Euro 2016: torna l’album gratuito on line delle figurine Panini!

Panini on line 2016 - foto by unpodimondo

Panini on line 2016 – foto by unpodimondo

Vi sta salendo la febbre per i prossimi campionati europei di calcio 2016? Se i vostri figli oppure il bambino che è in voi (e quello dentro al sottoscritto è piuttosto insistente) vi chiedono di comprare l’album delle figurine Panini anche quest’anno avrete un alternativa divertente e soprattutto TOTALMENTE GRATUITA: l’album on line a cui potrete accedere dopo esservi registrati a questo sito web: https://onlinestickeralbum.paninigroup.com

Si tratta di una versione ridotta dell’album ufficiale e per completarlo ogni giorno  il sito vi regalerà 2 bustine di figurine virtuali alle quali potrete aggiungere altre bustine immettendo i codici che trovate in fondo a questo post… Ogni codice sblocca una bustina. Insomma, avrete modo di raccogliere gratuitamente un sacco di figurine ma, per far durare il gioco, non potrete aprire più di 5 bustine al giorno…

Una volta aperte le bustine troverete delle figurine, del tutto uguali a quelle cartacee, da incollare virtualmente sul vostro album oline. E con i doppioni? I doppioni si scambiano con altri collezionisti, come si farebbe nella vita reale, con la differenza che le persone con cui potete scambiare le figurine sono  milioni e sono sparse per il mondo. Quando scambierete per la  prima volta una figurina di una nazionale riceverete in omaggio una figurina dei tifosi di quella nazionale che andrà a riempire due pagine speciali dell’album.

In breve tempo si completa l’album e si passa del tempo divertendosi. Non si vince niente ma se così riuscite ad evitare l’acquisto delle figurine di carta… alla fine sarà un bel risparmio!

Codici per sbloccare i pacchetti di figurine (Se ne trovate altri aggiungeteli nei commenti così li condividiamo insieme).

2016-COOL-GAME
COKE-BEST-GOAL
CODE-EURO-PACK
EUROFOOTBALL
p005018662164
EURO-FANS-PACK
HAVE-NICE-EU16
IGOT-IGOT-NEED
FOOTBALLLOVE
COKE-FAIR-PLAY
EURO-COCA-COLA
UEFA-EURO-2016
2016-COKE-GAME
ONLY-EURO-2016 (new)

Come è andata a finire…. Metti in campo il cuore per Shalom.

Locandina della manifestazione.

Locandina della manifestazione.

Sabato scorso con mia moglie siamo stati allo stadio Castellani di Empoli per la partita della Nazionale Cantanti  a favore del Movimento Shalom, di cui vi avevo parlato qui. Quando una decina di giorni fa abbiamo comprato i biglietti non abbiamo pensato per niente alla possibilità che piovesse e abbiamo scelto il posto in base alla posizione rispetto al campo… Ci è andata di lusso: la tribuna inferiore era coperta e così ci siamo goduti la serata all’asciutto. A partita iniziata, anche gli spettatori nelle curve, bagnati come pulcini, sono stati trasferiti in luoghi più riparati e così, sia le tribune che la maratona si sono quasi riempite.

Il capitano dell’Empoli Massimo Maccarone ha dato il calcio di inizio di una partita che è stata divertente e si è conclusa con un 6 a 4 per la Nazionale Cantanti, forte dell’appoggio degli ex calciatori Pietro Vierchowod (Roma, Samp, Juve, Fiorentina) e Alessandro Birindelli (ex Juve e Empoli). Tra gli altri ex-calciatori (tutti con trascorsi nell’Empoli) hanno dato un contributo anche Carmine Esposito e Christian Riganò. Nella squadra di Shalom è stata molto applaudita l’agguerrita coppia d’attacco, che ha corso più di tutti, composta dall’ex-ciclista e ct della Nazionale Paolo Bettini e da Capitan Ventosa di Striscia la Notizia. Tra i cantanti,  oltre agli storici Enrico Ruggeri, Marco Masini e Niccolò Fabi hanno dato un’ottima prestazione anche Neri Marcorè, Nick Casciaro e Marco Ligabue… quello che invece ha girato più a vuoto mi è sembrato il rapper Briga…

Il pre-show e l’intervallo sono stati allietati da Francesco Gabbani che ha cantato la canzone Amen, dai figuranti del Palio di Fucecchio e dall’immancabile banda che ha suonato l’inno nazionale.

Al termine della partita, sulle note di “Si può dare di più” è stato comunicato l’esito della serata: 9.000 spettatori e 50.000€ raccolti per le adozioni a distanza in Africa del Movimento Shalom… il tutto nonostante la pioggia incessante!

