Mi piace vincere facile…

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Foto “Paris 2024 @ Tour Montparnasse @ Paris” by Guilhem Vellut – flickr

Ieri 13 Settembre 2017 si è tenuta a Lima in Perù la 131° sessione del Comitato Olimpico Internazionale che ha ufficializzato l’assegnazione dei Giochi Olimpici estivi del 2024 alla città di Parigi e contemporaneamente quelli del 2028 a Los Angeles. La decisione in realtà era già stata presa lo scorso 12 Luglio ma mancava la ratifica ufficiale dei paesi membri del Cio che hanno appunto votato per unanimità l’assegnazione alle due città (link gazzetta).

Se siete curiosi andate a leggere cosa il vostro blogger scriveva più di un anno fa, quando in Italia ferveva il dibattito sul ritiro o meno della candidatura della città di Roma… Il post era del 9 settembre 2016 e si intitolava “Quello che non vi dicono sulla candidatura olimpica di Roma 2024“.

Non serviva la palla di vetro, bastava avere un minimo di conoscenza del funzionamento del Comitato Olimpico Internazionale. Mi piace vincere facile…. bom ci bom ci bom bom bò!

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Quello che non vi dicono sulla candidatura olimpica di Roma 2024.

Foto "Roma 2024" by antonella furfaro - flickr
Foto “Roma 2024” by antonella furfaro – flickr

In Italia ferve il dibattito sulla candidatura di Roma per ospitare i Giochi Olimpici del 2024. Sicuramente avrete già sentito le due campane: da un lato il Governo e il Coni che usano questa candidatura come volano per far ripartire l’economia e dall’altra la città di Roma, il Movimento 5 stelle, molte associazioni e diversi giornalisti che oppongono la crisi, la corruzione e gli alti costi dell’organizzazione tali da poter generare un debito enorme (vedi la crisi greca post giochi di Atene 2004).

In realtà nessuna delle due parti, prese dal dibattito politico tutto interno, vi dice una verità banale: Roma, qualora la candidatura andasse avanti, ha scarsissime se non nulle probabilità di vincere i giochi… Insomma, usando delle metafore sportive, se fossimo nella boxe Roma sarebbe uno sparring partner e se fossimo nell’atletica sarebbe una lepre, di quelle che tirano una gara per un tratto iniziale, e poi si fanno da parte per far scattare i veri contendenti. Analizziamo perciò sia il calendario, che le altre città candidate.

Se non ho capito male il calendario ha 4 scadenze importanti: la prima del 16 Febbraio 2016 è già passata e serviva per presentare il dossier “Visione, Concetti e strategia”, …insomma interpretando, quasi un dossier generico di buone intenzioni. La seconda scade il prossimo 7 Ottobre 2016 ed è quella più importante, cioè la presentazione del dossier “Governance, Legale e Finanziamenti” ovvero dove le città candidate prenderanno i soldi per fare le Olimpiadi. Il prossimo 3 Febbraio andrà presentato l’ultimo dossier: “Games Delivery, Experience and Venue Legacy” più o meno quello sulla descrizione di tutti gli impianti, sulla loro costruzione e sull’uso che ne verrà fatto dopo i giochi. Infine, dopo che il Comitato Olimpico avrà analizzato tutto il dossier, finalmente il 13 Settembre 2017 a Lima verrà eletta la città che ospiterà i Giochi! Come si capisce, anche se il 2024 è lontano, i tempi sono ristrettissimi ed è probabile che già l’8 di Ottobre prossimo la candidatura di Roma sfumi. Certe affermazioni, come quella di Eugenio Giani, presidente del Consiglio Regionale Toscano, di sostituire Roma 2024 con Toscana 2024 (qui un articolo) sono praticamente improponibili.

Veniamo adesso alle città candidate che, al momento sono 4: Roma, Parigi, Budapest e Los Angeles. E’ da notare che mancano le città asiatiche: dopo Pechino (giochi estivi del 2008 e invernali del 2022), PyeongChang (Giochi invernali 2018), Tokyo (giochi estivi 2020), Singapore (giochi olimpici giovanili estivi 2010), Nanchino  (giochi olimpici giovanili estivi 2014) l’Asia non aveva nessuna chance di ospitare nuovamente le olimpiadi. Se escludiamo l’Africa, che non ha mai ospitato i giochi, ma che ha candidature per il 2028 (Casablanca) e per il 2032 (Nairobi), il continente da cui mancano le olimpiadi estive da più tempo è il Nord America  (Atlanta 1996). Questo rende la città di Los Angeles la candidata più forte per i giochi del 2024 che tra l’altro arriverebbero giusto nel quarantennale delle olimpiadi che la stessa città ospitò nel 1984. Non ci vuole molto per prevedere che alla fine la candidatura si giocherà tra Los Angeles e una delle 3 città europee candidate e che questa, come vedremo più sotto, sarà quasi sicuramente Parigi.

