# I posti che… TAG

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Ringrazio sia Aspirante Runner  che The fitty bee per avermi nominato nel “I posti che…Tag” ideato da Neogrigio. Mi piace molto viaggiare e lo faccio appena posso anche se sono limitato dal fatto che mia moglie ha il terrore dell’aereo e quindi mi muovo spesso in auto e/o treno.

Le regole sono:

  • Ringraziare il blogger che vi ha nominato: quindi grazie Aspirante Runner  e The fitty bee !!!
  • Rispondere alle domande.
  • Nominare 10 blog amici, soprattutto chi ama viaggiare, e avvisarli sulla loro bacheca, o comunque sincerarsi che abbiano ricevuto la nomination.
  • Aggiungere tra i TAG “I posti che TAG”
  • Inoltrare le vostre risposte al creatore del TAG (Neogrigio), nominandolo come undicesimo o inoltrandoglielo per altra via.

Ecco le dieci domande a cui rispondere.

È importante specificare che per posto non si intende esclusivamente una città, è infatti possibile anche menzionare un monumento, una piazza, una vista, qualsiasi cosa che abbia suscitato un’emozione, e se si è indecisi anche più soggetti per risposta.

Le domande sono:

Il posto …

1 … che porti nel cuore

Sarebbe scontato dire le zone dove sono nato (Mugello) e dove vivo (Firenze). Allora opto per la Valle del But in Carnia. Ci sono andato per la prima volta nel 1995 quando mia figlia aveva un anno e mezzo e ci siamo tornati per dieci anni di fila… in pratica è stata la montagna delle vacanze d’infanzia di mia figlia. Dopo ci siamo tornati più raramente: tutte quelle volte in cui volevamo una vacanza in montagna in santa pace, fuori dai luoghi più turistici e affollati…

2 … più divertente

Mi piacciono le rievocazioni storiche, le visite teatrali e multimediali, quelle che in Francia chiamano “Son et lumière”. Quelli che mi vengono in mente sul momento:  tutte le rievocazioni medievali e i festival di artisti di strada, il Summer Jamboree di Senigallia, i percorsi segreti di Palazzo Vecchio con gli attori che intepretano il Vasari e altri personaggi, le Domus Romane di Palazzo Valentini a Roma. E poi Disneyland Paris e gli altri parchi…

3 … più commovente

Difficile perchè alcuni luoghi potrebbero rientrare contemporaneamente sia tra i commoventi che i romantici o i sorprendenti. Tra quelli naturalistici la Ciudad encantada di Cuenca, il tramonto sul Massiccio di Montserrat, i Pirenei Aragonesi, il panorama dal castello di Les Baux-de-Provence. Per altri significati la Risiera di San Sabba a Trieste (purtroppo non sono ancora stato ad Auschwitz), la vista della Sindone (fosse anche un falso, rimane suggestiva) e perfino la grotta di Lourdes, nonostante tutta  la vergognosa paccottiglia che ci gira intorno…

4 … più deludente

Škofja Loka. E’ una cittadina a nord di Lubiana che le guide consigliano per le sue case e per le sue architetture. Sarà che noi ci siamo andati una domenica d’estate ma abbiamo trovato il deserto e… altri turisti spersi come noi che, con la guida in mano, cercavano dov’erano queste tanto decantate bellezze. A parte il castello/museo (comunque grazioso e interessante) la cosa più divertente fu vedere la gente che faceva il bagno nel fiume. Se la nostra guida spendeva due pagine per  Škofja Loka ci chiedemmo come sarebbero state le altre località a cui era dedicata solo mezza pagina.  Nonostante questo la Slovenia è una delle nazioni che ci piacciono di più e Lubiana è fantastica.

5 … più sorprendente

Qui l’elenco si fa lungo e comprende un sacco di luoghi: dalla spada nella roccia di San Galgano al convento di San Juan de la Peña, dall’orologio astronomico comunista di Olomuc alla gita  in barca sul fiume sotterraneo nelle grotte di Labouiche, dal Parco geominerario delle Biancane ai Castelli catari e alle Bastides nei Pirenei francesi E poi… il castello di Predjama, la chiesa Blu di Bratislava, le cicogne sui tetti di Salamanca, tutte le architetture di Antoni Gaudì, il panorama dell’Adriatico dall’alto del Gran Sasso, il lago Königssee e tutti i luoghi panoramici dove arrivi dopo una bella scarpinata in montagna…

Come avete capito mi sorprendo facile…

6 … più gustoso

Mi piace da matti la cucina spagnola per l’arditezza degli abbinamenti. Ricordo che in viaggio di nozze, nel Parador di Aiguablava ordinai una zarzuela (zuppa di pesce simile al cacciucco): tra lo stupore degli altri clienti mi arrivò un cameriere con un carrello e una megapadella, solo per me, che sarebbe avanzata a 6 persone. Mi vergognai un po’ …ma spolverai tutto! E poi Vienna per le torte: tutte quante, senza distinzione!

