Un libro: “Daoyin Yahgsheng Gong” di Zhang Guangde.

Copertina del libro: "Daoyin Yahgsheng Gong"

Copertina del libro: “Daoyin Yahgsheng Gong”

Questa, che dovrebbe essere la banale recensione di un libro, è invece la testimonianza di come un semplice oggetto può assumere un valore diverso a seconda delle mani che lo accarezzano. Diciamo che tecnicamente questo è un libro fuori catalogo pubblicato nel 1992 dall’editore Nuova Ipsa. Perciò per la maggioranza delle persone è banale carta da macero o al massimo un fondo di magazzino che qualche venditore di libri usati, se non esistesse internet, avrebbe enormi difficoltà a smerciare.

Per altre persone queste 170 pagine sono invece una sorta di Graal introvabile perchè si tratta dell’unico libro pubblicato in italiano, scritto dal maestro Zhang Guangde, il professore dell’Università di Pechino che dagli anni ’70 ha raccolto, studiato e codificato gli antichi esercizi per il mantenimento della salute della medicina tradizionale cinese, creando il Daoyin Yangsheng Gong. Per capirsi… presentandosi ad un seminario di Daoyin con sottobraccio questo libro non passerete di certo inosservati!Come tutti i manuali, questo libro ha il solito pregio/difetto. Se già pratichi Daoyin, se frequenti  una palestra e hai un maestro in carne ed ossa, questo libro è preziosissimo perchè ti svela il significato di quello che stai già facendo, ti offre un sacco di consigli per migliorarti e per mettere in pratica quei piccoli accorgimenti che magari a lezione ti erano sfuggiti. Se invece sei un neofita sarà interessante leggere le sezioni introduttive, le parti teoriche sulla medicina cinese e quelle sulle possibilità di prevenzione/guarigione che si hanno facendo questi esercizi. Sarà invece quasi impossibile capire come muoversi ed eseguire le varie sequenze, soltanto seguendo le illustrazioni.

Insomma, se su mercatino vi capitasse di imbattervi in questo libro, fateci un pensierino… Se deciderete di andare in palestra a praticare Daoyin avrete un piccolo tesoro per integrare le lezioni del vostro insegnante… altrimenti sappiate che in giro c’è gente che sta veramente dando la caccia a questo libro!  Io ad esempio, dopo diversi mesi di ricerca,  l’ho trovato grazie ad Amazon da un venditore di libri usati della provincia di Roma…

Il maestro Zhang Guangde che esegue la forma per la salute generale

“Daoyin Baojian Gong”

 

 

Csen in Harmonia a Villa Vogel.

Locandina della manifestazione

Locandina della manifestazione

Sabato e Domenica 6 e 7 Giugno 2015 a Firenze c/o il Parco di Villa Vogel si terrà la manifestazione Csen in Harmonia, festival delle discipline olistiche e del benessere. Dalle ore 10 alle ore 20 potrete assistere a seminari, conferenze e tante lezioni di prova ed esibizioni delle varie discipline che si alterneranno durante il festival: dal daoyin, allo yoga, dalla meditazione ai vari tipi di massaggi orientali, all’aromaterapia alla riflessologia e così via. All’interno del parco sarà presente anche un mercato olistico. L’ingresso è gratuito.
Per il programma completo e l’elenco delle varie manifestazioni vi rimando al sito ufficiale mentre vi dettaglio gli appuntamenti dedicati al Daoyin Yangshenggong, la ginnastica cinese che pratico da quasi un anno e dalla quale ho ottenuto enormi benefici per la salute.
Sabato 6 giugno 2015  Piazzale, pista di pattinaggio: ore 11,00/12,00 – Dimostrazione e a seguire lezione di Daoyin e Taiji a cura dell’ASD Istituto di Wushu della Città di Firenze.
Sabato 6 giugno 2015  Area Green: ore 15,00/16,00 – Dimostrazione e a seguire lezione di Daoyin e Taiji a cura dell’ASD Istituto di Wushu della Città di Firenze.
Sabato  6 ore 16,00/17,00 – Convegno sul Daoyin – a cura della ASD Istituto di Wushu della Città di Firenze e della Federazione Daoyin Yangshenggong-Italia. Interverrà Fabio Smolari presidente della Federazione italiana, istruttore di daoyin,  nonchè allievo diretto e collaboratore del professor Zhang Guangde dell’Università per l’Educazione Fisica di Pechino che ha svolto ricerche sulle antiche tecniche del daoyin e  ha codificato tutti gli esercizi per la salute.
Domenica 7 giugno 2015  Piazzale, pista di pattinaggio: ore 18,00/19,00 – Dimostrazione e a seguire lezione di Daoyin e Taiji a cura dell’ASD Istituto di Wushu della Città di Firenze.