Sia Parigi (1900 e 1924) che Los Angeles (1932 e 1984) hanno già ospitato per ben due volte i giochi e puntano ad affiancare Londra, unica città al mondo che ha ospitato le olimpiadi per 3 volte (1908, 1948 e 2012). Parigi, che ospiterebbe i giochi nel centenario di quelli del 1924, tra l’altro è in credito con le olimpiadi essendo stata stata candidata ai giochi per ben 3 volte, avendo sempre perso per pochi voti all’ultimo scrutinio.  Nel 1992 arrivò seconda dopo Barcellona con 24 voti di scarto, nel 2008 arrivò terza dietro a Pechino e Toronto e nel 2012 perse contro Londra per 4 soli voti di differenza.

Insomma, la sfida per ospitare le Olimpiadi del 2024 sarà quasi sicuramente fra Los Angeles e Parigi e molte capitali europee l’hanno già capito tanto che, in tempi diversi, Berlino, Amburgo, Madrid e San Pietroburgo hanno ritirato le loro candidature. Roma e Budapest, almeno secondo me, stanno lì a fare le comparse e credo che anche i nostri politici lo sappiano, ma tutti fanno finta.

Alla fine sarà più onorevole NON ospitare i Giochi se lo dice la Raggi oggi o quando lo dirà il Comitato Olimpico Internazionale fra un anno?

Per seguire le candidature e approfondire:

 

Chi semina vento raccoglie tempesta.

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Foto “Donbass Arena” by Ilya Dobrioglo – flickr

90 minuti più i tempi supplementari non furono sufficienti a stabilire chi sarebbe andato in finale… Ci vollero i rigori: Xabi Alonso si fece parare il primo, poi Iniesta, Piqué, Ramos e Fàbregas portarono la Spagna in finale contro l’Italia e rimandarono a casa i Portoghesi che sbagliarono 2 rigori con Moutinho e Bruno Alves. Sembra passato tanto tempo e invece era la prima semifinale degli europei di calcio che si giocava il 27 Giugno del 2012 alla Donbass Arena, lo stadio della città Ucraina di Donetsk. Come racconta Rainews, tre giorni fa parte della facciata  nord-ovest della Donbass Arena è stata distrutta dalle bombe della guerra civile che si sta combattendo nell’Est dell’Ucraina, fortunatamente senza provocare vittime. In un’estate tragica di guerra può sembrare un fatto piccolo e insignificante eppure a me ha fatto venire in mente Sarajevo che nel 1984 ospitò i giochi olimpici invernali e che 10 anni dopo fu sconvolta dalla guerra dei Balcani: lo stadio olimpico diventò un cimitero di guerra, la pista del bob una trincea.

Quest’estate ha dimostrato di nuovo che la storia non ci insegna mai niente: l’Ucraina, l’Iraq, la Siria, Gaza, Israele, la Libia stanno a testimoniare che con le bombe e con i raid aerei non si risolve mai nulla. Trenta o venti anni fa noi occidentali abbiamo armato una fazione, oggi magari armiamo la fazione opposta e intanto da decenni uccidiamo innocenti, facciamo il deserto e condanniamo generazioni di profughi alla disperazione di non avere un futuro degno di essere vissuto. Abbiamo fatto fuori Gheddafi e Saddam Hussein eppure in Iraq e Libia la popolazione sta peggio di prima. Ci ostiniamo a voler esportare la pace e la democrazia con le armi, quando in tanti ormai ci hanno insegnato che la pace e la democrazia si esportano sradicando la povertà, portando scuole, ospedali e progetti di sviluppo.

Ha ragione Papa Francesco, siamo nella Terza Guerra Mondiale: quella in cui quei 4 miliardi di persone che vivono con meno di 2 dollari al giorno verranno da noi ricchi a chiederci il conto. Se noi paesi occidentali non capiamo che seminando vento siamo perennemente destinati a raccogliere tempesta, continueremo a fomentare il terrorismo disperato di chi non ha niente da perdere e i droni forse non basteranno a salvarci.