Dal lato opposto ricordo un trekking in Carnia con Fabiana, una guida escursionistica, che ci faceva mangiare cose assurde che raccoglieva sotto i nostri occhi nel bosco. Ci fece mangiare le più strane bacche, foglie e radici. …Tutto sommato erano buone e sono ancora qui a raccontarlo!

7 … che ti ha lasciato un ricordo particolare

Ostrava e Bratislava dove mia figlia partecipò nel 2009 rispettivamente ai Campionati mondiali ed europei di ballo. Fu una bellissima esperienza e anche le città furono carine da vedere, perfino Ostrava che i cechi stessi considerano come una delle città più brutte della loro nazione.

8 … più romantico

Dato che Parigi, Venezia, Firenze e Roma possono sembrare scontate, come luoghi romantici scelgo il Lago di Bled e Barcellona. E perchè no… anche dormire in viaggio di nozze in un castello arabo/visigoto del 1.100 ha un suo fascino (per la cronaca era il Parador de Sigüenza).

9 … che vorresti rivedere

Vorrei rivedere tutti i luoghi in cui sono stato… in alcuni ho lasciato alcune cose da vedere, per mancanza di tempo ma anche per avere la scusa di tornarci. Un luogo dove vorrei tornare è Londra.

10 … dove ti piacerebbe andare

I luoghi dove mi piacerebbe andare sono tanti: in Europa l’Irlanda, la Polonia e la Grecia. Nel resto del mondo l’India, la Cina, il Canada, solo se qualcuno convincesse mia moglie a salire sull’aereo…

Nomino i 10 blog. Se vi fa piacere continuate il Tag altrimenti siete liberi di ignorarlo. Il post vale come notifica così non vi importuno con e-mail e messaggi…

Tornano le Mele della Pace del Movimento Shalom.

Locandina Mele della pace 2015 - dal sito del Movimento Shalom.

Locandina Mele della pace 2015 – dal sito del Movimento Shalom.

Nei prossimi fine settimana torna l’iniziativa delle Mele della Pace del Movimento Shalom. I volontari del Movimento venderanno in molte piazze e supermercati delle buste di mele i cui proventi quest’anno verranno destinati alla creazione di Borse di Studio per consentire a studenti poveri ma meritevoli di frequentare l’Università Shalom di Ouagadougou (Burkina Faso) dove sono attivi tre corsi di laurea: agroeconomia, diritto e scienze della Comunicazione. Se vogliamo evitare gli esodi di massa sui barconi è necessario dare una mano per garantire un futuro di sviluppo agli africani nei loro paesi!

Quest’anno per impegni familiari non andrò a vendere le mele ma un salto per comprare un paio di sacchetti lo farò molto volentieri! Queste le piazze dove saranno in vendita le mele….

