Non tutto il mare viene per nuocere.

Foto dell'isola di Jean Charles dal sito di lifegate.it

Foto dell’isola di Jean Charles dal sito di lifegate.it

L’isola di Jean Charles è, o forse è meglio dire era, un’isola a Sud della Louisiana.  Nel 1950 misurava 18 chilometri di lunghezza e otto di larghezza. A causa dei cambiamenti climatici e dell’innalzamento del livello del mare oggi la sua superficie si è ridotta del 98%  fino a diventare di tre chilometri di lunghezza e 500 metri di larghezza. Come conseguenza tutti i suoi abitanti sono stati trasferiti nel continente, diventando i primi rifugiati climatici degli Stati Uniti.

Proprio nei giorni scorsi l’Organizzazione Meteorologica Mondiale ha confermato che le cose stanno ulteriormente peggiorando, dato che il 2015 è stato l’anno più caldo di sempre e che la concentrazione media di anidride carbonica nell’atmosfera ha raggiunto la soglia di 400 parti per milione (ppm), per la prima volta completamente a livello globale e per l’intero anno.

Visti questi dati, se io vivessi in una località a 1 metro sul livello del mare, che ne so tipo Goro o Gorino,  mi preoccuperei di diventare nei prossimi anni un rifugiato climatico e di dover abbandonare la mia casa come gli abitanti di Jean Charles. In tal caso, cari goresi, vi consiglierei di non venire a Firenze perchè le barricate con i pancali beh… in quel caso le farei io contro di voi e vi accoglierei con un bel cartello “Non tutto il mare viene per nuocere”.

p.s. Nel frattempo aderisco al boicottaggio delle vongole di Goro.

Testimonianza dai luoghi del terremoto.

Foto tratta dal sito web dell'Associazione Postribù di Rieti.

Foto tratta dal sito web dell’Associazione Postribù di Rieti.

Per essere questo un blog che, specialmente negli anni passati, si è occupato spesso di volontariato e solidarietà può suonare strano che fino ad adesso non abbia mai parlato del terremoto di Amatrice. Sinceramente molte delle iniziative di solidarietà mi hanno lasciato alquanto perplesso e nel dubbio ho preferito non segnalarle. Lo stesso giorno del sisma, già rodata dall’analoga e bella esperienza de L’Aquila, la squadra di rugby di Firenze, dopo aver contattato la squadra gemellata di Rieti, aveva iniziato una raccolta di beni che è  veniva stoppata in meno di 24 ore dai nostri politici toscani che  assicuravano che non serviva niente e invitavano ad aderire agli sms solidali. Peccato che negli stessi giorni si è saputo la fine che hanno fatto gli sms per i terremotati de L’Aquila (imboscati dalle banche, leggete qui) e che comunque gli sms di questo terremoto verranno usati soltanto per ricostruire gli edifici pubblici ma non le case (leggete qui e qui).

Nel dubbio mi sono rivolto, anche se per motivi familiari non li frequento più, alla rete dei Gruppi d’Acquisto Solidale di Firenze che, sia in occasione del Terremoto de l’Aquila che in quello dell’Emilia, ha fatto un lavoro egregio, del quale sono testimone diretto avendo partecipato come volontario all’operazione a sostegno dei caseifici del Parmigiano. Quella che leggete sotto è la lettera inviata a tutti i Gruppi d’Acquisto Italiani dall’associazione Postribù che da anni gestisce un gruppo di acquisto solidale a Rieti e che è stata scelta come proprio referente da molti G.a.s. E’ una buona testimonianza sul terremoto e uno spunto per chi, magari in futuro volesse aiutare quelle popolazioni. Ad esempio mi è piaciuto vedere uno dei primi acquisti di Postribù sul loro blog: questa… comprata per loro

Lettera aperta a tutti i gas italiani,

Cari amici,

siamo l’associazione Postribù di Rieti, e da anni gestiamo un gruppo di acquisto solidale oltre a numerosi progetti sulla sostenibilità ambientale e sociale.

