Blog Action Day 2015. Liberate Raif Badawi!

Logo del Blog Action Day.
Logo del Blog Action Day.

Oggi è il Blog Action Day, la giornata in cui migliaia di blogger di tutto il mondo scrivono un post su un tema comune che quest’anno è “RAISE YOUR VOICE”, ovvero “Alza la tua voce in difesa di chi viene messo a tacere!“. Fra le (purtroppo) troppe storie di persone che subiscono violenza per aver espresso le proprie idee ho scelto quella di Raif Badawi, condannato, frustato e imprigionato solo per essere un blogger, proprio come me e come molti di voi che adesso state leggendo questo post.

Raif è un blogger dell’Arabia Saudita arrestato nel 2012 per aver pubblicato on line il Forum “Free Saudi Liberals” che ospitava dibattiti su temi politici e religiosi.

Firma per Raif

Il 7 maggio 2014, Raif Badawi è stato condannato a 10 anni di carcere e a 1.000 frustate, confermate dalla Corte suprema  araba il 6 Giugno 2015. Il 9 gennaio 2015 è stato pubblicamente frustato davanti alla moschea di al-Jafali a Gedda con le prime 50 frustate. Le altre sono state rimandate almeno 12 volte per le precarie condizioni di salute di Raif e perciò la famiglia teme per la sua vita. La moglie Ensaf Haidar e i tre figli Najwa (nata nel 2003), Terad (nato nel 2004) e Miriyam (nata nel 2007) due anni fa hanno ottenunto l’asilo politico in Canada e attualmente vivono a Montreal.

Per approfondire:

Il video con la lettera toccante scritta da Terad, figlio di Raif Badawi

#BAD15 #RaiseYourVoice
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Torna il Blog Action Day: preparatevi per il 16 Ottobre.

Logo del Blog Action Day.
Logo del Blog Action Day.

Anche per quest’anno torna il Blog Action Day, la giornata in cui migliaia di blogger di tutto il mondo scriveranno un post su un tema comune. Il prossimo 16 Ottobre 2015 i blog aderenti scriveranno un post sul tema “RAISE YOUR VOICE”, ovvero “Alza la tua voce in difesa di chi viene messo a tacere!“. I blogger racconteranno, ognuno a modo suo e con la più ampia libertà,  le storie di coloro che alzano la voce per la giustizia e i diritti e che purtroppo, in molte zone del mondo, vengono censurati, minacciati e subiscono violenze.

I temi degli anni scorsi sono stati “L’ambiente” (2007),  “La povertà” (2008), “I cambiamenti climatici” (2009), “L’acqua” (2010), “Il cibo” (2011), “Il potere delle persone unite” (2012), “I diritti umani” (2013), “Le disuguaglianze” (2014).

Per partecipare dovete semplicemente registrare il vostro blog a questo link http://www.blogactionday.org/join/ e poi, logicamente, ricordarvi di fare il post il prossimo 16 Ottobre. Per maggiori informazioni potete consultare il sito ufficiale http://blogactionday.org/ (attualmente il sito è in aggiornamento, per cui troverete delle pagine sulla giornata del 2015 e altre su quelle del 2014).

AGGIORNAMENTO DEL 7 OTTOBRE 2015

Il sito del Blog Action day è in costante aggiornamento e, rispetto ai giorni scorsi è cambiato il link per registrarsi (quello buono è http://www.blogactionday.org/join/). Ringrazio delegointe del blog Lamine sovrapposte per la segnalazione.

Blog Action Day 2014: inequality (disuguaglianze)

Oggi è il Blog Action day, il giorno in cui migliaia di blogger di tutto il mondo scrivono tutti quanti un post sullo stesso tema. L’argomento scelto dagli organizzatori per il 2014 è una parola di estrema attualità: inequality, disuguaglianza.

Per questa occasione mi sono riservato di parlare di un articolo che ho letto alcune settimane fa sulla rivista “Internazionale” che ha dedicato proprio  alle disugaglianze uno speciale con tanto di infografica che potete vedere a questo indirizzo: http://www.internazionale.it/atlante/disuguaglianze/

Nel mondo siamo 7 miliardi di persone. Immaginate di dividere la popolazione di tutto il mondo in due… Ebbene, secondo le analisi della onlus Oxfam, i 67 paperon dei paperoni più ricchi del pianeta detengono la stessa ricchezza della metà più povera del mondo, ovvero di 3 miliardi e mezzo di persone. Ma la cosa più grave è che il divario tra ricchi e poveri sta aumentando a dismisura da 25 anni a questa parte, ovvero da quando la globalizzazione neoliberista si è impadronita del mondo con le conseguenze che viviamo ogni giorno, come la distruzione di quello che era lo stato sociale e lo scivolamento anche delle classi medie occidentali verso l’impoverimento…

