La ghianda di Tsipras.

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Foto “Scrat’s cake” by marispring – flickr

Avete presente Scrat, lo scoiattolo dell’Era Glaciale? Ricordate cosa succede quando finalmente riesce a raggiungere la sua ghianda? Di solito tenta di piantarla nel ghiaccio o nella terra e subito si formano delle piccole crepe che piano piano si allargano a dismisura causando (a seconda del film) il frantumarsi dei ghiacci, l’eruzione di vulcani, fino ad arrivare alla deriva dei continenti.

La vittoria di Syriza alle elezioni greche e il conseguente tour per le capitali europee di Alexis Tsipras e di Yanis Varoufakis sono la ghianda di Scrat che produce le prime crepe in 30 anni di fede cieca nel neoliberismo. I greci stanno dicendo alla  troika che lo spread non è più una religione assoluta e che l’austerity non è più l’altare su cui sacrificare le vite umane dei cittadini europei! Insomma, non si può uccidere lo stato sociale per salvare le banche dalla crisi causata dalle loro stesse speculazioni finanziarie! La Germania può fare la voce grossa e far finta che “va tutto bene madama la marchesa (Merkel)”, ma già da ieri due prime crepe si sono fatte intravedere:

  • Putin ha invitato Tsipras a Mosca e non è difficile intuire che la Russia (che rimane una superpotenza anche economica) potrebbe concedere ad Atene  gli aiuti che la Germania gli vorrebbe negare. Non va dimenticato poi che Russia e Grecia sono due paesi “fratelli” legati dalla stessa religione ortodossa e che a Putin questa mossa potrebbe tornare comoda sullo scacchiere europeo.
  • Ieri sera c’è stata in piazza del Parlamento ad Atene una manifestazione autoconvocata via social network di 10.000 cittadini che hanno protestato fermamente contro i diktat della troika rivendicando la propria dignità di persone e di popolo greco. E soprattutto, per la prima volta da almeno 5 anni, non c’era la polizia a manganellarli!

Son piccole crepe: il futuro ci dirà quanto si espanderanno…

Per approfondire:

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Foto “5 February 2015 @ Athens , Greece” by Fanis Xouryas – flickr

Leonardo Pieraccioni sul discorso di fine anno di Matteo Renzi.

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Foto “Leonardo Pieraccioni” by SinixLab – flickr

Non sono mai stato un grande ammiratore di Leonardo Pieraccioni. Mi piaceva quando faceva cabaret in teatro (il personaggio di Gino della Marta era insuperabile) e trovo che al cinema abbia fatto due film meritevoli di attenzione: “I Laureati” buon film d’esordio e “Il Ciclone” opera geniale per comicità e ritmo. Da allora, ovvero da quasi venti anni, credo che rifaccia sempre gli stessi due film, cambiando qualcosa un po’ qua e un po’ là, senza dire niente di nuovo. Gli altri film infatti aspetto che passino in tv… senza vederli al cinema.

Però ho trovato geniale il ritratto che, alcuni giorni fa, Pieraccioni ha fatto sul discorso di fine anno di Matteo Renzi:

Oggi ho ascoltato il nostro Premier alla radio per un’ora. La sua eccezionale verve ottimista mi ha ricordato il mitico Pieroni, capoclasse autoproclamato di quando ero alle medie. Si metteva in piedi sulla seggiolina e diceva cose del tipo “ci penso io, NOI siamo la classe più forte di questa scuola, io so anche l’inglese e pure il modo di legare tre biciclette con la stessa catena!”. Veniva dal nord, si metteva sempre i gilet blu scuro e gli occhiali anche se non ne aveva bisogno perchè “almeno mi prendono più sul serio”. A ricreazione mi chiedeva spesso metà panino perchè lui non lo portava mai. Una mattina durante un’assemblea indetta da lui salì sulla seggiolina scivolò e cascando si portò dietro tutta la fila dei cappotti attaccati al muro. Ci fu una risata micidiale, gli si ruppero gli occhiali finti, il custode entrò in classe e lo prese per un orecchio: fine dell’era Pieroni. Due giorni dopo rubarono le tre biciclette legate con la stessa catena.

tratto dal messaggio di Leonardo Pieraccioni su Facebook del 29/12/2014

E così Leonardo Pieraccioni si aggiunge a Piero Pelù e a una foltissima schiera di fiorentini che dopo 10 anni di Renzismo (5 come presidente della Provincia e 5 come Sindaco) non ne possono più… speriamo che se ne accorgano presto anche gli altri italiani…

La risposta di Pieraccioni alla domanda sul trasferimento di Matteo Renzi da Firenze a Palazzo Chigi…

Noi, che abbiamo viaggiato nel tempo e siamo appena tornati dal futuro…

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Foto “1966… Star Trek ‘Charlie X'” by – flickr.com

Noi, che fino a ieri ci sfottevate con “la Hoha Hola harda hon la hannuccia horta” e con “la mi’ hanina l’ha fatto sette hagnolini tutti e  sette senza hoda“. Noi, che quando usciamo dalla nostra regione ci dite tutti: «Bella Firenze, gli Uffizi, il Duomo, il lampredotto, i’Chianti, la bistecca!»… Ebbene, adesso levatevi i’cappello perchè noi a Firenze s’è battuto la Nasa, i russi,  l’Agenzia Spaziale Europea e perfino tutta la fantascienza cinematografica!