Vi lascio con alcune foto bruttarelle che ho scattato col cellulare nuovo (me l’hanno regalato da poche settimane e ancora non lo so usare per niente). Per le foto ufficiali vi rimando invece a questo sito qui. E visto che non sono sicuro di avere il tempo per fare un post apposito vi segnalo che il Movimento Shalom, organizza  per il 1° Maggio 2016, la 41° Festa della Pace a Collegalli – Montaione (Fi). A questo link il programma completo della giornata.

Metti in campo il cuore: la Nazionale Italiana Cantanti per Shalom.

230

Sabato 23 Aprile 2016 alle 20.45 presso lo Stadio Castellani di Empoli si terrà Metti in campo il cuore” una partita di beneficenza tra la “Nazionale Cantanti” e i “Campioni del Cuore” i cui proventi saranno destinati a favore delle adozioni a distanza del Movimento Shalom.

Da quasi 30 anni il Movimento Shalom è impegnato nei paesi più poveri di Africa e Asia per sostenere le popolazioni locali, in particolar modo i bambini. Il primo impegno è garantire loro il necessario per vivere, quindi cibo, acqua potabile e cure mediche, primo passo indispensabile per permettere poi l’accesso all’istruzione. Dal 1995 oltre 16.000 bambini sono stati sostenuti grazie alle adozioni a distanza, hanno quindi ricevuto il necessario per vivere e crescere e un’istruzione che fa e farà di loro degli uomini e delle donne attori del proprio futuro e dello sviluppo nei propri paesi.

I biglietti possono essere acquistati nei punti vendita di Ticketone, presso i supermercati di Unicoop Firenze e presso la sede di Shalom a San Miniato (Pi). Coloro che acquisteranno i biglietti c/o i supermercati Coop riceveranno 200 punti sulla tessera Coop per ogni biglietto comprato, mentre chi li acquisterà presso la sede di Shalom potrà avere un biglietto omaggio per un bambino Under 14 anni a fronte dell’acquisto di un biglietto per un adulto.

I cancelli dello stadio apriranno alle ore 18.00. Dalle ore 19.00 inizierà un pre-show con musica e balli. Alle 20.45 inizierà la partita…

Hanno dato la loro adesione (lista in aggiornamento, ripresa dal sito e dalle pagine facebook del Movimento Shalom)

  • Renzo Ulivieri
  • Lorenzo Fragola
  • Neri Marcorè
  • Roberto Pruzzo
  • Giancarlo Antognoni
  • Enrico Ruggieri
  • Francesco Gabbani
  • Luca Barbarossa
  • Yuri Chechi
  • Alessandro Birindelli
  • Clementino
  • Briga
  • Ermal Meta
  • Cristiano Militello
  • Rocco Hunt
  • Pietro Vierchowod
  • Giuseppe Zeno
  • Paolo Conticini
  • Fabrizio Mori
  • Paolo Bettini
  • Paolo Vallesi
  • Marco Masini
  • Nicola Vizzoni
  • Francesco Guasti
  • Lorenzo Carboncini
  • Salvatore Sanzo
  • Andrea Maestrelli
  • Nicola Giusti
  • Lorenzo Bertini
  • Leonardo Pettinari
  • Antonio Maggio
  • Cecco e Cipo
  • Francesco Pratali
  • Moreno Roggi
  • Marco Macelloni
  • Giorgio Manetti
  • Dario Parrini
  • Luca Lotti

Mezza maratona con capitombolo.

Medaglia Mezza Maratona di Firenze 2016 - Foto by Unpodimondo - WordPress

Medaglia Mezza Maratona di Firenze 2016 – Foto by Unpodimondo – WordPress

Domenica 3 Aprile 2016 ho corso la Mezza Maratona di Firenze. E’ stata una mezza maratona speciale perchè è arrivata a 3 anni e mezzo di distanza dalla precedente, dopo un periodo sportivamente molto travagliato. Prima gli infortuni da sovrallenamento (fascite plantare e tendiniti varie) poi tutta la questione dell’ipertensione che vi ho raccontato nei mesi scorsi (e di cui vi devo altri post) che ha culminato in tre medici che avevano sentenziato: «Lei non deve più correre», …salvo smentirsi 6 mesi  dopo (e 18 chili meno).

