Come è andata la manifestazione contro gli inceneritori.

Nel precedente post vi avevo accennato della manifestazione delle “Mamme no inceneritore” di Sabato scorso a Firenze. Mi ero organizzato per partecipare a tutto il corteo, fin dalle 14.30,  ma Giovedì sera mia figlia ha cambiato tutti i piani quando mi ha informato di essere stata chiamata a cantare in un concerto di beneficenza a favore di Dynamo camp che si teneva proprio Sabato pomeriggio nelle stesse ore… Dopo una giornata di dubbi il genitore e l’attivista dentro di me erano giunti ad un compromesso: il genitore avrebbe assistito al concerto (e fatte le riprese video) fino all’esibizione della figlia, poi avrebbe lasciato spazio all’attivista che sarebbe andato alla conclusione della manifestazione contro gli inceneritori.

Così è stato e l’attivista è arrivato in Piazza della Repubblica alle 18.30, praticamente quasi alla fine della manifestazione, come si dice dalle mie parti  “…come arrivare in Chiesa all’ora di spegnere le candele”. Però era una di quelle occasioni in cui BISOGNAVA ESSERCI E IO, C’ERO, ritardatario ma orgogliosamente presente fra gli oltre diecimila che avevano sfilato e festeggiato gridando il NO a quei tumorifici chiamati termovalorizzatori. Per quello che ho visto io è stata una bella manifestazione, pacifica, allegra e con tanti bambini: insomma una manifestazione che fa sperare e allarga il cuore! Verso le 20.00 sono tornato a casa dopo aver comprato due fighissime borracce in acciao per finanziare l’attività delle mamme no inceneritore!
Vi metto un po’ di foto… logicamente tenete conto che un sacco di gente era già andata via… ma il clima si dovrebbe capire lo stesso. Appena posso riattiverò anche il canale youtube del blog perchè ho alcuni bei video musicali dei Gruppi Malasuerte e Bamboozled…

Settimana mondiale del glaucoma: in tutta Italia controlli gratuiti della vista.

Foto "Ojo" by Mauricio Olmos - flickr

Foto “Ojo” by Mauricio Olmos – flickr

Dal 6 al 12 Marzo 2016 si tiene la Settimana Mondiale del Glaucoma. L’Unione Italiana Ciechi e ipovedenti in collaborazione con Iapb Italia Onlus, la Fratellanza Militare e la Clinica Oculistica Universitaria di Careggi organizza a Firenze uno screening con Visite Gratuite che si terrà Mercoledì 9 Marzo 2016 dalle 10.00 alle 17.00 c/o un ambulatorio mobile allestito in Piazza Santa Maria Novella, a lato della Chiesa di fronte alla sede della Fratellanza Militare.

Per le analoghe iniziative nelle altre città italiane vi prego di consultare questa pagina del sito di Iapb Italia Onlus.

Il glaucoma è una malattia subdola che, se non diagnosticata e curata per tempo, può portare alla cecità. In Italia si stima che siano affette da questo male almeno un milione di persone. La metà di loro però non ne è a conoscenza, perché si tratta di una patologia che non presenta sintomi durante le sue fasi iniziali. Il più delle volte il glaucoma è associato a una pressione oculare troppo alta, che causa danni irreparabili al nervo ottico.

Miele della solidarietà per la 63° Giornata Mondiale dei Malati di Lebbra.

Locandina tratta dal sito dell'AIFO

Locandina tratta dal sito dell’AIFO

Proprio nel post di ieri raccontavo che il blog era nato nel 2008 per promuovere delle iniziative di solidarietà. Riprendendo lo spirito delle origini… vi segnalo che domani, 31 Gennaio 2016 si terrà la 63° Giornata mondiale dei malati di lebbra organizzata dall’Associazione Italiana Amici di Raul Follereau con l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica e col sostegno dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio.

