Nuova raccolta di materiale per i profughi di Idomeni

Foto "Idomeni" by Mario Fornasari - flickr

Foto “Idomeni” by Mario Fornasari – flickr

Il Comune di Scandicci (Fi) e la Pubblica Assistenza Humanitas di Scandicci hanno deciso di sostenere la raccolta di beni della Fondazione Time4life International che si occupa dei bambini che vivono nel campo profughi di Idomeni al confine tra Grecia e Macedonia.

Vengono raccolti i seguenti materiali:

  • Latte in polvere (di qualsiasi marca).
  • Vitamine (non liquide) per bambini.
  • Carne e pesce in scatola (non maiale).
  • Tachipirina in gocce.
  • Pannolini per bambini.
  • Zaini e borsoni da usare come contenitori.
  • ciabattine tipo Crocs nuove o usate fino al numero 40.
  • Torce, tende e materassini da campeggio.

La raccolta sarà effettuata da lunedì 2 a giovedì 11 maggio 2016 nei seguenti orari:

  • Dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 19.00 nell’atrio del palazzo Comunale di Scandicci, in Piazzale della Resistenza.
  • Il 7 e l’8 maggio 2016 durante le celebrazioni del patrono San Zanobi al Castello dell’Acciaiolo, presso la postazione di raccolta della Pubblica Assistenza Humanitas, dalle 16.30 alle 19.00.

Il materiale raccolto sarà trasportato a Idomeni dai Volontari della Pubblica Assistenza Humanitas di Scandicci con una missione che partirà il 13 maggio.

Per informazioni sulla raccolta:

Foto "Idomeni village" by Nonviolent Peaceforce

Foto “Idomeni village” by Nonviolent Peaceforce

7 thoughts on “Nuova raccolta di materiale per i profughi di Idomeni

  1. Che bello leggere di queste iniziative!
    La società dove lavoro sta sostenendo da molti anni l’istruzione di alcuni bambini nepalesi. Credo che i primi ormai siamo dei giovanotti! 💞
    Dal terremoto sono stati intensificati gli aiuti e da alcuni giorni ci hanno chiesto degli indumenti x bambini dei 7 ai 10 anni.
    Sono cose bellissime, che seguiamo di persona con visite sul posto. Danno tanta soddisfazione 💟

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    • Quella delle adozioni a distanza è una bellissima esperienza che consiglio a tutti. Ne abbiamo avuta una in India che si è conclusa lo scorso anno: abbiamo sostenuto una bambina per tutto un ciclo scolastico dai 5 ai 15 anni. Alla fine del ciclo volevamo restare in contatto ma almeno per ora non ci siamo riusciti: sembra che la famiglia non viva più all’indirizzo che abbiamo noi. Dallo scorso anno ne abbiamo attivata un’altra in Uganda, mentre mia suocera ne ha una in Burkina Faso di una ragazzina seguita da quando aveva 6 anni.

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      • Dopo tutto quello che si sente dire in giro in tema di aiuti umanitari, uno è scoraggiato. Davanti casa ci sono due cassonetti gialli per la raccolta di indumenti. Lo sai che molto spesso li ritrovo sulle bancarelle da mercato, lì dove vendono la roba “vintage”? Ti fa onore crederci e diffondere la parola!

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        • E’ normale ritrovare il contenuto dei cassonetti gialli sulle bancarelle del vintage perchè le associazioni che raccolgono i vestiti fanno una cernita e li rivendono per finanziare vari progetti di solidarietà. Ad esempio a questo link (http://www.caritasfirenze.it/progetto-ri-vesti-abiti-usati.html) puoi leggere della raccolta dell’abbigliamento a Firenze. In fondo alla pagina c’è scritto:

          “La raccolta avviene per mezzo dei circa 350 cassonetti, distribuiti su tutto il territorio della Area Metropolitana di Firenze. Gli indumenti vengono trasferiti con i mezzi della Cooperativa presso gli impianti di recupero/smaltimento, che si occupano poi della cernita e della successiva rivendita del materiale raccolto. È importante ricordare che il fine della raccolta è la commercializzazione del materiale rivendibile per il finanziamento di progetti di solidarietà.
          Chi, invece, desidera donare vestiario affinché venga distribuito direttamente a persone bisognose, può trovare l’elenco delle Parrocchie che svolgono questo servizio”.

          Io ad esempio gli abiti smessi li porto a Mani Tese che li rivende in un loro proprio mercatino dell’usato e poi impiega i soldi per progetti nel Terzo Mondo. Noto però che molte persone buttano ancora gli abiti nei cassonetti dell’indifferenziata che finiscono in discarica o nell’inceneritore. Prima dell’inceneritore va benissimo pure il cassonetto giallo!

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          • Io credevo andassero ai bisognosi, non al mercato. Per questo non credevo molto nei progetti di solidarietà… Buono a sapersi. Informarsi è forse il modo migliore per non cadere in dubbi. Grazie!

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