Dieci Onlus per me, posson bastare….

Foto
Foto “Peace. Love. Respect.” by head.WEST – flickr

Tempo di dichiarazione dei redditi e quindi di scelta dell’Associazione Onlus a cui devolvere il nostro 5 per mille. Come ho scritto in un analogo post di alcuni anni fa:

…l’Associazione a cui ognuno devolve il proprio 5 per mille è un po’ come la fidanzata… Ognuno  ha nel cuore la sua e per lui è la più bella del mondo!

Partendo da questa considerazione mi sono chiesto… perchè non parafrasare il brano di Mogol e Battisti “Dieci ragazze” e fare un elenco delle dieci Associazioni che ritengo più meritevoli per ricevere il 5 per mille?

Per ognuna trovate il codice fiscale da segnare sul 730, il link alla loro pagina del 5 per mille e una breve frase sul perchè secondo me se lo meritano.

1) Movimento Shalom – C.F. 91003210506

Perchè a casa mia abbiamo due adozioni a distanza e io stresso la Chiara tutte le settimane. Perchè i progetti nel Sud del Mondo sono fatti con la popolazione locale e creano veri posti di lavoro e posti a scuola, invece di calare dall’alto assistenzialismo e beneficenza.

2) Emergency – C.F. 97147110155

Perchè Emergency è forse l’unico motivo per cui ancora vale la pena dirsi orgogliosi di essere italiani.  Perchè costruisce ospedali d’eccellenza nei paesi martoriati dalle guerre, quelle che il nostro Stato e i media di regime continuano a chiamare “missioni di pace”. Perchè voglio che la rivista “E-il mensile” torni nelle edicole.

3) Ospedale Pediatrico Meyer – C.F. 94080470480

Perchè è una delle eccellenze della Pediatria italiana. Perchè l’ospedale è così bello che non sembra nemmeno un ospedale. Perchè al suo interno viene svolta tantissima ricerca scientifica dedicata alle malattie infantili soprattutto a quelle genetiche e ai tumori. Perchè i clown del Meyer sono divertentissimi.

 4) Mani Tese – C.F. 02343800153

Perchè tramite il riuso, il riciclo e la vendita di tanti oggetti che altrimenti sarebbero finiti in discarica promuovono progetti di giustizia e di cooperazione allo sviluppo nel Sud del Mondo. Perchè nei loro mercatini trovo un sacco di cose per le mie collezioni a prezzi imbattibili e contemporaneamente faccio del bene. Perchè mi piace la loro lotta a favore della Sovranità Alimentare.

5) Greenpeace – C.F. 97046630584

Perchè le loro azioni a favore dell’ambiente e del pianeta sono altamente spettacolari ma allo stesso tempo sempre non violente. Perchè il clima e l’ambiente non possono aspettare!

6) Trisomia 21 Firenze – C.F. 94020840487

Perchè si occupa dell’integrazione e dell’autonomia delle persone Down. Perchè Antonella è il presidente di Onlus più vulcanico che io abbia mai conosciuto. Perchè il loro blog è uno dei più simpatici e divertenti della blogosfera (qui potete leggerlo).

7) Associazione Tumori Toscana – C.F. 94076680480

Perchè purtroppo li ho visti all’opera nelle cure domiciliari ai malati di tumore, quando lo scorso anno venivano dal figlio di un mio vicino di casa.

8) Emmaus Italia – C.F. 92040030485

Perchè, come Mani Tese, anche loro riciclano e riusano gli “scarti” della società consumista. Perchè con i proventi dei loro mercatini  finanziano azioni a favore delle persone più svantaggiate, sia in Italia che nel resto del mondo. Perchè la loro azione si ispira a quella di una delle più grandi figure europee dello scorso secolo: l’Abbé Pierre! Perchè è un piacere frugare fra le loro cianfrusaglie per trovare oggetti per le mie collezioni…

9)  Libera – C.F. 97116440583

Perchè se vogliamo che l’economia italiana si riprenda dobbiamo sconfiggere la criminalità organizzata e la corruzione. Perchè la loro pasta biologica è ottima… e pure le arance!

10) Regalami un sorriso – C.F. 92076170486

Perchè sono un gruppo di podisti e di fotografi che corrono e/o scattano foto e contemporaneamente fanno della solidarietà. Perchè lo scorso anno hanno donato decine di defibrillatori a associazioni, enti, gruppi sportivi delle provincie di Prato, Firenze e Pistoia, curando anche la formazione del personale.