A dire il vero avrei preferito farne una di quelle più tranquille, con meno gente e un percorso più semplice (tipo Scandicci o Fucecchio), ma purtroppo altri impegni concomitanti me l’hanno impedito e quindi ho optato per forza su Firenze…

Anche se da Gennaio avevo già corso altre cinque o sei garette la mezza maratona è un’altra cosa e quindi, con queste premesse, immaginatevi con che ansia sono arrivato all’appuntamento. L’agitazione mi è cominciata Sabato mattina quando sono andato a ritirare il pettorale ed è continuata fin quasi alla partenza, tanto che nella notte fra Sabato e Domenica ho dormito poco e pure male. Agli amici che, prima della gara, mi hanno chiesto quanto pensavo di metterci ho risposto che, vista la mia assenza di tre anni e mezzo e visto il mio scarso allenamento, il primo obiettivo era finirla entro il tempo massimo di 2 ore e mezza. Sotto le due ore e un quarto sarebbe stato un successo, sotto le due ore un trionfo!

Prima della partenza mi sono messo in un angolino e ho fatto la mia consueta mezz’ora di esercizi Daoyin che, allo stesso tempo mi rilassano e mi riscaldano tutte le articolazioni (più delle corsette e dello stretching). Allo sparo dello starter l’ansia era sparita ed ero sereno…

La condotta di gara era quella di tenere un’andatura tranquilla nei primi 10 km ed eventualmente vedere come andavano le cose nei successivi 11, se non che al 6° km è successo l’imprevisto… Ero in un gruppo piuttosto fitto di corridori e nella curva con cui salivamo sul Ponte alla Carraia, qualcuno da dietro, spero involontariamente, ha agganciato il mio piede e mi ha sgambettato! Sono state frazioni di secondi… quando ho capito che non riuscivo a tenere l’equilibrio ho avuto la prontezza di fare una torsione e, invece di stendermi a pelle d’orso, sono riuscito a cadere di culo a bordo strada tra gli «ohhhh» degli spettatori. Fortunatamente i podisti che sopraggiungevano sono riusciti a scansarmi e non abbiamo fatto il monte! Ho battuto la coscia e il polpaccio destri e, dopo aver verificato di non avere ne’ tagli ne’ escoriazioni, sono ripartito cercando di capire se il dolore sarebbe sparito oppure no.

Visto che comunque sarei dovuto tornare in Piazza Santa Croce a prendere le mie cose, tanto valeva continuare… Il dolore al polpaccio è sparito quasi subito mentre quello alla coscia si è fatto via via più sopportabile tanto che alla fine del primo giro ho deciso di continuare e finire la Mezza maratona. Al traguardo la gioia è stata tale che, dopo essermi cambiato, ho messo al collo il medaglione e l’ho esibito fino a quando non sono arrivato a casa… Cioè ho attraversato tutto il centro storico di Firenze e perfino viaggiato in tranvia con la patacca ben in vista!

Arrivato a casa ho scoperto anche una bella vescica all’alluce sinistro perchè, col senno di poi, avevo perfino sbagliato la scelta dei calzini. A freddo poi sono arrivati i dolori, tanto che ancora oggi nutro la mia coscia con abbondanti dosi di crema all’Arnica. Quando ieri sono andato su internet a vedere le foto mi sono stupito di quanto fosse sofferente la mia faccia all’arrivo. Strano, perchè ricordo in quel momento di essere stato felice come un bambino e perchè, già nel pomeriggio di domenica, stavo sfogliando i volantini per trovare un’altra Mezza Maratona da fare prima dell’estate… Ok, me lo dico da solo… sono proprio matto!

P.S. (1) Per la cronaca (ma è la cosa meno importante) ho chiuso la gara 1h:50m:50s

P.S. (2) Stamani WordPress mi ha informato che ieri questo blog ha compiuto 8 anni. Sinceramente se io fossi un mio lettore mi sarei già venuto a noia… Quindi grazie a tutti voi e alla vostra pluriennale pazienza… Più che dei lettori siete dei Santi! Se continuo a scrivere ancora per qualche anno voi vi guadagnate il Paradiso!

Contromano in bicicletta.