Vi lascio con alcuni dati che potrete trovare nelle infografiche e che mi hanno colpito particolarmente:

  • Le disguaglianze e la povertà stanno avanzando anche nell’Europa Occidentale: l’Italia, la Spagna e la Grecia si trovano nella fascia di paesi in cui tra il 20% e il 35% della popolazione vive sotto la soglia di povertà: in pratica siamo nella stessa fascia dei paesi balcanici, dell’Egitto, della Libia, del Turkmenistan, del Laos, della Cambogia, dell’Argentina, dell’India, della Tanzania, della Cina e addirittura dell’Etiopia. Logicamente l’Italia è anche spaccata internamente in due: tra un Sud poverissimo e un Nord a livello dei paesi più ricchi.
  • La ricchezza è concentrata nelle mani delle multinazionali tanto che alcune hanno più soldi dei bilanci degli stati nazionali: ad esempio la Apple detiene una ricchezza pari al Pil dell’Austria, la Samsung pari al pil del Portogallo, la Toyota come quello dell’Ucraina, la Novartis come quello della Romania e Bill Gates da solo pari al Pil della Libia.

Lascio alla vostra curiosità leggere le altre infografiche che vi mostreranno le conseguenze di queste diseguaglianze: dall’accesso all’acqua, all’accesso all’istruzione per terminare con le disuguaglianze di genere. Se poi volete arrabbiarvi e rischiare un infarto date un occhiata al grafico di quanto sono scese le tasse per i superricchi dal 1975 ad oggi… Trovate tutto qui: http://www.internazionale.it/atlante/disuguaglianze/

Foto
Foto “On the Outside – 1 hour later” by Henrik Berger Jørgensen

Blog Action Day 2013: human rights.

Foto
Foto “Human rights” by paral_lax – flickr

Oggi è il Blog Action Day, il giorno in cui tutti i blogger del mondo si uniscono e postano un articolo sullo stesso tema. L’argomento scelto per la giornata del 2013 è quello dei Diritti Umani e cade in prossimità del 65° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani delle Nazioni Unite.

Ogni nazione, anche la più civile ed evoluta, ha le sue violazioni dei diritti umani: violazioni a volte piccole e altre volte enormi ma tutte inaccettabili. L’Italia, come purtroppo ci insegna la cronaca di questi giorni, ha sulla coscienza i migranti morti che giacciono in fondo al Mediterraneo e quei vivi che, solo perchè poveri e bisognosi, vengono rinchiusi ingiustamente per il reato inesistente di “clandestinità”.

Per onorare questo Blog Action Day vi lascio con il comunicato stampa di Emergency sulla strage di Lampedusa.

Sulla strage di Lampedusa

I morti di oggi a Lampedusa (mentre scriviamo sono cento) vanno ad aggiungersi agli altri 20mila che sono morti nel Mediterraneo negli ultimi vent’anni. Fino a quando considereremo naturale che il Mar Mediterraneo sia il più grande cimitero del mondo? Fino a quando accetteremo di tenerci politiche migratorie criminali, che trasformano i disperati in clandestini, e per questo delinquenti? Fino a quando lasceremo che chi scappa dalla guerra e dalla miseria abbia, come unica possibilità, quella di affidarsi a uno scafista che poi li butta in mare a frustate? Fino a quando accetteremo di essere corresponsabili di una strage quotidiana di donne, uomini, bambini la cui unica colpa è inseguire la speranza di una vita migliore? Fino a quando Lampedusa e gli altri porti di sbarco saranno lasciati soli a seppellire i morti, nell’indifferenza dell’Italia e dell’Europa? Non abbiamo più voglia, davanti a cento cadaveri, di ascoltare l’ipocrisia di chi oggi si veste a lutto mentre ieri firmava le leggi sull’immigrazione che riempiono il mare di morte, l’ipocrisia di chi oggi si dispera ma domani non farà niente per cambiarle. Vogliamo risposte. Vogliamo un Paese che, come dice la nostra Costituzione, “riconosce e garantisce i diritti fondamentali dell’uomo”: diritti che invece muoiono ogni giorno davanti ai nostri occhi, insieme a centinaia di persone.

Comunicato stampa di Emergency del 3 Ottobre 2013

Mercoledì prossimo sarà il Blog Action Day…

Mercoledì prossimo sarà il Blog Action Day e tutti i blogger del mondo si uniranno e pubblicheranno un articolo sullo stesso tema. L’iniziativa, nata nel 2007,  ha visto i blogger affrontare i seguenti temi: l’Ambiente (2007), la Povertà (2008), i Cambiamenti climatici (2009), l’Acqua (2010), il CIbo (2011), il Potere della gente (2012).

