Un mondo feroce.

Foto "Vendesi nr.1" by unpodimondo

Foto “Vendesi nr.1” by unpodimondo

Come già sapete cammino e corro… Se quando vado a correre sono concentrato soprattutto su me stesso e sulle sensazioni che la corsa trasmette al mio corpo, quando vado a camminare sono molto più rilassato e mi godo l’ambiente naturale che sto attraversando. Così ogni tanto mi capita di porre l’attenzione a piccoli dettagli a cui magari correndo non avrei mai fatto caso e… se mi ispirano, tiro fuori il telefonino e scatto una foto.

L’altro giorno camminavo in campagna e ho notato i due cartelli della foto sopra che indicavano un terreno in vendita. La cosa non sarebbe stata interessante se, sotto al cartello più basso, non ci fosse stata un’aggiunta alquanto pittoresca… quella della foto sottostante…

Foto "Vendesi nr.2" by unpodimondo

Foto “Vendesi nr.2” by unpodimondo

Questa foto, che fa il paio con quella del post sulle cacche canine del mese di Aprile (qui l’articolo), mi ha fatto molto riflettere. In entrambi i casi, che non mi interessa per niente approfondire e quindi aldilà di chi possa aver torto o ragione, mi ha colpito molto la violenza verbale insita nei due cartelli e la mancanza di un minimo di pudore di chi li ha attaccati sulla pubblica via, pur sapendo di essere riconoscibile, almeno dai vicini di casa… (insomma se li attacchi sul muro di casa tua o sotto al tuo cellulare non serve Sherlock Holmes per scoprire l’autore).

Mi sono sembrati due esempi banali di come sia, nel secondo millennio, il rapporto di buon vicinato. Un rapporto così feroce da essere quasi da guerra di tutti contro tutti, dove ognuno è pronto a difendere con i denti il proprio recintino. Sicuramente si tratta di casi estremi che non vanno generalizzati ma se non sono proprio l’odio o l’invidia, forse il sentimento prevalente tra vicini è l’indifferenza e anche l’indifferenza non è proprio bella. Proprio nel momento in cui viviamo una crisi che ci attanaglia, invece di essere collaborativi ed aiutarci a vicenda per uscirne fuori, vediamo nell’altro un competitore o un nemico da cui difendersi, insomma qualcuno pronto a rubarci l’osso. Non ci passa nemmeno per l’anticamera del cervello che questo individualismo estremo sia voluto dalle multinazionali che ci comandano e sia il frutto velenoso di decenni di liberismo, globalizzazione e di riduzione della vita umana a soli parametri economici e finanziari…

Forse potrebbe tornare più utile darci una mano reciprocamente invece di guardarci sempre di traverso. Magari potremo cominciare semplicemente salutandoci quando ci incontriamo in strada prima di chiuderci dietro la porta ed isolarci con i nostri stress, ognuno nel proprio appartamento. Non trovate assurdo avere più amici su Facebook che nella strada in cui abitiamo?

Vi lascio con questa foto, scattata a poche centinaia di metri dal cartello del post… Che la bellezza della natura possa farci rilassare tutti!

Foto "Fiori" by unpodimondo

Foto “Fiori” by unpodimondo

18 thoughts on “Un mondo feroce.

    • Hai perfettamente ragione… spesso facciamo di tutto per non incontrarci e quando ci incontriamo facciamo finta di non vederci! Ti racconto un aneddoto… accanto a casa mia vive una coppia con due bambini: col marito ci salutiamo sempre, la moglie invece non saluta mai.
      Con la moglie mi sono incontrato casualmente ad una lezione di yoga (ne parlo qui)… e magicamente da allora mi saluta sempre!

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  1. Io trovo molta delicatezza in quel “testina”. Quasi affettuoso. Scherzi a parte, sono d’accordo… si stiamo incanagliendo. E’ anche vero che a volte la maleducazione e il menefreghismo imperanti ti tirano fuori dai gangheri… io un pò di cartelli contro i proprietari di cani li ho dovuti mettere. Ironici, ma li ho messi… devo dire che hanno anche funzionato, almeno per un pò.