Domenica 31 gennaio 2016 migliaia di volontari offriranno nelle piazze italiane il “Miele della solidarietà”, il cui ricavato finanzierà i progetti sanitari promossi e gestiti da AIFO nel mondo. I vasetti del miele ed i sacchetti di iuta che li contengono provengono dal circuito del commercio equo e solidale. Con questa scelta l’AIFO intende confermare il suo impegno nella creazione di rapporti basati sulla giustizia e sulla solidarietà.

A questo link trovate il file Excel con l’elenco di tutte le piazze in Italia che ospitano i banchetti del Miele.

Dal 1981 la lebbra è facilmente curabile grazie ad un trattamento specifico standard, definito dall’Organizzazione Mondiale della sanità (OMS), chiamato polichemioterapia – PCT (associazione di tre farmaci). Dopo l’inizio del trattamento, la persona non è più contagiosa e di conseguenza non è necessario l’isolamento. Anche se dal 2000 ad oggi si è assistito ad un bel calo dei malati di lebbra, ogni anno vengono diagnosticati oltre 200.000 nuovi casi ma AIFO stima che ci siano altri 350.000 non identificati e non curati. I paesi in cui si concentra la lebbra sono soprattutto India, Brasile e Indonesia che da soli comprendono l’81% dei malati, seguiti da Bangladesh, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Filippine, Madagascar, Myanmar, Nepal, Nigeria, Sri Lanka, Tanzania.

Maggiori informazioni qui e qui

Foto tratta dal sito dell'AIFO

Foto tratta dal sito dell’AIFO

AGGIORNAMENTO DELLE 13.00 DEL 30/01/2015

In provincia di Firenze l’unico luogo dove viene venduto il miele è la Parrocchia di San Luca a Scandicci. Stamani, al ritorno dalla mia consueta passeggiata in campagna di due ore, sono passato davanti alla Chiesa e ho notato che dentro c’era una gentile signora che stava per l’appunto preparando il banchetto del miele. Sono entrato, abbiamo fatto due chiacchiere e ho comprato il vasetto che potete vedere nella foto sottostante… Siccome sono goloso ho optato per il miele d’acacia 100% italiano con purea di mirtillo, prodotto da Baum. Quando sono arrivato a casa il vasetto ha avuto il suo bel successo: è stato apprezzato da tutti… tanto che mi hanno imposto di andare a comprarne almeno un altro. Si prevedono per i prossimi giorni …mal di gola, veri o finti…

Foto "Miele della Solidarietà Aifo" by Unpodimondo

Foto “Miele della Solidarietà Aifo” by Unpodimondo

Come perdere quei chiletti presi durante le Feste.

Foto "Panettone" by Veronica - Flickr

Foto “Panettone” by Veronica – Flickr

Anche voi avete messo su qualche chiletto durante le ultime Festività Natalizie? E magari vorreste perderlo subito, prima che arrivino i dolci di Carnevale e la Colomba di Pasqua? Se i chili non sono troppi a volte non serve una dieta drastica ma alcune accortezze di buon senso come quelle che potete leggere qui sotto e che sono tratte da un articolo scritto da Simonetta Salvini, Dietista, Collaboratore ISPO, S.C. di Epidemiologia Molecolare e Nutrizionale e pubblicato pubblicato nel 2010 sulla rivista “La nostra Salute” della LILT di Firenze.

Consigli per una dieta soft:

  • fare porzioni più piccole.
  • mangiare con calma, seduti a tavola e masticando a lungo.
  • tutti i giorni almeno due porzioni di verdure/ortaggi, cotte e/o crude.
  • la frutta fresca non deve mancare.
  • evitare fritti, bechamelle, intingoli e cibi pronti.
  • evitare pasta, pane e patate nello stesso pasto.
  • precedenza ai prodotti di origine vegetale.
  • dolci 1-2 volte alla settimana.
  • variare il più possibile gli alimenti.
  • vita attiva ed esercizio fisico, a seconda delle proprie possibilità.

tratto dall’articolo: “Buone feste anche a tavola” di Simonetta Salvini, pubblicato sul nr. 4/2010  della rivista “La nostra salute”

Se poi volete ulteriori informazioni, cliccate sul link, scaricate e leggete tutto l’articolo: c’è una bozza di dieta e un’ulteriore serie di consigli su quanto e cosa bere e sui frutti più interessanti da mangiare…

La stella di Natale è nociva.