L’edizione del 2013 tratterà il tema dei Diritti Umani e sono già registrati oltre 1.500 blog di 116 paesi e in 26 lingue differenti.

Registrarsi è semplice e l’unico obbligo è postare l’articolo sui diritti umani nella giornata del prossimo 16 Ottobre e (facoltativamente) di mettere il banner nel sito. Io ci sarò e voi?

Link

Blog Action Day 2012: “The Power of We”

Locandina Blog Action day
Locandina Blog Action day

Oggi 15 Ottobre 2012 è il Blog Action Day, la giornata in cui migliaia di blogger in tutto il mondo e di tutte le lingue scrivono un post dedicato ad un argomento comune. Dopo l’ambiente nel 2007, la povertà nel 2008, i cambiamenti climatici nel 2009, l’acqua nel 2010 e il cibo nel 2011, il tema di questo anno è The power of we che si può tradurre come “la forza di tutti noi“, la forza della gente, delle persone comuni, dei gesti piccoli che fatti da migliaia di persone possono cambiare il mondo…

Può sembrare strano, in un periodo di crisi come questo, che la gente comune possa avere la forza e il potere per cambiare le cose, eppure bastano gesti piccoli che a volte sembrano insignificanti…

Facciamo mente locale ad una giornata normale come quella di oggi e a quei gesti e a quelle scelte che compiamo quasi automaticamente. Pensiamo un po’ a cosa c’è  dietro ad ogni piccolo gesto o acquisto che facciamo e alle conseguenze che può avere per le altre persone o per l’ambiente…. Faccio tre esempi banali ma significanti….

  1. Stamani sicuramente avete iniziato la giornata con una tazzina di caffè. Che caffé avete  bevuto? Quello comprato al supermercato della mega multinazionale che sfrutta i contadini e che fa lavorare anche i bambini? Oppure un caffè equo e solidale, magari biologico, che rispetta l’ambiente, che offre un salario dignitoso ai contadini e alle loro famiglie. La vostra tazzina di caffè, per un bambino nel sud del mondo, potrebbe fare la differenza fra andare a scuola o essere sfruttato nei campi…
  2. Oggi sicuramente avete preso l’auto per le vostre attività quotidiane. C’erano dei tragitti, magari brevi che avreste potuto fare anche a piedi o in bici? O magari tratti più lunghi che avreste potuto fare con i mezzi pubblici? Avete mai pensato che anche le vostre piccole scelte sui trasporti potrebbero avere un peso sul riscaldamento globale del pianeta?
  3. Ad una certa ora magari avete buttato via la spazzatura… Vi siete chiesti se qualcosa di quello che avete buttato poteva essere salvato dalla discarica o dall’inceneritore? C’era qualcosa che poteva essere riusato, riparato, riciclato? I vostri abiti smessi, ma ancora buoni, potevano magari andare a qualche ente di beneficenza per qualcuno che poteva averne bisogno…

I nostri acquisti,  le nostre scelte, anche quelle più piccole e insignificanti, hanno un loro potere politico. Come dico io, si fa più politica col carrello della spesa che con la scheda elettorale. Volete un esempio attuale? Nel 2011 in Italia si sono vendute più bici che auto (qui la notizia).

E se al mio e al vostro gesto singolo si aggiungono quelli di altre decine, migliaia o milioni di persone… ecco che il “Power of we”, potrebbe cambiare il mondo….

Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

Mahatma Gandhi (politico e filosofo indiano 1869 – 1948)

Blog Action Day 2011: il cibo.

Foto "080319_2056_panevino" by ilaron  - flickr
Foto "080319_2056_panevino" by ilaron - flickr

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
non si guardò neppure intorno
ma versò il vino, spezzò il pane
per chi diceva ho sete e ho fame.

Fabrizio De Andrè – Il pescatore

Oggi è il Blog Action Day, il giorno in cui tutti i blogger del mondo fanno un post dedicato allo stesso tema. Lo scorso anno il tema era l’acqua (qui il mio post del 2010) mentre quest’anno, dato che il 16 Ottobre coincide col  World Food Day indetto dalla Fao, il tema prescelto è “Il cibo”, in tutte le sue forme e con tutti i problemi ad esso connessi.

Per il mio post del Blog Action Day  2011 ho preso in prestito questa strofa di Fabrizio De André e non mi sembra di dover aggiungere altro….

I am proud to take part in Blog Action Day Oct 16, 2011 www.blogactionday.org