Dopo il terremoto che ha sconvolto Amatrice e altri comuni tra Lazio, Umbria e Marche, ci siamo mobilitati per dare un supporto alla gente colpita, e parallelamente, anche grazie all’impulso venuto da tutte le vostre chiamate (in cui chiedevate quali produttori sostenere) abbiamo potuto approfondire da vicino l’economia dell’amatriciano, o meglio dire quel che resta, raccogliendo le storie di tantissime persone.

In un susseguirsi di amatriciane solidali, collette, raccolte fondi pro terremotati, passerelle mediatiche più o meno mastodontiche, prima di ipotizzare qualsiasi tipo di progetto, volevamo avere una mappatura quanto più precisa del tessuto economico locale prima del terremoto da confrontare con ciò che ne rimane oggi: chi ancora lavora, chi produce, cosa produce. Tutti questi dati siamo andati a recuperarli sul campo: viaggiando di frazione in frazione, chiedendo a chi è rimasto, incontrando allevatori e piccoli imprenditori scampati alla tragedia e che cercano di rimettersi in piedi.

Abbiamo incontrato piccole, piccolissime e medie aziende, gente che ha perso tutto e gente che fortunatamente non ha perso molto.

Parallela alla corsa alle donazioni e all’elenco infinito di iban su cui coinvogliare aiuti economici (destinati a chi? Utilizzati come?) è aumentata la richiesta di prodotti “amatriciani”: tutti a voler comprare pecorino e guanciale per l’amatriciana, e gruppi di acquisto da tutta Italia che ci scrivevano o chiamavano per chiederci da quali produttori acquistare. Su facebook c’era perfino qualcuno che dall’Inghilterra voleva fare un carico di insaccati amatriciani, per sostenere la popolazione colpita dal sisma.
E siccome in tantissimi ci avete preso come punto di riferimento locale per verificare sia la veridicità dello stato di bisogno delle aziende, sia per consigli su quali prodotti acquistare, con questa lettera vorremmo chiarire il nostro punto di vista a riguardo.

Innanzitutto le produzioni ad Amatrice e dintorni sono davvero poche.
Quello che emerge è una realtà di piccole aziende situate nelle campagne delle frazioni intorno ad Amatrice, Accumoli e Arquata, che prima vendevano agli abitanti e villeggianti dei Comuni di riferimento, e che oggi si trovano a doversi inventare da zero una filiera di vendita, senza avere in molti casi gli strumenti necessari (il pastore nato e cresciuto in campagna non solo non conosce l’esistenza di una rete di gruppi di acquisto, ma non è capace autonomamente di raggiungerli).

A fianco di questi ci sono le medie aziende, che di danni importanti NON ne hanno avuti, né strutturali né sulla filiera, in quanto erano e sono tuttora inseriti in circuiti proficui di vendita (grande distribuzione organizzata, fiere e mercati, gruppi di acquisto, ecc) e che da questo momento di solidarietà troveranno un importante beneficio economico.
Vorremmo specificare che abbiamo scelto di NONsponsorizzare queste aziende in quanto crediamo sia che possano farcela benissimo autonomamente (basta fare una ricerca in internet e sono tutti bene indicizzati e pubblicizzati), ma – in alcuni casi – anche per dei requisiti di filiera corta e di prodotto 100% locale (per noi fondamentali in quanto indice di una economia sostenibile) che alcune di queste aziende non possiedono.

Tenete conto che le attività locali sono essenzialmente di allevamento ovino e bovino, e con produzioni limitate, per cui c’è davvero da fare una riflessione su chi produce cosa, come, o da dove proviene la materia prima. Sui numeri delle produzioni è importante soffermarsi e farsi due calcoli, se si è alla ricerca di un prodotto davvero locale, perché se parliamo di caseifici che lavorano ogni giorno quintali di latte, o si è certi che alle spalle abbiano numerosi allevatori locali che conferiscono quotidianamente il latte munto, oppure è ragionevole domandarsi se ci sia una integrazione con latte proveniente da fuori (ma si può fare lo stesso discorso per la carne). Se incontriamo in un grande supermercato un formaggio venduto come “a favore delle zone terremotate”, dobbiamo chiederci da dove venga e come sia ottenuto quel latte, visto che le aziende che riforniscono la grande distribuzione organizzata devono disporre di quantitativi di latte tali da non essere congrui con la produzione di un piccolo centro montano come Amatrice o con dei criteri di allevamento etico o sostenibile.