Avrei molte altre associazioni da segnalare ma purtroppo, proprio come con la fidanzata, anche nel 730 vige la monogamia e quindi bisogna segnare una sola onlus… Che peccato non devolvere qualcosa a tutti…

Buon 2011 con l’augurio di …fare rete!

rete
foto "rete" by fabiofotografie - flickr

Anche il 2010 sta per andare in archivio ed è giunto il momento di ringraziare le persone con le quali ho fatto un po’ di strada in questi ultimi 12 mesi e di fare a tutti un augurio per il nuovo anno che ci apprestiamo a festeggiare!

Innanzitutto grazie a tutti: alla mia famiglia, agli amici del mio gruppo d’acquisto solidale e di tutti i gas fiorentini, a quelli del podismo, del volontariato (Shalom in primis ma a ruota anche tutti gli altri che ho incontrato, anche fugacemente: Mani Tese, Elpis, Emmaus, Emergency, Cesvi, Cospe e tutti quelli di cui adesso mi sto dimenticando…), agli amici  del commercio equo e solidale, a quelli dello Scec, per finire con i barter di Zerorelativo e con gli amici  del collezionismo. Grazie agli amici vicini fisicamente e a quelli lontani ma vicini grazie alla rete. Grazie agli amici  blogger per aver condiviso idee, suggerimenti e sentimenti e  grazie anche agli amici vecchi e nuovi, trovati o  (ri)trovati su Facebook. Più in generale grazie a tutte le persone comuni che dedicano parte del loro tempo libero alla costruzione di un mondo migliore, più giusto ed equo, totalmente diverso da quello che vorrebbero imporci le multinazionali con tanto di codazzo di politici e mass media al seguito.

In questo periodo di crisi è difficilissimo trovare delle parole di speranza per fare un augurio per il nuovo anno. Il mio augurio per tutti  è, in primo luogo, di continuare semplicemente a impegnarsi  per un mondo migliore, e poi se possibile, auguro a tutti di FARE RETE, ovvero di uscire dall’orticello della propria associazione per confrontarsi  e scambiare idee ed esperienze con tutte le altre persone che lavorano nella stessa direzione. Condividendo idee, progetti ma anche speranze e fantasia potremo gettare le basi per un 2011 più sereno (o almeno un po’ meno cupo) dell’anno che ci stiamo lasciando alle spalle….

Buon Anno a tutti!

Anch’io aderisco alla campagna “Mondadori? no grazie!”

19dicembre2010Anch’io, nel mio piccolo, ho deciso di aderire alla campagna di boicottaggio “Mondadori? No grazie!” e tranne gli eventuali libri scolastici per mia figlia (devo verificare se nella lista c’è qualche volume edito da Mondadori), non comprerò più libri e riviste della Mondadori.

Come scritto da Massimo Giannini su “La Repubblica” dello scorso 19 Agosto:

Sotto i nostri occhi, distolti dalla Parentopoli privata di Gianfranco Fini usata come arma di distruzione politica e di distrazione di massa, sta passando uno scandalo pubblico che non stiamo vedendo. Questo scandalo si chiama Mondadori. Il colosso editoriale di Segrate  –  di cui il premier Berlusconi è “mero proprietario” e la figlia Marina è presidente  –  doveva al Fisco la bellezza di 400 miliardi di vecchie lire, per una controversia iniziata nel ’91. Grazie al decreto numero 40, approvato dal governo il 25 marzo e convertito in legge il 22 maggio, potrà chiudere la maxi-vertenza pagando un mini-tributo: non i 350 milioni di euro previsti (tra mancati versamenti d’imposta, sanzioni e interessi) ma solo 8,6. E amici come prima. Un “condono riservato”. Meglio ancora, una legge “ad aziendam”. […]

tratto dall’articolo “Mondadori salvata dal Fisco scandalo “ad aziendam” per il Cavaliere” di Massimo Giannini pubblicato su Repubblica del 19 Agosto 2010.