Terra Nuova di Maggio 2015.

Copertina Terra Nuova Maggio 2015

Copertina Terra Nuova Maggio 2015

Questo mese non vi avevo ancora segnalato i contenuti più interessanti della rivista Terra Nuova.

Il numero di Maggio si apre con un bel dossier dedicato ad Expo che passa in rassegna tutti gli sponsor e soprattutto riporta le opinioni di chi (soprattutto nel terzo settore) vi partecipa, di chi sta all’esterno, oppure di chi si oppone… Da Vandana Shiva (favorevole) a Mauro Berrino (contrario) mi è sembrato uno degli articoli più obiettivi che ho letto su Expo… Ma ne riparleremo più approfonditamente.

C’è poi uno speciale dedicato ai rifugi del Cai con indirizzi e informazioni sui 373 rifugi del Club Alpino e una mini-mappa del Sentiero Italia.

Per quanto riguarda i consumi c’è un test  che confronta vari modelli di coppette mestruali per signore e un articolo sulle Bacche di Goji che ne elenca le proprietà e fornisce dei consigli per un acquisto consapevole delle migliori bacche.

Per concludere c’è un articolo piuttosto inquietante ma molto interessante, sul quale forse ritornerò in futuro: da alcuni anni in Italia si vive più a lungo ma ci si ammala prima e perciò si vive in salute molti meno anni rispetto a quanto succedeva soltanto nel 2004. Nel 2004 gli uomini avevano un’aspettativa di vita in salute fino a 68,7 anni e le donne fino a 71. Nel 2012 tale aspettativa è scesa per gli uomini a 62,1 anni e per le donne addirittura a  61,5. Pare che tra le ragioni di questo decadimento ci siano  sia gli stili di vita che (e in maggior misura) le condizioni ambientali e l’inquinamento. Come ricordano alcuni medici nell’articolo, la corruzione, gli scarsi  controlli sull’inquinamento, le mancate bonifiche, le pene irrisorie sono tra le cause per cui beviamo acqua e respiriamo aria entrambe  inquinate…

World Taijiquan and Qi gong Day.

Foto "World Tai Chi and Qigong Day" by Devon D'Ewart  - flickr.com

Foto “World Tai Chi and Qigong Day” by Devon D’Ewart – flickr.com

Dal 1999 l’ultimo Sabato di Aprile è il World Taijiquan & Qigong day e in tutto il mondo vengono fatte lezioni ed esibizioni gratuite di Taijiquan (Tai Chi Chuan) e Qigong-Daoyin. Di solito le lezioni vengono fatte in parchi e luoghi naturali e sono aperte a tutti: dai bambini agli anziani, anche senza nessuna esperienza. E’ un modo per passare una mattinata all’aria aperta e conoscere queste discipline cinesi.

Nella mattina di Sabato 25 Aprile 2015  verranno fatte lezioni a Firenze (Parco della Nave a Rovezzano), Lucca (Baluardo di San Colombano), Scandicci (Parco del Castello dell’Acciaiolo), Torino (Parco Ruffini) e Milano (Parco Sempione, Giardini Indro Montanelli, Parco Nord Milano, Parco Giulio Vergani e Monte Mero). Nella giornata di Domenica 26 Aprile 2015 verranno fatte lezioni a Como (Piazza Cavour). La lista è in continuo aggiornamento e potete leggerla ai link seguenti:

Dietetica e nutrizione nella medicina tradizionale cinese (parte 2).

Eccoci giunti alla seconda puntata sulla conferenza dedicata alla Dietetica e la Nutrizione nella Medicina Tradizionale Cinese a cui ho assisisto alcune settimane fa. Qui trovate la prima parte e qui un  post precedente.

Il Qi.

Il primo concetto in cui si imbatte chi si avvicina alla Medicina Tradizionale Cinese o anche solo alle ginnastiche o alle arti marziali cinesi è quello del Qi (pronuncia ci) ovvero del soffio vitale che ci accompagna dal concepimento fino alla morte. Secondo la medicina cinese il Qi circola in una rete di meridiani che sono gli stessi su cui lavorano l’agopuntura, i massaggi, il daoyin,  la riflessologia etc… Anche se la medicina occidentale ancora non li riconosce, ci sono studi che iniziano a dimostrare l’esistenza dei meridiani (per approfondire potete consultare qui, qui e qui). La corretta circolazione del Qi è sintomo di buona salute, mentre le malattie verrebbero originate da blocchi o squilibri che impediscono il corretto scorrere di questa energia vitale. Uno dei miei insegnanti di Daoyin sostiene che il neonato o il bimbo piccolo che cade e si rialza sono pieni di Qi che circola perfettamente, mentre l’anziano che non si piega è carente o ha il Qi che circola male e perciò lo scopo delle ginnastiche, dell’agopuntura, dei massaggi e anche dell’alimentazione è consentire al Qi di fluire liberamente, riequilibrando il corpo e rallentando l’invecchiamento.

