Natale Solidale: dal Cesvi…. la linea Ohappydays! e domani… lo Zozzony Day!

Natale solidale

Natale solidale

C’è uno gnomo nel Natale del Cesvi di quest’anno. Una linea di agende, calendari, quaderni e segnalibri che prende il nome di Ohappydays! e che è caratterizzata dalle graziosissime foto di un piccolo nanetto rosso e blu ritratto in tante curiose situazioni della vita: dal bosco alla spiaggia, alle nevi, alla vasca da bagno!

immagine tratta dal sito Made in Cesvi

immagine tratta dal sito Made in Cesvi

Uno gnomo che, grazie  ai vostri regali, accompagnerà con allegria le giornate dei vostri amici e parenti e allo stesso tempo porterà un aiuto concreto a chi ha più bisogno,  attraverso i progetti per la cooperazione e lo sviluppo sostenibile che dal 1985 l’organizzazione umanitaria Cesvi promuove in tutto il mondo!

Oltre alla linea ohappydays! potete aiutare i progetti del Cesvi con molti altri regali: ad esempio il Calendario da tavolo 2012 realizzato con le foto esclusive di Fulvio Zubiani scattate a Casa Viva, un centro di aggregazione giovanile in una favela di Rio de Janeiro, la gustosa Cioccolata di Modica, prodotta dalla Bottega equo-solidale di Modica seguendo un’antica ricetta, l’ottimo Cesvino, prodotto della Cantina Sociale Val San Martino, e il Bonsai che fa sbocciare la solidarietà in tutte le case. Tutti i prodotti sono ordinabili su questo sito: www.madeincesvi.org

Come è successo anche lo scorso anno, in questo periodo il Cesvi promuove varie iniziative a favore della campagna “Fermiamo l’Aids sul nascere” che  quest’anno compie 10 anni. Vi metto un po’ di link…

Un video con l’attore Alessio Boni in Zimbabwe con Cesvi

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Ehi!!! …Laggiù sono 27 anni che non sanno che è Natale!!!!

Correva l’anno 1984 e io ero uno studente delle superiori (più o meno della stessa età di mia figlia oggi). Il mondo e Berlino erano ancora divisi in due blocchi, i primissimi pc erano lentissimi e costosissimi, internet era di là da venire, il massimo della tecnologia erano le videocassette e la musica si ascoltava ancora con i dischi in vinile. Ricordo di aver speso tutta la mia paghetta settimanale per comprare le due versioni (sia 45 giri che discomix) di questo disco: ve lo ricordate?

Foto "Do they know it's Christmas?" by unpodimondo

Foto "Do they know it's Christmas?" by unpodimondo

In quell’anno (1984-1985) una feroce carestia fece più di un milione di morti in tutto il corno d’Africa (in Etiopia in particolare). Il cantante Bob Geldof creò “Band Aid” il supergruppo di star inglesi che incise il brano “Do they know it’s Christmas?” e i cui proventi andarono ad aiutare le popolazioni che stavano morendo di fame e di sete. Le immagini provenienti dall’Etiopia fecero il giro del mondo e si moltiplicarono le iniziative benefiche. Dagli Stati Uniti Michael Jackson, Bruce Springsteen e un folto numero di artisti, sotto il nome di USA for Africa, risposero col singolo “We are the world” e anche l’Italia fece una piccolissima parte con “Musicaitalia per l’Etiopia” che incise una, a mio personale avviso, orribile versione di “Volare” di Domenico Modugno. A questi dischi seguì il famosissimo concerto del Live Aid, che si tenne il 13 Luglio 1985 e che rimane ancora l’evento televisivo più visto al mondo (stimati due miliardi e mezzo di ascoltatori in cento paesi) con esibizioni fantastiche tra cui una memorabile dei Queen. I proventi raccolti furono tantissimi (“Do they know it’s Christmas?” raccolse circa 8 milioni di sterline, il Live Aid 150 milioni di sterline e “We are the World” 100 milioni di dollari) ma soprattutto si svegliarono le coscienze: Bob Geldof  fu nominato baronetto e molti governanti si impegnarono a debellare la fame in Africa.