A seguito di questo articolo Gianfranco Mascia (blogger e scrittore) ha lanciato la campagna  di boicottaggio Mondadori? No grazie (www.mondadorinograzie.org) in cui si chiede di non comprare libri e riviste Mondadori e di scrivere agli autori che pubblicano con Mondadori per chiedere di abbandonare la casa editrice.  Vi metto un breve estratto dall’articolo di presentazione dell’iniziativa (ma è utile leggerlo tutto):

[…]La presidente della Arnoldo Mondadori Editore è Marina Berlusconi, figlia del capo della maggioranza al governo.

Grazie ad un provvedimento parlamentare approvato dalla maggioranza guidata da Silvio Berlusconi, la Mondadori risparmierà quasi 350 milioni di euro non versandoli nelle casse dell’erario. Sono soldi che la casa editrice doveva allo Stato da molti anni e per la quale si aspettava una sentenza della Corte di Cassazione. Grazie al provvedimento, la Mondadori pagherà il 5% della somma dovuta ed estinguerà il contenzioso.

E così ciascun italiano (bambini compresi) si ritrova a pagare una tassa di ben 7 euro per coprire le tasse non versate dalla Arnoldo Mondadori Editore.

L’evasione fiscale danneggia tutti quanti, sono soldi che ci vengono sottratti direttamente. Sono mancati servizi, tagli alla cultura, alla scuola, alla sanità.[…]

tratto dall’articolo “Una campagna per denunciare Mondadori” di Gianfranco Mascia

Io ho deciso di aderire a questa campagna di boicottaggio per i seguenti motivi:

  • Sono un lavoratore dipendente e pago le mie tasse (detratte sulla busta paga) fino all’ultimo centesimo:  mia moglie idem, i miei genitori pure (pensionati ex lavoratori dipendenti). Non mi va di pagare l’evasione fiscale altrui, anzi chiedo sempre lo scontrino e la ricevuta fiscale (perfino al dentista). Fossero anche solo 7 euro, i soldi della Mondadori a mio carico, io  non li vorrei pagare.
  • Le tasse servono per pagare i servizi per tutta la collettività e mi sono rotto le scatole di avere servizi da terzo mondo per colpa dell’evasione, della corruzione e di ladrocini vari. Grazie ai tagli alla scuola mia figlia lo scorso anno era in una classe di 19 alunni mentre fra 15 giorni sarà in una classe di 30 ragazzi. Il Centro di Formazione Permanente degli Adulti dove in passato ho seguito dei corsi di lingua  a prezzi popolari,  quasi sicuramente abolirà i corsi per taglio dei finanziamenti e infine sto aspettando l’esito di un esame medico da oltre due mesi, grazie ad una sanità italiana che è sempre peggiore…

So che in confronto al colosso editoriale della Mondadori io sono una formichina  e che le mie scelte di boicottaggio di qualche libro non scalfiranno minimamente questo impero, ma se a boicottare fossimo tante formichine tutte insieme… chissà?

Intanto pur non comprando più i libri della Mondadori non mi voglio privare del piacere della lettura e quindi  per me si apre la stagione della lettura alternativa dei libri Mondadori: presi in biblioteca, scambiati col bookcrossing o attraverso la rete (ad.  esempio con zerorelativo) oppure acquistati usati nei mercatini di beneficenza (Emmaus, Mani Tese, etc…) .

Visto che Mondadori è una galassia e che comprende un sacco di marchi, se volete sapere cosa e chi boicottare vi consiglio di leggere queste pagine dedicate a tutto il Gruppo Editoriale: scoprirete tutte le case editrici, le collane, le riviste e perfino le radio e i siti internet che fanno capo a Mondadori.

Terra Futura: una boccata d’aria fresca!!!

foto Terra Futura 2009 / Future Earth 2009 by unpodimondo - flickr
foto "Terra Futura 2009 / Future Earth 2009" by unpodimondo - flickr

Sabato scorso mi sono ritagliato 3 ore e mezzo di tempo per fare un salto a Terra Futura. Avrei voluto partecipare tutti e 3 i giorni ma purtroppo alcuni impegni familiari improrogabili mi hanno concesso solo uno scampolo di pomeriggio… Ho saltato  completamente alcuni padiglioni, in altri stand ho fatto una giratina veloce, mentre su alcuni mi sono soffermato di più… Ho passato la maggior parte di tempo allo stand dei Gas fiorentini, dove ho conosciuto di persona una serie di amici che conoscevo solo per e-mail, ho fatto una sosta allo stand del Movimento Shalom e mi sono fermato per due chiacchiere anche in altri stand di associazioni che stimo e che frequento saltuariamente o che conoscevo solo tramite internet o la stampa (Emmaus, Villaggio dei popoli, ActionAid, Comitati Sem Terra, AuserGreenpeace, etc…). Ho anche fatto un po’ di shopping trovando libri, alimentari, gadgets e altri articoli  interessantissimi…