Noi in un primo momento avevamo lanciato un appello a sostegno di un consorzio di pastori che tutelano il pecorino 100% amatriciano, gli unici di cui ci fidiamo e che sosteniamo pienamente, ma sono stati letteralmente sommersi da chiamate da tutta Italia ed hanno saturato la loro effettiva disponibilità di prodotto.
Quello che ora noi stiamo cercando di fare, è immaginare un percorso di ricostruzione e di sviluppo che rispetti la vocazione dei luoghi, il meraviglioso paesaggio naturale, e la fatica di chi ha scelto di restare. Lo stiamo facendo insieme ai produttori rimasti che condividono questa nostra visione, che si contano sulle dita di una mano, e che al momento non sono organizzati per spedire in tutta Italia né hanno sufficienti prodotti da vendere.

Comprendiamo lo spirito di solidarietà che spinge le persone, toccate nell’emotività, a voler fare qualcosa nell’immediato, come spedire un paio di scarpe o una busta di cibo in scatola. Ma questa sovrabbondanza di solidarietà ha in alcuni casi portato all’emergenza dentro l’emergenza, per non parlare di spreco, come la storia dei magazzini degli aiuti umanitari, dove è arrivata talmente tanta roba (di ogni tipo) che moltissima è stata scartata (indumenti, coperte, lenzuola e tutto ciò che non era nuovo/imballato/igienizzato) e molta altra è stata stoccata in fretta e senza preciso inventario tanto da non riuscire alcune volte a far arrivare ciò di cui c’era bisogno nel momento in cui c’era bisogno. Ma questa è un’altra storia.

In definitiva, il messaggio che vorremmo darvi è quello di non affrettarvi in donazioni senza criterio o acquisti impulsivi, vi chiediamo di tenere questa spinta alla solidarietà per il post-emergenza: stanno già emergendo bisogni di altra natura di una realtà che nei mass media è già caduta nel dimenticatoio, si stanno attivando progetti per la popolazione pensati CON la popolazione e non calati dall’alto, e credo che ci sia più bisogno di questo investimento più razionale e a lungo termine, se vogliamo davvero che il territorio a cavallo tra Lazio, Umbria e Marche, un territorio meraviglioso da un punto di vista naturalistico e paesaggistico, sopravviva allo spopolamento e all’abbandono.

Per chi sceglierà il sostegno sul lungo periodo, anche per indirizzare l’economia che sopravviverà (e quella che speriamo nascerà) su criteri improntati sulla sostenibilità ambientale e sociale, allora vi chiediamo di sostenere e diffondere il nostro progetto: https://postribu.net/campagne/post-terremoto/

In ultimo, con la nostra associazione ci offriamo come punto di riferimento per fare da tramite per chi di voi si impegnerà a sostenere le produzioni amatriciane negli anni futuri, riportando notizie in tempo reale e verificando segnalazioni o dubbi che ci verranno sottoposti.

Vi segnaliamo a questo scopo:

  • il nostro sito postribu.net
  • il preziosissimo progetto di hacking civico (a cui partecipiamo attivamente) dove vengono raccolte e catalogate tutte le informazioni utili sul terremoto del centro Italia: terremotocentroitalia.info

Potete contattarci alle email: post.tribu@gmail.comgas.tribu@gmail.com o al telefono 348.7641366 (Giorgia)

Un saluto a tutti voi e grazie per averci letto fin qui.

Giorgia Brugnerotto

GasTribù – gruppo di acquisto solidale promosso dall’associazione Postribù Onlus

www.gastribu.org
www.postribu.net

mail ricevuta tramite la Rete Intergas dei Gruppi d’Acquisto fiorentini

Un film: Cowspiracy (2014).