A 27 anni da allora  il mondo è cambiato, il muro è crollato, Regan e Gorbaciov sono ormai consegnati alla storia, Michael Jackson e Freddy Mercury sono morti ma nel corno d’Africa i bambini, non solo non sanno ancora che è Natale, ma continuano a morire per carestie e fame, molto più di prima e questa volta nella più totale indifferenza dei mass media occidentali.

Se nel 1984 si stima che siano morte 1 milione di persone, oggi la siccità che da due anni sta colpendo tutto il corno d’Africa (Somalia, Etiopia, Kenya e Sud Sudan), potrebbe portare alla morte di  una cifra tra i 10 e i 13 milioni di persone, come se si cancellasse in un colpo solo tutta la popolazione di uno stato medio come  la Grecia o il Portogallo.

Per capire la gravità della situazione basta mettere insieme un po’ di numeri che ho trovato su internet:  un quarto della popolazione della Somalia sta fuggendo dal paese e ogni giorno 1.500 persone varcano i confini del Kenya per cercare un aiuto nei vari campi profughi. Secondo stime dell’Onu  i bambini sotto i 5 anni che sono colpiti da questa carestia sono 2 milioni e nella sola  Somalia  ne muoiono  di fame 6 al giorno.

Foto by Save the Children - flickr

Foto by Save the Children - flickr

COSA FARE

Agire, il coordinamento che riunisce alcune fra le più importanti Ong Italiane (Actionaid, Amref, Asvi, Cesvi, Cispo, Coopi, Cosv, Gvc, InterSos, Save the Children, Terres des Hommes e Vis) ha lanciato una raccolta fondi tramite un SMS solidale che sarà attiva fino al 12 Agosto 2011.  Componendo il numero 45500 si possono donare  2 € inviando un SMS da cellulari Tim, Vodafone, CoopVoce, Poste Mobile e Nòverca o chiamando da rete fissa Telecom Italia e TeleTu. A questo link l’appello di Agire e a questo le altre modalità per effettuare donazioni.

I Missionari Comboniani attraverso la rivista e la fondazione Nigrizia hanno attivato una raccolta fondi alla quale è possibile contribuire con versamenti tramite bollettino postale o bonifico bancario intestati a Fondazione Nigrizia Onlus (“Emergenza Corno d’Africa”), Vicolo Pozzo 1, 37129 Verona.  In posta: IT 87 V 07601 11700 000007452142 (C/C 7452142) (dall’estero: Codice BIC/SWIFT BPPIITRRXXX) In banca: Eur Iban IT 47 M 05035 11702 190570352779 (dall’estero: Codice BIC/SWIFT VEBHIT2M).

Per favore, prima di andare in ferie facciamo un piccolo gesto: se non possiamo far sapere a questi bimbi che è Natale, cerchiamo almeno di toglierli da questo Venerdì di Passione in cui sono immersi da 27 anni!

Per approfondire le notizie:

Per i nostalgici del 1984 -1985

Matrimoni solidali col CESVI.

Foto "wedding smurfs" by marcia.furman - flickr

Foto "wedding smurfs" by marcia.furman - flickr

Veronica del Cesvi mi segnala che anche quest’anno il Cesvi Onlus offre ai novelli sposi tutta una serie di servizi per un matrimonio solidale in modo che la  gioia della festa venga condivisa, non soltanto con amici e parenti, ma anche con tante persone bisognose nel sud del mondo. In questa pagina del sito Made in Cesvi potete trovare tutto quanto serve per un matrimonio solidale: fedi, bomboniere,  luna di miele, riprese video, partecipazioni e perfino un wedding planner…

Ci sono idee e  occasioni per tutti: si parte da piccoli oggetti semplici come le scatoline per i confetti, disponibili per tutti ed acquistabili in rete, per finire con animatori, wedding planner e professionisti, spesso disponibili solo per alcune zone d’Italia. In ogni caso anche un piccolo gesto potrà portare un po’ della felicità degli sposi… dall’altra parte del mondo!

