Un curioso aneddoto sui tempi che stiamo vivendo…

Dal momento che questo post pubblicato nell’altro mio blog è più di costume e di cronaca che di arti marziali e pratiche orientali lo ribloggo anche qui…

lascimmiabianca

Foto Foto “Kathy & taiji sword form” by kosmoseleevike – flickr

Nella vita di tutti i giorni quanto siamo influenzati dal terrorismo e dalle notizie violente che ci propinano giornali e tv? Vi racconto un curioso aneddoto di cui  sono stato involontario (e ingenuo) protagonista e che mi ha fatto riflettere sul clima in cui viviamo…

Una decina di giorni fa dovevo partecipare alla festa dello sport del mio quartiere che si teneva per un intero fine settimana in un parco cittadino. Non avendo ancora una spada da taijiquan di mia proprietà me ne sono fatta prestare una dalla mia società sportiva e, siccome l’80% delle spade che abbiamo in  palestra non ha fodero, non mi è passato per l’anticamera del cervello di cercarne uno… In fondo non era nemmeno necessario, visto che le nostre spade non sono per niente affilate e hanno la  punta flessibile.

Così ho scorrazzato quattro o…

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Pagine bianche.

Mi piace scrivere. Mi piace soprattutto scrivere sulla carta con la penna. Scrivo qualsiasi cosa: dai banali elenchi delle cose da fare, alla lista della spesa, fino ad appunti vari raccolti qua e là. Da informatico dovrei avere più dimestichezza con i programmi e le app, ma proprio non mi ci ritrovo. In ufficio la mia “to do list” è cartacea, bella scarabocchiata e in vista sulla scrivania: spesso scritta su fogli e foglietti di recupero. E anche a casa la situazione è simile. Per gli appunti da prendere al volo basta una qualsiasi pagina bianca: spesso il retro dei volantini delle corse podistiche o delle pubblicità, etc… Insomma, riciclo a gogo… anche col rischio di presentarsi al banco della gastronomia con la lista della spesa scritta sul retro dell’estratto conto della banca…

Quando poi devo memorizzare qualcosa  (in questo periodo le lezioni di teoria del corso di istruttore di daoyin), devo assolutamente scrivere a mano:  studiare, fare riassunti e mettere su carta. Sarà che io sono tardo, ma per fissare le idee in quei due neuroni che mi sono rimasti, devo prima fissarle su un quaderno: a righe o a quadretti non importa, basta che sia cartaceo. Insomma, digitare su Libreoffice o WordPress non aiuta il mio cervello… magari forse come ripasso o come copia finale da conservare, ma solo dopo essere passato dalla carta.

Se fino a qualche mese fa mi andava bene qualsiasi quaderno, anche recuperato da vecchi residuati di quando mia figlia faceva le elementari, da un po’ di tempo mi sono convertito alla carta di lusso… Nella primavera del 2015  mi arrivò una busta da TV5, emittente francofona che seguo sia via satellite che su web. Scoprii di aver vinto un concorso e come premio ricevetti la mia prima Moleskine. Proprio in quei giorni la mia amica Cri organizzava alcune conferenze su naturopatia e dietetica e così ne approfittai per inaugurarla, prendendo appunti a quelle serate…

Fu un colpo di fulmine! Da allora ho sempre con me una Moleskine che uso per prendere tutti quegli appunti che devo conservare e che condivide lo spazio nel mio zainetto con una pennetta USB piena di Gb di materiali audio e video, che per forza di cose non possono stare nella Moleskine. In alcune settimane non scrivo proprio niente, in altre qualche riga, a volte paginate come se piovesse… Sarà la carta, sarà la maneggevolezza, sarà la copertina, ma scrivere sulla Moleskine è un vero piacere, come lo è sfogliarla e rileggerla. Sono io il primo a stupirmi di questo fatto: a volte mi sento troppo fighetto e allora cerco di riempire tutti gli spazi… perchè lasciare un rigo vuoto sulla Moleskine è un peccato! E’ come avere davanti il proprio piatto preferito, cucinato alla perfezione, non finirlo  e non fare la scarpetta…

A casa mia hanno notato la cosa e così fra i regali di Natale mi è arrivata una bellissima agenda Moleskine 2017 dei Peanuts che è stata apprezzatissima ma che mi ha già mandato in crisi… Siamo solo al 4 di Gennaio e ho già lasciato indietro delle pagine bianche che chiedono di essere riempite, magari con qualcosa di più intelligente degli orari delle riunioni in ufficio….. Aiuto!

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P.s. Scusandomi del ritardo, auguro un Buon Anno a tutti!!!!

