McDonald’s rifiuta un panino ad un ragazzo down per 25 centesimi.

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Foto “No Mcdonald’s” by Barb Dybwad – flickr

Secondo Wikipedia (qui) McDonald’s è la più grande catena di fast food del mondo con un fatturato, dati del 2012, di  27,56 miliardi di dollari… (lo scrivo così perchè non vorrei imbrogliarmi con le decine di zeri mettere dopo le cifre)… Però McDonald’s è anche la catena che a Cecina (Li) avrebbe negato un hamburger ad un ragazzo con la sindrome di Down per 25 centesimi di euro. Fortunatamente altri clienti, più sensibili dei dipendenti e dei gestori del fast food, hanno messo mano al borsellino salvando il ragazzo da una situazione veramente umiliante, … Ecco cosa ha scritto il Tirreno:

Gli mancano pochi centesimi, niente panino al ragazzo down. Cecina: il caso al McDonald’s, un altro giovane in fila alla cassa gli ha dato i soldi che non aveva. Proteste su Facebook, il titolare della paninoteca: «Mi dispiace, ma non c’è stata discriminazione»” di Maria Meini.

CECINA. Gli mancavano pochi centesimi, ma la risposta è stata inflessibile: niente panino. È successo all’ora di pranzo di martedì 3 al McDonald’s di Cecina. Una scena che non è passata inosservata ad alcuni ragazzi in fila alla cassa della paninoteca di via Montanara, che hanno espresso il loro sdegno attraverso un messaggio sulla nostra pagina Facebook. Anche perché il panino negato era quello di un ragazzo down. Il giovane aveva preso un menù da 7 euro e 65, con una coca grande e quattro cheesburger, e ha pagato con un buono pasto. Gli mancavano 25 centesimi. Si è frugato nelle tasche ma non arrivava alla cifra, mancavano ancora pochi spiccioli. La cassiera si è rivolta alla caporeparto, e gli ha dato la risposta negativa: dobbiamo togliere un panino.

Ma dietro al ragazzo un altro giovane in fila si è subito offerto di pagare la cifra mancante: 15 centesimi (o forse addirittura 5 secondo altri due testimoni che ci hanno contattato su Facebook). Ha aggiunto le monetine e il giovane down ha potuto riavere il suo menù completo e si è seduto a un tavolo per mangiare.
Una scena che è durata pochi minuti, ma alcuni ragazzi in fila alla cassa hanno assistito con imbarazzo, e hanno affidato a Facebook il loro sdegno. «Possibile – raccontano – che con tutta la carne che viene buttata ogni giorno nella spazzatura un ragazzo down non possa avere il suo hamburger per pochi centesimi? È una cosa intollerabile. Eravamo pronti ad aiutarlo, ci ha preceduto il ragazzo in fila davanti a noi. Quando ha visto che aveva svuotato le tasche e gli mancavano cinque centesimi si è subito offerto di darglieli. Ma il punto è: se il giovane down fosse stato solo, se non ci fosse stato nessuno pronto ad aggiungere quei pochi centesimi mancanti, il personale della paninoteca gli avrebbe negato il panino».

Abbiamo interpellato il titolare del McDonald’s di via Montanara. Roberto Creati ha fatto una verifica perché martedì 3 non si trovava nel negozio di Cecina e molto correttamente ci ha ricontattato dopo aver parlato con il personale della paninoteca, confermando l’accaduto e fornendo la sua spiegazione. «Il giovane – racconta – intorno alle 12,30 si è presentato alla cassa con un menù da 7,65 euro, comprendente una coca grande e quattro cheesburger. Ha pagato con un buono pasto, da cui mancavano 15 centesimi. La commessa ha chiesto cosa fare alla manager e ha fatto quello che facciamo con tutti: gli ha detto di lasciare un panino, ma un altro ragazzo in fila gli ha dato i 15 centesimi e ha potuto riavere l’intero menù».

Non si poteva fare un’eccezione? «Non c’è niente di particolare in questo comportamento – dice Creati -: ci sono prezzi fissi esposti, e noi applichiamo le stesse regole con tutti, altrimenti sarebbe razzismo al contrario. C’è da dire poi che una commessa passa centinaia di scontrini al giorno e mi ha detto che non si è accorta che il ragazzo fosse down. Ma ci tengo a dire che non c’è nessuna discriminazione. Anzi, se il ragazzo o i suoi familiari si sono risentiti mi piacerebbe poterci parlare proprio per dire loro che non c’è stato nessun intento discriminatorio. La cosa si è risolta in modo talmente veloce, con l’intervento dell’altro ragazzo che ha aggiunto la cifra mancante, e senza proteste, che il personale non ci ha neppure fatto caso. Ma, ripeto, mi dispiace, e parlerei volentieri coi familiari per poterli rassicurare».