  • Agliana (PT) presso la Coop il 7 novembre;
  • Barberino (FI) alla Coop il 7 novembre;
  • Borgo a Buggiano (PT) alla Coop il 31 ottobre;
  • Castelfranco (PI) alla Coop il 31 ottobre;
  • Cerreto Guidi (FI) presso la parrocchia il 24 e 25 ottobre, 31 ottobre e 1 novembre, 7 e 8 novembre;
  • Empoli (FI) presso la Coop di via Susini il 31 ottobre, e presso la Coop di Sovigliana il 7 novembre;
  • Firenze alla Coop di Piazza Leopoldo il 7 novembre
  • Forcoli (PI) davanti al Simply il 31;
  • Fucecchio (FI) alla Coop il 24 ottobre , presso la parrocchia di Ponte a Cappiano, Massarella e La Torre il 25 ottobre, di Le Vedute il 7 e 8 novembre;
  • Lastra a Signa (FI) presso la Coop il 24 ottobre;
  • Livorno in via Grande il 24 ottobre;
  • Massafra (TA) presso la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù il 7 e 8 novembre;
  • Montefalcione (AV) presso la sede del Gruppo Fratres il 24 e 25 ottobre;
  • Montelupo (FI) presso la Coop il 24 ottobre;
  • Montevarchi (AR) alla Coop il 31 ottobre;
  • Pisa (PI) presso la Coop di Cisanello il 24 ottobre, davanti alla Coop di Porta a Mare il 1 novembre e presso la parrocchia di San Marco l’8 novembre mattina;
  • Pistoia alla Coop il 24 ottobre;
  • Prato alla Coop il 24 ottobre;
  • San Donato – San Miniato (PI) presso la parrocchia il 31 ottobre e il 1 novembre;
  • San Miniato (PI) presso la parrocchia il 24 ottobre e presso la Coop il 31 ottobre;
  • Sansepolcro (AR) alla Coop il 24 ottobre;
  • Santa Croce (PI) alla Coop il 31 ottobre;
  • Santa Maria a Monte – Ponticelli (PI) presso l’Ipercoop il 24 ottobre;
  • Sesto Fiorentino (FI) presso l’Ipercoop il 7 novembre;
  • Taranto (TA) presso la Chiesa di San Pio X il 7 e 8 novembre;
  • Vada (LI) in piazza Garibaldi (di fronte alla ProLoco) il 24 ottobre mattina;
  • Volterra (PI) in via Turazza il 7 novembre

La lista completa (in continuo aggiornamento) potete trovarla su questa pagina del sito del Movimento Shalom

Una serie di gustose videoricette che hanno come ingrediente base le Mele della pace potete trovarla invece in questa pagina!

E qui infine la pagina Facebook dei ragazzi/e che frequentano l’Università Shalom…

Quando con poco si può fare tanto…

Foto tratta dalla pagina Facebook del Movimento Shalom

Foto tratta dalla pagina Facebook del Movimento Shalom

La foto che vedete è stata fatta a Fada N’gourma in Burkina Faso dove il Movimento Shalom ha aperto, in collaborazione con la Coop, un panificio/pizzeria che, oltre a dare lavoro a diverse persone, consente con i propri proventi il mantenimento di una casa famiglia per ragazzi di strada.

La signora nella foto è una vedova con due figli che si manteneva a stento con un lavoretto da 30€ al mese, dal quale doveva detrarre 11€ di affitto… Immaginate che con la differenza dovevano vivere in 3 e mandare il figlio più grande a scuola. Però questa donna aveva una bicicletta e grazie ad un contenitore di plastica oggi può andare a vendere il pane Shalom in città, ricavando un altro stipendio, magari non alto, ma che le consente una vita più dignitosa. E’ bastato donarle un contenitore di plastica del valore di circa 5€ per cambiarle la vita.

Una testimonianza per ricordarci di come a volte, con poco si possa fare molto. E magari chissà, con un po’ più di solidarietà, molti viaggi della morte nel Mediterraneo potrebbero essere evitati… in modo pacifico e senza sparare sui barconi o lanciare raid aerei…

Link

Un’idea per un week end lungo: venite a Firenze per la Rificolona!

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Foto “festa della rificolona” by Dan Hoogestraat – flickr

Dopo il post precedente è difficilissimo cambiare argomento ma è da alcuni giorni che lavoravo a questo articolo e visto il calendario, non potevo rimandarlo. Se avete ancora qualche scampolo di ferie e potete permettervi un week-end lungo, veramente last minute, vi consiglio di venire a Firenze questo fine settimana e di allungare la vostra presenza fino all’8 Settembre per i festeggiamenti della “Rificolona”.

Quella della Rificolona è ormai l’unica festa veramente popolare rimasta a Firenze, dopo che il Calcio storico è diventato una manifestazione per turisti e la Festa del Grillo è stata ridotta ad un mero mercato ambulante. La festa è legata alla data dell’8 Settembre in cui la Chiesa Cattolica celebra la nascita della Madonna che, per Firenze, è storicamente una delle date più importanti dell’anno. Basti pensare che la prima pietra del Duomo è stata posta l’8 Settembre 1296 e che i nuovi “castelli”, che dovevano proteggere l’accesso a Firenze, venivano fondati nello stesso giorno: ad esempio il paese di Scarperia, in Mugello, fu fondato dai fiorentini l’8 Settembre 1306.