Foto "Proyección Cowspiracy en La Casa Encendida" - by Igualdad Animal | Animal Equality - flickr

Foto “Proyección Cowspiracy en La Casa Encendida” – by Igualdad Animal | Animal Equality – flickr

Come ho già scritto in passato, da alcuni mesi siamo abbonati a Netflix e devo dire che, nonostante la lotta per accaparrarsi divano e telecomando, con film, serie tv e documentari, tutta la famiglia è accontentata. Io in particolare sono quello appassionato di documentari…

Se avete a cuore l’ambiente e magari anche quello che mangiate, vi consiglio la visione del documentario “Cowspiracy”. Il film, finanziato grazie al crowfunding e seguito da Leonardo Di Caprio nella funzione di produttore esecutivo, analizza quella che è la maggiore fonte di inquinamento e distruzione dell’ambiente. Penserete al traffico, al petrolio oppure alle industrie. E invece, dati alla mano, scoprirete l’attività che più di altre distrugge le foreste e inquina il pianeta è l’allevamento intensivo di bestiame… Insomma, sembra impossibile ma, più dei tubi di scappamento delle auto, inquinano i culi delle mucche…

E la cosa più assurda è che le associazioni ambientaliste, quelle che lottano contro l’inquinamento e conoscono bene anche queste problematiche, evitano di parlare di allevamenti intensivi. Se il tema  non fosse drammatico sarebbe comico vedere come  queste associazioni nel film fanno di tutto, pur di non farsi intervistare da Kip Andersen, coregista e protagonista del documentario. Purtroppo quella che ci fa la peggio figura, che per tutto il documentario si fa negare e non incontrerà mai il regista è Greenpeace!

Il documentario, nonostante l’audio in inglese (o in alternativa tedesco) e i sottotitoli in italiano, scorre bene, è molto godibile e affronta il tema intervistando un sacco di personaggi, con punti di vista a volte opposti, ma comunque tutti interessanti.

Logicamente se siete salutisti/ecologisti/vegetariani/vegani ci andrete a nozze, altrimenti rimane un comunque un buono spunto per riflettere su come viene prodotto quello che finisce nel carrello della spesa.

Tra poco si riparte…

Buonasera a tutti,

come avete potuto intuire dalla mia assenza sono stato in ferie… Complice la voglia di staccare la spina e anche il pessimo wi-fi che ho trovato nell’albergo in cui ho soggiornato fino a un paio di giorni fa, non ho nemmeno risposto ai vostri commenti. Abbiate pazienza …conto di rimettermi in pari nei prossimi giorni.

Nel frattempo, visto che fra i contatti del blog ho ricevuto una segnalazione che mi sembra meritoria… Ricevo e pubblico… anche se all’ultimo minuto!

Salve, Sabato 27 agosto 2016 al circolo Sms Peretola, Firenze (via Pratese, accanto al Tenax) ci sarà un evento che prevederà questo programma:

  • ore 20: Cena a base di piatti tipici dell’Angola.
  • ore 21:30 proiezione del documentario “E quel giorno uccisero la felicità” di Silvestro Montanaro (sul presidente del Burkina Faso Thomas Sankara)
  • A seguito dibattito su neocolonialismo e esperienze di emancipazione africane (interverrà via Skype il regista del documentario).

Per chiunque sia interessato, info e prenotazioni: 3883848879 PRENOTARSI ENTRO IL 25 AGOSTO PER LA CENA. Maggior info a questa pagina di Facebook.

Segnalazione ricevuta per mail da Daniele Silano del Circolo SMS di Peretola.

Per chi non potrà partecipare metto sotto il video del documentario trovato su youtube… (ancora io non l’ho visto, spero di vederlo presto…)

Per tutto il resto ci aggiorniamo nei prossimi giorni! Datemi il tempo di ripigliarmi!

Le prugne del papa e le more di Sant’Ambrogio.

Foto

Foto “Un albero di cachi a #Milano” by Ylbert Durishti – flickr

Un mio commento a questo post di Gaberricci mi ha fatto tornare in mente un post che avevo in bozza ormai da molto tempo e che cade a pennello con la stagione estiva. Se abitate in una città e vi capita di girare per le strade e nei parchi, vi sarete imbattuti più volte in alberi carichi di frutta matura che spesso marcisce, cade e si spiaccica sui marciapiedi, con tutta una serie di disagi: strade sporche, pericolo di scivolare, insetti attirati, etc…

