Terremotati arrangiatevi… lo Stato di Monti e Napolitano (forse) non pagherà la ricostruzione.

Foto "20 maggio 2012 - Il terremoto in Emilia Romagna" by "Il Fatto Quotidiano" - flickr
Foto “20 maggio 2012 – Il terremoto in Emilia Romagna” by “Il Fatto Quotidiano” – flickr

Il terremoto in Emilia Romagna, che ha colpito ieri le provincie di Modena e Ferrara,  potrebbe rivelarsi molto particolare perchè potrebbe essere  la prima catastrofe naturale in cui lo stato (la “s” minuscola è voluta) non pagherà la ricostruzione ai cittadini che hanno perso tutto.

Il governo di Mario Monti,  non eletto da nessun cittadino, ma tenuto in piedi da Napolitano, dalla casta dei partiti e dal mondo ultraliberista delle banche, della finanza e delle assicurazioni, lo scorso 16 Maggio 2012 avrebbe pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un decreto di riorganizzazione della Protezione Civile in cui in sostanza si direbbe che lo stato, in caso di terremoti, alluvioni o altre catastrofi naturali, non pagherà più la ricostruzione dei fabbricati (case e aziende) dei cittadini privati.

Di fatto il provvedimento (a cui dovrà seguire entro 90 giorni un regolamento attuativo) apre un varco alle speculazioni  delle assicurazioni private che sicuramente faranno affari d’oro e sancirà la discriminazione fra i cittadini vittime di catastrofi naturali. Chi avrà l’assicurazione privata avrà anche la ricostruzione, chi non se la potrà permettere non avrà niente. Chi abita in zone sismiche o ad alto rischio idrogeologico, forse sarà costretto a pagare  premi più alti o addirittura potrebbe vedere rifiutarsi la polizza dalle assicurazioni.

Non solo: le emergenze, per decreto, dureranno 60 o  al massimo 100 giorni e  solo in questo periodo le spese verranno pagate dallo stato… Successivamente i terremotati, gli alluvionati o le vittime delle catastrofi dovranno arrangiarsi da soli… In compenso lo stato continuerà a buttare soldi nell’acquisto di armi e aerei da guerra, nelle guerre esportatrici di democrazia, nella TAV e in mille altre opere inutili…

Non ho avuto modo di leggere il decreto, perciò riporto quanto ho appreso dalle alle fonti di stampa che potete leggere al termine del post. Se la notizia  fosse vera sarebbe uno scandalo, perchè cancellerebbe di colpo i principi di civiltà, di sussidiarietà e solidarietà che stanno alla base dell’unità nazionale. Solo un cinico governo di tecnici poteva fare un decreto simile. Credo che nessun politico, nemmeno il peggior Berlusconi del terremoto de L’Aquila, avrebbe potuto spingersi a tanta incivilità.

Che la notizia sia vera o meno, credo che sia giunta l’ora che questo manipolo di pseudotecnici liberisti, al servizio della finanza e delle banche lasci gli scranni governativi e che gli italiani siano chiamati ad eleggere un governo vero, espressione della volontà  popolare!

Fonti:

Come è andato a finire… il trovarobe d’autunno.

Children eating breakfast
Foto "Children eating breakfast" by Ant Jessop- flickr

La scorsa settimana vi avevo segnalato il Mercatino “Trovarobe d’autunno” (qui l’articolo) organizzato dalla sede fiorentina del Movimento Shalom. Volete sapere come è andata a finire?

Sabato scorso, uno splendido pomeriggio di sole ha accolto i visitatori nel giardino della SMS di Rifredi. Sulle bancarelle di Shalom c’era veramente di tutto: dai libri ai giocattoli, dai piccoli elettrodomestici al tessile, per finire con tanti altri oggetti per la casa. Anch’io ho fatto la mia piccolissima parte: ho portato qualche cosina da vendere e poi mi sono comprato una bella yogurtiera nuova. Sono rimasto un po’ al mercatino, ho fatto quattro chiacchiere con le  persone  presenti e poi sono dovuto ripartire verso casa, perché avevo altri impegni.

