Una guerra da 66.000 morti l’anno…

Quante sono 66.000 persone? Sono gli abitanti di una città intera: come Potenza o Viterbo o Carrara. Ora immaginate una guerra che ogni anno rade al suolo e uccide tutta una città italiana, come dire: 2013 sparita Viterbo, 2014 sparita Imola, 2015 Cosenza, 2016 Castellammare di Stabbia e così via. Immaginate ora che la stessa guerra non sia solo italiana ma europea  e ogni anno venga rasa al suolo un’intera città come Dresda o Tolosa o Anversa o Lione: puff… oltre 470.000 vittime europee uccise ogni anno.

Questa guerra e questi morti esistono veramente e nelle settimane scorse sono stati certificati in modo drammatico dall’Agenzia europea dell’ambiente (Aea). Sono tutte le vittime premature dell’inquinamento atmosferico che, in 41 paesi europei, ogni anno uccide quasi mezzo milione di persone. E’ un problema che non percepiamo come tale, per due motivi principali:

  1. Non pensiamo mai a quante volte respiriamo. Leggevo che un adulto ogni volta che respira immette nei polmoni una quantità di aria che varia dai 300 ai 500 ml. Tenuto conto che facciamo dai 16 ai 20 respiri al minuto viene fuori che respiriamo dai 7.000 ai 14.000 litri di aria ogni giorno. In confronto a quanto respiriamo, gli sforzi per mangiare biologico o a km zero sembrano quasi sciocchezze.
  2. Queste notizie spesso non sono riportate dai tg e dalla stampa oppure sono minimizzate, relegate in trafiletti o servizi molto brevi. Il motivo è semplice: guardate gli spot che passano in tv all’ora di cena o le pagine di pubblicità sui giornali. La stragrande maggioranza sono di auto o di produttori di energia elettrica, benzina e simili. Purtroppo viviamo in un mondo in cui tutta l’economia e i relativi profitti girano su fattori altamente inquinanti: da tutto il trasporto su gomma all’Ilva di Taranto, dai pesticidi e diserbanti in agricoltura fino agli oggetti più insignificanti (di cui potremo anche fare a meno) che arrivano sulle nostre bancarelle dalla Cina o dall’India.

Purtroppo vanno cambiati i nostri modi di muoverci e consumare perchè se non ci salviamo da soli non ci salverà nessuno. Dobbiamo ricordarci che quando schiacciamo l’acceleratore siamo dei cecchini che sparano tumori e allo stesso tempo siamo le vittime quando ce li respiriamo. Sforziamoci qualche volta di andare a piedi o almeno di coltivare qualche piantina che purifichi l’ambiente…

Per approfondire:

Foto

Foto “Early morning mist/smog in Canary Wharf (London)” by Mattbuck – Wikimedia Commons

Advertisements

10 thoughts on “Una guerra da 66.000 morti l’anno…

  1. personalmente uso pochissimo l’auto per spostarmi,massimo 3-4 giorni al mese,generalmente amo camminare e per tratti lunghi spesso usufruisco del treno.Ma vedo che molta gente già per portare a scuola i bimbi delle elementari (normalmente ubicate non lontano da casa) usa l’auto e lo stesso per andare al lavoro anche se potrebbe andarci tranquillamente a piedi.E’ una pessima abitudine che ormai si protrae da tempo e che ha portato dei tassi di inquinamento esagerati.A poco vale se poi per qualche sporadico fine settimana pongono il divieto di transito alle auto.Ci dovrebbe essere maggior responsabilità da parte di tutti

    Liked by 1 persona

    • Più o meno è quello che faccio anch’io. Al lavoro vado a piedi e in genere cammino tanto (almeno un paio di ore tutti i giorni). A volte uso la bici e la tramvia. L’auto (a metano) la uso 4 o 5 volte al mese, quando per orari e scarsità di mezzi pubblici, proprio non posso farne a meno. Il problema è che quando lo racconto quelli con l’auto sotto alle chiappe a tutte le ore mi prendono per un marziano…

      Liked by 2 people

  2. Non ti elenco tutte le cose buone che provo a fare, o ad evitare, per l’ambiente, ma forse dovrei farne uno privato di atteggiamenti che posso cambiare! Fin da piccola sono stata attenta a queste cose, una risparmiatrice-ecologista abbastanza precoce e ne sono davvero fiera… ma non si finisce mai di migliorare e voglio impegnarmi ogni giorno, grazie per questo articolo 🙂

    Liked by 1 persona

  3. Piedi, piedi e piedi!!! Io e le mie figlie (mio marito non potrebbe raggiungere il lavoro!!!). Non rinuncerei al piacere di camminare, di osservare, di pensare (sì, perché a piedi puoi anche distrarti un po’ e pensare). Il rispetto per l’ambiente e le persone si impara da piccoli e, purtroppo, tutte quelle macchine fuori dalle scuole non sono certo un segnale di educazione “ecologica”!!! Non ci resta che confidare nel riequilibrio autonomo di Madre Natura; se noi ne faremo parte non ci è dato da sapere. Buona domenica.

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...