Da alcuni anni a Roma è nato il progetto Frutta Urbana creato dall’associazione Linaria insieme a Romaltruista che consiste nella raccolta della frutta da alberi urbani, sia pubblici che privati, che nessuno raccoglierebbe. La frutta viene poi distribuita, sia fresca che trasformata in marmellate, a mense sociali, alla Caritas, al Banco Alimentare e a case di Riposo. Una piccola parte viene venduta ai Gruppi d’Acquisto Solidale, nei mercati contadini e/o a negozi a km zero e i proventi vengono reinvestiti per comprare le attrezzature per la raccolta e trasformazione (scale, attrezzi, barattoli, etc…) per la manutenzione del sito web, per impiantare nuovi frutteti e per altre iniziative educative legate alla frutta urbana. Oltre alla raccolta dei frutti questa iniziativa si occupa della potatura e soprattutto del censimento e della mappatura degli alberi da frutta in città. Solo a Roma ne sono stati mappati quasi 500 mentre a Milano (l’altra città dove opera Frutta Urbana) quasi 200.

A questo punto vi chiederete, come ho fatto io, se questa frutta è sicura o è inquinata. Premesso che questi alberi non sono ne’ concimati ne’ spruzzati di antiparassitari chimici o di nessun tipo e che la frutta viene raccolta a piena maturazione e subito distribuita, senza stazionare in magazzini e viaggiare su camion per giorni, rimane il problema dell’inquinamento urbano. Ebbene, i volontari hanno fatto analizzare la frutta ed è risultata con meno residui chimici della frutta da agricoltura convenzionale comprata al supermercato: insomma basta lavarla bene prima di mangiarla!

In queste pagina sul sito di Frutta Urbana sono riportate le analisi chimiche delle Arance Amare colte in via del Porto Fluviale (zona Ostiense) e delle Prugne colte in via del Vaticano, accanto alla sala Nervi e perciò ribattezzate come “le prugne del papa“… E invece, le “more di Sant’Ambrogio”? Sono quelle della marmellata fatta con le more raccolte nel parco Boscoincittà di Milano!

Le foto di Csen in Harmonia.

Come scritto nel precedente post Sabato e Domenica scorsa si è tenuto, presso il parco di Villa Vogel a Firenze, “Csen in Harmonia”, festival nazionale delle discipline olistiche e del benessere. Vi avevo promesso delle foto e perciò vi metto una piccola galleria. Le foto sono state  fatte col telefonino, quindi la qualità non è delle migliori (lo zoom fa schifo e quindi non posso usarlo). Il festival è stato molto interessante ma, come negli altri anni, pur essendo presente entrambi i giorni, non ho potuto seguire molte attività perchè sono stato impegnato allo stand della palestra che frequento con mia moglie… In queste occasioni c’è sempre da fare qualcosa: monta, smonta, sistema i volantini, fai qualche prova, chiacchiera (e cazzeggia) con questo e con quel compagno di corso. Alla fine il tempo passa, non te ne accorgi e magari ti salta quella conferenza o quella prova a cui volevi partecipare. Però è bello lo stesso perchè così socializzi un po’ e conosci meglio i tuoi compagni aldilà delle consuete ore di corso…

Alla fine della galleria trovate il video ufficiale dell’edizione 2016, uscito nei giorni scorsi. Se poi cercate su youtube e facebook ne potete trovare molti altri…

Il video ufficiale dell’edizione 2016 di Csen in Harmonia

Torna Csen in Harmonia a Firenze.

Foto "Csen in Harmonia" by unpodimondo

Foto “Csen in Harmonia” by unpodimondo

Domenica 4 e 5 Giugno 2016 presso il parco di Villa Vogel a Firenze torna “Csen in Harmonia”, festival nazionale delle discipline olistiche e del benessere. Dalle 10.00 alle 20.00 di entrambi i giorni si alterneranno conferenze, laboratori, lezioni e dimostrazioni delle più svariate attività dedicate al benessere: dallo yoga al daoyin, dalla meditazione al taijiquan, da un infinità di tipi di massaggio agli show cooking, con attività per grandi e piccini! E moltissimi di questi eventi saranno, cosa non indifferente di questi tempi, …COMPLETAMENTE GRATUITI! Nel parco sarà presente anche un mercatino olistico e diverse opzioni per mangiare dello street food sano e naturale.