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Foto “Rificolona” by Paige Taff – flickr

Dato che ad ogni festa religiosa corrispondeva anche un mercato, dal Seicento divenne tradizione l’abbinamento con una fiera che si teneva in piazza Santissima Annunziata, principale santuario mariano di Firenze. Per essere sicuri di trovare un buon posto in piazza, i contadini scendevano in città la notte precedente illuminando la via con le loro lanterne e aspettavano la mattina dormendo sotto i loggiati dello Spedale degli Innocenti del Brunelleschi. I giovani fiorentini accorrevano quindi per dare la caccia alle lanterne facendole bruciare e a prendere in giro i poveri contadini e le loro mogli, chiamate “fieruculone”… da cui derivò il nome di “rificolona” che ancora oggi indica sia le lanterne in carta che delle signore eccentriche e vestite di dubbio gusto…

La festa attuale si apre, proprio in Piazza Santissima Annunziata,  Sabato 5 e Domenica 6 Settembre con la “Fierucola del Pane” che propone prodotti biologici a km 0 e artigianato tradizionale di piccole aziende agricole locali. Il culmine sarà poi nella serata del 7 Settembre con cortei di rificolone in tutti quartieri, sia del centro che periferici, spesso organizzati da associazioni di beneficenza e/o sportive. Tra musica, balli e dolciumi vi potrebbe capitare di trovarvi nel mezzo di una battaglia, fra i possessori delle rificolone illuminate dalle candeline e frotte di ragazzini muniti di cerbottane e di stucco, intenti a colpirle per farle incendiare…

Dato che poi l’8 Settembre è il compleanno del Duomo di Firenze, come da tradizione, in quella data saranno ad ingresso gratuito l’accesso alla Cupola e ai sotterranei del Duomo, al Battistero, al Campanile di Giotto e saranno eccezionalmente aperte anche le terrazze sul tetto del Duomo. Quest’anno il museo dell’Opera del Duomo invece resterà chiuso per ristrutturazione.

Per completare il week-end aggiungete che è la prima domenica del mese e quindi anche i musei statali sono gratuiti e pure che il 5 Settembre l’Hard Rock Café organizza, per il terzo anno consecutivo, il “Freddy for a Day”, mega festa di beneficenza per la ricerca sull’HIV-AIDS in memoria di Freddy Mercury…

E se tutto questo non vi basta, la sera dell’8 Settembre potete spostarvi a Scarperia (circa 30 km da Firenze) per il “palio del Diotto” …State già facendo le valigie?

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Foto “Rificolona” by Paige Taff – flickr

Terra Nuova di Maggio 2015.

Copertina Terra Nuova Maggio 2015

Copertina Terra Nuova Maggio 2015

Questo mese non vi avevo ancora segnalato i contenuti più interessanti della rivista Terra Nuova.

Il numero di Maggio si apre con un bel dossier dedicato ad Expo che passa in rassegna tutti gli sponsor e soprattutto riporta le opinioni di chi (soprattutto nel terzo settore) vi partecipa, di chi sta all’esterno, oppure di chi si oppone… Da Vandana Shiva (favorevole) a Mauro Berrino (contrario) mi è sembrato uno degli articoli più obiettivi che ho letto su Expo… Ma ne riparleremo più approfonditamente.

C’è poi uno speciale dedicato ai rifugi del Cai con indirizzi e informazioni sui 373 rifugi del Club Alpino e una mini-mappa del Sentiero Italia.

Per quanto riguarda i consumi c’è un test  che confronta vari modelli di coppette mestruali per signore e un articolo sulle Bacche di Goji che ne elenca le proprietà e fornisce dei consigli per un acquisto consapevole delle migliori bacche.

Per concludere c’è un articolo piuttosto inquietante ma molto interessante, sul quale forse ritornerò in futuro: da alcuni anni in Italia si vive più a lungo ma ci si ammala prima e perciò si vive in salute molti meno anni rispetto a quanto succedeva soltanto nel 2004. Nel 2004 gli uomini avevano un’aspettativa di vita in salute fino a 68,7 anni e le donne fino a 71. Nel 2012 tale aspettativa è scesa per gli uomini a 62,1 anni e per le donne addirittura a  61,5. Pare che tra le ragioni di questo decadimento ci siano  sia gli stili di vita che (e in maggior misura) le condizioni ambientali e l’inquinamento. Come ricordano alcuni medici nell’articolo, la corruzione, gli scarsi  controlli sull’inquinamento, le mancate bonifiche, le pene irrisorie sono tra le cause per cui beviamo acqua e respiriamo aria entrambe  inquinate…

Flora Firenze ha fatto… FLOP!

