vento si è placato, i raggi del sole hanno iniziato a scaldare un po’ i podisti e hanno illuminato i panorami circostanti.  In previsione della mia prima maratona non ho corso la gara a tutto fiato come nel 2009, ma ho fatto un allenamento cercando di mantenere il ritmo gara che vorrei fare in maratona (tra i 5 e 10 e i 5 e 15 al km). Se da un lato vedevo tanti che mi sorpassavano ed ero tentato di accelerare per riprenderli, dall’altro mi sono goduto maggiormente la natura e i paesaggi che abbiamo attraversato.

Da rinnovare i doverosi complimenti agli organizzatori dei “Montelupo Runners”: percorso ben frecciato, incroci presidiati alla perfezione, due ristori in gara ed un ristoro finale pantagruelico con tanto di torte fatte in casa, una più buona dell’altra… A fine gara avete per caso notato uno che, nonostante la dieta, si è abbuffato di torta di mele e di una certa crostata con una squisita marmellata, credo di zucca? Ebbene si, lo confesso… quello ero io!

A questo link alla classifica della gara.

p.s.  Domenica prossima farò il mio primo lunghissimo di circa 30 km e poi solo gare in pianura e lunghissimi fino quasi alla maratona… Ho già nostalgia di un po’ di salite…

StraMontelupo 2009

Foto Montelupo Fiorentino by ★ Tex ★ - flickr
Foto "Montelupo Fiorentino" by ★ Tex ★ - flickr

Ieri, per la prima volta, ho corso la gara podistica “Stramontelupo”, gara di 14 km che si tiene nel Comune di Montelupo Fiorentino. Manifestazione sportiva ottimamente organizzata dagli amici del “Montelupo Runners”, con un percorso ben presidiato e frecciato, con la bellezza di 3 ristori su 14 km, un pacco gara decisamente onesto e dignitoso, visti i 3€ di iscrizione e per concludere un ristoro finale che molte altre gare si sognano… dai panini con la mortadella fino alle torte (di cui alcune anche fatte in casa), passando per vari tipi di frutta e gli indispensabili tè e acqua.

Il percorso, inizialmente su strada e  in pianura, al 2°km si impennava improvvisamente e nel giro di soli 2 km passava da 47 mt. slm fino a 197 mt. slm e attraversando il bosco, ci conduceva in collina. Da qui una discesa, prima leggera e poi decisamente più tecnica e con diversi tornanti ci riportava sul fondovalle, dove gli ultimi 3km, percorsi su una pista ciclabile ci conducevano al traguardo, nel centro storico di Montelupo.

E’ stata una corsa bellissima, su strade e sentieri lontani dal traffico e in un ambiente stupendo fatto di boschi, vigne e colline. Purtroppo la nebbia non ci ha permesso di gustare pienamente il paesaggio all’orizzonte ma ci ha  ricordato, insieme al profumo di mosto che ad un certo punto risaliva da una cantina, le bellezze che anche la stagione autunnale ci riserva.

Stramontelupo: sicuramente una gara da ripetere anche il prossimo anno!

Qui la classifica (dal sito Runners.it)

Una maratonina umida ma… d’oro

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Torno a parlarvi di podismo per commentare la “Maratonina del vitello d’oro” che si è corsa Domenica mattina ad Ellera (località sulla strada che da Firenze conduce verso Pontassieve). La gara era lunga circa 16 km e si snodava nelle campagne fiorentine. Dato che era una non competitiva è stata un’ottima occasione per un tranquillo allenamento in compagnia, chiacchierando e senza lo stress della gara… Siamo partiti nella nebbia più fitta col  freddo, ma soprattutto con l’umidità, che entravano nelle ossa nonostante l’abbigliamento tecnico invernale… Dopo 6 km di salita costante nel bosco abbiamo trovato una bella sorpresa… arrivati a Monteloro ci aspettava il sole e la nebbia rimaneva a valle, come un bianco mare da cui spuntavano le cime delle colline soleggiate. Ristorati da una cioccolata calda e dal tepore del sole abbiamo proseguito in “quota” per alcuni chilometri e poi, a malincuore, siamo ridiscesi nel freddo nebbione per tornare all’arrivo.

Fortunatamente al termine della gara ci aspettava il calore degli organizzatori e di un ristoro coi fiocchi che spaziava dalla fettunta, ai crostini, alle penne al pomodoro per terminare con frutta, dolci e tanta cioccolata e the caldi  (ma anche acqua e vino).

Come tutti gli anni,  la Maratonina si è presentata come una gara simpatica e ben organizzata, con un pacco gara discreto, tanti premi a sorteggio e un pensiero alla solidaretà:  infatti una parte della quota d’iscrizione è stata devoluta alla Uildm (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).

Restando sempre in tema di beneficenza invito i podisti a due corse non competitive che si terranno nelle prossime settimane e che saranno entrambe caratterizzate dalla solidarietà verso Telethon:

Domenica 14 dicembre Girone/Fiesole (Firenze). «Insieme per Telethon». Non competitiva di km 8/4 con partenza ore 9.30 presso il Centro Sportivo Anchetta.

Domenica 21 dicembre – Firenze. «Firenze/Fiesole/Firenze». Non competitiva di km 16,500/6,500/2,500 con partenza ore 9.00 presso lo stadio d’atletica Luigi Ridolfi di Viale Manfredo Fanti al Campo di Marte.