Il Qi e l’alimentazione.

qi - Foto da Wikipedia

qi – Foto da Wikipedia

Il nutrizionista che ha tenuto la conferenza di cui vi sto raccontando ha iniziato a spiegare il rapporto tra l’alimentazione e il Qi, partendo dal carattere cinese che rappresenta il Qi e che vedete in questa immagine. L’ideogramma è composto essenzialmente da due segni: in basso una specie di quadrato con una croce che rappresenta la parola “riso” e in alto dei tratti svolazzanti che rappresentano quella “vapore“. Un oggetto materiale (il chicco di riso) che diventa qualcosa di etereo (il vapore) sarebbe il senso del Qi. Secondo questo nutrizionista la consueta traduzione in italiano della parola “Qi” come “energia vitale” non sarebbe altro che l’insieme delle reazioni biochimiche che avvengono nel nostro organismo. Reazioni che trasformano gli alimenti in energia per la vita  seguite da altre reazioni che usano questa energia per la creazione di nuove cellule e tessuti (come vi ho raccontato in questo post).  Quindi l’alimentazione, nella dietetica cinese altro non sarebbe che il metodo per nutrire il Qi, ovvero per nutrire la vita.

Alimenti per nutrire il Qi.

Per nutrire la vita occorrono perciò alimenti “vivi” che abbiano ancora il proprio “Qi”. Questo non vuol dire di rincorrere e prendere a morsi un pollo ma semplicemente di nutrirsi di prodotti freschi, di stagione, integrali, genuini e non conservati. Tutti sappiamo quanto sono differenti un pomodoro o una mela maturi appena colti dalla pianta rispetto a quelli del supermercato. Perchè quando cogliamo i frutti dalle piante hanno ancora tutta la loro energia vitale: basta pensare ai profumi e agli aromi che sono le sostanze più volatiti che sono le prime a volare via. Quindi meglio un pesce fresco del tonno in scatola, meglio una fetta di carne di un insaccato e così via. Bisogna poi ricordare che gli alimenti perdono piano piano le loro caratteristiche nutrizionali e quindi è meglio consumarli al più presto possibile: un cesto di insalata rimasto per una settimana in frigo ha subito delle modificazioni biochimiche che gli han fatto perdere gran parte delle sue proprietà nutrizionali. Secondo la medicina cinese l’insalata ha perso o diminuito la sua energia vitale. Ancora peggio sono i prodotti industriali che non sono per niente vitali: chiedetevi come mai una torta fatta in casa dopo pochi giorni va a male mentre le merendine industriali durano mesi. Oppure chiedetevi come mai nella farina integrale nascono “i farfallini” mentre non nascono in quella raffinata doppio zero…

Esistono poi secondo l’alimentazione cinese alcuni alimenti che sono, per la loro natura di potenziali generatori di nuovi esseri viventi, un concentrato di energia vitale che perciò andrebbero consumati spesso: tutti i semi (quindi tutta la gamma dei cereali, dei legumi e della frutta secca), i germogli dei suddetti semi e le uova.

Per concludere è stato chiesto dal pubblico se c’era un modo per conservare i prodotti che preservasse l’energia vitale degli stessi. Il nutrizionista ha detto che il metodo migliore rimane la congelazione anche se comunque gli alimenti subiscono delle modificazioni biochimiche che ne diminuiscono i nutrienti e quindi l’energia vitale. Quindi Ok al consumo di surgelati ma, quando possibile, è preferibile consumare i prodotti freschi.

(Continua)

 

Dietetica e nutrizione nella medicina tradizionale cinese (parte 1).

Foto

Foto “Taiwan. Taipei. Acupuncture” by Tomás Fano – flickr

In un post dei giorni scorsi vi ho raccontato che ho assistito ad un’interessante conferenza sulla Dietetica e la Nutrizione nella Medicina Tradizionale Cinese. La presentazione è stata tenuta da un Nutrizionista Laureato all’Università di Firenze che è anche Naturopata specializzato in Medicina tradizionale cinese e che perciò ha potuto raffrontare gli approcci delle due diverse discipline all’alimentazione.

