Un libro gratuito vi spiega la riforma costituzionale.

Tra pochi giorni saremo chiamati a votare al referendum sulla riforma costituzionale. Tra articoli di giornali, proclami di entrambi gli schieramenti, comparsate televisive (a volte ossessive) di Renzi e dei vari Ministri, alla fine rischiamo di andare a votare con una grande confusione in testa.

Se volete farvi un’idea della riforma e volete farlo senza spendere un soldo (libri a pagamento ce ne sono un sacco, sia pro che contro la riforma) vi segnalo il libro In otto punti le ragioni del NO al Referendum costituzionaleche potete scaricare cliccando qui sul link del titolo o sull’immagine a fine post. Il libro è stato scritto da Luca Benci, giurista specializzato in diritto sanitario, su iniziativa del laboratorio politico “Per un’altra città” di Firenze. Sono 86 pagine, così divise: le prime 38 pagine comprendono 8 capitoletti che spiegano in modo semplice e comprensibile a tutti come siamo arrivati a questa riforma e alle varie leggi elettorali. Dalla pagina 39 invece sono riportati tutti gli articoli oggetto della riforma, uno per uno, col testo a fronte: da un lato quello attualmente in vigore e dall’altro quello che sarà modificato  se passa il referendum. Dato che questo libretto è  rilasciato sotto Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale, se vi piace potete ripubblicarlo sui vostri blog, diffonderlo per e-mail o regalarlo a chi vi pare a voi…

Se poi non vi fidate di un libro che, fin dal titolo è per il NO, la comparazione degli articoli è stata fatta in modo più neutro anche su questa interessante pagina Internet…

Credo che in entrambi i casi, sia una lettura interessante perchè, come recita una delle più belle battute di Maurizio Crozza,  fatta lo scorso 4 Ottobre a Di’Martedì: “Referendum? Il Paese è diviso tra chi voterà Sì e chi invece ha capito la riforma costituzionale.”

libronoriformaboschi300

32 thoughts on “Un libro gratuito vi spiega la riforma costituzionale.

  1. La cosa che fa specie è che si sia associato un referendum su una modifica alla Costituzione con l’Ok (mi piace?) a proseguire del governo. Un comportamento ai limiti, davvero da rimarcare. Allora tanto valeva porre una questione del tipo “preferite i maglioni scollo a V o a girocollo?” se la scusa era ed è il mi piace al governo attuale.

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    • Avrei preferito che mi avessero chiesto se preferivo lo scollo a V o girocollo. Nel caso di vittoria del “SI” al massimo avrei rischiato di avere un maglioncino che non mi piace. In questo caso rischiamo di trovarci con una dittatura soffice… lavata con Coccolino ma pur sempre una dittatura….

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      • Ma infatti… Il mio era un esempio ammetto scemo… non è il numero di parlamentari che mi preoccupa, ma chi li sceglie e che poteri hanno a non essere valido. In più ci hanno piazzato la cosa del “e io me ne vado”!

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    • Dalla raccolta di firme per i referendum sull’acqua pubblica in poi questo blog si è sempre occupato di politica… perchè volenti o nolenti la nostra vita è influenzata da quello che decidono nei palazzi del potere. E la politica si fa con i referendum ma anche col carrello della spesa, tutti i giorni, come ho scritto più e più volte (ad esempio qui e qui). Il fatto che alcuni lettori non l’abbiano ancora capito mi demoralizza alquanto, vuol proprio dire che quando scrivo non riesco a spiegarmi per niente.

      Comunque grazie a Dio ognuno col suo blog è libero di farci quello che vuole! Può anche ritirarsi in una torre d’avorio a verseggiare. L’ultima cosa che vorrei io nella mia vita è fra duecento anni ricevere le maledizioni di qualche adolescente brufoloso costretto a studiare una mia poesiuola finita per caso in un sussidiario! 😀

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          • Di nuovo , ho scritto un libro contro gli ogm insomma molto sensibile alle politiche ambientali e sociali. Solo che questa volta si è creato un clima di odio di contrapposizione che diventa difficile o quasi impossibile spiegare le ragioni di uno edell’alro schieramento

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            • Si parla di cambiamento della costituzione con una leggerezza incredibile il cambiamento riguarda il capitoloV che nel 2001 fu modificar da D’Alema per dare maggior spazio alle regioni. Un discorso troppo lungo da sostenere in un blog come il nostro questo volevo dire e quindi chi grida più forte chi insulta ha maggior spazio e visibilità. Non è il tuo caso ma guarda succede. Questo incontro tra il rosso è il nero come dice il grande filosofo francese henry levy porta a un populismo incredibile e come dice sempre lui il triste pagliaccio Grillo va a nozze con la banda Casaleggio che monopolizza internet con i suoi blog di insulti

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              • Sinceramente il primo che ha usato il referendum, non per la costituzione, ma per un plebiscito su se stesso è stato Renzi… Da lì a venirne fuori un duello all’ultimo sangue che esula dalla Costituzione è stato un attimo!
                A parte il fatto che questa riforma non mi piace perchè trovo che porti ad una deriva troppo autoritaria, penso che tutto l’aggrovigliarsi della politica su riforme e legge elettorale serva a tutti i partiti per prendere tempo e non occuparsi dei veri problemi del paese (disoccupazione, dissesto idrogeologico, sanità, pensioni, futuro dei giovani, migranti, etc…).
                Comunque ho dato un’occhiata al sito dei V.A.S. …mi sembra che non siano molto d’accordo con te!

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  2. Due indicazioni interessanti per chi ha ancora dubbi.
    Come sempre pronto a dare informazioni, caro Marco!!
    Poiognuno deciderà e voterà, SI SPERA,, con consapevolezza, anche se la frase di Crozza la dice lunga a proposito….😀
    Il like del “mi piace” ovviamente è per le indicazioni che dai sempre, che ognuno può condividere in casi come questi oppure no,non certo per il Referendum o per il Governo e Company della Politica tutta, nessuno escluso….
    Salutoni, Pat

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    • Grazie mille Pat! E’ logico che ognuno decida in sua coscienza se andare a votare e cosa votare. Io cerco di ascoltare tutte le campane e di farmi un’idea. Poi mi piace anche scriverne sul blog e parlarne con tutti!

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