Questo il programma della due giorni  mentre in fondo al post troverete un video dell’edizione dello scorso anno, così vi fate un’idea della manifestazione. Nel video ci sono anch’io che pratico Daoyin Yangsheng Gong ma per fortuna mi si intravede solo per una frazione di secondi… e non vi dirò quale sono io!

SABATO 4 GIUGNO 2016
Ore 10,00 – Cerimonia di apertura – Area Yoga
AREA ESPOSITORI
dalle ore 10 alle ore 20 – dimostrazioni e prove di massaggi, trattamenti, reiki, momenti di relax e tanto altro – mercatino olistico

LIMONAIA Aule 1, 2, 3 – AREA CONVEGNI
ore 10,30 – Cristalli Quantici del terzo millennio a cura del Dott. Costantino Mazzanobile D’Aragona – Aloe Solidale ONLUS
ore 10,30 – Energia e Nascita – a cura di Vanessa Fabbrilei, Valentina Santarsiero, Roberta Paoli, Silvia Gurioli, Sara Vaggelli e Alessio Minafra
dalle ore 10,30 alle ore 12,30 Valutazioni posturali a cura di Vanessa Tiburzi
ore 11,00 – Un pezzo di strada insieme, attivazione di counseling/fiducia – ASS CUL LA QUARTA VIA
ore 11,30 – Conferenza dell’Istituto di Wushu della città di Firenze
ore 11,30 – Esperienze di riequilibrio con i cristalli – Accademia Discipline Olistiche Luci d’Oriente
ore 12,30 – Radiestesia – Oceano del Ki
ore 12,30 – Conferenza: yoga e relazioni – Centro Studi Bhaktivedanta
ore 13,30 – Conferenza esperenziale: il risveglio della consapevolezza attraverso gli archeotipi di luce – Angeli Cristallini Aloe Solidale
ore 13,30 – Conferenza: Alchimia e Trasformazione Interiore – il respiro che trasforma (Percorso Gaia – progetto di educazione alla consapevolezza globale e salute psicosomatica patrocinato dal Ministero del lavoro e Politiche Sociali) – Il Soffio di Psiche
ore 14,00 – Conferenza Digitopressione JIN SHIN DO®, un ponte fra Oriente e Occidente – Monica Cipriani
ore 15,00 – FANGZHONG: La via Tantrica all’amore della trafizione taoista – ASS CUL LA QUARTA VIA
ore 15,00 – DURJAYA YOGA, lo yoga del guerriero – S.I.D.Y. Scuola Insegnanti Durjaya Yoga
ore 16,00 – Cristalloterapia e tecnica metamorfica – Valentina Santarsiero
ore 16,00 – Introduzione all’Osteopatia, con Melisssa Marini – Accademia Toscana del Benessere
ore 16,30 – AROMAENERGETICA® a cura di Maurizio Riolo
ore 17,00 – Show Cooking a cura del Personal Chef Susanna Arcangioli
ore 17,00 – Channeling – Silvia Bisconti
dalle ore 17,00 alle ore 19,30 – Mini lezioni di digitopressione Jin Shin Do® per il rilascio delle tensioni del collo e delle spalle – Monica Cipriani
ore 18,00 – Haloterapia – Cristalli di Mare
ore 18,00 – Cos’è lo shiatsu, dimostrazioni e prove pratiche di approccio – ASD Shiatsu Ki
ore 19,00 – Presentazione del centro e accenni sulle costellazioni familiari – Ass L’uno
ore 19,30 – Damanhur, un sogno concreto – Damanhur Firenze

CHIOSTRO – AREA MEDITAZIONE E CONCERTI
ore 10,30 – Anateoresi e rilassamento guidato – Oceano del Ki
ore 11,30 – Bagno sonoro – Olistic Network
ore 12,30 – Letture e Mantra – Arte in Corso
ore 13,30 – Meditazione – Oltre Associazione Onlus
ore 14,30 – Anateoresi prenatale e rilassamento guidato – Oceano del Ki
ore 15,30 – Mini dimostrazioni di massaggio sonoro e meditazione con le campane tibetane – Vieri Bicci I Viai
ore 16,30 – Bagno di Gong – In equilibrio nel bosco
ore 17,30 – Meditazione coi cristalli – Valentina Santarsiero
ore 18,00 – Meditazione canalizzata – Silvia Bisconti
ore 19,00 – Meditazione Osho Gourishankar – Surya Yoga Marga A.S.D.