La mia Moleskine 2017 - Foto tratta dal sito ufficiale della Moleskine

La mia Moleskine 2017 – Foto tratta dal sito ufficiale della Moleskine

Domani, la notte europea dei musei 2016.

Villa Medicea La Petraia - Foto by unpodimondo

Villa Medicea La Petraia – Foto by unpodimondo

Domani Sabato 21 maggio 2015 torna la Notte dei Musei. Moltissimi musei statali e di enti locali saranno aperti dalle ore 19.00 alle 24.00 col biglietto al prezzo simbolico di 1€, (quelli che normalmente sono ad ingresso gratuito resteranno gratuiti anche di notte).

Questi sono i musei aperti in Toscana

  • Firenze – Galleria degli Uffizi – ore 19.00 – 22.00
  • Firenze – Galleria dell’Accademia – ore 19.00 – 22.00
  • Firenze – Opificio delle Pietre Dure – ore 20.00 – 23.00
  • Firenze – Museo San Marco ore 20:00 – 23:00 – Concerto degli allievi del Conservatorio Cherubini di Firenze.
  • Firenze – Museo Archeologico – ore 20:00 – 23:00
  • Firenze – Cenacolo di Andrea del Sarto – ore 20:00 – 23:00
  • Firenze – Villa medicea della Petraia – ore 19:00 – 22:00 – Visite guidate (la foto in alto si riferisce alla mia visita a questa villa dello scorso anno – qui il post)
  • Arezzo – Museo Nazionale di Arte medievale e moderna – ore 20:00 – 23:00
  • Arezzo – Museo Archeologico Nazionale – ore 19:30 – 22:30
  • Arezzo – “Museo Musicale” a cura delle classi di musica da camera del Liceo Musicale “F. Petrarca”
  • Poggio a Caiano (Po) -Villa Medicea – ore 19:00 – 22:00 – Concerti di musiche per organo di autori pistoiesi e fiorentini del Settecento del prof. Francesco Giannoni e della Scuola di musica di Poggio a Caiano “L’Ottava Nota”
  • Calci (Pi) – Museo nazionale della Certosa di Calci – ore 19:30 – 22:30 – Conferenza “La Farmacia della Certosa di Calci: erbe, droghe e medicamenti”.
  • Cerreto Guidi (Fi) – Villa Medicea di Cerreto Guidi – ore 20:00 – 23:00 Concerto dell’Insieme di Archi dell’Accademia Musicale di San Miniato Basso
  • Lucca – Pinacoteca nazionale di Palazzo Mansi – ore 19:30 – 22:30 -Alle 19:30 Concerto per organo del maestro Sergio Chierici su musiche di Bernardo Pasquini.
  • Monsummano Terme (Pt) – Museo di Casa Giusti – ore 19:00 – 22:00 Concerto degli allievi della Scuola di Musica di Montecatini
  • Pisa – Museo Nazionale di San Matteo – ore 20:00 – 23:00
  • Pisa – Museo di Palazzo Reale – ore 20:00 – 23:00 Concerto “Arte e Musica a corte” in collaborazione con i Du’ note, i violinisti Camilla Bonanini e Paolo Cimino
  • Portoferraio (Li) – Museo Nazionale delle Residenze napoleoniche – Villa di San Martino e Palazzina dei Mulini – ore 19:30 – 22:30
  • Siena – Pinacoteca nazionale – ore 19:30 – 22:30 – Visite guidate
  • Ansedonia – Cosa (Gr) -Museo archeologico nazionale di Cosa – ore 19:00 – 22:00
  • Chiusi (Si) – Museo archeologico nazionale di Chiusi – ore 20:00 – 23:00
  • Fiesole (Fi) – Museo Civico Archeologico e Museo Bandini – ore 19:00 – 23:00.  Visite guidate.
  • Prato – Museo di Palazzo Pretorio – ore 21.00 -24.00 – Proiezioni documentari sugli Etruschi
  • Borgo San Lorenzo (Fi) – Villa Pecori Giraldi – Museo Manifattura Chini – ore 21.00 – 23.00
  • Lastra a Signa (Fi) – Villa Caruso Bellosguardo – ore 21.15 – Nel buio fra le statue del parco – Visita del parco con torce elettriche nel buio…
  • Roselle (Gr) – Area Archeologica – ore 19.00 – 22.00
  • Carmignano (Po) – Area archeologica di Montefortini – ore 20.00 – 23.00

Per le iniziative nel resto d’Italia vi rimando alla pagina apposita sul sito del Ministero dei Beni culturali anche se vi consiglio di controllare la stampa e siti internet locali  perchè spesso gli orari differiscono da zona a zona e non è detto che sia tutto aggiornato sul sito del Ministero e che manchi qualche piccolo museo…