Ieri ho ricevuto l’e-mail di Roberta, responsabile e anima di Shalom Firenze, nella quale ringraziava i presenti al Mercatino ed informava del risultato, che è andato ben oltre le aspettative. Sono stati raccolti quasi 500€ che saranno devoluti alla Mensa dei bambini di Tampui (Ouagadogou – Burkina Faso), curata da Suor Sabine, referente locale del Movimento che si occupa anche delle adozioni a distanza in Burkina Faso.

Una delle cose che mi piace del  Movimento Shalom è questa trasparenza, che informa in modo tempestivo e puntuale dei risultati raggiunti dalle varie iniziative. Grazie a tutti (organizzatori e partecipanti).

Aggiornamento del 13/10/2010

La cifra raccolta verrà consegnata direttamente nelle mani di Suor Sabine quando verrà in Italia a Dicembre.

Il trovarobe… d’autunno

Girls
foto "Girls" by quiquemendizabal - flickr

La sezione fiorentina del Movimento Shalom organizza per Sabato 2 Ottobre, dalle ore 14.30 c/o il circolo SMS di Rifredi in via Vittorio Emanuele II, 303 a Firenze il

Trovarobe… d’autunno

Mercatino solidale di oggetti nuovi ed usati

Il ricavato sarà devoluto alla mensa dei bambini di Tampui (Ouagadogou). La mensa è nata dopo le alluvioni e le carestie che si sono succedute nel 2009, grazie all’impegno di Suor Sabine che è la referente per le adozioni a distanza in Burkina Faso del Movimento Shalom.

La mensa offre un pasto al giorno (spesso l’unico) ai bambini di famiglie in difficoltà che ancora non sono stati adottati a distanza, per un totale di oltre 200 pasti quotidiani.

Drammatiche inondazioni in Cina: una testimonianza.

Rescue Teams
foto "Rescue Teams" by SFTHQ - flickr

Lo scorso 7 Agosto 2010 le piogge torrenziali che da tempo devastano la zona nord-est della Cina hanno causato una serie di frane con colate di fango che hanno sepolto  migliaia di vittime nella provincia del Gansu. Ieri ho ricevuto una straziante e-mail da una coppia di amici cinesi che ho conosciuto via internet e che mi comunicano come vanno le cose.

Ciao,

hai saputo delle piogge torrenziali che hanno causato molte frane in Cina?

La frana del Gansu è stata davvero una frana orribile. E’ successo alle 22:00 (ora di Pechino) del 7 agosto. La colata di fango ha ucciso 1.239 persone e 505 persone sono ancora disperse.  Gli studenti di Zhouqu inizieranno il semestre autunnale  con almeno 10 giorni in ritardo perché alcune scuole sono state spazzate via o hanno subito gravi danni.  Si cercherà di ripristinare i servizi  e di restaurare  almeno il 76 per cento delle case colpite.

Domenica scorsa è stato il settimo giorno dopo la colata di fango di  Zhouqu. Secondo alcune tradizioni cinesi, il settimo giorno dopo la morte è il punto massimo del periodo di lutto. Così il governo cinese ha vietato ogni spettacolo pubblico,  inclusi film, karaoke e video musicali, in memoria di coloro che sono morti nella provincia di Gansu la scorsa settimana. Le bandiere sono state abbassate a mezz’asta in tutta la Cina, nelle ambasciate della nazione e dei consolati di tutto il mondo per piangere le vittime di queste frane mortali nel nord-ovest della provincia di Gansu.

La Cina è bagnata da forti piogge e inondazioni dalla fine di maggio. Siamo sicuri che andrà tutto bene e che lavoreremo duramente per le persone colpite da queste calamità.  Anche  nella nostra città sono stati raccolti fondi e aiuti: molte persone hanno dato il loro contributo a favore delle vittime. Faremo del nostro meglio per aiutarli a ricostruire la loro città natale.

Ci auguriamo sinceramente che i sopravvissuti possano prendersi cura di sé e dei loro familiari. Dio li benedica!

Cordiali saluti.

E-mail ricevuta ieri da due amici cinesi (Steve & Lorri Zhang)

Purtroppo leggo su internet che la ricerca dei dispersi è stata fermata ieri per timori di epidemie (qui la notizia da Rainews 24 e qui da APcom). Mi piacerebbe fare qualcosa per loro… ma al momento l’unica cosa che posso fare è una preghiera…