Per concludere, anche se con un certo ritardo, vi informo che nello scorso mese di Novembre gli organizzatori della Maratona Prato – Boccadirio e la Onlus Regalami Un Sorriso hanno donato 20.000 euro, frutto della gara di Luglio e delle iniziative  legate al podismo organizzate nell’ultima annata alle seguenti associazioni:  Associazione Italiana Leucemia, Associazione Italiana Sclerosi Multipla e Avis.

*** foto 52.04 by photographi.esc  – flickr

Sei un podista quando…

foto maratona by roney – flickr

Le parole sono importantissime e perciò sei un podista quando

…la mezza non è ne’ mezzogiorno, ne’ mezzanotte ma 21,097 chilometri.

…le A3 non sono ne’ la carta da fotocopie, ne’ un’Audi e nemmeno la Napoli – Reggio Calabria ma le scarpe col massimo ammortizzamento.

3,14 non è il pi greco ma una velocità per te irraggiungibile.

… il medio non è un dito della mano usato per gesti poco eleganti ma un tipo di allenamento.

… qualcuno ti dice che tra due località ci sono 10km tu associ subito un tempo tra i 40 e i 50 minuti, oppure pensi che potrebbe essere una bella gara.

…sei a centinaia di km da casa, stai visitando un bel parco e il tuo primo pensiero è che  bisognerebbe venire a farci un allenamento.

…un sindacalista ti parla di gradoni e invece di pensare alla pensione ti viene in mente la visita alla medicina dello sport.

… a tua figlia che si è data lo smalto blu, dici che tra qualche giorno le salteranno le unghie.

… la notturna per te non è la farmacia aperta dopo le 20.00 ma una corsa estiva.

… la parola giudice non ti fa venire in mente le toghe dei tribunali ma le tute giallo-verdi dei giudici UISP

Eva per te non è la moglie di Adamo ma l’intersuola delle scarpe.

…una svedese ti chiede un’informazione e l’unica parola che ti viene in mente (e che conosci) è fartlek.

…apri la finestra in una bella giornata di primavera e il primo tuo pensiero è… oggi è l’ideale per fare un lungo (anche se poi devi andare a lavorare)!

…ma soprattutto sei un podista quando, dopo che tua moglie ha impegato 4 ore a fare le valige per le vacanze estive,  tu le fai riaprire l’ultima valigia per mettere la canottiera della tua società sportiva per andare a fare lo sborone in un parco all’estero a migliaia di km da casa tua !

… viste queste premesse posso tranquillamente affermare che IO SONO UN PODISTA!

E se mi facessi da solo l’integratore?

foto “i due campanili”, by Porfirio – flickr

Torno a parlare di Podismo e in particolare di “integratori di sali minerali” usati da coloro che fanno sport per reintegrare le perdite idro-saliniche dovute alla sudorazione…

Frequento spesso il blog www.trashfood.com che è dedicato alla “Incultura Alimentare” e curato da Gianna Ferretti (docente presso l’istituto di Biochimica della Facoltà di Medicina e Chirurgia e della Scuola di Specializzazione in Scienze dell’Alimentazione dell’Università Politecnica delle Marche). Nei giorni scorsi ho avuto l’occasione di parlare di integratori tra i commenti di un post dedicato alle acque aromatizzate e la gentilissima Gianna mi ha perciò segnalato, che si era occupata di integratori, in un articolo dedicato proprio agli sport drinks pubblicato nel 2005.

Al termine del post di Gianna c’è un estratto da un testo molto interessante scritto da Giampietro Michelangelo (Specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell’Alimentazione), che trovate pubblicato per intero su questa pagina del sito della Società italiana di Nutrizione Umana Onlus. Consiglio a tutti i podisti la lettura integrale dell’articolo ma vi metto anch’io un piccolo estratto su come farsi in casa due integratori

Infatti, poiché l’attività fisica si caratterizza in genere per un aumento del dispendio energetico e per una conseguente maggiore produzione di sudore, necessaria per disperdere il calore prodottosi all’interno delle cellule del nostro corpo durante i processi chimici che sostengono la contrazione muscolare, può essere giustificato ricorrere a prodotti come quelli suddetti [gli integratori]. Tuttavia, va ribadito che lo stesso risultato si può ottenere consumando cibi comuni, come ad esempio fette biscottate con miele o marmellata, biscotti secchi, frutta fresca o essiccata, dolci da forno (crostate, ciambelloni, ecc.), o “bevande domestiche” opportunamente preparate:

[ricetta 1]
(20-60 grammi di zucchero, l’equivalente di 4-6 cucchiaini, e 1/2 cucchiaino da caffè di sale da cucina disciolti in 1 litro di acqua, aggiungendo succo di arancia e/o di limone), oppure

[ricetta 2]
succhi di frutta diluiti con acqua, in modo da ridurre la concentrazione di zuccheri del prodotto base.

Gli integratori idrico-energetico-minerali così ottenuti, se da una parte sono penalizzati da un gusto certamente meno gradevole delle bevande commerciali, dall’altra hanno l’innegabile pregio di essere altrettanto validi e decisamente molto più economici! Tratto dall’articolo “Integratori: alimenti adattati ad un intenso sforzo muscolare soprattutto per gli sportivi” di Giampietro Michelangelo. Le parti fra [ ] sono aggiunte dal sottoscritto.

Ed inoltre gli integratori fatti in casa non hanno coloranti e conservanti… Concludo con una domanda: ma è possibile che un integratore industriale debba essere per forza di colore fluorescente?

Va be’ vorrà dire che per il prossimo post gara o post allenamento mi farò da solo l’integratore, o forse un ciambellone…