I ching

Foto "Figure Skating Queen YUNA KIM" by { QUEEN YUNA } - flickr

Foto “Figure Skating Queen YUNA KIM” by { QUEEN YUNA } – flickr

Alcuni giorni fa ho partecipato ad una interessante e divertente serata dedicata all’ “I ching”. Detto in parole povere “I Ching” è quella serie quei segni neri, formati da righe intere e spezzate, che si trovano nella bandiera della Corea del Sud. La loro origine risale al “Libro dei Mutamenti” scritto in Cina prima del 1.000 a.C. e la cosa curiosa, almeno per me che sono informatico, è che si tratta della prima numerazione binaria al mondo, composta da due soli valori: la riga intera (yang) e la riga spezzata (Yin), analoghi allo 0 e 1 del sistema binario, su cui si basa tutta l’informatica. Per capire quanto i cinesi fossero avanti rispetto agli europei basti dire che la numerazione binaria de “I Ching” fu introdotta in Europa da Leibniz nel 1697 ma fu riscoperta e ristudiata da George Boole soltanto a metà dell’Ottocento e infatti gli operatori di logica binaria, che qualsiasi studentello di informatica conosce, prendono il nome di “booleani”.

I cinesi combinarono gli elementi “I ching” a gruppi di tre chiamandoli “trigrammi”, dando origine alla tabella sottostante.

Trigrammi
qián Cielo 天
kūn Terra 地
zhèn Tuono 雷
kǎn Acqua 水
gèn Monte 山
xùn Vento 風
Fuoco 火
duì Lago 泽

Se andate a vedere i quattro trigrammi sulla Bandiera della Corea del Sud significano: Cielo Acqua, Terra e Fuoco. L’abbinamento agli elementi della Natura era dovuto al fatto che in origine (ricordo che siamo prima del 1.000 a.C.) i trigrammi venivano usati per fare le previsioni meteorologiche. La tradizione taoista e successivamente anche quelle confuciane e buddiste hanno poi unito i trigrammi due a due in esagrammi che, incrociati tra di loro creano una matrice con 64 combinazioni diverse. Il passo successivo è stato quello di attribuire ad ogni combinazione un significato soprannaturale fino a farle diventare un modo per interrogare gli spiriti, tanto che molte scelte degli imperatori cinesi venivano  prese dopo aver consultato “I ching”, così come gli imperatori romani consultavano il volo degli uccelli o gli etruschi le viscere degli animali.

Come prevedibile la seconda parte della serata si è trasformata da storico-culturale nella spiegazione dei metodi di divinazione tramite “I ching”. Alcuni metodi, tipo il lancio di monetine, rimangono ancora in un ambito che chiamerei semi-scientifico, nel senso che chi come me ha studiato il calcolo combinatorio, quello delle probabilità e un po’ di statistica sa che c’è della matematica molto seria perfino nella casualità, come può trovarsi nell’estrazione dei numeri del lotto, nel lancio delle monetine, nel tirare fuori da un sacchetto un certo numero di palline di colori diversi o nel calcolare i premi delle assicurazioni. Addirittura Carl Gustav Jung, proprio basandosi su “I ching”, studiò la casualità applicata alla psiche e all’inconscio da cui poi trasse la teoria della Sincronicità.

Altri metodi presentati, tra cui quello del Susino in fiore, basato su parole prese più o meno a caso e trasformate in numeri, erano più da Mago Otelma o da Amelia la fattucchiera che ammalia… tanto che  la serata è finita in richieste di previsioni su “amore”, “denaro” e “salute”…

In ogni caso, tenuto conto che la compagnia era divertente e che l’alternativa sarebbe stata da spiaggiamento sul divano con “The Voice” alla tv, è stata una serata piacevole e istruttiva.

Per approfondire (e io visto che son curioso lo farò):

Firenze – Via degli Arcipressi, 27 Aprile 2016.

I padroni che non raccolgono i bisognini dei loro cani sono estremamente maleducati e se i vigili urbani non stessero dietro alle scrivanie al chiuso degli uffici, qualche multa produrrebbe sicuramente strade più pulite, entrate extra per il bilancio del Comune e rapporti più sereni fra i cittadini. Invece, nell’indifferenza più totale, la maleducazione genera altra maleducazione e la città del Rinascimento diventa città dell’imbarbarimento…

Foto "Firenze, via Arcipressi" by Unpodimondo

Foto “Firenze, via Arcipressi” by Unpodimondo

Sant Jordi: oggi rose e libri per la giornata mondiale del libro.