In merito vi invito a leggere due interessanti articoli pubblicati sul Fatto Quotidiano:

Expo 2015 or not Expo 2015? That is the question…

Logo Giochi del mediterraneo 2013 - da wikipedia
Logo Giochi del mediterraneo 2013 – da wikipedia

Sicuramente vi chiederete cosa c’entra l’Expo 2015 di Milano con l’immagine qui accanto del logo  dei Giochi del Mediterraneo che nel 2013 si sono svolti a Mersin in Turchia. Mandiamo indietro l’orologio e torniamo al 2007: in quell’anno i giochi del Mediterraneo del 2013 furono assegnati alla città di Volos in Grecia. Poi la crisi del paese ellenico, la cronica mancanza di fondi, la corruzione, i tempi non rispettati dei lavori e altre amenità fecero si che il comitato organizzatore, in data 23 Febbraio 2011 e con una votazione urgente fatta per e-mail, tolse i Giochi del Mediterraneo 2013  alla  città greca di Volos e li assegnò alla turca Mersin (qui la storia).

Quella di Volos e Mersin non è stata ne’ la prima nell’ultima volta in cui una città ha rinunciato (o è stata costretta a rinunciare) a favore di un’altra per ospitare un evento di caratura mondiale. Lo scorso 9 Maggio un trafiletto pubblicato sull’edizione inglese del giornale Metro (qui il link) ha riportato l’indiscrezione che il Comitato Olimpico Internazionale starebbe pensando di togliere le Olimpiadi 2016 a Rio per riassegnarle a Londra visto che, sempre secondo le stesse indiscrezioni, a due anni dall’inizio dei giochi in Brasile solo il 10% delle infrastrutture è pronto (alle stesse scadenze Atene aveva completato il 40% e Londra il 60% delle opere necessarie alle olimpiadi).

Resta poi negli annali la storia dei giochi olimpici invernali del 1976, che furono inizialmente assegnati a Denver e  ai quali la città rinunciò quando gli elettori si accorsero che i costi  a carico delle casse pubbliche sarebbero aumentati del 300% e che ci sarebbero stati gravi problemi ambientali. Così i giochi del 1976 si svolsero a Innsbruck dopo che anche la città di Whistler in Canada rifiutò l’assegnazione (qui info).  Andando ancora più indietro perfino Roma rinunciò ai giochi nel 1908 quando decise di impiegare i fondi per le Olimpiadi per la ricostruzione di Napoli dopo l’eruzione del Vesuvio del 1906.

Tornando all’Expo del 2015, aldilà delle battute elettorali di Renzi: (“ci metto la faccia”) e di Grillo (“gli italiani ci mettono il culo”) (qui un link), restano evidenti preoccupazioni: i lavori sono molto indietro e la corruzione smascherata dai giudici è gravissima. A parte i reati, che saranno perseguiti dalla magistratura,  c’è il rischio di fare una figuraccia internazionale e di entrare in una crisi come quella greca, a cui hanno contribuito parecchio i debiti accumulati dalle Olimpiadi del 2004. Se il nostro paese non è in grado di fare un Expo come Iddio comanda, forse sarebbe più onorevole passare la mano scusandosi col mondo intero, per non essere in grado di costruire nella legalità un evento internazionale.

Shangai, Yeosu, Saragozza, Aichi, Hannover… siete pronte per accollarvi l’Expo del 2015? (*)

(*) Queste sono le città che hanno ospitato le Expo Universali e tematiche dal 2000 a oggi

Anacronismi.

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Foto “la mille” by Alle pinkiwinkitinki – flickr

Ho fatto un po’ di zapping alla televisione: Rai Tre trasmette ancora le Simpatiche Canaglie, comiche degli anni ’30 del secolo scorso. Rai Movie in questi giorni ci propina Vacanze Romane (film del 1953), Sturmtruppen e La febbre del Sabato sera (rispettivamente del 1976 e 1977, cioè di quando andavo alle scuole medie). Rai 5 trasmette le commedie musicali in bianco e nero di Garinei e Giovannini con Walter Chiari, Delia Scala, Paolo Panelli, Bice Valori… Sempre su Rai 5, nel periodo natalizio, mi sono imbattuto in un concerto di musica classica che fra gli spettatori aveva papa Paolo VI. Per farmi sentire giovane, Rai Yoyo ritrasmette  i cartoni animati dei Barbapapà che guardavo a merenda quando facevo le elementari.  Infine Raisport 1 e 2 che, tra “Perle di sport” e “Memoria raisport”, ci rivogano “Domeniche sportive” degli anni ’60 con l’Inter di Helenio Herrera o “90° minuto” degli anni ’70, trasmissione altamente consolatoria, il cui maggior pregio è ricordarci che una volta era magro perfino Giampiero Galeazzi! In compenso la Rai non ci farà vedere niente delle Olimpiadi invernali di Sochi 2014…