Il Cesvi (Cooperazione e sviluppo) è una ong nata nel 1985 che si occupa di progetti per la cooperazione e il soccorso a favore dei paesi in via di sviluppo. Attualmente è presente in 57 nazioni con importanti progetti a favore dell’infanzia, contro la diffusione dell’HIV e di altre malattie come la malaria.

p.s. se poi non vi sposate sul sito del Made in Cesvi trovate molte altre idee carine da regalare e regalarsi…

Due idee per la festa della Mamma…

rose in mom's garden

foto “rose in mom’s garden” by iGrrl – flickr

Domenica prossima sarà la festa della mamma e perchè non sia la solita festa meramente commerciale vi segnalo due iniziative interessanti…

Dal Cesvi una Buona Azione per tutte le mamme.

Certificato Buona Azione (dal sito del Cesvi)

Il Cesvi (Centro Volontariato e Sviluppo) per la Festa della Mamma permette di donare una Buona azione a favore del progetto  “Fermiamo l’Aids sul Nascere”. Con un’offerta di 9€ da effettuarsi a questo link sul sito del Cesvi si regala ad una mamma africana e al suo bimbo un test per l’HIV. Contemporaneamente il Cesvi invierà alla vostra mamma un Certificato personalizzato di Buona Azione che testimonierà la vostra offerta e le augurerà una Buona Festa. Con una piccola offerta farete felici due mamme!

Rose eque e solidali Fairtrade.

CIMG3798

foto “CIMG3798” by fair.trade.wales – flickr

Se alle vostre mamme volete invece regalare dei fiori reali vi consiglio le Rose eque e solidali certificate Fairtrade che saranno in vendita supermercati Coop, Nordiconad e Pam.

La coltivazione delle rose e di altri fiori si è da tempo spostata in Kenya, dove i lavoratori (molto spesso donne) operano in  condizioni molto difficili, nella quasi totale assenza di controlli e tutele. Molte di queste persone sono prive di contratto, con stipendi molto bassi che non garantiscono una vita dignitosa e sono costrette a lavorare fino a 20 ore giornaliere senza alcuna protezione contro i pesticidi (le coltivazioni possono richiedere fino ad 80 passaggi chimici).

Le rose eque e solidali di Fairtrade vengono prodotte nelle piantagioni di Oserian e Ravine in Kenya usando la coltura idroponica che consente la razionalizzazione dell’acqua e dei fertilizzanti impiegati, rispettando gli standard SA 8000.
I lavoratori sono pagati il doppio rispetto al minimo legale, hanno contratti di lavoro a tempo indeterminato, la possibilità di organizzarsi in sindacati e godono di un contributo per la casa. Le famiglie dei lavoratori hanno disposizione un ambulatorio e scuole gratuite per i bambini.

Maggiori informazioni sul sito di Fairtrade Italia

Aggionamento del 4 Maggio 2011

Giovanna, autrice del blog Semplice sai, mi segnala una terza iniziativa che si tiene in occasione della festa della mamma: ovvero l’Azalea per la ricerca a favore dell’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro. Qui tutte le informazioni: http://www.airc.it/eventi-manifestazioni/azalea-evento-nelle-piazze.asp.

Grazie Giovanna

Fermiamo l’Aids sul nascere.

Fermiamo l'Aids sul Nascere

foto "Fermiamo l'Aids sul Nascere" dal sito del Cesvi

Radio DeeJay e il Cesvi organizzano una serie di eventi natalizi per promuovere la Campagna “Fermiamo l’Aids sul Nascere”. L’iniziativa, nata nel 2001 e tutt’ora in corso, ha lo scopo di fornire le cure farmacologiche e l’assistenza  perchè le madri sieropositive dello Zimbabwe possano partorire evitando di contagiare con l’Aids i propri bambini. (qui trovate maggiori informazioni) . La situazione è così drammatica che in Africa una futura mamma su tre è sieropositiva e rischia di trasmettere la malattia al  suo bambino.

La campagna del Cesvi, solo in Zimbabwe, ha già  fatto nascere  2.000 bambini fuori pericolo di contagio,  ha curato e assistito 40.000 donne durante la gravidanza, il parto e l’allattamento e ha coinvolto oltre 300.000  persone in incontri di prevenzione e informazione.

Se in questi giorni volete aiutare il Cesvi in questa campagna avete tutte queste possibilità:

Lo spot dell’iniziativa