Noi Fiorentini siamo gli unici al mondo  che hanno viaggiato nel futuro: siamo partiti  con l’Enterprise di Star Trek e siamo tornati indietro con la DeLorean DMC-12 di Ritorno al Futuro e, come in Blade Runner, “abbiamo visto cose che voi umani non potreste immaginarvi…”

Noi siamo gli unici in Italia che, nel 2014, han già attraversato la barriera spazio-temporale di 10 anni di governo Renziano. 5 anni come capitano della Galassia della Provincia e 5 anni come comandante supremo dell’Astronave di Palazzo Vecchio… Abbiamo visto cose che nelle altre galassie nessuno ha visto: ad esempio il 5 agosto 2011, una condanna in primo grado, insieme ad altre venti persone, dalla Corte dei conti della Toscana per danno erariale (fonte wikipedia).

Adesso che gli avete dato oltre il 40% di consenso elettorale ricordatevi che noi vi avevamo avvertito. Come dice il mio collega di ufficio, Mr. Spock:  «Cari italiani, noi ci s’ha 10 anni di anticorpi e voi no! Quindi, da ora in poi, son soprattutto… hazzi vostri

Una curiosità solidal-cinematografica dal film “Ti sposo ma non troppo” (2014)

Foto tratta dal Film "Ti sposo ma non troppo" presa da Internet

Foto tratta dal Film “Ti sposo ma non troppo” presa da Internet

Per Pasquetta, complice una giornata uggiosa in cui il cielo non si decideva ne’ a far piovere e nemmeno a far uscire il sole, con mia moglie siamo andati al cinema. Abbiamo deciso all’ultimo minuto e così siamo finiti a vedere “Ti sposo ma non troppo” di Gabriele Pignotta, con lo stesso Pignotta e Vanessa Incontrada. Il film, tratto da una pièce teatrale, è la classica commedia degli equivoci sul matrimonio che, pur non essendo eccelsa, è gradevole, romantica e non è volgare come altri cinepanettoni attualmente in sala (o forse, vista la stagione sarebbe meglio chiamarli cinecolombe). Forse il film non vale completamente i soldi del biglietto ma tutto sommato è carino e consente di passare piacevolmente un’ora e mezzo.

La curiosità che però mi ha spinto a scrivere questo post è piuttosto un’altra ed è relativa al cosiddetto product placement, ovvero all’inserimento di marchi nel film. In una scena (quella nella foto) gli attori Paola Tiziana Cruciani e Paolo Triestino, nel film genitori di Carlotta (una delle due aspiranti spose), camminano in strada dopo aver fatto shopping e fra i vari pacchi e pacchettini sbuca una busta di carta beige che mi è molto familiare… Se non erro dovrebbe trattarsi della classica busta di Altromercato, la cooperativa-consorzio che riunisce tutte le Botteghe del Commercio Equo e Solidale Italiane (qui il sito, qui la voce su wikipedia). E’ la prima volta che vedo in un film un prodotto che richiama il commercio equo e solidale italiano e sarei curioso di sapere se questa busta nel film c’è finita casualmente oppure no…

Dopo la pubblicazione del post scriverò ad Altromercato per soddisfare la mia curiosità… sarà una sorpresa anche per loro o invece è stata un’operazione pianificata? Chissà? Appena mi risponderanno aggiornerò il post…

Aggiornamento delle 20.30…

Come vi avevo preannunciato ho segnalato la curiosità ad Altromercato ed anche loro sono rimasti sorpresi del fatto, il che significa che non si trattava di un  product placement, ma forse di un omaggio che il regista ha voluto fare al commercio equo e solidale. Questa la mail che ho ricevuto da Altromercato.

Gentilissimo Marco,

per noi questa è una piacevole sorpresa!

Che sia stata una scelta consapevole del regista oppure un’involontaria casualità, siamo comunque contenti che abbia deciso di tenere la borsa di carta Altromercato e soprattutto che sia stata riconosciuta, anche se da un “addetto ai lavori” che ci conosce già bene.

La ringraziamo molto per la sua segnalazione e le auguriamo buon lavoro!

Cordiali saluti solidali,

Elisa Mancini

Assistenza BdM e clienti

Consorzio Ctm altromercato Soc.Coop.

sede legale: via Crispi 9 – 39100 Bolzano

sede operativa e amministrazione: via Francia 1/c – 37135 Verona

tratta dalla mail ricevuta da Altromercato

Un caffè al giorno… per solidarietà.

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Foto “Caffé Latte – Tulip” by rene.schaefer – flickr

Mi ha scritto una certa Alessia (presumo da Roma e/o dintorni) che mi ha presentato un’iniziativa solidale molto interessante che si chiama 1caffè.org. Si tratta di una onlus che tra i propri fondatori ha l’attore Luca Argentero e che ogni giorno raccoglie fondi per una diversa onlus nazionale o internazionale, basandosi sul principio di offrire un caffé ad un amico.