Ma la cosa che mi ha colpito di più è stato il clima sorridente e sereno che pervadeva tutta Terra Futura. Vedere tanta gente che lavora per un mondo migliore e per dare un futuro sereno, equo, giusto al nostro pianeta e a tutti i bambini del Sud e del Nord del Mondo è stata una boccata d’aria fresca!  Se dovessi trovare un motivo per sperare in un futuro migliore lo cercherei fra le centinaia di progetti e associazioni, ma soprattutto fra le migliaia di persone che hanno fatto di Terra Futura un luogo “speciale”… Credo che il blog si occuperà di alcuni dei progetti di Terra Futura, anche nelle settimane a venire…

Grazie a Dio e nonostante quello che vorrebbero farci credere i media, c’è un altro mondo… senza politici corrotti, senza aspiranti veline che frequentano ultrasettantenni malati di sesso, senza calciatori miliardari e dove i valori non sono necessariamente il  successo a tutti i costi, i soldi facili e un telefonino nuovo ogni settimana…

Regali di Natale inutili… che farne?

***

E’ appena passato Natale e tutti (chi più chi meno) hanno ricevuto dei regali. I parenti più prossimi, che  conoscono i vostri gusti,  vi avranno senza dubbio regalato qualcosa che vi piace ma sicuramente anche a voi sarà capitato di ricevere qualche regalo che per i vostri gusti è inutile se non addirittura orribile…

Anch’io ho avuto la mia razione di regali inutili che non sto ad elencarvi … ma cosa fare adesso con questi oggetti che sono entrati a casa nostra?

Escludiamo il riciclo come regali natalizi per il prossimo anno (non è elegante e poi potrebbe metterci in qualche situazione imbarazzante…). Prima di abbandonare questi oggetti nuovi nel cassonetto e contribuire così all’aumento della tassa dei rifiuti possiamo farci varie cose…

1) Riuso. Vedere se l’oggetto può essere riusato in casa per farci qualcos’altro, magari di creativo. La trapunta della zia può diventare la coperta di Fido, una pila di vecchi cd può diventare una lampada da arredo, etc… Se amate il bricolage potete trovare su internet anche le soluzioni più strampalate per riusare le cose…

2) Vendita. L’oggetto che per voi è bruttissimo per qualcun’altro può essere ricercato quindi, via alle vendite su Ebay… Se la cosa vi appassiona potete divertirvi e racimolare qualche eurino… Giuro che si riescono a vendere anche cose “impossibili”

3) Baratto. Sta tornando molto di moda, sia su internet (sito www.zerorelativo.it) sia fra amici e conoscenti. Ad esempio molti frequentatori dei Gruppi di acquisto solidale si scambiano cose e servizi senza usare denaro. Per i libri esiste ormai la famosa rete del book crossing che vi permette di scambiare i libri che avete già letto, fecendoli girare per tutta Italia.

4) Regalare. Potete regalare i vostri oggetti a gruppi di beneficenza e volontariato che rivendendoli potranno ricavare soldi da devolvere a missioni o paesi del terzo mondo. Mi vengono in mente Emmaus o Mani Tese che fanno queste cose stabilmente, ma ci sono anche tanti mercatini locali e pesche di beneficenza che riescono a racimolare qualcosa dai vostri “rifiuti”.

5) Discarica. Solo a questo punto, se proprio i vostri oggetti fanno schifo all’universo mondo, potete buttarli in discarica facendo sempre la raccolta differenziata…

Ho scoperto grazie ad internet che queste operazioni, che per il sottoscritto sono semplici regole di buon senso, si chiamano in realtà space clearing e fanno parte di una branca del feng-shui. Liberarsi degli oggetti superflui e inutili servirebbe a far ordine in casa e anche nella mente, mentre liberare spazio in casa dovrebbe anche predisporre in modo positivo per il futuro… sarà vero?

*** foto “Cadeaux de Noël” by Céline Aussourd – flickr