Uno dei messaggi-testimonianza postati sulla nostra pagina Facebook [ovvero del quotidiano il Tirreno]

Mi trovavo in cassa a pagare il mio menù. E accanto a me, nell’altra cassa, si trovava un ragazzino down che aveva ordinato il suo menù. Ma al momento di pagare gli mancavano pochi centesimi. Quando lui gli ha detto di non avere altri soldi la cassiera, dopo aver consultato la responsabile, ha deciso di togliere il panino dal menù del ragazzo (a quel punto un ragazzo che era dietro di lui ha anticipato me e altri ragazzi offrendosi di pagare la differenza). Ma se questo ragazzo fosse stato da solo? Avrebbe dovuto rinunciare al suo panino per pochi centesimi? Possibile che un azienda come McDonald’s non possa rinunciare ad un buco di qualche centesimo per non negare ad un ragazzo disabile un menu completo quando vengono buttati quintali di carne al giorno da McDonald’s?

tratto dall’articolo “Gli mancano pochi centesimi, niente panino al ragazzo down” di Maria Meini pubblicato su Il Tirreno del 3 Marzo 2015.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano della vicenda le persone che lavorano e/o vivono quotidianamente con i ragazzini down, perchè credo che se da un lato è doveroso integrarli al meglio delle loro possibilità, non possiamo essere così insensibili da non capire che sono ragazzi che comunque meritano attenzioni particolari e un minimo di buonsenso… Il rispetto ferreo delle regole e la scusa del “razzismo al contrario” mi sembra invece che nascondano una totale mancanza di sensibilità da parte del personale del fast food.

Qui mi fermo e non aggiungo altro, anche perchè quando leggo di “gente che ha soltanto obbedito e rispettato le regole”,  non saprei dire perchè, ma di solito mi viene in mente la città di Norimberga…

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15 thoughts on “McDonald’s rifiuta un panino ad un ragazzo down per 25 centesimi.

    • Fossimo in Scandinavia dire che “le regole son regole” avrebbe un senso, dirlo in un paese come l’Italia è ridicolo… Comunque in certi casi è proprio il buon senso che manca!
      E poi credo che, con le giornalate che hanno avuto (Il Tirreno, La Repubblica, Il giornale, Huffington Post, etc…) era meglio rimetterci 25 centesimi che tutta la faccia!

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  1. D’accordo che il personale debba seguire delle regole, però non si può nemmeno generalizzare, non voleva il pasto gratis, mancavano solo pochi spiccioli. Mah…. viviamo nel mondo dello spreco da molti punti di vista e poi capitano cose di questo genere!!

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  2. Già, da una parte Ronald McDonalds fa le case per genitori vicini ai ospedali per bambini molto malati… dall’altra parte non posso giudicare nessuno… non era mica lui stesso a negre al gragazzo down il pannino era un suo dipendente…

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    • Premesso che le case vicine agli ospedali siano preziosissime per quei genitori che stanno vivendo la tragedia di un bimbo malato, credo queste che siano per McDonald’s semplicemente un’operazione di marketing: una cosa che sta nel mezzo tra il filantropico e greenwashing…

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        • Ciao,
          forse mi sono spiegato male… Non ho la più pallida idea del fatto che le case siano gratis o meno. Mi auguro che lo siano, anzi voglio proprio credere che siano davvero gratis.

          Quello che volevo dire io è che, facendo le debite proporzioni, per un gigante economico come McDonald’s aprire queste case (in Italia sono 4) è un po’ come se io dessi 1€ al primo lavavetri al semaforo… Spendo poco, faccio bella figura e poi, una volta messa a posto la coscienza, torno alle mie attività quotidiane! Secondo me è soprattutto una bella operazione di marketing! Facessero (anche) cibi più sani e rispettassero più l’ambiente, magari sarebbe ancora meglio…

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          • non vorrei dire ora una stronzata… allora 4 anni fa eravamo a McDonald’s (prima di diventare vegani) e li ho visto un deplian al riguardo delle casa MacDonalds, e si pò dare una offerta vivino alla cassa… ecco ora mi domando uno che incassa chi sa quanti milioni al anno… non pò fare da solo queste case, come gesto d’amore per i bambini amalati??? Io non so se si paga li dentro o sono gratis… ma, ora devo informarmi al riguardo per saperene di più

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    • Ciao e grazie del commento! Ad essere sincero anch’io mi sono chiesto cosa facesse con tutti quei panini ma non l’ho scritto perchè non era quella la cosa rilevante dell’articolo.
      Oddio, essendo a Livorno sarebbe meglio che i ragazzi, invece di andare al Mc mangiassero l’ottima cecina (torta salata di ceci) oppure il “5 e 5” ovvero il panino con dentro la suddetta cecina…

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