Come ho (almeno per ora) sconfitto l’ipertensione senza farmaci – Seconda parte.

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Foto “heartbeat” by Rosmarie Voegtli – flickr

Nella precedente puntata vi ho raccontato che a Ottobre 2014 ero stato alla Medicina dello sport e avevo fatto la figura del “piffero di montagna che andò per suonarle e fu suonato”… Partito per avere il certificato agonistico per ricominciare a correre, fui fermato a causa di ipertensione. Immaginate la delusione ma ….il peggio doveva ancora venire!

Dal cardiologo e dintorni.

La prima cosa che dovevo fare era l’holter pressorio delle 24 ore e successivamente la visita dal cardiologo con Ecg, ecocolordoppler e altre amenità. Nell’attesa degli appuntamenti avevo cominciato a misurarmi la pressione a casa, più volte al giorno. Rispetto a quanto trovato alla visita alla medicina dello sport, era sempre più bassa…e la cosa mi mandava in bestia, perchè so che da sempre, quando vedo un camice bianco mi agito e mi viene l’ansia. Diciamo che la massima stava sul confine in  alto tra la pressione normale e una leggera ipertensione: per capirsi, tirando una linea retta sui 140, saltellava di quà e di là come una bambina che gioca a campana.

Con queste premesse quando andai a fare l’holter pressorio delle 24h ero agitatissimo. L’infermiera ci mise del suo: mi mise l’apparecchio, aspettò la prima misurazione ed esclamò: «Signore, la sua massima è un po’ alta: 153!» Per farla breve passai 24h teso come la corda di un violino, ad ogni gonfiaggio del bracciale lo stress saliva alle stelle e alla fine l’holter venne sballato, soprattutto nei valori della notte che in realtà avevo passato insonne a rigirami nel letto, con quella santa donna di mia moglie che mi ripeteva ogni due minuti «Stai calmo, rilassati…»

Dall’holter alla visita del cardiologo passarono alcune settimane di stress allucinante. Solo il Daoyin in palestra mi rilassava un po’, ma erano solo due ore a settimana: troppo poche per calmarmi. Arrivai alla visita del cardiologo con la tensione a mille e già potete immaginarvi l’esito catastrofico. Il cardiologo decretò l’ipertensione e pure un’ ipertrofia del ventricolo sinistro che divenne oggetto di diatriba per i vari medici. Per il cardiologo e il medico di famiglia era sintomo di ipertensione avanzata e protratta nel tempo mentre per la dottoressa della medicina dello sport era solamente l’effetto degli allenamenti sulle lunghe distanze, tipico degli sport di resistenza come podismo, ciclismo, sci di fondo e nuoto. I tre dottori devono ancora trovarsi d’accordo ma vi anticipo già che non me ne importa niente perchè nel frattempo questa ipertrofia è totalmente scomparsa da sola, il che significa  che quasi sicuramente derivava da allenamento e non da ipertensione. E da allenamento deriva anche una lieve brachicardia a cui nessun medico ha dato peso (mediamente ho i battiti tra i 50 e i 60 al minuto, talvolta anche sotto i 50) …in fondo, come cantavano i Litfiba nella canzone “Febbre”, «il cuore è solo un muscolo» e se lo alleni diventa un muscolo allenato (che in medicina si chiama cuore d’atleta).

Alla fine della visita uscii dallo studio del cardiologo con i seguenti esiti:

  • Avevo una serie infinita di esami e analisi da fare.
  • Dovevo perdere peso (tanto).
  • Non potevo più correre per almeno 6 mesi, ma dovevo camminare almeno 45 minuti al giorno tutti i giorni.
  • Dovevo iniziare a prendere la pasticca per la pressione e questo è quello che mi faceva inca***are di più, perchè quando inizi con le pilloline poi non puoi più smettere per tutta la vita e andranno sempre ad aumentare…
  • Dovevo tornare da lui dopo 6 mesi.

Fine della seconda puntata… alla prossima!

Nota importante (la scrivo una volta per tutte).

Come scritto nella pagina “Note sul blog” (paragrafo “Su consigli alimentari, per il benessere e la salute.”) queste informazioni sono di natura generale e a scopo puramente divulgativo, derivanti da esperienze personali. Pertanto queste informazioni non possono sostituire in alcun caso il parere di un medico… Insomma leggetevi tutta la nota qui  …e non smettete da soli le vostre pillolette!

Tutte le puntate:

13 thoughts on “Come ho (almeno per ora) sconfitto l’ipertensione senza farmaci – Seconda parte.

  1. Ciao Marco, questo anno a pasqua ( ero per la prima volta preocupata per la mia salute ) avevo preso una broncopolmonite bilateale, si come io ho anche la diabete a causa della broncopolmonite si ha anche sconfigurato la glicemia sono arrivato a 640.. andavo nel coma clicemico con difficolta di respirare … e nella rianimazione avevo anche un arresto cardiaco.. insomma mi hanno trovato un sco di cose in questi 15 giorni in ospedale e anche la pressione alta (non avevo mai la pressione alta nella mia vita ) e penso che era il stress di tutto questo che mi e capitato… dovevo prendere il trialtech la mattina alle 7.. con il fatto che alle 9 di mattina ero stanca e tornavo al letto.. andavo avanti per un mese e ero sempre stanca e non ero capace di stare in piedi… poi mi sono detto toglio questa pastiglia e sopratutto ho smesso di controlare eccessivamente la pressione, evito tutto quello che mi stressa.. ho ripreso le mia passeggiate con Tatanka e mi rendo conto che devo satre lontano dai medici che mi fanno stressare😀 sono anche riuscita di tenere la mia diabete sotto controllo senza nessun farmaco😉

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  2. Ti seguo con interesse anche perchè pur avendo io la pressione bassa ho numerose extrasistoli al cuore e quindi ogni volta che ho un “attacco” mi agito peggiorando la situazione!!! Ed è successo proprio mentre facevo la visita sportiva agonistica… l’attività fisica aiuta moltissimo ma se c’è il cuore di mezzo bisogna essere certi di non esagerare negli sforzi… camminare è sicuramente salutare e molto quindi va bene così…. aspetto il seguito😉

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