Al Parco delle Cascine di Firenze è in corso la prima edizione di “Flora Firenze” una mega mostra mercato di Piante e Fiori  dal sottotitolo pomposo “La Natura diventa arte”. Secondo le esagerazioni di alcuni giornali locali avrebbe dovuto essere la risposta floreale e fiorentina nientemeno che all’Expo di Milano e invece sembra che stia diventando un colossale flop. Eppure avevano fatto di tutto per fare le cose in grande: manifesti e pubblicità in ogni luogo e poi la location dell’Ex Ippodromo delle Mulina, che doveva rilanciare il progetto de “Le Grandi Cascine”, voluto dall’ex sindaco Matteo Renzi e proseguito dal successore Dario Nardella. Io, che per i miei allenamenti frequento il Parco almeno due o tre volte a settimana, ho visto nei mesi scorsi il terreno incolto e abbandonato dell’ippodromo trasformarsi in un giardino dove da un giorno all’altro sbucava un palmeto da una parte e un baobab dall’altra. L’inaugurazione, in pompa magna e con tutta la stampa, è avvenuta addirittura alla presenza della first lady Agnese Renzi che, secondo il mio modesto parere, si sforza tanto per imitare Michelle Obama, ma purtroppo con risultati davvero scarsi…

E invece i fiorentini la mostra non se la sono filata per niente, come potete vedere dalle foto alla fine del post, scattate nel tardo pomeriggio di Mercoledì 6 Maggio 2015. Ingresso e biglietterie deserte, navette semivuote e persino pochissime presenze ai banchini nei vialetti all’esterno alla mostra…

Forse i fiorentini non amano il Parco delle Cascine? Nemmeno per sogno… il parco è frequentatissimo tutta la settimana e soprattutto nel weekend tanto che gli eventi che vi si organizzano sono sempre affollati. Nelle ultime settimane hanno fatto il pieno di visitatori i Giochi di Carnasciale del 4-6 Aprile, (torneo di giochi medievali con tanto di disfida a cavallo),  lo Streeat Foodtruck Festival del 10-12 Aprile (un’ora di coda solo per comprare un panino) e pure il villaggio della Bicicletta in occasione della Gran Fondo Firenze (19 Aprile), preso d’assalto da adulti e bambini…

Allora i fiorentini non amano i fiori?  Eppure dal 25 Aprile al 1° Maggio hanno affollato la tradizionale Mostra Mercato Primaverile di piante e fiori organizzata dalla Società Toscana di Orticultura. Ci sono stato anch’io e c’era una tale ressa che talvolta i banchi rimanevano senza piante (io ad esempio non sono riuscito a comprare le piante di Goji). E anche Botanica, la mostra di Piante e fiori nella villa del tenore Enrico Caruso a Lastra a Signa del 19/4, fu presa d’assalto nonostante il tempo inclemente e il vento freddo, tanto che io e mia moglie ci andammo col piumino e col cappotto… Per non parlare delle tante fiere dei fiori che si tengono in tutti i Comuni della Provincia…

Non sarà mai, per caso, che i fiorentini non si sono fatti abbindolare dal costo particolarmente esoso del biglietto, di ben 20€? E che magari anche i biglietti ridotti (fra i 15 e i 17€) sono comunque troppo cari? Fate da soli il conto di quanto avrebbero speso due o tre persone per entrare… E poi, se uno spende così tanti soldi per l’ingresso, quanti pensate che possa spenderne per acquistare le pianticelle da portarsi a casa?

Biglietti di ingresso per le varie Manifestazioni primaverili e per i giardini fiorentini:

  • Giochi di Carnasciale – INGRESSO GRATUITO
  • Streeat Foodtruck Festival – INGRESSO GRATUITO
  • Villaggio della bici alla Gran Fondo Firenze – INGRESSO GRATUITO
  • Mostra Mercato Primaverile di piante e fiori all’Orticultura  – INGRESSO GRATUITO
  • 58° concorso internazionale dell’Iris – Giardino dell’Iris Piazzale Michelangelo – INGRESSO GRATUITO
  • Giardino delle Rose – Piazzale Michelangelo (1000 varietà botaniche tra cui 350 rose antiche + statue di Folon)  – INGRESSO GRATUITO
  • Botanica,  mostra mercato di Piante a Villa Caruso Bellosguardo a Lastra a Signa – Ingresso Intero 3,00€
  • Orto Botanico di Firenze – Ingresso Intero 3,00€
  • Mostra internazionale dell’Artigianato Firenze – Ingresso Intero 6,00€ – ridotto 4,00€
  • Giardino di Boboli – Firenze – Ingresso Intero 7,00€ – ridotto 3,50€ – INGRESSO GRATUITO per i residenti a Firenze e la prima domenica del mese
  • Museo degli Uffizi (dove davvero la Natura diventa arte, come nella Primavera del Botticelli) Ingresso Intero 8,00€ – ridotto 4,00€ – INGRESSO GRATUITO  la prima domenica del mese
  • Flora Firenze – Ingresso Intero 20,00€ – ridotti da 15,00 a 17,00€