Foto "Stella di Natale" by Maurizio - flickr

Foto “Stella di Natale” by Maurizio – flickr

Dopo quello di ieri sull’albero di Natale vi posto un altro articolo dedicato ad una delle piante più tipiche delle feste. Sapevate che le stelle di Natale possono essere pericolose? Ricordo che quando mia figlia era  piccola, per alcuni anni rinunciammo proprio alla Stella di Natale. Ecco un articolo pubblicato sul sito dell’Aduc.

“Stella di natale: puo’ essere nociva.” di Primo Mastrantoni.

La stella di Natale (Euforbia pulcherrima) puo’ essere nociva. Sembra incredibile ma e’ proprio cosi’ perche’ le foglie e il fusto della pianta, se lacerate, contengono sostanze ad azione nociva, sia per contatto che per ingestione. Il lattice, proveniente dalla lacerazione delle foglie o dal taglio del fusto, a contatto con l’epidermide puo’ provocare eritema, prurito, bruciore della congiuntiva e della mucosa orale e faringea; se ingerito da’ luogo a nausea, vomito, diarrea e perdita di coscienza. E’ proprio la colorazione rossa delle foglie a sollecitare l’attenzione dei bambini e costituire un pericolo: rompere le foglie e metterle in bocca e’ un tutt’uno che puo’ avere gravi conseguenze. Anche gli animali domestici possono essere attratti dalla Stella di Natale e mordere sia le foglie che il fusto, con relative conseguenze. L’Euphorbia pulcherrima ha avuto un notevole successo come pianta natalizia: il colore rosso delle foglie (esistono varieta’ rosa o bianche) da’ un tono di vivacita’, di allegria e di luminosita’ alle nostre case, ricorda climi piu’ caldi e vegetazioni lussureggianti (e’ originaria dell’America centrale), ha una combinazione di colori indovinata (rosso, verde e giallo). Insomma in casa ci sta proprio bene, meglio se posta in alto su un mobile per evitare spiacevoli incidenti.
D’altronde anche una comunissima pianta, molto diffusa nel nostro Paese, quale e’ l’oleandro, e’ nociva per ingestione.

tratto dall’articolo “Stella di natale: puo’ essere nociva.” di Primo Mastrantoni, pubblicato sul sito dell’Aduc.

Alimenti per l’autunno.

Foto "Take 2 on Broccoli" by Darin House - flickr

Foto “Take 2 on Broccoli” by Darin House – flickr

Buona giornata a tutti!!! Come avete potuto notare dalla mancanza di post sono stato assente… Purtroppo non sono stato a giro a fare il turista: ho avuto altri impegni e problemetti vari e alla fine ero proprio stanco per seguire il blog… Come conseguenza mi si sono accumulate un sacco di bozze da completare. Inizio da questo post perchè altrimenti tra pochi giorni la bozza, come una bottiglia di latte, mi scade… essendo l’autunno quasi agli sgoccioli…

Vi metto una mia breve sintesi di un articolo interessante che ho trovato nel numero di Novembre 2015 della rivista “Runners e Benessere”, nella rubrica dedicata all’alimentazione curata dalla Nutrizionista e Biotecnologa Emma Balsimelli…