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  2. Sono d’accordo in parte con te, nel senso che l’aggressività e la chiusura verso gli altri sono molto diffuse. Però non trovo strano – anche se controproducente – che ciò avvenga ancor più in un periodo di crisi economica e non solo: anzi, la regola vuole proprio che sia la scarsità di risorse a generare attaccamento alla proprietà, paura dell’altro, diffidenza, chiusura, difesa. Più ci sentiamo insicuri e più tiriamo su barriere e puntiamo i cannoni. E’ normale. Come il povero tenero riccio dall’aspetto tanto “pungente” a dispetto della sua docilità..🙂
    Ricci a parte, di cartelli come quelli pubblicati da te è capitato anche a me di vederne in giro, e in realtà li capisco.. ci sono dinamiche (il padrone che lascia fare pipì e cacca regolarmente davanti al tuo cancello, il tizio che ti ruba la posta, quell’altro che ti imbratta il muro ecc.) che portano a una tale esasperazione che questo è il minimo.. C’è un circolo vizioso di rancori, e come spezzarlo..? Far finta di nulla, con chi continua a darti contro..?

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    • La tua analisi non fa una piega ma, come scrivevo sopra a giomag59, credo che siano più efficaci dei cartelli ironici che allo stesso tempo evidenziano il problema e lo sdrammatizzano. Ti racconto un aneddoto capitatomi lo scorso anno…

      Primo pomeriggio di una domenica d’estate, caldo asfissiante e strade deserte. Torniamo a casa e vediamo che al muro di casa nostra c’è un signore intento a fare pipì… Non potevo accettarlo ma non mi andava di incazzarmi, così non so come, m’è venuta un’idea al volo. Piano piano, senza farmi sentire mi sono messo dietro al signore e quando questi, dopo aver finito e ed essersi ricomposto, si è girato si è trovato davanti faccia a faccia con me. Intanto si è preso un bello spavento poi non ha avuto il tempo di fiatare perchè gli ho chiesto a bruciapelo l’indirizzo di casa sua. Alla sua domanda “Per cosa vuole il mio indirizzo?” gli ho risposto che volevo solo ricambiare la cortesia… visto che lui aveva pisciato al muro di casa mia io sarei andato volentieri a fare altrettanto a quello di casa sua. Si è vergognato come una bestia, s’è scusato e ancora quando lo incontro abbassa lo sguardo. Mia moglie da lontano rideva come una matta!

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  3. Che belle riflessioni le tue Marco, e se vuoi anche scontatissime, ma perché lo sono solo per noi? Perché la maggior parte delle persone continua a non riconoscere “il nemico” e lo identifica nel vicino, nello straniero, nel barbone? Perché condanna chi ruba una mela per fame e non chi ruba i soldi pubblici per avidità? Perché scende in piazza per negare diritti agli altri e non scende per difendere i propri? Che mondo brutto che sta diventando! Detto ciò, complimenti per il nuovo blog e grazie perché mi ritrovo spesso nei tuoi elenchi di nomination, non mi vedi spesso commentare ma ci sono sempre🙂

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    • Ciao Cri,
      concordo al 100% con la tua analisi… Ce la prendiamo con i poveracci che rubano la mela e che stanno peggio di noi e dimentichiamo chi tutti i giorni ci ruba il futuro con la corruzione… Sarà un caso ma leggevo che il governo francese ha approfittato del caos di Nizza per far passare per decreto e senza discussione parlamentare la legge sul lavoro che toglie i diritti ai lavoratori, contro cui c’era stata una bella mobilitazione del sindacato.
      Mi scuso ma anch’io spesso leggo e non rispondo… a volte magari leggo tutti insieme un mese di post di un blog… Anch’io ci sono anche se a vole non sembra.
      Buon fine settimana!

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  4. Io, nel mio piccolo e con le armi che mi sono più congeniali, continuo a “combattere” contro l’ “ignoranza”, la maleducazione, l’indifferenza: quindi saluto chi non conosco, sorrido, se posso aiuto, leggo e mi confronto…saranno le “armi” risolutive? Non so e non credo nemmeno che mi sia dato di saperlo. Sono convinta, per me, che Amore e quindi Bellezza d’Animo possano fare la differenza.
    Grazie Marco!

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  5. Quando è l’ultima volta che ho sentito una mamma dire: ” Non si butta la carta per terra. Saluta la signora. Lascia il posto a quell’anziano…”? Non ricordo. Tutti sono di fretta, tutto è scontato, permesso. Forse se ritornassimo ad insegnare, dando il buon esempio, un po’ di gentilezza e buona educazione … Un saluto.

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    • La mancanza di educazione e di rispetto è gravissima… Guarda come sono trattati gli insegnanti: una volta venivano rispettati adesso devono difendersi sia dai ragazzi che perfino dai genitori!

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