Così, come si offrirebbe un caffè al Bar, grazie a 1caffe.org è possibile devolvere 1€ tramite il sistema beemov, oppure 1,40€ tramite paypal all’associazione del giorno. Se poi si vuole essere più generosi si può offrire una colazione intera, devolvendo 5€.  1caffe.org assicura che tutti gli importi devoluti verranno girati interamente alla onlus del giorno (qui maggiori informazioni).

Per conoscere le associazioni che, via via sono appoggiate da 1caffe.org potete recarvi sul sito, oppure abbonarvi alla newsletter. Oggi ad esempio è ospitato il “PROGETTO LUCREZIA” che ha come finalità arredare, con materiali ed elementi decorativi, la sala gioco e gli spazi dedicati all’accoglienza e al soggiorno dei piccoli pazienti ricoverati nei reparti del Nuovo Padiglione delle Neuroscienze dell’Ospedale Bellaria di Bologna.

Alessia, che mi ha presentato il progetto, chiede di offrire 1 caffè il prossimo 3 Aprile 2014 per l’ Opera Don Giustino Onlus, comunità fondata da Don Antonio Coluccia che a Roma opera a favore dei senzatetto, anziani e homeless. Dal 2012 all’Opera Don Giustino è stato affidato uno stabile confiscato alla criminalità organizzata che è diventato una casa di accoglienza per 20 senzatetto, come potete leggere su questo articolo pubblicato dal giornale “Il Tempo”.

Insomma, se vi va… offrite 1 caffè! Oggi, domani, domani l’altro o quando vorrete voi… ma sempre su 1caffe.org

Un film: I sogni segreti di Walter Mitty (2013)

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Foto “THE SECRET LIFE OF WALTER MITTY” by sheng wang -Leo Sheng – flickr

Walter Mitty (Ben Stiller) è il timido e mite responsabile dell’archivio negativi di LIFE, la rivista statunitense che è in riassetto aziendale, in previsione dell’imminente chiusura dell’edizione cartacea. La sua vita è quella routinaria del classico impiegato “ultimaruotadelcarro” che ha sempre fatto il suo dovere e che sarà il primo ad essere licenziato dagli arroganti manager-rottamatori (eh si… anche negli Usa i rottamatori sono arroganti e antipatici). Anche con le donne  Walter è timido e sfigato…

Improvvisamente su Mitty si concentra tutta l’attenzione dei colleghi e dei manager di Life: il negativo della foto n.25, quello che dovrà apparire sulla copertina dell’ultimo numero della rivista, non si trova. E’ il negativo della foto perfetta, scattato dal fotografo freelance più famoso del mondo (Sean O’Connell – Sean Penn) ed è l’unico negativo che Walter ha perso in tutta la sua carriera. Per ritrovarlo, il protagonista deve abbandonare la sua vita monotona e  i suoi sogni a occhi aperti da “supereroe”, per andare realmente alla caccia del misterioso e sfuggevole fotografo…

Inizia così un viaggio  ricco di imprevisti fra Groenlandia, Islanda e Afghanistan che è anche un viaggio del protagonista dentro se stesso. Paesaggi mozzafiato, albe e tramonti incantevoli iniziano a riempire il film, tanto che a volte, sembra di essere in un documentario del National Geographic. Alla splendide immagini si abbina una colonna sonora eccellente che rende tutto ancora più fantastico e che fa trascorrere le due ore del film in modo molto piacevole.

Non sarà un film impegnatissimo ma è fatto molto bene e ha dentro il giusto mix di tutto: la commedia, l’avventura, il dramma, i sentimenti e soprattutto i sogni! A me e mia moglie è  piaciuto un sacco: ci si rilassa e alla fine si esce dal cinema in pace col mondo e con questi chiar di luna non è poco…

p.s.: il negativo n.25 non si è mai mosso: è sempre rimasto lì…

Emergency in piazza per il tesseramento del Ventennale.

Foto tratta dal sito Internet di Emergency.

Foto tratta dal sito Internet di Emergency.

Da Sabato 16 Novembre a Lunedì 18 Novembre i volontari di Emergency scenderanno nelle piazze di tutta Italia per il tesseramento del 2014 che segnerà il ventennale di Emergency. La tessera può essere fatta a nome proprio o regalata ad amici o parenti. Il costo è di 12€ per i ragazzi fino a 25 anni, 30€ per gli adulti da 26 a 64 anni e 20€ per le persone da 65 anni in poi. Ai banchini i volontari illustreranno tutte le attività umanitarie di Emergency.

Durante la tre giorni, in molti centri culturali, circoli e cinema verrà proiettato il documentario “Open Heart” che è stato candidato alla scorsa edizione degli Oscar come “miglior documentario breve” e che racconta le attività del Centro Salam di cardiochirurgia di Emergency a Khartoum, in Sudan e che è l’unico centro cardiochirurgico gratuito di tutto il continente africano.

Link

Il trailer del documentario “Open Heart”