Genitori apprensivi?

Nella palestra dove vado a fare daoyin e taiji in queste settimane ci sono i centri estivi e così mi capita di vedere i lavoretti che fanno i bambini nel pomeriggio. Il tema della scorsa settimana doveva essere l’istruzione nel mondo, visto che mi sono imbattuto in questo cartello. L’ho trovato bellissimo e ho voluto fotografarlo per condividerlo con voi… Purtroppo la foto è stata fatta al volo col cellulare e la qualità lascia un po’ a desiderare. Spero che ingrandendola, anche se si sgrana, si capisca il senso… L’ultimo disegno (purtroppo poco leggibile) riporta la minima percentuale di bambini che in Italia vanno a scuola da soli, rispetto alla Germania e al Regno Unito.

In effetti il diritto allo studio è proprio pericoloso… Per questo molte mamme italiane (anche nel centro di Firenze) portano a scuola i figli col SUV!

Foto "Genitori apprensivi?" by unpodimondo

Foto “Genitori apprensivi?” by unpodimondo

10 thoughts on “Genitori apprensivi?

  1. Ma sai che mi sono chiesta non so più quante volte – notando proprio la quantità di auto, SUV in particolare, che affolla gli ingressi delle scuole – se davvero tutti questi bambini abitano lontano da casa da necessitare un passaggio scortato fino all’ingresso della scuola. Vero è che certi genitori andando al lavoro sono di strada e accompagnano i bambini il ché anche un modo per trascorrere altro tempo con loro. Ce ne sono così tanti che sono di strada? E’ altresì vero che i tempi sono cambiati e ci si sente meno sicuri a lasciarli andare da soli. Laddove trattasi di qualche centinaio di metri mi sembra davvero eccessivo…lo scrivo però con estremo pudore: non sono genitore e non vivo quindi le relative preoccupazioni. Mi piace il tuo vito alla riflessione nella speranza che possa raggiungere, anche grazie chi ti legge🙂 , più genitori possibili. Grazie Marco!

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  2. Guardando questi cartelloni mi è ritornata in mente la mia infanzia. D’estate la Chiesa organizzava il “grest”, che era una serie di attività ludiche per bambini ed adolescenti e che occupava mezza giornata. Ci andavamo tutti, compresi chi aveva un genitore a casa che poteva accudire il figlio, e non solo chi aveva entrambi al lavoro. Ci si andava a piedi. La Chiesa distava da casa meno di un chilometro e la strada non era trafficata. Si trattava temi del genere, cioè il diritto allo studio, il diritto al gioco, la religione nel mondo, l’uguaglianza… E si facevano cartelloni del genere.
    A parte ciò ho intrapreso l’abitudine di andare a scuola con i mezzi solo con l’inizio del liceo, poichè distava da casa 10 chilometri, e a piedi veniva un pò difficile. Però con l’avvento dei SUV credo che ci sia spacconaggine fra la compagine genitoriale, anzichè l’esigenza effettiva di accompagnare il figlio a scuola in carenza di mezzi. Insomma. Se proprio uno non vuole prendere il pulmino, che lo si accompagni con una banale city car, che senso ha sfoggiare il macchinone?
    Non ricordo bene, ma ad un film, per la precisione di Brignano, l’attrice che fungeva da figlioletta disse (le parole esatte non me le ricordo) che gli uomini regalano l’auto alla propria moglie in base al numero delle corna che esse detengono. Maggiore è il volume dell’auto, più sono le corna che esse portano. Non so se sia vera una frase del genere, sta di fatto che si può statisticamente provare che chi ha un SUV fra le mani si sente il padrone dell’universo, appropriandosi il diritto di negare la libertà di movimento al resto della cittadinanza. Può darsi che la mia sia solo invidia, ma se avessi soldi da spendere preferirei un’ibrida, di ridotte dimensioni, che viaggia ad energia elettrica.

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    • Il Suv credo che sia soltanto puro esibizionismo e sfoggio di una ricchezza volgare. Credo che i fuoristrada abbiano un senso per i malgari sulle Alpi o per i pastori in Barbagia. Chi usa il SUV in città va solo compatito…

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      • O semplicemente cerca di affermarsi nella società. Pare infatti che si trovi credito e consensi quando si possiede un oggetto costoso. E’ come affermare superiorità rispetto al resto del popolo e dimostrare di fare le cose alla grande. Posso capire quando una persona svolge un lavoro che richiede per comodità l’avere un SUV (ad esempio un rappresentante che viaggia molto), ma acquistarlo per sfoggiarlo davanti scuola…

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  3. L’Italia è il paese dei genitori apprensivi ed oppressivi, ne stavo parlando giusto poco fa con un collega papà.. difficile farsi una ragione del fatto che se altrove i figli arrivino comunque all’età adulta senza tutte le ansie e precauzioni di cui sentiamo l’obbligo di doverli investire noi.. Il terrorismo lo abbiamo già da molto nel nostro quotidiano. Un terrorismo veicolato dai mass media, martellante, continuo, ossessivo.

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    • Forse è un problema geografico: nei paesi latini i genitori sono troppo apprensivi, soprattutto le mamme sono eterne chiocce. In Germania, Austria e più generalmente nei paesi Nord e Centro europei mi sembra che i ragazzini siano più autonomi.

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