Non sarò esaustivo, in primo luogo perchè non sono un esperto e in secondo luogo perchè, non avendo preso appunti all’evento, uso questi post sul blog per fissare i miei ricordi… Se qualcuno più competente di me trovasse delle imprecisioni può segnalarle nei commenti…

L’alimentazione è da sempre uno dei cinque pilastri su cui si basa la medicina cinese, ovvero:

I primi testi sull’alimentazione nella medicina cinese risalgono ad un periodo fra il 2.000 e il 3.000 avanti Cristo, con una produzione che si è protratta via via nel tempo (in particolare nel periodo corrispondente al nostro medioevo) ed è continuata  fino ad oggi con una stratificazione di quasi 5.000 anni. Dagli anni ’50 del secolo scorso le Università cinesi iniziarono a raccogliere questi testi, a unificare il sapere, studiarlo scientificamente e raffrontarlo con gli studi delle medicine occidentali. A questo punto il nostro relatore ci ha raccontato che, nonostante le due medicine partissero da  presupposti e metodi differenti, entrambe incredibilmente arrivano a conclusioni identiche.

Semplificando molto si può dire che la medicina occidentale inizia studiando l’alimento mentre quella cinese inizia dagli effetti sul corpo umano. Tanto per fare un esempio possiamo dire che la medicina occidentale studia la mela: la analizza, la scompone,  cerca le sue componenti biochimiche e  successivamente si domanda come questi elementi interagiscono col nostro corpo. La medicina  cinese invece inizia studiando gli effetti che la mela produce sul nostro corpo una volta ingerita e da lì procede (diremmo a ritroso) per capire come mai la mela produce questi effetti.

A noi occidentali il metodo cinese può apparire strano ma in realtà, il nostro relatore ci ha tenuto a precisarlo, è il metodo con cui si è evoluta l’umanità sin dagli albori… Provando un “alimento” e studiandone gli effetti. Certo con questo metodo, per stabilire che alcuni funghi sono velenosi, qualcuno ci ha lasciato le penne, ma di fatto ci siamo evoluti così… La scienza occidentale spesso ha verificato con metodo sperimentale pratiche già in uso da millenni, come quelle della medicina cinese ma anche come i cosiddetti “rimedi della nonna”. Tanto per fare un esempio l’acido acetilsalicilico (aspirina) è stato studiato scientificamente e prodotto industrialmente da metà del 1800 ma già gli indiani d’America si curavano con la corteccia del salice e perfino Erodoto e Ippocrate raccontavano di sumeri, egizi e assiri che combattevano dolori e febbre mangiando foglie di salice o usando una polverina amara estratta dalla corteccia.

(Continua)

Siamo quello che abbiamo mangiato negli ultimi sette anni.

Foto

Foto “Food cooked by me :)” by pallavi_damera – flickr

Un detto molto in voga fra salutisti e persone che curano la propria alimentazione è “Siamo quello che mangiamo“. Se chiedete a qualcuno come mai mangia biologico o vegetariano o macrobiotico o crudista, etc… è facile che, oltre ad eventuali motivi etici, giustifichi le sue scelte con la frase “Siamo quello che mangiamo“. Se ci pensiamo bene il nostro corpo lavora, si modifica e vive grazie ai piatti che mangiamo che poi, attraverso processo digestivo, vengono trasformati nei mattoncini con cui i nostri organi espletano le loro funzioni e soprattutto si rigenerano.

Quello che in tanti non sanno e che non sapevo nemmeno io fino ad una settimana fa, è che al nostro interno esiste un rinnovamento cellulare continuo, tanto che mentre noi pensiamo di essere sempre gli stessi, in realtà subiamo una rigenerazione cellulare totale di tutti gli organi ogni 7 anni. In pratica oggi non abbiamo più nessuna cellula di quelle che avevamo 7 anni fa…

Quindi, mentre noi pensiamo di essere sempre i soliti, in realtà ci siamo già rigenerati completamente più volte durante la nostra vita (nel mio caso 7 volte) e quindi il detto “siamo quello che mangiamo” andrebbe tradotto in “siamo quello che abbiamo mangiato negli ultimi 7 anni“. …E voi negli ultimi 7 anni con quanti mattoncini di cibo spazzatura avete rigenerato i vostri organi?

p.s. (1) Ho scoperto questa e altre notizie in un’interessante conferenza su “Alimentazione e Salute nella medicina occidentale e in quella tradizionale cinese”. Nei prossimi post vi racconterò altri spunti interessanti.

p.s. (2) Non mi chiedete niente dei piatti nella foto… è presa su Flickr e sono piatti preparati da una ragazza indiana. Mi piaceva per i colori e gli accostamenti.