Cari direttori dei palinsesti Rai, visto che adesso stiamo per pagare il canone, bisognerebbe che gli italiani vi ripagassero con la stessa moneta con cui voi ci allietate… banconote di vecchie lire degli anni ’60 e ’70 ormai fuori corso… Che dite, se vado alla posta con un pacco di fotocopie di banconote da mille lire, posso pagarci il canone Rai? Non trovate leggermente anacronistico darvi dei nuovi Euro (ben 113,50) per rivedere dei vecchi filmati di Paolo Valenti e “ToninoCarinodaAscoli” ?

p.s. Con tutto il rispetto per la memoria di tutte le persone defunte di cui è pieno questo post (e purtroppo anche i vostri palinsesti).

Guardare gratis le olimpiadi in tv e in rete

Foto "London 2012 Olympics Tourch" by AslanMedia - flickr
Foto “London 2012 Olympics Tourch” by AslanMedia – flickr

Premessa: questo post è in progress, quindi se vi interessa l’argomento tornate qui più volte, perchè verrà aggiornato continuamente…

La Rai e Sky… una vergogna tutta italiana.

Sono iniziate le olimpiadi di Londra 2012 ma sugli schermi tv italiani, se non siete abbonati a Sky, vedrete ben poche cose. Come riporta questo articolo de “La Stampa”, Sky proporrà duemila ore su 13 canali, Eurosport 420 ore mentre la Rai proporrà solamente la miseria di 200 ore su Rai2 (non cercate le olimpiadi sui canali di Raisport perchè non le troverete).

Se andate a consultare questa pagina di Wikipedia, dove  troverete tutti i broadcaster delle Olimpiadi di Londra 2012, scoprirete che Sky si è aggiudicata le Olimpiadi solo in 3 nazioni in tutto il mondo: le isole Fiji, la Nuova Zelanda e l’Italia. In tutte le nazioni europee, perfino nella Grecia e nella Spagna martoriate dalla crisi, i giochi olimpici sono trasmessi gratuitamente dalle televisioni pubbliche. Non saprei dire se un comportamento simile della Rai sia il frutto dell’incapace malagestione della dirigenza della tv di Stato, delle manovre della concorrenza tv, del conflitto di interessi di un ex-presidente del Consiglio, oppure di un mix di tutte queste cause… Insomma i telespettatori italiani sono quelli che in Europa vedranno meno olimpiadi…

Come vedere i giochi sulle tv in chiaro via satellite

Se non vi spaventano le telecronache in altre lingue e se avete un impianto di ricezione satellite almeno dual feed (o ancora meglio con un impianto di antenna motorizzata) potete vedere le olimpiadi gratis e legalmente, sui canali sottostanti…

Questa parte dell’articolo è in progress… tornate spesso e vedrete allungarsi la lista…

Satellite Hotbird 13.0° Est

  • Arryadia – Marocco – arabo
  • ZDF – Germania –  tedesco
  • Saudi Sport 1 – Arabia – arabo
  • Saudi Sport 2 – Arabia – arabo
  • Tunisia Tv1 – Tunisia – arabo
  • Bahrain International – Bahrain – arabo

Satellite Astra 19.2° Est

  • Eurosport deutschland – Germania – tedesco
  • ARD – Germania – tedesco
  • ZDF – Germania –  tedesco

Satellite Atlantic Bird 3 – 5.0° West

  • France 2 – Francia –  Francese
  • France 3 – Francia – Francese

Come vedere i giochi in streaming on line.

Ho fatto alcune prove per vedere on line i giochi in streaming: a parte alcuni canali che trasmettono in chiaro le gare in differita dei giorni precedenti, in orari notturni o la mattina presto (tv albanese o tv rumena), il resto delle trasmissioni non è  disponibile per l’Italia.