Foto "Ma dove vai, bellezza in bicicletta" by betulì - flickr

Foto “Ma dove vai, bellezza in bicicletta” by betulì – flickr

La strada dove abito è stretta, a senso unico e nelle ore di punta si forma una coda di auto a causa di un semaforo a duecento metri di distanza. Quando sono in bici e non c’è traffico, ad esempio alle 22.00 quando torno dalla palestra, faccio un pezzo di strada contromano. E se proprio sono costretto, tipo se mi viene incontro un bus, salgo anche sul marciapiede… Giuro, per lo stretto tempo necessario! Insomma, da buon ciclista urbano, faccio contemporaneamente due o tre infrazioni al codice della strada, ma l’alternativa sarebbe un giro più lungo su un viale molto trafficato dove le auto sfrecciano ad alta velocità… Se fossimo in Germania o in Austria collezionerei multe a iosa, ma lì la costante presenza dei vigili in strada è controbilanciata dall’altrettanto presente rete di piste ciclabili…

Sarà che io per primo ho la coscienza sporca o per lo spirito di corpo che nasce tra noi ciclisti urbani,  ma quando da pedone incrocio un ciclista sul marciapiede davanti a casa mia, mi scanso e faccio posto per farlo passare. I motociclisti e gli scooteristi invece mi fanno arrabbiare parecchio: primo perchè, al contrario dei ciclisti, occupano tutto il marciapiede e per farli passare dovrei scendere io in strada (con i rischi relativi), secondo perchè, anche se vanno con un filo di gas, sono troppo pericolosi e rischiano di stendere chi esce dalle case e terzo perchè, rispetto ai ciclisti, sono arroganti. Dalla mia pluriennale esperienza, pur avendo entrambi torto,  il ciclista si scusa e ringrazia mentre il motociclista s’incazza e pretende pure di avere ragione. E poi i motociclisti inquinano l’aria che respiro e quindi sono antipatici a prescindere!

L’altro giorno torno a casa da lavorare e mi viene incontro, sul marciapiede, una ragazza in bicicletta. Io sono l’unico pedone e capisco che lei non si aspettava di trovarmi. Sono frazioni di secondi: appena mi scorge, vedo il panico nei suo occhi… E’ in bicicletta, sul marciapiede, contromano ed è pure straniera: magari si aspetta una ramanzina da parte mia! Invece io, senza nemmeno pensarci e con lo spirito del ciclista urbano, mi faccio da parte, le faccio un segno con la mano e le dico: «Vieni, vieni, passa!». Lei si scioglie in un sorriso a 32 denti, passa pianissimo e quando mi incrocia sussurra un timido: «Scusi, grazie!»

E’ un gesto che mi capita di fare molte volte, sia come pedone che come ciclista, ma questa volta ha avuto un significato speciale perchè, per la prima volta nella mia vita, ho incrociato una ciclista urbana con l’hijab!

°°°°°°°°

P.S. Mi scuso per non aver fatto un post sulla Pasqua e non essere passato nei vostri blog a farvi gli Auguri. Purtroppo, tranne i giorni rossi nel calendario, ho sempre lavorato e il resto del tempo l’ho dedicato alla famiglia e a Pasquetta anche al giardinaggio (che nel mio caso è più un terrazzaggio)…

Riflessioni con due borsoni…

Foto "DSC_0348" by ChadBriggs - Flickr

Foto “DSC_0348” by ChadBriggs – Flickr

Venerdì sera con mia moglie abbiamo preparato due bei borsoni col materiale trovato in casa per la raccolta a favore dei profughi di cui vi avevo parlato nel precedente post… Sabato mattina, avendo in programma la mia consueta camminata di un paio d’ore, mi è venuta la balzana idea di portare le borse a mano… unendo l’utile al dilettevole.

Col senno di poi, il  percorso fra casa mia e il Circolo in via delle Porte Nuove (5 km e mezzo sola andata) è stato ampiamente fattibile dalle mie gambe… ma molto meno dalle mie braccia che ho appurato non essere per niente allenate. Se i primi km sono andato via allegramente, con le borse che sembravano leggere, via via che mi avvicinavo alla meta… le borse diventavano sempre più pesanti e le braccia indolenzite… Questa situazione, unita al fatto che nel mio tragitto, ho attraversato il Parco delle Cascine dove si stava svolgendo il Campionato Italiano di Duathlon Sprint (corsa-bici-corsa)… mi ha fatto fare alcune riflessioni…