PRATO – AREA YOGA
ore 10,30 – Kundalini Yoga – Arte in corso
ore 11,30 – Yoga Integrale – Surya Yoga Marga A.S.D.
ore 14,00 – Yoga della risata – Damanhur Firenze
ore 15,00 – Yoga… che danza – ASD ARJUNA YOGA THERAPY
ore 16,30 – Lezione di DURJAYA YOGA – S.I.D.Y. Scuola Insegnanti Durjaya Yoga
ore 17,30 – Hatha Yoga – Yogasophia
ore 19,00 – Art Flow Yoga – Luca Renzini

PRATO – AREA ATTIVITA’
ore 10,30 – Autoshiatsu e risveglio energetico – ASD Shiatsu Ki
ore 11,30 – Risveglio dei meridiani energetici ed esercizi di stretching Makko Ho – Asd Shiatsu Ki Shen
ore 12,00 – Danzaterapia – To’Ban Belly Dance
ore 15,00 – Esibizioni di Daoyin e Taiji – Istituto di Wushu della Città di Firenze
ore 16,00 – Lezione di Taiji Quan – Renshen Firenze
ore 17,00 – Esibizione di Danza del Ventre, lezione di ATS, spettacolo – To’Ban Belly Dance
ore 18,30 – Lezione Cosmodinamica Tai Chi – ASD Pa-Kua Firenze
ore 19,30 – Esibizioni a cura dell’ASD The White Circus

LABORATORI
ore 10,30 – Intro del Body Work di Access : Comunione e Connessione con la Terra – Un Raggi di luce
ore 16,30 – Costruiamo gli acchiapasogni – Cristalli di mare
ore 17,30 – Guance rosa, sguardo malizioso, bocca da baciare e una acconciatura retró per un look da perfetta Pin Up! – The white circus

AREA KIDS
ore 16,00 – Meditazione per bambini -OLTRE Associazione Onlus
ore 17,00 – Yoga mamme e bimbi – ASD Jiva

DOMENICA 5 GIUGNO 2016

AREA ESPOSITORI
dalle ore 10 alle ore 20 – dimostrazioni e prove di massaggi, trattamenti, reiki, momenti di relax e tanto altro – mercatino olistico

