Prezzi differenziati per sesso: in Francia la tassa sulle donne.

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Foto “Monoprix, après l’averse” by Damien Roué – flickr

Su change.org ho trovato una petizione francese che ha destato la mia curiosità. La storia parte dalla catena di supermercati Monoprix e in particolare dai rasoietti bilama in plastica da gettare. In questo supermercato sono in vendita gli stessi rasoi, fatti dalla stessa ditta, ma differenti per colore: azzurro per lo sbarbamento dei maschietti e rosa per la depilazione delle femminucce. I sacchetti dei rasoi costano rispettivamente 1,72€ quello azzurro e 1,80€ quello rosa, ma c’è una piccola differenza: nel sacchetto dei maschi ci sono 10 rasoi mentre in quello delle femmine ce ne sono soltanto 5 e perciò le signore pagano il doppio per lo stesso rasoietto di plastica, solo per averlo di color rosa.

Il collettivo femminista Georgette Sand ha fatto due conti e ha verificato su molti oggetti una differenza di prezzo basata sul sesso: dal gel per la rasatura ai deodoranti, dai saponi agli shampoo per finire con i giocattoli. La situazione è subdola perchè i prodotti spesso non sono affiancati ma in scaffali e reparti separati per cui è difficile fare il confronto. In media i prodotti femminili costano di più di quelli maschili e alla fine dell’anno le signore spenderebbero circa 1.130€ in più dei maschi nonostante anche in Francia gli stipendi delle signore siano più bassi di quelli dei signori.

A questa differenza di prezzo il collettivo Georgette Sand ha dato il nome di Womantax e ha aperto il blog http://womantax.tumblr.com/ dove raccoglie tutte le foto e dove potete confrontare le differenze di prezzo fra articoli maschili e femminili. Ci trovate veramente di tutto: perfino gli ovetti kinder!

La catena Monoprix si è giustificata dicendo che le differenze di prezzo non dipenderebbero dal sesso ma dai volumi di vendita e perciò i maschi spenderebbero meno perchè si radono di più e consumano più rasoi…

A questo link potete firmare  la petizione su change.org

Foto tratta dal Blog http://womantax.tumblr.com/

Foto tratta dal Blog http://womantax.tumblr.com/

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10 thoughts on “Prezzi differenziati per sesso: in Francia la tassa sulle donne.

  1. La soluzione l’hanno a portata di mano: basta raddoppiare il prezzo dei rasoi maschili, cioè una cosa che qui in Italia han fatto da un sacco di tempo, perchè sotto i 3,50 € ci sono solo i monolama per pelurie tenere 😉 A proposito perchè i prezzi dei rasoi sono aumentati così tanto?

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  2. allora adesso vi spiego una cosa fondamentale dei rasoi uomo e di quelli donna, i primi sono più aggressivi, con lame più affilate “ per tagliarti meglio, bambino mio! “ mentre quelli che uso io sono con lame confortate da un pre lama all’aloe e altre amene stupidaggini, così che la “ tenera “ peluria che ci riveste in alcuni mesi – specie quelli invernali, modello moglie dello yeti – possa cadere sotto le succitate lame con tutta la dolcezza del caso. capito, rudi maschietti? 😀 e poi qui il problema non si pone – differenza di prezzo – perché i miei maschi coltivano da sempre belle barbe e io pure! 😀

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    • Io la mia l’ho ricevuta Lunedì scorso via DHL. Mia moglie, che ha a che fare con i corrieri per lavoro, dice che molto probabilmente Fairtrade (o il produttore che ha fatto il caffè per loro) hanno un contratto con quel corriere per la distribuzione in tutta Italia e che perciò hanno usato lo stesso corriere anche per le lattine. Non sono per niente pratico ma mi sembra di aver capito che potrebbero avere una specie di contratto a forfait per distribuire alle botteghe e che quindi far portare anche le lattine non dovrebbe aver comportato grossi aggravi di costi.
      E’ solo un’ipotesi…

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  3. Si, anche qui in Italia i prezzi sono differenti o, per lo meno, dipende da ciò che compri. i rasoi femminili sono più cari di quelli maschili usa e getta, ma hanno una particolarità. Quelli da donna hanno una striscia di aloe vera che aiuta la depilazione e previene gli arrossamenti. inoltre se ben utilizzati una confezione dura più di un anno, rispetto a quelli maschili che durano la metà. Anche gli shampoo (la maggior parte sono femminili) costano almeno 20 cent in più, o i deodoranti, o le creme. Ma dipende tutto dalla marca, dall’uso che se ne fa e dal punto vendita. Io mi trovo bene con i prodotti del discount. Li ho provati più volte e rispetto alle marche ho un risparmio del 30%. Inoltre molti prodotti provengono da una filiera cooperativa, che in realtà non è altro che l’unione degli stessi brand che vendono prodotti in formato anonimo. Lo shampoo invece lascia desiderare. Abituata ai prodotti professionali preferisco rivolgermi alle marche buone, spendendo qualcosa di più. Stessa cosa per le creme del viso. Per il resto credo che si dovrebbe firmare una petizione anche qui, visto che, a differenza della giustificazione francese, qui in Italia il prezzo è più alto perchè fa leva sulla sensibilità femminile… Ovviamente non sulla mia!

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  4. Ho letto il blog francese che mi hai proposto. Mi sa che qualche volta farò un post anche io se riscontro delle anomalie del genere… Fin ora non credo che ci siano differenze negli ovetti kinder, nelle patatine e nei giocattoli. Ma secondo me sui dentrifrici e sulle creme qualche differenza ci sarà.

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