In realtà esistono delle modalità per vedere i giochi in streaming live (magari non sono troppo legali): ad esempio con qualche smanettamento è possibile nascondersi dietro un proxy anonimo o un proxy dello stato estero di cui si vuole vedere la tv (chi vuole può trovare molte informazioni in rete…). Allo stesso modo potete consultare i link di streaming sul sito del “cartellino rosso” che ormai conoscete tutti e che potete trovare qui.

In ogni caso la situazione è fluida e magari ne prossimi giorni può scapparci qualche nuova informazione… D’altra parte anche il post è in progress…

Buona visione!

Chi volesse aggiungere nuovi canali può farlo con un commento….

Complimenti a Rio de Janeiro per i Giochi Olimpici del 2016!

foto 2016 Olympic Games in Rio de Janeiro!!! by SantaRosa OLD SKOOL - flickr
foto "2016 Olympic Games in Rio de Janeiro!!!" by SantaRosa OLD SKOOL - flickr

Forse su questo blog non l’ho mai detto, ma da ormai quasi 20 anni sono uno dei più importanti collezionisti di gadgets olimpici italiani (in particolar modo pins olimpiche) e perciò seguo i giochi con particolare interesse ed emozione! Nonostante tutte le critiche che si possono muovere al Comitato Olimpico internazionale e alle multinazionali che sponsorizzano i giochi, volenti o nolenti, le Olimpiadi rimangono l’unico evento planetario che raduna in pace e fratellanza i rappresentanti di tutti i paesi del mondo.  Basti pensare ai paesi belligeranti, come Usa e Iraq che solo alle Olimpiadi si incontrano su un campo sportivo anziché su un campo di battaglia…

E’ con questo spirito che ieri pomeriggio ho seguito on line lo streaming della sessione del Cio in cui si sceglieva la città che ospiterà i giochi estivi del 2016. Con altri amici collezionisti di tutto il mondo abbiamo fatto anche un piccolo gioco per indovinare chi avrebbe vinto ed io sono stato il primo che ha ipotizzato la vincita di Rio de Janeiro. Molti propendevano per Chicago (la maggior parte era statunitense), pochi propendevano per Tokyo e dopo la mia previsione e le mie argomentazioni, alcuni altri mi hanno seguito scegliendo Rio de Janeiro…

Le città in lizza erano 4: Madrid, Chicago, Tokyo e Rio de Janeiro. Secondo le previsioni dei collezionisti olimpici le due finaliste dovevano essere Chicago e Rio, ma quando abbiamo visto che Chicago è uscita alla prima votazione è stato chiaro che per Rio la strada era ormai tutta in discesa…

Madrid era scontato che non sarebbe stata scelta perché le Olimpiadi del 2012 si terranno a Londra ed è dal 1952 che i giochi estivi non si tengono consecutivamente per due volte nello stesso continente: l’ultima volta fu Londra 1948 e Helsinki 1952 ma si trattava di un periodo particolare, nel dopoguerra della II° Guerra mondiale. Per ragioni simili anche Tokyo non aveva molte chance: Pechino 2008 era troppo vicina per riportare i giochi olimpici in Asia un’altra volta.

I continenti in cui le olimpiadi estive mancavano da più tempo erano le Americhe (gli ultimi giochi sono stati quelli di Atlanta 1996), con la differenza che gli Stati Uniti hanno avuto, nel secolo scorso, ben 4 edizioni dei Giochi (Saint Louis 1904, Los Angeles 1932 e 1984 e Atlanta 1996), mentre tutta l’America Latina non ha mai avuto un’edizione dei giochi. Anzi, ad essere precisi, se togliamo le due edizioni Australiane (Melbourne 1956 e Sydney 2000) è tutto l’emisfero sud del Mondo che fino ad ieri non aveva mai ospitato nessuna edizione dei Giochi Olimpici (ne’ invernali e ne’ estivi). Al di là di queste considerazioni va anche ricordato che Rio de Janeiro nel 2007 ha ospitato un’eccellente edizione dei giochi Panamericani e perciò erano conosciute anche le capacità organizzative dei Brasiliani.

In ogni caso la vittoria di Rio de Janeiro non è solo la vittoria del Brasile, ma di tutta l’America Meridionale e del Sud del Mondo. Congratulazioni a Rio de Janeiro!

p.s. Fra tutti i continenti manca all’appello soltanto l’Africa che ieri non aveva città candidate e che ancora non ha mai ospitato i Giochi Olimpici. Ci auguriamo che il 2020 possa essere la volta del continente nero: per ora attendiamo i campionati del mondo di calcio che il prossimo anno si terranno in Sud Africa!