LIMONAIA Aule 1, 2, 3 – AREA CONVEGNI
ore 10,30 – Antroposofia e il suono tra le mani (trattamento energetico), il ruolo dell’arte, della musica e del suono nella terapia come medicina del futuro, secondo la scienza dello spirito di Rudolf Steiner – ASD L’Uno
ore 10,30 – Scopri le tue facoltà: la radiestesia – Damanhur Firenze
dalle ore 10,30 alle ore 12,30 Valutazioni posturali a cura di Vanessa Tiburzi
ore 11,30 – Il potere dei cristalli, un sentiero di trasformazione – Accademia Discipline Olistiche Luci d’Oriente
ore 11,30 – Conferenza a cura dell’Istituto di Wushu della città di Firenze
ore 12,30 –
ore 12,30 – Presentazione Access Consciousness e la S.O.P. Scuola Olistica Professionale – Un raggio di luce
ore 13,30 – CONFERENZA: Alchimia e Trasformazione Interiore – Psicosomatica olistica e il Sè interiore
ore 13,30 – Conferenza esperenziale, riscopri la tua sensitività – Angeli Cristallini Aloe Solidale
ore 14,00 – Presentazioni delle attività – Vieri Bicci I Viai
ore 15,00 – Beauty Counsult, una professione innovativa, con Ilaria Cornacchia – Accademia Toscana del Benessere
ore 15,00 – Ortho-Bionomy – AC Ortho-Bionomy Italia
ore 16,00 – Cristalloterapia e tecnica metamorfica – Valentina Santarsiero
ore 16,00 – Seminario sul Feng Shui – Mondo Feng Shui
ore 17,00 – Channeling (tecnica avanzata) – Silvia Bisconti
ore 17,30 – Conferenza su pedagogia speciale ed educazione allo sport, Kung fu un mondo per tutti – AC La Quarta Via
ore 17,30 – Lezioni di digitopressione Jin Shin Do® per il rilascio delle tensioni del collo e delle spalle – Monica Cipriani
ore 18,00 – Shiatsu antistress – ASD Shiatsu Ki
ore 19,00 – Naturopatia Scientifica Quantica del terzo Millennio – Aloe Solidale ONLUS
ore 19,00 – Show Cooking a cura di Vincenzo Canoro
Chiostro – Area meditazioni e concerti
ore 10,00 – Prana e meditazione – Susanna Gherardelli
ore 11,00 – Meditazione interculturale – ASD Arjuna Yoga Therapy
ore 12,30 – Meditazione – Associazione Onlus OLTRE
ore 13,30 – Meditazione trascendentale con la lettera ebraica: Aleph e musica di fondo – Anna Rita Bortolamasi
ore 14,30 – Letture Yogi Bhajan e meditazioni con mantra – Arte in corso
ore 15,30 – Esperienza di Mindfulness Psicosomatica e Riequilibrio Energetico – Il soffio di psiche
ore 16,30 – Bagno di gong – In equilibrio nel bosco
ore 17,30 – Meditazione coi cristalli – Valentina Santarsiero
ore 18,00 – Meditazione Canalizzata – Silvia Bisconti
ore 19,00 – Meditazione in concerto – ASD Arjuna Yoga Therapy

PRATO – AREA YOGA
ore 10,00 – Lezione di yoga – ASD L’Uno
ore 11,00 – Yoga metodo Satyananda – Centro Hara
ore 12,00 – Yoga della risata – Olistic Network
ore 13,00 – Esibizioni di ACRO Yoga – ASD L’elibè
ore 14,30 – Lezione di Yoga – Istituto di wushu della città di Firenze
ore 15,30 – Durjana Yoga – S.I.D.Y. Scuola Insegnanti Durjaya Yoga
ore 16,30 – Kundalini Yoga – Arte in corso
ore 17,30 – Lezione Sintonia, Yoga Cinese – ASD Pa-Kua Firenze
ore 18,30 – Yoga con le campane tibetane – Olistic Network

PRATO – AREA ATTIVITA’
ore 10,00 – Autoshiatsu e risveglio energetico – ASD Shiatsu Ki
ore 11,00 – Risveglio dei meridiani energetici ed esercizi di stretching Makko Ho – ASD Shiatsu Ki Shen
ore 11,30 – Lezione di Olit
ore 12,30 – Danzaterapia – To’Ban Belly Dance
ore 15,00 – Lezione Taiji Quan – Renshen Firenze
ore 16,00 – Esibizioni a cura dell’ASD To’Ban Belly Dance
ore 17,00 – Esibizioni di Daoyin – Istituto di Wushu della città di Firenze
ore 18,00 – Lezione di Olit
ore 19,00 – Esibizioni di Taiji – Istituto di Wushu della città di Firenze

LABORATORI
ore 10,30 – Guance rosa, sguardo malizioso, bocca da baciare e una acconciatura retró per un look da perfetta Pin Up! – ASD The white circus
ore 16,30 – Meditazione con acquerelli – ASD L’Uno
ore 17,30 – Costruiamo gli acchiapasogni – Cristalli di mare
ore 18,30 – Burlesque… pose da Pin-up insieme a Viola Panik – The white circus

AREA KIDS
ore 10,30 – Yoga per bambini – Ashtanga Yoga Firenze
dalle ore 16 alle ore 18,30 giochi in movimento – Ass Il Poderaccio – Accademia Cinofila Fiorentina
ore 15,30 – Meditazione per bambini – Oltre Associazione Onlus
ore 16,30 – Yoga per bambini – Ashtanga Yoga Firenze
ore 17,00 – Yoga mamme e bimbi – ASD Jiva
ore 18,00 – Yoga per bambini – Arte in corso

programma tratto dal sito del Festival.

Il video dell’edizione 2015