  • Quei 5 km e mezzo che ho percorso, li ho fatti di mia spontanea volontà, con mille motivazioni: per divertimento, per salute, per stare in forma, perchè era una bella giornata. E quelle borse che mi sembravano così pesanti non contenevano altro che oggetti superflui. Tutta roba che giaceva in armadi da anni in attesa di tornare utile, conservata perchè in futuro… non si sa mai. Camminando ho pensato a quei disgraziati di profughi.. che camminano, non per stare in forma, ma per salvarsi la vita, non per sfuggire al colesterolo e ai trigliceridi ma per sfuggire alle bombe e alle mitragliatrici, non 5 km sotto al sole, ma migliaia di km con qualsiasi tempo. E mentre io nelle borse avevo zainetti e t-shirt, buone ma non usate perchè fuori moda, pensavo a quei borsoni che si trascinano i rifugiati. Lì dentro non hanno il superfluo ma tutta la loro esistenza: magari una borsa unica che allo stesso tempo è armadio, casa, ricordi e dispensa di quelle pochissime e misere cose che hanno potuto salvare o raccogliere durante la strada…
  • Ho poi pensato agli atleti che correvano il duathlon sport e a quelli che come me che avrebbero corso altre gare (ieri ho fatto la gara podistica Corri la Romola). Gente che dura fatica e corre per divertimento e alle quali, dietro pagamento di (più o meno lauta) tassa di iscrizione, vengono forniti ottimi servizi: strade chiuse per correre in sicurezza, forze dell’ordine e volontari a presidiare ogni incrocio, spogliatoi, docce, ristori abbondanti, parcheggi, servizio sanitario, etc… E poi ho pensato ai profughi: fermati nel loro cammino, respinti e bastonati dalle forze dell’ordine, bloccati in campi senza un minimo di servizi, con gravi carenze igieniche e sanitarie… Insomma se corri e cammini per sport ti mettono i tappeti rossi, se invece fuggi da guerre e dittature fanno di tutto per farti tornare indietro e farti rimpiangere di essere partito dal via…

p.s. Se volete seguire l’andamento (ottimo) della Raccolta per i profughi vi consiglio di leggere questa pagina facebook.

Correndo per diletto…

Foto "enjoying a shiny, happy sunday.... (les penseés texanes #13)" by Jack - Flickr

Foto “enjoying a shiny, happy sunday…. (les penseés texanes #13)” by Jack – Flickr

Dopo che alcuni giorni fa vi ho raccontato delle mie imprese sportive nel Daoyin, per par condicio, torno a parlarvi di corse raccontandovi i miei primi mesi del 2016.

La prima novità è che ho ripreso le gare e che da quest’anno corro nella categoria Veterani.  A Gennaio ho partecipato a: Cross country delle Cascine a Firenze, Invernale di Palastreto a Sesto Fiorentino, Trofeo Martiri di Valibona a Campi Bisenzio. A Febbraio  ho fatto solo il Trofeo Oltrarno di  Firenze perchè gli impegni del Daoyin e un’influenza mi hanno tenuto lontano dalle corse. Logicamente lo scopo con cui sono tornato è di puro diletto: nelle classifiche arrivo sempre tra gli ultimi ma non me ne importa niente. Lo scopo è divertirsi, rivedere qualche vecchio amico e correre su percorsi diversi dai soliti che faccio in allenamento.

Che poi per me “allenamento” è una parola davvero grossa, perchè attualmente corro solo due volte a settimana! Di solito il Mercoledì pomeriggio (ma ieri ho preferito la cyclette causa freddo e vento) e l’altra volta nel fine settimana: se gli impegni me lo permettono in una garetta, altrimenti da solo… In compenso, oltre alla palestra, vado a camminare e cammino tanto… e questo mi aiuta.

In allenamento non faccio nessun lavoro specifico e sinceramente non ho intenzione di farne nemmeno in futuro. Però ho iniziato a praticare il “Chi running” che altro non è che un metodo, creato da un americano,  per applicare le teorie e la filosofia del Taijiquan alla corsa. In pratica si lavora sulla postura durante la corsa con lo scopo di avere una corsa fluida e naturale come quella dei bambini che corrono ai giardinetti. Sto leggendo un libro in merito ma sono solo all’inizio: mi riservo di fare un post più ampio quando avrò le idee più chiare e avrò fatto più allenamenti. In compenso, già alle prime uscite facendo “chi running”, notavo un miglioramento di 20 secondi a km e molta meno stanchezza alla fine dell’allenamento.

Sabato scorso ho provato a vedere quanti km riuscivo a fare col “chi running”… Nei primi 12 km sono riuscito a mettere in pratica più o meno quasi tutti i focus principali (inclinazione, movimento dall’addome, rilassamento delle articolazioni, appoggio del piede, respirazione, etc…), dal 12° al 17° km mi sono un po’ lasciato andare e mi sono concentrato solo su un focus o due… Dal 17° in poi ero così stanco che ho rallentato e ho pensato solo a… tornare a casa. Alla fine sono venuti fuori 20 km a 5:30 minuti al km. Se penso che un mese fa in allenamento (senza fare il chi running) difficilmente scendevo sotto i 6 minuti al km sono proprio contento. Se aggiungo che questi 20 km li ho corsi con una frequenza cardiaca media di 159 battiti sono ancora più felice… perchè tutto sommato mi sono stancato, ma non troppo!