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Foto “Diada de Sant Jordi” by Francesc_2000 – flickr

Dal 1996 l’Unesco ha eletto la data del  23 Aprile come giornata mondiale del libro. In realtà questa tradizione è molto più antica e deriva dalle celebrazioni di Sant Jordi (San Giorgio), patrono di Barcellona  e di tutta la Catalogna. E’ consuetudine che nella giornata di San Jordi le coppie si scambino dei doni: per tradizione le donne ricevono una rosa mentre gli uomini ricevono un libro. E così Barcellona si riempie di bancarelle e tutta la città diventa per un giorno un enorme negozio di fiori e di libri. Per le strade molti autori autografano libri mentre, tra uno sconto e l’altro, le librerie regalano fiori e i fiorai regalano libri…

Anche se in Italia la giornata mondiale del libro non è così popolare come in Spagna ci sono comunque centinaia di eventi che si tengono oggi in molte biblioteche e librerie, spesso aperte fino a notte fonda… Un elenco di queste attività potete trovarlo, con tanto di mappa e orari,  sul sito dell’iniziativa “Io leggo perchè“.  Inoltre, se vi registrate sul sito potete scaricare gratuitamente un ebook di 570 pagine con gli incipit di 24 libri famosi… Come dire, vi danno un assaggio per farvi poi venire l’appetito!

Buona lettura!

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Foto “San Jordi 2013” by Arrels Fundació – flickr

Olivetti Lettera 35

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Foto “Olivetti Lettera 35” by adamshoop – flickr

Tempo di Prime Comunioni, tempo di regali, di ricordi e a volte di incubi… Sono passato a Comunione nella prima metà degli anni ’70, quelli della crisi che andò sotto il nome di  Austerity. In quel periodo i regali della prima Comunione dovevano essere per forza “utili”: romanzi, mappamondi, stilografiche, atlanti, enciclopedie, seguiti da qualche ninnolo d’oro che le nonne regalavano come ricordo “…per quando la nonna non ci sarà più”. Insomma di balocchi nemmeno l’ombra o giù di lì! La mia mamma, che già pensava al mio radioso futuro di impiegato, mi regalò l’oggetto che più ho odiato al mondo: la macchina da scrivere OLIVETTI LETTERA 35. La scelta cadde sul modello più nuovo, quello (a detta del venditore) professionale, il top del top, comprato da tutta la famiglia in missione ufficiale presso il concessionario Olivetti; se avessimo comprato un’automobile avremmo fatto meno storie…

Ma il peggio doveva ancora venire perchè nelle vacanze estive mia madre mi mandò obbligatoriamente, tre volte a settimana,  a scuola di dattilografia dall’Antonella, che all’epoca studiava da “Segretaria d’Azienda” e che era la sorella maggiore del mio compagno di giochi Renzino. Non potevo usare un tale gioiello della tecnologia con due sole dita e perciò, via a noiosissime lezioni per scrivere con 10 dita …fin dalla tenera età di 9 anni!! Il primo incubo fu quello di portare la macchina da scrivere a casa dell’Antonella: era pesantissima e stava in un’orribile contenitore di plastica nero, tipo tanica di benzina, che dovevo reggere con due mani camminando tutto barcollante e col quale dovevo pure salire due rampe di scale per arrivare nella cucina, sede del corso. Dopo questa faticaccia (una volta caddi pure per le scale) il secondo incubo fu quello di scrivere paginate di “asa sas asa sas fgf gfg fgf gfg” usando tutte le dita. La macchina era meccanica e i tasti andavano premuti con un sacco di forza, che un mignolo di 9 anni proprio non aveva: spesso a questa difficoltà si aggiungeva il dolore devastante delle dita che scivolavano e rimanevano incastrate fra i tasti. A questa tortura aggiungete infine il mio amico Renzino che, sghignazzante, stava nella stanza accanto a giocare con i soldatini…

Logicamente tutti questi sforzi furono inutili: quando finii le superiori ed entrai nel mondo del lavoro le macchine da scrivere erano estinte e già si usavano i primi personal computer. Ripensandoci adesso, visto che non potevo giocare a soldatini con Renzino, per il mio futuro forse sarebbe stato meglio se, in quella torrida estate, avessi spostato il mio sguardo dalla tastiera dell’Olivetti Lettera 35 alle tette e alle cosce dell’Antonella. Avrei sicuramente imparato qualcosa di più utile per gli anni a venire…

Per favore, visto che siamo di nuovo in periodo di crisi, evitate di prevedere il futuro dei vostri fanciulli…. Ai bambini che passeranno a Comunione, regalate dei giocattoli!