Alimenti autunnali

  • Agrumi.  Sono una fonte di Vitamina C. E’ consigliata una spremuta al giorno.
  • Broccoli. Sono una fonte di sali minerali: calcio, fosforo, potassio e di Vitamina B1 e B2. Combattono la ritenzione idrica, rafforzano le difese immunitarie e disintossicano l’organismo da tutte le scorie.
  • Cavoletti di Bruxelles: ricchi di flavonoidi e antiossidanti. Possiedono vitamine C, A e K (quest’ultima buona per la salute delle ossa e del metabolismo femminile).
  • Cachi: hanno proprietà diuretiche e antiossidanti. Molto energetici per avere energia pronta per gli sportivi (di conseguenza sono abbastanza calorici).
  • Castagne: contengono molti sali minerali e forniscono un apporto lento e costante di energia.
  • Funghi: aumentano del tono dell’umore e apportano fosforo.
  • Melagrana: é un frutto che si può considerare un grande antiossidante, ricco di polifenoli, vitamina C e vitamine del gruppo B, fibre e proteine.
  • Mele: contengono vitamina B1 e B2, hanno basso tenore di zuccheri e sono utili contro la stanchezza autunnale e il nervosismo.
  • Noci: contengono Vitamine del gruppo B, vitamina E, sali minerali e omega 3
  • Pere: contengono calcio, potassio e magnesio. Hanno poche calorie e migliorano il transito intestinale
  • Uva: contiene polifenoli, flavonoidi, antocianine, molti antiossidanti. E’ un ottimo alimento da mangiare al mattino per fare un pieno di energie.
  • Zucca: fornisce poche calorie e molti mineral tra cui i carotenoidi. E’ utile contro i radicali liberi e l’invecchiamento cellulare.

Fonte: rivista “Runners e Benessere” Novembre 2015.

p.s. La lista non è esaustiva ma è quella pubblicata sulla rivista… (non ho ne’ tolto, ne’ aggiunto altro) quindi, se volete, aggiungete voi nei commenti altri alimenti di stagione che vi piacciono e vi fanno star bene… Grazie!

Scusate l’assenza, ma ero a fare questo…

Foto "fan tai ji quan, Anyang, China" by V.T. Polywoda - flickr

Foto “fan tai ji quan, Anyang, China” by V.T. Polywoda – flickr

Scusatemi se sono assente e se soprattutto non ho risposto a tutti i commenti degli ultimi quattro articoli del blog. La scorsa settimana è stata piuttosto impegnativa perchè, oltre ai vari impegni familiar-lavorativi, ho dedicato tutto il week-end alla pratica del Daoyin e Taijiquan, grazie ai seminari tenuti a Firenze dal maestro cinese Zhang Jian. Come potete capire ho dovuto e dovrò incastrare gli altri impegni nei restanti  giorni ma d’altra parte l’occasione era irrinunciabile…. Il maestro Zhang Jian è il maggior esponente mondiale del Daoyin, nipote ed continuatore dell’opera di Zhang Guangde, professore dell’Università di Pechino che ha studiato e raccolto le antiche tecniche daoyin dando origine al daoyin yangsheng gong (esercizi di nutrimento vitale daoyin).

Abbiate pazienza ma, per un principiante assoluto come me, è stata un occasionissima…  E’ come se un ragazzino che pratica calcio o atletica avesse l’occasione di allenarsi con Leo Messi oppure con Usain Bolt. E siccome nei seminari c’era anche una bella fetta di teoria, è stato anche un po’ come andare a lezione di scienze direttamente da  Einstein, a musica da Mozart, oppure al  catechismo da Papa Francesco o dal Dalai Lama (a vostra scelta)…

Logicamente se oggi dovessi ripetere cosa ho capito o rifare da solo gli esercizi che abbiamo provato… sarei una frana assoluta! In ogni caso è stato molto bello e affascinante e, a parte il freddo patito ieri in palestra, sono tornato a casa con 27 pagine di appunti sulla mia Moleskine che dovrò riordinare al più presto… il che potrebbe aumentare ulteriormente la mia latitanza sul blog! Prometto comunque che prima di fare altri post risponderò a tutti i commenti!

Per i curiosi: questo è uno degli esercizi provati nel week-end… ma questi non siamo noi. Noi nell’abbigliamento eravamo molto più casual…

Un vecchio video del professore Zhang Guangde che spiega l’esercizio precedente al nipote Zhang Jian. So che a voi non interessa, ma faccio un uso personale del blog per avere il video a portata di mano (anche se avviso eventuali interessati che mancano delle parti intermedie)

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