E’ sufficiente come spiegazione del flop? Si chiama legge della domanda e dell’offerta….

Le foto sono state scattate intorno alle 18.00 di Mercoledì 6/5/2015, …logicamente dall’esterno della Mostra.

(anche per esse vige la licenza Creative Commons di tutto il blog)

Aggiornamento del 12/05/2014

Se ne sono accorti anche al Corriere fiorentino il 9/5/2014 e m’hanno pure copiato il titolo del post…(io l’ho fatto due giorni prima il post)   “Alle Cascine il flop di FloraFirenze

Vi presento lo scricciolo nuovo: Vivian

Alcune settimane fa vi avevo raccontato della fine della nostra adozione a distanza in India (qui il post) avvenuta perchè la ragazza che avevamo  adottato col Movimento Shalom ha terminato il suo ciclo di studi. Da allora siamo riusciti ad ottenere l’indirizzo della ragazza e in questi giorni le stiamo scrivendo una lettera per vedere se riusciamo a rimanere in contatto con lei.

Vista la bella esperienza e visto il costo tutto sommato abbordabile (meno di 0,55€ al giorno, cioè mezzo caffè) abbiamo deciso di iniziare una nuova adozione, sempre con Shalom. L’intenzione della nostra famiglia era quella di iniziare con un’altra bimba nella stessa scuolina in India ma Chiara, la nostra referente, ci ha comunicato che l’anno scolastico è già iniziato, che tutte le ragazzine in India sono già state adottate e perciò ci ha invitato a scegliere un’altra nazione. All’inizio questo cambio di nazione non l’abbiamo preso molto bene ma poi, fra una discussione e l’altra, l’abbiamo accettato come un segno venuto dall’Alto (chiamatelo come volete voi: Dio, Fato, Destino, Caso…) e abbiamo fatto scegliere a mia figlia uno, fra i tanti paesi in cui Shalom opera. Scartata l’India rimanevano: Burkina Faso (dove ha già un’adozione mia suocera), Congo Brazzaville, Etiopia, Eritrea, Kenya, Uganda o Pakistan. Mia figlia ha scelto l’Uganda e, come nell’altro caso, abbiamo scelto una bambina perchè crediamo che nel Sud del mondo le bimbe abbiano maggiori difficoltà ad andare a scuola. Abbiamo comunicato la nostra decisione a Chiara e abbiamo aspettato l’arrivo della cartellina che attesta il sostegno a distanza, con la trepidazione con cui si attende di fare una nuova amicizia…

E così ecco lo scricciolo nuovo: si chiama Vivian è nata nel 2008, è iscritta alla prima elementare e vive a Kyengeza, villaggio a oltre 1200mt. di altezza nella provincia di Mityana. La famiglia è composta dal babbo che si chiama Vincent, dalla mamma Betty, da Vivian e da altri 6 fratelli. Purtroppo  genitori svolgono lavoretti occasionali e  non hanno la possibilità di nutrire correttamente e di scolarizzare tutti e 7 i figli, per cui hanno chiesto il sostegno a distanza per Vivian.

Ora ditemi voi se non vale la pena rinunciare a mezzo caffè al giorno per  mandare a scuola una cucciola come questa…

Foto "Vivian" by unpodimondo

Foto “Vivian” by unpodimondo

Aggiornamento – in risposta a tutti i vostri commenti

Vi ringrazio tutti per i vostri commenti. Per questo, come per altri post simili, vorrei precisare che non è assolutamente mia intenzione pubblicarli per apparire bravo o per avere i vostri applausi. E’ semplicemente il modo per condividere con voi questa e altre bellissime esperienze.  E soprattutto è un modo per dire (un po’ tra le righe) che i bambini che soffrono sono tanti e che, anche se col cuore vorremmo, non li possiamo mica adottare tutti nella mia famiglia!

A buon intenditor…